Quel 3% tirato fuori a caso e che ci sta strozzando

Il Patto di bilancio europeo o Fiscal compact, formalmente Trattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria, è un accordo fiscale approvato il 2 marzo 2012 dai 25 stati dell’Unione europea

Esso contiene una serie di regole, chiamate “regole d’oro”, che sono vincolanti nell’UE per il principio dell’equilibrio di bilancio[2].

L’accordo prevede, secondo i criteri di convergenza fissati dal Trattato CE (art. 121),[5] l’inserimento in Costituzione, per le parti contraenti, del pareggio di bilancio, l’obbligo per tutti i paesi di non superare la soglia di deficit strutturale superiore al 3% (e superiore all’1% per i paesi con debito pubblico inferiore al 60% del Pil), oltre a imporre una significativa riduzione del debito al ritmo di un ventesimo all’anno, fino al rapporto del 60% sul Pil nell’arco di un ventennio (artt. 3 e 4).

http://it.wikipedia.org/wiki/Patto_di_bilancio_europeo

È un’idiozia, come ben sanno numerosi premi Nobel

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/04/15/il-pareggio-di-bilancio-tafazzi-e-la-sorte-dei-proci-fermatevi-prima-che-sia-troppo-tardi/

INFATTI È STATO RESPINTO DA REGNO UNITO E REPUBBLICA CECA.

FRANCIA, BELGIO E OLANDA NON L’HANNO RATIFICATO.

IN ITALIA (nazione di servi beoti):

Senato: 216 favorevoli, 24 astenuti e 21 contrari

Camera:  368 favorevoli, 65 astenuti e 65 contrari

Come nasce quel fatidico 3%?

“Mentre i paesi dell’eurozona presentano piani di rigore per far rientrare il deficit pubblico entro il 3 per cento del pil come preteso da Bruxelles, Aujourd’hui en France rivela “l’incredibile storia della nascita” di questo limite. Il quotidiano ha rintracciato “l’uomo che su richiesta [dell’ex presidente] François Mitterrand ha inventato in fretta e furia questa cifra emblematica”.

Guy Abeille, 62 anni, ex funzionario della direzione del Bilancio, ”è l’inventore di un concetto su cui insistono da decenni tutti i governi, di destra e di sinistra: il deficit pubblico non deve superare il 3 per cento della ricchezza nazionale”. Racconta Abeille:

Abbiamo stabilito la cifra del 3 per cento in meno di un’ora. È nata su un tavolo, senza alcuna riflessione teorica. Mitterrand aveva bisogno di una regola facile da opporre ai ministri che si presentavano nel suo ufficio a chiedere denaro […]. Avevamo bisogno di qualcosa di semplice. Tre per cento? È un buon numero, un numero storico che fa pensare alla trinità”.

http://www.presseurop.eu/it/content/news-brief/2775981-il-tre-cento-e-nato-caso

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