Trentino, Alto Adige, le macroregioni, l’Eurasia

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[…]

L’Italia procederà verosimilmente nella medesima direzione.
Teniamo a mente due cose:
– ancora nel 2011–2012 la riforma regionale francese (legge del 16 gennaio 2015) sembrava remotissima;
la riforma francese è monca: alle maggiori competenze corrisponde un conferimento budgetario ridicolo (per tutte le regioni francesi è pari a quello della singola Catalogna — Les 13 nouvelles régions: des Lander à la française? RFI, 4 gennaio 2016);

Quale può essere il destino del Trentino, in questa prospettiva?
I quotidiani trentini hanno definito “gemellaggio” quello tra il Trentino e lo Sichuan. Ma lo Sichuan ha una popolazione equivalente a quella della Germania e un PIL che si colloca sopra quello della Lombardia e appena sotto quello del Baden-Württemberg.
Temo che i media dello Sichuan abbiano usato altri termini per designare l’accordo.
Più probabilmente nessuno se n’è accorto.

[…]

Nel medio-lungo termine, però, un Trentino che volesse conservare la sua vocazione di ponte tra culture e civiltà dovrebbe impegnarsi a prenderla sul serio — piuttosto che limitarsi a riempirsi la bocca di slogan e propaganda — e agire di conseguenza: una macroregione alpina che congiunga Baviera e pianura lombardo-veneta in un futuro in cui l’inglese si affermerà come lingua franca globale dopo aver assimilato centinaia di mandarinismi, arabismi e ispanismi (The future of language, Washington Post, 24 settembre 2015; Firefly–Serenity: why Chinese?).

Il resto lo potete leggere qui
https://medium.com/@stefano_fait/trentino-alto-adige-le-macroregioni-l-eurasia-644f7065ec45#.aq289jmnw

4 commenti

  1. 13 gennaio 2016 a 17:30

    Bella schifezza queste nuove regioni. Si pretende di far accettare in breve tempo a milioni di persone un cambiamento così radicale? Il Triveneto ha ancora un certo senso storico…ma la “regione alpina”? Con la Liguria?! Lo dico proprio da ligure, non mi sentirò mai “alpino”, e un umbro si dovrebbe sentire “tirrenico” attraverso una nuova legge? Sembra uno scherzo.

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    • stefano fait said,

      13 gennaio 2016 a 20:53

      Chiamatelo Regno di Sardegna o Cavouria ;opp

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      • 14 gennaio 2016 a 10:49

        Non correva buon sangue tra Liguria e Piemonte durante il Regno di Sardegna. Penso sia saggio mantenere, in qualche modo, i confini precedenti anche se, per ragioni di necessità politica, si dovesse arrivare allo scenario descritto qui. Insomma, anche se unite in una macro-regione, Piemonte, Val d’Aosta e Liguria dovrebbero continuare ad esistere, in qualche modo, come realtà a sè stanti, è impensabile, dall’oggi al domani farle confluire come niente fosse in una macro-regione con una nuova denominazione.
        Probabilmente avverrà come con la macro-regione dell’Ue in cui le tre regioni sono unite alla Provenza cosa, almeno dalle mie parti, inavvertibili.
        Se poi penso a delle dispute che periodicamente ci sono su quale comune deve aggregarsi a quale provincia, mi sembra impensabile possa avvenire un cambiamento d’identità regionale così drastico nel giro di breve tempo.

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  2. luigiza said,

    13 gennaio 2016 a 19:03

    : una macroregione alpina che congiunga Baviera e pianura lombardo-veneta in futuro..

    Mi piacerebbe molto si creasse anche perchè da quello che ho letto c’é già una integrazione economica nei fatti fra le zone citate.

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