L’austerità permanente del professor Monti

“SOLO UNO STOLTO”, DISSE IL TAPINO…

Keynes blog

di Spreadtime da Pubblico

Il presidente del Consiglio ieri ha ammesso che il Governo ha contribuito ad aggravare la situazione economica. Con queste parole: «Si dice che con le nostre decisioni abbiamo contribuito ad aggravare la congiuntura. Certo, solo uno stolto può pensare che sia possibile incidere in elementi strutturali che pesano da decenni senza provocare nel breve periodo un rallentamento dovuto al calo della domanda. Solo in questo modo si può avere la speranza di avere più in là un risanamento» per una crescita duratura.

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3 commenti

  1. michele90 said,

    17 settembre 2012 a 22:12

    una sola parola: grottesco. E’ come accanirsi su un cadavere in decomposizione. Perchè tutto questo? chi lo vuole? questa situazione italiana è a dir poco un incubo; e da qualcuno sento dire pure, dopo Monti c’è solo Monti bis. Mi vengono i brividi.

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    • 18 settembre 2012 a 09:12

      Perché senza una crisi generata, senza la paura che accompagna le crisi, la gente respingerebbe certe riforme neofeudali.
      L’errore di questi personaggi, però, è stato quello di aver voluto attendere troppo e di aver scelto il gradualismo.
      Ormai troppe persone avevano previsto tutto questo e si erano preparate a contrastarle su internet. Così, in pochi mesi, il primo ministro con la più ampia maggioranza della storia e il totale sostegno dei media pubblici e dei maggiori quotidiani, è diventato “persona non grata”. Il dibattito che non c’è stato sui media c’è stato in rete.
      Non ci sarà nessun Monti bis perché Monti non è così stupido da non sapere che aria tira già adesso e soprattutto che aria tirerà nei prossimi mesi.

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  2. michele90 said,

    18 settembre 2012 a 18:53

    Non è “stolto”. Che poi, chissà che alternative vincenti abbiamo. L’unico che vedo con un minimo di “buon senso” è Bersani. Per il resto tutto un mare di populisti incapaci di rilanciare la classe media italiana. Non è che falliscono, è che proprio non gliene frega niente. Enrico Letta però diceva che finchè lo spread non raggiunge quota 250, (quindi si presuppone anche che ci deve rimanere) non ci può essere nessuna misura di crescita. Nessuna. Quanti anni ancora dobbiamo rimanere in apnea prima che qualche piccola azione concreta di rilancio, possa realizzarsi? che poi non illudiamoci che la crescita avviene così, dal giorno alla notte. Dopo anni di tagli e bastonate all’intero apparato sociale italiano, ci vorranno altrettanti se non di più, anni, per riavere un pò di dignità, sia nei nostri confronti che nei confronti dei “mercati”, che tutti venerano e che puniscono tutti.

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