Se Obama ti uccide, sicuramente te lo meritavi

obama-mussolini

La luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvagie.

Giovanni 3, 19

Ecco, tutti costoro sono niente; nulla sono le opere loro, vento e vuoto i loro idoli.

Isaia 41, 29

Obama si autorizza ad uccidere cittadini americani dopo averli classificati come terroristi e senza dover rispondere a nessuno delle sue decisioni. Un’esecuzione preventiva legalizzata. Tenuto conto del fatto che centinaia di prigionieri a Guantanamo sono stati liberati, molto ma molto tardivamente, dopo che era stata riconosciuta la loro innocenza, è così difficile immaginare che il boia robotico volante (drone) ucciderà decine, forse centinaia di innocenti (danni collaterali)? Ancora una volta: chi è il terrorista? chi è lo stato-canaglia?

Neppure la premiata ditta Bush-Cheney aveva osato tanto. Invece non ha troppe remore Israele, quando fa saltare in aria gli ingegneri iraniani e le loro famiglie.
Obama ricorre alle stesse infami argomentazioni dell’amministrazione Bush sul diritto del presidente di far incarcerare (e torturare) senza alcun processo chiunque sia accusato di complicità in piani terroristici:

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2013/feb/05/obama-kill-list-doj-memo

Naomi Wolf si chiede in che senso gli agenti/militari statunitensi coinvolti in operazioni clandestine di “omicidi mirati” tutelati da disposizioni segrete e finanziati da budget segreti, siano diversi dagli squadroni della morte dei regimi militari:

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2013/feb/03/jsoc-obama-secret-assassins

Finalmente qualche politico comincia a chiedere ragione delle scelte di Obama (11 senatori scrivono al presidente domandando di vedere il memorandum che giustifica il conferimento di questi poteri straordinari di vita e di morte, annullando l’habeas corpus):

http://www.washingtonpost.com/world/national-security/senators-demand-secret-memos-on-targeted-killing/2013/02/04/be3d1652-6f16-11e2-8b8d-e0b59a1b8e2a_story.html?hpid=z3

Se un “alto funzionario” (anonimo) decide che un cittadino americano rappresenta una “minaccia” (generica, a sua discrezione) per gli Stati Uniti, una minaccia “imminente” e ha intrapreso “azioni ostili agli Stati Uniti” e se un “alto funzionario” (può anche essere lo stesso di cui sopra) pensa che potrebbe essere più problematico o rischioso cercare di catturarlo (e quando non lo è?) allora in questo caso diventa legale ucciderlo preventivamente, senza un processo e senza alcun vaglio delle prove incriminanti.

Non c’è nulla in questa rivendicazione del potere esecutivo che possa impedire ad Obama o ad un futuro presidente di determinare che migliaia di cittadini sono “nemici pubblici” da eliminare. Ma ci penserà già Obama, che non ha mantenuto una singola promessa riguardo alla discontinuità rispetto a Bush: Guantanamo, le torture, le prigioni segrete, le uccisioni mirate, la sorveglianza di massa, la guerra alle gole profonde – tutto è rimasto immutato.

http://www.linkiesta.it/nessun-presidente-ha-usato-l-omicidio-segreto-quanto-obama

http://www.osservatorioiraq.it/guantanamo-e-le-promesse-tradite-di-obama

http://www.slate.com/articles/news_and_politics/propublica/2012/07/extraordinary_rendition_proxy_detention_and_gitmo_during_the_obama_administration.html

http://www.thenation.com/article/161936/cias-secret-sites-somalia

http://tntnews.altervista.org/quasi-tutti-i-cittadini-americani-sotto-sorveglianza-governativa-ex-nsa-analisti/

http://www.washingtonsblog.com/2012/04/obama-has-prosecuted-more-whistleblowers-than-all-other-presidents-combined.html

L’unica differenza è che quel che Bush faceva alla luce del sole, Obama cerca di farlo di nascosto.

Quale sarà la reazione dell’opinione pubblica statunitense alla notizia della prima uccisione di un cittadino americano sul suolo americano? Aprirà gli occhi finalmente sul quel che sta succedendo? Prima sarà la volta di un mitomane implicato in qualche complotto ordito dall’FBI per arrestare preventivamente degli estremisti

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/05/21/lfbi-organizza-e-sventa-la-maggior-parte-degli-attentati-terroristici-islamici-sul-suolo-americano-ricerca-della-ucla/

Poi toccherà a qualche corriere della droga accusato di far parte di una rete terroristica latinoamericana legata all’Iran

http://fanuessays.blogspot.it/2011/12/cuba-venezuela-brasile-messico-e-il.html

A quel punto la lista potrà includere chiunque, dai clandestini che uccidono guardie di frontiera, alla gang afroamericana che si è appropriata di un lanciarazzi, alle milizie di nazionalisti bianchi che si rifiutano di farsi requisire le armi automatiche, a chiunque si opponga al volere della presidenza degli Stati Uniti; chiunque, insomma, SOSPETTATO (non è previsto alcun giusto processo) di essere “attivamente impegnato nella pianificazione di operazioni finalizzate all’uccisione di cittadini americani”, incluso il sedicenne ucciso (assieme ad un suo amico sempre minorenne) perché figlio di un cittadino americano – al-Awlaki – sospettato di far parte di Al-Qaeda per aver caricato dei video jihadisti su youtube.

Essere in qualche modo associabili a Anonymous o Wikileaks rientrerà nella categoria “forza associata” (ostile agli Stati Uniti)? La pubblicazione su youtube di video a sostegno di proteste contro il governo federale diventerà “supporto materiale”? Marce e dimostrazioni saranno  considerate “minacce di violenza imminente”? In caso di guerriglia urbana come quella del 2011 nelle città inglesi sarà lecito sparare sulla folla? Interi quartieri potrebbero essere messi a ferro e fuoco come deterrente?

Pare sia questa la terrificante svolta che hanno preso gli eventi. Bush si limitava a catturare, deportare e torturare. Obama uccide, risolvendo il problema alla radice. Il quinto emendamento sul giusto processo è ora carta straccia. Un gruppo di giornalisti osserva che se fosse stato Bush a farlo, una violenta polemica l’avrebbe bloccato, mentre Obama ottiene il via libera su tutto:

http://www.mediaite.com/tv/scarborough-tears-into-drone-program-if-george-bush-had-done-this-it-would-have-been-stopped/

Ora sappiamo che la vaghezza delle formulazioni delle leggi sulla sicurezza nazionale controfirmate da Obama era chiaramente intenzionale e che la sua promessa di interpretarle restrittivamente era una menzogna. L’idea era quella di tastare il terreno, di vedere fin dove si potevano spingere nello smantellamento dello stato di diritto prima di incontrare delle serie resistenze. E l’evidenza dei fatti indica che, per il momento, non vi è alcun decreto presidenziale o decisione dell’esecutivo che non sarà accettata, pur controvoglia, purché sia Obama il Buono a farlo.  Se Obama ti uccide, è sicuramente perché hai fatto qualcosa di male. Da morto, ti sarà difficile dimostrare la tua innocenza, ma Obama sa quello che fa (è un Nobel per la Pace!). Obama è un uomo buono e sexy e siamo tutti innamorati di lui e non possiamo sbagliarci quando diciamo che certe cose lui non le farebbe mai (il nostro amore è sempre ben indirizzato):

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/01/14/amerikarma-obamamania/

Grazie ad Obama, ogni presidente americano potrà legalmente uccidere tutti coloro che riterrà siano nemici, in qualsiasi momento, in qualunque modo e ovunque – dato che il campo di battaglia nell’infinita Guerra al Terrore è il pianeta terra.

D’altra parte “gli Stati Uniti sono la più straordinaria forza di pace e di progresso che il mondo abbia mai conosciuto” (Hillary Clinton, 23 gennaio 2013)

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/02/02/lamerica-e-il-bene/

Prima vennero per i comunisti,
e io non dissi nulla
perché non ero comunista.

Poi vennero per i socialdemocratici
e io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico

Poi vennero per i sindacalisti,
e io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.

Poi vennero per gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.

Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.

Martin Niemöller

 

Che gente era quella? Di che cosa parlavano? Da quale autorità dipendevano? Eppure K. viveva in uno stato di diritto, dappertutto regnava la pace, tutte le leggi erano in vigore, chi osava aggredirlo in casa sua? Era sempre propenso a prendere ogni cosa con disinvoltura, a credere al peggio solo quando il peggio era arrivato, a non farsi preoccupazioni per il futuro, neanche quando si presentava minaccioso. Ma ora questo non gli sembrava giusto, si poteva considerare il tutto uno scherzo, uno scherzo pesante, montato dai colleghi della banca per motivi a lui sconosciuti.

http://www.rodoni.ch/KAFKA/processo.html

**********
48% di Americani contrari, 24% a favore: non si sono bevuti completamente il cervello. C’è speranza anche per gli Stati Uniti.

Commento ironico (ma molto azzeccato) del periodico satirico “the Onion”

“A seguito della pubblicazione di una nota confidenziale del dipartimento di giustizia che delinea la giustificazione legale dell’amministrazione Obama per l’uccisione di cittadini degli Stati Uniti, un nuovo sondaggio del Pew Research Center ha rivelato che la maggioranza degli americani è divisa sul diritto del governo di ucciderli ovunque, in qualsiasi momento e senza un giusto processo. “Da una parte, e questo l’ho capito – è importante che il governo sia in grado di uccidere me e tutti i miei amici o familiari ogni volta che la cosa torni utile per ragioni di sicurezza nazionale. Ma, d’altra parte, sarebbe anche bello rimanere in vita e avere, diciamo, una prova, un processo e cose del genere“, ha detto visibilmente in conflitto, la trentanovenne Rebecca Sawyer che, come milioni di altri americani, è indecisa sul fatto che agli agenti segreti federali sia consentito individuarla e assassinarla ovunque sul suolo americano. “Non mi dispiacerebbe se i funzionari federali facessero saltare in aria altri cittadini, affermando che è per la mia sicurezza. È solo che quando si tratta di me, credo che preferirei non essere abbattuta dai miei rappresentanti eletti con accuse che non devono essere confermate da una qualsiasi autorità che debba rispondere delle sue decisioni. Questa è una scelta difficile”. Mentre la maggior parte degli americani ha espresso sentimenti contrastanti per quanto riguarda la nota, il sondaggio ha anche rilevato che il 28 per cento dei cittadini è inequivocabilmente a favore dell’essere cancellato dalla faccia della terra, in qualsiasi momento, per qualsiasi motivo, in un massiccio attacco aereo“.

Iraq 2002 – Iran 2012: l’hybris dei veri stati canaglia

Ileana Ros-Lehtinen (R-FL), October 9, 2002:

Saddam Hussein non è lontano dallo sviluppare e acquisire i mezzi per colpire gli Stati Uniti, i nostri amici e i nostri alleati con armi di distruzione di massa. Se non agiamo ora, quando lo faremo?

Saddam Hussein is not far from developing and acquiring the means to strike the United States, our friends and our allies with weapons of mass destruction. Thus, if we do not act now, when?

Ileana Ros-Lehtinen (R-FL), May 15, 2012:

Il regime iraniano continua a rappresentare una minaccia immediata e crescente per gli Stati Uniti, i nostri alleati ed il popolo iraniano. Stiamo esaurendo il tempo per impedire che l’incubo di un Iran che possa sviluppare armi nucleare divenga realtà … Dobbiamo tener fede alle nostre responsabilità di fronte al popolo americano e proteggere la sicurezza della nostra nazione, dei nostri alleati e del mondo da questa minaccia di un Iran potenzialmente nucleare.

The Iranian regime continues to pose an immediate and growing threat to the United States, to our allies, and to the Iranian people.  We are running out of time to stop the nightmare of a nuclear weapons-capable Iran from becoming a reality…We must meet our responsibility to the American people and protect the security of our Nation, our allies, and the world from this threat of a nuclear capable Iran.

Madeleine Albright, February 18, 1998:

La più grave minaccia alla nostra sicurezza è che i leader di uno stato canaglia usino armi nucleari, chimiche o biologiche contro di noi o i nostri alleati

[T]hat the leaders of a rogue state will use nuclear, chemical or biological weapons against us or our allies is the greatest security threat we face.

Rush Holt (D-NJ), May 15, 2012:

La minaccia della proliferazione nucleare è la più grande minaccia alla pace mondiale. Un Iran nucleare destabilizzerebbe la regione e minaccerebbe gli Stati Uniti e i nostri alleati.

The threat of nuclear proliferation is the greatest threat to world peace. A nuclear Iran would destabilize the region and threaten the United States and our allies.

Howard Berman (D-CA), October 10, 2002:

Ma nelle circostanze attuali, il modo migliore per dare una possibilità alla pace e per salvare il maggior numero di vite, americane ed irachene, è che gli Americani non si dividano e che il Congresso autorizzi il presidente a usare la forza se Saddam non rinuncia alle sue armi di massa distruzione. Affrontare Saddam ora, o pagare un prezzo molto più pesante più avanti.

But under today’s circumstances, the best way to give peace a chance and to save the most lives, American and Iraqi, is for America to stand united and for Congress to authorize the President to use force if Saddam does not give up his weapons of mass destruction. Confront Saddam now, or pay a much heavier price later.

Howard Berman (D-CA), May 15, 2012:

Non c’è un momento migliore perché quest’assemblea mandi un messaggio inequivocabile: che all’Iran non deve mai essere consentito di raggiungere la capacità di ottenere armi nucleari e che il suo programma di armamento nucleare deve finire una volta per tutte.

What better time for this body to send an unambiguous message that Iran must never be allowed to achieve a nuclear weapons capability and that its nuclear weapons program must end once and for all?

George W. Bush, January 29, 2002:

Con la loro ricerca di armi di distruzione di massa, questi regimi pongono una grave e crescente pericolo … Il tempo non è dalla nostra parte. Non voglio attendere gli eventi, mentre i pericoli si accumulano. Non voglio stare a guardare mentre il pericolo si avvicina sempre di più. Gli Stati Uniti d’America non permetteranno ai regimi più pericolosi del mondo di minacciarci con le armi più distruttive del mondo.

By seeking weapons of mass destruction, these regimes pose a grave and growing danger…[T]ime is not on our side.  I will not wait on events, while dangers gather.  I will not stand by, as peril draws closer and closer.  The United States of America will not permit the world’s most dangerous regimes to threaten us with the world’s most destructive weapons.

Gene Green (D-TX), May 15, 2012:

L’Iran sta sviluppando la capacità di produrre rapidamente un’arma nucleare a sua discrezione. L’acquisizione da parte dell’Iran di una tale capacità creerebbe un nuovo e significativo pericolo regionale e rappresenterebbe un pericolo immediato per gli interessi degli Stati Uniti e dei loro alleati in Medio Oriente.

Iran is developing the capability to quickly produce a nuclear weapon at a time of its choosing. Iran’s acquisition of such a capability would create a significant new regional danger and be an immediate threat to America’s interest and allies in the Middle East.

John McCain (R-AZ), Jesse Helms (R-NC), Henry Hyde (R-IL), Richard Shelby (R-AL), Harold Ford (D-TN), Jr., Joe Lieberman (D-CT), Trent Lott (R-MS), Ben Gilman (R-NY) and Sam Brownback (R-KS), December 5, 2001:

La minaccia dall’Iraq è reale e non può essere contenuta in modo permanente … Non abbiamo alcun dubbio che queste armi micidiali siano destinate ad essere utilizzate contro gli Stati Uniti ed i loro alleati. Di conseguenza, crediamo che sia nostro dovere affrontare quanto prima e direttamente Saddam.

The threat from Iraq is real, and it cannot be permanently contained…We have no doubt that these deadly weapons are intended for use against the United States and its allies. Consequently, we believe we must directly confront Saddam, sooner rather than later.

Howard Berman (D-CA), May 15, 2012:

E così, mentre le opportunità si riducono, inviamo un messaggio chiaro che la Camera è allineata con l’amministrazione nel rifiuto categorico della strategia del contenimento … In realtà, non abbiamo altra scelta che fermare il programma nucleare iraniano prima che raggiunga il punto di sviluppo degli armamenti.

And so, as the window is closing, we send a clear message that the House is aligned with the administration in thoroughly rejecting containment…In fact, we have no choice but to stop Iran’s nuclear weapons program before it ever reaches that point.

Steny Hoyer, (D-MD), October 9, 2002:

[Saddam Hussein] insiste con i suoi sforzi per sviluppare e acquisire armi di distruzione di massa e sponsorizza il terrorismo internazionale. Saddam Hussein continua a essere una minaccia inaccettabile e contro la sua doppiezza è necessario agire, agire ora.

[Saddam Hussein] continues his efforts to develop and acquire weapons of mass destruction, and he sponsors international terrorism. Saddam Hussein continues to be an unacceptable threat whose duplicity requires action, action now.

Steny Hoyer (D-MD), May 15, 2012:

La minaccia più significativa per la pace, la sicurezza regionale e gli interessi americani in Medio Oriente è il programma nucleare iraniano … L’Iran continua ad essere uno sponsor di gruppi impegnati nella distruzione del nostro alleato Israele e dei gruppi che minacciano gli americani in tutto il mondo.

The most significant threat to peace, regional security, and American interests in the Middle East is Iran’s nuclear program…Iran continues to be a sponsor of groups committed to the destruction of our ally Israel and of groups that threaten Americans throughout the world.

John Edwards (D-NC), October 7, 2002:

Il regime di Saddam Hussein è una grave minaccia per l’America e per i nostri alleati, compreso il nostro alleato vitale, Israele … Ogni giorno si avvicina di più al suo obiettivo di lunga data di sviluppare una capacità nucleare. Non dobbiamo permettere che lui ottenga armi nucleari.

Saddam Hussein’s regime is a grave threat to America and our allies, including our vital ally, Israel… Every day he gets closer to his longtime goal of nuclear capability. We must not allow him to get nuclear weapons.

Eni Faleomavaega (D-American Samoa), May 15, 2012:

È indispensabile che gli Stati Uniti e la comunità internazionale capiscano che un Iran in possesso di una capacità nucleare è una minaccia globale ed un pericolo per gli Stati Uniti e, cosa altrettanto importante, per lo Stato di Israele … Si tratta di una minaccia diretta per il nostro più stretto alleato in Medio Oriente.

[I]t is imperative that the United States and the international community understand that a nuclear-capable Iran is a global threat and a danger to the United States and, just as important, to the State of Israel…This is a direct threat to our closest ally in the Middle East.

George W. Bush, March 19, 2003:

Il popolo degli Stati Uniti e i nostri amici e alleati non vivranno alla mercé di un regime fuorilegge che minaccia la pace con armi di distruzione di massa.

The people of the United States and our friends and allies will not live at the mercy of an outlaw regime that threatens the peace with weapons of mass murder.

Ileana Ros-Lehtinen, May 15, 2012:

Per il regime iraniano, il possesso della capacità di produrre un’arma nucleare sarebbe utile quasi quanto averne una … Teheran sarebbe al posto di guida e la sicurezza degli Stati Uniti, Israele, e dei numerosi altri nostri alleati sarebbe nelle loro mani.

For the Iranian regime, the possession of the capability to produce a nuclear weapon would be almost as useful as actually having one…Tehran would be in the driver’s seat, and the security of the United States, Israel, and our many other allies would be in their hands.

George W. Bush, March 13, 2002:

Prima di tutto, abbiamo tutte le opzioni sul tavolo, perché vogliamo rendere ben chiaro a tutte le nazioni che non si minacciano gli Stati Uniti o si usano armi di distruzione di massa contro di noi, o i nostri alleati o amici … [Saddam Hussein] è un problema e va affrontato. Ma la prima cosa da fare è consultare i nostri alleati e amici e questo è esattamente quello che stiamo facendo.

First of all, we’ve got all options on the table, because we want to make it very clear to nations that you will not threaten the United States or use weapons of mass destruction against us, or our allies or friends…[Saddam Hussein] is a problem, and we’re going to deal with him. But the first stage is to consult with our allies and friends, and that’s exactly what we’re doing.

Rob Andrews (D-NJ), May 15, 2012:

Stiamo negoziando con un paese che ha concepito il suo programma di armi nucleari in segreto, che ha brandito il suo programma di armi nucleari con una retorica ostile, e per il quale il raggiungimento di un’arma nucleare sarebbe uno sviluppo irto di pericoli per le persone libere di tutto il mondo … La nostra posizione dovrà essere chiara: non appoggeremo un Iran dotato di armi nucleari.

[W]e are negotiating with a country that has conceived its nuclear weapons program in secret, that has brandished its nuclear weapons program with the rhetoric of hostility, and for whom the attainment of a nuclear weapon would be fraught with peril for free people everywhere…[O]ur position must be that we will not support or stand for an Iran with nuclear weapons.

George W. Bush, August 13, 2005:

Come ho detto, tutte le opzioni sono sul tavolo. L’uso della forza è l’ultima opzione per qualsiasi presidente e voi sapete, abbiamo usato la forza nel recente passato per garantire la sicurezza del nostro paese … In tutti questi casi vogliamo che la diplomazia funzioni e quindi stiamo applicandoci febbrilmente alla via diplomatica e vedremo se avremo successo o meno.

As I say, all options are on the table. The use of force is the last option for any president and you know, we’ve used force in the recent past to secure our country…In all these instances we want diplomacy to work and so we’re working feverishly on the diplomatic route and we’ll see if we’re successful or not.

Barack Obama, January 24, 2012:

Non ci devono essere dubbi: l’America è determinata a impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare, e non toglierò alcuna opzione dal tavolo per raggiungere tale obiettivo. Ma una soluzione pacifica di questo problema è ancora possibile, e molto migliore, e se l’Iran cambia rotta e rispetta i suoi impegni, potrà ricongiungersi al consesso delle nazioni.

Let there be no doubt: America is determined to prevent Iran from getting a nuclear weapon, and I will take no options off the table to achieve that goal. But a peaceful resolution of this issue is still possible, and far better, and if Iran changes course and meets its obligations, it can rejoin the community of nations.

Howard Berman (D-CA), May 15, 2012:

L’urgenza della minaccia nucleare iraniana esige che gli Stati Uniti collaborino con i nostri alleati per fare tutto il possibile diplomaticamente, politicamente ed economicamente al fine di impedire all’Iran di acquisire una capacità di dotarsi di armi nucleari. Nessuna opzione, come ha detto il Presidente, può essere tolta dal tavolo.

The urgent nature of the Iranian nuclear threat demands that the United States work with our allies to do everything possible diplomatically, politically, and economically to prevent Iran from acquiring a nuclear weapons capability. No option, as the President has said, can be taken off the table.

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