La pace si conquista ogni giorno, dicendo no alle menzogne

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Le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà. La preghiera che implora un particolare rendiconto è viziosa. La preghiera è la contemplazione degli eventi della vita dal punto di vista più elevato. Ė il soliloquio di un’anima che percepisce ed esulta. Ma la preghiera usata come mezzo per ottenere un soddisfacimento privato è un furto e una meschinità. Essa suppone dualismo e non Unità nella natura e nella coscienza. Quando l’uomo sarà uno con Dio, allora non implorerà più, ma trasformerà ogni preghiera in azione.

Ralph Waldo Emerson

Nessuno può fare esperienza per un altro, nessuno;
Nessuno può progredire per un altro, nessuno!”

Walt Whitman

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Un grande no come quello del Parlamento britannico. La prima volta che un governo del Regno Unito subisce una sconfitta in Parlamento in materia di iniziative belliche dai tempi di Palmerston (1784 – 1865)
https://theconversation.com/commons-rejects-cameron-plea-for-syria-strikes-rewrites-special-relationship-17674

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Un grande no come quello dell’ex primo ministro francese Dominique de Villepin in quest’intervista televisiva [in francese]

Tutta l’umanità deve concordare sul fatto che ci stanno mentendo, chiamare le menzogne e le montature con il loro nome e smetterla di servire questi poteri. Gli esempi sono numerosi, da Mandela a Martin Luther King a Étienne de La Boétie a Aung San Suu Kyi. Il semplice atto di non credere alle loro falsità e deriderli li rende impotenti. La loro forza deriva unicamente dal nostro volontario asservimento, dalla nostra credulità, dall’oblio di chi siamo veramente e di quel che potremo fare una volta liberi

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Nessun paese può fare una guerra se la popolazione è contraria e blocca la nazione con scioperi continui, nessun governo/regime può restare al potere se la popolazione non collabora (per questo Assad è ancora lì dopo due anni e mezzo; per questo i golpisti egiziani saranno spazzati via entro primavera e al loro posto s’insedierà un governo misto di unità nazionale, con diversi ministeri assegnati ai fratelli musulmani).

Basta con la scusa che loro e i loro burattinai sono onnipotenti. La colpa è nostra! Votiamo turandoci il naso (voto utile), continuiamo a leggere quotidiani faziosi pro-establishment nella convinzione che è quello che fanno le persone istruite, continuiamo a comprare prodotti delle multinazionali, continuiamo a credere che non ci siano alternative, che così va il mondo, che c’è poco da fare se non ricavarsi una nicchia e rispettare regole e relazioni di potere rivoltanti, ad ogni livello. 

Il nostro futuro è nostro. Siamo noi che lo determiniamo, non loro. Ci volevano far credere che siamo piccoli, deboli, vulnerabili, impotenti e ce l’hanno fatta. Un grande successo. Milioni di persone credono che l’unico cambiamento possa provenire da fuori (da una catastrofe, dagli alieni, dal Cristo, ecc.), non da loro stessi.
Ma, badate bene, se hanno inscenato tutto questo gigantesco teatrino è perché sanno che c’è qualcosa di incredibile potente in noi, che non possono controllare e che non vogliono che scopriamo che c’è e come usarlo.
Altrimenti come si spiegano i loro immensi sforzi? Forse sono loro i piccoli, deboli, vulnerabili, impotenti, perennemente tormentati all’idea del nostro risveglio, della nostra presa di coscienza, della nostra maturazione?
La loro ossessione per il controllo, per la sorveglianza, per la prevenzione è tipica degli insicuri, dei vigliacchi, di chi deve convincersi di essere quello che non è e di poter controllare tutto ciò che lo circonda, perché le incertezze della vita e del futuro lo terrorizzano. I loro think tank, le loro intelligenze artificiali, i loro modelli, i loro media, l’intera macchina della propaganda, della paura, del senso si colpa e di inadeguatezza è costruita a loro immagine e somiglianza.
Il loro è l’unico linguaggio che conoscono: potere, sfruttamento, paura, subordinazione, prevaricazione, possesso, dominio.

Ci accusano di invidiarli, ma le loro esistenze sono l’inferno di chi investe ogni sua energia nel negare ciò che sa essere vero: la destinazione finale è l’estinzione fisica e la perdita di tutta la loro “roba”.

 paura

La macchina della paura e del controllo è comunque riuscita a farci fessi, ossia a farci pensare e agire come loro: reattivamente, aggressivamente, paranoicamente, psicopaticamente, territorialmente. È il cervello rettiliano / R-complex:

http://it.wikipedia.org/wiki/Triune_Brain

Invece di pensare alla vita, agli affetti, ai sogni, alla creatività, inventiva, ecc., siamo sempre più maniacalmente concentrati su ciò che decade, sulla morte, proprio come questi necrofili. Da creatori siamo diventati distruttori, proprio come loro, proprio come ogni essere demonico.

L’orrore di guardarci allo specchio, di capire che il loro mondo ideale, quello delle loro pubblicità e della loro “arte”, è entropico, satanico, privo di qualunque sbocco che non sia l’involuzione e il degrado della coscienza e di tutto il resto. Non c’è nulla, nel loro mondo, per cui valga la pena di battersi. Il loro è un futuro vuoto, fittizio come le loro anime, simulacri di anime.

Sono la pelle di serpente abbandonata dopo la muta, sono un involucro dall’apparenza umana, ma che non pensa, non sente, non si comporta umanamente:

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/05/15/cose-il-male/

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/04/14/legoista/

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/09/16/la-banalita-del-male-e-una-cagata-pazzesca/

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/10/28/del-potere-della-pedofilia-del-male-categorico/

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/10/15/psicopatia-portami-via-la-gente-ce-lha-sotto-il-naso-ma-non-la-vuole-vedere/

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/03/06/alcibiade-il-rottamatore/

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/06/10/tea-party-il-totalitarismo-anarchico-alla-conquista-degli-stati-uniti/

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/05/06/perche-non-ce-pace-perche-non-ce-liberta/

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Intanto un nuovo mondo sta prendendo forma, come frutto collettivo di un diverso modo di intendere il mondo e il nostro ruolo in esso

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/12/20/un-mondo-nuovo-sta-prendendo-forma-canti-da-mat-chants-for-a-nut/

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Una delle ragioni per cui la gente è apatica è per sfuggire alla disperazione. D’altra parte gli speranzosi idealismi non supportati da sano pragmatismo non hanno mai un lieto fine.

Il problema, a mio avviso, è che spesso ci facciamo governare dalla speranza (“l’audacia della speranza”, diceva un Nobel per la Pace degno di Kissinger) e/o dalla disperazione e così affidiamo il nostro destino a queste forze emotive, invece che alla nostra creatività ed inventiva. Paura, senso di colpa, speranza messianica, apatia/indifferenza e disperazione sono probabilmente le migliori armi di distruzione di massa delle coscienze e sono usate precisamente a questo scopo e per indirizzare la civiltà umana sulla via della perdizione, la via dell’egoismo, del materialismo, della violenza, del sopruso, della dismisura.

È per questa ragione che diventa necessario che almeno una minoranza di persone competenti e motivate da buona volontà e dalla volontà di servire l’interesse generale si coordini per realizzare un cambiamento positivo nelle loro rispettive aree di competenza.

Questo può avvenire solo se il pragmatismo sconfigge la disperazione (bastone, poliziotto cattivo) e la speranza fideistica (carota, poliziotto buono) in un cambiamento che non provenga da noi e dalle nostre iniziative.

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Per esempio, una volta che tutto ciò che ostacola la ricerca e lo sviluppo di fonti di energia abbondanti ed economiche – non mi riferisco alle rinnovabili: c’è di meglio: http://peswiki.com/index.php/Main_Page – sarà rimosso, l’intero sistema di infrastrutture e modello socioeconomico globale (che si fonda sul profitto derivato da un regime di scarsità e competizione creato artificialmente – la “decrescita felice” eccita i plutocrati) sarà rivoluzionato in maniera completa e definitiva, a meno che le oligarchie non riescano ad imporre un ulteriore monopolio.

Dobbiamo capire, tra le tante cose, come sostituire un’economia di scarsità e concorrenza basata sulle risorse, in un’economia dell’abbondanza basata sull’energia, ossia l’esatto opposto di quel che crede Luca Mercalli (che è davvero poco stimato tra i ben informati, ma continua ad essere invitato ovunque, purtroppo):

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Molti pensano di dover combattere contro qualcosa, ma quello di cui hanno bisogno è lottare per qualcosa.

Inoltre molti non sanno che farsene dell’ideale della libertà, perché pensa di essere già libera a sufficienza: ciò che li può motivare è la presa di coscienza della loro miseria, o della prospettiva del loro impoverimento. Su questa cosa non possono ingannarsi a lungo, non possono tollerare che così va il mondo e molti ricevono le briciole mentre pochi se la spassano. Se sapessero come potrebbe essere trasformato il mondo una volta che certe tecnologie, conoscenze e risorse fossero rese disponibili, potrebbero cominciare a pensare ad un’esistenza in termini più concreti e lungimiranti.
Capire queste semplici verità e agire conseguentemente significa essere pragmatici, non cinici.
Una minoranza guidata dalla voglia di capire, dalla buona volontà, dall’empatia, dal sapere, dalla capacità di trasformare responsabilmente, costruttivamente e di rendere partecipi tutti, nei loro modi e nei loro tempi, senza paternalismi e autoritarismi neogiacobini (“noi sappiamo cosa è meglio per voi”).
Una maggioranza la seguirebbe a ruota se capisse che è nel suo interesse farlo e se potesse dire la sua
.
Nessuna mobilitazione di massa è possibile senza questa presa di coscienza.

Un vantaggio della propaganda immaginifica dei potentati è che ha creato un terreno fertile per immaginare il nuovo in termini concreti anche in persone che non sanno neanche che per andare da Trento a Trieste servono 3 ore d’auto, perché non sono come Massa e Carrara.

Siamo entrati nell’era dei tecno-miti, della mitologia scientifica. Mentre Omero trasmetteva una visione del mondo parlando delle gesta degli eroi e degli avventurieri, gli Omeri del nostro tempo possono avvalersi della fantascienza e delle invenzioni al servizio del nostro spirito, delle nostre coscienze. Le possibilità di cambiamento sono infinite, nel bene e nel male. “Non ci sono alternative” è un mantra che ormai convince solo chi vuole crederlo vero. I nostri orizzonti si stanno espandendo, inesorabilmente: il futuro è sempre più aperto. Si tratta di scegliere e, soprattutto, di voler scegliere, rifiutando la falsa alternativa tra un futuro neo-medievale e un futuro tecnocratico.

https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/10/05/la-democrazia-nella-via-lattea-dirittidoveri-di-un-mondo-nuovo/

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10 commenti

  1. 31 agosto 2013 a 11:32

    La tua fobia per le manie di decrescita felice è giusta, perchè come ogni cosa che comincia ad esser messa lì, è messa lì per qualche cosa, non è mica certo la verità.

    Insomma, non bisogna parlare di decrescita felice a random tipo “poveri è bello”, però abbiamo bisogno di un forte ridimensionamento a livello individuale come a livello di società. Come credi che la persona possa formare la propria coscienza sulle cose, se non le vive?
    Un ricco che ha sempre vissuto nell’agio non può provare empaticamente ciò che non ha mai provato nella miseria il povero, ne è distaccato e non ne riconosce la realtà come propria.
    V’è bisogno di un estremo ridimensionamento del nostro modo di vivere, nonchè l’abolizione della ricchezza oltre il tot del semplice ed umano TROPPO.

    Vuoi come vuoi, il sistema consumistico in sè ti rende più depresso e viziato per tutta una serie di fattori che non è lecito discutere ora per l’argomento che propongo, è davvero necessaria una vita modesta e responsabile che si può attraversare con la decrescita, o ridimensionamento.

    Ovvio che tornare a parlare di pastorelli è una cag.ta, è un ridimensionamento inteso come evoluzione del sistema attuale e delle tecnologie attuali.

    Tutti quelli che parlano di vite di povertà felice e rurale\agreste vogliono quella realtà per te. Solo che la renderanno povera, ma senza felicità, la felicità è il toc de pan per farti abboccare all’amo.

    Che comunque sia personalmente preferisco come idea a questo mondo del tutto finto, marcio e fatto di persone totalmente corrotte, riempite di vizi, egoiste e che in definitiva ti rendono impossibile il contatto umano.

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    • stefano fait said,

      31 agosto 2013 a 11:46

      ecco il tipo di critica intelligente che uno spera di leggere sul suo blog.

      Sul ridimensionamento del consumismo e del materialismo sono completamente d’accordo.
      Quel tipo di decrescita mi sta bene ed è anzi indispensabile per l’evoluzione della nostra civiltà, ma non prima che si sia trovato il mondo di rimediare alla miseria nel mondo. Il vezzo decrescista non può sacrificare le esistenze di centinaia di milioni di persone che tirano avanti solo grazie ai nostri consumi, in nome delle nostre esigenze spirituali-trascendentali-ecologiste. L’austerità imposta all’eurozona ha già distrutto milioni di vite ed è facile prevedere cosa potrebbe succedere in India e in Cina ora che sono in rallentamento e non possono assorbire la disoccupazione (stesso discorso per UE e USA, o GIappone).
      PRIMA sistemiamo la questione cruciale dell’energia e facciamo in modo che tutti abbiano accesso a servizi decenti e possano avere di che vivere una vita almeno dignitosa, poi pensiamo a come crescere senza pensare che questo pianeta è una nostra proprietà e che tanto una volta consumato andremo su altri pianeti: da parassitismo a simbiosi/cura.

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  2. 2 settembre 2013 a 12:32

    Il problema è molto più ampio.
    Il problema è che nessuno ha il potere per cambiare la rotta già tracciata dell’ordine delle cose, la rovina totale.

    Io non ritengo affatto plausibile che le cose succedano “per caso”, razionalmente parlando a me pare assai evidente che strateghi mondiali che gestiscono logistiche economico militari per mettere insieme sistemi estremamente complessi non abbiano bisogno del primo o miliardesimo blogger che venga a dirgli che quel modo di fare economia di risorse è folle e distruttivo, la crescita infinita è stupida come idea punto e basta.

    Il punto è che l’italia consuma 4 volte tanto ciò che produce e chi più e chi meno viaggia sulla stessa lunghezza d’onda.

    In termini militari, quando si vuole mettere in ginocchio il paese\esercito nemico si tagliano le comunicazioni e soprattutto i RIFORNIMENTI.

    Come bene si parla di questi giorni un attacco alla siria non è sostenibile strategicamente (che poi dipende tutto dalla strategia) poichè inferrebbe un colpo mortale all’agonizzante economia mondiale.

    http://ugobardi.blogspot.it/2013/09/apocalisse.html?utm_medium=referral&utm_source=pulsenews

    “L’attrattiva principale della narrativa apocalittica è che offre una via d’uscita ad una civiltà che è giunta ad un punto morto, ad un’impossibilità di continuare per la stessa strada da cui veniva. Siamo tutti in grado di vedere cose che non funzionano intorno a noi, in ciò che percepiamo come “società”, nel nostro paese, nel nostro stato. SOLO QUANDO SI ACCUMULANO TROPPE COSE NEGATIVE comincia a sembrare desiderabile distruggere tutto e iniziare da zero, cercando di non tornare a commettere gli stessi errori del passato, eliminando tutto ciò che è stato fatto male. ”

    Tirando in ballo concetti new age razionalmente coerenti, quando squilibri di natura molto grave cominciano a diventare opprimenti, tutto di conseguenza si squilibria. Il potente impero romano è caduto fondamentalmente per corruzione, che ha creato una società corrotta che è appunto collassata, come il karma vuole fare capire.

    Il problema è bene quando le menzogne si accumulano su loro stesse, una menzogna non farà essere la realtà dei fatti differente, e menzogne su menzogne classicamente fanno crollare il castello di carte.

    Ricollegandomi al discorso iniziale, per un potentato di qualsiasi natura, con una tradizione estremamente solida di tecniche di manipolazione e dominio queste cose le sa per certo.

    Formalizzando, partendo dal presupposto che chi ha potere ha POTERE, voce del verbo potere, cioè POTERE fare, dominare, influenzare, e che a queste persone non frega assolutamente della salvezza dell’uomo comune e che i diritti e tutte quelle belle favole sono solo tecniche di manipolazione delle masse come sono sempre esistite nel mondo (l’ego ti spinge a credere che tu in quel momento sei sempre il “pu sa bel”, il più bello, il più scaltro e che prima la gente era ingenua ed ignorante a differenza tua che sei consapevole ed autodeterminato), è evidentemente parte di un piano che è voluta questa distruzione totale. Fermandoci un attimo, non è che i poteri vogliono la distruzione totale di noi poveri scemi perchè sono cattivi a caso, semplicemente intraprendono ogni azione che è necessaria per raggiungere la supremazia verso altri potentati.

    Qui si è trattato di mettere su un sistema che garantisse flussi di risorse militari, economiche, di risorse, di tecnologia, di conoscenze e tecniche, di know how per il classico piano di supremazia verso altri poteri.

    È semplicemente stato già calcolato che questo sistema vedrà la distruzione totale, come è sempre stato, è come quando accumuli ossigeno prima di immergerti. Vai in iperventilazione per caricarti di ossigeno prima di vederne una carenza grave.

    Ovviamente quello che viene calcolato è la sopravvivenza di reti logistiche necessarie al mantenimeto della forza politico militare necessaria a mantenere il potere tale, mica il nostro bene o la nostra salvezza.

    D’altronde l’alternativa sarebbe stata soccombere.

    Oramai la meccanizzazione ed informatizzazione di tutti i processi utili è arrivata quasi al 100%, l’ultima volta che è successo che si trovassero con un sacco di manodopera extra sono scoppiate due guerre mondiali, come sicuramente sai.

    Tutto lo splendore che abbiamo raggiunto come livello di tecnologia ed organizzazione è servito per dare gli strumenti a gente piena di potere e soldi ad avere ancora più potere e soldi.

    Le università, la competizione accademica e nel lavoro e produzione e tutti questi frenetismi servivano a creare robot, computer conoscenze scientifiche tali da dare un vantaggio verso il resto del mondo.

    Come la prima versione del capitalismo serviva per incrementare la produzione e la tecnologia, non è un caso che siamo diventati i più potenti subito. O ci si adatta o si soccombe, è così che Cina, Giappone, Russia ecc sono diventati quello che sono secondo i processi storici che saprai benissimo.

    Guarda quello che sta accadendo nei fatti, ovviamente ciò che viene meno pubblicizzato, in molti fanno riserve auree, tutti i casini che stanno facendo gli americani sono per garantirsi linee di rifornimento per le proprie macchine belliche, non credo che oramai manchi tanto prima che questo sistema collassi in modo tale da consentire una bella guerra.

    Una volta semplicemente si cominciava con la propaganda, crisi economiche e depressioni in prima linea e poi retoriche (molto simpatiche) sul fatto che c’era bisogno di sfoltire la popolazione perchè c’erano troppe mezze seghe e che quindi la guerra avrebbe fatto un bel ripulisti e tutti felici ad esultare ed inneggiare alla guerra, frustrati e rabbiosi com’erano stati preventivamente indotti ad essere.

    Ora ci sono miliardi di film e videogiochi e blog che mettono in risalto il marciume della società totalmente corrotta che abitiamo, dando un’alone di “fighezza” all’idea di un bel casino, dove già la gente ci si vede a girare sulle mustang (non importa se siamo in Italia) conciate da guerra a fare battaglie stile fallout3 o qualsiasi altro videogioco\film dato che non so se noti ma oramai le persone si stanno molto sul cazzo a vicenda, in maniera indistinta (ovviamente deregolamentarizzando le relazioni sociali tutto si è disgregato, tutti i sistemi ecc).

    Del resto mica crederai che i potenti (i VERI potenti, chiunque essi siano, non parlo di cose che non conosco, analizzo i dati di fatto ed elimino i buonismi) vogliano abitare un mondo demolito dalle guerre nucleari o dalla distruzione totale di ogni qualsiasi risorsa.

    Se tutto va bene sono anche semi d’accordo tra di loro, lo aveva capito anche orwell. Per eliminarci tutti basta farci morire di fame ed ammazzati tra di noi, mica ci lasciano in mano le armi atomiche.

    Non so se noti, ma PER PURO CASO, ogni qualsiasi cosa che ci capita ci ha fatti diventare più stupidi, arroganti, incapaci di pensare, dire la verità al prossimo e se noti, ancor di più, quasi nessuno è in grado di fare più niente di utile.

    Non si reagisce quando ti si calpesta, non si sa come funziona NIENTE di ciò che utilizziamo, non possediamo antiche conoscenze di nulla, abbiamo sistemi immunitari devastati dal continuare a vessarli con farmaci che non li fanno allenare.

    Non sappiamo produrre medicine, non conosciamo le piante, non sappiamo orientarci, non abbiamo idea di cosa sia la strategia (poliziotti contro folle manifestanti sono esempi lampanti del disavanzo di conoscenze tattiche), non sappiamo come si potrebbe fabbricare una corda, un tessuto, un macchinario, niente, e siamo effettivamente totalmente ed incondizionatamente dipendenti in ogni aspetto.

    Le pedine vengono spostate, c’è un campione mondiale di scacchi contro di noi con 10 volte tanti i nostri pezzi degli scacchi, ed oramai la sintesi di tutto sta per arrivare.

    Niente è determinato, però è come tentare di vincere il motomondiale con un ciao, sapendo guidare solo quel basta per andare in giro.

    Questo è incomprensibile per tutti perchè è semplicemente inaccettabile a livello psicologico, non è una cosa particolarmente difficile da capire in realtà.

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    • stefano fait said,

      2 settembre 2013 a 12:51

      – Non esiste un potere monolitico invincibile. Ci sono fazioni in lotta che si danneggiano a vicenda e, così facendo, rivelano sprazzi di verità sempre più ampi;
      – Internet permette ad una minoranza più lucida di risvegliare le masse (il M5S non è la risposta, ma è il sintomo di un risveglio, così come il Tea Party, anche se per il momento è funzionale all’establishment);
      – Gli psicopatici finiscono per autodistruggersi perché, alla lunga, intraprendono azioni controproducenti;
      – Le oligarchie non possono arrestare il cambiamento climatico e gli altri eventi naturali che si stanno verificando con sempre maggior frequenza, es. http://www.meteoweb.eu/2013/09/un-asteroide-della-fascia-principale-la-brillante-meteora-sugli-usa-le-nuove-stime-del-corpo/223690/
      – L’estrema ricorsività di notizie sulla vita extraterrestre degli ultimi mesi indica – io credo – l’imminenza di una “disclosure”. Ora, poiché non può certamente essere un’iniziativa volontaria, ci devono essere delle circostanze al di là del controllo di chiunque che la rendono necessaria o comunque inevitabile (es. Nemesis?) ed è tempo che si affronti la questione una volta per tutte.

      Queste sono le 5 ragioni per cui resto ottimista.

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  3. 2 settembre 2013 a 12:45

    Hanno spinto i sistemi quanto più in là potevano in previsione dei fuochi d’artificio finali, quei pochi che avranno avuto le intuzioni corrette e che avranno la determinazione, la volontà e la conoscenza faranno bene ad andare in un posto dove nessuno ha in mente nei suoi piani di andare, MAGARI capita che si riesce a salvare.

    Ore, giorni, mesi, anni, decenni, credo quasi certamente non più di 50, NON POSSO sapere quando succederà, ma succederà.

    Non so se in tre fasi, 5, 10, nel giro di 10 anni o 10 giorni, la tendenza è già tracciata.

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    • stefano fait said,

      2 settembre 2013 a 13:01

      La vita fisica non è tutto, anzi
      https://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/05/11/di-che-vita-parlava-gesu-della-vita-della-morte-e-delle-esperienze-extracorporee/
      L’ossessione per la sopravvivenza biologica è all’origine dei fanatismi social-darwinisti, dei dottrinarismi ecclesiali, dei materialismi edonistici.
      Questo millennio sarà il millennio della riscoperta degli antichi “misteri”, della trascendenza, della complessità del reale.
      Le smanie di questi banditelli e bulletti da strapazzo con l’ossessione del controllo sono risibili, come lo erano al tempo del Terzo Reich.
      La vita è una scuola e l’apprendimento è sempre una cosa buona, nel bene e nel male. Mentre loro “involvono”, molti altri evolvono e sono questi molti altri che contano, agli occhi di chi vorrebbe vedere una maturazione della civiltà umana.
      Apocalisse significa disvelamento. L’altra accezione è funzionale allo status quo e mi interessa davvero poco, indipendentemente da quel che ci attende.

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  4. 2 settembre 2013 a 16:57

    Sai, la realtà è decisamente troppo complessa perchè noi possiamo comprenderla.

    Comunque sia ripeto, in ogni epoca la gente è sempre convinta di sapere quando in realtà crede, ogni volta si vanta di quanto sa o di quanto è sicura.

    Sicuramente una volta i culti misterici o le varie filosofie\religioni potevano dire qualche cosa del reale che la fisica e la scienza così come la utilizziamo e sviluppiamo noi non può indagare\comprendere, così come è vero pur il contrario.

    Diciamo che è l’approccio alla realtà opposto, le antiche conoscenze indagavano il reale cercando le basi partendo dal generico, dall’universale, dal tutto, mentre le nostre scienze tentano di indagare partendo dallo specifico, dal numero e dall’atomo.

    La verità è che il nostro cervello utilizza i concetti di infinito per definire vagamente quello che non può comprendere perchè troppo al di là delle sue capacità cognitive.

    L’errore che fai è dire che una volta che accedi al piano spirituale per evoluzione\liberazione o quel che vuoi te allora detieni la conoscenza.

    Per quanto tu possa sentirti onniscente in stati di alterazione mentale il mondo fisico esiste comunque, così come può esistere un numero infinito di dimensioni, come quella spirituale, quella dell’anima e tutti i vari livelli di trascendenza.

    Magari tra un miliardo di anni ci sarà la rivoluzione perchè saranno tutti dei santoni spirituali ed invece si renderanno conto che vogliono creare draghi con l’ingegneria genetica così per spasso, ma non potranno perchè avranno abbandonato tutta la conoscenza del mondo fisico.

    O magari chissà, ora sto facendo esempi assurdi per dire che con la fantasia puoi creare le situazioni logiche che vuoi parlando di cose che non sai.

    Fatto sta che seguendo gli indizi che dovrebbero portarti ad essere positivo, potrebbe anche essere che noi non siamo esseri umani ma siamo solo esperimenti genetici e che quindi siamo sbagliati a partire da priori.

    Il che spiegherebbe COME nella maggiorparte delle persone la scintilla del divino, la coscienza, è del tutto assente.
    Sarebbe divertente davvero scoprire che i razzisti hanno ragione e che per quanto un essere umano standard possa contenere una percentuale di divino (o alieno) quello è solo una sporcatura dell’originale sangue puro dei primi ibridi scimpanzè-alieno?
    Concordo che ci sono tantissime cose che non tornano, del perchè mai la vita dovrebbe cominciare ad esistere, nel senso di materia che inizia a trasformarsi ed autoreplicarsi random, si vede benissimo che la fisica è una delle cose messe lì così per fuorviare, come anche le religioni.

    Di una cosa sono sicuro, la cosa più tipica del mondo umano da sempre sono le bugie, ne dicono tutti di tutti i colori, per quanto mi riguarda è stupido anche solo pensare che abbiano scoperto l’america nel 1492 o nell’XI secolo i vichinghi, quando coi calcoli astronomici avevano già capito benissimo più o meno tutti i popoli che la terra non era piatta, difatti quella è solo una bella invenzione medievale.

    E per questo io dico che è inutile stare lì a credere troppo in cose che ad un certo punto fuorviano per forza a causa dell’innata fantasia umana.

    Per quanto tu dica che la gente comincia a svegliarsi, primo noi non eravamo qui per sapere quanto sveglia fosse prima la gente e non possiamo saperlo, secondo io vedo nella gente l’esatto opposto, vedo cerebrolesi che scimmiottano concetti karmico-cospirazionalisti senza capirci una sega di niente e vivendo una vita in totale antitesi con ciò di cui parlano, cosa che mi fa pensare che per quante cose vere possano esserci scritte in internet le cose false o falsate o fuorvianti sono molte di più.
    Perfino persone dotte e geniali di pensiero non possono avere umanamente competenze così variegate da capire e sapere le cose appartenenti a scienze e filosofie differenti e farne un discernimento critico cavandoci un ragno dal buco che sia un minimo affidabile.

    Al di là delle teorie e delle parole, se davvero internet fosse stato un problema ed un potenziale “cavallo di troia delle forze del bene per il risveglio delle coscienze”, l’avrebbero chiuso, quindi stai pure certo che internet è voluto.
    Che ci vuole a propagandare come di solito dicendo “blablabla pedopornografia ventordici miliardi di bambini stuprati” poi finanziare quarantamila associazioni di madri a casa annoiate e spaccapalle, fare il classico gran casino e poi internet chiuso in due mesi già nel 1992 quando non se lo filava nessuno o nel 96 quando se lo filavano in 4 gatti.

    Che poi, ripeto, ho la netta sensazione che la maggiorparte delle persone la coscienza nemmeno ce l’abbia.

    Ripeto di nuovo, è come giocare a scacchi contro il campione mondiale che in più ha dieci volte tanto il numero delle tue pedine, del resto da quando esistono i soldi, anche se cadeva l’impero persiano e quello egizio o romano, qualche riccone non ci impiegava niente ad avere l’intuizione giusta e spostarsi per tempo coi propri averi e ricominciare d’accapo in un altro posto, quindi capisco le varie fobie dei complotti sionisti.

    Se poi come dici te semplicemente è già scritto tutto nella bibbia e quando il male sarà all’apice collasserà ed entreremo nell’era dell’acquario cambiando le frequenze di funzionamento del cervello e tutto si disferà sovvertendo l’ordine preesistente che esiste da tutta l’era dei pesci, beh, speriamo.

    Fatto sta che su questo mondo siamo troppi comunque per le capacità di rigenerazione del pianeta, soprattutto dal momento che la temperatura si abbasserà in maniera decisa e le superfici coltivabili diminuiranno drasticamente, quindi in molti devono morire per forza, e c’è chi dice che la furia di dio sia abbastanza devastante con quelli che sono stati cattivi.
    A mio dire quindi con praticamente chiunque, dunque.

    Vedila come vuoi, conveniamo assieme che il grande casino sta arrivando di nuovo, quello che deve succedere succederà comunque, qualsiasi cosa intorno a noi lo dice.

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    • stefano fait said,

      2 settembre 2013 a 19:17

      “Se poi come dici te semplicemente è già scritto tutto nella bibbia e quando il male sarà all’apice collasserà ed entreremo nell’era dell’acquario cambiando le frequenze di funzionamento del cervello e tutto si disferà sovvertendo l’ordine preesistente che esiste da tutta l’era dei pesci, beh, speriamo”.

      Non ho mai detto nulla del genere. Non solo, non ho neppure mai scritto alcunché che possa far sospettare anche solo lontanamente che io possa pensare qualcosa di vagamente affine. Anche perché la ritengo una sciocchezza.

      D’altronde il piangersi addosso, il consumarsi nelle sterili lagnanze, il fatalismo, la stantia venerazione (entusiastica o sofferta) del potere dei presunti potenti è un diritto inalienabile. Anche lo spreco del proprio tempo, energie e risorse intellettuali è un diritto inalienabile. Ciascuno ha il pieno diritto di dirigere la sua vita in base alle idee che preferisce.
      Questo blog non è nato per far cambiare idea a Vacca Brögna o chiunque altro, ma per esporre delle tesi e documentarle.
      E’ un blog, non è un vangelo.
      E non mi interessa il lieto fine, imparare è già un lieto fine.
      Già il fatto che il futuro sia aperto, ovverosia che sarebbe più appropriato parlare di futuri al plurale, rende quest’esperienza eccitante ed educativa.
      *****
      Sempre riguardo al futuro, c’è in giro la strana credenza che siamo alla fine della storia e che o ci si salva tutti o saremo tutti sommersi. Ma chi l’ha detto che ci dev’essere un singolo futuro per l’umanità e per il pianeta? Perché non ce ne dovrebbero essere diversi? Anche oggi c’è chi preferisce vivere in una “democrazia” dispotica come Singapore e chi invece ha una personalità che gli impedirebbe di essere felice in quel tipo di società ipergestita. Vogliamo credere veramente che possa esistere un sistema di potere capace di sigillare definitivamente un pianeta e una specie intelligente in un unico percorso evolutivo senza estinguersi?
      Scusa ma non riesco a prendere questa cosa sul serio.

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      • 3 settembre 2013 a 11:29

        Ti chiedo scusa se ti ho arrecato offesa con il mio modo ben poco accademico di discorrere, purtroppo mi lascio andare a sarcasmi ed ironie che poi creano disguidi.

        Non intendevo davvero che tu parlassi di ere dell’acquario, era solo una risposta rispetto a risvegli di coscienze di cui parlavi nella risposta precedente all’ultima, io semplicemente non lo vedo e non ci credo, appunto perchè queste sono teorie rimescolate da ogni dove e che si trovano da qualsiasi parte, così come quelle apocalittiche. Il concetto dell’era dell’acquario non è per nulla dissimile da quello che prospettavi te con il “millennio della riscoperta”, la mia era solo una risposta ironica, perdonami se non ho saputo fare arrivare il messaggio con il mio fare e dire troppo poco organizzati (non scrivo più da anni, ahimè).

        Comunque hai ragione, mi piango addosso e resto fermamente convinto che tutto sia una grande presa per il culo per farti perdere tempo in illusioni quando chi comanda, comanda davvero, le restanti teorie sono solo conforti del “forse” e del “magari”. Non pretendo di avere ragione, come ogni persona ragionevole, mi informo per non avere certezze, so che quello che credo lo credo io e non corrisponde a verità.

        Altrimenti non leggerei il tuo blog ormai da mesi e non lo troverei assolutamente ispirante.

        La fine della storia no assolutamente, come dici te il cambiamento climatico dimostra che l’uomo è abitante della terra, e la terra esisterà molto dopo che noi saremo scomparsi (forse a causa proprio della nostra demenza intrinseca).

        Semplicemente non vedo prospettive per me, i nostri figli ed i nostri nipoti a medio termine. Le transazioni non sono mai simpatiche per i meno potenti.

        Difatti credo come te che le fazioni siano in lotta, ma come i nobili si combattevano tra loro mantenendo la farsa del “mandato da dio” e tutte quelle scemenze per tenere buoni i molti, ora ci sono MOOOLTI altri strumenti di controllo che vengono usati congiuntamente dalle varie fazioni per farsi i cavoli loro.

        Boh comunque sia se non muoio nella transizione vedrò chi aveva ragione, se sono gli alieni, le vibrazioni cosmiche, i sionisti o semplicemente se è tutto una palla per tenere buoni quelli che si fanno domande e tentano di trovare una soluzione alle evidenti incoerenze nel mondo causate da semplici potenti con tanti strumenti di controllo che fanno il bello e cattivo tempo.

        Si spera sempre per il meglio, però! 🙂

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        • stefano fait said,

          3 settembre 2013 a 11:45

          Non è una questione di offesa, è che in questi lunghi sfoghi mi è parso di ravvisare un sentore di quel tipo di condizionamento emotivo (conscio o inconscio non saprei dire) in cui si sono specializzati i registi Proyas e Emmerich – disseminazione di senso di impotenza, fatalismo, messianismo -, che è agli antipodi rispetto al lavoro che sto facendo su questo blog. Per questo ho voluto tracciare una “linea rossa”.

          Se c’è un destino, è questo:
          “Sono una parte di quella forza che vuole sempre il male e sempre crea il bene…Io sono una parte della Tenebra che generò la Luce”.
          Mefistofele, dal “Faust” di Goethe

          Tempi interessanti…

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