Gli inviati di Channel 4 e Frankfurter Allgemeine Zeitung ci spiegano come i ribelli siriani ci spingono verso la guerra

Il giornalista britannico Alex Thomson (Channel 4) è sicuro che i membri dell’esercito siriano libero abbiano intenzionalmente portato lui e i suoi colleghi in un luogo in cui l’esercito siriano gli avrebbe sparato contro. Perché? Perché, dice Thomson, la morte dei giornalisti sarebbe stata cattiva pubblicità per Damasco.

Ecco la parte essenziale del suo racconto: “[Cercavano la strada per Damasco]. All’improvviso quattro uomini in una macchina nera ci hanno invitato a seguirli. Li seguiamo. Ci portano in un’altra strada…Questi miliziani ribelli ci dicono di seguire una strada senza uscita, al centro della terra di nessuno…Arrivano i primi proiettili, prendiamo la più vicina strada laterale in cerca di copertura. Un altro vicolo cieco. Voltiamo l’auto, di nuovo sotto il tiro dei cecchini e torniamo dove eravamo. L’auto nera era ancora lì ma sfreccia via non appena ci vede.

È piuttosto chiaro che i ribelli ci hanno incastrati per farci sparare addosso dall’esercito siriano. I giornalisti morti sono un pessimo affare per Damasco.

È diventata una certezza quando gli stessi occupanti dell’auto nera ci hanno circondati mentre i veicoli delle Nazioni Unite ci passavano a fianco per poi lasciare la città.

[leggi: gli osservatori delle Nazioni Unite avrebbero immediatamente constatato che il regime aveva ucciso dei giornalisti occidentali – ma l’inganno non è riuscito, i giornalisti sono sopravvissuti]

Alla fine siamo riusciti ad uscire e ci siamo diretti verso Damasco sulla strada giusta”.

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/syria/9321068/Channel-4-journalist-Alex-Thomson-says-Syria-rebels-led-me-into-death-trap.html#

*****

Intanto anche la Frankfurter Allgemeine Zeitung, uno dei quotidiani tedeschi più rispettati, comincia a dare ragione agli scettici e a mettere in discussione la versione dei massacri in Siria fornita dai ribelli ai media occidentali. Il terribile massacro di Houla è stato perpetrato dai ribelli fondamentalisti sunniti che hanno sterminato intere famiglie di sciiti ed alawiti, non dai soldati regolari siriani che invece stavano cercando di proteggere queste minoranze, per poi vedersi addossata la colpa. Il castello di carte della propaganda pro-intervento militare sta per crollare?

2 commenti

  1. 24 giugno 2012 a 10:09

    […] che si stanno commettendo in Siria (come quello degli alawiti pro-Assad alawiti ad Houla) sono falsamente attribuiti alle truppe regolari, quando Assad non ha nulla da guadagnare dall’instabilità politica in Siria derivante dal […]

    Mi piace

  2. 4 agosto 2012 a 10:11

    […] tedeschi. Tutte queste informazioni sono di dominio comune per i lettori tedeschi, grazie alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, a Jürgen Todenhöfer (Bild) e ad Alfred Hackensberger (Die Welt). In Italia, a parte il Manifesto, […]

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