Provate a immaginare…se la Russia avesse abbattuto il governo canadese

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

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Just imagine… If Russia had toppled the Canadian government

by Neil Clark

“Provate a immaginare se il governo democraticamente eletto del Canada fosse stato rovesciato in un colpo di stato finanziato dai russi, in cui estremisti della destra radicale e neo-nazisti avessero svolto un ruolo di primo piano; se il nuovo ‘governo’ eletto a Ottawa avesse [tentato, NdR] di annullare la legge che dà lo status di lingua ufficiale al francese, nominato un oligarca miliardario a governare il Quebec e firmato un accordo di associazione commerciale con un blocco di nazioni guidato da Mosca.

Provate a immaginare …

Se la Russia avesse speso 5 miliardi dollari per un cambio di regime in Canada e poi una delle principali società energetiche canadesi avesse nominato nel suo consiglio di amministrazione il figlio del vicepresidente russo.

[…].

Provate a immaginare …

Se nel 2003 la Russia e i suoi più stretti alleati avessero lanciato un’invasione militare su vasta scala di un paese ricco di petrolio nel Medio Oriente, dopo aver affermato che il paese possedeva armi di distruzione di massa che minacciavano il mondo e che poi queste non fossero mai state rinvenute; se fino a 1 milione di persone fossero state uccise nel massacro che ha seguito l’invasione e che il paese fosse ancora in subbuglio oltre 10 anni dopo; se le imprese russe avessero tratto vantaggio dalla ricostruzione successiva al “cambio di regime”.

Provate a immaginare …

Se i giornalisti filo-russi che avevano fedelmente ripetuto a pappagallo le tesi pro-invasione russa del tal paese del Medio Oriente nel 2003 non si scusassero, né mostrassero alcun segno di contrizione, nonostante l’enorme numero di morti; e invece continuassero a esercitare le loro professioni ben pagate per propagandare altre guerre illegali e ingerenze in altri paesi indipendenti e si permettessero pure di attaccare quei giornalisti onesti che non avevano spacciato menzogne in favore della guerra.

Provate a immaginare …

Se più di quaranta persone che protestavano contro il governo centrale fossero state bruciate da estremisti filo-governativi in Venezuela; se il governo venezuelano avesse lanciato un’offensiva militare contro persone che protestavano per una maggiore autonomia / federalizzazione dopo le visite da parte del capo dell’intelligence russa e di Dmitry Medvedev a Caracas .

Provate a immaginare ….

Se lo scorso agosto oltre seicento persone accampate per protestare contro il governo di Minsk in Bielorussia fossero state massacrati dalle forze armate; se questa primavera i tribunali in Bielorussia avessero comminato condanne a morte per oltre 600 sostenitori dei partiti di opposizione.

Provate a immaginare ….

Se la Russia avesse trascorso gli anni successivi alla fine del Guerra Fredda accerchiando gli Stati Uniti con basi militari e spingendosi fino a invitare Canada e Messico a partecipare ad un’alleanza militare russa; se all’inizio di questo mese la Russia avesse effettuato importanti esercitazioni militari in Messico.

Provate a immaginare ….

Se avessimo ascoltato le chiamate telefoniche trapelate tra un funzionario di alto rango del ministero russo degli Affari Esteri e l’ambasciatore russo in Canada in cui si discuteva chi dovrebbe far parte di un governo canadese; se il loro candidato fosse successivamente diventato il nuovo primo ministro non eletto a seguito di un “cambio di regime” sponsorizzato dai russi; se un alto funzionario russo del Ministero degli Affari Esteri avesse aggiunto: “si fotta l’Unione Europea”.

Provate a immaginare …

Se la forza aerea siriana avesse bombardato un deposito di armi in Israele e anche dei convogli che i funzionari della sicurezza sostenevano trasportare armi per le forze anti-governative in Siria.

Provate a immaginare …

Se leader politici russi avessero partecipato a proteste di piazza anti-austerità in Europa occidentale, avessero distribuito biscotti a coloro che protestavano e appoggiato la richiesta dei manifestanti che i propri governi si dimettessero.

Immaginare cosa sarebbe successo se uno qualunque degli eventi di cui sopra si fosse verificato ed esaminare quanto è successo in realtà è altamente istruttivo, in quanto ci mostra ciò che non va nel mondo attuale“.

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Scemo e più scemo alla campagna di Siria, ovvero scemo di guerra

Scemo di guerra

https://twitter.com/stefanofait

Cosa intendiamo fare rispetto al problema che nel nostro [sic!] mondo di oggi c’è un leader dittatoriale e brutale che sta usando armi chimiche sotto il nostro naso contro il suo popolo?

David Cameron, aspirante criminale di guerra, giugno 2013

Il regime di Saddam Hussein è spregevole, sta sviluppando armi di distruzione di massa e non possiamo permetterglielo. È una minaccia per il suo popolo e per la regione e, se gli sarà concesso di sviluppare queste armi, diventerà una minaccia anche per noi.

Tony Blair, criminale di guerra, aprile 2002

Il governo siriano ha usato armi chimiche contro i ribelli: è la conclusione a cui sono giunte le autorità americane ed europee secondo quanto riporta il New York Times. Le autorità militari americane propongono una ‘no fly zone’ in Siria al fine di armare i ribelli e proteggere i rifugiati. Lo riferisce il Wall Street Journal citando una funte dell’amministrazione Obama.

Ansa 14 giugno

“Non è chiaro come l’amministrazione Obama sia giunta a queste conclusioni definitive circa l’uso di armi chimiche in Siria”.

http://www.nytimes.com/2013/06/14/world/middleeast/syria-chemical-weapons.html

Se non è chiaro è perché sono stronzate.

Quel che è chiaro è che ci stanno trattando come:

Scemo-e-più-scemo-locandina

Un funzionario dell’amministrazione Obama si affretta a specificare che “sarà una no-fly zone limitata che non richiederà la distruzione delle batterie anti-aeree siriane”. Messaggio ai russi: non vi attaccheremo.

Qualcuno mi sa spiegare come sia possibile istituire una zona d’interdizione al volo su uno stato sovrano senza attaccare la sua contraerea?

AGGIORNAMENTO: Rhodes ha precisato che non c’è alcuna intenzione di imporre una zona di interdizione di volo e non ha chiarito che tipo di supporto militare intende fornire
http://nbcpolitics.nbcnews.com/_news/2013/06/13/18940169-us-offers-syrian-rebels-military-support-alleges-assad-used-chemical-weapons?lite

Quindi il New York Times e il Wall Street Journal hanno gonfiato e distorto la notizia, citando una fantomatica fonte interna all’amministrazione che o parla a titolo personale e quindi dovrebbe essere rimosso, oppure rivela la duplicità di Obama. Sospetto che questo funzionario non esista, oppure che Obama non sia veramente padrone di casa nella Casa Bianca. E’ un’ulteriore prova del fatto che Obama è estremamente riluttante e che la lobby della guerra controlla buona parte dei media e non solo.

Per come la vedo io questo non è un tentativo di Obama di distrarre l’attenzione dallo scandalo datagate. Mi pare più plausibile che Obama sappia che questa guerra è un’idiozia e stia concedendo ai neocon-sionisti-anglo-francesi solo il terreno che gli serve per allontanare la prospettiva dell’impeachment e quindi dell’avvento di un presidente guerrafondaio e apertamente dispotico. Ma se i lealisti non si affrettano a porre fine alla guerra civile (sviluppo certamente non auspicato da Obama, perché sarebbe una vittoria russo-iraniana), si avvererà lo scenario pronosticato da Brzezinski, che è totalmente contrario all’intervento: contagio dell’intera regione; conflitto con l’Iran; Russia e Cina coinvolti per ridimensionare l’egemonia americana e per ristabilizzare Medio Oriente a loro vantaggio:

http://swampland.time.com/2013/05/08/syria-intervention-will-only-make-it-worse/

Non è stata presentata alcuna prova dell’uso di armi di distruzione di massa da parte dell’esercito regolare siriano, mentre sono stati arrestati in Turchia degli insorti siriani che preparavano un attentato chimico. La cosa non sembra interessare i governanti ed i media occidentali che hanno cancellato quella notizia dal panorama dell’informazione italiana (Democrazia? Informazione obiettiva e pluralista? Puah! Per noi straccioni basta la propaganda: ci siamo bevuti Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, le larghe intese, la riforma elettorale, la luce in fondo al tunnel, ecc.):

http://qn.quotidiano.net/esteri/2013/05/30/896917-siria-opposizione-minaccia-non-partecipare-conferenza-pace-turchia-ribelli-gas-nervino.shtml

Finora pretendono che ci fidiamo ciecamente di politici che fin dall’inizio volevano la guerra e che hanno spudoratamente mentito sull’austerità e l’assenza di una qualunque alternativa al taglio dei nostri diritti sociali sanciti dalla dichiarazione universale dei diritti umani, come hanno mentito sul vasto consenso popolare siriano per il cambio di regime (se i ribelli sono in rotta è perché i siriani hanno potuto constatare che Assad è il male minore).

Vogliono che entriamo in una probabile guerra mondiale senza fornirci alcuna prova, solo sulla parola. Alcuni di noi andranno a morire sulla fiducia, altri vedranno un’esplosione del costo della vita e la dovranno sopportare passivamente, sulla fiducia.

Hagel, Biden, Kerry, Rice erano pro-guerra in Iraq e ora sono pro-guerra in Siria. Obama li ha nominati per guadagnare tempo ed allentare la pressione neocon su di lui ma sa, come il suo mentore Brzezinski, che l’escalation militare in Siria sarebbe un suicidio per la NATO. Non è un pacifista o un democratico, è semplicemente un pragmatico che non vuole la fine dell’egemonia globale americana, che sarebbe la conseguenza certa di una sconfitta in Medio Oriente.

Domandiamoci perché il rapporto su uso delle armi chimiche in Siria non era convincente prima ma lo è diventato adesso?

Forse perché i lealisti stanno riprendendo il controllo di Aleppo?

Magari perché non è stato possibile inventarsi qualche orribile eccidio nelle ormai numerose città riprese dal regime e visitate dai giornalisti occidentali?

Perché gli americani e gli israeliani usano il fosforo bianco e l’uranio impoverito e nonostante questo si sentono autorizzati a stabilire a loro discrezione linee rosse da non oltrepassare?

Questa è una guerra decisa dal Bilderberg, che nel 2012 aveva appoggiato la candidatura di Romney proprio perché garantiva l’escalation e che ora, verosimilmente, ha approvato l’offensiva anti-Obama:

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/06/07/la-siria-e-il-golpe-anti-obama-il-momento-monica-lewinsky-di-obama/

Gli oligarchi sanno benissimo che una solida maggioranza dell’opinione pubblica di ogni paese NATO (specialmente negli USA e Regno Unito) è contraria all’intervento militare in Siria (figuriamoci nelle altre nazioni) ma…come dire…se ne fottono.

A voi vi hanno detto che le proteste di massa turche sono iniziate per difendere degli alberi, quando invece risalgono all’attentato nella cittadina turca di Reyhanli che Erdogan ha imputato ad Assad, come se quest’ultimo fosse così scemo da cercare rogne con la NATO uccidendo civili del suo stesso gruppo etnico senza alcun obiettivo strategico (nessun convoglio, nessuna base degli insorti, nessun deposito d’armi, niente). I turchi sono meno scemi di noi e hanno fatto partire le manifestazioni contro il governo. In caso di attacco turco alla Siria capirete presto se sono gli alberi al centro dei loro pensieri. Il parco ha catalizzato il risentimento, ma le motivazioni trascendono le ansie ecologiste ed estetiche:

http://www.foreignpolicy.com/articles/2013/06/11/how_the_war_in_syria_has_helped_to_inspire_turkeys_protests?wp_login_redirect=0

Se vivessi in un mondo in cui i giornalisti fanno il loro dovere non dovrei perdere tempo con queste cose.

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A proposito di Coluche e Grillo:
Il 30 ottobre del 1980, in un periodo critico per la Francia,in cui la disoccupazione e l’inflazione galoppavano, durante una conferenza stampa presso il théâtre du Gymnase annunciò di volersi candidare alle elezioni presidenziali francesi del 1981. Tutti pensavano stesse scherzando, anche se in seguito perfino alcuni intellettuali del calibro di Pierre Bordieu, Félix Guattari e Gilles Deleuze presero a sostenerlo accaloratamente; abbandonò il progetto a causa delle forti tensioni scatenate dai sondaggi a lui favorevoli (alcuni dei quali rilevarono fino al 16% dei consensi). In tale occasione, il suo collaboratore René Gorlin fu assassinato, ed egli ricevette anche delle minacce. Per questo motivo, nell’aprile del 1981, annunciò il suo ritiro dalla candidatura.
http://it.wikipedia.org/wiki/Coluche

Calunnia ai danni del nuovo pontefice e scuse ai lettori ed a Francesco

Bergoglio-con-presidente-Argentina

 

Se hai paura di sbagliare
fai a meno di bloggare

non pensare a me
bloggherò per tre
finché l’internetto c’è

http://www.flickr.com/photos/gpiancastelli/sets/72157627781343185/

Ho fatto circolare in rete una citazione da un lancio d’agenzia che fino a ieri ero pronto a giurare fosse vero e che mi dannavo di non aver salvato anni fa, quando avevo cominciato ad occuparmi di Bergoglio e non avevo un blog e non salvavo note. Già nel pomeriggio di ieri avevo cominciato ad avere dei dubbi, quando mi sono accorto che i miei ricordi non erano per nulla affidabili e confondevo un conclave (2005) con le voci di un imminente conclave (2010). Doveva già essere un segnale sufficiente, ma mi sono incaponito, per una questione di ego e di irritazione all’idea di aver buttato via le mie vecchie note e perché quelle parole erano state riportate da varie testate spagnole ed italiane, tra la quali quelle di proprietà di Berlusconi, che ritenevo ben disposte nei confronti del nuovo papa (in quanto anti-comuniste come lo è Bergoglio).
Purtroppo ci sono cascati anche sull’Espresso:
http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/03/15/maria-mantello-papa-bergoglio-e-il-suo-doppio-francesco/

Oggi, nell’interesse della verità, posso dire di essermi sbagliato.

Il ragionamento che fanno i difensori di Bergoglio è essenzialmente corretto. È virtualmente impossibile che in un paese come l’Argentina, per quanto afflitto da un problema di libertà d’informazione, delle dichiarazioni del genere non siano ripetute all’infinito su tutti i blog e i media di sinistra.

In questo caso il pontefice è stato biecamente calunniato e sono caduto nella trappola come un pollo. Invito tutti ad informare le persone di loro conoscenza che quest’accusa è quasi certamente falsa e mi scuso con tutti i lettori e con papa Francesco. Non si conduce una battaglia per la verità usando informazioni di incerta natura.

NOTA BENE: menzogna per menzogna, stanno circolando in rete totali assurdità sul conto di Verbitsky (uno dei maggiori critici argentini del papa), che viene descritto come un terrorista, mostro sanguinario, agente della CIA, demente, calunniatore di professione.

Questa è la scheda del giornalista, politologo, insegnante di giornalismo e responsabile di Human Rights Watch per le Americhe:
http://www.feltrinellieditore.it/SchedaAutore?id_autore=333166

Del potere, della pedofilia, del male categorico

http://www.ilmediterraneo.it/fr/cronaca/vogue-fotografa-lolite–e-polemica-in-francia

a cura di Stefano Fait e Norats

“Il deputato laburista Tom Watson afferma che un membro di una rete di pedofili aveva dei legami con un consigliere di primo piano di un ex primo ministro britannico: “la pista non è stata seguita ma se esistono ancora i file voglio assicurarmi che la polizia metta al sicuro gli indizi, riesamini il caso ed investighi su una potente rete di pedofili legati al parlamento ed alla residenza del Primo Ministro”.
http://www.ultimaora.net/notizie-mondo/scandalo-pedofilia-bbc-a-downing-street.html
http://www.independent.co.uk/news/uk/crime/was-there-a-paedophile-ring-in-no-10-mp-tom-watson-demands-probe-8224702.html

Nel mondo succedono cose indicibili – aggregazioni di un male ineffabile.

Purtroppo, nell’ articolo di Sofri, come, del resto, nella lettera della Francescato, manca il fatto. Non c’ è il sunto e non c’ è il senso di quel testo di trenta pagine che Cohn-Bendit scrisse nel 1976 e che nulla ha da spartire con «la scoperta del bambino come persona dotata di sessualità» (Francescato), né con «il rifiuto dell’ ipocrisia e della reticenza» (Sofri). Mi dispiace doverlo ricordare, ma il testo di Cohn-Bendit è, nei suoi passi più espliciti, talmente crudo che il Corriere, come qualsiasi altro giornale, non è contento di pubblicarlo e neppure di sunteggiarlo. Cohn-Bendit racconta infatti di come i bambini suoi allievi gli sbottonassero i pantaloni e lo carezzassero, e di come egli, il loro maestro, lasciandoli fare, li carezzasse a sua volta. Questo testo, nei suoi momenti più scabrosi, è certamente pedofilo. Anche se ora Cohn-Bendit, con l’ autorevole e credibile conforto dei suoi ex allievi diventati adulti, ci dice di non avere mai fatto le cose che racconta. Sappiamo valutare la differenza tra chi scrive sconcezze e chi le fa. Ma allora perché Cohn-Bendit non si prende la responsabilità – personale e non epocale – del suo scritto e la fa finita? Ci dispiace che un uomo raffinato come Sofri, del quale siamo sempre curiosi lettori, abbia citato, per difendere quel testo, il professore Marcello Bernardi, i cui libri, soprattutto «Il Nuovo Bambino», ci hanno svezzato nella strana professione di padre. Ci addolora per Bernardi, che è morto, ma anche per Sofri. Purtroppo infatti questo di Cohn-Bendit è un caso in cui il testo non può essere pretesto, in cui il fatto non può essere nascosto, se non per malafede (d’amico). A volte, però, per difendere un amico, è molto meglio dargli un calcio nel sedere.

Francesco Merlo

http://fanuessays.blogspot.it/2011/11/perche-questuomo-e-il-leader-dei-verdi.html

IL CASO DUTROUX

Maria Grazia Cutuli, “Caso Dutroux, giustizia non è fatta”, Corriere della Sera, 23 agosto 2001

Cinque anni dopo l’ arresto di Marc Dutroux, il belga sospettato di pedofilia e assassinio, c’è un poliziotto in un bar che tormenta un bicchiere tra le mani. «I vertici della procura di Bruxelles, quelli della gendarmeria, tutti contro di me, Eimé Bille, le “petit policier” colpevole solo di aver denunciato un’ indagine zeppa di atti falsi e irregolarità». C’è una giovane avvocatessa dal sorriso gentile, Patricia van der Smissen, che ha dovuto spalare montagne di fango per difendere la sua cliente, «la testimone X1», accusata di mitomania e allucinazioni dopo aver raccontato di minorenni torturati, violentati, uccisi nei festini perversi dell’alta società. Ci sono i genitori di due bambine, Julie Lejeune e Mélissa Russo, stuprate e lasciate morire di fame in un sotterraneo dell’orrore, talmente stanchi da preferire il silenzio. «Troppe parole sono state fraintese», dice uno dei legali, l’avvocato Hissel. Ci sono altri protagonisti messi a tacere, minacciati, rimossi dai loro incarichi per lo stesso motivo: essere entrati in uno degli «affari» più torbidi del Belgio moderno.

È il 13 agosto 1996. Marc Dutroux, 39 anni, un pregiudicato con una lista impressionante di delitti alle spalle – rapimenti, violenze sessuali, furti d’auto – viene arrestato su mandato della procura di Neufchâteau, una cittadina belga vicina ai confini con il Lussemburgo. Sotto la sua casa di Marcinelle, periferia di Charleroi, la polizia scopre un cunicolo scavato nella terra con dentro due ragazzine, Sabine (12 anni) e Laetitia (14 anni), terrorizzate ma ancora vive. Niente da fare invece per Julie e Mélissa, otto anni a testa, scomparse nel 1995. I loro corpi giacciono nel giardino di una seconda residenza dell’ uomo, a Sars-la-Buissière, sepolti sotto il cadavere di Bernard Weinstein, complice di Dutroux. Tre mesi dopo, i resti di altre due ragazze: Ann e Eefje, 17 e 19 anni, sparite a Ostenda nel 1995. Non c’ è solo Dutroux dietro la catena di orrori. La moglie, Michèle Martin, è accusata di aver filmato gli stupri del marito. Un tossicomane, Michel Lelièvre, è riconosciuto come complice. Appare un terzo personaggio, Michel Nihoul, il «principe della notte», sospettato di far da tramite in un commercio di minorenni tra Dutroux e le «alte sfere». Il Paese è sotto choc. Spuntano connessioni internazionali. Scenari foschi dove si materializzano incubi orgiastici, sadismi insospettabili, ma anche interessi d’ altro genere.

Il Belgio, quartiere generale dell’ Unione Europea, della Nato, di migliaia di multinazionali, scopre che dietro l’ affare della pedofilia si potrebbe nascondere una rete criminale che mina lo Stato dai vertici alle fondamenta.

Cinque anni dopo, nessun imputato è alla sbarra. I grossi nomi sono spariti dai dossier. Le connivenze sospette sono accantonate. L’ inchiesta, attualmente in mano a Jacques Langlois, giudice istruttore di Neufchâteau, è ferma all’ esame del Dna di 6 mila capelli prelevati sui luoghi dei delitti. A maggio scorso, e solamente sotto pressione del procuratore Michel Bourlet, il magistrato ha cominciato a ordinare i primi test, per scoprire che su 1.300 capelli analizzati, ce ne sono una ventina che non appartengono ai protagonisti della vicenda. Ma per Langlois, non esiste una rete criminale: il «mostro di Marcinelle» è un predatore isolato. Non ha stuprato Julie e Mélissa, sostiene il magistrato. La data del processo continua a slittare. Forse settembre 2002. Forse più in là. Forse alla fine Dutroux potrebbe cavarsela con cinque, dieci anni di galera o poco più. Il «mostro di Marcinelle» è rinchiuso nella prigione di Arlon, in una cella d’ isolamento dai muri imbottiti. Un secondino lo controlla ogni sette minuti. Ha un team di quattro prestigiosi avvocati che nessuno sa da chi vengano pagati. Sua moglie e il complice Lelièvre si trovano nella stessa prigione. Libero invece Nihoul, che continua a mandare messaggi ben indirizzati: «E’ vero – ammette durante un’ intervista televisiva – ho frequentato club dove si tenevano orge. Ho incontrato ministri, magistrati, gente piazzata ancora più in alto».

La casa reale? Anche questo è uno dei fantasmi che ossessionano il Belgio. Eppure all’inizio l’inchiesta parte bene. Un magistrato zelante, Jean Marc Connerotte, in brevissimo tempo riesce a trovare Sabine e Laetitia e a scoprire i quattro omicidi. La sua rimozione ad ottobre 1996, per aver partecipato a una spaghettata con i parenti delle vittime, fa esplodere la piazza: 600 mila persone protestano davanti al palazzo di Giustizia. Comincia l’affossamento: l’ investigatore Patrick De Baets e il suo aiutante Eimé Bille, dopo aver ascoltato una decina di testimoni che chiamano in ballo il jet set belga, vengono messi da parte e accusati di malversazioni.

«Tutti i procedimenti a carico nostro non hanno portato a nulla – dice le petit policier Bille mentre beve acqua minerale in un bar di Bruxelles -. Ma la persecuzione continua. Perché?». Stesse domande in un altro quartiere della città. A parlare è Patricia van der Smissen, l’ avvocatessa quarantenne dal viso da ragazzina: «E’ il 1997 a segnare la svolta: il giudice decide la rilettura delle testimonianze». La sua cliente, Régina Louf, testimone «X1», ha cominciato a parlare l’ anno prima. «Aveva riconosciuto Dutroux e Nihoul alla televisione. Voleva raccontare quello che sapeva degli ambienti pedofili». E’ stata violentata e venduta sin da bambina, Régina Louf. Dice di aver preso parte a orge con altri minorenni, di aver visto ragazzini costretti ad accoppiarsi con cani, torturati, uccisi. Ma soprattutto sostiene di aver riconosciuto Nihoul tra gli assassini di una sua amica, Christine van Hees, 16 anni, ritrovata carbonizzata nel 1984. «Régine è stata dichiarata pazza – racconta l’ avvocatessa -. E anche noi legali abbiamo passato anni a difenderci dalle accuse».

Inutile anche il lavoro della commissione d’inchiesta parlamentare, istituita ad ottobre 1996. Un deputato socialista che ne ha fatto parte racconta di minacce e intimidazioni. «Abbiamo raccolto migliaia di testimonianze, ma non avevamo i poteri di un giudice istruttore. Tutto è rimasto a livello di voci». Non crede, lui, alla teoria del grande complotto. Ma all’ effetto domino, sì. «Se si andasse troppo lontano con l’ inchiesta, Dutroux potrebbe far cadere una testa dopo l’altra». Il Belgio si ridurrebbe a un castello di carte.

Il cammino giudiziario

L’ ARRESTO

Marc Dutroux è arrestato il 13 agosto del ‘ 96: lo ha tradito il tubo di scappamento rumoroso del furgoncino Renault con cui prelevava le sue vittime. Due giorni dopo, l’ uomo conduce la polizia nella casa degli orrori di Marcinelle: in una cisterna-prigione la polizia trova ancora vive due dodicenni scomparse da alcune settimane, Sabina e Laetitia. In un’ altra casa, vengono rinvenuti i cadaveri di Julie e Mélissa, rapite nell’ estate del 1995, violentate e lasciate morire di fame. Il 3 settembre, sono rinvenuti i cadaveri di altre due ragazze, An e Edfje, 17 e 19 anni, nello chalet di un amico di Dutroux. Coinvolta anche la moglie, Michelle Martin

I PRECEDENTI

Trentanove anni al momento dell’ arresto, il «mostro di Marcinelle», elettricista disoccupato, era già stato condannato nell’ 86 a 13 anni di carcere per abusi su minori, ma rilasciato nel 1992 per buona condotta (una grazia con sigillo reale)

LA FAMIGLIA

I genitori di Dutroux si separano quando Marc è un adolescente. Il padre dubita della sua paternità biologica. La madre lo lascia per andare a vivere con un ragazzo di 17 anni. Marc, che allora ha 14 anni, va a stare con la madre ma tre anni dopo litiga definitivamente con la donna (che più tardi lo accuserà di incesto con uno dei suoi fratelli in cura psichiatrica) e se ne va di casa

IL CASO POLITICO

Nell’ agosto del’ 96 migliaia di belgi scendono in piazza. Chiedono giustizia. C’ è il sospetto che i pedofili abbiano goduto della protezione di politici e giudici. E’ istituita una commissione d’ inchiesta. Il suo verdetto, nel febbraio ‘ 98: nessuna copertura, ma grave incompetenza della polizia

LA FUGA

Aprile ‘ 98, Dutroux riesce a fuggire dal tribunale. Catturato dopo tre ore in un bosco. Si dimettono il capo della polizia e i ministri dell’ Interno e della Giustizia

http://archiviostorico.corriere.it/2001/agosto/23/Caso_Dutroux_giustizia_non_fatta_co_0_0108235140.shtml

http://wlstorage.net/file/dutroux-dossier-summary-2005.pdf

Blog con lista di morti sospette legate all’affaire

http://reopendutroux.blogs.fr/

Laurent Louis, il giovane parlamentare belga che vuole riaprire il caso e che è stato anche aggredito e minacciato per questo:

http://www.agoravox.tv/actualites/international/article/le-depute-belge-laurent-louis-35786

Marcel Vervloesem, l’attivista arrestato perché ha osato denunciare la rete che è connessa con il mostro di Marcinelle (assomiglia vagamente a Renato Pozzetto, il che me lo rendo anche più simpatico):

http://www.pedopolis.com/pages/qui-ose-en-parler-/marcel-vervloesem/

Stanno isolando Marcel Vervloesem in carcere, perché hanno paura che faccia delle rivelazioni sulle reti pedopornografiche in relazione al Caso Amsterdam in atto in questi giorni. Si tratta di decine di abusi da parte di Robert M. su neonati e bambini molto piccoli in un asilo nido. Marcel Vervloesem, che studia ed analizza le reti da una quindicina di anni, aveva dato molte informazioni rilevatrici e prove anche sul nesso tra le reti e gli asili nido ad Amsterdam già anni fa al Procuratore Bourlet a Neufchâteau. A quest’ultimo è stato ordinato però di nòn fare indagini sul suddetto materiale, ma ad inviarelo a Turnhout ma… lì il materiale essenziale per indagini è stato insabbiato dal procuratore di Turnhout e un suo sostituto, proprio le stesse persone che ora stanno tenendo in carcere Marcel Vervloesem con delle accuse costruite di proposito. Lo vogliono azzittire. Stiamo parlando dell’insabbiamento del Dossier Zandvoort con quasi 90.000 files di bambini torturati, violentati e spesso anche amazzati per i cosiddetti snuffmovies che valgono decine di migliaia di euro. Molti bambini sono morti anche in rituali esoterici o satanici.

In soldoni, Dutroux liberato nel 1992 per decreto ministeriale di Melchior Wathelet se n’è andato in Thailandia (Roosor ci traffica ed è uno degli indagati) e una volta domiciliato di nuovo in Belgio a Goutroux in via Ferrer continuava a ricevere da lui, nella sua casa d’accoglienza, (casa famiglia qui in Italia), bambini. È inoltre stato visto due volte da un bambino abusato – circolo satanista, a Valence ed a Tournai, non molto chiaro nelle sue deposizioni. 4 dossiers aperti a suo carico tra il 1981 ed il 1996. Quasi 12.000 K7 (credo che parlino di processori CPU) trovati al termine di questo dossier, (compreso quello bis), e nessuna conseguenza dopo il processo!

IL CASO SAVILE-BBC-CASA REALE

“Cade la prima testa nello scandalo del presentatore pedofilo della Bbc. Peter Rippon, responsabile di Newsnight, una delle più seguite trasmissioni di approfondimento giornalistico, ha lasciato l’incarico con effetto immediato. È accusato di non avere mandato in onda un anno fa un programma che rivelava il ruolo di predatore sessuale avuto da Jimmy Savile, per quattro decenni presentatore di classifiche della hit parade e di altri spettacoli televisivi dell’emittente radiotelevisiva pubblica britannica. Saville è morto nel 2011 e non può più rispondere direttamente dello scandalo. Ma sotto accusa ora è la Bbc, sospettata di avere saputo da tempo che il suo presentatore abusava ragazzine minorenni e di non avere fatto nulla per fermarlo. Non solo: una email pubblicata oggi dai giornali solleva un’imputazione anche più grave nei confronti della leadership del network, quella di avere deliberatamente cercato di mettere a tacere la vicenda”.

http://www.repubblica.it/esteri/2012/10/22/news/bbc_direttore_newsnight_rimosso-45072890/

Sono probabilmente almeno 300 le vittime di Savile e di altri indagati dei quali non si conosce ancora l’identità.

Eccellente commento di un lettore del Guardian:

“Durante il programma Panorama la scorsa notte c’è stata una dichiarazione del giornalista investigativo Meirion Jones, la cui zia ha lavorato presso la scuola Duncroft (è lì che Savile ha perpetrato una parte dei suoi abusi [sessuali contro minori]), e che Jones stesso ha visitato un paio di volte per vedere la sua zia.

Le sue esatte parole sono state:

Era un posto molto strano, pieno di celebrità e membri minori della famiglia reale

Dato ciò che sappiamo circa le ragioni per la visita di Savile a Duncroft, sicuramente dovremmo chiederci chi sono queste altre celebrità e membri della famiglia reale?

Per che diamine di motivo queste persone facevano visite regolari a questa particolare scuola per ragazzine con disturbi psichici?

Cosa c’era di talmente speciale a Duncroft, da renderlo un posto ideale per le celebrità e i reali?

Sicuramente tutto questo merita una specifica investigazione della polizia, non vi pare?”

Altri commenti:

“Così la polizia non è riuscita ad individuare e fermare un molestatore seriale di bambini che ha operato per diversi decenni, il servizio sanitario nazionale e vari operatori sanitari hanno autorizzato questa celebrità a fruire di un libero accesso non-sorvegliato a pazienti vulnerabili e, a quanto pare, hanno ignorato le accuse delle vittime; i tabloid, felici di rivelare la privata quotidianità di innumerevoli celebrità, non hanno detto nulla in quaranta anni di questo individuo davvero molto singolare”.

“Ci sono interrogativi molto più importanti da affrontare. Come ha fatto quest’uomo ad ottenere soggiorni privati ​​negli ospedali e in che modo si è procurato le chiavi dei reparti. Come è stata presa una tale decisione e da chi? Perché le ripetute denunce sono state ignorate? Sembra che tutti sapessero, ma nessuno ha fatto nulla. Perché?

Questo tizio è stato nominato cavaliere e aveva amici ai piani alti: che tipo di protezioni gli hanno queste relazioni? Sapeva troppo riguardo ad altre persone e ciò l’ha reso intoccabile? C’è molto da scoprire in questa storia sordida..”.

“Paul Gambaccini sostiene che Savile era ‘un necrofilo’ (prese i corpi dall’obitorio!), su Five Live.

Max Clifford reputa che ci fossero “molte altri” coinvolti con Savile in questi “eventi”. Quanti, e chi? Tutti hanno guardato dall’altra parte, o non volevano crederci. Orripilante”.

“Sì, e che dire delle scuole, ospedali, unità psichiatriche, persino gli obitori …

Perché gli hanno permesso di andare e venire a suo piacimento? Non hanno il dovere di prendersi cura delle persone che hanno la sfortuna di essere ricoverate o di giacere al loro interno?

Che cosa possiamo imparare da questo? Quanto sono sicuri i pazienti ricoverati negli ospedali, per esempio?”

“Savile, che è morto l’anno scorso a 84, ha rivelato: ‘Uno dei miei compiti è quello di portare via i defunti. Puoi prenderti cura di qualcuno, restare da solo con qualcuno, che ha vissuto tutta la vita, e io sto solo dicendo addio e prendendomi cura di lui”.

Exposure – The Other Side of Jimmy Savile | 2012 | Full Documentary – inchiesta dell’investigatore Mark Williams-Thomas: le testimonianze delle ragazzine violentate (ormai adulte) e dei colleghi; le relazioni di Savile con celebrità e potenti:

https://www.youtube.com/watch?v=6nHDZfSl36g

Attore Corey Feldman: “Posso dirvi che il problema numero 1 problema di Hollywood è stato, è e sempre sarà la pedofilia. Questo è il problema più grande per i bambini in questo settore …. È il grande segreto

http://scoop.today.com/_news/2011/08/11/7348578-corey-feldman-says-pedophilia-is-hollywoods-biggest-problem

Psicopatia: l’orrore che la gente non vuole vedere e non vuole sapere

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/10/15/psicopatia-portami-via-la-gente-ce-lha-sotto-il-naso-ma-non-la-vuole-vedere/

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