L’uomo di un altro mondo – racconto a episodi – Episodio I

A dire il vero non ho mai pensato a cosa avrei fatto il giorno in cui mi avessero annunciato che la fine del mondo era imminente, ma credo di poter trovare qualcosa di meglio da fare che passeggiare lungo l’Adige.

WazArs

Vedo. Vedo persone, vedo alberi, vedo montagne. Le riconosco: la Marzola, la Vigolana, che sembra un po’ sbrecciata là in alto.

Sto in piedi, fermo.

Chi sono? O meglio, dentro chi sono? Sto interagendo con altre persone, ma non sono realmente io a farlo. Qualcuno sta parlando al posto mio e non ho alcun controllo sul corpo che mi ospita. Sono prigioniero e non capisco cosa stia accadendo.

Chi mi contiene sta conversando con un gruppo di conoscenti, forse amici, forse colleghi di lavoro. Non posso chiedere nulla e non posso andarmene. Sono un guardone coatto. È un sogno? Sono in un limbo? È l’inferno? Perché?

Passa il tempo e mi rassegno.

Che mi resta da fare se non fare buon viso a cattivo gioco e ascoltare – o sarebbe meglio dire origliare?

“Mi stai dicendo che siamo condannati?” – È il corpo che mi ospita a parlare.

“Stando a…

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1 commento

  1. 27 dicembre 2014 a 14:12

    Straniamento narrativo.

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