Color Run? Dipende

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Il senso del post NON è “boicottate la Color Run”, bensì fate una seria analisi costi-benefici se di base soffrite delle affezioni elencate sotto (o se volete partecipare con dei bambini sotto una certa età) e poi decidete.
Chi è in salute vada pure, l’iniziativa è allegra.
Preferirei però che uno dei target del marketing non fossero le mamme con bambini piccoli. Nulla di male nel voler generare profitti, però non a qualunque costo (per gli altri).

Ogni volta che sento che si organizza una Color Run mi faccio la stessa domanda: migliaia di persone fanno la fila e pagano non poco (oltre 20 euro, se non erro e, sempre non erro, solo una minuscola percentuale va in beneficenza) per poter correre in una sauna (es. Trento in estate), facendosi coprire da e inalando coloranti e brillantini (misti a sudore) che, stando a quanto comunicano gli stessi organizzatori a chi li consulta, possono causare irritazioni alle vie respiratorie, arrossamento degli occhi, gonfiori, dermatiti: “gli effetti sono potenzialmente reversibili” – “è improbabile che respirare piccole quantità di queste sostanze sia nocivo”.

Il tempo di esposizione è di circa un’ora per i concorrenti e di 2 ore per i volontari (le persone più a rischio) e chiunque abbia partecipato o abbia visto un video sa che non si tratta di “piccole quantità”.

Credo sia lecito sconsigliarlo a bambini e persone che soffrono di allergie/asma/affezioni cutanee  e alle vie respiratorie.

Se pensate di partecipare alla prossima edizione fate, come detto, un’attenta analisi costi-benefici, magari informandovi da chi ha problemi analoghi ai vostri e ha già partecipato all’evento.
Se un centinaio di persone deciderà di non partecipare la manifestazione andrà avanti lo stesso (16000 iscritti solo a Trento) e l’azienda che la organizza continuerà a macinare profitti: tutti saranno contenti e va bene così.

FONTI

http://younghygienist.com/2014/05/26/the-colorrun-results-are-in-so-is-it-hazardous-to-your-health/
http://younghygienist.com/2014/05/08/is-the-colorrun-hazardous-to-your-health/

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Cosa sta succedendo ai Clinton?

Ho chiesto sul magico FB:

“Che cavolo sta succedendo a Hillary e Bill Clinton, ultimamente? Negli ultimi due anni sembrano diventati due vecchi decrepiti. Posso immaginare che lei sia sotto “stress”, ma lui? (troppo poco sesso?)

Sono trasandati, sciupati, trascurati. E’ come se ad entrambi non interessasse più la loro immagine, l’impressione che danno agli altri. Eppure lei è Segretario di Stato”.

E prontamente è arrivata la risposta:

“Ah no, Bill non so ma Hillary ha aderito ad una nuova tendenza femminil-femminista che prescrive di mostrarsi naturali, non truccarsi e frequentare poco il parrucchiere. Negli Usa è l’ultimo grido emergente. Giuro!

Bill è diventato vegano (non solo vegetariano), se la memoria non mi inganna. e segue una di quelle diete natural salutiste, del tipo: solo sedano crudo 🙂 Su questo esagero un po’, non ricordo bene, ma il succo è comunque una dieta “naturale”, esclusivamente vegetale e forse anche crudista

Come volevasi dimostrare!

A disilludere chi pensa di ‘limare’ il girovita imitando la svolta green dell’ex inquilino della Casa Bianca è la nutrizionista romana Sara Farnetti.   “L’errore che spesso si commette cercando la soluzione estrema, ad esempio quella vegana, ai problemi di peso – spiega la Farnetti all’Adnkronos Salute – è di abusare degli zuccheri contenuti negli alimenti ‘alternativi’ come la frutta, i cereali, la farina, la pasta e il riso. Causa, però, di squilibri del pancreas e dell’aumento di peso”.   “In realtà – prosegue l’esperta – la filosofia vegana prescrive i cereali integrali: il miglio, l’amaranto, il riso nero. Complicati da trovare e spesso costosi”.  “Senza dimenticare che l’esclusione totale delle proteine dal regime alimentare – avverte la nutrizionista – è uno stress per l’organismo soprattutto se poi si sostituiscono con i legumi”. Che fra l’altro sono “ricchi di acido fitico, un ostacolo all’assorbimento di minerali come calcio, ferro, magnesio e zinco”.   Ma come si spiega la nuova immagine di Clinton? “Se si passa in tarda età ad un nuovo regime alimentare – risponde la Farnetti – si ottengono buoni risultati. Perché, ad esempio, l’organismo di un over 50 ha meno necessità di carne. Ma non necessariamente si deve ricorrere alla dieta vegan”.  Per la specialista basterebbe eliminare le cattive abitudini a tavola, “fare sport ed essere più salutisti nello scegliere gli alimenti”.
http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/In_Privato/Meno-9-kg-per-Bill-Clinton-da-onnivoro-a-vegetariano-Ma-esperta-disillude-emuli_312365829448.html

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