L’abbattimento dell’aereo turco non è un semplice incidente (e i cittadini turchi non vogliono la guerra)

Si cerca disperatamente un casus belli (cf. Golfo del Tonchino) e il pretesto è arrivato o arriverà tra breve.
“Il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha detto che Damasco «ha superato il limite dell’accettabile». Ferma reazione anche da parte del ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, per il quale l’abbattimento del Phantom è «un’azione gravissima e inaccettabile», annunciando che l’Italia prenderà «parte attiva» alla riunione di domani”.

Il presidente turco Abdullah Gul ha ammesso che il jet turco potrebbe aver attraversato lo spazio aereo siriano. I conservatori canadesi in cambio non hanno avuto problemi a protestare per delle missioni di pattugliamento aereo russe che si sono avvicinate fino a 55 km dallo spazio aereo canadese. I classici due pesi e due misure dei bulli.

Questo non è un incidente:
* Un volo a bassa quota e ad alta velocità a 13 chilometri dalla base militare costiera di Latakia, costruita in collaborazione con l’Iran e che dovrebbe essere completata entro la fine del 2012.
* L’aereo proveniva da Cipro (la parte occupata dai Turchi), dove c’è anche una base “segreta” anglo-americana. Cipro è diventata una portaerei della NATO nel Mediterraneo orientale.
Propendo per la tesi che la NATO ha saggiato le difese antiaeree siriane inviando un aereo antiquato come il “Phantom”, prodotto a partire dal 1958 (!!!) ed uscito di produzione nel 1981 (o forse era un drone? Altrimenti come mai il presidente Erdogan già venerdì 22 aveva detto che i piloti erano vivi?). Ha anche creato un’ulteriore escalation, con buona pace di Haytham Manna.

Il test ha ottenuto dei risultati. I missili antiaerei russi forniti alla Siria hanno fatto il loro dovere. Poiché sono arrivati in Siria solo da poche settimane, è probabile che siano stati operati da tecnici russi. Gli Israeliani gongolano affermando che se la Turchia non avesse interrotto la collaborazione con Israele nel campo militare avrebbe ricevuto quei miglioramenti necessari a mandare in tilt quel sistema di difesa. L’intelligence israeliana è dell’avviso che le ricognizioni giornaliere turche servissero per stimare le forniture russe all’esercito siriano che arrivano a Tartus (base navale russa) ed alla già citata Latakia. Questa volta però i Russi avrebbero deciso di averne abbastanza e hanno mandato un segnale.

Come l’Occidente possa pensare di farsi coinvolgere in un’altra guerra – per di più contro la Russia – mentre si trova nel baratro della crisi e rischia di precipitare ulteriormente (con decine di milioni di disoccupati pronti ad insorgere) è qualcosa che sfida ogni logica. Ed è proprio per questo che la gente non crede che entreremo in guerra: molti sono ancora convinti che chi comanda sia sostanzialmente razionale o comunque che chi è ancora sostanzialmente razionale sia libero di determinare il corso degli eventi. Questo è un gravissimo errore di valutazione contraddetto dai fatti e le prossime settimane e mesi lo dimostreranno.

Risultati di un sondaggio dell’Ankara Social Research Center.

La maggior parte dei turchi crede che il presidente Recep Tayyip Erdogan dovrebbe adottare un approccio più neutrale verso la crisi in Siria. Il sondaggio, che è stata condotto PRIMA dell’abbattimento di un aereo turco da parte delle forze siriane, ha rilevato che oltre i due terzi dei turchi sono contrari a qualsiasi intervento da parte della Turchia in Siria.

Il sondaggio ha anche rivelato che la maggioranza ritiene che Ankara non dovrebbe prendere posizione nel conflitto.

I rapporti tra ex alleati Turchia e Siria si sono deteriorati rapidamente lo scorso anno a causa dell’impiego di basi militari nella Turchia meridionale da parte dell’opposizione al presidente siriano Bashar Assad.

http://english.al-akhbar.com/content/turks-oppose-syria-intervention-poll

8 commenti

  1. Michele90 said,

    25 giugno 2012 a 19:48

    Aspettavo con ansia un tuo articolo su questo importantissimo ed eclatante gesto. Che dire? Un paese in guerra civile, nemico degli Usa e amico della Russia, abbatte un aereo turco (amico USA), che sorvolava sul suolo siriano, vicino ad una base militare siro-iraniana (nemico USA). Aereo che è stato abbattutto da missilli forniti dalla Russia (nemico Usa). Aereo che per Israele, (amico USA) era in realtà un aereo-spia per trovare informazioni sulla fornitura di armi russe ai siriani. Mi sembra già di vedere i schieramenti; da una parte USA, NATO, UK, TURCHIA, ISRAELE e forse anche L’EGITTO. Dall’altra, RUSSIA, CINA, SIRIA, IRAN e qualche altro paese antiamericano. Fatto sta che sin dalla prima notizia, questo fatto mi suonava strano ed è avvenuto in un clima già teso di suo. Come al solito, le notizie che provengono da quelle parti, sono sempre fumose e veritiere solo per metà, se non addirittura false. Quello che si sta compiendo in medio-oriente in questo momento comunque è qualcosa di veramente grosso e queste piccolezze, sono solo una parte di un quadro più ampio di massiccia destabilizzazione che stanno mettendo in atto. Mi spiace solo che come al solito la gente crede alla prima notizia dell’esercito dei media. La gente crede ancora che la Siria stia in queste condizioni per Bashar Assad e che sia tutta colpa sua, come la gente crede che adesso in Egitto c’è finalmente la democrazia (hanno semplicemente ristabilito un nuovo ordine, proprio come è successo con la caduta dei totalitarismi pro-sovietici) e come la gente crede ancora che ora in Libia, andato via Gheddafi, la gente è più libera in un paese più civile. Ma quale democrazia? Gli USA e l’occidente esportano la democrazia, che si sono invischiati in così numerosi conflitti e guerre? Comunque prima del nuovo ordine globale, stanno stabilendo un nuovo ordine medio-orientale; questo è poco ma sicuro. Saluti.

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    • 26 giugno 2012 a 08:54

      Per stabilire nuovi ordini servono grandi disordini ed è quel che cercheranno di fare.
      Per fortuna le coscienze si stanno risvegliando, anche quelle degli intellettuali di maggior peso, come il pluripremiato Tzvetan Todorov, che ha insegnato a Harvard, Yale, Columbia, UCLA, Berkeley, ecc. Oggi, sulla Repubblica, c’è un suo pezzo di condanna dell’intervento militare NATO in Libia ed in Siria. Questa sua presa di posizione non mancherà di influenzare altri intellettuali, che a loro volta influenzeranno l’opinione pubblica internazionale. L’anti-intellettualismo è una strategia del potere, che teme, giustamente, gli uomini e le donne di pensiero che non si lasciano asservire, perché sono loro che sbugiardano i politici che hanno qualcosa da nascondere.
      Oltre a questo aspetto, l’Egitto sembra avvicinarsi all’Iran, completando l’accerchiamento di Israele.
      Infine, l’ennesima bolla dei derivati si sta per abbattere sull’Occidente e non sarà una guerra a salvare il sistema.
      Siamo alla resa dei conti e tutti i nodi sono venuti al pettine. E’ il 476 d.C., un’altra volta, e l’impero si sfarinerà con sorprendente rapidità, con il crollo improvviso del suo fronte interno. Atlantide, addio.

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  2. 28 giugno 2012 a 10:47

    […] “Un portavoce del ministero degli Esteri siriano, Magdissi Jihad, ha detto che l’abbattimento dell’aereo turco è stato un gesto di autodifesa contro una violazione della sua sovranità. La Difesa aerea siriana […]

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  3. 14 luglio 2012 a 13:54

    […] da entrambe le parti promossa da Annan è stata rifiutata dall’Occidente non è forse perché l’Occidente ha tutto da perdere da un vero cessate il fuoco? Non è forse perché l’Occidente (come Israele) è ormai una macchina da guerra in preda a se […]

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  4. 14 luglio 2012 a 14:36

    […] da entrambe le parti promossa da Annan è stata rifiutata dall’Occidente non è forse perché l’Occidente ha tutto da perdere da un vero cessate il fuoco? Non è forse perché l’Occidente (come Israele) è ormai una macchina da guerra in preda a se […]

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