Dicono di Putin

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La Crimea ha scelto la Russia e non glielo si può rimproverare…L’Ucraina deve conservare la sua vocazione di ponte tra Europa e Russia. Il suo destino non è quello di far parte dell’Unione Europea…Condividiamo la nostra civiltà con la Russia. Gli interessi degli americani in relazione ai russi non coincidono con quelli europei.

Nicolas Sarkozy a una riunione dei leader dell’UMP, Ukraine – Nicolas Sarkozy refuse de critiquer l’annexion de la Crimée par la Russie, Metro, 7 febbraio 2015

La Francia deve pertanto convincere gli europei a tamponare la deleteria influenza di coloro i quali, negli Stati Uniti come in Europa, in particolare in Polonia, continuano a confondere Putin con Hitler. E anche di quelli che, come negli organi di governo della NATO, stanno allegramente inventandosi un nemico immaginario per giustificare la loro stessa esistenza. È della massima urgenza che ci si consulti con la Russia per incoraggiare i nostri partner europei a considerare questo Paese come un potenziale alleato e non un nemico immaginario.

Jacques Attali, già consigliere particolare di François Mitterrand, La Russie doit être notre alliée, L’Express, 9 febbraio 2015

Il mondo ha bisogno della Russia. Come potremmo immaginare di trovare soluzioni in Medio Oriente o raggiungere un accordo con l’Iran, senza la Russia? Ma anche la Russia ha bisogno del mondo, in particolare per la sua ripresa economica e la diversificazione industriale. Sono un europeo per convinzione e so che l’Europa e la Russia hanno un destino comune e un futuro comune.

Dominique de Villepin, già primo ministro francese sotto la presidenza di Jacques Chirac, Discours de Dominique de Villepin au Club International Valdaï à Sotchi, 24 ottobre 2014

L’invasione della Crimea è un fatto molto serio e molto grave. Ma c’era un impegno quando cadde l’Unione Sovietica di non portare la Nato verso quei confini. L’atto finale del mio governo, nel 2008 alla riunione di Bucarest, vide l’Italia, assieme a Germania e Francia, votare contro la proposta di Bush di inserire Ucraina e Georgia nella Nato. Negli ultimi tempi l’Europa ha invece solo subito la politica americana, salvo in questi ultimissimi momenti di rinascita di una politica tedesca. Registro che le sanzioni non colpiscono gli Stati Uniti. Siamo andati a traino di una politica che non era né nel nostro interesse né in quello della pace.

Romano Prodi, Prodi: «Da Tripoli a Kiev questa Europa è assente su tutto», Il Piccolo, 14 febbraio 2015

Il diritto internazionale è molto importante, ma è stato violato molte volte. Per esempio l’ingerenza nella guerra civile in Libia: l’Occidente ha ben ecceduto il mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Lo sviluppo storico della Crimea è più importante del diritto internazionale. Fino ai primi anni Novanta l’Occidente non ha dubitato che Crimea e Ucraina fossero parti della Russia.

Helmut Schmidt, ex cancelliere tedesco, Helmut Schmidt: “Contro Putin è sbagliata la linea dura”, Repubblica, 27 marzo 2014

L’azione di Vladimir Putin in Crimea, in risposta alla rivolta in Ucraina (considerata ostile a Mosca), è ”comprensibile”. È l’opinione dell’ex cancelliere Helmut Schmidt. Schmidt – come altri ‘grandi vecchi’ della politica tedesca e internazionale, da Henry Kissinger a Mikhail Gorbaciov allo stesso Helmut Kohl.

Ucraina: Helmut Schmidt, capisco Putin, ANSA, 26 marzo 2014

Vi è stata una mancanza di sensibilità nel trattare con i nostri vicini russi, in particolare con il presidente Putin.

Helmut Kohl, ex cancelliere tedesco, Altkanzler Kohl kritisiert Umgang des Westens mit Russland, Telekom online, 11 marzo 2014

Gli stessi giornalisti mi attaccarono duramente durante il confronto con gli Usa sulla guerra in Iraq. Secondo loro dovevamo combattere con gli americani in Iraq. Io allora cancelliere ebbi ragione, e oggi ritengo giusto parlare col presidente russo…Bisognerebbe parlare meno di sanzioni, e parlare anche di interessi di sicurezza russi. Una Ucraina nella Nato per loro non è accettabile. E invece sento solo dire che l’Occidente deve isolare la Russia e Putin. Una cosa è sicura: sanzioni e isolamento non portano a nulla”.

Ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, Schroeder: “L’Europa sbaglia, non tradisco l’amico Putin”, Repubblica, 12 maggio 2014

http://www.futurables.com/2014/09/02/la-crisi-ucraina-vista-da-mosca/

Aggiornamenti
https://plus.google.com/+StefanoFaitFuturAbles/posts

Putin, lo Spartaco degli afroamericani – #afromaidan e la futura imposizione della legge marziale

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Meet the Rappers Behind the Smash Hip-Hop Ode to Putin

http://www.vocativ.com/culture/music/go-hard-like-vladmir-putin/

Negli USA, a giorni alterni, un afroamericano disarmato viene ucciso dalle forze dell’ordine
http://www.politifact.com/…/unarmed-black-person-shot…/

Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.

If you’re not careful, the newspapers will have you hating the people who are being oppressed, and loving the people who are doing the oppressing.

Malcolm X

Nessuna sorpresa. Qualche decennio addietro i dissidenti russi cercavano scampo in America. Oggi succede il contrario: Dissidente americano Snowden rimane in Russia

Come evolverà questa situazione? Ferguson è al centro di una serie di manipolazioni. Ci sono forestieri che, come dei black bloc (e come è successo a Kiev), sono venuti ad aizzare la folla e promuovere la violenza.  L’insistenza dei media sulla contrapposizione razziale fa pensare alla tattica del divide et impera. Fomentare la violenza servirà a giustificare, non solo localmente, la legge marziale (“a fin di bene”, perchè bianchi e neri devono essere separati gli uni dagli altri per evitare una guerra razziale – i putinofili diventeranno “nemici pubblici”), in vista della dedollarizzazione del sistema valutario globale, che avrà un impatto devastante sugli americani.
Agli USA serve un nuovo Martin Luther King che unisca bianchi, neri, latinos ecc., altrimenti sono guai.

G.C. – Chi era, veramente, Gesù Cristo?

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Dimostrare che Gesù Cristo non è mai esistito avrebbe uno scarso impatto sulla nostra società in termini di sistemi di credenze; a questo punto l’influenza di Gesù permarrebbe anche senza il Gesù storico.

Jacques Vallée

Un originale libro di Francesco Carotta, apparso in varie lingua ma non in Italia (Was Jesus Caesar?), istituisce accostamenti talora suggestivi tra le due biografie, quella di Cesare e quella di Gesù. Forse si potrebbe conclusivamente osservare che anche il corpo di Cesare, ormai inanime e pluripugnalato, rischiò vari possibili trattamenti. I pugnalatori però non ebbero la forza di procedere alla pratica degli “uncini” riservata ai tiranni detestabili. Forse Cesare faceva loro paura anche da morto. Sta di fatto che un moto di popolo – tra lo sgomento dei pugnalatori – trasformò le esequie di una sorta di apoteosi. E le ceneri di lui – come racconta Svetonio – furono vegliate dagli Ebrei di Roma, che gli erano particolarmente riconoscenti.

Luciano Canfora, “Il presente come storia: Perché il passato ci chiarisce le idee”

 

51CNJHJ6NVL._SY300_Pompeo Magno chiama chrêstos Giulio Cesare (Plut. Pomp. 75)

Essi non lo uccisero, non lo crocifissero, ma così parve loro… 

(Corano, 4:157)

“Non sono venuto a portare pace, ma una spada” (mt 10,34b)

Nei vangeli non è descritta la scena poi ritratta nella Pietà e la Madonna della Pietà è troppo giovane, potrebbe essere la sorella o la compagna di Gesù. La Pietà però è una buona illustrazione del sogno premonitore di Calpurnia.

In Spagna, durante la cerimonia della settimana santa, la Madonna si chiama “la Vedova”.

Iconografia paleocristiana lo rappresenta come un guerriero.

3 giorni dopo la morte un’effigie di Giulio Cesare in cera viene esposta su una struttura a croce, un altare in segno di trionfo (tropaeum che ruotava a 360 gradi per mostrarsi a tutti). Il tropeo, croce di vittoria sulla quale avrebbero dovuto essere fissate la corazza e le armi del vinto Vercingetorige e sulla quale invece il genio di Antonio aveva fatto sospendere e mostrare al popolo il simulacro in cera del corpo martirizzato di Cesare scoprendolo dalla sua toga insanguinata, quel tropeo, dicevamo, è visto come croce.

Corpo di Cesare viene lasciato giacere in un tempietto consacrato a Venere.

Galilea e Gallia. Corfinio e Cafarnao. Nicomede e Nicodemo. Betania e Bitinia.

«Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti» (Marco 5, 9).

Longinus e Longinus. Lepidus e Pilatus.

Cesare si fa nominare pontefice (pontifex maximus) per fare carriera a Roma.

G.C. > G.C.

Entrambi sanno che saranno traditi. Traditi dopo un bacio: Lenate bacia la mano a Cesare per dare il segnale del suo assenso alla congiura.

Entrambi sono “figli di Dio” e muoiono a Pasqua (15 marzo, 15 Nisan). Entrambi accusati di volersi fare re. Entrambi indossano una veste rossa e una corona (di spine e serto di alloro). Entrambi pugnalati da un Longino (Gaio Cassio Longino, promotore e guida della congiura cesaricida: “sia fatta giustizia e perisca pure il mondo” – “fiat iustitia et pereat mundus”).

Incontrano di notte Nicomede IV Filopatore, re della Bitinia (amore omosessuale) e Nicodemo (fariseo e discepolo di Gesù: tradizione secondo cui proprio insieme a Giuseppe d’Arimatea è stato uno dei custodi del Santo Graal).

In entrambe le narrazioni c’è di mezzo una testa mozzata (Pompeo e Giovanni Battista).

Gesù prima della morte parla a Pilato, Giulio Cesare parla a Lepido, che sposerà la figlia del Giuda/Bruto.

Cleopatra e “Maria” di Cleofa/Cleopa (Μαρία ἡ τοῦ Κλωπᾶ) “è una discepola di Gesù menzionata in Gv19,25, presente durante la passione di Gesù. Da molti esegeti cattolici viene indicata come moglie di Clopa, fratello di san Giuseppe, e madre dei fratelli di Gesù” (wikipedia).

Carotta_WarJesusCaesarRimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori: Giulio Cesare contrae ingenti debiti per fare carriera, ma una volta arrivato al potere intende realizzare un giubileo del debito che salvi Roma, ormai oberata da un indebitamento intollerabile, anche a causa di usurai come Bruto. Chiunque accettava di non riscuotere più i suoi crediti poteva non pagare più i suoi debiti.

Dio incarnato l’uno e l’altro.

Tre cadute di Gesù corrispondono ai 3 episodi di epilessia di GC.

Gli scontri di Cesare coi diversi Caecilii, Claudii e Metelli si trasformano in guarigioni di ciechi (lat. caecilius = cieco), zoppi (lat. claudius = claudicante) e mutilati (come se metellus venisse da mutilus).

Senato > Sinedrio.

“A Cesare quel che è di Cesare”.

Clemenza di Cesare > Agape di Gesù

Dante mette i tre traditori nell’ultimo girone dell’Inferno, unici “residenti”: Cassius Longinus, M. Iunius Brutus e Giuda (al posto di D. Iunius Brutus)

http://www.carotta.de/

http://www.prnewswire.com/news-releases/jesus-was-caesar-new-book-by-philosopher-and-linguist-francesco-carotta-claims-that-the-real-identity-of-jesus-christ-has-been-discovered-66246907.html

https://divusjulius.wordpress.com/reception/

http://www.enquete-debat.fr/archives/francesco-carotta-si-le-jesus-christ-historique-etait-jules-cesar-cela-creerait-un-probleme-aux-eglises-aux-athees-et-a-la-politique-des-occidentaux-au-moyen-orient-63732

http://www.vanfrieslandfilm.nl/pictures/Lecture_Escorial_Carotta.pdf

http://www.academia.edu/2970832/Francesco_Carotta_War_Jesus_Caesar_Artikel_und_Vortr%C3%A4ge._Eine_Suche_nach_dem_r%C3%B6mischen_Ursprung_des_Christentums

Lost?

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

 

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Se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all’uomo come in effetti è, infinito.

William Blake -The Marriage of Heaven and Hell

Il volo 370 delle linee aeree malesiane non è l’unico grande velivolo scomparso misteriosamente senza lasciare traccia. Quattro droni americani sono svaniti nel nulla mentre sorvolavano l’Afghanistan – non sono mai più stati visti.

http://www.washingtonpost.com/news/checkpoint/wp/2014/06/20/over-afghanistan-drones-that-vanished-without-a-trace/

E’ un mistero senza precedenti, quello che ha colpito il volo 370 della Malaysia Airlines diretto a Pechino. Proprio tre mesi fa, infatti, l’aereo scompariva nel nulla, senza che – sino ad oggi – sia stato possibile recuperare alcun resto. Il governo malese si conta abbia già speso più di 8 milioni di dollari nelle ricerche e, secondo le famiglie, è ora che anche loro facciano qualcosa.

http://www.scienzamente.com/tecnologia/campagna-di-ricerca-fondi-per-la-scomparsa-del-volo-370/2725/

Venezuela, aereo scomparso a Los Roques: è il quarto episodio dal 1997 a oggi che coinvolge gli italiani. Il mistero della rotta maledetta – Quello di Los Roques, in Venezuela, si conferma sempre più come un arcipelago maledetto, una sorta di nuovo “Triangolo delle Bermuda

http://www.huffingtonpost.it/2013/01/05/venezuela-aereo-scomparso_n_2416184.html

E’ inspiegabile la scomparsa di tredici aerei dai radar avvenuta nei giorni scorsi. E’ accaduto il 5 e il 10 giugno nei cieli austriaci, tedeschi e della Repubblica Ceca e ad oggi non è stato ancora possibile risalire alle cause del misterioso fenomeno. Gli aerei sono inspiegabilmente scomparsi dai radar per circa 25 minuti lasciando di stucco e in forte apprensione i tecnici che si sono trovati nella totale impossibilità di individuare ben 13 velivoli.

http://www.centrometeoitaliano.it/spariscono-radar-13-aerei-mistero-cieli-austria-germania-13-06-2014-15677/

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/austria/10898385/13-planes-vanish-from-radars-over-Europe.html

La crisi ucraina come crogiolo di un nuovo modello femminile globale?

 

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

Natalia Poklonskaya, nuovo procuratore generale della Crimea, è diventata un fenomeno globale – specialmente in Giappone, Cina e Corea del Sud –, un nuovo modello femminile che unisce giovinezza (ha 34 anni) bellezza, dolcezza, determinazione, autorità e autorevolezza, superando il prototipo patriarcale della donna vista come, alternativamente, angelo del focolare o strega-prostituta, al servizio di lotte di potere tra uomini.

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La Poklonskaya viene contrapposta alle donne che scimmiottano gli uomini per farsi strada in politica (Timoshenko, Lagarde, Clinton, ecc.)

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La Timoshenko nella parte del boss mafioso

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La malvagia strega dell’ovest

Poklonskaya è anche l’antidoto alle pop-softpornostar come Miley Cyrus, Femen, Pussy Riot, ecc. coi loro seni al vento, slogan e testi dozzinali, le “minzioni di protesta” sui marciapiedi, le orge nei musei di scienze naturali, gli atti osceni nei supermercati con polli surgelati, i “concerti” irreligiosi in cattedrale, ecc.

Donna ucraina ferma un carro armato

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La sconsolante verità, però, è che se non ci sarà un risveglio generale delle coscienze, questi bagliori si spegneranno. Il fatto è che schiavi siamo (servitù del debito, dell’usura, delle rendite, della paura e del risentimento) e schiavi resteremo finché attenderemo che qualche messia (Putin/Obama) o qualche forza internazionale (BRICS) venga a liberarci.
Questa cosa va capita.

La Banca dei Regolamenti Internazionali controlla anche le banche centrali dei BRICS e sono stati i BRICS a chiedere per anni una riforma del FMI, che ora stanno per ottenere (ormai solo il Congresso americano si oppone alla riforma e Obama è favorevole). I BRICS non sono contro il sistema finanziario globale. Vogliono solo la loro fetta.

In questo senso la crisi Ucraina servirà solo per spianare la strada a un “nuovo” sistema che è così simile al vecchio da far pensare che sia un serpente che cambia la pelle e poi si spaccia per un altro.

Un risveglio delle coscienze, invece, farà in modo che le future strutture di ulteriore accentramento del potere nel mondo – una volta rimosse le mele marce e una volta che le persone avranno finalmente capito che il marcio ai piani alti è il riflesso della nostra incapacità di far pulizia dentro ciascuno di noi depsicopatizzando la civiltà umana – possano limitarsi a coordinare le autonomie locali (unità nella diversità) – assumiamo il controllo del Cavallo di Troia/Golem (Nuovo Ordine Mondiale targato BRICS) e mettiamolo al servizio dell’intera umanità ed ecosfera. Facciamo in modo che la crisi ucraina divenga il crogiolo di un nuovo modello umano globale
http://www.futurables.com/2014/02/07/e-possibile-porre-fine-alle-crisi-finanziarie-una-volta-per-tutte/

Jacques Vallée: il nostro futuro determina il nostro presente

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

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In front of me I saw the space of all possibilities, that is, all states of affairs that can possibly happen. They were lying in front of me there like objects in physical space…thus, I concluded, there is no contradiction between determinism and free will

Benny Shanon, Antipodes of the Mind: Charting the Phenomenology of the Ayahuasca Experience, Oxford University Press, 2002.

Jacques Vallée (matematico e imprenditore franco-americano, uno dei fondatori dell’Internet civile) ci spiega che il futuro può influenzare il presente (seconda causalità) attraverso il multi-verso (una pluralità di universi paralleli).

“Questa comincia a essere la corrente dominante della fisica. Nel suo ultimo libro, “La via del tempo”, il Dr Guillemant, un fisico al CNRS, sviluppa la tesi che le sincronicità siano dovute a una doppia causalità (cf. Stephen Hawking, “Theory of Double Causality” – cosmologia top down; ma anche Pauli e Jung): le nostre intenzioni provocano effetti nel futuro che diventano le cause future di un effetto nel nostro presente” (retro causalità: si veda anche la seria TV canadese “Continuum”).

http://en.wikipedia.org/wiki/Retrocausality

http://www.sfgate.com/science/article/Science-hopes-to-change-events-that-have-already-2655518.php

http://psychaanalyse.com/pdf/Theorie_de_la_Double_Causalite.pdf

In pratica il nostro destino ha già preso la forma di una linea temporale (uno scenario). Questo futuro possibile non è unico e può essere sostituito da un altro, ossia da un’altra linea temporale. Tutto ciò che non è determinato dal passato sarà determinato dal futuro. La linea “prescelta” è quella reificata (attualizzata) dalla sommatoria di tutte le nostre coscienze. Il libero arbitrio è limitato dalla meccanicità delle nostre menti ed istinti, ma ESISTE.

La nostra intenzionalità è la capacità umana di aumentare istantaneamente la probabilità del verificarsi di un dato destino che viene selezionato a scapito di un altro destino, automaticamente meno probabile. Tutti i futuri potenziali evolvono simultaneamente e probabilisticamente all’interno di un Albero della Vita personale (con le varie radici e ramificazioni).

Questa è la sorgente di déjà vu, sesto senso, coincidenze e sincronicità: l’intenzionalità ci anticipa, permettendoci di co-creare il nostro presente a partire dal futuro, collettivamente, tra infinite opzioni poi scartate.

Tra i requisiti per l’avvento della nuova fisica di qui al 2061, Vallée pone al primo posto il riconoscimento dell’Universo come un sottosistema di una meta-realtà di strutture di informazione. Tutto è una struttura informativa e tutto è simultaneo: “Non sto parlando di un database, non sto parlando della nostra tecnologia del presente ma di qualcosa di evidentemente molto più grande, molto più complesso…Dobbiamo riconoscere che le dimensioni sono un artificio culturale: le creiamo perché abbiamo delle piccole biblioteche (cf. archivi di informazioni) e abbiamo bisogno di x, y, z. Ma non ci servono nella fisica e ne faremo a meno nella fisica del futuro”.

Il presente è sovra-determinato: determinato sia dal passato, sia dal futuro e la coscienza produce il nostro senso della spazio e del tempo; è lo spazio e il tempo. Facciamo esperienza di questa illusione che chiamiamo spazio e tempo attraverso le associazioni che stabiliamo in questo mondo dell’informazione.

“La proposta che vi faccio – conclude Vallée – è quella di lasciare che i fisici continuino ad occuparsi di finisca dell’energia. Lo fanno molto bene, alla fine troveranno un modo per conciliare la relatività e la meccanica quantistica. A noi il compito di occuparci della fisica dell’informazione”.

Se ami la scienza, emancipala dall’ateismo/materialismo

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L’Universo è immateriale – mentale e spirituale. Vivetelo e godetevelo.

Richard Conn Henry, fisico, Johns Hopkins University, NATURE, Vol 436, 7 July 2005

http://henry.pha.jhu.edu/The.mental.universe.pdf

Credo che soddisfino i requisiti standard di validità di un’affermazione ordinaria, ma sono insufficientemente convincenti per un’affermazione straordinaria.

Richard Wiseman, il mastino degli “scettici”, ammette che i fenomeni parapsicologici sono reali ma, arbitrariamente, non li considera scientificamente dimostrati

http://en.wikipedia.org/wiki/Talk%3ARemote_viewing

La Terra non può che essere al centro dell’universo = la mente non può essere altro che il cervello

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Io sono panenteista (non panteista), come Pitagora, Plotino, Whitehead, ecc. (e credo anche Gesù e Origene, uno dei padri della Chiesa ripudiati)

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/08/26/il-mondo-non-starebbe-meglio-senza-gli-umani/

http://www.mb-soft.com/believe/txc/panenthe.htm

http://www.estropico.org/index.php?option=com_content&view=article&id=204:alla-f

Prima di tutto vorrei togliere di mezzo un grosso equivoco. Che io sappia, Richard Dawkins non ha mai detto che alla religione non dovrebbe essere accordato alcun rispetto o che la tolleranza della religione è parte del problema. È un laico e quindi, giustamente, riafferma il diritto di ciascuno di credere in ciò che vuole senza che lo Stato o chi per lui stabilisca se uno ha il dovere di essere ateo/noncredente o credente in qualcosa di specifico.

I credenti dovrebbero essere grati a tutti quelli che si battono per una società laica – incluso Dawkins –, perché una società laica è una società in cui si è liberi di scoprire se stessi e la realtà che ci circonda.

Non tutti gli atei/noncredenti militanti sono così illuminati e tolleranti. Alcuni, quasi sempre maschi, sembrano davvero infuriati, in cerca di capri espiatori e si comportano come i fondamentalisti che combattono, ad esempio descrivendo/concependo la società in senso dicotomico, come se esistessero solo due fazioni: i credenti e i non credenti, con questi ultimi che sono dalla parte del vero e del giusto e i primi che nascondono intenti tirannici.

Sono però in minoranza – o almeno questa è la mia impressione – e comunque nel pieno diritto di prendersela con chi vogliono, finché non violano la libertà altrui di professarsi credente, o semplicemente agnostico.

Non penso che potrebbero avere mai la meglio, se non altro perché l’influenza benefica della religiosità personale su salute mentale, benessere fisico, convalescenza, longevità, riuscita sociale (vita di coppia, relazioni interpersonali, ecc.) è abbondantemente documentata (Kenneth I Pargament [a cura di] APA Handbook of Psychology, Religion, and Spirituality, Washington, D.C. : American Psychological Association, 2013).

Inoltre la concezione degli esseri umani come entità meccaniche prive di libero arbitrio, il cui senso di sé è un’illusione e la cui coscienza è solo un epifenomeno, un effetto collaterale privo di senso, è una visione troppo tragica e fatalistica (se non nichilista) del destino umano. Per miliardi di persone, credo a buon diritto, continuerà a essere intollerabile: creare significati in un universo del tutto privo di un senso alto, è compito ingrato (i non-credenti si sentono eroici e in un certo senso hanno ragione, anche se a me pare sia un eroismo abbastanza futile) e non privo di pericoli.

La storia è davvero fin troppo piena di intellettuali che hanno giustificato ogni mostruosità e fanatismo sulla scorta del diritto alla sopravvivenza e affermazione di sé e del proprio gruppo di riferimento, o specie: si può fare tutto, purché la specie prosperi, anche, per esempio, terraformare/colonizzare altri pianeti [è del tutto plausibile che qualcuno che si considera la massima autorità nell’universo possa agire come se fosse fosse padrone dell’universo]?

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/06/22/la-verita-sulla-nostra-conquista-di-caprica/

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Il mondo di questi primi anni del 21° secolo sta lottando fieramente per liberarsi dal giogo del fondamentalismo, dell’interpretazione letterale delle scritture, e finora ha solo trovato un’alternativa, l’ateismo, che però risulta insoddisfacente e teoreticamente deludente, associato com’è a paradigmi scientifici antiquati (Newton, Maxwell, Darwin)

http://www.thegreatdebate.org.uk/DarwinDarwinitis.html

Retaggi di un’epoca in cui fisica e biologia sembravano molto più facilmente comprensibili e in una certa misura prevedibili. Questo prima dell’avvento di fisica quantistica, epigenetica, bioastronomia e studi della coscienza.

Ateismo e scientismo sembrano d’altronde combattere l’integralismo su un terreno antiquato, quello di un dio dell’età del bronzo (o medievale) che interessa davvero a pochi. Forse per questo le loro dispute sono in genere noiose e poco edificanti.

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Affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie” è un aforisma coniato (pare) da Marcello Truzzi, sociologo alla Eastern Michigan University, fondatore dello CSICOP, il CICAP americano. La cosa interessante è che in seguito Truzzi fu scacciato dallo CSICOP per aver chiesto che al suo interno fossero accolti anche studiosi seri del paranormale, in modo da poter confrontare le posizioni in maniera sistematica ed affinare le tesi.

Da quel momento si definì uno “zetetico” (volto alla ricerca della verità), perché considerava gli “scettici” come degli “pseudo-scettici” privi di velleità scientifiche, che si rifiutavano a priori di verificare le sperimentazioni nell’ambito del paranormale e che erano i principali responsabili dell’involuzione semplicistica del dibattito.

Un esempio tra i più noti è quello del confronto tra Stephan Schwartz, che sostiene di essere un “remote viewer” (una persona capace di vedere a grandi distanze, anche qualcosa che succede all’altro capo del mondo) e l’ateo militante Daniel Dennett che, sfidato a dimostrare che gli articoli sul remote viewing erano effettivamente fraudolenti e anti-scientifici scegliendone uno e discutendolo con lui, ha risposto: “non penserà che io legga roba del genere, vero?”

Queste sono le cose che facevano imbestialire Truzzi. È come se lo pseudo-scettico si auto-mutilasse il cervello pur di non “cadere in tentazione”, un atteggiamento inquisitoriale, non certo agnostico.

Come sostiene un mio caro amico: “l’ateismo è una posizione insostenibile perché parte da un assunto di fede esattamente analogo a quello del credente, per quanto specularmente opposto. L’agnosticismo è l’unica scelta razionale e di buonsenso”.

Truzzi la pensava come lui e morì disilluso nel 2003.

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In altre parole, la scienza è un metodo di indagine e un insieme di modelli di realtà in costante evoluzione. Come tale, è neutrale in relazione al piano metafisico. Non dovrebbe mai essere concepita come legata ad una specifica visione filosofica del mondo (es. materialismo).

Tra l’altro se, nel corso della storia, l’umanità si fosse rifiutata di considerare prove aneddotiche, vivremmo ancora nelle caverne.

Per questo è ragionevole ipotizzare che la scelta del non-credente senza se e senza ma sia di natura psicologica, non scientifica.

Può essere una scelta di ribellione ad un contesto familiare o scolastico soffocante, o all’assenza di una figura paterna importante (cf. Paul Vitz, “The faith of the fatherless”).

Può essere una scelta modaiola: oggi dirsi atei fa fico, fa “uomo di mondo”, fa adulto che non crede più a certe sciocchezze infantili.

Può essere una reazione inconsapevole al timore di una possibile vita dopo la morte, di un giudizio, di una prospettiva reincarnativa incontrollabile.

Può essere una necessità in un ambiente in cui non si è accettati o non si fa carriera se non la si pensa in un certo modo.

Sospetto che molti “atei” siano più intimoriti che rassicurati dall’evidenza empirica. Credono che le loro convinzioni si basino sull’evidenza empirica, ma in realtà si basano unicamente sul caparbio e perciò emotivo/irrazionale rifiuto di vagliarla.

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Sono tempi molto interessanti.

Dawkins è una di quelle figure che un giorno non sarà più ne venerata né odiata o disprezzata, ma apprezzata per i suoi sinceri sforzi di abbattere dogmi obsoleti, agendo, in parte, spinto da un autentico desiderio di rendere il mondo un posto migliore. Il suo contributo sarà riconosciuto in particolare da chi, come me, si augura che questo ariete possa spianare la strada a una teologia scientifica e a un rinascimento spirituale (cosa che lui certamente non auspica: si chiama “eterogenesi dei fini”).

Questa teologia scientifica ha preso forma già da alcuni decenni. Chi cerca sinceramente Dio lo può trovare anche nella scienza. Gli esempi sono innumerevoli: Max Planck, Werner Heisenberg, Erwin Schrödinger, Wolfgang Pauli, Arthur Eddington, Casey Blood, David Bohm, Amit Goswami, Shimon Malin, Eugene Wigner, Fritjof Capra, Richard Henry, Henry Stapp, Hans-Peter Durr, ecc.

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/10/03/fisica-paolina/

In assenza di un impulso teleologico, non pare davvero esserci alcuna ragione per cui, in un universo che tende all’entropia, cioè l’antitesi dell’ordine e della complessità, dalla materia debba emergere la coscienza, una forma superiore di ordine, enormemente complessa.

Se si scoprissero tracce di vita intelligente nel cosmo la cosa diventerebbe ancora più singolare.

Se le restrizioni autoimposte alla scienza in Occidente non cambieranno, la fiaccola della scienza del 21° secolo passerà nelle mani dei BRICS e succederanno molte cose eccitanti.

Certe persone hanno avuto l’opportunità di esperire un fenomeno per il momento inusuale: i normali confini della mente si allontanano e la persona ha una improvvisa, travolgente e ineffabile esperienza panenteistica della vera natura della realtà: tutte le cose sono collegate, l’universo è olografico, benevolo e propositivo, e dietro a tutto questo c’è una grande mente di cui siamo tutti frammenti.

La realtà è verosimilmente molto meno scettica degli “scettici” riguardo a quel che è e quel che può fare. Se ne fa un baffo della nostra nozione di “normale” e “paranormale”.

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In conclusione, il materialismo e il fondamentalismo religioso sono impegnati in una lotta per la sopravvivenza e si sostengono a vicenda combattendosi, per poter restare sotto le luci della ribalta, per restare rilevanti. Purtroppo per loro milioni di persone si sono accorte che queste visioni del mondo hanno superato la data di scadenza e che, pur con tutte le ingenuità, distorsioni, furbizie, manipolazioni, ecc. della New Age, qualcosa di nuovo e importante sta emergendo e non ci è ancora dato di sapere cosa sia.

Materialisti e fondamentalisti se ne staranno lì, ai margini del dibattito, con le loro bandiere, a difendere la teologia dell’età del bronzo e la scienza del diciannovesimo secolo, mentre il mondo procede oltre e li consegna alle curiosità museali.

Dunque non c’è bisogno di combattere gli uni o gli altri, a meno che non intendano dominare la scena: le loro rispettive visioni del mondo cadranno a pezzi nel giro di una generazione. Il tappo sta già saltando, grazie alla fisica/astrofisica, alla biologia, alle scienze cognitive, che stanno inoltrandosi sempre di più in un terreno in cui si realizza una stimolante sintesi di scienza e spiritualità, loro malgrado.

Quello è il futuro, loro sono il passato.

Fisica paolina

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E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, gradita e perfetta volontà di Dio.
Romani 12:2

et volo sopra ’l cielo, et giaccio in terra;
et nulla stringo, et tutto ’l mondo abbraccio.
Petrarca, Canzoniere

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Sono emersi anche punti di vista radicali, come quello del fisico Julian Barbour, che ritiene l’esistenza del tempo un’illusione causata dai nostri filtri percettivi, ma assente in una descrizione oggettiva della natura. E qui potrebbe entrare in gioco ciò che le neuroscienze stanno scoprendo a proposito della relazione tra la nostra mente e il tempo…Ed è possibile, come sottolineato dal fisico Paul Davies, che non solo il tempo, ma persino le stesse leggi della fisica, siano proprietà “emergenti”, piuttosto che caratteristiche fisse e preesistenti della realtà

http://www.ilpost.it/amedeobalbi/2011/10/14/tempo-fuor-di-sesto/

È ridicolo che il 17 dica che l’8 è morto solo perché è venuto prima

Julian Barbour

http://www.lastampa.it/2013/03/11/cultura/l-uomo-che-ha-ammazzato-il-tempo-Lu02G2cHcGzpaQ8JUu4nTP/pagina.html

Nulla esiste finché non è misurato

Niels Bohr, Nobel danese 1922

Un elettrone è una potenzialità immateriale finché non viene osservato

Max Born, Nobel tedesco 1954

Se non sono disturbati dall’osservatore, gli elettroni non sono cose, non esistono nello spazio e nel tempo, la loro esistenza è meramente potenziale. Emergono in una condizione di esistenza reale ma provvisoria nell’atto di misurazione che è quindi un atto creativo – per ciò che riguarda le particelle che costituiscono la materia, non sembra esserci alcuno scopo nel considerarle come composte di qualche materiale. Sono, in un certo senso, pura forma, nient’altro che forma; ciò che si manifesta di volta in volta in osservazioni successive è questa forma, non uno specifico frammento di materia

Erwin Schrödinger, Nobel austriaco 1933

Le più piccole unità di materia non sono, di fatto, oggetti fisici nel senso ordinario della parola; sono forme, strutture o, nell’accezione platonica, Idee, di cui si può parlare in modo non ambiguo solo nel linguaggio della matematica

Werner Heisenberg, Nobel tedesco 1932

La gente pensa sempre che, quando si dice “realtà”, si sta parlando di qualcosa di chiaramente noto a tutti, mentre invece per me il più importante e più arduo compito del nostro tempo è lavorare alla costruzione di una nuova idea di realtà

Wolfgang Pauli, Nobel austriaco 1945, lettera a Markus Fierz, 1948

Gli elementi costitutivi del mondo fisico sono quelli che chiamiamo eventi. Un evento non persiste e non si sposta come un pezzo di materia tradizionale: esiste semplicemente per un suo breve attimo e poi cessa

Bertrand Russell, “L’ABC della relatività”

Se si era inizialmente creduto che nel corso del progresso delle scienze tutto ciò che è “trascendentale” sarebbe stato progressivamente soppresso, perché in ultima analisi si poteva ricondurre tutto ad una spiegazione razionale, si dovette poi ammettere che il mondo materiale che per noi è così tangibile, si dimostra invece sempre più simile ad apparenza e si dissolve in una realtà che non è fatta di cose e di materia, ma di forme che predominano. […] La fisica quantistica ci ha confermato ancora una volta che la nostra esperienza scientifica, la nostra conoscenza del mondo, non rappresenta la realtà ultima ed intrinseca, qualunque significato si voglia attribuire a queste espressioni.

Hans-Peter Dürr, fisico nucleare e quantistico tedesco, 1986.

Ora sappiamo che l’immagine del mondo offerta dai nostri organi di senso, che pure funziona perfettamente nella vita di ogni giorno, ha poco a che fare con la realtà. Ciò che ci sembra solido e impenetrabile è perlopiù vuoto […]. Di conseguenza, la nostra definizione intuitiva della materia è completamente distorta dai filtri che i nostri organi di senso interpongono fra un oggetto e noi. Si tratta di una definizione essenzialmente pragmatica, basata sul genere di informazioni che si sono rivelate più utili nella ricerca del cibo, nella lotta contro i predatori e per il successo riproduttivo. Come strumenti di conoscenza, queste informazioni sono quasi prive di valore.

Christian De Duve, biochimico belga, Nobel per la medicina nel 1974 – da De Duve, 2002, “Come evolve la vita”, Milano: Cortina, p. 292-293

Saremo costretti a rivedere in maniera radicale la nostra concezione di spazio e di tempo

David Gross, Nobel per la Fisica, 2004

Cosa vuol dire tutto questo? Significa che l’elettrone esiste solo come campo di potenzialità, potenzialità di diventare una cosa (o per meglio dire un evento), con certe proprietà che possono essere misurate. Solo l’atto di misurazione trasforma il potenziale in effettivo. Protoni e neutroni, che formano l’atomo, assieme agli elettroni, si comportano allo stesso modo. Questi sono gli elementi costitutivi della materia che forma tavoli, sedie, libri ed esseri viventi. Continuiamo a chiamarli particelle anche se non lo sono, per mancanza di un termine migliore. Sono eventi (cf. Whitehead). Ergo, solo la coscienza dell’osservatore rende reale ciò che non lo è (!!!!).

Potreste farvi aiutare da un bambino nel digerire certi concetti. La grande difficoltà, infatti, non sta nella loro complessità, ma nello loro assurdità in termini di logica acquisita dopo molti anni di esistenza in un mondo che segue costantemente certe regole. Più il cervello è libero da preconcetti e da nozioni ormai radicate e meglio è.

Vincenzo Zappalà, astrofisico italiano

Il Congresso del 1927 ci dà una speranza. Ogni tanto le onde dell’intelletto riescono a produrre un’interferenza veramente costruttiva (tanto per rimanere in tema di MQ) e allora i geni nascono come i funghi, quasi fossero legati da una sorta di azione razionale e predisposta. Malgrado la probabilità infinitesima di questa interferenza, essa, ogni tanto, avviene.

Non è difficile vederci forti analogie con le onde di probabilità della MQ. Non fatemi, però, cadere nella filosofia. Fatemi, invece, ricordare un altro di questi momenti quasi impossibili, ma senza dubbio reali. L’inizio del 1400 a Firenze. Artisti insuperati come Brunelleschi, Masaccio, Donatello, Andrea del Castagno, Paolo Uccello, Piero della Francesca, … si scontrarono, vincendo, con geni altrettanto eccezionali, quali Ghiberti, Beato Angelico, Masolino e molti altri, ancora legati alla visione gotica e impersonale della Natura. L’uomo ne usciva vincente, come entità concreta, pensante, reale, poderosa nella sua essenza carnale e intellettuale. La prospettiva aiutava ed esaltava la sua reale posizione nel mondo, dandole spazio e armonia. Nel 1500 si ebbe un altro picco, come una scossa di assestamento dopo un terremoto sconvolgente e portò ai nomi immortali di Michelangelo, Leonardo, Raffaello, ecc., ecc. Considerazioni analoghe potrebbero farsi per altri episodi dell’arte figurativa (anche se non di tale “ampiezza”), per la musica, per la letteratura, ecc.

Forse basta aspettare che le onde interferiscano nel modo giusto. Chissà che un giorno non capiti anche per la fratellanza, la comprensione e il bene comune?

Vincenzo Zappalà, astrofisico italiano

http://www.astronomia.com/2013/09/07/quando-le-onde-della-mente-interferiscono-costruttivamente/

http://fanuessays.blogspot.it/2011/10/fisica-quantistica-e-trascendenza.html

Sunset-550x317http://www.thunderbolts.info/wp/2012/11/19/sciences-looming-tipping-point/

Scene di vita nordcoreana

In difesa del diffusionismo e della scienza fatta come si deve fare

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Giorno verrà, alla fine dei tempi, che l’Oceano scioglierà le catene del mondo, si aprirà la terra, Teti svelerà nuovi mondi e non ci sarà più un’ultima Tule.

Seneca, “Medea”, 375-379

La macchia chiara al centro delle Ande, vicino alla Bolivia e al Perù, indica forse una possibile migrazione inversa a quella descritta da Thor Heyerdahl (1950), cioè l’arrivo di polinesiani nell’America del Sud.

Cavalli-Sforza, Menozzi, Piazza, “Storia e geografia dei geni umani”, 1997

Molta gente non accetta l’idea che la scienza possa procedere nella direzione sbagliata per decenni, perpetuando paradigmi fallaci, razionalizzando pregiudizi, escludendo arbitrariamente revisioni di dati e conclusioni, esercitando fortissime pressioni sui giovani ricercatori per farli allineare al dogma prevalente.

Ma è precisamente così che funziona la scienza in un mondo in cui certi ambienti traggono profitto dall’ignoranza, dall’oscurantismo, dalla falsificazione, dalla censura, dall’inconsapevolezza. Vale per la climatologia come per la fusione fredda, per l’alimentazione come per i contatti transoceanici precolombiani.

Doveva essere quest’ultimo il tema della mia tesi di laurea, ma a Scienze Politiche di Bologna mi fecero subito capire che uno studio sociologico-antropologico-archeologico e politologico del genere non sarebbe mai stata accettato.

A priori, a prescindere.

Il fatto che alcuni tra i maggiori specialisti di queste discipline fossero diffusionisti o comunque non escludessero assolutamente la possibilità di contatti tra civiltà lontane in epoche anteriori a quelle generalmente ammesse, e che un crescente numero di studi genetici indica che i diffusionisti/contattisti avevano ragione, non conta nulla. Certi temi sono tabù. Le Americhe furono popolate attraverso la Beringia, qualche vichingo ci finì lì quasi per caso, forse vi giunse anche qualche pescatore giapponese o polinesiano, ma questi non contribuirono in alcun modo all’evoluzione delle culture locali. La Dottrina Monroe ha valore retroattivo!

E, si badi bene, non si trattava di chiamare in causa Atlantide o Mu, ma semplicemente di suggerire che se gli aborigeni erano arrivati in Australia via mare 60mila anni fa, gli austronesiani (avi dei polinesiani) erano giunti fino al Madagascar almeno 2mila anni fa, popolandolo, e polinesiani e amerindiani colonizzarono l’Isola di Pasqua a partire da 1000-1500 anni fa, stabilire che prima di Colombo l’evoluzione culturale delle Americhe era stata unicamente endogena, accusando gli scettici di imperialismo culturale e razzismo, era ed è sciocco. Un atto di fede, non di scienza.

AVVERTENZA: L’unico articolo scientifico è il primo, che contiene tutte le citazioni necessarie per comprendere la questione e per dare maggiore senso a quelli successivi, che sono dilettanteschi e pieni di contraddizioni, ma offrono alcuni spunti utili. La tesi dell’articolo non è che il contatto sia dimostrabilmente avvenuto, bensì che negare a priori la possibilità del contatto, a dispetto del numero di indicazioni che suggeriscono che sia avvenuto, è anti-scientifico.

Ecco l’articolo sa tener presente. E’ di una nota antropologa (emerita) che ricapitola quel che sappiamo sui possibili contatti transoceanici (in inglese) e fornisce i riferimenti che possono servire per approfondire le varie questioni – ce ne sarebbero molti altri ma questo post non è un saggio e non ho tempo di recuperare il materiale della tesi mancata e riproporlo qui (né m’interessa farlo – ci sono mille questioni più importanti di questa):

http://bellsouthpwp2.net/k/a/kathyjay/images/Transoceanic%20contacts.pdf

sui contatti transatlantici e transpacifici col Nuovo Mondo è stato scritto moltissimo e le mappature genetiche di animali, piante coltivabili e malattie in certi casi paiono dar ragione ai diffusionisti

http://www.independent.co.​uk/news/science/dna-from-c​hicken-bone-shows-polynesi​ans-found-south-america-45​1758.html

http://www.dispatch.com/content/stories/science/2013/05/19/studies-examine-clues-of-transoceanic-contact.html

http://ageofintuition.blogspot.it/2013/03/the-kensington-rune-stone-is-white-whale.html

http://www.academia.edu/867576/Did_Ancient_China_Influence_Olmec_Mexico

http://mysite.verizon.net/dbkelley1/id2.html

http://mysite.verizon.net/dbkelley1/id3.html

http://www.edicolaweb.net/edic164a.htm

http://www.meteoweb.eu/2013/06/dal-dna-nuove-prove-che-i-romani-sbarcarono-in-america-prima-di-colombo/209512/

Sui Vichinghi in America ormai il consenso è ampio

http://en.wikipedia.org/wi​ki/Pre-Columbian_trans-oce​anic_contact.

E forse degli amerindiani (-e) seguirono i vichinghi in Islanda, “scoprendo” l’Europa

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21069749

BIBLIOGRAFIA

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