Non diventate vegetariani solo per star meglio, è una sciocchezza

 

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

 

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Diabete e malattie cardiovascolari causate da dieta ricca di carboidrati, non di grassi.

Study: Doubling saturated fat in the diet does not increase saturated fat in blood

Brittanie Volk, Laura Kunces, Brian Kupchak, Catherine Saenz, Juan Artistizabal and Maria Luz Fernandez of the University of Connecticut; Daniel Freidenreich, Richard Bruno, Carl Maresh and William Kraemer of Ohio State’s Department of Human Sciences; and Stephen Phinney of the University of California, Davis.
http://www.eurekalert.org/pub_releases/2014-11/osu-sds111814.php

Anne Hathaway e Bill Clinton hanno abbandonato la dieta vegana per abbracciare quella paleo perché erano privi di energie, non stavano bene e ingrassavano.

esperimento: cosa succede se per 2 mesi uno consuma solo cibi considerati sani, quelli che le mamme danno ai bambini, quelli che le nostre medaglie d’oro sportive promuovono nelle pubblicità in TV?
Un disastro a livello corporeo e neurologico

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In genere gli studi nutrizionali sono di natura epidemiologica, non clinica (molto più rigorosa, precisa e affidabile).

Un studio CLINICO dell’Università di Graz su 1320 soggetti, che è parte di una più ampia ricerca europea sulla salute e l’alimentazione e che ha tenuto conto delle variabili “fumatore” e “fisicamente attivo”, conclude che i vegetariani si ammalano più spesso e hanno una qualità della vita inferiore rispetto ai carnivori. È più probabile che soffrano di cardiopatie e disturbi psichici e che sviluppino tumori. Di conseguenza rappresentano un onere maggiore per il sistema sanitario.

I soggetti sono stati divisi tra: 1) i vegetariani; 2) mangiatori di carne con molta frutta e verdura; 3) a limitato consumo di carne; 4) grandi consumatori di carne.

RISULTATI: I vegetariani hanno un tasso doppio di allergie rispetto ai grandi mangiatori di carne (30,6% contro 16,7%) e si ammalano di cancro a un tasso più elevato (4,8% contro 1,8%). Inoltre i vegani hanno un più alto tasso di infarti (1,5% contro 0,6%).
In totale gli scienziati hanno esaminato 18 diverse malattie croniche. Rispetto ai forti consumatori di carne i vegetariani sono stati colpiti più duramente da 14 malattie su 18 (78%), che includono: asma, diabete, emicranie e osteoporosi
Questo studio della facoltà di medicina dell’Università di Graz conferma le risultanze di un analogo studio dell’Università di Hildesheim: i vegetariani sono colpiti più frequentemente da disturbi psicologici, con il doppio delle probabilità di soffrire di ansia o depressione rispetto ai forti consumatori di carne (9,4% contro 4,5%). All’Università di Hildesheim hanno riscontrato che i vegetariani soffrono molto più di depressione, ansia, disturbi psicosomatici e disturbi alimentari.
I vegetariani si recano più spesso dal medico mentre i forti mangiatori di carne “hanno una qualità della vita significativamente migliore in tutte le categorie” (salute fisica e psicologica, relazioni sociali e qualità della vita in relazione all’ambiente.

Qui un importante studio (EPIC-Oxford) su vegetariani e carnivori inglesi che mostra come i vegetariani siano leggermente più a rischio di infarto, di certi tipi di cancro e di malattie cardiovascolari (contrariamente a quel che si tende a credere) e che comunque non si vive di più se si smette del tutto di mangiare carne
http://ajcn.nutrition.org/content/early/2009/03/18/ajcn.2009.26736L.full.pdf

il senso di tutto questo, secondo me è: se volete diventare vegetariani o vegani per una scelta etica, fate pure, è una decisione rispettabile (Io stesso sogno di vivere in un mondo in cui non devo predare nessuna forma di vita, neppure vegetale, per poter vivere al meglio). Ma non fatelo per ragioni di salute, o almeno non date per scontato che sia la decisione migliore e che quindi non dovete più fare test/esami perché “tanto tutto andrà per il meglio rispetto a prima”.
Tra l’altro lo conferma anche un esperto di dieta vegetariana/vegana:
http://www.vegsource.com/news/2013/06/dont-go-vegetarian-or-vegan-for-health-benefits.html

Per una disamina degli studi nutrizionali più recenti effettuata da un esperto di biologica molecolare e di scienze cognitive (più interdisciplinari di così!) incredibilmente disponibile, rimando a:

http://wholehealthsource.blogspot.it/

In ogni caso una meta-analisi (Oxford, Cambridge, Imperial College, Harvard) dei 72 più significativi studi che hanno investigato la relazione tra consumo di grassi e affezioni cardiocircolatorie ha smentito qualunque nesso tra grassi e maggiore incidenza di malattie cardiache.

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