Neve marzolina, glaciazione s’avvicina

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correlazioni tra attività solare e cambiamento climatico

Bloccati per ben 13 ore in Ungheria dal maltempo, precisamente da una tempesta di neve. E’accaduto a 150 turisti italiani, a bordo di tre pullman partiti da Castelnuovo Garfagnana e dalla Lucchesia per una gita tra Slovenia ed Ungheria.

http://www.julienews.it/notizia/cronaca/tempesta-di-neve-150-turisti-italiani-bloccati-in-ungheria/297484_cronaca_3.html

Sebbene alcuni esperti ci rassicurino sul fatto che la prossima glaciazione è stata rinviata sine die (a data da destinarsi), a causa del riscaldamento globale, quest’inverno e la primavera in corso (la primavera meteorologica comincia il 1 marzo) stanno mostrando abbondanti sintomi di un incombente raffreddamento globale. Sono ormai numerosissimi i climatologi che contestano la versione ufficiale del cambiamento climatico e molti di loro si aspettano che il riscaldamento inneschi un forte raffreddamento globale:

Circa un anno fa avevamo dato spazio alla teorie di un astrofisico di nazionalità russa, Habibullo Ismailovich Abdussamatov, che ha sostenuto il possibile inizio di una nuova piccola era glaciale a partire dal 2014 (leggere qui l’approfondimento). Sulla stessa lunghezza d’onda anche altri due ricercatori russi, Vladimir Bashkin e Rauf Galiulin: anche per loro starebbe per iniziare una fase più fredda per il nostro Pianeta, correlata con i diversi cicli di attività solare, prevista sempre più bassa.

Viene così aspramente contestata la tesi prevalente della Comunità Scientifica per la quale i cambiamenti climatici degli ultimi 150 anni siano imputabili principalmente all’azione dell’uomo, con conseguente riscaldamento antropico sotto forma di alterazione dell’effetto serra. Secondo la tesi dei due scienziati, la diminuzione termica globale sarebbe imminente ma piuttosto lenta in una prima fase, ben più attiva dopo qualche decennio”.

http://www.meteogiornale.it/notizia/26453-1-piccola-era-glaciale-in-arrivo-secondo-ricercatori-russi

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Guardate il ciclo 24 di attività solare (il nostro): dovrebbe essere al massimo. Quando entrerà nel suo minimo ciclico (verosimilmente a partire dal 2019) non sarà l’effetto serra a doverci preoccupare. Già adesso l’emissione di raggi UV è molto più bassa, quasi dimezzata, di quel che ci si dovrebbe attendere in una fase come quella corrente. Gli strati superiori dell’atmosfera sono diventati più freddi e le correnti a getto imprevedibili (perciò si passa dal gran caldo al gran freddo nel giro di magari una settimana). Dal prossimo inverno è prevedibile che il raffreddamento comincerà a farsi marcato, anche se ci potranno essere estati torride e siccità, in Europa, come in altre parti del mondo.
Poi, se il minimo sarà molto profondo, gli inverni (meteorologici) potrebbero durare dall’inizio di novembre fino a fine marzo e la neve a certe latitudini ed altezze non arriverà a sciogliersi, si accumulerà e produrrà un effetto albedo.

Bisognerebbe occuparsi seriamente della resa agricola e delle riserve di cibo, ma non pare sia la priorità dei nostri governanti, al momento. Pare invece che il programma atomico iraniano ed il feticismo austerista debbano continuare a dominare i prossimi mesi.

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In rosso più ghiaccio del normale, in blu meno ghiaccio della media

SPAGNA

42 le province spagnole in stato di allerta a causa di neve e pioggia. Nelle Asturie, 13 strade sono tuttora chiuse, così come hanno abbassato le saracinesche esercizi pubblici e commerciali. La strada A-67 della Cantabria, tra Madrid e Santander, è rimasta bloccata per diverse ore a causa dell’improvvisa bufera di neve. Panico tra decina di automobilisti, ma per fortuna senza alcuna conseguenza.

http://www.meteogiornale.it/notizia/26883-1-spagna-tra-bufere-di-neve-e-alluvioni

FRANCIA

L’emergenza maltempo sta assediando senza tregua da ormai oltre 24 ore il nord della Francia. Oltre 68.000 case in Bretagna e Bassa Normandia…sono rimaste prive d’energia elettrica. A causa della neve inoltre migliaia di persone sono rimaste bloccate tra la notte e la mattinata all’interno delle loro auto. In Bassa Normandia sono caduti in media tra i 50 e i 60 cm di neve, accompagnati da venti sostenuti. Un traghetto con oltre 500 persone bordo si è dovuto fermare a Cherbourg. Nessuna autostrada risulta per ora percorribile su tutta la parte nord-occidentale della Francia. A Lille, la circolazione dei treni ad alta velocità in arrivo e partenza è stata bloccata per ragioni di sicurezza, per consentire la pulizia dei binari. Bloccata anche la circolazione fra la Francia e il Belgio, dove i treni Tgv Thalys sulla percorrenza Parigi-Bruxelles sono fermi a causa delle forti perturbazioni. Sono peraltro bloccati anche i treni Tgv in partenza o in arrivo a Lille. Voli limitati negli aeroporti parigini di Roissy e Orly Ma permane ancora lo stato di allerta arancione in 26 dipartimenti nel nord e nordovest del Paese.

http://www.meteogiornale.it/notizia/26856-1-francia-eccezionali-bufere-di-neve-caos-e-paralisi

GERMANIA

Nel Land del Schleswig-Holstein, il più settentrionale della Germania, numerose scuole sono ancora chiuse. Ora il peggioramento si sta propagando verso la parte centrale del paese, dove tra oggi e domani sono attese fortissime nevicate, localmente in forma di blizzard.

http://www.meteogiornale.it/notizia/26848-1-germania-paralisi-da-neve-nel-settore-nord-video

REGNO UNITO

La possente ondata di gelo proveniente dalla Russia ha raggiunto il Regno Unito causando, oltre al tracollo termico, dei veri e propri blizzard. I disagi maggiori sono stati registrati nel sud dell’Inghilterra: lungo la strada A23 che collega le città di Crawley e Brighton, nel Sussex, a causa del manto stradale gelato si sono verificati alcuni incidenti con conseguente interruzione della normale circolazione.

In poco tempo si è formata una coda di 24 km e alcune decine di persone sono state costrette a trascorrere la notte all’interno delle proprie automobili. Fortunatamente non si sono verificate situazioni d’emergenza e stamane la situazione è tornata alla normalità.

http://www.meteogiornale.it/notizia/26845-1-bufere-di-neve-causano-disagi-nel-regno-unito-video

BELGIO

Un attacco invernale possente, che sta paralizzando mezza Europa…anche il Belgio è stato spazzato da gelidi venti, furiosi, accompagnati da tempeste di neve…si sono formati ingorghi per una lunghezza totale di 1670 km, demolendo il precedente record dello scorso 3 febbraio quando furono bloccati dalla neve un totale di 1285 km. Per la sicurezza dei passeggeri sono state sospese le corse dei treni veloci che collegano Bruxelles con Londra e Parigi. Sospesi anche i collegamenti per Amsterdam e Colonia. Secondo i meteorologi belgi sono caduti mediamente 20 cm di neve e per la prima volta dal 1925 – nel mese di marzo – la temperatura media del paese non ha superato lo zero nell’arco dell’intera giornata.

http://www.meteogiornale.it/notizia/26857-1-europa-nel-caos-a-causa-di-neve-e-gelo

NORD EUROPA

Temperature ancora in picchiata sulla gran parte dell’Europa Centro-Settentrionale, con picchi ancora sotto i 30 gradi sottozero nelle regioni interne norvegesi…Bufere di neve stanno interessando anche l’estremo sud dell’Inghilterra fin sulle coste del Canale della Manica: brevi apparizioni di neve con fiocchi hanno interessato nuovamente Londra, dove la temperatura è scesa fino a 2 gradi sottozero. A proposito di temperature, grande gelo in Scozia con temperature fino a -12°C anche a bassa quota.

http://www.meteogiornale.it/notizia/26833-1-gelo-nord-europa-blizzard-tra-inghilterra-e-francia

Si confermano i -35°C nelle zone interne centrali norvegesi, ma questa mattina spiccano anche i valori rigidi a latitudini più basse, nelle maggiori capitali. Ad Helsinki il termometro è sceso fino a -20°C, mentre su Oslo la colonnina di mercurio si è fermata a -17°C. Nella mappa sotto le temperature minime odierne su tutta l’Europa, con picchi sotto i -20°C anche sulle nazioni baltiche.

http://www.meteogiornale.it/notizia/26822-1-inverno-nord-europa-gelo-tra-scandinavia-e-paesi-baltici

EST EUROPA

Violenti blizzard hanno letteralmente paralizzato il settore ovest dell’Ucraina. Nella città di Leopoli, in poco meno di 48 ore, è caduta una quantità di neve che supera addirittura la media mensile. Neve e gelo che hanno causato il caos: fermi i mezzi pubblici e chiuso l’aeroporto. Nell’intera regione sono state danneggiate numerose linee elettriche e 60 centri abitati risultano ancora isolati.

Le intense bufere di neve hanno bloccato alcuni tratti dell’autostrada che collega Kiev al confine occidentale. Le situazioni più gravi sono state registrate nelle zone di confine con la Polonia, la Bielorussia, l’Ungheria e la Slovacchia. Lungo le strade si sono formate code per centinaia di chilometri. I soccorritori del Servizio Nazionale sono accorsi per aiutare gli automobilisti intrappolati nelle loro auto, organizzando dei punti di ristoro dove venivano servite pasti e bevande calde.

http://www.meteogiornale.it/notizia/26917-1-bufere-di-neve-paralizzano-ucraina-immagini-incredibili

Camaleontismo Climatico (riscaldamento sì, riscaldamento no, riscaldamento boh?)

UK

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Nevicate record nel New England, Canada, Medio Oriente e a Mosca

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/01/31/fuochino-fuoco-ghiaccio-cause-e-conseguenze-di-una-glaciazione/

Gli esseri umani hanno alterato in una misura tale la composizione dell’atmosfera che la prossima glaciazione è stata rinviata a tempo indeterminato.

Comitato consultivo federale statunitense sul cambiamento climatico, 8 febbraio 2013

I climatologi tropicalisti/serristi si affannano a cercare di spiegare gli inverni più freddi e nevosi degli ultimi anni dando la colpa al costante riscaldamento globale, invece di ammettere che le temperature si sono oramai stabilizzate e che, se l’attuale massimo solare è così debole, figuriamoci cosa succederà al clima terrestre con il minimo solare che, verosimilmente, sarà davvero minimo.

Quel che non possono spiegare è:

1. perché gli inverni erano freddi e nevosi, o anche più freddi e più nevosi, negli anni Sessanta e Settanta, quando gli esperti prevedevano una glaciazione e i ghiacci artici si espandevano;

2. perché gli inverni sono diventati più miti negli anni novanta ed all’inizio del secolo, con temperature globali in crescita e ghiacci artici in contrazione;

3. perché i precedenti modelli che prevedevano inverni più miti si sono dimostrati sbagliati;

In sintesi: le estati calde confermano il riscaldamento globale, gli inverni freddi confermano il riscaldamento globale, il clima piovoso conferma il riscaldamento globale, il clima secco conferma il riscaldamento globale, l’assenza di riscaldamento globale conferma il riscaldamento globale. Ogni anomalia di qualunque tipo non può che confermare il riscaldamento globale, in un modo o nell’altro. Non esiste un evento meteorologico che non sia prova del fatto che il riscaldamento continua ed è colpa dell’uomo. Perciò, stando ai modelli serristi, possiamo dire con una ragionevole certezza che le prossime estati ed i prossimi inverni saranno più caldi, più freddi o identiche alle passate estati ed inverni.

Attendiamo l’immancabile incriminazione delle attività umane per il raffreddamento globale, per una svariata serie di ragioni tutte rigorosamente scientificissime.

Perché il comitato consultivo federale abbia ragione occorre che si verifichino due condizioni:
1. costante aumento dell’anidride carbonica

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2. costante aumento delle temperature:

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Come si vede:

Per RSS il riscaldamento globale non è stato significativo per più di 23 anni.

Per UAH non è stato significativo per oltre 19 anni.

Per Hadcrut3 non è stato significativo per oltre 19 anni.

Per Hadcrut4 non è stato significativo per oltre 18 anni.

Per GISS non è stato significativo per più di 17 anni.

Video molto “stimolante” o “inquietante”

La fine del riscaldamento globale – per chi ha occhi per vedere

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GISP2 TemperatureSince10700 BP with CO2 from EPICA DomeC

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SHSeaIceMonthlyLastThreeYears

SummitAndCulture

http://www.climate4you.com/

annual

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http://www.metoffice.gov.uk/hadobs/hadcrut3/diagnostics/global/nh+sh/

dotmetpredict-blog480previsione nel 2011

dotmetoffice12-blog480previsione nel 2012

http://dotearth.blogs.nytimes.com/2013/01/09/shift-in-british-climate-analysis-blunts-governments-short-term-warming-forecast/

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The sun could be on the threshold of a mini-Maunder event right now” = potremmo essere sull’orlo di una mini era glaciale.

http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2013/08jan_sunclimate/

Perché è il Sole il fattore determinante, non certo le attività umane, che contano davvero poco, come spiega molto chiaramente quest’utilissima e semplice sintesi (in inglese):
http://wattsupwiththat.com/2013/01/18/a-climate-of-scepticism/#more-77781

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Svezia bloccata da nevicate record:
http://www.thelocal.se/44898/20121206/#.UMGrR6yynV1
nevicate record nelle Alpi costringono a chiudere gli impianti che erano stati aperti in anticipo:
http://www.planetski.eu/news/4456
nevicate record nel Manitoba:
http://www.winnipegsun.com/2012/12/04/norway-houses-3-feet-of-snow-likely-smashes-record
La Baia di Hudson si sta gelando a velocità che definire record sarebbe ingiusto, essendo completamente fuori scala:
ftp://sidads.colorado.edu/DATASETS/NOAA/G02186/plots/r10_Hudson_Bay_ts.png
ghiacciai himalayani stanno recuperando tutto il volume perduto:
http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2012-12-03/india/35569707_1_bara-shigri-glaciers-snowfall

L’ufficio meteorologico britannico ha appena annunciate che il Regno Unito ha registrato il suo più freddo autunno degli ultimi diciannove anni. Se le cose non cambiano il 2012 sarà il secondo anno più freddo dal 1996.

http://notalotofpeopleknowthat.wordpress.com/2012/12/06/coldest-autumn-in-uk-since-1993/

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è degno di nota il fatto che un noto “tropicalista” (David Viner) annunciava tra il 2000 ed il 2006 che gli inglesi non sarebbero più dovuti andare nel Mediterraneo per fare le ferie perché il Mediterraneo sarebbe arrivato da loro. Avvertiva anche che “le nevicate sono ormai un ricordo del passato“.

Ecco cos’è invece successo negli anni successivi:

http://notalotofpeopleknowthat.wordpress.com/2012/12/03/costa-brava-has-moved-to-blackpool-says-david-viner/

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La prima settimana di dicembre in Svezia

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“Dopo le abbondanti precipitazioni e le alluvioni che hanno colpito il nostro paese e dopo l’arrivo delle gelate che hanno accompagnato le ultime due  notti,  questa mattina le temperature si sono rialzate un pochino, per effetto del cambio dei venti e dell’aumento della copertura nuvolosa. Precipitazioni sparse sono già attive al nord e tra Toscana e Umbria. In giornata un po’ tutta la penisola verrà coinvolta comprese le isole, seguita da forti venti e da un nuovo sensibile calo termico. La Dama bianca sarà protagonista dei prossimi giorni in particolar modo sull’Appennino dove cadrà a quote basse e dall’inizio della settimana prossima le regioni adriatiche la vedranno fin sulle coste. L’inverno meteorologico è cominciato davvero nel migliore dei modi sia in Italia che nei paesi europei, dove la morsa del freddo e della neve hanno fatto rimanere basiti anche i più accaniti sostenitori del global cooling, mentre i sostenitori del “GW” latitano nel silenzio.

Una cosa è certa, il freddo proseguirà ad attanagliare l’Europa e il nostro paese per almeno un paio di settimane a causa di un vortice polare davvero inconsistente  e spompato; si è scompattato in due lobi e il ramo euro-asiatico sta facendo il suo lavoro.

L’innevamento formidabile nel compartimento Siberiano ha permesso il consolidamento del grande anticiclone termico (Orso) e una situazione siffatta non può far altro che inibire il mite flusso atlantico. L’espansione dell’”ORSO”, in anticipo sul calendario, fa presupporre un inverno davvero eccezionale sul compartimento europeo, mentre sul  nostro paese dovremo come sempre visionare di volta in volta l’evoluzione meteo-climatica. In ogni caso ottime le premesse e l’innevamento delle nostre montagne ormai fungerà da base per le prossime nevicate. Stiano tranquilli gli operatori montani  e tutti coloro che amano gli sport invernali.

Tornando a parlare della configurazione barica nel compartimento europeo, vorrei rendervi partecipi del continuo tentativo dell’anticiclone delle Azzorre a risalire verso nord e non potrebbe fare altrimenti vista l’inibizione del flusso atlantico e il rinvigorimento del vortice canadese. Insomma tutti punti a favore per vedere il nostro paese alle prese con più ondate di freddo artico accompagnato da veloci perturbazioni.

Durante la settimana saranno ben tre gli impulsi artici in arrivo sul nostro paese e tra domenica e lunedì aria ancora più fredda giungerà sul nostro paese trasportata da venti continentali e, probabilmente, le adriatiche riusciranno a vedere la neve fin sulla costa”.

http://www.newsclima.it/2012/12/04/freddo-in-europa-e-sul-nostro-paese-tre-impulsi-artici-in-arrivo-poi-aria-continentale-la-dama-bianca-protagonista/#more-2803

Mi piacerebbe che la gente se le ricordasse queste cose ed apprezzasse la tenacia con la quale i “glacialisti” hanno continuato a tener botta nonostante le contumelie, le irrisioni e le pressioni a conformarsi al “consenso”. Mi piacerebbe anche che quelli che saltano sul carro dei vincitori venissero trattati come meritano. 

Dal 1997 in poi non c’è stato alcun ulteriore aumento delle temperature globali

“Il mondo ha smesso di riscaldarsi quasi 16 anni fa, secondo i nuovi dati rilasciati la scorsa settimana.

I dati, che hanno innescato un dibattito tra gli scienziati del clima, rivelano che a partire dall’inizio del 1997 fino ad agosto 2012, non vi è stato alcun visibile aumento nelle temperature globali aggregate.

Ciò significa che il ‘plateau’ o ‘intervallo’ nel riscaldamento globale dura ormai da un lasso di tempo che coincide con quello del periodo precedente, quando le temperature si innalzarono, dal 1980 al 1996. Prima di allora, le temperature si erano mantenute stabili o in diminuzione per circa 40 anni.

I nuovi dati, raccolti da oltre 3.000 punti di misurazione terrestri e marini, sono stati pubblicati online senza alcun clamore mediatico [il che la dice lunga sul dilettantismo e faziosità del giornalismo controllato da pochi grandi gruppi editoriali globali NOTA MIA].

Ciò è in netto contrasto rispetto alla pubblicazione dei dati precedenti, sei mesi fa, che arrivavano solo fino alla fine del 2010 – un anno molto caldo.

Interrompere la documentazione delle misurazioni in quell’anno significava mostrare una leggera tendenza al riscaldamento dal 1997, ma il 2011 e i primi otto mesi del 2012 sono stati molto più freschi, e quindi questa tendenza è stata cancellata.

[…].

La regolare raccolta di dati climatici sulla temperatura globale si chiama Hadcrut 4 e viene eseguita e pubblicata congiuntamente dall’Hadley Centre dell’Ufficio Meteorologico britannico e dalla Climatic Research Unit del professor Jones, all’Università di East Anglia.

[…].

Cerchiamo di essere chiari. Sì: il riscaldamento globale è reale, e almeno una sua parte è stata causata dall’anidride carbonica emessa dai combustibili fossili. Ma le prove cominciano a suggerire che può accadere molto più lentamente di quanto sostenuto dai catastrofisti – una conclusione con implicazioni politiche enormi”.

http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-2217286/Global-warming-stopped-16-years-ago-reveals-Met-Office-report-quietly-released–chart-prove-it.html

NOTA BENE: in realtà l’inversione di tendenza a partire dal 2011 è quella che avevano previsto in tanti e che ho documentato io nel vecchio e nuovo blog ed è in linea con quel che ci si aspetterebbe se fosse in arrivo una glaciazione (piccola o grande è impossibile dirlo).

Nostradamus Reloaded

Era il 9 novembre 2011:

http://fanuessays.blogspot.it/2011/11/le-mie-previsioni-per-il-2012-2013-2014.html

Oggi è il 10 luglio 2012.

Tempo di bilanci.

CRISI ECONOMICO-FINANZIARIA.

Le autorità preposte alla soluzione della crisi hanno dimostrato in questi mesi di essere imbecilli o corrotte o, più probabilmente, entrambe le cose. L’economia globale si sta avvitando ed un nuovo tsunami dei derivati sta per colpirla. Tutto questo grazie all’austerità, alla deregolamentazione ed all’impunità degli squali della finanza.

“Lo scenario dell’economia mondiale “sta peggiorando”. Lo ha detto il direttore generale del Fmi, Cristine Lagarde, spiegando, nel corso di un convegno a Tokyo, che il fenomeno interessa non solo l’Europa, ma anche gli Usa fino “ai mercati emergenti, come Brasile, Cina e India, che stanno rallentando” in modo più o meno marcato”.

http://tg24.sky.it/tg24/economia/2012/07/06/crisi_lagarde_fmi_economia_mondiale_sta_peggiorando_europa.html

“La super bolla derivati preoccupa i mercati: valgono 14 volte le Borse – le ultimissime statistiche della Bri, aggiornate a dicembre 2011, calcolano che l’intero mercato di questi strumenti ammonti a 647 mila miliardi di dollari di valore nominale. Ancora più dei 466mila miliardi dell’ultima rilevazione (più vecchia) realizzata dall’Isda. Si tratta di un numero 14 volte più grande della capitalizzazione di tutte le Borse del globo. E nove volte più grande del Pil del mondo intero”

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-05-13/bolla-derivati-preoccupa-borse-141941.shtml?uuid=Aby5g0bF

CRISI ECOLOGICO-AMBIENTALE

Mentre negli Stati Uniti la gente muore letteralmente di caldo (e nelle Montagne Rocciose gli animali selvatici scendono a valle per l’eccessivo innevamento), nell’Eurasia settentrionale si sta registrando l’estate più piovosa della storia:

http://www.express.co.uk/posts/view/331299/It-will-rain-til-September

http://www.metoffice.gov.uk/news/releases/archive/2012/wettest-June

http://www.guardian.co.uk/world/2012/jul/07/45-die-russia-floods

che segue la primavera più piovosa (ed una delle più fresche) della storia:

http://www.telegraph.co.uk/topics/weather/9365467/Wettest-April-to-June-since-records-began-and-more-unsettled-weather-to-come.html (UK)

http://www.met.ie/climate/monthly_summarys/jun12sum.pdf (Irlanda)

http://www.thelocal.se/41220/20120603/ (Svezia)

le temperature globali hanno superato il picco:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/06/12/temperature-globali-dopo-il-1998-mmmmmmmmmmmmmh/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/05/22/se-vi-sembra-che-faccia-piu-freddo-del-normale-e-perche-e-proprio-cosi/

I ghiacci artici in Alaska si stanno nuovamente espandendo (ed impedendo nuove trivellazioni petrolifere):

http://www.upstreamonline.com/live/article1257797.ece

La Corrente del Golfo si indebolisce

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/03/30/la-corrente-del-golfo-si-sta-indebolendo-conseguenze/

Aumentano sismi, comete, bolidi:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/06/23/avvistamenti-di-bolidi-negli-stati-uniti-2005-2012/

Qui una possibile spiegazione:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/05/29/una-possibile-causa-dei-recenti-disastri-naturali-anomali/

e si verificano singolari fenomeni acustici a livello planetario (con possibile spiegazione):

http://fanuessays.blogspot.it/2012/01/voi-sonerete-le-vostre-trombe-del.html

DISOBBEDIENZA CIVILE E RIVOLUZIONE

Molta gente non crede che possa scoppiare una rivoluzione nei prossimi anni, figuriamoci nei prossimi mesi. Io invece reputo che la rivoluzione ci sarà e scoppierà entro la fine dell’anno. Nouriel Roubini la situa nel 2013. La goccia che farà traboccare il vaso non sarà l’ennesimo crollo di Wall Street o l’ennesimo tentativo di edificare bruscamente ed autoritariamente gli Stati Uniti d’Europa in contrasto con la volontà di una maggioranza di Europei e del semplice buon senso.

La causa sarà invece l’assurdo, suicida attacco di Israele all’Iran e/o della NATO alla Siria (e quindi alla Russia e alla Cina).

Quando Hillary Clinton ha avvertito Assad di andarsene o prepararsi ad un “attacco catastrofico” (8 luglio 2012), non ha specificato per chi sarebbe catastrofico:
http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/07/07/la-strega-cattiva-dellovest-minaccia-eurasia/

Questa guerra è inevitabile perché l’Occidente vuole a Damasco un governo filo-occidentale e la Russia ne vuole uno filo-russo, perché l’Iran non accetterà mai di interrompere il suo programma (legale) di arricchimento dell’uranio e perché Israele non accetterà mai di perdere le sue colonie con la nascita dello stato palestinese. In cambio gli Americani non accetteranno mai la coscrizione obbligatoria e gli Europei non accetteranno altre tasse. Ciò causerà una rivoluzione con una forza analoga a quella del 1789 ed una capacità di contagio paragonabile a quella del 1848, il tutto su scala mondiale.
Gli Stati Uniti, data la concentrazione di armi, saranno un vulcano. Il crollo (implosione esplosiva/esplosione implosiva) del fronte interno provocherà la loro sconfitta nella terza guerra mondiale.

Un altro luogo da evitare è Israele. Come scrivevo a novembre, il bombardamento (anche nucleare?) dell’Iran produrrà in ogni caso nubi radioattive che inquineranno l’intero pianeta. Le conseguenze potrebbero essere terribili per i milioni di Ebrei che non hanno alcuna responsabilità diretta nelle politiche dissennate dei recenti governi israeliani e che, anzi, in molti casi hanno cercato di fermarlo in tutti i modi. Consiglierei di allontanarsi da Gerusalemme, Tel Aviv, Haifa e Ashdod.

Nessuno può salvare Israele, neppure Beppe Grillo

COSA VERRÀ DOPO?

Non lo so. Ci sono troppe variabili in gioco e troppi miliardi di persone che potrebbero far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. Consiglio comunque di non preoccuparsi troppo, perché tanto la vita è solo un sogno (cf. Calderón de la Barca).

Temperature globali dopo il 1998…mmmmmmmmmmmmmh

Temperature medie stabili o in discesa dopo il 1998

Fonte: http://www.noaa.gov/

Vulcani sottomarini e riscaldamento globale

 

Una spedizione scientifica, diretta dal dott. Robert A. Reves-Sohn della Woods Hole Oceanographic Institution e finanziata dalla NASA, ha realizzato delle scoperte che potrebbero rimettere seriamente in discussione il ruolo delle azioni umane nello scioglimento della calotta polare.

Telecamere robotizzate, inviate a 4000 metri sotto gli eterni ghiacci dell’Artico, hanno infatti rilevato una vivacissima attività vulcanica: sarebbero presenti così in profondità decine di vulcani che rigurgitano magma, alla velocità di 500 m/sec, in quelle gelide acque. Non è quindi escluso che la diminuzione della banchisa possa dipendere, almeno parzialmente, dall’attività di questi vulcani sottomarini e proprio quest’energia geotermica potrebbe essere la causa della notevole variabilità areale dei ghiacciai artici.

http://www.meteogiornale.it/notizia/22818-1-fusione-ghiacci-artici-colpa-vulcani-sottomarini

Le correnti oceaniche calde che attaccano la parte inferiore della calotta glaciale sono la principale causa dello scioglimento dei ghiacci antartici. Questa animazione mostra la circolazione delle correnti oceaniche intorno alle piattaforme di ghiaccio dell’Antartide occidentale. Le piattaforme sono indicati dal colore arcobaleno: rosso è più spesso (oltre 550 metri), mentre il blu è più sottile (meno di 200 metri).

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=08sDlxhNEHQ

L’equipe di ricerca della British Antarctic Survey ha individuato nelle vicinanze delle South Sandwich Islands un catena di 12 vulcani sottomarini, molti dei quali superano un’altezza di 3000 metri.

Il vulcanologo della British Antarctic Survey Philip Leat commenta così la sensazionale scoperta: “Sono dei vulcani molti grandi, se fossero stati sulla terra ferma sarebbero stati davvero notevoli”

[…]

La presenza di un attività vulcanica inoltre ha causato il riscaldamento delle acque circostanti, generando un ecosistema autonomo e singolare

http://www.discienza.org/dal-mondo/15-terra-e-ambiente/118-antartide-vulcani-sottomarini.html

Uno studio del NOAA del 2000 afferma che metà del riscaldamento degli oceani avviene tra i 300 e i 3000 metri di profondità, come si può affermare che riscaldiamo l’acqua così in profondità??

[…]

Nel 1993 un gruppo di geofisici marini a bordo del Melville scoprì 1.133 vulcani mai rilevati a quasi 1000 km dall’isola di Pasqua , che si trova a 3.600 km a est del Cile.

Detti vulcani erano particolarmente grandi e alcuni di essi arrivavano ad un altezza di 2500 metri sul fondale marino.

Per gli scienziati quella scoperta fu uno shock per il fatto che anzichè trovarne solo una decina, come si aspettavano, ne trovarno ben più di 1000.
In poche parole era una delle più grandi concentrazioni di vulcani attivi al mondo.

I nuovi vulcani erano stati scoperti in un area di intensa attività vulcanica nella quale il basalto sgorga in enormi quantità sulla superficie marina con pennacchi d’acqua che superano i 400 C°.

Questa immissione di roccia fusa nell’oceano alza sufficientemente le temperature marine da influenzare le correnti oceaniche e generare El Nino, questa è la conclusione del geofisico Daniel A. Walker dell’Università delle Hawaii.

Nel 1995 le nuove ricerche in parte sponsorizzate dal NOAA hanno rilevato che il vulcanismo sottomarino è una delle forze più potenti e meno conosciute al mondo,che causano un aumento della temperatura dei mari pari a 3000 grandi reattori nucleari.

http://daltonsminima.altervista.org/?m=20111215

Se un unico vulcano è in grado di riscaldare un lago di alta montagna a 108 gradi in Nuova Zelanda, immaginate cosa una catena di lunghezza 11-100 miglia di vulcani sottomarini potrebbe fare per l’Oceano Artico.

Non occorre molta fantasia per capire che se aumenta l’attività sismica e vulcanica terrestre aumenta anche quella sottomarina; ecco perché l’Artico stenta a riprendersi con i ghiacci polari.

L’attuale accelerazione del movimento magnetico del polo nord verso la Russia sembra essere la causa di una maggiore attività vulcanica sotto l’Oceano Artico il che consegue una variazione maggiore di qualche grado dell’acqua marina che riscaldandosi causa un maggiore ritiro della calotta polare marina.
La sottovalutazione di tale fenomeno da parte di alcuni ambientalisti e sostenitori del Riscaldamento Globale [causato dalle attività umane, NdR] ha fatto ipotizzare erroneamente che la causa fosse quella dell’anidride carbonica immessa nell’atmosfera che riscalda maggiormente l’Artico, fortunatamente ancora una volta la colpa non è nostra.

Nessuno ricorda mai che l’area artica è zona ad alta sismicità con notevoli conseguenze sulla massa oceanica e conseguenti spaccature nella banchisa.

È già accaduto ed accadrà ancora.

http://daltonsminima.altervista.org/?p=17750

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