Israele fortissimamente vuole la guerra – e anche la Repubblica

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Israele voleva la rimozione di Assad ancor prima dello scoppio della guerra civile siriana.

Michael Oren, ambasciatore israeliano negli Stati Uniti

http://www.jpost.com/Syria-Crisis/Oren-Jerusalem-has-wanted-Assad-ousted-since-the-outbreak-of-the-Syrian-civil-war-326328

http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/1.547538

Milioni di persone, anche non psicopatiche/sociopatiche, hanno una personalità autoritaria (nel gergo tecnico si chiama “orientamento alla dominanza sociale”). Significa che alcuni di noi, se incontrano una persona in difficoltà la soccorrono, alcuni la prendono a calci. Alcuni si alleano per difendersi dai potenti, altri si alleano ai potenti per dominare tutti gli altri. Alcuni costruiscono, inventano e sono curiosi, altri hanno una visione del mondo ristretta, diffidente, timorosa degli altri, parassitaria e convenzionale.

Questi milioni di persone autoritarie – forti coi deboli, deboli coi forti – sono attratti, di norma, da quelle professioni in cui possono esercitare il potere (la politica, l’esercito, le forze dell’ordine, ma anche l’assistenza ai malati, agli anziani, l’insegnamento).

Se creano una cricca, o se prendono il controllo di un paese (es. Israele), non hanno bisogno di molti pretesti per diventare isterici e definire minacce esistenziali le pretese altrui, se ciò può servire ad accrescere il loro potere sugli altri.

Per via dei loro bias (preconcetti, pregiudizi), sono straconvinti di compiere il bene, che le loro azioni sono nell’interesse generale che, guarda un po’, coincide con la loro autopromozione. Per questo sono dannatamente pericolosi. Se i tedeschi e giapponesi hanno combattuto fino all’ultimo minuto di guerra è perché l’educazione che avevano ricevuto li aveva resi autoritari e disposti a seguire questo tipo di criminali dalla coscienza pulita e che, come Hitler e Himmler, non avevano neanche gli attributi per guardare gli esiti delle loro azioni (Himmler non guardava gli internati nei campi, Hitler tirava le tendine quando il suo treno attraversava le città tedesche distrutte dai bombardamenti: codardi e illusi determinati a continuare ad ingannare se stessi).

Quanti veterani sono a favore della guerra?

Bisognerebbe ascoltarli.

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Israele vuole la guerra. La soluzione non-bellica della crisi siriana è valutata negativamente dall’establishment, perché non rimuove la minaccia iraniana, ossia la volontà dell’elettorato iraniano che si ostina a votare per dei leader che non sono disposti a piegarsi alle pretese israeliane.
Il Jerusalem Post arriva ad affermare che il vero pericolo per Israele non sono Al-Qaeda e gli jihadisti di al-Nusra che combattono contro Assad, ma l’asse sciita: “Per quanto orribile possa sembrare, anche una Siria controllata dai Fratelli Musulmani o da al-Qaeda sarebbe un male minore per Israele” (Obama la pensa diversamente, l’Unione Europea la pensa diversamente, l’ONU la pensa diversamente, persino la Lega Araba la pensa diversamente):

http://www.jpost.com/Middle-East/Analysis-The-Syrian-deal-More-bad-than-good-for-Israel-325808

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Gli insorti-mercenari jihadisti vogliono la guerra:

http://it.notizie.yahoo.com/siria-ribelli-respingono-proposta-russa-su-controllo-armi-073831049.html

e chiedono a Israele di intervenire per convincere la comunità internazionale ad attaccare la Siria. Il portavoce dei ribelli afferma: “Ho ragione di credere che i preparativi per la guerra siano iniziati e che l’attacco sia prossimo”

http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4422162,00.html

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Repubblica vuole la guerra. Mentre, in generale, i media anglo-americani parlano di colloqui di pace, uno dei due principali quotidiani italiani spara come prima notizia informazioni provenienti dai servizi segreti israeliani e riportati dal Wall Street Journal di Murdoch (l’Henry Luce dei nostri tempi).
L’ironia è che nel 2010 proprio la Repubblica scriveva a proposito di Luce: “Quello che egli definiva «giornalismo d’ informazione con uno scopo» spesso era difficilmente distinguibile, se vogliamo, dalla propaganda tout court”.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/29/il-secolo-americano-henry-luce-uomo.html

Repubblica non fa menzione dell’ennesimo tentativo dei ribelli di inscenare un attacco chimico a Damasco da imputare ad Assad

http://www.albawaba.com/news/chemical-weapons-damascus-jobar-520084

Una messinscena così ridicola da essere ripresa solo dal Times of Israel e pochi altri

http://www.timesofisrael.com/?p=672308

Perché questo inganno non viene denunciato dai nostri media? I giornalisti nazionali si rendono conto che la loro scarsa responsabilità professionale sta riavvicinandoci alla terza guerra mondiale, proprio ora che si organizzavano dei colloqui di pace?

Perché Repubblica mette in risalto solo le notizie che giustificano un intervento e mette al sesto o addirittura al quindicesimo posto tutte quelle che fanno sperare in una soluzione politico-diplomatica?

Da dove proviene questo impulso suicida della redazione di Repubblica. Li leggono i loro forum? Si sono accorti del disprezzo e della rabbia dei loro lettori? Non temono che la loro testata perda ogni residua credibilità e fallisca? Non temono il precariato? Se ne infischiano della deontologia?

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7 commenti

  1. Mauro Poggi said,

    13 settembre 2013 a 16:22

    Nel panorama della disinformazione e propaganda omologata Repubblica ha svolto e svolge un ruolo di primo piano. Lo facevo notare proprio stamani a un amico, che continua imperterrito ad acquistare questo giornale. L’occhiata di commiserazione che ne ho ricevuto è stata eloquentissima.

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    • stefano fait said,

      13 settembre 2013 a 19:23

      La tragedia è che se uno legge solo Repubblica e la considera una fonte di informazione autorevole/credibile/obiettiva, la sua visione del mondo sarà gravemente falsata e accuserà di faziosità e complottismo chiunque non la condivida, rafforzando la sua adesione emotiva al suo idoletto mediatico.
      La Stampa si era scusata per aver riportato una notizia menzognera sulla Libia. La Repubblica si è mai scusata per la Libia, Monti, Merkel, ecc.? Si scuserà mai per aver spalleggiato i fautori della terza guerra mondiale (mica bazzecole)?

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      • Sergej said,

        13 settembre 2013 a 23:01

        I commenti dei lettori dei quotidiani mostrano che la maggioranza di questi “informati” non se la bevono ma la cosa inquietante è l’indifferenza di una gran parte delle persone. Quando provo a parlare della gravità di questa situazione le risposte medie sono pressappoco:
        Non ci possiamo fare niente, perchè preoccuparsi ?
        Le guerre ci sono state anche negli anni passati e non è successo niente.
        Speriamo che non succeda niente…
        Spesso cambiano discorso senza alcun commento. E’ paradossale che nell’era dell’informazione senza limiti, del mondo interconnesso, ci sia una così marcata sottovalutazione e incomprensione di un problema del genere. E non solo di questo, visto il ventennio di decadenza di questo paese da cui non riesce ad emergere nulla di significativo. Effetto delle armi di distrazione di massa ? Come uscirne ?

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        • stefano fait said,

          14 settembre 2013 a 02:53

          vedrai che quando andranno a fare la spesa in auto e si accorgeranno che il prezzo della benzina e della loro spesa standard è auentato del 10-20% a causa della guerra, mentre il loro salario – se ce l’hanno – è congelato, la primavera araba sarà un pacato preludio a quel che vedremo in Occidente (specialmente negli Stati Uniti, che sono una polveriera in attesa di una miccia).

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  2. Sergej said,

    13 settembre 2013 a 17:15

    Ma no, non falliscono, ci sono i contributi pubblici apposta. La vogliono questa guerra, ogni scusa è buona, non si fermeranno, inventeranno altri mille pretesti.

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  3. youssef said,

    13 settembre 2013 a 19:18

    Fingerprint fanculo Apple e nsa

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