Paesaggi di seta, Venerdì 5 alle 17, Social Store, Trento

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Ci siamo. Vi aspettiamo domani alle 17 presso il Social Store, via Calepina a Trento, per l’inaugurazione di “paesaggi di seta”

Kimono per il vostro nuovo guardaroba, i nostri piccoli oggetti di design giapponese che arricchiscono la vita quotidiana, bellissimi libri e fumetti di autori giapponesi, degustazione del tè, mostra fotografica di paesaggi giapponesi.

Ce n’è per tutti!

Due settimane in viaggio per il Giappone
Un evento, un itinerario per avvicinare alla cultura e al fascino del Giappone.

Una piccola mostra mercato che raccoglie alcuni kimono uniti tra loro dal tema della rappresentazione del paesaggio.
Paesaggi fantastici che rimandano all’amore e al rispetto della cultura giapponese per la Natura, e paesaggi realistici che rievocano e tramandano miti e storia.

Libri, film e fumetti (Miyazaki, Hosada, Mizuki sono solo alcuni degli autori) un ampia e curata selezione proposta dalla Libroteka di via Mazzini.

Il paesaggio torna protagonista nelle immagini fotografiche proposte dall’associazione Yomoyamabanashi.

Sarà poi Wazars store – simplex munditiis con un’accurata selezione di oggetti ad introdurre lo stile giapponese con arte, design e artigianato

Venerdì 5 alle 17 vi aspettiamo all’inaugurazione con Noh il teatro del tè, che proporrà una degustazione.

Se prendete poi in considerazione l’idea di visitare dal vero il Giappone, Stefano di TravelConsultant.it studierà insieme a voi il vostro viaggio su misura.

Social Store
Via Calepina 10, Trento

 

Lezioni di futuro: scrittori e lettori anticipatori – 2 febbraio, 17.30, Trento

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Martedì 2 febbraio alle 17.30, la Biblioteca Civica di Trento ospiterà, nella Sala degli Affreschi, un evento culturale e divulgativo aperto a tutti e in special modo agli appassionati di fantascienza, di futuro e ai lungimiranti in generale.

Nel lontano 1941, Asimov inventava una scienza, la “psicostoria”, che consisteva nello studio statistico di ogni tipo di tendenza sociale.

Impiegando tecniche matematiche estremamente più progredite dell’epoca in cui scriveva, immaginava che la psicostoria prevedesse, con un elevato grado di precisione, i movimenti dell’intera società che avrebbero avuto luogo nel futuro, anche se il comportamento del singolo individuo umano sarebbe rimasto imprevedibile.

Partendo dalle suggestive letture di Roberto Maestri, si parlerà di una disciplina scientifica emergente che ha meritato il riconoscimento di una cattedra UNESCO e la prima conferenza internazionale con 260 relatori da 29 Paesi, ospitata recentemente a Trento (Anticipazione 2015).

Sul tema l’Università di Trento propone addirittura un master di secondo livello (Master in Previsione Sociale) dedicato ai professionisti interessati a nuovi strumenti di supporto alle decisioni strategiche. Rocco Scolozzi, uno dei fondatori della startup di Ateneo –skopìa che si occupa di “servizi di anticipazione”, introdurrà il Prof Roberto Poli, titolare della citata Cattedra UNESCO sui Sistemi Anticipanti.

Con buona pace di Asimov, nonostante i progressi tecnologici non si tratta (ancora?) di prevedere il futuro. Esso è e rimane imprevedibile. Il messaggio è che il futuro non si può prevedere ma si può pensare con metodo, per prepararci alle incertezze e per rendere più probabile il futuro desiderato.

Letture da Asimov, Huxley, Bradbury.

Il moderato bevitore di tè e l’appassionato amante della birra: metafore per un mondo post-imperiale

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L’unica maniera per sconfiggerci (e liberarci dagli schiavisti) è prendere il controllo del sistema economico-finanziario che sostiene la fazione sociopatica, tracotante e guerrafondaia, momentaneamente dominante, la quale può sopravvivere solo grazie ai tributi dei sudditi e delle colonie e, essendo insaziabile, finisce per generare gli anticorpi che la distruggeranno.

È esattamente quel che sta accadendo (China’s “One Belt, One Road”: Europe’s Strategic Interest to Drive the New Silk Road, BMW Foundation Herbert Quandt, 7 Sep 2015; China is dumping U.S. debt, CNN, 11 Sep 2015; Putin says dump the dollar, RT, 1 Sep 2015), anche grazie all’aiuto di:

– segmenti dell’establishment occidentale che dovremmo chiamare “dissidenti” e rischiano in prima persona, per patriottismo e per autentico umanitarismo (Julian Assange, nuovi documenti inediti fanno luce sulle indagini per stupro, l’Espresso, 16 ottobre 2015; Obama’s war on whistleblowers leaves administration insiders unscathed, Guardian, 16 marzo 2015);
– politici realisti e scafati che hanno fiutato il vento (Rift in Obama administration over Putin, Politico, 21 Oct 2015; Obama urges Turkey and Russia to drop row and focus on ‘common enemy’ Isis, Guardian, 2 Dec 2015; Merkel: “Area scambio con Russia”, TGCOM 24, 17 aprile 2015; Putin furioso: “Tu non sei Dio”. Prodi racconta quando…, Blitz, 2 dicembre 2015; Nicolas Sarkozy légitime l’annexion de la Crimée par la Russie, Figaro, 10 febbraio 2015; D’Alema: «All’estero non siamo più protagonisti. Arabia e Israele da alleati a problemi», Corriere, 11 gennaio 2016; Putin: «Vicino all’Occidente, rispetto Angela Merkel», Sole 24 Ore, 11 gennaio 2016);
– star ribelli e soft power (La confessione di DiCaprio: “Vorrei interpretare Putin”, Giornale, 17 gennaio 2016; Matt Damon guida il cast di The Great Wall di Zhang Yimou, 12 marzo 2015; China set to overtake U.S. as world No.1 in entertainment, Bloomberg, 8 Jan 2016).

Il resto dell’articolo lo trovate qui: https://medium.com/@stefano_fait/il-moderato-bevitore-di-t%C3%A8-e-l-appassionato-amante-della-birra-metafore-per-un-mondo-post-9467e41f5895#.itz31dec8

La “nuova” autonomia e un limitatore di velocità da disinserire al più presto

T#E a Bolzano 2

[…]

La riforma dello statuto delle due province resta un grande test di maturità per le popolazioni locali, la cartina al tornasole del grado di consapevolezza raggiunto.

  • Ci limiteremo a un restyling?
  • Ripareremo e rinnoveremo un sistema che era adeguato alle esigenze del secolo scorso ma non più a quelle attuali?
  • In altre parole, ci accontenteremo di un sistema che si troverà in una situazione in cui la complessità e il tasso di cambiamento esterni tenderanno ad eccedere la sua capacità di adattamento interna (come occasionalmente succede già ora)?
  • L’intento è quello di preservare surrettiziamente una società gerarchica, del comando e controllo, della metodolatria, della percezione del futuro come un’estensione lineare del presente, dell’autonomia verso l’esterno che si accompagna all’ingerenza, interferenza e dipendenza verso l’interno, nei rapporti coi cittadini?
  • Oppure possiamo anche ragionare sull’opportunità di impiegare l’autonomia per operare una rivoluzione copernicana che faccia emergere cittadini co-creattivi (cooperativi, creativi, protagonisti/leader), in modo tale che il Forum dei 100 sia solo il primo, timido passo di un percorso di maturazione collettiva?

Il resto del testo lo trovate su Medium

T#E a Bolzano

Partecipazione oltre il referendum

Francesco Palermo

sprechblasen(pubblicato sul quotidiano Alto Adige del 06 gennaio 2016)

Se il referendum sia o meno un’abdicazione della politica è tema ricorrente e irrisolto. La risposta dipende dall’impostazione culturale e ideologica e dalla tradizione giuridica. Certo è che anche il ricorso al referendum è una scelta politica. Indipendentemente dal fatto che sia una decisione meditata o una scelta dettata dall’incapacità di decidere altrimenti.

Il 2016 sarà un anno ricco di referendum. Dal piano locale (aeroporto e “progetto Benko”) a quello internazionale (nel Regno Unito sulla permanenza nell’Unione europea, la cd. “Brexit”), si celebreranno consultazioni importanti. E sulla stessa opportunità o possibilità di indirle si giocheranno i destini politici di molti governi (si pensi alla Spagna e alla Catalogna).

La forza del referendum è tutta politica. L’esito referendario ha comunque una forza maggiore rispetto a qualsiasi atto normativo, indipendentemente dalla sua natura giuridica, tanto che anche i quesiti meramente consultivi hanno una…

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Trentino, Alto Adige, le macroregioni, l’Eurasia

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[…]

L’Italia procederà verosimilmente nella medesima direzione.
Teniamo a mente due cose:
– ancora nel 2011–2012 la riforma regionale francese (legge del 16 gennaio 2015) sembrava remotissima;
la riforma francese è monca: alle maggiori competenze corrisponde un conferimento budgetario ridicolo (per tutte le regioni francesi è pari a quello della singola Catalogna — Les 13 nouvelles régions: des Lander à la française? RFI, 4 gennaio 2016);

Quale può essere il destino del Trentino, in questa prospettiva?
I quotidiani trentini hanno definito “gemellaggio” quello tra il Trentino e lo Sichuan. Ma lo Sichuan ha una popolazione equivalente a quella della Germania e un PIL che si colloca sopra quello della Lombardia e appena sotto quello del Baden-Württemberg.
Temo che i media dello Sichuan abbiano usato altri termini per designare l’accordo.
Più probabilmente nessuno se n’è accorto.

[…]

Nel medio-lungo termine, però, un Trentino che volesse conservare la sua vocazione di ponte tra culture e civiltà dovrebbe impegnarsi a prenderla sul serio — piuttosto che limitarsi a riempirsi la bocca di slogan e propaganda — e agire di conseguenza: una macroregione alpina che congiunga Baviera e pianura lombardo-veneta in un futuro in cui l’inglese si affermerà come lingua franca globale dopo aver assimilato centinaia di mandarinismi, arabismi e ispanismi (The future of language, Washington Post, 24 settembre 2015; Firefly–Serenity: why Chinese?).

Il resto lo potete leggere qui
https://medium.com/@stefano_fait/trentino-alto-adige-le-macroregioni-l-eurasia-644f7065ec45#.aq289jmnw

Presentazione del libro di Marco Politi, “Francesco tra i lupi”, martedì 26 gennaio, sala polifunzionale di Cognola

Videointervista alla designer-stilista Yayoi Nakanishi (mia moglie)

 

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http://www.wazars.it/

Intervista a Yayoi Nakanishi: poesia, creatività, intraprendenza.

mia moglie!

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By Barbara Gramegna

Ci sono persone che, pur non conoscendole, ti sanno fare capire come sono, basta un sorriso, due parole e l’entusiasmo che trasmettono.

Yayoi è una di queste.

Per i suoi natali giapponesi e per il fatto che come giovane donna, imprenditrice, vive a Trento, molti le chiedono le stesse cose e suppongo che, sebbene con dolce cortesia lei risponderebbe anche a me, potrebbe anche per una volta volentieri rinunciare.

Pertanto cerco di soddisfare un paio di altre curiosità, legate al suo essere donna, giapponese, creativa, coraggiosa imprenditrice, amante della vita e di tutto quello che è essenziale bellezza, almeno questa è l’idea che io mi sono fatta di lei.

Di questi tempi, grazie ad autori di successo, come Murakami, articoli sulle forme poetiche antiche come i tanka, apertura in diversi luoghi di locali ‘stile giapponese’, il rischio della banalizzazione e della generalizzazione rispetto alla ‘cultura’ giapponese in…

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Razzismo selettivo – i pedofili non contano se sono bianchi e potenti

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“gli inglesi sono una razza pedofila che minaccia i nostri bambini”
“giù le mani dai nostri bambini!”
“dovrebbero essere immediatamente espulsi dall’Europa”
“sono barbari, non vogliamo avere nulla a che fare con loro”
“E’ la dimostrazione che gli inglesi qui da noi non ci devono stare e che se ne devono andare con le buone o con le cattive”
“una buona lama affilata, un ceppo ed un paniere”.

mmmh…no, non ho visto scemenze del genere sui social media, all’indirizzo degli inglesi…invece le vedo all’indirizzo degli immigrati e dei musulmani…

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