A proposito dello stato di salute di Hillary Clinton

Il ritorno di Independence Day: e se gli alieni ci invadessero davvero?

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Pierpaolo Festa (Nexta, Film.it) intervista Roberto Poli (“Il ritorno di Independence Day: e se gli alieni ci invadessero davvero?”) per La Stampa e Il Secolo XIX

Alcuni estratti di questa lunga intervista.

“Sono passati vent’anni da quel weekend di fine settembre 1996, quello in cui ci siamo tutti uniti alla fila per entrare in sala a vedere Independence Day. Un evento cinematografico lucidato al meglio da Hollywood, un kolossal di fantascienza che è stato l’ultimo blockbuster di fine millennio e allo stesso tempo il primo del nuovo secolo. Due decenni dopo ci prepariamo a una nuova invasione aliena orchestrata ancora una volta da Roland Emmerich.

In che modo ha previsto il futuro? C’è spazio per gli alieni buoni in quest’era cinematografica? E rovesciando anche la logica: cosa succederebbe se gli alieni venissero realmente a farci visita. O forse sarebbe meglio riformulare la domanda: gli extra-terrestri sono già qui tra noi? Lo abbiamo chiesto al Professor Roberto Poli, docente di previsione sociale all’Università di Trento e prima cattedra Unesco sui sistemi anticipanti.

[…]…”

Gli estratti dell’intervista proseguono qui: Il ritorno di Independence Day: e se gli alieni ci invadessero davvero? – intervista a Roberto Poli per La Stampa

La guerra termonucleare, l’apocalisse zombie e l’amore per la vita

Da un glorioso passato a un radioso futuro! [tragicomicamente]

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Alla CIA ci sono anche persone eccellenti

Propaganda ieri e oggi

Learning from Time Obsession-Free

Aristomenes X

This is the first post of the Q&A category. Namely, a reader asked the following interesting question:

“How do we learn from possible futures without becoming obsessed with the future?”

Those who seek to awaken their potentials of awareness, are often challenged to confront their relationship with time. They are challenged to experience permanent residence in the present moment. In parallel, they are challenged to understand the past, and to navigate the future. This may sound counterintuitive, but from the perspective of grounded and applicable esoteric wisdom, the future is the least important of the three standard temporal references.

In some of the more marketed versions of metaphysical thought there is the notion that the higher dimensions of time refer to everything occurring at once. There is, in other words, only the present and future and past coexist in it. Another perspective associated with the previous is the notion that…

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2RAUMWOHNUNG – Bei Dir bin ich schön

Liberi media in libero stato

Cattura

La Padania turca e altre brillanti menzognette filo-golpiste

The-Persian-Empire

  1. “E’ stato un autogolpe”: il governo greco ha arrestato dei golpisti in fuga e restituito ad Ankara l’elicottero usato per la fuga. Per un autogolpe non serve minacciare gli Stati Uniti (quando hai truppe NATO e armi nucleari americane in casa) e riconciliarsi con la Russia;
  2. “Erdogan nel mirino di aerei ribelli che non hanno sparato”: smentito il 20 luglio dagli alti comandi dell’aviazione greca, sulla base dei loro rilevamenti radar
  3. “Erdogan dileguatosi dal suo soggiorno estivo con larghissimo anticipo rispetto all’arrivo dei sicari”: il team incaricato di ucciderlo/farlo prigioniero è arrivato solo con mezz’ora di ritardo. un ritardo che ha cambiato la storia.
  4. “Erdogan in fuga dal paese e respinto dalla Germania”: una diceria messa in giro dai golpisti per scoraggiare i tentativi di resistere.
  5. “La Turchia in balia degli islamisti e in via di khomeinizzazione, prove generali di Eurabia”: è in atto una gigantesca epurazione di una quinta colonna interna allo stato, il gulenismo, descritto dalle testate più rispettabili come un incrocio tra Opus Dei, scientology e la massoneria deviata (Nota Bene: il fondatore, Fethullah Gülen (ecco cosa pensa di lui la facoltà di teologia di Harvard), ha ottenuto la green card USA grazie all’intercessione di Graham Fuller, già dirigente CIA ed è stato nel mirino dei golpisti del 1971 e del 1980 per eversione islamista). Se, com’è possibile e anche probabile (il braccio destro di Fethullah Gülen, Hails Hanci, è arrivato in Turchia con un passaporto falso due giorni prima del tentato golpe) questo movimento, che annovera milioni di seguaci in tutto il mondo anche tra magistrati, docenti, alti ufficiali e giornalisti (tenuti a consegnare il primo stipendio e/o una parte del salario al movimento come gesto di riconoscenza), ha preso parte al golpe militare, allora non è sorprendente che chi ha rischiato di essere ucciso dai golpisti sia in preda alla paranoia e al desiderio di vendetta. Già nel 2013 i gulenisti avevano organizzato una tangentopoli turca per far fuori legalmente gli erdoganiani. È una faida tra gruppi di interesse. Non esistono buoni e cattivi.
  6. non è stata espressa alcuna intenzione di imporre il velo.
  7. chi tifa per i carri armati contro lo stato di diritto e l’aviazione che bombarda il Parlamento, perché teme l’islamizzazione della Turchia prepara involontariamente il terreno a possibili colpi di stato in Europa (es. Grecia o un’Italia governata dal Movimento 5 Stelle).
  8. L’esercito turco non è garante della democrazia e della laicità, ma della stabilità. In questo caso ha spalleggiato Erdogan. In un caso precedente ha emanato una nuova costituzione autoritaria. I militari, per loro natura, sono raramente democratici, ma sono spesso patrioti.
  9. PADANISMO ARIANISTA (300) – i terùn turchi hanno conquistato il potere! Ankara ladrona! Neoellenisti costieri vs. neopersiani dell’entroterra: “Oggi alle leve del comando sono gli anatolici, i cosiddetti “turchi neri” delle provincie più interne e lontane; mentre i “turchi bianchi” della costa, circassi, occhi azzurri, biondi come lo era Ataturk, stanno confinati ai margini dopo aver comandato per tutto il secolo scorso” (Marco Ansaldo, la Repubblica, 20 luglio 2016).
  10. Lo stato di emergenza e la sospensione della convenzione europea sui diritti dell’uomo (prevista dalla stessa convenzione) sono state misure adottate anche in Francia contro il terrorismo. I francesi sostengono che la sospensione è selettiva (per deroghe), ma non si sono visti carri armati lungo la Senna; l’Eliseo e l’Assemblea Nazionale non sono stati bombardati; Hollande non è sfuggito per il rotto della cuffia a un tentativo di ucciderlo.Cn_6jXHXEAA_0bfCnzbAALWcAAv-4k

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