Godetevi il caldo dei prossimi 2-3 anni, l’Atlantico settentrionale si sta raffreddando

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Le glaciazioni se ne fottono dell'anidride carbonica

Le glaciazioni se ne fottono dell’anidride carbonica

La Gran Bretagna si prepara ad una piccola era glaciale

Uno studio dell’agenzia meteo britannica in collaborazione con climatologi di Oxford, Cambridge e Reading mostra che il livello di attività solare tornerà ai livelli della passata Piccola Era Glaciale (PEG).

L’interpretazione serrista ortodossa è che ciò non basterà a sovrastare gli effetti del riscaldamento globale, neppure localmente

https://home.bt.com/news/uk-news/britain-braced-for-mini-ice-age-as-temperatures-are-set-to-drop-to-a-300-year-low-11363988285992

http://www.attivitasolare.com/scende-lattivita-solare-e-minaccia-una-nuova-piccola-era-glaciale/

http://www.freddofili.it/2015/06/25/attivita-solare-al-massimo-crollo-degli-ultimi-9-mila-anni-in-arrivo-una-peg/

http://www.nature.com/ncomms/2015/150623/ncomms8535/full/ncomms8535.html

Staremo a vedere…

Per il momento le temperature sono bloccate, o in leggerissimo calo

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LA PICCOLA ERA GLACIALE GIA’ BUSSA ALLA PORTA DEL NORD ATLANTICO

Continua la fase del raffreddamento del Nord Atlantico, che si mostra tanto improvviso quanto imponente.

Lo scorso mese di Maggio, in Islanda, è stato il più freddo da diversi decenni.

Dal 18 al 30 Maggio si sono svolte le rilevazioni annuali del Marine Research Institute Islandese, ed i risultati sono stati sorprendenti.

Le temperature dell’Oceano Atlantico dal Sud est dell’Islanda fino ai Fiordi Occidentali sono state inferiori alla norma di almeno 1,5°C, con forte diminuzione del Krill, mentre non è stato visto alcuni sgombro.

http://www.freddofili.it/2015/06/20/imponente-raffreddamento-dei-mari-attorno-allislanda/

Tutti gli occhi del Mondo sono puntati verso quelle che dovrebbero essere le prime “vittime” del Global Warming: le Calotte Polari, teoricamente falcidiate da un Effetto Serra che raggiungerebbe i suoi massimi effetti di riscaldamento proprio ai Poli.

Le cose, nella realtà, non stanno andando in linea con quelle che erano le previsioni di alcuni anni fa.

http://www.freddofili.it/2015/06/22/ghiaccio-artico-spessore-superiore-alla-media-degli-ultimi-anni-antartici-al-nuovo-record/

Siamo entrati nella stagione estiva, ma in Groenlandia l’Estate stenta ad arrivare, e la neve ed il ghiaccio continuano ad accumularsi, mentre il normale scioglimento del ghiaccio va a rilento.

http://www.freddofili.it/2015/06/23/groenlandia-continua-il-ritardo-nello-scioglimento-glaciale/

Oltre alle gelate improvvise di metà Giugno in Olanda e Germania, tra gli avvenimenti climatologici di questa pazza Estate va annoverato il mese incredibilmente freddo e nevoso che sta colpendo la Norvegia Centro meridionale.

http://www.freddofili.it/2015/06/19/norvegia-e-il-mese-di-giugno-piu-freddo-degli-ultimi-92-anni/

Malgrado il Global Warming ed il supposto arretramento dei ghiacci Antartici (anche se i dati indicano l’opposto!), l’albedo sta aumentando sulla superficie del nostro Polo Sud, dove la radiazione solare viene deviata nello spazio in maggior quantità rispetto agli anni Ottanta.

http://www.freddofili.it/2015/06/15/albedo-in-aumento-in-antartico/

Nuovi studi stanno estendendo la PEG dei secoli passati a tutto il pianeta.

In particolare uno studio pubblicato su http://www.geo.umass.edu , riguardante l’estensione dei ghiacciai tropicali sulle Ande(ricostruzione effettuata tramite lo studio dei sedimenti dei laghi Andini, fino ad oltre 1500 anni fa), ha affermato che sono intervenuti quattro eventi glaciali principali tra il 1250 ed il 1810 d.C., tutti e quattro coincidenti con i minimi dell’attività solare degli ultimi secoli.

In particolare le temperature sono calate nella zona mediamente di -3,2°C (+ o – 1,4°C) durante i periodi di minima attività solare, e le precipitazioni sono aumentate del 20%, provocando delle forti avanzate dei ghiacciai andini tropicali.

http://www.freddofili.it/2015/06/24/la-piccola-eta-glaciale-era-estesa-a-tutto-il-mondo-e-dipendente-dallattivita-solare/

ANALISI DEL POSSIBILE IMPATTO (A PARTIRE DAL 2018) SU CHI PRODUCE IL NOSTRO CIBO
2016-2017 saranno ancora buone annate, forse ottime: sfruttatele al meglio!

http://www.futurables.com/2015/05/21/social-forecasting-per-agricoltori-e-allevatori-scenario-glaciazione-2/

temperature artiche negli ultimi 2100 anni

temperature artiche negli ultimi 2100 anni

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L’Africa, i diversamente bianchi, i diversamente umani

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Negli ultimi dieci anni, 6 delle 10 economie a crescita più rapida al mondo erano africane.

ONU – rapporto finale sull’Agenda di Sviluppo Post-2015

Un continente ricchissimo di risorse naturali di ogni genere e di terreni agricoli inutilizzati, giovanissimo, dinamico: l’Africa, assieme al Brasile, è il futuro.

Il suo sviluppo sostenibile sarà garanzia del nostro sviluppo sostenibile. La sua capacità di lasciarsi alle spalle un passato fatto di tribalismi, schiavitù, colonialismo e neocolonialismo economico-finanziario, disuguaglianza e patriarcato sarà la miglior prova del fatto che ci meritiamo un futuro. Gli africani dovranno essere pienamente coinvolti nella gestione del pianeta e considerati come dei nostri pari, con gli stessi diritti alla condivisione delle risorse del pianeta. Su questo pianeta non dovranno più esistere assetti castali, secessioni interne al genere umano che assegnano un trattamento preferenziale a chi ha la pelle più chiara e un conto in banca più cospicuo: slavi, greci e napoletani, per fare alcuni esempi, sono da alcuni (molti leghisti e nordeuropei) considerati meno bianchi degli altri bianchi; i bianchi sotto la soglia di povertà sono grigi e diversi neri benestanti sono “meno neri” degli altri e fanno di tutto per mostrarlo. Le stesse donne bianche sono meno bianche degli uomini bianchi. Ci sono molte persone diversamente bianche. Nessuno dovrebbe essere diversamente umano.

L’immigrato africano è pagato meno e licenziato prima. Se è donna le cose possono andare anche peggio. I suoi figli difficilmente riceveranno un’educazione pari a quella dei loro coetanei bianchi.

La legittimazione di queste forme di discriminazioni ha impedito che, a livello globale, le classi disagiate (bianche e “colorate”) facessero fronte comune, presentassero delle precise rivendicazioni e riuscissero gradualmente a costruire una società meno iniqua e meno feroce.

L’Africa può aiutarci a superare questo impasse, a capire che quando parliamo di extracomunitari stiamo parlando di noi stessi, della comune sorte della specie umana e che battersi per un mondo migliore significa battersi per la pari dignità di tutti gli esseri umani, dato che solo così sarà possibile spianare un po’ la piramide sociale che ci accompagna e vessa almeno dai tempi dei faraoni. Battersi per chi è diverso da noi significa battersi per noi stessi: un mondo in cui le donne, gli omosessuali, i musulmani, i “colorati”, gli animali e l’ambiente nel suo complesso sono tutelati è un mondo migliore per tutti, tranne relativamente pochi milioni di privilegiati che subiranno una perdita di status.

La civiltà umana non sarà completa, non sarà civile e non sarà sostenibile senza l’Africa, senza una classe media africana che guidi il continente e che lo renda protagonista.

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COSA SCRUTIAMO NEL NOSTRO ORIZZONTE?

Tutti, a prescindere dai colori politici, ci siam chiesti,
ha senso la vita nel mondo che appar così balordo?!
Sono necessari innanzitutto ideali virtuosi ed onesti,
con una meta, senza aver l’atteggiamento beffardo!

Prima conosciam la porta che conduce al nostro IO,
che consiste nel saper crescere imparar e cambiare,
rispettando il prossimo, la Terra, per chi crede, DIO.
Solo così avrà un valore esistere, senza vivacchiare!

La chiave non è da ricercare fuori, ma dentro di noi.
se la ritroviam, l’età, le crisi, non faranno più paura!
Si sa, sto mondo è pieno di camaleonti e di avvoltoi
meschini opportunisti, pronti a depredarci con cura!

Molti sono determinati a dirigersi verso la saggezza,
così probabilmente anche i ricordi rimarranno soavi:
ad ogni angolo del mondo vedremo arte e bellezza!
Se ci sarà il premio OK,comunque diverremmo savi.

Son in tanti che “vedono” il nostro futuro su Marte!
Perché piuttosto non cerchiam di rigenerar la Terra,
di farne un giardino che sia davver un opera d’arte,
con una primaria, equilibrata barriera:l’effetto serra.

Perché no, molti sperano in un nuovo rinascimento,
dove,con nuove scoperte scientifiche e con legalità,
con disarmo, ci sia pace, stabilità, pure se a rilento.
I giovani poi han idee che esaltan parte di umanità!

Molti, nonostante la grave crisi non solo economica,
auspican ci sia un rinnovato orizzonte per i loro figli,
con l’acqua del mare (da cui proviene la vita) amica,
e che tenebre degli abissi non occultin fatali “artigli”.

Giorgio Ombrini

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