Ricapitolando quel che ci verrà detto negli anni Venti di questo secolo

ISPI_Dossier_201312_fineAnno_principale

Per rispondere a tutte le persone che mi interrogano.
  • Parigi, Berlino, Mosca e Pechino erano già alleate da anni ma non lo potevano rivelare, per tema di rappresaglie
  • L’Italia, indipendentemente dagli avvincendamenti al governo, era determinata a seguire Francia e Germania.
  • L’incidente con l’aereo russo fu uno dei più patetici e disperati tentativi della fazione turca pro-atlantista di interrompere l’avvicinamento della Turchia all’Organizzazione di Shanghai per la Cooperazione.
  • Da ottobre 2015 il Regno Unito cominciò a sganciarsi in direzione della Cina, su iniziativa della famiglia reale britannica.
  • Il nuovo governo canadese prese le distanze dagli avventurismi statunitensi.
  • Il Messico era pappa e ciccia con la Cina.
  • Papa Francesco non aveva nascosto le sue simpatie per il nuovo ordine multipolare.
  • Chi rimase dall’altra parte? CIA, Mossad, Pentagono (non tutto), Casa Bianca (non tutta), quasi tutto l’establishment israeliano, forse l’Australia e una mezza dozzina di nazioni poco significative. Il tutto cementato da un’alleanza di oligarchi incapaci di accettare la sconfitta. Finché gli americani non si ribellarono una seconda volta.
  • Non ci fu nessuna terza guerra mondiale, perché il 99,99% dell’umanità non la voleva.
  • Poi, circa tre anni dopo il grottesco atto finale del fallimentare vertice di Parigi 2015 sul clima, arrivò (“inattesa”) la glaciazione, conseguente al riscaldamento globale, e l’umanità voltò pagina, perché capì che senza un cambio di marcia era spacciata.

https://medium.com/@stefano_fait/la-civilt%C3%A0-umana-attraversa-una-profonda-crisi-che-fortuna-7263698f022#.p98j9bno1

9 commenti

  1. 27 novembre 2015 a 11:11

    E quindi fine – deo gratias! – del neoliberismo?

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    • stefano fait said,

      27 novembre 2015 a 14:15

      il mondo al di fuori del Patto Atlantico è dirigista, in economia (e non solo), ossia è agli antipodi del neo-liberismo.
      Il modello giapponese, tedesco e francese del dopoguerra è quello che funziona. Il neoliberismo è una truffa e le truffe prima o poi scoprono.

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      • 27 novembre 2015 a 14:25

        Eppure è una truffa che seduce perchè il suo linguaggio è “libertà contro tirannia”, facendo dimenticare che la libertà dei ricchi di poter fare ciò che a loro pare e piace è tirannia per i poveri.

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        • stefano fait said,

          27 novembre 2015 a 14:40

          Infatti l’anarchismo è pieno rispetto delle regole che rende superflua la coercizione.
          Il neoliberismo è invece assenza di regole, ossia prevaricazione e arbitrio dei bulli/psicopatici.
          E’ talmente semplice che è imbarazzante dover essere qui a ribadirlo/chiarirlo nel 2015.
          Ma da sempre gli psicopatici sono impegnati a occultare e gli psicoterapeutici a rivelare.

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  2. luigiza said,

    28 novembre 2015 a 14:47

    Non ci fu nessuna terza guerra mondiale, perché il 99,99% dell’umanità non la voleva.

    Peccato però che il restante 0,01% é quello che decideva infischiandosene della volontà del 99,99%.

    C’è però un’altro aspetto da tener presente, del quale venni a conoscenza nel 2009 e al quale mi rifiutai di credere fino alla crisi ucraina del 2014, ed é il quadro profetico.
    La seccatura, chiamiamola così, é che fino ad oggi tutto, ripeto tutto, ciò che è stato ‘visto’ relativamente al futuro d’Europa si é verificato o si sta verificando.

    Se volete divertirvi date una occhiata qui:
    VISIONI SULLA TERZA GUERRA MONDIALE –

    Se invece volete sognare, continuate pure a cullarvi nelle consolanti illusioni.
    Cosa c’é meglio dei desiderata per sfuggire alla realtà?

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    • stefano fait said,

      28 novembre 2015 a 22:22

      Come ho già ripetuto moltissime volte, in un mondo dominato dall’informazione e dagli umori dell’opinione pubblica, per fare una guerra bisogna essere in due, dato che lo scontro è prima di tutto ed essenzialmente una contesa per il controllo delle menti e coscienze delle masse. L’Occidente non si può permettere di aggredire Russia e Cina direttamente e ogni tentativo indiretto non riesce a convincere l’opinione pubblica occidentale. E’ almeno dal 2007 che si parla di guerra mondiale e tra un mese saremo nel 2016. E’ da una generazione che Israele dovrebbe attaccare l’Iran e oggi la guerra con l’Iran è più lontana che mai.
      Non mi interessa farmi cullare dalle illusioni della propaganda bellicista.

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  3. Maurizio B. said,

    28 novembre 2015 a 15:19

    Che articoli stupendi Stefano….
    Complimentissimi, davvero.
    Sei una persona preparatissima in tutto.

    Maurizio B.

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    • stefano fait said,

      28 novembre 2015 a 22:25

      Ringrazio per la fiducia ma sono solo una persona meno ignorante della media. Essere preparati è un’altra cosa.

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  4. Maurizio B. said,

    28 novembre 2015 a 23:22

    Sento un po l’animo “caldo”.
    Non prendertela e segui la tua strada.
    Maurizio B.

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