L’Italia, il crollo della domanda interna e le necessità dello sviluppo

“Secondo i dati pubblicati dal Dipartimento delle finanze del Ministero dell’Economia, nel primo trimestre le entrate fiscali sono aumentate di solo lo 0,7% rispetto all’anno precedente e sono diminuite del 6,2% nel mese di marzo; gli incassi relativi all’IVA sono addirittura diminuiti dello 0,1% nei tre mesi e dell’1,8% a marzo. Questi ultimi dati sono particolarmente sconfortanti perché costituiscono un indizio di una progressiva caduta della domanda, persino d’intensità superiore a quella stimata dall’Istat, tenuto conto che ci si sarebbe potuto attendere una crescita del gettito per effetto dell’inflazione (i prezzi sono saliti di oltre il 3%) e dell’aumento del carico fiscale con l’innalzamento dal 20 al 21% dell’aliquota base.”

Keynes blog

Una spirale recessiva. Questa la situazione che si sta realizzando in molte parti dell’eurozona, con accenti particolarmente preoccupanti per i paesi periferici e tra questi l’Italia. All’indomani della pubblicazione del Rapporto Istat, che aveva già ampiamente tratteggiato i contorni del drammatico quadro macroeconomico che caratterizza il nostro paese, riflessioni sugli sviluppi della crisi italiana e sulle prospettive di un suo superamento sono l’oggetto di un articolo del Manifesto, ripreso da Sbilanciamoci.info, che segnaliamo ai nostri lettori.

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