A proposito di un articolo sulle scie chimiche apparso sul Trentino

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Articolo diverso da quello incriminato


L’Illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessa è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell’Illuminismo
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Immanuel Kant, 1784

Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti.
Arthur Schopenhauer

 

Oggi il Trentino ha pubblicato un intervento di Stefano Oss, fisico ad UNITN, contro l’ipotesi “complottista” delle scie chimiche.

Io ho letto pochissimo di scie chimiche e non ho mai espresso pareri in materia perché non mi sento all’altezza di farlo.
Sono conscio della mia ignoranza.

Però quel poco che ho letto, quel che ho osservato in questi anni e la colloquialità derisoria dell’articolo di Oss mi inducono a pensare che quest’ultimo non conosca le tesi “complottiste” in questo ambito e che perciò non sia consapevole della sua impreparazione.

Ha semplicemente deciso aprioristicamente che la geoingegneria è una cazzata anche se rispettabilissimi giornalisti e storici ne hanno documentato la storia, che inizia circa un secolo fa e ha un passato militare molto evidente e incontestabile in Vietnam, per esempio.
Il Guardian è un quotidiano complottista?
http://www.theguardian.com/us-news/shortcuts/2015/feb/16/can-the-cia-weaponise-the-weather-geoengineering
Universe Today è un sito complottista?
http://www.universetoday.com/15189/when-cloud-seeding-goes-wrong-cement-chunk-falls-from-the-sky/
La CBS (uno dei maggiori network televisivi USA) è un’organizzazione complottista?
http://minnesota.cbslocal.com/2015/02/16/laurens-science-corner-weather-as-a-weapon/
Il Los Angeles Times?
http://articles.latimes.com/2009/dec/08/world/la-fg-moscow-snow8-2009dec08

Un altro tema “complottista” – l’inquinamento elettromagnetico da wi-fi – ora è diventato scienza mainstream.
Il Wi-Fi è pericoloso per la salute secondo questi studiosi e accademici di primo rango che hanno firmato un appello rivolto all’Organizzazione Mondiale per la Salute
http://www.emfscientist.org/index.php/science-policy/expert-emf-scientist-quotations

 

 

Inaudite affermazioni sui Conquistadores pubblicate dal Trentino – mia replica

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/06/22/la-verita-sulla-nostra-conquista-di-caprica/

Leggo con sconcerto l’inaudito attacco di Luciano Conotter a Stefano Oss, fisico all’Università di Trento, “colpevole” di aver condannato gli eccidi e l’indottrinamento coatto che hanno accompagnato la Conquista della Americhe.

Senza soffermarsi troppo su quel “miliardo di cattolici latinoamericani” (ci sono circa un miliardo di cattolici in tutto il mondo e la popolazione latino-americana supera di poco il mezzo miliardo), l’intervento di Conotter è talmente disgiunto dalla realtà che inizialmente pensavo fosse da intendersi come una provocazione goliardica.

A beneficio dei lettori del Trentino, del rigore storico e della decenza, è opportuno citare i testimoni del tempo.

A proposito degli indios, nel 1556 il cronista Gonzalo Fernández de Oviedo tuonava: “Dio provvederà presto a distruggerli tutti”. Era certo che “l’influenza di Satana scomparirà quando la maggior parte degli indiani sarà morta…chi può negare che l’uso della polvere da sparo contro i pagani equivale alla combustione dell’incenso in onore di Nostro Signore?”. Secondo lui gli Indiani erano “codardi sozzi e mentitori che si suicidano per noia, solo per danneggiare gli Spagnoli con la loro morte; non hanno alcun desiderio o capacità di lavorare” e l’idea di farne dei Cristiani equivaleva a “martellare il ferro quando è freddo” perché le loro teste erano così dure che quando combattevano contro di loro gli Spagnoli dovevano stare attenti a non colpirli in testa con le spade, per non spezzarle.

Il viceré Francisco de Toledo asseriva che “prima di divenire cristiani, gli indios devono diventare uomini”.

Il giurista Diego de Covarrubias li definiva “stolidi, dementes, obtusi, hebeti” e “di ingegno animale”.

Il domenicano Domingo de Betanzos li chiamava “bestias”, preconizzando che la loro barbarie li avrebbe condannati ad una rapida e certamente meritata estinzione.

Il giurista spagnolo Juan de Matienzo li considerava “più schiavi dei miei negri”.

Il dominicano Tomás Ortiz scriveva al Consiglio delle Indie che gli autoctoni erano scimuniti, instabili, imprevidenti, ingrati e volubili, brutali, si dilettavano nell’esagerare i propri difetti, erano disubbidienti, insubordinati ed irrispettosi. Si rifiutavano o erano incapaci di apprendere il giusto modo di vivere. Le punizioni non servivano da deterrente con loro. Mangiavano insetti e vermi, osavano affermare che il messaggio cristiano era adatto agli Spagnoli, ma non necessariamente a loro; non volevano cambiare le loro usanze. Più vecchi diventavano, peggio si comportavano: da ragazzini sembravano avere una parvenza di civiltà, da vecchi diventavano delle bestie. “Devo dunque affermare – concludeva – che Dio non ha mai creato una razza tanto radicata in vizi e bestialità, senza alcuna presenza di bontà e civiltà”.

Queste sono le persone che Conotter afferma abbiano rispettato i nativi, la loro terra e le loro cose, aiutandoli a progredire e svilupparsi.

Bartolomé de las Casas si rivolta nella tomba.

http://fanuessays.blogspot.it/2011/10/bartolome-de-las-casas-introduzione.html

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