Il rimbalzo glaciale

Mentre la gente si preoccupa dei ghiacciai alpini minacciati dagli anticicloni sahariani, il Nord Europa non ha visto l’estate, quest’anno, e Sudafrica ed Australia sono stati innevati come non succedeva da decenni.
Qui trovate tutti i dati climatici ufficiali e i relativi grafici, come quello di Hadcrut:

L’anno scorso, Stoccolma ha avuto 28 giorni di clima estivo, giorni con una temperatura minima di 25 gradi. Quest’anno, solo sei giorni hanno soddisfatto il requisito – 4 giorni nel mese di luglio e due nel mese di agosto. Alla luce di analoghe condizioni nelle isole britanniche, che hanno esperito la peggior primavera e peggiore estate da decenni, è lecito ipotizzare che si sia raggiunto il punto di non ritorno, per le dinamiche esposte qui (evaporazione = maggiore piovosità, che in inverno si trasforma in maggiore nevosità. L’effetto albedo fa il resto).
In altre parole il riscaldamento globale ha già cominciato ad innescare un “rimbalzo glaciale” E NON C’E’ NULLA CHE POSSIAMO FARE
. O meglio, qualcuno ha già preso provvedimenti, ma senza fare troppa pubblicità alla cosa.
Lo stesso Al Gore lo andava dicendo qualche hanno fa, quando spacciava copie del film “L’alba del giorno dopo” durante le sue presentazioni.
La CO2 prodotta dall’uomo c’entra poco o nulla con queste trasformazioni epocali (fine dell’interglaciale). E’ tempo di finirla con il nostro antropocentrismo, la principale causa delle nostre sventure (non siamo il centro dell’universo, non siamo protagonisti di tutto, nel bene e nel male):


Progressivamente, il nord eurasiatico scivolerà verso la glaciazione, come sta già succededendo in Antartide (93% del ghiaccio mondiale: 867000 mila kmq sopra la media, stessa estensione del 2010, seconda maggiore estensione di sempre dopo il 2007). Lo scioglimento record dei ghiacci artici di quest’estate e della prossima estate darà il colpo di grazia alla Corrente del Golfo. L’evaporazione si trasformerà in neve durante i prossimi inverni.
La mia previsione, fatta a fine 2011, era che il processo in corso sarebbe stato evidente a tutti nell’inverno 2013-2014.
Ma già l’inverno 2012-2013 sarà verosimilmente più terribile di quello scorso, con correnti artiche che imperversano fino al Sud Italia ed alla Grecia ed altissimi tassi di mortalità.
A quel punto la retorica del rigore fiscale e l’ethos neopuritano e neoliberista imposto dalla troika perderanno qualunque credibilità.

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10 commenti

  1. CiaoCiao said,

    27 agosto 2012 a 00:00

    Credo molto in quello che affermi . Tu credi nelle scie chimiche ? conosci quel blog italiano particolarmente ipegnato a contrastare questo fenomeno ? volevo sapere che cosa ne pensavi , grazie ;-)

    • 27 agosto 2012 a 08:21

      Le scie chimiche sono come Haarp. Nessuno ha veramente capito a cosa realmente servano. Ognuno ha la sua ipotesi preferita e la difende con le unghie e con i denti.
      Temo che, più di recente, la moltiplicazione delle scie sia dovuta a delle trasformazioni che ha subito l’atmosfera, ossia a cause naturali. Dico “temo” perché in quel caso non ci potremmo fare nulla.

  2. Daniela said,

    27 agosto 2012 a 16:42

    Anch’io concordo col tuo pensiero, e se così fosse sono certa che moriranno molte persone per il freddo, peccato che il mondo preferisca pensare alle idiozie maya ecc.. anzichè prepararsi a quello che succederà realmente..

    • 28 agosto 2012 a 09:33

      Il problema più grave è che un mucchio di persone – migliaia, non le centinaia di persone morte per il freddo l’inverno scorso – ci lascerà la pelle a causa del dogmatismo e/o corruzione di certi scienziati e politici. Vittime evitabili. Ma sicuramente le autorità nei diversi settori cominceranno a ripetere un nuovo mantra: “nessuno se lo aspettava”; così penseranno di potersi lavare la coscienza (se ce l’hanno).

  3. 28 agosto 2012 a 10:23

    Commento di Bernardo Mattiucci sullo scioglimento record dell’Artico: “Sappiamo che per il calcolo della CO2 nel mondo viene considerato il valore della sola stazione di Mauna Loa, alle Hawaii. Ma per i ghiacci artici, dove si trovano le stazioni che ne misurano l’estensione, lo spessore e tutto il resto?
    Gia’ piu’ volte sono tornato su questo argomento… perche’ ci si dimentica molto facilmente che la CDG attualmente entra nel Passaggio a Nord Ovest, dove casualmente si rilevano le anomalie positive… mentre sulle coste orientali della Groenlandia il trend e’ positivo.
    Se la memoria non mi inganna, ci sono soltanto 3 o 4 stazioni in tutto l’artico che rilevano tali dati. Il resto viene fatto dal satellite… Ma il satellite ha una tolleranza minima sotto la quale viene considerato tutto “privo di ghiaccio”… anche se cosi’ non e’….
    Tali valori, quindi, sono corretti e indiscutibili?
    boh….”
    http://daltonsminima.altervista.org/?p=22335#comments

    Se la Corrente del Golfo (CdG) ha già deviato il suo corso, come segnalato in precedenza, allora c’è poco da fare se non attendere il peggio.

  4. gianni torino said,

    12 settembre 2012 a 11:21

    e si , sembra proprio che la corrente del golfo non scaldi più l europa e che invece scaldi le acque dei mari intorno alla groenlandia che sono parecchio più calde del normale , la logica conseguenza è un raffreddamento delle isole britanniche e della scandinavia come infatti sta avvenendo

    • 12 settembre 2012 a 11:35

      Per il momento è la posizione che sottoscrivo anch’io. Quest’inverno ci dirà se è davvero così oppure no. A quel punto valuteremo.

  5. 30 settembre 2012 a 10:35

    […] verità che sfugge a Mercalli & co. è che il riscaldamento globale causa, ciclicamente, le glaciazioni e le attività umane hanno un impatto minimo su questo fenomeno (lo accentuano e lo accelerano, ma […]

  6. 2 ottobre 2012 a 18:26

    […] verità che sfugge a Mercalli & co. è che il riscaldamento globale causa, ciclicamente, le glaciazioni e le attività umane hanno un impatto minimo su questo fenomeno (lo accentuano e lo accelerano, ma […]


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