Retorica di guerra…di nuovo…pervicacemente

a cura di Stefano Fait

 

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Oggi la Francia ha posto il veto alla pace…Nessun accordo in questo round di colloqui a Ginevra. Possiamo ringraziare i francesi per aver ammazzato le trattative e informato il mondo del loro lavoretto da sicari…Nonostante l’intransigenza francese, è importante restare concentrati sugli importanti progressi compiuti a Ginevra. La diplomazia sta lavorando e riprenderà i colloqui in 7-10 giorni… Chi era scettico riguardo al ruolo della diplomazia non può appigliarsi a nulla. È stato smentito ancora una volta… Stare qui a Ginevra ha rafforzato la mia fiducia nel potere della diplomazia…Se siete iraniani o americani dovreste essere orgogliosi dei vostri diplomatici. Hanno lavorato duramente per la pace e riprenderanno i colloqui in vista di un imminente accordo. Non importa come sarà riportata la notizia, avevamo un accordo fino a quando i francesi hanno fatto un’entrata a gamba tesa. Il resto della giornata è stata trascorsa cercando di contenere i danni.

http://inagist.com/all/399300659063037952/

Siamo pronti a contrastare ogni possibile forma di  pressione da parte dei nostri alleati? Pressioni economiche, condite da velate minacce di influire negativamente sul nostro spread; pressioni diplomatiche; pressioni politiche, magari in veste di un aperto sostegno a partiti d’opposizione nel tentativo di favorire governi più inclini all’intervento; pressioni morali, con incessanti richiami alla solidarietà atlantica. Pensiamoci bene prima di rispondere al quesito. Soprattutto, non lasciamoci forzare la mano”.

Giuseppe Cucchi, Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Italiano, consigliere del Ministro della Difesa – Limes, settembre 2013, pp. 189-192

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/10/01/litalia-non-cada-nella-trappola-mediorientale-g-cucchi-generale-e-consigliere-della-difesa/

“La Casa Bianca domanda ai leader ebraici di non fare lobbismo per altre sanzioni contro l’Iran”.

Un titolo surreale, ma reale. E abbiamo anche appreso che Fabius è stato informato che, se la Francia non avesse sabotato le trattative, Israele avrebbe attaccato l’Iran (un bluff?)

http://www.timesofisrael.com/?p=744462

Questa faccenda non ha però NULLA a che vedere con gli EBREI. Ci sono importanti esponenti della comunità ebraica americana all’interno dell’amministrazione Obama che si oppongono alle politiche di Netanyahu. Il problema è il sionismo e il modo in cui viene usato da certi interessi forti transnazionali per ricavarne lauti profitti a spese del genere umano.

A differenza delle potenze occidentali, l’Iran ha rispettato integralmente i protocolli contro la proliferazione nucleare (anche se poteva legalmente abbandonare il Trattato di non-proliferazione nucleare), l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, la CIA e il Mossad (!!!) hanno ribadito che non esiste alcuna evidenza di un programma atomico militare iraniano, un programma atomico civile è perfettamente legale e le aperture iraniane erano state prese sul serio dalla Casa Bianca, da Bruxelles e da Berlino.

Anche perché il ministro degli esteri iraniano aveva lealmente contribuito a salvare la faccia di Obama nell’affare della linea rossa in Siria, prima del voto del Congresso.

Washington e Mosca non vogliono assolutamente farsi coinvolgere nell’ennesimo conflitto medio – orientale voluto da Israele e dalle petromonarchie, ma Parigi ha detto “non”. Si badi bene, la volta precedente è toccato a Londra e così sarà la prossima volta. Stanno equamente dividendosi il fardello del disprezzo del mondo.

La Francia, la potenza nucleare che ha fornito ad Israele il know-how per creare il suo arsenale atomico, non ha più una politica estera indipendente e obbedisce servilmente alla volontà di Israele e dei munifici emiri del Golfo – sì, sto insinuando: Hollande ha in programma una visita in Israele tra qualche giorno e “il principe Bandar avrebbe espresso loro l’intenzione di ridurre la cooperazione con gli Stati Uniti nelle operazioni volte a sostenere i ribelli siriani, rafforzandola invece con altri paesi, tra cui Giordania e Francia”.

http://www.ilmondo.it/esteri/2013-10-23/wsj-riad-pronta-ad-abbandonare-usa-protesta-siria-iran_347336.shtml

http://www.emptywheel.net/2013/11/09/after-reportedly-being-offered-saudi-weapons-sales-france-blows-up-iran-deal/

Sembra di essere tornati ai tempi di Pierre Laval.

Fabius avrebbe fatto naufragare qualunque accordo e continuerà a cercare di silurare le trattative. Il governo “socialista” francese, vigorosamente detestato dall’opinione pubblica francese come nessun altro prima, è un’onta per la storia del socialismo e una minaccia per la stabilità mondiale e per gli interessi italiani ed europei. Poiché, a parte gli inglesi, gli altri paesi europei si sono dissociati dalle posizioni francesi, la prossima mossa, se avessimo dei leader con la spina dorsale e non corrotti o ricattati con le intercettazioni, sarebbe quella di isolare la Francia all’interno dell’Unione Europea. Non succederà, perché questa è la classe dirigente peggiore del dopoguerra.

Nel frattempo il Consiglio Nazionale Siriano ammette di non avere più alcun controllo sui combattenti in Siria. Anche se volesse perseguire delle trattative con Assad la sua volontà sarebbe ignorata – la Siria sta diventando l’ennesimo Afghanistan

http://disquietreservations.blogspot.it/2013/11/update-on-syria-syrian-national.html

I sauditi non sono interessati a un semplice cambio di regime in Siria, ma allo smantellamento di una società eterogenea, laica e tollerante per istituire al suo posto un qualcosa di reazionario, particolarista, integralista, balcanizzato e settario che è arduo chiamare società.

Se Israele e i sauditi avversano le politiche mediorientali di Obama e Kerry significa che queste ultime sono essenzialmente positive per tutti. Forse è uno di quei casi in cui gli interessi statunitensi possono vagamente coincidere con quelli del mondo (magari anche solo come “meno peggio” e “male minore”).

7 commenti

  1. Youssef said,

    10 novembre 2013 a 12:26

    Hai visto Il tifone che cosa ha fatto Il tifone nelle fillipine, secondo me questo disastro è stato provocato dalla Haarp , tu cosa ne pensi?.Bell articolo come sempre

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    • stefano fait said,

      10 novembre 2013 a 13:16

      guarda, Youssef, la mia posizione su Haarp è che non ha potenza sufficiente per causare terremoti o controllare il clima. Ci saranno altre tecnologie per quello. Semmai potrebbe servire a controllare le masse, però non ho mai investigato a fondo la questione, quindi non mi esprimo, perché improvviserei.

      Il tifone in questione, secondo me, è invece un’ulteriore prova del fatto che il clima sta cambiando in direzione opposta a quanto previsto dai serristi.
      I mutamenti del corso delle correnti a getto atmosferiche sono poi gli stessi che interessano le correnti oceaniche, come la Corrente del Golfo.
      Gli autori del libro che ha ispirato “L’Alba del giorno dopo”, Art Bell e Whitley Streiber, che si sono documentati molto ma molto bene da veri e propri insider prima di dare alla luce la loro opera, spiegavano che una glaciazione sarebbe stata preceduta da maremoti improvvisi sulle coste asiatiche e dell’Oceania e da tifoni di inaudita potenza che avrebbero investito, guarda caso, Filippine, Giappone e isole del Pacifico: “Giorno dopo giorno, le tempeste continueranno, diventando più complesse ed organizzate, più grandi, assumendo forme mai osservate prima”.
      Direi che ci siamo quasi.

      Sulla pagina di FB associato a questo blog o pubblicato questo testo:

      “Tifoni altrettanto intensi si sono formati negli ultimi anni, ma non hanno toccato terra. In questo caso, invece, si è abbattuto su una regione densamente popolata. Eventi come questo costituiscono un’eccezione a causa dei lunghi intervalli di tempo nei quali si verificano. L’ultimo tifone confrontabile per intensità che è riuscito a toccare terra risale alla metà degli anni ’60 ed e’ avvenuto all’incirca nella stessa zona”.
      Alfonso Sutera, del dipartimento di Fisica della Sapienza di Roma.

      La potenza del tifone HaiYan/Yolanda all’impatto a terra è stata paragonabile a quella di un uragano di categoria 4 (il massimo è 5).
      Secondo la Croce Rossa le vittime potrebbero essere almeno 1200.
      http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=183988
      Un tifone più violento di questo, Olivia, colpì l’Australia nel 1996, senza causare nulla di anche lontanamente paragonabile
      http://www.bom.gov.au/cyclone/history/wa/1996.shtml
      Come mai un numero così spaventoso di morti?
      Sembra che abbia colpito con venti da 235 km/h un’area (attorno alla città di Tacloban: 200mila abitanti) che, assurdamente, non era stato evacuata, e che si trova nei pressi del golfo di Leyte, teatro di una terribile battaglia della seconda guerra mondiale. La gente era rimasta in casa ed è stata colpita da un’onda di tsunami di alcuni metri. Il presidente Aquino è giustamente furioso con l’amministrazione di Tacloban.
      La cosa più inconcepibile è che 4 dei 5 tifoni più potenti degli ultimi 40 anni avevano colpito proprio quel distretto, quindi si tratta di uno dei disastri più telefonati della storia!

      Qui i precedenti
      http://www.debate.org/reference/top-10-deadliest-typhoons-hurricanes–cyclones

      È stato declassato a tempesta tropicale: i Vietnamiti possono stare tranquilli.
      http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/tifone-haiyan-yolanda-lascia-dietro-di-se-gia-100-vittime–ora-tocca-al-vietnam-63658

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  2. Istriano said,

    10 novembre 2013 a 16:58

    Ah come li vedo contenti e sorridenti sti guerrafondai!

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  3. Fabio Corradini said,

    10 novembre 2013 a 19:41

    ciao, hai mai pensato di firmarti aggiungendo una H alla fine del tuo cognome? della serie: Stefano Faith ve l’aveva detto!!!!

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    • stefano fait said,

      10 novembre 2013 a 19:58

      abbiate faith in stefano fait? ;oD
      se la gente avesse più fiducia/fede in se stessa e nella sua capacità di cambiare le cose e fermare psicopatici & co. sarebbe molto più facile prevedere gli scenari futuri, perché tante montature e giochetti non verrebbero neanche tentati.
      Come sarebbe bello poter giocare alla pari, invece che eternamente fuori casa!

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