La strategia del terrore sintetico

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L’Heimat Luminosa e l’Heimat Oscura: dalle Piccole Patrie alle Terracorti

Testa la tua resistenza al lavaggio del cervello che abbiamo subito e stiamo subendo

F. Dezzani, “Addio a Gianroberto Casaleggio, l’anima “british” del Movimento 5 Stelle”

Sanders è ebreo quanto Soros e i Rothschild…e allora?

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Il problema è unicamente dato dal fatto che dei criteri probabilistici vengono trasformati in luoghi comuni, ossia in software che programmano l’esistenza degli altri e finiscono per condizionare le esistenze di tutti (il Milanese, il Siciliano, l’Africano, il Giapponese, il Trentino, ecc.).

Se io mi aspetto che un “Ebreo” si comporti in un certo modo, leggerò ogni sua parola o azione secondo quel filtro, generando equivoci, sospetti, reazioni negative o ipocrite che convertiranno un dialogo in una rappresentazione teatrale, un sistema aperto in un sistema chiuso, un confronto in uno scontro.

E’ assurdo paragonare anche solo lontanamente un Sanders con un Soros o un Rothschild. Sarebbe come dire che la nazionale di rugby neozelandese e Daesh sono IN FONDO la stessa cosa perché le loro bandiere sono nere.

Il problema sono precisamente le identificazioni: le culture non sono programmi, non sono sistemi chiusi, non sono un destino inevitabile. Un essere umano è prima di tutto una persona ipercomplessa, con un suo percorso individuale. Solo in seguito vengono le varie appartenenze (prima quelle che sceglie e solo alla fine quelle che gli vengono imposte).

Nessuno, in nessun istante, può stabilire con certezza che tipo di persona sarò tra 1, 5, 20 anni, a prescindere da tutte le mie identità incrociate: ogni essere umano è indeterminato/inattuato/incompleto/evolvente in una misura che non ha paralleli neppure remoti tra gli altri esseri viventi di questo pianeta.

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http://ufobruneck.it/it/events/parliamo-di-heimat-ist-das/

La gente muore di freddo (la scoperta dell’acqua fredda)

ImpennataMorti

La verità al fine non si cela; non val simulazione. Simulazion è frustrata avanti a tanto giudice.

Leonardo da Vinci

La propaganda degli ultimi anni ha rintronato la gente con due menzogne fuori scala (più grandi sono, più la gente si convince che non possono che essere vere, perché nessuno mentirebbe così spudoratamente):

1. Dobbiamo temere il caldo, perché il caldo uccide – siamo organismi termofili, viviamo grazie al calore, il freddo è il nostro nemico principale;
2. Dobbiamo odiare la CO2 – “anidride carbonica+acqua+luce= fotosintesi clorofilliana” / “È indispensabile per la vita e per la fotosintesi delle piante” / “Le piante trasformano l’anidride carbonica in ossigeno e zuccheri e in questo modo ci forniscono l’aria che respiriamo e il cibo di cui ci nutriamo”

Come si vede, il serrismo è un’ideologia tanatofila, una dottrina che induce a venerare la morte e disprezzare la vita, nella convinzione di fare il contrario.
“Verso un mondo nuovo” è un blog per chi ama la vita e odia le menzogne.

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ghiacci artici in perfetta salute

ghiacci artici in ottima salute

 

ghiacci groenlandesi in perfetta salute

ghiacci groenlandesi in perfetta salute (ampiamente sopra la media)

ghiacci antartici sopra la media

ghiacci antartici sopra la media

 

Negli incubi succede che uno si sforzi di avvertire altre persone, di mostrare quel che dovrebbe sotto gli occhi di tutti ma che per qualche ragione non è visto.
Se sono incubi è perché questi sforzi si dimostrano inutili e non c’è alcun lieto fine.
I ghiacciai antartici e groenlandesi sono totalmente fuori pericolo, anzi sono sopra la media.
La banchisa artica è in ripresa, da diversi anni ormai.
Una persona ancora padrona dei suoi processi logici, ossia dotata di buon senso, dovrebbe concludere che 2+2=4.
Ma viviamo in un incubo e quindi non ci sarà un lieto fine. Non ci sarà la cavalleria scientifica che si ravvede e avverte le masse del pericolo incombente. Non ci sarà un’avanguardia che si fa valere e ridesta le masse. No. Le masse continueranno a bersi quel che verà offerto e apprenderanno le lezioni che devono imparare nella maniera più dolorosa, l’unica che sono in grado di assimilare.
E questo perché l’egalitarismo è una finzione. La specie umana non ha raggiunto lo stesso grado di consapevolezza, non dimora nella stessa sfera di coscienza.
Pretendere che non esistano gravissimi scarti di lucidità, curiosità, sapere, determinazione, coraggio e capacità di mettere in discussione il “senso comune” (che non è sinonimo di buon senso) potrà forse placare la voce del politicamente corretto ma è un atto di profonda immaturità, una favoletta natalizia buona per i lunghi letarghi dell’intelletto collettivo.
Viviamo in un incubo, nel deserto spirituale e cognitivo della finzione.

Sono stato così sciocco Vassili. L’uomo sarà sempre l’uomo, non esiste l’uomo nuovo. Con tanta fatica abbiamo provato a creare una società che fosse giusta, dove non ci fosse niente da invidiare al tuo compagno. Ma ci sarà sempre qualcosa da invidiare: un sorriso, un’amicizia, qualcosa che non hai e di cui ti vuoi appropiare. In questo mondo, perfino nel mondo sovietico, ci saranno sempre i ricchi e i poveri. Ricchi di talento, poveri di talento. Ricchi di amore, poveri di amore.
Danilov rivolgendosi a Vassili – da “Il nemico alle porte”, 2001
https://www.facebook.com/mediaskopia/

Il futuro della Turchia?

 

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La versione semi-ufficiale procede grosso modo così:

  • Erdogan ha un sogno neoimperiale panislamico ed è la nemesi del padre della patria turca, ossia Atatürk;
  • Erdogan è, assieme all’Arabia Saudita, il principale sponsor di ISIS: vuole fare la scarpe ai sauditi e diventare il vero e unico Califfo del mondo musulmano;
  • I buoni rapporti con russi e iraniani sono solo di facciata: è un ragno che tesse la tela e alla fine li tradirà;

Se le cose stessero così la Turchia sarebbe una nazione destinata alla rovina (conflitti regionali, rivolte, guerra civile).

Le mie contro-tesi:

La Turchia non sponsorizza ISIS ma sta tenendo il piede in tre o più scarpe perché sa di essere candidata alla destabilizzazione;

  • A meno di un golpe militare, Ankara entrerà nella Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (di cui è già partner sulla sicurezza, la cultura e lo sviluppo economico), ossia nella sfera cinese ed eurasiatica;
  • Già ora è inserita in un accordo di libera circolazione con Russia, Siria e Libano;
  • La Turchia poteva giocare la carta tatara per creare problemi alla Russia sull’annessione della Crimea: non l’ha fatto;
  • Poteva giocare la carta uigura con la Cina: non l’ha fatto;
  • Poteva reinterpretare creativamente i trattati internazionali permettendo alle navi NATO di parcheggiarsi nel Mar Nero: non l’ha fatto (devono appoggiarsi a Bulgaria e Romania);
  • Ha visto il bluff di ISIS a Kobane;
  • Ankara è stata vicina all’Iran per tutta la crisi delle sanzioni e sicuramente la cosa non è piaciuta a Tel Aviv e tra i neocon USA, mentre tale tacita solidarietà non sarà dimenticata a Teheran;
  • La pessima stampa di cui gode Erdogan sui media occidentali dimostra che, come nel caso di Angela Merkel, i neoconservatori sanno che è un rinnegato e li tradirà;
  • Le proteste ecologiste anti-Erdogan sono state organizzate da Soros;
  • Le mosse autoritarie di Erdogan servono a prevenire una rivoluzione colorata di tipo ucraino;
  • Il rivale/santone Gülen non vive in esilio negli Stati Uniti per caso ed è un autentico neo-ottomanista, con una rete di istituti “educativi” che si estende dalla Bosnia, alla Cecenia, al Daghestan, alla Cina turcofona;
  • Ankara non desidera ritrovarsi un Kosovo siriano ai suoi confini;
  • Ankara non si può permettere di gestire quasi 2 milioni di rifugiati siriani, né lo desidera fare l’UE: quindi troveranno un modo di risolvere la questione;
  • ISIS comincerà a scomparire dopo che le forze irachene-iraniane avranno ripreso Mosul. Successivamente, l’esercito regolare siriano riprenderà Aleppo;
  • Il Kurdistan iracheno diventerà un Alto Adige mesopotamico;
  • I curdi preferiscono negoziare con Erdogan piuttosto che con Gülen;
  • I sauditi non possono più permettersi di finanziare la guerra nello Yemen e ISIS, con il prezzo del greggio che scenderà ulteriormente se l’Iran ritorna alla grande sul mercato;
  • Russi e turchi alla fine riusciranno a far vincere la fazione più collaborativa nella faida in corso a Riyad;

Qui per futuri aggiornamenti
https://medium.com/@stefano_fait/scenari-futuri-per-turchia-medio-oriente-mediterraneo-3475f36d3a8a

Cigni rosa e fenicotteri neri —perché siamo tutti Nostradamus mancati?

$R0PPZFI

A proposito dell’imprevedibilità e imponderabilità del reale e di letture rozzamente monocausali, lineari, autoreferenziate ma persistenti della realtà…

Ebola, SARS, Mers, aviaria, suina, mucca pazza…eppure siamo ancora qui.

L’euro era dato per spacciato fin dal 2011, ma è ancora tra noi.

Da quanti anni è che circola la convinzione che l’economia cinese sia destinata al collasso?

Gordon Chang, The Coming Collapse of China, 2001

Gordon Chang, The Coming Collapse of China, 2012 (seconda edizione)

Gordon Chang, China Headed for Crash in 6 Months, July 1, 2013

Gordon Chang, China’s economy on the brink of collapse, January 7, 2014

Gordon Chang, 2015: The Year China Goes Broke?, 1 settembre 2015

Nel primo rapporto (1990) l’IPCC aveva previsto che il pianeta si sarebbe riscaldato di 0,3°C per decennio.

Si è riscaldato di meno della metà, con 111 modelli climatici su 114 che si sono dimostrati errati: una precisione predittiva del 3%.

L’IPCC ha anche sostenuto che la troposfera si sarebbe riscaldata da 1,2 a 1,5 volte più rapidamente della superficie.

È successo il contrario.

L’IPCC affermava che il ghiaccio marino antartico si sarebbe rapidamente ridotto.

Non è mai stato così esteso da quando lo si misura.

L’IPCC prevedeva che la concentrazione di vapore acqueo avrebbe subito una sensibile accelerazione per via del riscaldamento globale.

I livelli di vapore acqueo sono rimasti sostanzialmente stabili.

Non c’è stato alcun significativo aumento della temperature superficiale dalla fine degli anni Novanta (England et al., Robust warming projections despite the recent hiatus, Nature Climate Change 5, 394–396, 2015), nonostante 40 ppm di CO2 supplementari.

L’IPCC annunciava che la siccità e la frequenza e intensità degli uragani sarebbero significativamente aumentati con il riscaldamento globale.

Nel capitolo II del loro più recente rapporto hanno dovuto riconoscere che non si sono rilevate tendenze in tal senso.

L’IPCC prevedeva che i ghiacciai dell’Himalaya si sarebbero sciolti entro il 2035.

Si sono stabilizzati e alcuni sono in ripresa.

Una società di consulenza con questo tipo di performance sarebbe fallita da tempo.

Continua su Medium:

https://medium.com/@stefano_fait/cigni-rosa-e-fenicotteri-neri-perch%C3%A9-siamo-tutti-nostradamus-mancati-83e3ca63deae

Il necessario equilibrio tra grande e piccolo

scetticismo climatologico peer-reviewed

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http://www-eaps.mit.edu/faculty/lindzen/PublicationsRSL.html Dr. Richard Lindzen: 240+ peer-reviewed publications

http://curry.eas.gatech.edu/onlinepapers.html Dr. Judith Curry: 140+ peer-reviewed publications

http://cires.colorado.edu/science/groups/pielke/pubs/ Dr. Roger Pielke, Jr.: 377 peer-reviewed publications

http://www.independent.org/aboutus/person_detail.asp?id=949 Dr. David Legates: 100+ peer-reviewed publications

http://www.fel.duke.edu/~scafetta/index-publications.html Dr. Nicola Scafetta: 77 peer-reviewed publications

Dr. Ian D. Clark, professor, isotope hydrogeology and paleoclimatology, Dept. of Earth Sciences, University of Ottawa Dr. Tad Murty, former senior research scientist, Dept. of Fisheries and Oceans, former director of Australia’s National Tidal Facility and professor of earth sciences, Flinders University, Adelaide; currently adjunct professor, Departments of Civil Engineering and Earth Sciences, University of Ottawa Dr. R. Timothy Patterson, professor, Dept. of Earth Sciences (paleoclimatology), Carleton University, Ottawa Dr. Fred Michel, director, Institute of Environmental Science and associate professor, Dept. of Earth Sciences, Carleton University, Ottawa Dr. Madhav Khandekar, former research scientist, Environment Canada. Member of editorial board of Climate Research and Natural Hazards Dr. Paul Copper, FRSC, professor emeritus, Dept. of Earth Sciences, Laurentian University, Sudbury, Ont. Dr. Tim Ball, former professor of climatology, University of Winnipeg; environmental consultant Dr. Andreas Prokoph, adjunct professor of earth sciences, University of Ottawa; consultant in statistics and geology  Mr. David Nowell, M.Sc. (Meteorology), fellow of the Royal Meteorological Society, Canadian member and past chairman of the NATO Meteorological Group, Ottawa Dr. Christopher Essex, professor of applied mathematics and associate director of the Program in Theoretical Physics, University of Western Ontario, London, Ont. Dr. L. Graham Smith, associate professor, Dept. of Geography, University of Western Ontario, London, Ont. Dr. G. Cornelis van Kooten, professor and Canada Research Chair in environmental studies and climate change, Dept. of Economics, University of Victoria Dr. Petr Chylek, adjunct professor, Dept. of Physics and Atmospheric Science, Dalhousie University, Halifax Dr./Cdr. M. R. Morgan, FRMS, climate consultant, former meteorology advisor to the World Meteorological Organization. Previously research scientist in climatology at University of Exeter, U.K. Dr. Keith D. Hage, climate consultant and professor emeritus of Meteorology, University of Alberta Dr. David E. Wojick, P.Eng., energy consultant, Star Tannery, Va., and Sioux Lookout, Ont. Rob Scagel, M.Sc., forest microclimate specialist, principal consultant, Pacific Phytometric Consultants, Surrey, B.C. Dr. Douglas Leahey, meteorologist and air-quality consultant, Calgary Paavo Siitam, M.Sc., agronomist, chemist, Cobourg, Ont. Dr. Chris de Freitas, climate scientist, associate professor, The University of Auckland, N.Z. Dr. Richard S. Lindzen, Alfred P. Sloan professor of meteorology, Dept. of Earth, Atmospheric and Planetary Sciences, Massachusetts Institute of Technology Dr. Freeman J. Dyson, emeritus professor of physics, Institute for Advanced Studies, Princeton, N.J. Dr. George Taylor, Dept. of Meteorology, Oregon State University; Oregon State climatologist; past president, American Association of State Climatologists Dr. Ian Plimer, professor of geology, School of Earth and Environmental Sciences, University of Adelaide; emeritus professor of earth sciences, University of Melbourne, Australia Dr. R.M. Carter, professor, Marine Geophysical Laboratory, James Cook University, Townsville, Australia  Dr. William Kininmonth, Australasian Climate Research, former Head National Climate Centre, Australian Bureau of Meteorology; former Australian delegate to World Meteorological Organization Commission for Climatology, Scientific and Technical Review Dr. Hendrik Tennekes, former director of research, Royal Netherlands Meteorological Institute Dr. Gerrit J. van der Lingen, geologist/paleoclimatologist, Climate Change Consultant, Geoscience Research and Investigations, New Zealand Dr. Patrick J. Michaels, professor of environmental sciences, University of Virginia Dr. Nils-Axel Morner, emeritus professor of paleogeophysics & geodynamics, Stockholm University, Stockholm, Sweden Dr. Gary D. Sharp, Center for Climate/Ocean Resources Study, Salinas, Calif.  Dr. Al Pekarek, associate professor of geology, Earth and Atmospheric Sciences Dept., St. Cloud State University, St. Cloud, Minn. Dr. Marcel Leroux, professor emeritus of climatology, University of Lyon, France; former director of Laboratory of Climatology, Risks and Environment, CNRS Dr. Paul Reiter, professor, Institut Pasteur, Unit of Insects and Infectious Diseases, Paris, France. Expert reviewer, IPCC Working group II, chapter 8 (human health) Dr. Zbigniew Jaworowski, physicist and chairman, Scientific Council of Central Laboratory for Radiological Protection, Warsaw, Poland Dr. Hans H.J. Labohm, former advisor to the executive board, Clingendael Institute (The Netherlands Institute of International Relations) and an economist who has focused on climate change Dr. Lee C. Gerhard, senior scientist emeritus, University of Kansas, past director and state geologist, Kansas Geological Survey Dr. Asmunn Moene, past head of the Forecasting Centre, Meteorological Institute, Norway Dr. August H. Auer, past professor of atmospheric science, University of Wyoming; previously chief meteorologist, Meteorological Service (MetService) of New Zealand Dr. Vincent Gray, expert reviewer for the IPCC and author of The Greenhouse Delusion: A Critique of ‘Climate Change 2001,’ Wellington, N.Z. Dr. Howard Hayden, emeritus professor of physics, University of Connecticut  Dr Benny Peiser, professor of social anthropology, Faculty of Science, Liverpool John Moores University, U.K. Dr. Jack Barrett, chemist and spectroscopist, formerly with Imperial College London, U.K. Dr. William J.R. Alexander, professor emeritus, Dept. of Civil and Biosystems Engineering, University of Pretoria, South Africa. Member, United Nations Scientific and Technical Committee on Natural Disasters, 1994-2000  Dr. S. Fred Singer, professor emeritus of environmental sciences, University of Virginia; former director, U.S. Weather Satellite Service Dr. Harry N.A. Priem, emeritus professor of planetary geology and isotope geophysics, Utrecht University; former director of the Netherlands Institute for Isotope Geosciences; past president of the Royal Netherlands Geological & Mining Society  Dr. Robert H. Essenhigh, E.G. Bailey professor of energy conversion, Dept. of Mechanical Engineering, The Ohio State University Dr. Sallie Baliunas, astrophysicist and climate researcher, Boston, Mass.  Douglas Hoyt, senior scientist at Raytheon (retired) and co-author of the book The Role of the Sun in Climate Change; previously with NCAR, NOAA, and the World Radiation Center, Davos, Switzerland Dipl.-Ing. Peter Dietze, independent energy advisor and scientific climate and carbon modeller, official IPCC reviewer, Bavaria, Germany Dr. Boris Winterhalter, senior marine researcher (retired), Geological Survey of Finland, former professor in marine geology, University of Helsinki, Finland Dr. Wibjorn Karlen, emeritus professor, Dept. of Physical Geography and Quaternary Geology, Stockholm University, Sweden Dr. Hugh W. Ellsaesser, physicist/meteorologist, previously with the Lawrence Livermore National Laboratory, Calif.; atmospheric consultant. Dr. Art Robinson, founder, Oregon Institute of Science and Medicine, Cave Junction, Ore. Dr. Arthur Rorsch, emeritus professor of molecular genetics, Leiden University, The Netherlands; past board member, Netherlands organization for applied research (TNO) in environmental, food and public health Dr. Alister McFarquhar, Downing College, Cambridge, U.K.; international economist Dr. Richard S. Courtney, climate and atmospheric science consultant, IPCC expert reviewer, U.K.

http://www.futurables.com/2015/05/21/social-forecasting-per-agricoltori-e-allevatori-scenario-glaciazione-2/

https://socialforecasting.wordpress.com/category/climate-change/

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