Perché la conferenza di pace e riconciliazione di Teheran non può interrompere l’escalation globale

Questi sono i paesi che hanno preso parte alla conferenza che dovrebbe proporre una via per la soluzione della questione siriana che eviti la deriva verso un conflitto globale: Russia, Cina, Bielorussia, Mauritania, Indonesia, Kirghizistan, Georgia, Turkmenistan, Benin, Sri Lanka, Ecuador, Afghanistan, Pakistan, Algeria, Iraq, Zimbabwe, Oman, Venezuela, Tagikistan, India, Kazakistan, Armenia, Nicaragua, Cuba, Sudan, Giordania, Tunisia, Palestina e il rappresentante dell’ONU in Iran.

Nonostante il considerevole peso internazionale dei partecipanti, rafforzato dalle divisioni emerse nell’ultima assemblea ONU tra NATO e BRICS/America Latina, questo tentativo è condannato al fallimento (se non altro perché nessun paese NATO è presente), per la semplice ragione che quel che accade in Siria è stato pianificato meticolosamente per anni (così come l’attacco all’Iran), gli investimenti sono stati troppo ingenti (si veda oltre) e ormai non possono perdere la faccia rimangiandosi la propaganda di questi mesi: non si torna indietro da un impegno così totalizzante. Andranno fino in fondo, costi quel che costi.

La precedente Depressione ha generato dittature ed una guerra globale. Questa si profila come persino peggiore di quella precedente. Obama (consigliato da Brzezinski) pare contrario ad una guerra con la Russia ma pare anche che l’establishment sia più propenso a spalleggiare Romney (cf. donazioni, ma anche Goldman Sachs che volta le spalle ad Obama), che invece si è dichiarato pronto a tutto (e potrebbe persino offrire la vicepresidenza all’ex generale Petraeus) e l’economia americana e quella cinese sono in sofferenza, mentre l’eurozona è verosimilmente spacciata.

L’obiettivo euro-americano è quello di rimuovere la presenza russa (e cinese) dal Mediterraneo (come è appunto successo in Libia). L’obiettivo saudita è quello di indebolire la potenza iraniana, ma anche di soffocare, grazie ad un conflitto, i focolai insurrezionali al suo interno, che si faranno insostenibili al termine del Ramadan (18 agosto). L’obiettivo israeliano è quello di avere le mani libere nei Territori Occupati. L’esito finale sarà, come minimo, la morte di milioni di abitanti del Medio Oriente e il colpo di grazia all’economia globale. È però impensabile che Russia e Cina resteranno a guardare:

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/08/08/ex-direttore-del-mossad-gli-iraniani-devono-temere-un-attacco-entro-le-prossime-12-settimane/

Gli Stati Uniti hanno già sponsorizzato un colpo di stato in Siria nel 1949:

http://www.us-foreign-policy-perspective.org/index.php?id=323

e pianificato un altro colpo di stato alla fine degli anni Cinquanta:

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/05/31/loccidente-e-la-destabilizzazione-della-siria-1957-2011-articolo-del-guardian/

All’inizio del 2012 Obama ha autorizzato operazioni clandestine di supporto agli insorti in Siria:

http://www.reuters.com/article/2012/08/01/us-usa-syria-obama-order-idUSBRE8701OK20120801

La CIA partecipa alle azioni degli insorti ed organizza la distribuzione delle armi che affluiscono dalla Turchia:

http://www.nytimes.com/2012/06/21/world/middleeast/cia-said-to-aid-in-steering-arms-to-syrian-rebels.html?_r=2&pagewanted=all

L’Occidente ha allevato per anni la leadership dell’insurrezione siriana, impelagata con le fazioni più reazionarie e/o fintamente progressiste delle oligarchie finanziarie:

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/07/27/uninchiesta-del-guardian-ci-spiega-chi-ci-vuole-portare-in-guerra-e-perche/

Gli Stati Uniti hanno ammesso che sono stati elaborati piani per la rimozione di Assad con l’ausilio di Israeliani e Turchi:

http://www.nytimes.com/2012/07/22/world/middleeast/us-to-focus-on-forcibly-toppling-syrian-government.html?pagewanted=all

Turchia, Arabia Saudita e Qatar hanno creato una base militare segreta che si occupa della logistica e del coordinamento degli insorti ad Adana, a 80 chilometri dal confine con la Siria e dove ha sede la base NATO di Incirlik, con forte presenza di personale americano militare e dell’intelligence:

http://www.reuters.com/article/2012/07/27/us-syria-crisis-centre-idUSBRE86Q0JM20120727

http://www.reuters.com/article/2012/08/01/us-usa-syria-obama-order-idUSBRE8701OK20120801

La Turchia reclama il diritto di intervenire in Siria nella sua sanguinaria repressione dell’insurrezione kurda (se la Turchia fosse invisa all’Occidente i Kurdi sarebbero degli eroi?):

http://blogs.channel4.com/alex-thomsons-view/international-relations-unravelling-syrian-borders/2493

Qatar e Arabia Saudita – due dittature – armano e STIPENDIANO i ribelli (che, per definizione, dovrebbero quindi essere chiamati “mercenari”),

http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-17607547

mentre all’assemblea delle Nazioni Unite condannano il regime per le uccisioni di “civili disarmati”:

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/08/05/il-voto-sulla-siria-spacca-lonu-e-contrappone-nato-e-brics-nigeria-e-pakistan/

L’Arabia Saudita soffoca le rivolte interne nel sangue:

http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/109974-arabia-saudita-uccisi-due-manifestanti-nella-protesta-contro-arrestato-religioso-sciita-video

Gli insorti giustiziano e torturano i loro prigionieri:

http://www.hrw.org/news/2012/03/20/syria-armed-opposition-groups-committing-abuses

http://www.mcclatchydc.com/2012/08/03/159888/accounts-of-syria-rebels-executing.html

e godono dell’assistenza di Al-Qaeda

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/08/01/al-qaeda-alleata-della-nato-in-siria/

Philip Giraldi, ex funzionario della CIA, ritiene che Israele trovi molto conveniente la destabilizzazione della Siria in vista dell’attacco all’Iran, che esporrebbe Israele alla rappresaglia degli alleati dell’Iran, e quindi anche della Siria:

http://www.michaelmeacher.info/weblog/2012/03/where-the-syrian-imbroglio-is-now-headed/

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/08/04/kofi-annan-getta-la-spugna-la-guerra-e-vicina/

Nel frattempo, gli opportunisti dell’umanitarismo, da bravi pastori, stanno conducendo le loro pecorelle al macello

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/07/16/gli-opportunisti-dellumanitarismo-sono-un-pericolo-per-tutti-noi/

e il nostro ministro degli esteri non si tira certo indietro:

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/07/14/il-ministro-degli-esteri-italiano-auspica-una-missione-piu-muscolare/

IL DATO E’ TRATTO, NON SI TORNERA’ INDIETRO.

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