A proposito dell’omicidio di Boris Nemtsov

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I media ci dicono che cosa dobbiamo pensare e come dobbiamo farlo. Se c’è da schiacciare il pulsante “sdegno”, oppure “collera”, oppure “sbigottimento”, lo faremo, ubbidientemente.

Cerchiamo invece di imbastire un ragionamento il più possibile razionale sull’assassinio di Boris Nemtsov:

  1. Un oppositore di Putin viene ucciso: visibilità mediatica totale; un oppositore del governo di Kiev (il parlamentare Mikhail Chechetov) cade accidentalmente (?) dal diciassettesimo piano: visibilità mediatica nulla;
  2. Una delle più strenue oppositrici di Putin, Irina Khakamada, ha escluso che Nemtsov sia stato fatto uccidere da lui e consiglia di seguire altre piste (almeno in questo caso);
  3. Nemtsov aveva dichiarato in un’intervista di qualche settimana prima che temeva di essere ucciso da Putin: sopprimerlo subito dopo non è l’azione di una leadership così lucida come ha dimostrato di esserlo quella moscovita, in questi anni. In cambio da quell’intervista in poi chiunque poteva ucciderlo per altre ragioni, scaricando la responsabilità su Putin (due piccioni con una fava). Un altro esempio: si può credere che la morte di Anna Politkovskaya il giorno del compleanno di Putin sia un regalo a se stesso di un leader russo irrazionalmente megalomane, oppure si può sospettare che fosse proprio questo il sospetto che si voleva insinuare;
  4. Perché ucciderlo (e in maniera così grossolana: 6 colpi, solo 4 a segno, da una distanza così ravvicinata) solamente adesso, dopo 7 anni di feroce opposizione, quando Putin è al massimo del consenso e Nemtsov al minimo?
  5. in genere gli autocrati non considerano saggio far uccidere gli oppositori a suon di pistolettate e col veleno: “suicidi” e “incidenti” sono preferibili;
  6. in ogni caso difficilmente sceglierebbero di farlo a 200 metri dai palazzi del potere: un “suicidio” sarebbe un messaggio sufficientemente chiaro, specialmente in un contesto in cui il leader (Putin) gode del pieno sostegno (secondo sondaggisti indipendenti e/o americani) del 70-85% dei russi e l’opposizione si attesta sul 10-15% (Nemtsov era ancora meno gradito, a causa delle sue prese di posizione di estrema destra e della sua amicizia con l’odiatissimo John McCain);
  7. le redazioni della Novaya Gaceta e di altri quotidiani e periodici fortemente critici nei confronti di Putin sono ancora lì a pubblicare articoli in cui lo accusano di ogni nefandezza;
  8. La marcia in onore di Nemtsov ha radunato circa 20-25mila persone anche se gli organizzatori avevano chiesto un permesso per un numero corteo il doppio più grande, confermando che si trattava di un pesce davvero piccolo, ormai fuori dal giro degli oppositori che contano veramente, semi-sconosciuto ai più;
  9. Se tra gli oppositori a Putin si diffondesse il sospetto che non sia stato lui a uccidere Nemtsov, sorgerebbe anche il dubbio che qualche pedina possa essere sacrificata nell’intento di screditare/mettere i bastoni tra le ruote al leader russo, e che nessuno può sentirsi al sicuro;
  10. Gorbaciov ha dichiarato che considera questo omicidio una strategia di destabilizzazione dell’attuale governo russo: tendo a pensarla come lui. Ma, se le cose stanno così, rivela una certa disperazione: sacrificare pedine annulla istantaneamente lo spirito di sacrificio delle altre, specialmente se queste non sono idealiste ma molto concrete/venali. Ciò nonostante, è possibile che si debbano registrare altri omicidi eccellenti;
  11. Gli inquirenti olandesi sono stati in possesso dei resti dell’aereo MH17 per sette mesi ma ancora non vogliono rendere pubblici i risultati dell’autopsia dei piloti, che chiarirebbe se sono stati uccisi da un missile (tesi occidentale) o da un aereo da guerra (tesi russa);

http://www.futurables.com/2014/09/02/la-crisi-ucraina-vista-da-mosca/

Aggiornamenti
https://plus.google.com/+StefanoFaitFuturAbles/posts

L’Italia di Renzi non è la mia

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Chi l’ha messo lì è preoccupato per il drastico calo di consensi. Mosse disperate

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Obama e Netanyahu si prendono a schiaffi, in pubblico

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Obama si rifiuta di partecipare al corteo di Parigi pro-Charlie Hebdo assieme a Netanyahu

[LEGGI: “Con le vostre cazzate state rovinando tutto!”]

Netanyahu si fa invitare al Congresso (una decina di giorni prima delle elezioni israeliane) per contestare il discorso sullo stato dell’unione di Obama

[LEGGI: “Non sei venuto a Parigi? E allora ti faccio vedere io chi comanda veramente a Washington, coglione!”]

Su sua richiesta, il primo ministro israeliano Netanyahu farà il suo discorso al Congresso il 3 marzo così che possa partecipare alla conferenza AIPAC di Washington”. Lo ha scritto su Twitter lo speaker della Camera, il repubblicano John Boehner….La maggioranza repubblicana al Congresso ha invitato Netanyahu, che ha tenuto già due discorsi a Capitol Hill, nel 1996 e del 2011, per parlare della minaccia che l’Iran e l’Islam radicale rappresentano per la sicurezza di Israele e degli Stati Uniti.
http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2015/01/22/usa-boehner-discorso-netanyahu-congresso-marzo_WshGZVKco1R0wh3RavIKJJ.html?refresh_ce

“Il premier d’Israele è sempre il benvenuto negli Usa”, ma l’invito al Congresso è “inusuale”. Così il Segretario di Stato, Kerry, sull’invito fatto dallo speaker repubblicano della Camera John Boehner a Netanyahu
[LEGGI: “Bastardo. Questa te la potevi risparmiare!”]
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-e7cc71d9-f510-4c3f-8234-7cd3c886eecd.html
Non abbiamo mai discusso su una possibile visita. Ci riserviamo quindi un giudizio”, affermano gelidi dalla presidenza Usa.
[LEGGI: “Se pensate di continuare a farla franca, vi sbagliate di grosso”]
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/01/21/netanyahu-al-congresso-ira-casa-bianca_bbefa493-92fe-4893-8e97-2ee44325e1d4.html
Obama non vedrà Netanyahu a Washington
[LEGGI: “Stammi alla larga, che è meglio!”]
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/01/22/obama-non-vedra-netanyahu-a-washington_623af642-3582-4bd3-8ba6-737c55ffdb5d.html
Nessun capo di stato straniero si è mai permesso di andare a Washington, auto-invitandosi al Congresso, a correggere il discorso alla nazione di un presidente statunitense.
E tutto questo dopo che Netanyahu si era auto-invitato al corteo di Parigi, sebbene Hollande gli avesse chiesto espressamente di non partecipare, per evitare strumentalizzazioni della questione palestinese.
L’arroganza israeliana è sconfinata e siamo ormai vicini al punto di rottura, quello in cui la corda si spezza e l’opinione pubblica americana (ed europea) comincia ad accusare apertamente i propri leader di alto tradimento. La speranza è che questo avvenga prima dello scoppio della prossima guerra.
*****
un aspetto interessante della questione è che il Mossad continua a essere contrario all’escalation con l’Iran, presagendo le conseguenze nefaste per i piani israeliani.
La cosa è curiosa. E’ ormai da anni che una parte dell’establishment israeliano vuole l’attacco all’Iran e l’intelligence israeliana si oppone. Entrambe le fazioni fanno pressioni sul Congresso americano in un senso o nell’altro

http://www.jpost.com/Israel-News/Politics-And-Diplomacy/Report-Mossad-undercuts-Netanyahu-warns-US-Congress-against-more-Iran-sanctions-388535

http://www.futurables.com/2014/07/21/israele-un-monito-per-lumanita/

Papa Francesco: una figura scomoda che meriterebbe il Nobel per la Pace

Infine ci siamo. La grande battaglia del nostro tempo.

Gandalf

Dio non è cattolico

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PREMESSA 1: pare che per alcuni l’unico papa buono sia un papa morto.

PREMESSA 2: sono panenteista.

Non sto con nessuna confessione religiosa, né con gli atei, né con gli agnostici.
Metto in discussione la narrazione evangelica in maniera radicale, quindi non mi si può certo accusare di essere generoso nei confronti della Chiesa.
Ciò che scrivo lo scrivo da essere umano che valuta le opere di un altro essere umano protagonista del presente.

In precedenza, al momento dell’elezione di Bergoglio, ho scritto un post molto critico nei suoi confronti, convinto com’ero che fosse l’Obama della Chiesa cattolica, ossia un burattino piazzato lì per restituire al Vaticano il carisma che aveva perso con i vari scandali (e molti altri seguiranno: il vero marcio non è ancora saltato fuori).
Ho cancellato quel post (in cui riportavo opinioni altrui, non mie), che riguardava il suo ruolo durante la dittatura argentina, perché ho rivisto i miei giudizi alla luce del suo operato (“ogni albero buono fa frutti buoni”).
Non so dire come si sia comportato in quei tragici frangenti (io stesso non so come mi sarei comportato), ma vedo come si comporta adesso e mi pare stia agendo con retto intendimento e meriti il mio sostegno. Se anche avesse sbagliato in passato, merita un’altra chance (cf. parabola dei lavoratori nella vigna).
Se sbaglio ancora una volta non cancellerò questo articolo (come non ho cancellato quello in cui minimizzavo Ebola) perché riporta giudizi miei, non di altri.

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“È reale la minaccia dei terroristi, ma c’è anche il terrorismo di Stato quando si sente il diritto di massacrare i terroristi e con loro cadono anche altri innocenti”.

Papa Francesco condanna CIA e Mossad

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/25/papa-minaccia-dei-terroristi-reale-non-uccida-innocenti/1233541/

la premiata ditta Mossad+CIA avverte papa Francesco: “Il Vaticano è il prossimo obiettivo dell’Isis

http://www.ilgiornale.it/news/politica/mossad-e-cia-avvertono-papa-francesco-vaticano-prossimo-1081884.html

[N.B. i terroristi di Parigi si proclamavano alqaedisti e Al Qaeda è in guerra con ISIS]

http://www.washingtoninstitute.org/policy-analysis/view/the-war-between-isis-and-al-qaeda-for-supremacy-of-the-global-jihadist

papa Francesco invoca il dialogo per la soluzione della crisi ucraina, ribadisce il suo desiderio che nasca uno stato palestinese, condanna la guerra mondiale in corso [una vera e propria guerra mondiale combattuta a pezzi].

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Papa-Francesco-Strage-di-Charlie-Hebdo-frutto-di-una-cultura-che-rigetta-altro-3057a4cd-c3ae-42e0-a6a9-1015572cc60d.html

il Giornale giudica il suo intervento: “un’entrata a gamba tesa nella politica estera mondiale”

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/medioriente-papa-gamba-tesa-due-stati-palestina-e-israele-1082022.html

Un papa progressista, socialisticheggiante, terzomondista

http://www.huffingtonpost.com/2014/05/14/colbert-god-pope-socialist-commie_n_5323911.html

Il pontefice che può essere protagonista di uno dei momenti più storici del ventunesimo secolo
http://www.lettera43.it/politica/vaticano-bergoglio-e-il-piano-per-la-visita-in-cina_43675130795.htm

La stampa di destra lo considera morbido con l’Islam (per la destra la guerra è per i veri uomini, la diplomazia è per le femminucce)

http://www.ilgiornale.it/news/politica/se-francesco-legittima-lislam-1071664.html

http://www.ilfoglio.it/articoli/v/119885/rubriche/papa-francesco-su-islam-resta-moderato.htm

Israele non ama papa Francesco (eufemismo)

http://www.jpost.com/Opinion/Columnists/Pope-Franciss-unfriendly-visit-354557

I rapporti tra Netanyahu e papa Francesco non sono calorosi (eufemismo)

http://archivio.internazionale.it/news/israele-medio-oriente/2013/10/22/netanyahu-in-italia-imbarazzo-per-mancato-incontro-con-papa

http://www.lettera43.it/cronaca/netanyahu-gelido-sull-incontro-con-il-papa-attacca-abu-mazen_43675131587.htm

papa Francesco corregge in pubblico Netanyahu

http://www.ilpost.it/2014/05/28/papa-francesco-corregge-netanyahu/

Salvini è per la guerra, papa Francesco per la pace

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/08/charlie-hebdo-salvini-papa-sbaglia-dialogare-islam-in-guerra/1323711/

Vittorio Messori attacca papa Francesco la Vigilia di Natale sul Corriere

http://www.corriere.it/cronache/14_dicembre_24/vittorio-messori-miei-ubbi-svolta-papa-francesco-bergoglio-6a824f1a-8b3d-11e4-9698-e98982c0cb34.shtml

Sandro Magister nota che il riferimento al Terrore di Stato “faceva pensare a Israele”.
Poi attacca papa Francesco sull’Espresso, preferendogli  Ratzinger (12 gennaio)
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/01/12/francesco-a-parigi-dal-terrorismo-di-stato-alla-cultura-dello-scarto/

La linea d’attacco è la medesima: papa Francesco è un debole, inadatto a guidare spiritualmente la Guerra al Terrore. Serve un papa con le palle, ossia uno che ripudi il messaggio evangelico e istruisca i musulmani su cosa devono fare per conquistarsi la nostra tolleranza.
Questi sono i vaticanisti che ci ritroviamo in Italia.

«la “strategia Francesco” che Papa Bergoglio ha più volte proposto di fronte alle stragi dell’ISIS è l’unico modo ragionevole di rispondere alla criminale follia dei terroristi. Non è spegnendo la luce del dialogo e strillando in piazza slogan contro l’Islam che si disinnesca l’ultra-fondamentalismo assassino. Al contrario, lo si alimenta».  Il sociologo torinese conclude che «è solo trovando interlocutori islamici disposti non a rinnegare la propria storia e la propria identità ma a cercare al loro interno le ragioni per condannare e isolare i terroristi che gli assassini potranno essere davvero sconfitti. È la strategia di Papa Francesco, era la vera strategia di Papa Benedetto. È la strategia più difficile. Ma non ce ne sono altre».

http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/francia-france-francia-francesco-francis-francisco-38458/
*****

un papa implacabile con la pedofilia

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Papa-Francesco-La-pedofilia-come-le-messe-nere-a5f0f078-995f-4033-8a8e-6b04329a4993.html

altri sono più tolleranti

http://www.independent.co.uk/news/world/americas/who-is-jeffrey-epstein-a-study-of-the-man-linked-to-worlds-of-celebrity-politics–and-royalty-9954397.html

Incidenti (forse semplici incidenti)

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/argentina-tre-familiari-di-papa-francesco-morti-in-incidente-stradale-james-craik-ba450422-b3fc-4b73-ac3d-a35ceb093ff7.html

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Chi istiga alla protesta anti-Putin lo fa da WASHINGTON (sorpresona!)

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So, the ones calling for Anti-Putin Rallies on 15/01/15 in Moscow are … … in Washington D.C.! via @ofehr_en pic.twitter.com/U4Gc4r9DRa

— EnaLolena (@EnaLolena) December 29, 2014

La guerra civile libica e l’Impero del Caos

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L’esercito libico ha effettuato per la prima volta raid contro alcune roccaforti islamiste a Misurata, la città da dove proviene la maggior parte delle milizie che si sono impadronite della capitale Tripoli. Lo riferisce una fonte militare. I raid contro la terza città della Libia, situata a 200 km a est della capitale, sono i primi dalla caduta del colonnello Muammar Gheddafi nel 2011

http://africa.blog.ilsole24ore.com/2014/12/28/libia-raid-aerei-contro-roccaforti-islamisti/

A rendere esplosivo il conflitto libico è proprio questa miscela di interessi energetici e islamismo. L’ultima notizia è che i depositi di carburante di Es Sider, vicino a Ras Lanuf, in Cirenaica, sono in fiamme per gli scontri tra le milizie del governo autoproclamato di Tripoli [sostenuto da Turchia e Qatar, NdR] e quelle del governo “legittimo” di Tobruk [che gode dell’appoggio di Egitto ed Emirati Arabi Uniti, NdR]. Ma di legittimo in questo Paese non c’è nulla. È in corso una lotta a coltello per il controllo di gas e petrolio e la spartizione di profitti. Il governo di Tobruk, appoggiato dagli stati del Golfo e dall’Egitto, che lo tiene in pugno con le milizie del generale [già gheddafiano, NdR] Khalifa Heftar, sta mettendo in piedi un circuito alternativo per gestire i ricavi energetici con lo scopo di tagliare fuori i rivali. L’altro governo, quello di Tripoli, sostenuto dagli islamici di Alba Libica e dalle milizie di Misurata, sta replicando con attacchi ai due grandi porti dell’export, Es Sider e Ras Lanuf, in Cirenaica.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-27/libia-spaccata-due-e-deriva-081355.shtml?uuid=ABggWyVC

L’Unione Europea si trova dunque con l’incubo della bandiera nera dell’Isis alle porte di casa, separata da un braccio di mare… Nell’indifferenza del mondo, questa città strategica di 80mila abitanti, adagiata su una ridente baia della Cirenaica a 200 km da Bengasi, era divenuta una sorta di città-Stato, sfuggita al controllo del governo di Tripoli. Tanto che il 25 giugno, il giorno delle elezioni parlamentari, tutti i seggi di Derna erano rimasti chiusi. Perché Derna non era più la Libia.

A dire il vero la città è sempre stata una spina nel fianco di Gheddafi. Dal 2005 al 2007 era stata la fucina degli jihadisti libici pronti a immolarsi in Iraq.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-20/le-bandiere-nere-dell-isis-porte-italia-e-grecia-derna-libia-comanda-legge-califfato-090801.shtml?uuid=ABsTcjTC

Questi miliziani sono gli stessi che combattevano contro Gheddafi.

I bombardamenti NATO hanno portato a una Libia spaccata in 3:

  • il governo dei Fratelli Musulmani a Tripoli (presente anche a Bengasi);
  • il governo “legittimo” filo-egiziano di Tobruk (votato dal 18 per cento degli aventi diritto al voto);
  • il feudo del Califfato a Derna (presente anche a Bengasi).

Il problema è che l’Italia, come diversi altri paesi europei, si trova nel mezzo di un “dilemma diplomatico”, come l’ha definito Karim Mezran del centro studi sul Medio Oriente dell’Atlantic Council. Appoggiare il governo ufficiale della Libia, quello che ha sede a Tubruq ed è stato votato dal 18 per cento degli aventi diritto al voto lo scorso giugno, significherebbe rompere i rapporti con gli islamisti dell’ovest. Cioè significherebbe danneggiare gli interessi dell’ENI, e creare grossi problemi di sicurezza all’ambasciata italiana a Tripoli, l’unica che è rimasta aperta senza interruzioni dalla caduta di Mu’ammar Gheddafi.

http://www.ilpost.it/2014/12/05/libia/

Qualcosa del genere è già accaduto in Iraq e in Siria, nello Yemen, in Somalia, in Afghanistan e nel Mali:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-09-24/mali-al-qaeda-decapita-ostaggio-tuareg-spia-francesi-204420.shtml?uuid=ABb9gswB&fromSearch

Il caos accompagna sempre ogni “intervento umanitario” dell’Occidente.

http://www.theguardian.com/world/2014/nov/26/human-rights-abuses-libyans-mental-health-problems-report

Siamo la Nuova Atlantide, l’Impero del Caos

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2014/09/24/isis-e-la-rivoluzione-globale/

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2014/09/26/isis-e-la-terza-guerra-mondiale/

http://www.futurables.com/2014/11/01/il-nascente-nuovo-ordine-mondiale-post-coloniale/

http://www.futurables.com/2014/11/02/vladimir-putin-prospettive-sul-futuro-qa-a-sochi/

I cinque Paesi del Sahel – Mauritania, Ciad, Niger, Mali e Burkina Faso – si sono riuniti oggi a Nouakchott e chiedono “un intervento internazionale” contro i gruppi armati in Libia, “in accordo con il Consiglio di Sicurezza“.

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/stati/emirati/2014/12/19/libia-paesi-sahel-chiedono-intervento-internazionale-onu_9087be74-7edd-4b16-a0cc-bcce047f4fe2.html

All’Impero del Caos interessa spargere caos. Dato che la Libia è già nel caos, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU non deciderà in favore di un intervento in Libia.

Ebola nazista – una guerra mondiale evitabilissima

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Il nazismo è l’equivalente ideologico di Ebola, è la veste politica della psicopatia: la rivendicazione da parte del forte del diritto inalienabile di schiacciare il debole (Cloud Atlas – uno studio antropologico del libro e del film), che si combina con la mentalità Borg dell’assimilazione imperialista (così rara al di fuori dell’Europa e delle sue ex-colonie: laCina, nel corso della sua storia millenaria, avrebbe potuto colonizzare l’Australia, le coste africane dell’Oceano Indiano e perfino la costa pacifica dal Canada al Messico: aveva i mezzi e le conoscenze per farlo, ma non ha sentito il bisogno di farlo).

Questo virus ideologico è sempre esistito e muta adattandosi alle circostanze (Paul Levy, The Greatest Epidemic Sickness Known to Humanity, Reality Sandwich, 2011).

Non è mai stato sradicato, perché fa parte della natura umana, con una particolare incidenza tra i “bianchi”, in questo stadio evolutivo. Dopo la seconda guerra mondiale Stati Uniti (Operazione Paperclip), Regno Unito, Unione Sovietica e, in grado minore, alcuni paesi sudamericani (La fuga dei criminali nazisti verso l’Argentina di Perón > Operazione Condor), hanno deliberatamente introdotto il contagio al loro interno (scienziati, spie, ufficiali, tecnici, ecc.), sperando di ricavarne un vantaggio.

Per la verità gli Stati Uniti erano già stati contagiati precedentemente, ma Roosevelt era riuscito a contenere l’epidemia:

Nel 1934 fu coinvolto in una controversia nota come il Business Plot quando riferì a una commissione d’inchiesta del Congresso che un gruppo di ricchi industriali lo aveva avvicinato per guidare un colpo di Stato per rovesciare Franklin D. Roosevelt. Le persone che furono coinvolte negarono l’esistenza di un complotto, e i media ridicolizzarono le dichiarazioni. Il rapporto finale della commissione stabilì che c’erano prove dell’esistenza di tale complotto, ma non venne intentata nessuna accusa.

http://it.wikipedia.org/wiki/Smedley_Butler

http://www.corrieredellepuglie.com/index.php/2013/07/la-famiglia-bush-e-i-nazisti/

La CIA è stata progressivamente nazificata (Reinhard Gellen, Allen Dulles – cf. In Cold War, U.S. Spy Agencies Used 1,000 Nazis, New York Times, 26 ottobre 2014) e il contagio è diventato inarrestabile dopo l’assassinio dei Kennedy (JFK and the Unspeakable: Why He Died and Why It Matters).

http://www.carlbernstein.com/magazine_cia_and_media.php

I nazisti sono dunque riusciti a riciclarsi ed infiltrarsi nelle democrazie occidentali, conquistando un’influenza sempre maggiore:

Svolgendo delle ricerche per un documentario su Jacques Vergès, ho cominciato a interessarmi a uno dei suoi casi, quello di Klaus Barbie. Non era soltanto una storia straordinaria e incredibile, ma conteneva tutti gli elementi fondamentali presenti nel mondo contemporaneo. I nostri governi utilizzano ancora delle organizzazioni e degli individui discutibili al servizio delle loro cause e poi ne pagano le conseguenze. Consideriamo, per esempio, il sostegno degli Stati Uniti ai talebani negli anni ottanta o quello riservato a Saddam Hussein nello stesso periodo. Io volevo mostrare come, anche se ci viene insegnato che il nazismo è stato battuto alla fine della Seconda guerra mondiale, nella realtà ha continuato a essere sfruttato dai vincitori per costruire il mondo in cui viviamo oggi. Il film avrebbe anche potuto intitolarsi “Come i nazisti hanno vinto la guerra”

http://archivio.feltrinellieditore.it/IntervistaInterna?id_int=2377

Una delle grandi scoperte che ho fatto – e che ha reso eccitante tutto il film – è che Barbie ha ricoperto un ruolo importante nella cattura del Che. Improvvisamente, era possibile vedere con chiarezza il legame tra il Vecchio e il Nuovo mondo. Si poteva notare come Barbie avesse sfruttato le sue conoscenze della Seconda guerra mondiale e le avesse messe al servizio della lotta al comunismo negli anni sessanta. E questo non ha fatto che confermare la mia tesi di partenza: Barbie ha condotto una sola e unica battaglia nel corso di tutta la sua vita.

http://archivio.feltrinellieditore.it/SchedaTesti?id_testo=2513&id_int=2377

Ma non hanno neppure risparmiato l’altro blocco e in particolare Ucraina e Russia, fuoriuscendo dalla DDR e dalle file dei collaborazionisti del Terzo Reich. Svoboda e Settore Destro, in Ucraina, sono gli eredi di quel collaborazionismo, ma sono solo la manovalanza, la carne da cannone.

I burattinai, in Russia come in Ucraina come altrove, controllano il settore finanziario e Putin non è stato scelto per caso per guidare la Russia: c’è una guerra.

Anche la politica di paesi occupati dal Terzo Reich, come Francia e Italia, è stata pesantemente condizionata dal virus:

I nazisti che hanno vinto: le brillanti carriere delle SS nel dopoguerra” di Fabrizio Calvi. Casale Monferrato (AL): Piemme, 2007.

http://www.amazon.it/nazisti-vinto-brillanti-carriere-dopoguerra/dp/8838461953

L’attentato del Petit-Clamart (Charles De Gaulle)

http://win.storiain.net/arret/num198/artic1.asp

Diarrea, vomito, emorragie, complicazioni al sistema nervoso: come Ebola, il “nazismo” (l’inception che chiamiamo comunemente nazismo anche se Hitler, o per meglio dire Karl Haushofer & co., non hanno inventato nulla di nuovo) costringe il corpo a cercare di espellerlo per poter contagiare altri corpi.

Non c’è niente di intrinsecamente sbagliato nell’America: gli Stati Uniti sono malati e vanno curati, senza farli morire.

I leader BRICS, Cristina Fernández de Kirchner e vari leader latinoamericani (non tutti di sinistra),  forse papa Francesco, vari politici occidentali non di primo piano – sostenuti da certi interessi forti che cominciano a sentirsi fortemente minacciati –, e vari leader africani e asiatici – ciascuno a modo suo, con i propri limiti e difetti, tenendo conto del contesto socio-culturale e storico in cui opera –, stanno impegnandosi a contrastare la pandemia (Esercizi di analisi predittiva per il periodo 2015-2020, FuturAbles, 7 novembre 2014).
L’obiettivo è quello di evitare che la crono-linea (timeline) su cui ci troviamo possa esser dirottata in direzione di una crono-linea che sia la prosecuzione di un passato alternativo in cui il Terzo Reich ha vinto apertamente e clamorosamente e il “nazismo” non ha dovuto travestirsi per darsi una seconda chance (cf. Viviamo in un multiverso? Wired, 11 aprile 2014).

*****

12 novembre 2014, 17:00 circa: sonda spaziale atterra su una cometa;
12 novembre 2014, 15:00 circa: nessun satellite americano riesce a documentare un’invasione russa 8blindati, artiglieria e truppe). denunciata dal generale Philip Breedlove [breed love, not war], comandante supremo della NATO in Europa. Il 13 novembre la notizia dell'”invasione russa” è svanita dai quotidiani.
13 novembre 2014: gli inquirenti olandesi stanno ancora attendendo (invano) le prove satellitari promesse dagli americani che dovrebbero dimostrare che il volo MH17 è stato tirato giù dai ribelli novorussi, il 17 luglio 2014.
misteri tecnologici…

L’arte della propaganda si basa su una tecnica fondamentale: trovare la via del cuore delle grandi masse; capire ed esprimere il loro mondo, rappresentare i loro sentimenti…Il modo di sentire del popolo non è tortuoso ma semplice ed elementare. Mancano in esso sfumature sottili o articolazioni composite; lo schema di interpretazione del mondo ha solo due poli: positivo o negativo, vero o falso, giusto o ingiusto, bene o male.

Può darsi che il popolo sia corrotto, fin nelle pieghe più nascoste del suo sentimento, ma esso non è mai consapevolmente malvagio. È dunque assai più facile coinvolgerlo in una grande piuttosto che in una piccola bugia, appunto per la semplicità del suo modo di sentire. Anche la massa, infatti, è spesso bugiarda nelle piccole cose, ma si vergognerebbe certo di esserlo in quelle importanti. Se la menzogna è di proporzioni iperboliche, alla gente non verrà neanche in mente che sia possibile architettare una così profonda falsificazione della verità.

Le grandi masse hanno una capacità di ricezione assai limitata, un’intelligenza modesta, una memoria debole. Perché una propaganda sia efficace deve basarsi quindi su pochissimi punti, ripetuti incessantemente, finché anche l’uomo più rozzo sia indotto a ripeterli di continuo così da imprimerli nel profondo della sua coscienza innocente.

Non bisogna esitare a scatenare sull’avversario un fuoco continuo di menzogne e calunnie, fino a provocare uno stato di isterismo collettivo: a questo punto, per riottenere la pace, il popolo sarà disposto a sacrificare la vittima prescelta.

Adolf Hitler

*****

NOTA BENE: I “buoni”, in questa storia, non sono angelici. Fanno i loro interessi e, nel migliore dei casi, gli interessi della nazione che governano. Hanno semplicemente capito che possono disciplinare il loro egoismo e passarsela alla grande senza devastare il pianeta e l’umanità (egoismo illuminato).

Questo è il meglio che passa il convento in questo stadio evolutivo dell’umanità. Chi si contenta gode. Però ogni piccolo sforzo a livello micro si riverbera a livello macro, quindi non sottovaluterei i contributi dei singoli.

*****

ULTERIORI LETTURE:

Family of Secrets: The Bush Dynasty, the Powerful Forces That Put It in the White House, and What Their Influence Means for America

Someone Would Have Talked: The Assassination of President John F. Kennedy and the Conspiracy to Mislead History

An Act of State: The Execution of Martin Luther King, New and Updated Edition

The Fifty-Year Wound: How America’s Cold War Victory Has Shaped Our World

War is a Racket: The Antiwar Classic by America’s Most Decorated Soldier

Wilson’s Ghost: Reducing the Risk of Conflict, Killing, and Catastrophe in the 21st Century

Open Veins of Latin America: Five Centuries of the Pillage of a Continent

Web of Deceit: The History of Western Complicity in Iraq, from Churchill to Kennedy to George W. Bush

Legacy of Ashes: The History of the CIA

House of War: The Pentagon and the Disastrous Rise of American Power

Fog Facts: Searching for Truth in the Land of Spin

Lost History: Contras, Cocaine, the Press & ‘Project Truth’

Weapons of Mass Deception: The Uses of Propaganda in Bush’s War on Iraq

American Fascists: The Christian Right and the War On America

G.C. – Chi era, veramente, Gesù Cristo?

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Dimostrare che Gesù Cristo non è mai esistito avrebbe uno scarso impatto sulla nostra società in termini di sistemi di credenze; a questo punto l’influenza di Gesù permarrebbe anche senza il Gesù storico.

Jacques Vallée

Un originale libro di Francesco Carotta, apparso in varie lingua ma non in Italia (Was Jesus Caesar?), istituisce accostamenti talora suggestivi tra le due biografie, quella di Cesare e quella di Gesù. Forse si potrebbe conclusivamente osservare che anche il corpo di Cesare, ormai inanime e pluripugnalato, rischiò vari possibili trattamenti. I pugnalatori però non ebbero la forza di procedere alla pratica degli “uncini” riservata ai tiranni detestabili. Forse Cesare faceva loro paura anche da morto. Sta di fatto che un moto di popolo – tra lo sgomento dei pugnalatori – trasformò le esequie di una sorta di apoteosi. E le ceneri di lui – come racconta Svetonio – furono vegliate dagli Ebrei di Roma, che gli erano particolarmente riconoscenti.

Luciano Canfora, “Il presente come storia: Perché il passato ci chiarisce le idee”

 

51CNJHJ6NVL._SY300_Pompeo Magno chiama chrêstos Giulio Cesare (Plut. Pomp. 75)

Essi non lo uccisero, non lo crocifissero, ma così parve loro… 

(Corano, 4:157)

“Non sono venuto a portare pace, ma una spada” (mt 10,34b)

Nei vangeli non è descritta la scena poi ritratta nella Pietà e la Madonna della Pietà è troppo giovane, potrebbe essere la sorella o la compagna di Gesù. La Pietà però è una buona illustrazione del sogno premonitore di Calpurnia.

In Spagna, durante la cerimonia della settimana santa, la Madonna si chiama “la Vedova”.

Iconografia paleocristiana lo rappresenta come un guerriero.

3 giorni dopo la morte un’effigie di Giulio Cesare in cera viene esposta su una struttura a croce, un altare in segno di trionfo (tropaeum che ruotava a 360 gradi per mostrarsi a tutti). Il tropeo, croce di vittoria sulla quale avrebbero dovuto essere fissate la corazza e le armi del vinto Vercingetorige e sulla quale invece il genio di Antonio aveva fatto sospendere e mostrare al popolo il simulacro in cera del corpo martirizzato di Cesare scoprendolo dalla sua toga insanguinata, quel tropeo, dicevamo, è visto come croce.

Corpo di Cesare viene lasciato giacere in un tempietto consacrato a Venere.

Galilea e Gallia. Corfinio e Cafarnao. Nicomede e Nicodemo. Betania e Bitinia.

«Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti» (Marco 5, 9).

Longinus e Longinus. Lepidus e Pilatus.

Cesare si fa nominare pontefice (pontifex maximus) per fare carriera a Roma.

G.C. > G.C.

Entrambi sanno che saranno traditi. Traditi dopo un bacio: Lenate bacia la mano a Cesare per dare il segnale del suo assenso alla congiura.

Entrambi sono “figli di Dio” e muoiono a Pasqua (15 marzo, 15 Nisan). Entrambi accusati di volersi fare re. Entrambi indossano una veste rossa e una corona (di spine e serto di alloro). Entrambi pugnalati da un Longino (Gaio Cassio Longino, promotore e guida della congiura cesaricida: “sia fatta giustizia e perisca pure il mondo” – “fiat iustitia et pereat mundus”).

Incontrano di notte Nicomede IV Filopatore, re della Bitinia (amore omosessuale) e Nicodemo (fariseo e discepolo di Gesù: tradizione secondo cui proprio insieme a Giuseppe d’Arimatea è stato uno dei custodi del Santo Graal).

In entrambe le narrazioni c’è di mezzo una testa mozzata (Pompeo e Giovanni Battista).

Gesù prima della morte parla a Pilato, Giulio Cesare parla a Lepido, che sposerà la figlia del Giuda/Bruto.

Cleopatra e “Maria” di Cleofa/Cleopa (Μαρία ἡ τοῦ Κλωπᾶ) “è una discepola di Gesù menzionata in Gv19,25, presente durante la passione di Gesù. Da molti esegeti cattolici viene indicata come moglie di Clopa, fratello di san Giuseppe, e madre dei fratelli di Gesù” (wikipedia).

Carotta_WarJesusCaesarRimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori: Giulio Cesare contrae ingenti debiti per fare carriera, ma una volta arrivato al potere intende realizzare un giubileo del debito che salvi Roma, ormai oberata da un indebitamento intollerabile, anche a causa di usurai come Bruto. Chiunque accettava di non riscuotere più i suoi crediti poteva non pagare più i suoi debiti.

Dio incarnato l’uno e l’altro.

Tre cadute di Gesù corrispondono ai 3 episodi di epilessia di GC.

Gli scontri di Cesare coi diversi Caecilii, Claudii e Metelli si trasformano in guarigioni di ciechi (lat. caecilius = cieco), zoppi (lat. claudius = claudicante) e mutilati (come se metellus venisse da mutilus).

Senato > Sinedrio.

“A Cesare quel che è di Cesare”.

Clemenza di Cesare > Agape di Gesù

Dante mette i tre traditori nell’ultimo girone dell’Inferno, unici “residenti”: Cassius Longinus, M. Iunius Brutus e Giuda (al posto di D. Iunius Brutus)

http://www.carotta.de/

http://www.prnewswire.com/news-releases/jesus-was-caesar-new-book-by-philosopher-and-linguist-francesco-carotta-claims-that-the-real-identity-of-jesus-christ-has-been-discovered-66246907.html

https://divusjulius.wordpress.com/reception/

http://www.enquete-debat.fr/archives/francesco-carotta-si-le-jesus-christ-historique-etait-jules-cesar-cela-creerait-un-probleme-aux-eglises-aux-athees-et-a-la-politique-des-occidentaux-au-moyen-orient-63732

http://www.vanfrieslandfilm.nl/pictures/Lecture_Escorial_Carotta.pdf

http://www.academia.edu/2970832/Francesco_Carotta_War_Jesus_Caesar_Artikel_und_Vortr%C3%A4ge._Eine_Suche_nach_dem_r%C3%B6mischen_Ursprung_des_Christentums

La maschera “green” di un’oligarchia psicopatica – schiattare per il gelo in Europa

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Per garantire il livello di vita dell’élite finanziaria globale, non occorrono le migliaia di miliardi accumulati da questo ceto, basterebbe molto meno. Insomma, il denaro per questa gente non è solo il mezzo per fare quella vita, è molto di più, è davvero fine a se stesso.

Gustavo Zagrebelsky, “La maschera democratica dell’oligarchia”

Numerosi studi dimostrano che i cervelli sociopatici non rispondono emotivamente a parole come “morte”, “stupro” e “cancro”, o almeno non quanto fanno i cervelli normali: diciamo che la nostra risposta emotiva equivale a quella che si ottiene pronunciando la parola “sedia”. Un’ulteriore ricerca ha poi dimostrato che i cervelli dei sociopatici dispongono di un numero inferiore di connessioni tra corteccia prefrontale (che aiuta a regolare le emozioni, interpreta i segnali di pericolo e consente di prendere le decisioni) e l’amigdala (che le emozioni le elabora), il che potrebbe spiegare perché i sociopatici non provano sufficienti emozioni negative nel momento in cui compiono un’azione antisociale.

M.E. Thomas, “Confessioni di una sociopatica”

Avevo avvertito che sarebbe successo (“Il raffreddamento globale è causato dall’uomo” – NO! Non fatevi fregare un’altra volta!” 5 giugno 2013) ed è successo. Alcuni scienziati giapponesi hanno annunciato che il “riscaldamento globale causato dall’uomo” ci garantirà inverni rigidi in Asia ed Europa FINO ALLA FINE DEL SECOLO:

http://www.lifegate.it/persone/news/inverno-brutte-notizie-freddolosi

La prossima fase, che sarà quella finale sarà formulata in questi termini: “il riscaldamento globale causato dall’uomo ha innescato una glaciazione. Se ci aveste ascoltati ora l’emisfero boreale non sarebbe coperto di ghiacci” (cf. “L’alba del giorno dopo”).

Ci aggiorniamo nel 2016-2017 e vedrete che ci avrò beccato.

Intanto c’è chi ci lascerà le penne in massa. Per esempio inglesi e belgi.

. . . . e che cosa occorre fare per evitare la crisi energetica che incombe sulla Gran Bretagna? Con il 40 per cento della nostra capacità di generazione di energia che svanirà nei prossimi anni (con 14 delle nostre principali centrali nucleari e a carbone che saranno chiuse), che misure intende proporre il governo per tenere accese le luci e far funzionare un’economia che dipende dai computer?

Christopher Booker nel 2010, profeta inascoltato.

Le famiglie dovranno abituarsi ad usare l’energia solo quando è disponibile (leggi: non avete alternative all’assideramento? Cazzi vostri!)

Steve Holliday – responsabile della rete energetica britannica, 2011

2 settimane di gennaio senza energia elettrica per il Regno Unito se questo sarà un inverno particolarmente rigido

http://www.thetimes.co.uk/tto/business/industries/utilities/article4250172.ece

Questo a causa delle folli/criminali politiche energetiche del governo neoliberista/neoconservatore (basta carbone, W l’eolico che arricchisce i latifondisti inglesi dal cuore green quanto il loro portafogli! settore energetico tutto in mano ai privati!) > Wind turbines bring in ‘risk-free’ millions for rich landowners, Guardian, 28 febbraio 2012

Significa migliaia di morti, forse decine di migliaia di morti. I neocon sono sempre stati eugenetisti, quindi la cosa non ci deve sorprendere

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/03/18/la-soluzione-finale-alla-questione-dei-disabili-secondo-il-governo-inglese-cazzi-loro/

Ricordatevelo quando elogiate Londra e l’Occidente, o quando vi rifiutate di credere che ci possano essere psicopatici al governo di una nazione (“sarebbero facili da riconoscere!”)

I governi psicopatici li riconosci dal numero di esseri umani che lasciano morire o di cui causano attivamente la morte.

In Belgio sono ancora più lungimiranti. Hanno superato la fase del se e hanno già predisposto delle aree in cui verrà fatta mancare l’elettricità nel corso dell’inverno e che quindi se la devono cavare da sole: “caro cittadino, sono un po’ cazzi tuoi!”.

http://spectrum.ieee.org/…/nuclear-vulnerability-sends…

Meglio il pubblico inefficiente o il privato avido?

Per favorire gli interessi privati i governi neoliberisti di Blair e Cameron hanno messo troppe uova energetiche in un paniere, quello eolico, che esiste solo grazie agli ingenti sussidi pubblici e che dovrebbe arrivare a coprire il 20% del fabbisogno, ma chiaramente non lo può fare quando le alte pressioni estive ed invernali bloccano le condizioni meteo facendo crollare la produzione all’1% di quanto è richiesto. Hanno poi consentito ai privati di smantellare le centrali a carbone che dovevano attivarsi in caso di emergenza, per costruire abitazioni che subiranno il blackout.

http://www.adamsmith.org/wp-content/uploads/2014/10/Assessment7.pdf

Questo è folle e criminale!

È difficile da credere se uno si rifiuta di accettare l’idea che siamo in un’epoca sociopatica, in cui vi è un’altissima incidenza di persone prive di coscienza o sotto ricatto che sono giunte nelle stanze dei bottoni.

Nei prossimi anni la realtà batterà più di un colpo alla porta delle 3 scimmiette.

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L’unica risposta sensata è quella di creare un rinascimento della scienza, economia e politica per essere all’altezza della sfida che rappresenta la prossima glaciazione.

1. La fisica quantistica ha dimostrato che lo spazio e la materia contengono grandi quantità di energia inutilizzata;

2. La legge di conservazione dell’energia non sarebbe violata. Non c’è energia gratuita ma solo conversione da un’altra forma di energia di cui abbiamo ignorato l’esistenza o che credevamo inaccessibile;

3. A causa di 2 #, dobbiamo sviluppare una buona comprensione teorica di qualsiasi tecnologia prima di iniziare la generazione. Abbiamo bisogno di sapere da dove provenga l’energia e quali effetti questo trasferimento di energia potrebbe avere sugli esseri viventi circostanti (e sulla materia).

4. Se e quando queste tecnologie saranno disponibili, dovranno essere presentate contemporaneamente in tutto il mondo in modo open-source per impedire che siano soppresse e/o controllate da pochi oligarchi;

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Ho visto un sottomarino russo nell’Adige!

Zbigniew Brzezinski e Carl Bildt

Zbigniew Brzezinski (valvassore) e Carl Bildt (valvassino)

 

1982 nuovo governo svedese ostile alla NATO, terzomondista filo-sandinista, favorevole al dialogo est-ovest, al disarmo e alla denuclearizzazione dell’Europa (est e ovest), critico delle politiche israeliane in Medio Oriente

> incidente dei sottomarini sovietici

> coinvolgimento del neocon svedese Carl Bildt e della NATO in questa montatura (guerra psicologica ai danni degli svedesi, per paranoizzarli e farli allineare con la Casa Bianca, senza se e senza ma – strategia della tensione in stile Gladio, come in Italia, Turchia, Belgio)

http://www.amazon.com/The-Secret-War-Against-Sweden/dp/0714682756

Olof Palme, il JFK svedese, fu poi assassinato un mese prima del suo previsto viaggio a Mosca, in cui intendeva promuovere una politica distensiva.

Carl Bildt è noto per aver distrutto l’economia svedese, per aver aggravato la crisi bosniaca e per avere rapporti particolari con il governo georgiano responsabile della crisi del 2008, prove generai della crisi ucraina

http://www.humanrights.ge/index.php?a=main&pid=15687&lang=eng

http://www.nnn.se/n-model/foreign/warrior.htm

 

Agosto 2014

Il Ministro della Difesa della Finlandia Carl Haglund recentemente ha annunciato che la Finlandia e la Svezia hanno deciso di lasciare entrare le truppe della NATO sul proprio territorio. Tutti i documenti necessari saranno firmati all’inizio di settembre.

http://italian.ruvr.ru/news/2014_08_28/Finlandia-e-Svezia-schiereranno-le-truppe-della-NATO-1682/

Settembre 2014

Sinistra vince le elezioni e va al governo

http://www.huffingtonpost.it/2014/09/14/elezioni-svezia_n_5818898.html

Il nuovo governo svedese è ostile alla NATO, terzomondista, favorevole al dialogo con Mosca, disposto a riconoscere lo stato palestinese facendo infuriare Israele

> incidente del sottomarino russo: le forze armate svedesi lanciano l’allarme sulla base di una “fonte affidabile” (NATO?), il governo svedese e quello russo negano che ci sia alcunché di sospetto – finora non è stata prodotta (fabbricata?) alcuna prova documentaria della presenza del sottomarino (analogamente alla divisione corazzata russa che avrebbe invaso l’Ucraina alcune settimane fa)

http://rt.com/news/197264-sweden-submarine-search-russia/

Potrebbe essere un sottomarino olandese (Bruinvis)

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/svezia-fonti-russe-olandese-sottomarino-a-largo-stoccolma/news-dettaglio/4551293

> Carl Bildt è ancora lì a denunciare l’imperialismo russo e la santa crociata NATO contro Putin, recandosi a Kiev, in Georgia e in Moldavia

http://amanpour.blogs.cnn.com/2014/03/20/crimea-is-just-putins-opening-game-says-swedish-foreign-minister-carl-bildt/

la NATO è arrivata al confine russo e il figlio di Zbigniew Brzezinski, Mark Brzezinski, è l’ambasciatore americano a Stoccolma (gli affari della famiglia Brzezinski).

forze armate svedesi ammettono di avere ingannato  l’opinione pubblica riguardo al presunto avvistamento di un sottomarino “russo”
http://www.independent.co.uk/news/world/europe/baltic-nations-tense-as-search-for-russian-submarine-continues-9807686.html

Corsi e ricorsi storici di un impero decadente e disperatamente a corto di immaginazione che continua a contare sulla lealtà di dirigenze europee che, essendo facilmente corruttibili e ricattabili, volterebbero le spalle a Washington da un giorno all’altro, se fosse conveniente.

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