Cuba 1962 – Siria/Iran 2012 – Operazione Northwoods (false flag per invadere Cuba)

PREMESSA

Gli Stati Uniti hanno già sponsorizzato un colpo di stato in Siria nel 1949:

http://www.us-foreign-policy-perspective.org/index.php?id=323

e pianificato un altro colpo di stato ai danni del governo siriano alla fine degli anni Cinquanta:

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/05/31/loccidente-e-la-destabilizzazione-della-siria-1957-2011-articolo-del-guardian/

Ora è la volta della Siria.

Il seguente piano fu respinto dal presidente J.F. Kennedy che, com’è noto, morì prematuramente l’anno successivo, mentre Il grande sponsor di questo piano, il generale Lyman Lemnitzer, fu nominato comandante in capo della NATO e fu in quella veste che ordinò di istituire Gladio e tutta la rete di eversori di estrema destra all’origine della strategia della tensione.

Cuba – Operazione Northwoods

Operazione Northwood – Pag. 1

Capi di Stato maggiore
Washington 25 D.C.
13 Marzo 1962

Memorandum per il segretario della difesa
Oggetto: Giustificazione per l’intervento militare degli Stati Uniti a Cuba (TS)

I Capi di Stato maggiore hanno preso in considerazione il Memorandum allegato per il capo delle Operazioni “Progetto Cuba” che risponde alla richiesta del suddetto ufficio per una breve, ma precisa descrizione dei pretesti che dovrebbero giustificare l’intervento militare Statunitense a Cuba.

  1. I Capi di Stato maggiore raccomandano che il Memorandum proposto sia inoltrato come condizione preliminare da seguire in vista di un futuro sviluppo di ulteriori progetti. È supposto che ci saranno presentazioni analoghe da altre agenzie e che saranno utilizzate come basi per sviluppare un unico piano organizzato. I progetti individuali possono in tal caso essere considerati come base per i singoli casi.
  2. Inoltre, si presume che sarà attribuito ad una singola agenzia la primaria responsabilità dello sviluppo degli aspetti militari e paramilitari del piano di base. È raccomandato che questa responsabilità riguardante le operazioni coperte e non, sia assegnata ai Capi di Stato maggiore.

Per i Capi di Stato maggiore:
L.L.Lemnitzer – Presidente dei Capi di Stato maggiore

1 Allegato
Memorandum per i Capi di Stato maggiore, “Progetto Cuba”.

Operazione Northwood – Pag. 2

Nota dei Segretari per i Capi di Stato maggiore su Northwoods (S)

Un resoconto* dell’oggetto sovrastante è presentato per una presa di visione da parte dei Capi di Stato maggiore.
F. J. Blouin
M. J. Tingeldo – Segretariato dei Capi di Stato maggiore

* Non riprodotto qui; disponibile su un altro documento di segreteria.

Operazione Northwood – Pag. 3

Capi di Stato maggiore
Decisione dei capi di Stato maggiore 1969/321
Nota dei Segretari su Northwoods (S)

Nota dei Segretari
Al loro incontro del 13 marzo 1962, i Capi di Stato maggiore hanno approvato le raccomandazioni del paragrafo 8 dei Capi di Stato maggiore 1969/321.

  1. Nel suddetto documento il Comandante ha espresso la sua considerevole preoccupazione per quanto riguarda il Corpo della Marina in questo ambito e i provvedimenti del Titolo 10, Codice USA 141 (b), applicati ed eseguiti.
  2. Questa decisione dovrà essere allegata come prima pagina al documento principale dei Capi di Stato maggiore 1969/321 di cui diventa ora parte.

F. J. Blouin
M. J. Tingeldo – Segretariato dei Capi di Stato maggiore

Operazione Northwood – Pag. 4

9 Marzo 1962
RESOCONTO DEL DIPARTIMENTO DELLA DIFESA E DEI CAPI DI STATO MAGGIORE RAPPRESENTANTE IL GRUPPO DI SONDAGGIO CARAIBICO per i Capi di Stato maggiore su “Progetto Cuba” (TS)

Il Capo delle Operazioni, Progetto Cuba, ha richiesto che siano fornite le opinioni dei Capi di Stato maggiore a proposito del progetto entro il 13 Marzo 1962.

Operazione Northwood – Pag. 5

GIUSTIFICAZIONE PER L’INTERVENTO MILITARE USA A CUBA – IL PROBLEMA

  1. Come richiesto* dal Capo delle Operazioni “Progetto Cuba”, i Capi di Stato Maggiore hanno il dovere di indicare una breve, ma precisa descrizione dei pretesti che a loro parere forniranno una giustificazione per l’intervento degli USA a Cuba.

FATTI RIGUARDANTI IL PROBLEMA

  1. E’ riconosciuto che ogni azione che diventa un pretesto per l’intervento Statunitense a Cuba, condurrà ad una decisione politica che a sua volta porterà all’azione militare.
  2. E’ stata presa visione del piano d’azione suggerito** dalla Marina Statunitense e riguardante il caso dell’area Guantanamo.
  3. Per ulteriori episodi a cui fare riferimento si veda il Documento B.

DISCUSSIONE

  1. Il piano d’azione suggerito, collegato al Documento A, è basato sulla premessa che l’intervento militare degli Stati Uniti sarà la conseguenza di un periodo di intensificate tensioni tra USA e Cuba che porranno gli Stati Uniti nella condizione di poter giustificare le proprie lamentele. L’opinione mondiale e le Nazioni Unite dovrebbero mostrarsi favorevoli, influenzate dal progresso dell’immagine internazionale di un governo Cubano impulsivo ed irresponsabile, rappresentante un’allarmante e imprevedibile minaccia alla pace dell’Emisfero Occidentale.
  2. Malgrado la precedente premessa possa momentaneamente essere utilizzata, continuerà ad essere efficace solo fino a che sarà certo che l’intervento miliare Statunitense a Cuba non coinvolgerà direttamente l’Unione Sovietica. Non c’è ancora un mutuo accordo bilaterale che leghi l’URSS alla difesa di Cuba e Cuba non è ancora diventata un membro del Patto di Varsavia, né i Sovietici hanno situato alcuna base a Cuba, paragonabile alle basi Statunitensi collocate in Europa Occidentale. Quindi, dal momento che sembra esserci un fattore tempo importante nella risoluzione del problema Cuba, ogni progetto sarà approvato nell’arco dei prossimi mesi.

CONCLUSIONE

  1. Il piano d’azione illustrato nel Documento A risponde in maniera soddisfacente all’attuale descrizione del problema. Tuttavia, questi suggerimenti dovrebbero rappresentare le condizioni preliminari del problema, in vista di un futuro sviluppo di ulteriori progetti con il contributo di documentazioni analoghe provenienti da altre agenzie, e provvedere a formare una base per lo sviluppo di un piano unico, integrato ed organizzato in fasi che focalizzi tutti gli sforzi concernenti l’obbiettivo di giustificazione dell’intervento militare Statunitense a Cuba.

RACCOMANDAZIONI

  1. Si raccomanda che:
  1. Il Documento A e i suoi allegati devono essere mandati al Segretario della difesa per l’approvazione e la trasmissione al Capo delle Operazioni, “Progetto Cuba”.
  2. Questo documento NON deve essere mandato ai comandanti di comandi specifici o unificati.
  3. Questo documento NON deve essere mandato agli ufficiali USA addetti alle attività della NATO.
  4. Questo documento NON deve essere mandato al Capo della Delegazione USA del Comitato dello Staff dell’Esercito delle Nazioni Unite.

* Memorandum per il Generale Craig dal Capo delle Operazioni “Progetto Cuba”, con oggetto: “Operazione MONGOOSE”, datato 5 Marzo 1962, da un documento dell’ufficio del Generale Craig.

** Memorandum per il responsabile dei Capi di Stato Maggiore, dal Capo delle Operazioni Navali, con oggetto: “Istanze per provocare le Operazioni Militari a Cuba”, datato 8 Marzo 1962, da un documento nell’ufficio del Generale Craig.

Operazione Northwood – Pag. 6

MEMORANDUM PER IL SEGRETARIO DELLA DIFESA

Soggetto: Giustificazione per l’intervento militare USA a Cuba (TS).

•  I Capi di Stato maggiore hanno preso in considerazione il Memorandum allegato per il capo delle Operazioni “Progetto Cuba” che risponde alla richiesta del suddetto ufficio per una breve, ma precisa descrizione dei pretesti che dovrebbero giustificare l’intervento militare Statunitense a Cuba.

•  I Capi di Stato maggiore raccomandano che il Memorandum proposto sia inoltrato come condizione preliminare da seguire in vista di un futuro sviluppo di ulteriori progetti. È supposto che ci saranno presentazioni analoghe da altre agenzie e che saranno utilizzate come basi per sviluppare un unico piano organizzato. I progetti individuali possono in tal caso essere considerati come base per i singoli casi.

•  Inoltre, si presume che sarà attribuito ad una singola agenzia la primaria responsabilità dello sviluppo degli aspetti militari e paramilitari del piano di base. È raccomandato che questa responsabilità riguardante le operazioni coperte e non, sia assegnata ai Capi di Stato maggiore.

* Memorandum per Gen Craig dal Capo delle operazioni, “Progetto Cuba”, soggetto, “Operazione MONGOOSE”, datato 5 marzo 1962, documento disponibile nell’ufficio di Gen Craig.

Operazione Northwood – Pag. 7

APPENDICE ALL’ ALLEGATO A

COPIA

MEMORANDUM PER I CAPI DELL’OPERAZIONE, PROGETTO CUBA

Soggetto: Giustificazione per l’intervento dei Militari US a Cuba

  • Viene qui di seguito fatto riferimento al Memorandum del Capo delle Operazioni, “Progetto Cuba”, per il Generale Craig, soggetto: “Operazione MONGOOSE”, datato 5 Marzo 1962, che aveva richiesto una breve, ma precisa descrizione dei pretesti che i Capi di Stato Maggiore dovrebbero fornire per una giustificazione dell’intervento militare USA a Cuba.
  • I progetti indicati negli allegati sono inoltrati unicamente come proposta iniziale idonea agli scopi del piano. Si suppone che ci saranno presentazioni analoghe da altre agenzie e che saranno utilizzate come basi per sviluppare un unico piano organizzato. I progetti individuali possono in tal caso essere considerati come base per i singoli casi.
  • Questo piano, che comprende progetti selezionati da suggerimenti allegati, o da altre fonti, dovrebbe essere sviluppato per concentrare tutti gli sforzi su di uno specifico, ultimo obiettivo che apporterebbe giustificazioni adeguate ad un intervento militare statunitense a Cuba. Questo piano comporterebbe una logica messa in scena di incidenti, combinata ad altri eventi non correlati, per camuffare l’obiettivo ultimo e creare quella necessaria impressione di imprudenza e irresponsabilità cubana nei confronti degli Stati Uniti e di altre nazioni, su vasta scala.
    Il piano vorrebbe integrare e dividere in fasi il corso delle azioni da svolgersi.
    Il risultato che deriverebbe dall’esecuzione di questo piano sarebbe un’apparente carenza difensiva statunitense nei confronti dell’avventato e irresponsabile governo cubano che produrrebbe un’immagine di Cuba come minaccia internazionale, capace di intaccare la pace di tutto l’emisfero occidentale.
  • Il tempo è un fattore importante per la risoluzione del problema cubano. Tuttavia il piano è talmente suddiviso in fasi da rendere operabili i progetti sopra menzionati già a partire dai prossimi mesi.
  • Poiché l’obiettivo ultimo è chiaramente l’intervento militare, è necessario che la responsabilità primaria dello sviluppo militare e paramilitare sugli aspetti del piano, per quanto riguarda le operazioni militari ufficiali e non, venga assegnato ai Capi di Stato Maggiore.

Operazione Northwood – Pag. 8

POSTILLA ALL’APPENDICE DA INSERIRE NEL TESTO CHE GIUSTIFICA L’INTERVENTO MILITARE STATUNITENSE A CUBA
(Nota: il corso delle azioni che seguono sono solo una teoria preliminare per futuri scopi strategici. Esse non sono né in ordine cronologico né in ordine ascendente. Insieme a simili incentivi di altre agenzie, esse intendono procurare un punto di partenza per lo sviluppo di un piano singolo, integrato e ben strutturato in fasi. Un piano del genere permetterebbe la valutazione di progetti individuali nel contesto di azioni cumulative e correlate, volte a legarsi inesorabilmente con l’obiettivo finale di un’adeguata giustificazione dell’intervento militare statunitense a Cuba).

  • Dal momento che sembrerebbe desiderabile usare provocazioni legittime come base di interventi militari americania Cuba, una copertura e un piano di raggiro che comprenda azioni preliminari essenziali (come sviluppato nel “Task 33 C”) potrebbero venire eseguiti come sforzo iniziale per provocare reazioni cubane. Molestie e azioni di disturbo verranno enfatizzate per convincere i cubani di un’imminente invasione. Durante l’esecuzione del piano il nostro assetto militare consentirà un cambiamento rapido da esercitazione a intervento pratico, sempre se Cuba ci procurerà le opportune giustificazioni.
  • Una serie di ben coordinati incidenti saranno programmati di modo da aver luogo all’interno e nel comprensorio di Guantanamo per diffondere la genuina convinzione che tali azioni vengano compiute da forze cubane ostili.

a) Incidenti per provare e fondare un attacco credibile (non in ordine cronologico):
1) Iniziare a spargere le voci (molte). Usare radio clandestine.
2) Infiltrare cubani amici in uniforme “al di là delle barricate” per inscenare un attacco alla base.
3) Catturare sabotatori cubani (amici) all’interno della base.
4) Iniziare piccole sommosse vicino al cancello principale della base (cubani amici).
5) Far esplodere depositi di munizioni nella base; appiccare incendi.
6) Bruciare aeroplani nella base aerea (sabotaggi).
7) Sparare colpi di mortaio dall’esterno della base fino al suo interno. Qualche danno alle installazioni.
8) Catturare squadre d’assalto che si avvicinano dal mare o nelle vicinanze della città di Guantanamo.
9) Catturare gruppi della milizia che assaltano la base.
10) Sabotare navi nel porto; grandi incendi – Naftaline.
11) Affondare navi vicino all’entrata del porto. Celebrare funerali per le false-vittime (potrebbe essere in luogo del (10)).

b) Gli Stati Uniti risponderebbero eseguendo operazioni offensive per assicurare acqua ed energia elettrica, distruggendo l’artiglieria e le piazzole adibite per i mortai che minacciano la base.

c) Cominciare operazioni militari americane su larga scala.

3) Un incidente “ricordando il Maine” potrebbe essere organizzato in diverse forme:
a) Potremmo far esplodere un nave americana nella baia di Guantanamo e incolpare poi Cuba.
b) Potremmo far esplodere una nave telecomandata (senza equipaggio) ovunque nelle acque cubane. Potremmo pianificare di causare tale incidente nelle vicinanze di Havana o Santiago come risultato spettacolare di un attacco cubano via mare o via cielo. Anche semplicemente la presenza di aerei o navi cubani, chiamate ad investigare circa le intenzioni della nave, potrebbero essere la prova che la nave sia stata effettivamente attaccata. La vicinanza ad Havana o Santiago aggiungerebbe credibilità specialmente in quelle persone che avessero sentito l’esplosione o che avessero visto l’incendio. Gli Stati Uniti potrebbero far seguire un’operazione di salvataggio aereo/navale coperta dai soldati americani volta ad “evacuare” i rimanenti membri dell’inesistente equipaggio. Articoli sull’incidente nei quotidiani causerebbero poi una positiva ondata di indignazione nazionale.
4) Potremmo sviluppare una campagna di terrore contro i Comunisti cubani nell’area di Miami, in altre città della Florida o addirittura a Washington.

Aggiungere all’appendice dell’allegato A

La campagna al terrore potrebbe puntare all’asilo dei rifugiati cubani negli Stati Uniti. Potremmo affondare il contenuto di una barca in viaggio verso la Florida (realmente o attraverso una simulazione). Potremmo tutelare la vita dei rifugiati negli Stati Uniti fino ad essere largamente pubblicizzati. Potremmo fare esplodere qualche bomba al plastico in punti strategici accuratamente scelti, facendo arrestare qualche agente cubano, rilasciando documenti precedentemente stesi per provare il coinvolgimento di Cuba stessa, il che potrebbe essere molto utile a dare l’idea di un governo irresponsabile.

5) Un ostruzionista cubano, politicamente schierato al fianco di Castro potrebbe essere spedito contro la vicina nazione caraibica (nello stile dell’invasione della Repubblica Dominicana del 14 giugno). Sappiamo che Castro sta sostenendo movimenti clandestini contro Haiti, Repubblica Dominicana, Guatemala e Nicaragua e molte altre nazioni probabilmente. A questi movimenti potremmo aggiungerne altri per poi renderli pubblici dando un’alta risonanza alla cosa. Per esempio potremmo trarre vantaggio dal fastidio che proverebbe l’aviazione della Repubblica Dominicana nel vedere il proprio traffico aereo disturbato da varie intrusioni. Aerei B-26 cubani o C- 46 potrebbero provocare incendi in raid notturni. E bombe incendiarie di provenienza sovietica potrebbero essere trovati sul luogo. Questo verrebbe subito preso per un messaggio criptato ai Comunisti nascosti nella Repubblica Domenicana e permetterebbe di intercettare i traffici di armi che passerebbero dalla spiaggia.

6) L’uso di aerei MIG dai piloti statunitensi potrebbe essere un ulteriore motivo di provocazione. Il bombardamento di aerei civili, l’attacco via terra e la distruzione degli aerei MIG “americani” sarebbero tutte azioni complementari utili allo scopo provocatorio.
Un F- 86 propriamente cammuffato potrebbe convincere i passeggeri che si tratti di un MIG cubano e non USA, specialmente se fosse il pilota stesso a farlo notare. L’inconveniente principale di questa procedura sarebbe il rischio inerente la sicurezza in cui si incapperebbe nel’ottenere e modificare un aereo. Tuttavia alcune discrete copie dei MIG potrebbero essere prodotte dagli Stati Uniti in circa tre mesi.

7) Tentativi di rapina in cielo e terra civili potrebbero essere effettuati per poi venire fintamente perdonati dal governo di Cuba. Nel contempo andrebbero incoraggiate misure di difesa (da parte dei militari americani) proprio contro questi atti.

8) E’ possibile creare un incidente che dimostri in maniera convincente che un velivolo cubano ha attaccato e abbattuto un volo di linea partito dagli Stati Uniti e diretto in Jamaica, Guatemala, Panama o Venezuela. La destinazione sarebbe scelta solo per fare in modo che la rotta del volo passi sopra Cuba. I passeggeri potrebbero essere un gruppo di studenti in vacanza oppure un qualsiasi gruppo di persone che hanno interessi comuni nello scegliere un volo a basso costo non programmato.

•  Un velivolo a Eglin AFB verrebbe riverniciato e numerato come un duplicato esatto di un volo registrato di proprietà di una organizzazione della CIA nell’area di Miami. Nel tempo predestinato, il duplicato sarebbe sostituto all’attuale velivolo civile e a bordo verrebbero fatti imbarcare i passeggeri selezionati, tutti prima preparati con accurate identità false. L’attuale volo di linea registrato diventerebbe poi un volo-bersaglio.

•  Al momento del decollo del volo-bersaglio, il velivolo sostitutivo verrebbe registrato come autorizzato a fare un volo di turismo nel sud della Florida. In un punto di rendezvous prestabilito, i passeggeri del volo di linea scenderebbero ad un’altitudine minima per dirigersi verso un campo d’atterraggio alternativo in cui evacuare l’aereo e farlo ritornare al suo stato originale. Nel frattempo il volo-bersaglio continuerebbe a volare rispettando le rotte archiviate. Quindi sopra Cuba il volo-bersaglio trasmetterebbe un segnale internazionale di “may-day” dicendo che si trova sotto attacco di un MIG cubano. La trasmissione verrebbe poi interrotta dalla distruzione del velivolo che sarebbe innescata da un segnale radio. Questo permetterebbe alle radio dell’emisfero occidentale di dire a tutto il mondo cosa è successo, quello che loro hanno sentito e non che gli Stati Uniti stanno cercando di “vendere” un incidente.

9) E’ possibile creare un incidente che faccia sembrare che un MIG comunista cubano abbia distrutto un aereo-scafo statunitense sopra acque internazionali senza essere stato provocato in alcun modo.

a. Circa 4 o 5 F 101 saranno inviati in viaggio da Homestead AFB, Florida verso le vicinanze di Cuba. La loro missione sarà di compiere voli segreti e simulare attacchi come per un esercizio di difesa aerea nel sud della Florida. Questi aerei dovranno compiere variazioni alla loro rotta a frequenti soste. Gli equipaggi avranno ordine di rimanere al massimo a 12 miglia dalla costa cubana; comunque sarà loro richiesto di portare munizioni reali nel caso in cui MIG cubani compiano azioni ostili.

b. Su uno di questi aerei, un pilota precedentemente informato dovrà compiere un Charley in coda a consistenti intervalli fra gli aerei. Una volta in prossimità dell’isola cubana questo pilota dovrà segnalare via radio che è stato colpito da un MIG e che sta precipitando. Nessun altra chiamata dovrà essere effettuata. Il pilota dovrà, quindi, volare verso ovest ad un’altezza minima e dovrà atterrare in una base sicura, verso un Eglin ausiliare. L’aereo sarà accolto da membri della base, velocemente riposto e rinumerato con un nuovo telaio. Il pilota che avrà effettuato la missione in quanto alias, si riapproprierà della sua identità e ritornerà al suo solito lavoro. Il pilota e l’aereo dovranno, quindi, sparire.

c. Esattamente nello stesso momento in cui l’ aereo-scafo verrà presumibilmente abbattuto, un sottomarino o una piccola imbarcazione distribuirà parti di F-101 , paracaduti, etc.., ad una distanza dalle 15 alle 20 miglia dalla costa cubana e ripartirà. I piloti tornando a Homestead dovranno avere una storia credibile per quanto sappiano. Navi e aerei di ricerca saranno inviati e parti di aereo ritrovate.

Allegato B

Fatti rapportati al problema

1. I Capi di Stato Maggiore hanno preventivamente deciso che un intervento unilaterale americano a Cuba potrà essere effettuato nel caso in cui il regime cubano compia un attacco ostile nei confronti di proprietà o forze militari statunitensi. Ciò servirà come incidente sul quale basare un intervento esplicito.

2. Il bisogno di azioni effettive, nel caso che gli attuali sforzi sotto copertura per fomentare una ribellione interna a Cuba non trovino esito, era stato indicato dai Capi di Stato Maggiore il 7 Marzo 1962, come qui di seguito indicato :

“…la convinzione che una rivolta spontanea interna sia impossibile da attuare nei prossimi 9/10 mesi richiede una decisione degli USA volta a sviluppare una “provocazione” come giustificazione alle azioni militari statunitensi a Cuba.”

3. E’ chiaro che il Dipartimento di Stato sta preparando anche modi di agire volti alla stesura di giustificazioni riguardo un intervento militare statunitense a Cuba.

FONTEhttp://www.didasfera.it/storia?unita=1346

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