Scalfari chiedi scusa e falla finita finché sei ancora in tempo

Sul conflitto Napolitano – magistratura si sta consumando l’eutanasia dell’amicizia tra Scalfari e Zagrebelsky. Qualcosa è successo a Scalfari (senilità o patti faustiani?) e, di conseguenza, non è più in grado di capire che è dalla parte del torto e che dovrebbe chiedere scusa ai costituzionalisti che ha attaccato.

Ma non lo farà, ed è un chiaro segno dei tempi.

Molti difensori d’ufficio di Napolitano sono convinti che sia un attacco della destra al capo dello stato (complottismo-complottismo-complottismo!) Ma i giornali di destra si sono schierati tutti contro la magistratura, memori della lunga tradizione berlusconiana. Dunque sta cosa non sta in piedi ma la gente continua a volerla credere vera perché l’alternativa è troppo spiacevole.

Ora Libero può permettersi di irridere la situazione in cui si trova Scalfari:

“Il problema è che Eugenio ha portato sconquasso anche all’interno del giornale che fu suo e che ora è di Ezio Mauro. A dargli torto sono alcune delle firme più illustri, che si sono rese colpevoli di intelligenza col nemico, mettendosi a flirtare col commissario Travaglioni. Non a caso ieri il Fatto sciorinava raggiante l’elenco dei transfughi: Barbara Spinelli, Stefano Rodotà, il giurista Franco Cordero, il suddetto Zagrebelsky. Tutti editorialisti di Repubblica:  la rivolta degli schiavettoni”.

http://www.liberoquotidiano.it/news/Personaggi/1068810/Barbapapa-ripudiato-dalle-sue-creature.html

Intervistato dal Fatto quotidiano il più autorevole studioso di procedura penale spiega perché la Consulta dovrebbe respingere il conflitto di attribuzione sollevato dal Colle contro i Pm:

http://temi.repubblica.it/micromega-online/napolitano-ha-torto-e-i-fans-del-quirinale-detestano-la-logica/

In una durissima intervista al “Corriere della Sera” il più autorevole studioso di procedura penale ridicolizza come ignoranti e prevenuti quanti si sono schierati con Napolitano contro la procura di Palermo: “le norme dicono l’opposto a lettori informati ed equanimi”.

http://temi.repubblica.it/micromega-online/franco-cordero-la-prerogativa-invocata-dal-colle-non-esiste/

Proponiamo ai lettori del sito 19luglio1992 due articoli in cui Gustavo Zagrebelsky e Franco Cordero, ragionando rispettivamente sulle possibili conseguenze nei rapporti tra poteri dello Stato e sulla assoluta mancanza di fondamenti giuridici del ricorso alla Consulta di Giorgio Napolitano contro la Procura di  Palermo, affondano definitivamente la sventurata iniziativa del Quirinale.

http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5950:zagrebelsky-e-cordero-affondano-il-ricorso-di-napolitano-contro-i-pm-di-palermo&catid=20:altri-documenti&Itemid=43

D’altronde, perché stupirsi? Napolitano ha dimostrato ampiamente di essere forte coi deboli e servile coi forti, come tutte le personalità autoritarie

 

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