Hitler: “Vi spiego io perché la gente continua a mettersi reverentemente a 90!”

In occasione del tentativo (fallito) dell’Associazione degli Scrittori Israeliani di far togliere il premio Nobel a Günter Grass, preludio al rogo delle sue opere, abbiamo intervistato il noto Adolf Hitler, che di intolleranza ed autoritarismo se ne intende.

Signor Hitler, l’impressione diffusa è che lei non abbia un’alta considerazione delle folle. È così?

“L’arte della propaganda si basa su una tecnica fondamentale: trovare la via del cuore delle grandi masse; capire ed esprimere il loro mondo, rappresentare i loro sentimenti…Il modo di sentire del popolo non è tortuoso ma semplice ed elementare. Mancano in esso sfumature sottili o articolazioni composite; lo schema di interpretazione del mondo ha solo due poli: positivo o negativo, vero o falso, giusto o ingiusto, bene o male”.

[cf. angelismo].

 

Sembra quasi che lei creda che più grandi sono le bugie, più facilmente la gente le crederà vere.

“Può darsi che il popolo sia corrotto, fin nelle pieghe più nascoste del suo sentimento, ma esso non è mai consapevolmente malvagio. È dunque assai più facile coinvolgerlo in una grande piuttosto che in una piccola bugia, appunto per la semplicità del suo modo di sentire. Anche la massa, infatti, è spesso bugiarda nelle piccole cose, ma si vergognerebbe certo di esserlo in quelle importanti. Se la menzogna è di proporzioni iperboliche, alla gente non verrà neanche in mente che sia possibile architettare una così profonda falsificazione della verità”. [cf. menzogne in Libia, Kony 2012, per quanto ancora abuserete, climategate II, vaccinazioni, Occidente minaccia per l’umanità, traduzione del discorso di Ahmadinejad, Assange]

 

La accusano di essere un po’ ripetitivo. Cosa risponde ai suoi detrattori?

“Le grandi masse hanno una capacità di ricezione assai limitata, un’intelligenza modesta, una memoria debole. Perché una propaganda sia efficace deve basarsi quindi su pochissimi punti, ripetuti incessantemente, finché anche l’uomo più rozzo sia indotto a ripeterli di continuo così da imprimerli nel profondo della sua coscienza innocente”.

[cf. infinocchiamento perpetuo, le tecniche con cui ci manipolano].

 

A volte lei sembra accanirsi immotivatamente contro certe categorie di persone? Ci vuole spiegare perché?

“Non bisogna esitare a scatenare sull’avversario un fuoco continuo di menzogne e calunnie, fino a provocare uno stato di isterismo collettivo: a questo punto, per riottenere la pace, il popolo sarà disposto a sacrificare la vittima prescelta”.

[cf. falsi invalidi, basta prendersela con i Tedeschi, antisionismo].

Fonte: Mein Kampf

http://abasto-mscaini.blogspot.it/2012/04/la-resistibile-ascesa-di-arturo-ui.html

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