La disgraziata condizione umana e la fenice dell’anticristo finanziario

simbolo delle fenice durante la cerimonia di inaugurazione dei giochi olimpici londinesi

simbolo delle fenice durante la cerimonia di inaugurazione dei giochi olimpici londinesi

giochi olimpici di Londra, 2012

giochi olimpici di Londra, 2012

Successiva correzione pro-BRICS:

For a New World Order to live well

Titolo originale: The Arcane SDR Supra-Macro Asset

di JC Collins

Le previsioni economiche e analisi dell’attuale situazione globale sono errate nel senso che si basano su risultati attesi e presunti. Tali aspettative sono state costruite a partire da premesse obsolete.

Celati alla luce del sole, esistono meccanismi e metodologie facenti parte di un sistema sostitutivo che ha iniziato ad affiorare nel 2009. Il vecchio sistema è imploso nel 2008 e da quel momento in poi abbiamo operato in un contesto diverso.

Nessuno degli indicatori economici o metriche che normalmente misurano e soppesano il successo di un’economia ha alcun senso se filtrato attraverso le direttive del vecchio sistema.

Lo stampare denaro come se piovesse e il tenere bassi i tassi di interesse sono sempre stati seguiti da deflazione e alti tassi di interesse. Il risultato è prevedibile come l’alternarsi delle stagioni. Eppure il sistema vacilla sull’orlo dell’iperinflazione o della depressione deflattiva.

Dovremmo forse credere che gli insegnamenti economici più basilari ed elementari sfuggano a coloro che governano il mondo finanziario? Siamo sull’orlo di un collasso iperinflattivo o di una depressione mossa da un processo deflattivo? O siamo sull’orlo di qualcosa di completamente nuovo e completamente diverso da ciò che ci aspetteremmo?

Sono convinto che siamo di fatto sull’orlo di un nuovo paradigma economico che è stato lentamente costruito dal 2009. Le macchinazioni [N.B. Collins pare usare questo termine emersonianamente, con il duplice significato di intrigo e di comportamento macchinico/meccanico/devitalizzato/entropico] legate a questo nuovo sistema sono ovunque e sempre più visibili ogni giorno che passa. Il caos è solo l’illusione di un disordine. Quello a cui stiamo assistendo è il crollo di ciò che c’era prima e la strutturazione di come le cose finiranno per essere organizzate. Le transizioni si completano in questo modo.

Questo mondo non è controllato da paesi o ideologie. Non è sacrificato all’altare dell’idiozia che caratterizza il degrado dei nostri cosiddetti leader eletti. Gli eserciti non si muovono per ordine di cialtroni ubriachi che si esprimono in termini assoluti.

Leader inutili vengono srotolati davanti alle masse disorganizzate di ogni paese e presentati come soluzioni concrete per i problemi di ieri. Eppure alle masse non si fornisce alcun vero e proprio punto di riferimento o di comprensione per capire l’origine di questi problemi, o se addirittura sono davvero problemi sostanziali.

Il trasferimento di ricchezze [dal basso verso l’alto, NdT] e il suo funzionamento sono tenuti ben nascosti alle masse. Inflazione e deflazione importano molto poco per quelli al di fuori della sfera pubblica.

Il nostro tempo e il nostro lavoro sono la fonte primaria di ricchezza, in ultima analisi, e questa viene trasferita a coloro che controllano la terra e le risorse su cui si sfianca l’umanità.

Costruite sulla terra sono le industrie per lo sviluppo delle risorse e le infrastrutture di supporto. Tutto questo è posseduto direttamente da chi controlla le modalità di creazione del denaro o indirettamente dagli stessi interessi attraverso fondi sovrani e altri analoghi fondi transnazionali.

Le valute e altri beni e strumenti finanziari sono solo metodi per trasferire questa ricchezza. Nel corso della storia l’uomo ha attuato numerosi metodi di trasferimento di ricchezza, da impero a impero, e da uno strumento finanziario all’altro. Il potere d’acquisto è determinato più da imperativi sociologici che economici.
Ciò significa che qualsiasi sistema sia in vigore, il potere d’acquisto, ovvero il potenziale economico delle masse disorganizzate, rimarrà relativamente lo stesso dopo ogni transizione o cambio di paradigma. Coloro che la pensano diversamente si stanno prendendo in giro da soli con illusioni narcisistiche.

Questo è il motivo per cui ho dedicato molto tempo e fatica in questo sito per far conoscere le dinamiche interne di questi meccanismi umani di controllo e conservazione, intesi attraverso le mie esperienze personali.

La vera ricchezza, il tempo ed il lavoro delle masse disorganizzate, si accumula nella parte superiore della piramide e quelli che si trovano in basso continuano ad essere schiacciati dal peso di constanti consolidamenti e accentramenti. La forza di gravità, manifestazione di consolidamento e centralizzazione, esercita un effetto sulla coscienza e sulla materia. L’umanità farebbe bene a contemplare questo processo e il modo in cui determina la forma di tutte le cose [N.B. verosimilmente sta alludendo al parallelo tra l’egotismo più pronunciato e la natura dei buchi neri, NdT].

Ciò che è costante nel processo di accumulazione ["gravitazionale", NdT] è il flusso del tempo e del lavoro indirizzato verso il vertice della struttura sociologica, la cuspide nascosta. Il modello di flusso, o le modalità di avviamento del flusso contano poco, purchè la ricchezza si accumuli ove richiesto. E ricordate sempre che questa ricchezza non si compone di valute o strumenti finanziari, o addirittura di oro: è fatta, in ultima analisi e tragicamente, tempo umano e lavoro.

Dunque il tempo e il lavoro umano sono controllati e consolidati al fine di mantenere un predeterminato equilibrio sociologico ed economico tra una minuscola élite organizzata, occultata in alto, e le grandi masse disorganizzate che compongono la struttura sottostante.

Il modello di flusso e avvio del processo di flusso cambiano di volta in volta. Ora ci troviamo nel mezzo di un periodo di tempo in cui è in atto un cambiamento. Questo cambiamento rappresenta la più grande e manifesta fase di consolidamento e centralizzazione mai vista. Per la prima volta alcuni hanno l’opportunità di scorgere la cuspide nascosta attraverso l’emergente egemonia dei Diritti Speciali di Prelievo.

I DSP sono la fenice che sorgerà dalle ceneri del vecchio mondo finanziario per assidersi in cima alla piramide del tempo e del lavoro umano. Sarà il penultimo strumento di copertura dai rischi derivanti dal crollo delle valute mondiali e, come il sole nel nostro sistema solare, farà orbitare tutte le cose attorno a lui, compresi i simboli monetari delle nazioni, le risorse, i metalli preziosi e tutte le cose di cui si può determinare un valore intrinseco, in ultimo anche i beni immateriali dell’immaginazione umana.

Il dollaro perderà il suo status di riserva mondiale, ma non importa perché l’America potrà beneficiare in misura maggiore sotto i DSP (SDR in inglese: Special Drawing Rights) di quanto sia possibile farlo con il dollaro. Tutte le macchinazioni finanziarie partorite dalla Federal Reserve a partire dal 2008 sono state specificamente progettate per spingere il mondo nell’abbraccio dei DSP [ossia del Fondo Monetario Internazionale, NdT]. Perciò l’America è già pienamente integrata nel sistema finanziario multilaterale che sta per emergere.

Le prove di questo processo “invisibile” non sono difficili da trovare. Abbiamo discusso in questa sede molte volte il fatto che tutte le banche centrali del mondo sono parte del sistema della Banca dei Regolamenti Internazionali. L’edificio BIS in Svizzera è stato progettato simbolicamente come una nuova Torre di Babele biblica. La torre di Babele era il tentativo di tutte le nazioni e popoli di raggiungere il cielo attraverso una sola lingua, o valuta. È fallito e le genti si sono disperse su tutta la terra, parlando lingue diverse. Ora sono tornati a creare l’opportunità di unirsi in una sola voce e lanciarsi verso il cielo, erroneamente concepito come l’immortalità fisica, una corruzione del processo di riscoperta da parte dell’uomo del suo sé immortale [anima, spirito santo, NdT] – [NB: un'ipotetica umanità consapevole e organizzata potrebbe assumere il controllo di questo processo e ridirezionarlo a proprio vantaggio, trasformando i DSP in massicci investimenti finalizzati alla promozione del benessere e della dignità delle masse umane di tutto il pianeta, in modo trasparente e democratico, NdT].

Possiamo anche vedere ciò che è dissimulato nell’annuncio della Banca Asiatica per gli Investimenti (cinese) di sfidare la Banca Mondiale. L’elenco dei paesi interessati a fare affari con questa banca include gli stessi Stati Uniti. Non sembra che l’Occidente sia poi così ostile a chi sfida la sua egemonia.

I DSP esistono in due forme, e questo non è ancora stato ben compreso dalle le masse. Ci sono DSP privati ​​e DSP pubblici, ed entrambi incanalano il flusso di ricchezza verso l’alto.
I DSP pubblici sono quelli ufficiali, sono le riserve ufficiali attualmente ponderate sul valore delle riserve estere denominate nelle rispettive valute che compongono il suo paniere di composizione. I renminbi cinesi saranno aggiunti a questo paniere a partire dalla fine del 2014.

Quelli privati servono al flusso di ricchezza che avviene al di fuori del quadro ufficiale. Alcuni di questi transitano sui conti degli organismi internazionali. I conti di queste organizzazioni sono tenuti in DSP. Anche le tariffe di transito del Canale di Suez sono denominate in DSP.

Alcune delle summenzionate organizzazioni internazionali sono i fondi sovrani globali, come il Fondo Monetario Arabo (FMA).

I conti del FMA sono tenuti in dinari (AAD, Arab Accounting Dinars). Qualcuno ne ha mai sentito parlare? Nulla di cui sorprendersi, ci sono molti aspetti occultati nella transizione verso i DSP.

L’AAR è una valuta regionale utilizzata da tutti i dirigenti del FMA e i decisori sono i membri dei direttivi delle banche centrali della regione medio orientale, compresi l’Iraq e la Siria, così come l’Arabia Saudita e il Kuwait. Pare una valuta regionale, anche se viene impiegata unicamente da fondi sovrani e non dalle banche centrali e dagli stessi governi. Questa situazione cambierà e lo si può capire dal fatto che l’AAD è direttamente collegata al DSP ad un tasso di 1 AAD per ogni 3 DSP.

Come vedete i DSP sono già in uso come sopra-valuta, ma solo nella contabilità dei fondi internazionali che esistono al di fuori del quadro ufficiale. Quelli privati sono già accettati dal mondo finanziario internazionale. Ora è il momento di introdurre quelli pubblici come soluzione ad un problema artefatto.

L’ammontare di DSP pubblici, o riserve ufficiali in valuta estera, può essere aumentato solo da un voto a maggioranza del comitato esecutivo del Fondo Monetario Internazionale. Gli Stati Uniti controllano il voto della maggioranza motivo per cui le riforme della governance approvate nel 2010 sono specificamente pensate per consentire un equo consenso sugli aumenti delle riserve di DSP ufficiali. Anche questo si verificherà entro la fine del 2014.

Le massicce iniezioni di liquidità (quantitative easing: stampa denaro a più non posso) che si stanno svolgendo nel mondo saranno lo strumento per introdurre i DSP.

Tutto il debito sarà ristrutturato attraverso un Meccanismo di Ristrutturazione del Debito Sovrano (MRDS) in obbligazioni denominate in DSP e rilasciate in grandi quantità in tutto il mondo da istituzioni finanziarie sia pubbliche che private. Tutto, comprese le valute e le risorse locali, così come l’oro e l’argento, avrà un prezzo in DSP e il mondo sarà sospinto oltre, verso il futuro, sulle ali fiammeggianti della fenice.

Il potere d’acquisto, o il potenziale economico delle masse disorganizzate, rimarrà lo stesso e l’equilibrio sociologico ed economico tra organizzati e disorganizzati sarà conservato.

Valute locali come i dollari statunitensi e canadesi, insieme a dinari, renminbi, rubli, dong, yen, ecc., diventeranno strumenti microregionali che puntelleranno le macro zone economiche, come l’AAD e l’EURO, che a loro volta sosteranno i DSP multilaterali e sovranazionali.

Le previsioni economiche non riescono a tener conto dell’affermarsi dei DSP privati e pubblici e come un apparentemente bizzarro processo decisionale nel mondo finanziario abbia avuto come unico scopo la costruzione di quella griglia di controllo e quadro di rifermento dal quale emergeranno i DSP globali.

Oggi l’America si affliggerà per il destino del dollaro, domani loderà i DSP planetari. La cuspide della piramide continuerà a restare invisibile, non certo assente”.

FONTE
http://philosophyofmetrics.com/2014/07/03/the-arcane-sdr-supra-macro-asset/

Non credete a JC Collins? Allora leggetevi un Nobel per l’Economia, Robert Mundell (tutto sta avvenendo alla luce del sole, per chi ha occhi per vedere):

http://www.thegoldstandardnow.org/key-blogs/479-mundell-central-banks-gold-sdr

http://www.forbes.com/sites/ralphbenko/2011/06/13/the-emerging-new-monetarism-gold-convertibility-to-save-the-euro/

http://www.shanghaiforum.fudan.edu.cn/en/index.php?c=news&a=detail&aid=1147

http://gulfnews.com/business/economy/economist-calls-for-a-new-global-currency-1.1191382

http://www.europinione.it/economia-globale-una-moneta-globale-unica-valuta-globale-robert-mundell/

UNA NUOVA BRETTON WOODS
http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/subjects/b/bretton_woods_system/index.html

http://www.forbes.com/sites/ralphbenko/2014/06/16/the-global-importance-of-paul-volckers-call-for-a-new-bretton-woods/

http://www.theguardian.com/commentisfree/brettonwoods

IL CONTESTO GEOPOLITICO
http://www.futurables.com/2014/05/29/festival-delleconomia-2014-elefanti-ignorati-scheletri-occultati-tabu-intatti/

http://www.futurables.com/2014/04/24/la-grande-trasformazione-del-2015-2016-due-scenari/

 

 

Le 3+1 cause della nuova crisi irachena

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

 

Mosul

La premiata ditta Isis, che ufficialmente si compone di militanti islamisti, si occupa di:
narcotraffico;
traffico d’armi;
schiavismo (!);
contrabbando;
rapimenti;
riscossione del pizzo;
distruzione di moschee;
uccisione in massa di musulmani;
stupri di massa di musulmane;

Il Profeta ha detto:
“Dio non ha pietà per coloro che non hanno pietà per gli altri”.
“Nessuno di voi è un vero credente finché non desideri per i suoi fratelli ciò che desidera per sé”.
“Colui che mangia a sazietà mentre il suo vicino è senza cibo non è un credente”.
“L’uomo di affari onesto e affidabile è paragonabile ai profeti, ai santi, ai martiri”.
“Potente non è colui che getta a terra l’avversario, bensì è potente colui che controlla se stesso in un attacco di ira”.
“Dio non giudica basandosi sulle vostre apparenze o sul vostro fisico, ma scandaglia il vostro cuore e osserva il vostro operato”.
“Un uomo che percorreva un sentiero fu assalito dalla sete. Raggiunto un pozzo vi si calò dentro, bevve a sazietà e ne uscì. Poi vide un cane con la lingua penzolante, che cercava nel fango qualche goccia per placare la sua sete. L’uomo, accortosi che il cane era assetato come lo era stato lui poco prima, discese di nuovo nel pozzo, riempì la sua scarpa d’acqua e fece bere il cane. Dio perdonò i suoi peccati per questa azione”.
Fu chiesto al Profeta: “Messaggero di Dio, siamo ricompensati per la gentilezza verso gli animali?” Egli disse: “C’è una ricompensa per la gentilezza verso ogni essere vivente.”

SONO PIU’ MUSULMANO IO DI LORO.
Chi li ha creati? Chi li finanzia? Chi li organizza? A quale scopo? Come può pensare di poterli controllare?

E’ l’ennesima operazione occidentale camuffata da “fondamentalismo islamico”

Sono poche migliaia di militanti circondati da 6 milioni di musulmani e cristiani che li considerano blasfemi o comunque nemici: quanto potrebbero resistere, senza assistenza?

Più importante ancora:

  • Chi li ha addestrati a usare e fare la manutenzione di armi sofisticate lasciate molto opportunamente dagli americani nei depositi che hanno assalito?
  • Chi ha preparato i loro espertissimi comandanti, che sembrano così versati nelle strategie e tecniche di combattimento di quarta generazione?
  • Quali sono le loro linee di rifornimento e perché dovrebbe essere così arduo reciderle?
  • Da dove partono?
  • Chi compra il petrolio da loro e perché lo fa?
  • Quali sono gli oleodotti che trasportano il petrolio venduto e perché non si possono sigillare?
  • Chi eroga servizi finanziari a questa gente e chi ha educato alcuni di loro a muoversi su un terreno così delicato e complicato come quello dei mercati internazionali? (la stessa domanda vale per i guerriglieri libici di Bengasi, diventati improvvisamente degli specialisti della finanza in grado di inaugurare dopo poche settimane dall’inizio della rivolta una loro propria banca centrale e una borsa del petrolio).

Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (SIIS – ISIS in inglese): Organizzazione islamista sunnita che al momento infesta un’area che si estende da Aleppo fino al Kurdistan iracheno.

Generosamente finanziata da sauditi e kuwaitiani

http://www.independent.co.uk/voices/iraq-crisis-sunni-caliphate-has-been-bankrolled-by-saudi-arabia-9533396.html

Non dai qatarioti, che sono in rotta con le altre petromonarchie del Golfo e rischiano di essere invasi dai sauditi

http://www.futurables.com/2014/03/17/mauro-ottobre-gli-imprenditori-trentini-e-lo-scontro-tra-le-petromonarchie-del-golfo/

In lotta contro governo siriano, governo iracheno e gli sciiti (Iran e Hezbollah).

CHI SPONSORIZZA QUESTA PARTICOLARE OFFENSIVA DI ISIS?

Si dà per scontato che i sauditi siano gli sponsor di questo attacco all’Iraq (che è un attacco all’Iran)

http://www.foreignpolicy.com/articles/2014/06/12/iraq_mosul_isis_sunni_shiite_divide_iran_saudi_arabia_syria

Anche se ISIS sembra operare anche contro il regime saudita

http://www.al-monitor.com/pulse/originals/2014/05/isis-saudi-arabia-qaeda-terrorism-syria.html

L’Iran accusa invece Israele e Stati Uniti

http://www.jpost.com/Iranian-Threat/News/Iran-intelligence-minister-blames-Israel-US-for-Iraq-crisis-359296

In effetti sappiamo dalla documentazione ufficiale che la spartizione dell’Iraq (e la balcanizzazione del Medio Oriente in nazioni deboli e instabili) è un tassello fondamentale della politica estera israeliana:

“La dissoluzione della Siria e dell’Iraq in aree distinte su base etnica o religiosa, come già avviene in Libano, è l’obiettivo primario di Israele sul fronte orientale. L’Iraq, ricco di petrolio da una parte, e dall’altra lacerato internamente, è certamente  candidato ad essere preso di mira da Israele. La sua dissoluzione è per noi addirittura più importante di quella della Siria. L’Iraq è più forte della Siria. A breve termine, è proprio la potenza irachena che rappresenta la più grande minaccia per Israele. Una guerra tra Iran e Iraq frazionerà l’Iraq e causerà la caduta del suo regime interno. Addirittura prima che esso sia in grado di organizzare una lotta su un ampio fronte contro di noi. Ogni tipo di scontro inter-arabo sarà a nostro favore nel breve periodo e accelererà il nostro scopo più importante che è quello di frantumare l’Iraq in vari staterelli come in Siria e in Libano. In Iraq è possibile realizzare una divisione in province su base etnica o religiosa come avveniva in Siria durante l’impero ottomano. Così tre (o più stati) si formeranno intorno alle tre principali città: Bassora, Baghdad e Mosul, e così le regioni sciite del sud si staccheranno dal nord sunnita e curdo.”

Oded Yinon, funzionario del ministero israeliano degli Affari Esteri

http://www.tlaxcala.es/imp.asp?lg=it&reference=227

http://www.amazon.com/Zionist-Plan-Middle-Special-Document/product-reviews/0937694568/ref=dpx_acr_txt?showViewpoints=1

https://archive.org/details/TheZionistPlanForTheMiddleEast

In questo documento ["A clean break"] potremmo trovare le ragioni di fondo del singolare sviluppo della politica statunitense in Iraq, il cui fallimento nel pacificare il paese è parso a tutti incredibile: se la logica è quella di giocare le une contro le altre le fazioni islamiche (sunnisti e shiiti) e shiiti irakeni, legati alla monarchia Ashemita, con shiiti iraniani – allora l’incomprensibilità del quadro trova una spiegazione, così come la suddivisione di fatto dell’Irak in tre aree geografiche, di cui, non a caso dunque, gli Stati Uniti cercano di controllare quella centrale pro Israele….Solo comprendendo il profondo lavoro compiuto da questi gruppi dirigenti misti israelo-statunitensi, si comprende allora anche il fatto che gli USA abbiano assunto in Medio Oriente posizioni sempre meno comprensibili, rispetto ad una normale logica di puro interesse statunitense.

http://www.clarissa.it/editoriale_int.php?id=173&tema=Divulgazione

http://en.wikipedia.org/wiki/A_Clean_Break:_A_New_Strategy_for_Securing_the_Realm

Neocon americani sulla stessa linea, dai tempi dell’invasione in poi:

http://www.nytimes.com/2003/11/25/opinion/the-three-state-solution.html

Al Maliki (Iraq) aveva chiesto agli USA di aiutarli contro ISIS, prima che la cosa degenerasse. Non è arrivato nessun soccorso

http://www.nytimes.com/2014/06/12/world/middleeast/iraq-asked-us-for-airstrikes-on-militants-officials-say.html?_r=1

In cambio ISIS ha razziato le armi americane in depositi dove giacevano inutilizzate (perché?)

http://www.ilgiornale.it/news/esteri/rapida-avanzata-delle-milizie-islamiche-costringe-casa-1027311.html

È falso che la Casa Bianca non sapesse che ISIS stava tornando ad est, dopo aver gettato nel caos il nord della Siria e, prima ancora, il nord dell’Iraq. Era una notizia già apparsa sulla stampa libanese

http://www.dailystar.com.lb/News/Middle-East/2014/Mar-14/250272-al-qaeda-splinter-group-in-syria-leaves-two-provinces-activists.ashx#axzz34Pm6wbRZ

In alternativa significa che Obama è stato tenuto all’oscuro di tutto dalla CIA e dal Pentagono e questa nuova invasione dell’Iraq è un’operazione targata neocon e destra sionista (altamente probabile).

McCain è già passato all’offensiva, accusando Obama di inettitudine

http://www.politico.com/story/2014/06/john-mccain-iraq-obama-us-heavy-price-107825.html

Obama è anche accusato di aver liberato il leader di ISIS

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2657231/Revealed-Obama-RELEASED-warlord-head-ISIS-extremist-army-five-years-ago.html

La crisi irachena sta rinviando la morte del petrodollaro (la detronizzazione del dollaro)

http://uk.reuters.com/article/2014/06/13/uk-markets-global-idUKKBN0EO0S120140613

The Project for the New Middle East

IL FATTORE CURDO

I miliziani di ISIS hanno occupato l’Iraq del nord, lasciando in pace i kurdi che hanno anzi colto l’occasione per impadronirsi di una città irachena, Kirkuk, che considerano la futura capitale di uno stato indipendente curdo che ancora non esiste.

Uno stato curdo alimenterebbe il separatismo curdo in Iran, in Siria e in Turchia.

Israele è schierato coi curdi dal 1964

http://www.meforum.org/3838/israel-kurds

e, ancora più strettamente, dai tempi della guerra in Iraq

http://www.newyorker.com/archive/2004/06/28/040628fa_fact

http://www.timesofisrael.com/is-a-free-kurdistan-and-a-new-israeli-ally-upon-us/

Gli Stati Uniti (amministrazione Obama) sono l’unico ostacolo all’indipendenza del Kurdistan, auspicata invece da Israele, che la considera imminente, dopo il completamento di una conduttura petrolifera che consente al Kurdistan iracheno di esportare il suo greggio in maniera del tutto indipendente, aggirando Bagdad: Tel Aviv potrebbe essere la prima capitale a riconoscere l’indipendenza del Kurdistan, come già fece con il Sudan del Sud

http://www.jpost.com/Middle-East/Iraqi-Kurds-close-to-declaring-independence-355717

Ora i curdi si sono ripresi Kirkuk praticamente senza dover sparare un colpo, grazie al collasso dell’esercito iracheno (generali corrotti?): il loro sogno si è avverato con una facilità che ha dell’incredibile e hanno risolto in un colpo solo le dispute territoriali: ogni area “arabizzata” ora tornerà sotto la sovranità kurda

http://www.haaretz.com/news/middle-east/1.598650

Potrebbe essere una pericolosa illusione. Se la minoranza sunnita in un eventuale Kurdistan indipendente chiedesse aiuto a ISIS, quest’organizzazione non potrebbe rifiutarsi di combattere anche i kurdi, oltre agli sciiti.

Sarebbe il caos assicurato per tutte le nazioni con forti minoranze curde: Turchia, Iran, Siria, Iraq. Forse è proprio questo l’obiettivo.

Ci sono comunque forze e interessi curdi, visibili anche sui principali media mondiali, contrari alla balcanizzazione di quell’area del Medio Oriente, in quanto perfettamente consapevoli del fatto che i curdi sarebbero le principali vittime dell’anarchia

http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/jun/13/iraq-separate-sunni-shia-regions-kurds-autonomy

Questi interessi preferirebbero sfruttare le proprie risorse petrolifere senza scatenare il caos separatista.

Uno scenario (sponsor saudita) non esclude l’altro (sponsor destra sionista), dato che sauditi e israeliani sono in buoni rapporti (per ora)

http://www.richardsilverstein.com/2014/03/08/saudi-arabia-finances-most-of-israels-weapons-build-up-against-iran/

IRAN

Le azioni di ISIS rendono più probabile la virtuale annessione dell’Iraq sciita all’Iran (già ora Baghdad è completamente allineata alla politica estera iraniana)

http://www.huffingtonpost.com/raghida-dergham/isis-achievements-in-iraq_b_5490381.html?utm_hp_ref=world&ir=WorldPost

Il collasso dell’esercito iracheno può essere spiegato con la corruzione dei generali e la salvezza dell’Iraq potrà venire solo dagli sciiti, dai pasdaran iraniani, dai miliziani di Hezbollah e dall’assistenza siriana, ora che Assad sta riprendendo il controllo della nazione.

BRICS

La Russia è stata premiata dal governo siriano per la sua lealtà: giga-contratto petrolifero

http://rt.com/op-edge/syria-russia-war-oil-528/

“Nonostante una serie di attacchi a grandi impianti e terminal petroliferi, a marzo la produzione di oro nero è arrivata a oltre 3 milioni e mezzo di barili al giorno (tornando ai livelli del 1989). A marzo, la russa Lukoil ha cominciato a pompare petrolio dal mega giacimento West Qurna-2 (uno dei più grandi del mondo, con riserve stimate in 14 miliardi di barili), nella zona di Bassora. Il governo di Baghdad spera che entro la fine dell’anno la produzione possa raggiungere i quattro milioni di barili al giorno.  “Sarebbe un traguardo straordinario, perché permetterebbe al governo di aumentare le entrate e attuare il suo programma di sviluppo”, ha detto il ministro del Petrolio, Abdul Kareem Luaybi. Nonostante queste buone notizie il nuovo Parlamento iracheno dovrà tentare di risolvere una delle questioni più importanti per il futuro del Paese: il rapporto con la regione del Kurdistan. I curdi hanno avviato lo sfruttamento e l’esportazione di petrolio verso la Turchia aggirando il controllo di Baghdad così da non versare denaro nella casse statali”.

http://www.formiche.net/2014/04/28/elezioni-iraq-il-futuro-passa-dal-petrolio/

L’Iraq guarda(va) a est (Iran, Russia, Cina, India)

http://www.al-monitor.com/pulse/originals/2014/02/baghdad-gradual-return-east-china-russia-iran.html

http://www.ndtv.com/article/india/iraq-s-prime-minister-nouri-al-maliki-to-begin-four-day-visit-to-india-today-408755

Robin-Wrights-Remapped-Middle-East-1024x722

POSTA IN GIOCO

A mio avviso ci sono 4 obiettivi principali.

1. Il petrolio curdo;

2. L’egemonia israeliana e saudita sul Medio Oriente (finché Israele non deciderà di averne abbastanza dei sauditi);

3. Il controllo iraniano del petrolio medio – orientale (Golfo Persico);

4. La difesa del dollaro e quindi dell’egemonia americana sul pianeta;

http://www.futurables.com/2014/06/22/the-isis-crisis-a-regime-change-too-far/

http://www.futurables.com/2014/05/29/festival-delleconomia-2014-elefanti-ignorati-scheletri-occultati-tabu-intatti/ 

Se ISIS dovesse essere sconfitta rapidamente, prima che gli indipendentisti curdi prendano il sopravvento sugli autonomisti, l’Iran si ritroverebbe con uno stato vassallo e i piani di balcanizzazione del Medio Oriente fallirebbero, con grave smacco per gli ultranazionalisti israeliani e neocon.

Provate a immaginare…se la Russia avesse abbattuto il governo canadese

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

Just_Imagine___PSD_by_daGrevis

Just imagine… If Russia had toppled the Canadian government

by Neil Clark

“Provate a immaginare se il governo democraticamente eletto del Canada fosse stato rovesciato in un colpo di stato finanziato dai russi, in cui estremisti della destra radicale e neo-nazisti avessero svolto un ruolo di primo piano; se il nuovo ‘governo’ eletto a Ottawa avesse [tentato, NdR] di annullare la legge che dà lo status di lingua ufficiale al francese, nominato un oligarca miliardario a governare il Quebec e firmato un accordo di associazione commerciale con un blocco di nazioni guidato da Mosca.

Provate a immaginare …

Se la Russia avesse speso 5 miliardi dollari per un cambio di regime in Canada e poi una delle principali società energetiche canadesi avesse nominato nel suo consiglio di amministrazione il figlio del vicepresidente russo.

[...].

Provate a immaginare …

Se nel 2003 la Russia e i suoi più stretti alleati avessero lanciato un’invasione militare su vasta scala di un paese ricco di petrolio nel Medio Oriente, dopo aver affermato che il paese possedeva armi di distruzione di massa che minacciavano il mondo e che poi queste non fossero mai state rinvenute; se fino a 1 milione di persone fossero state uccise nel massacro che ha seguito l’invasione e che il paese fosse ancora in subbuglio oltre 10 anni dopo; se le imprese russe avessero tratto vantaggio dalla ricostruzione successiva al “cambio di regime”.

Provate a immaginare …

Se i giornalisti filo-russi che avevano fedelmente ripetuto a pappagallo le tesi pro-invasione russa del tal paese del Medio Oriente nel 2003 non si scusassero, né mostrassero alcun segno di contrizione, nonostante l’enorme numero di morti; e invece continuassero a esercitare le loro professioni ben pagate per propagandare altre guerre illegali e ingerenze in altri paesi indipendenti e si permettessero pure di attaccare quei giornalisti onesti che non avevano spacciato menzogne in favore della guerra.

Provate a immaginare …

Se più di quaranta persone che protestavano contro il governo centrale fossero state bruciate da estremisti filo-governativi in Venezuela; se il governo venezuelano avesse lanciato un’offensiva militare contro persone che protestavano per una maggiore autonomia / federalizzazione dopo le visite da parte del capo dell’intelligence russa e di Dmitry Medvedev a Caracas .

Provate a immaginare ….

Se lo scorso agosto oltre seicento persone accampate per protestare contro il governo di Minsk in Bielorussia fossero state massacrati dalle forze armate; se questa primavera i tribunali in Bielorussia avessero comminato condanne a morte per oltre 600 sostenitori dei partiti di opposizione.

Provate a immaginare ….

Se la Russia avesse trascorso gli anni successivi alla fine del Guerra Fredda accerchiando gli Stati Uniti con basi militari e spingendosi fino a invitare Canada e Messico a partecipare ad un’alleanza militare russa; se all’inizio di questo mese la Russia avesse effettuato importanti esercitazioni militari in Messico.

Provate a immaginare ….

Se avessimo ascoltato le chiamate telefoniche trapelate tra un funzionario di alto rango del ministero russo degli Affari Esteri e l’ambasciatore russo in Canada in cui si discuteva chi dovrebbe far parte di un governo canadese; se il loro candidato fosse successivamente diventato il nuovo primo ministro non eletto a seguito di un “cambio di regime” sponsorizzato dai russi; se un alto funzionario russo del Ministero degli Affari Esteri avesse aggiunto: “si fotta l’Unione Europea”.

Provate a immaginare …

Se la forza aerea siriana avesse bombardato un deposito di armi in Israele e anche dei convogli che i funzionari della sicurezza sostenevano trasportare armi per le forze anti-governative in Siria.

Provate a immaginare …

Se leader politici russi avessero partecipato a proteste di piazza anti-austerità in Europa occidentale, avessero distribuito biscotti a coloro che protestavano e appoggiato la richiesta dei manifestanti che i propri governi si dimettessero.

Immaginare cosa sarebbe successo se uno qualunque degli eventi di cui sopra si fosse verificato ed esaminare quanto è successo in realtà è altamente istruttivo, in quanto ci mostra ciò che non va nel mondo attuale“.

La Grande Trasformazione del 2015-2016: due scenari

UN SUCCESSIVO ARTICOLO DI AGGIORNAMENTO, REVISIONE ED APPROFONDIMENTO (19 AGOSTO 2014)

 

page_project_img1

I dogmi di un passato tranquillo sono inadeguati al presente tempestoso. La situazione è irta di difficoltà, e noi dobbiamo essere all’altezza della situazione. Poiché il nostro caso è nuovo, dobbiamo pensare in modo nuovo e agire in modo nuovo. Dobbiamo emanciparci.

Abraham Lincoln

I ministri delle finanze dei paesi membri del G20 hanno deciso di dare un ultimatum agli Stati Uniti perché questi, entro fine 2014, applichino la riforma del Fondo monetario internazionale, minacciandolo, in caso contrario, di continuare senza di lui. Questo progetto di riforme, adottato a fine 2010 dal FMI, mira a dare più peso ai paesi emergenti aumentando le risorse del mondo monetario. Tra i paesi del G20 i più determinanti a proseguire anche senza gli americani sono quelli del Brasile, che gioverebbe della riforma insieme a Russia, India, Cina, Africa del Sud. “Secondo me, la fine dell’anno è l’ultimo limite” ha affermato il ministro brasiliano delle finanze “Quattro anni di attesa sono davvero troppi”.

Ultimatum per gli Usa, applicare la riforma del FMI

Entro un paio di anni il mondo sarà irriconoscibile.

La Cina sta per diventare il maggiore importatore del mondo. Il petrodollaro sta per morire e questo spiega probabilmente lo scontro tra le petromonarchie. Il renminbi/yuan è sbarcato in Europa per restarci e scalzare il dollaro. Russia e Iran aggirano sanzioni e dollaro. Le agenzie di rating americane stanno per perdere il loro monopolio, dopo aver perso la credibilità.

Ormai gli Stati Uniti hanno più bisogno del resto del mondo di quanto il resto del mondo abbia bisogno di loro, ed è per questo che il muro di Wall Street e del cosiddetto Washington Consensus cadrà come quello di Berlino.

Il mondo non terminerà con la detronizzazione del dollaro. Decine di milioni di americani soffriranno terribilmente ma il mondo andrà avanti. Bisogna solo augurarsi che questo ridimensionamento sia accettato come lo fu al tempo di Gorbaciov, cioè senza il ricorso a una guerra mondiale.

Obama saprà completare la sua missione di Gorbaciov “nero”, incaricato di portare a termine con successo un atterraggio di fortuna?

Tutti, tranne forse i neocon, sanno che il mondo del futuro sarà multipolare e che il petrodollaro sarà abbandonato su iniziativa di Cina, India e Russia e di numerose ex colonie occidentali (Pachistan, Nigeria, Brasile, Sudafrica, Venezuela, Vietnam, ecc.).

La parte più miope dell’élite angloamericana, pur di espandere i propri profitti e difendere il valore dei propri beni e investimenti, ha: dissanguato le ricchezze dell’Occidente; distrutto il suo sistema creditizio; svenduto le industrie strategiche britanniche e statunitensi ai paesi emergenti e persino segreti militari americani (per il tramite di Israele) a nazioni rivali tanto che ora la supremazia militare americana è in forse; venduto ai cinesi persino i palazzi di Manhattan che glorificavano la sua supremazia; venduto l’oro delle riserve (sempre ai cinesi).

La strategia dei BRICS è, nel medio e lungo termine, vincente perché è incardinata sul controllo e lo sviluppo delle risorse energetiche ed alimentari e sulla produzione di beni manifatturieri, mentre quelle angloamericane (con qualche importante eccezione) assegnano la priorità alla finanza e al controllo dell’informazione.

Una notizia “fantasma” apparsa incidentalmente sul sito della CNN ha svelato un possibile futuro – l’assalto finale dei BRICS all’egemonia americana.

Ci sono due modi in cui gli Stati Uniti possono uscire da questo cul-de-sac, corrispondenti a due scenari: a) la pacifica ricomposizione del conflitto tra “impero” e “barbari”; la guerra mondiale.

Il modo onorevole (quello di Obama): acconsentire alla riforma del FMI e accettare che il dollaro diventi una valuta come le altre. Ossia rinunciare alla sua egemonia e al folle ed economicamente e militarmente inaffrontabile progetto neocon di un “dominio sull’intero spettro”.

E il modo sbagliato (quello dei neocon, che stanno cercando di abbattere Obama almeno dai tempi dell’attentato di Bengasi e degli scandali sulle intercettazioni): l’economia di guerra e lo stato di polizia.

Sia detto, en passant, che né Obama, né i BRICS rappresentano il bene. I necon e i sionisti di destra sono però decisamente peggio.

Ad ogni modo, la via onorevole è spiegata nel dettaglio da Maurice Obstfeld (economista alla UniBerkeley) e dal giornalista ed analista economico olandese Willem Middelkoop

 

Era quella prediletta da J.M. Keynes e E.F. (“Piccolo è Bello”) Schumacher, ma anche dall’economista neosteineriano Christopher Houghton Budd – economisti con diverse sensibilità, ma non sospettabili di operare in vista di una dittatura globale – una valuta paniere che non sopprima la diversità valutaria globale ma dia forma ad un coro di monete (e quindi di economie e culture).

Questa era la soluzione avanzata da Dominique Strauss-Kahn poche settimane prima dello scandalo che lo costrinse a dare le dimissioni dalla direzione del FMI (per delle accuse poi rivelatesi insussistenti). DSK ora collabora con serbi e russi. Possiamo immaginare a chi attribuisca la responsabilità dell’operazione che l’ha screditato.

Anche l’economista antiglobalista Mark Weisbrot ha appoggiato l’ipotesi di un uso intelligente dei Special Drawing Rights da parte di un FMI democratizzato, per sostenere i paesi in crisi

Come pure il Nobel Joseph E. Stiglitz e la commissione di esperti delle Nazioni Unite da lui presieduta.

L’intero G20 è in favore della sostituzione del dollaro come valuta di riserva mondiale con i Diritti Speciali di Prelievo del FMI, da usare per stabilizzare i mercati e ridistribuire equamente le ricchezze globali

Solo il Congresso americano, dominato dai repubblicani, si è messo di traverso.

Il punto è che le restrittive regole di Basilea 3 vanno attuate entro il 2018 e stravolgeranno il sistema finanziario ed economico globale. Volenti o nolenti, le varie nazioni, inclusi gli Stati Uniti, dovranno rinunciare a una parte della loro sovranità per fare in modo che nessun egemone (singola fazione) sfrutti gli squilibri mondiali per ricavarne un profitto. Chi continuerà ad opporsi ne subirà le conseguenze: una vasta alleanza di paesi emergenti è pronta a fare quel che va fatto per sovvertire lo status quo (anche militarmente, se sarà necessario).

Ci sono navi iraniane che si avvicinano alle acque territoriali americane nell’Atlantico e navi cinesi che sfidano il “blocco” americano del Pacifico occidentale. I russi hanno preso in contropiede le forze NATO. Forze navali indiane, cinesi, pachistane, del Bangladesh, di Singapore, dell’Indonesia, della Malesia e del Brunei hanno effettuato esercitazioni congiunte.

Le ex colonie europee pretendono di sedersi al tavolo degli ex imperi ed essere trattate da pari a pari. Inizialmente questo privilegio sarà concesso solamente a Cina, Russia, India, Brasile e forse al Sudafrica (BRICS). Poi sarà il turno di Messico, Indonesia, Nigeria, Turchia e Iran (MINTI). Ogni continente sarà rappresentato nella stanza dei bottoni e si comincerà a sentire la voce del terzo mondo.

L’istigazione di conflitti e l’escalation di caos finanziario e politico fanno verosimilmente parte della strategia di sabotaggio neoconservatrice euro-americana. Ma l’alternativa, per gli USA, è il default e l’iperinflazione conseguente alla “scaricamento” coordinato del dollaro e al rimpatrio forzoso di decenni di inflazione esportata in tutto il pianeta.

bretton-woods-sign

NUOVA BRETTON WOODS

Si va dunque verso una nuova Bretton Woods e la fine dell’egemonia planetaria statunitense. Questo non perché la Cina e gli altri BRICS stiano complottando contro gli USA (la Cina ha continuato a comprare quel debito americano che ha alimentato la macchina bellica statunitense).

È l’America che si sta economicamente e finanziariamente suicidando e il problema è che le nazioni in via di sviluppo sono troppo dipendenti dal dollaro per qualunque tipo di transazione e ogni volta che l’America ha un raffreddore il resto del mondo si prende l’influenza.

Poiché la prossima volta non sarà un semplice raffreddore, dato che il sistema immunitario statunitense è gravemente compromesso, le altre nazioni hanno preso delle contromisure, per non essere trascinate in fondo. Non c’è nulla di male in questo, è quel che miliardi di cittadini si aspettano dai loro rispettivi governi.

Resta il sospetto che si tratti dell’ennesimo gioco delle parti (poliziotto buono, poliziotto cattivo) per far accettare alle masse delle scelte che sono troppo ignoranti per capire, o che potrebbero non essere nel loro interesse.

Questo nuovo ordine comporterà una ristrutturazione (consolidamento) dell’immane debito “sovrano” globale causato dalla continua immissione di liquidità, specialmente da parte degli USA e degli altri paesi occidentali. La stabilizzazione del sistema sarà garantita da una valuta paniere [dollaro, yen, sterlina, euro e valute dei BRICS] di riserva mondiale per mezzo di titoli obbligazionari (SDR) emessi dal Fondo Monetario Internazionale.

In questo modo non ci sarà più una costante espansione della massa monetaria (M1 – mutui facili, carte di credito per chiunque) e non ci saranno più bolle e inflazione che incrementano l’indebitamento delle famiglie e delle nazioni: infatti più moneta si stampa oltre il valore della ricchezza prodotta dall’economia che la usa, più una valuta si svaluta, più aumenta l’inflazione e quindi si crea debito.

Il consolidamento presuppone un riequilibrio. Il dollaro è sopravvalutato e gli americani, potendolo usare come valuta di riserva mondiale, hanno di fatto esportato all’estero l’inflazione che hanno creato stampando dollari (nel 1913, nel 1971, nel 1973 e negli ultimi anni). Ora l’inflazione tornerà alla sorgente, assieme a una massa di dollari superflui (i nuovi accordi commerciali tra le potenze emergenti bypassano il dollaro in favore del baratto o delle rispettive valute). Tutto questo mentre i metalli preziosi si spostano da Londra all’Estremo Oriente, passando per la Svizzera.

La riforma del FMI prevederà l’ingresso dei BRICS nel nucleo dei primi 10 azionisti.

La Grande Trasformazione sta avvenendo in piena trasparenza. Sul sito del Fondo Monetario Internazionale è possibile informarsi su ogni passaggio previsto, sugli ostacoli incontrati, sugli obiettivi dichiarati. Nessuno potrà dire: hanno fatto tutto di nascosto come sempre.

Il passaggio al nuovo sistema non sarà indolore.

È da presumere che una parte dei conti bancari sarà sottoposta a un trattamento cipriota (10% di prelievo forzoso?) e i fondi di investimento (= pensioni) subiranno un’importante rasoiata.

In cambio di questo ulteriore sacrificio (bastone) saranno offerte delle carote (regolamentazione del sistema bancario, i tanto auspicati processi per frode, ripresa reale con un’effettiva contrazione della disoccupazione, reddito di cittadinanza, giganteschi investimenti in infrastrutture in America ed in Europa grazie all’improvvisa abbondanza resa possibile dalle obbligazioni targate FMI. Una vera e propria età dell’oro.

Le rivolte (Ucraina, Bosnia, ecc.), i default e i minacciati default serviranno solo a spingere il pianeta verso la soluzione offerta (problema > reazione > soluzione).

Non si vede come questo processo possa essere arrestato o invertito, né è chiaro se sia auspicabile farlo.

Il sistema attuale è fondato sul debito (ossia una forma di neoschiavismo), quello che verrà – almeno in linea di principio (!) – sulla produzione e l’interdipendenza (ogni crisi locale di una certa gravità si riflette globalmente e la prosperità degli uni si deve estendere anche agli altri). Dovrebbe insomma essere uno strumento per stabilizzare la mondializzazione e porre fine alla deregulation, che danneggia le economie emergenti.

Dunque bene così, andiamo avanti?

Non proprio. Sarà, per forza di cose, la famigerata Banca dei Regolamenti Internazionali a gestire la transizione.

Il che significa che, come nel dopoguerra, la pacchia potrebbe durare per non più di una generazione, finché i vecchi vizi, le pulsioni psicopatiche e l’avidità compulsiva non torneranno a prendere il sopravvento, più virulentemente che mai.

Cosa dobbiamo pensare di queste decisioni? Sono il frutto di egoismo illuminato? Forse una parte della classe dirigente del pianeta ha capito che la bramosia psicopatica può condurre alla rovina tutti quanti – visto che ogni nuova crisi è più destabilizzante di quelle precedenti (1987, 1994, 1998, 2000, 2007) – e che ci deve essere un limite al livello di sfruttamento delle masse?

Non saprei dire quanto influente sia questa fazione, che certamente esiste. Occorre superare la mentalità del noi contro di loro. La credenza che i piani alti della civiltà umana siano popolati unicamente da psicopatici o corrotti è tanto falsa quanto quella che chi sta in basso è tendenzialmente buono. Sopra e sotto c’è un po’ di tutto e chi, in alto, lavora per il bene comune, va aiutato. La sfida è capire chi sia in buona fede.

final

COSA POSSONO FARE I POPOLI?

Ogni Grande Trasformazione offre delle solide opportunità. L’importante è esserne consapevoli, coglierle ed esercitare la massima influenza possibile per fare in modo di trarre dei vantaggi e assicurare alle generazioni future la possibilità di riconquistare i dirittidoveri persi e conquistarne di nuovi.

L’unica maniera per fare in modo che questa riforma non diventi, nel giro di meno di una generazione, una gabbia ancora più opprimente della pax americana, è che si inauguri un’era di coesione tra i popoli, che devono mettere da parte divisioni di classe, fede, razza, etnia, genere, ecc. e lavorare insieme per prevenire ogni eccesso parassitario e quindi totalitario: l’unione fa la forza e un’umanità unita nelle rivendicazioni (poche, chiare, concrete, determinanti: come libertà, uguaglianza e fratellanza) e capace di mobilitarsi in scioperi solidali planetari, da Lima a Pechino e da Nairobi a Reykjavik, coordinandosi attraverso internet e le altre tecnologie che verranno, sarebbe una potenza inarrestabile, un oggetto inamovibile.

Oltre a libertà, uguaglianza e fratellanza, le nostre nuove parole d’ordine dovranno essere: decentramento/autonomia, delega, federalismo.

La spinta verso l’accentramento è anche una spinta all’omologazione, all’addensamento ed appesantimento delle relazioni umane e delle coscienze e deve essere controbilanciata dalla leggerezza e varietà della creatività umana e da una controspinta verso le autonomie. L’obiettivo dev’essere un costante riequilibrio tra forze centripete e forze centrifughe, alto e basso, macro e micro, egoismo e altruismo.

Tutto questo è già successo e succederà nuovamente, ciclicamente, perché fa parte della natura umana e il ripresentarsi di analoghe circostanze non è farsesco: è il prodotto di un incessante tiro alla fune (spiraliforme) tra consolidamento ed espansione, conservazione e cambiamento, centralizzazione e decentramento. Sono forze la cui contrapposizione nell’animo umano è virtuosa quando è bilanciata ed evita che un estremo si faccia monopolio (entropia). Ciò che noi percepiamo come il mondo esterno è una manifestazione di questa dicotomia interiore.

La pace, la giustizia, la fratellanza non possono essere raggiunte finché il genere umano non ragionerà in termini di famiglia umana e di villaggio globale in cui le sventure degli uni danneggiano tutti quanti e la serenità collettiva garantisce quella dei singoli e dei popoli.

La centralizzazione finanziaria, che certamente piace agli apologeti del controllo elitista, è anche un’opportunità per tutti gli altri perché si inserisce nella naturale progressione ed estensione della coscienza umana al di là dei familismi, tribalismi, nazionalismi e di ogni sorta di egoismo personale e collettivo.

La coscienza dei singoli e della specie si sta espandendo, è un processo inarrestabile e la classe dirigente ne prende atto e adatta il sistema alle esigenze della popolazione, per poter restare in sella e possibilmente rafforzare il suo monopolio decisionale.

Stiamo per assistere ad una trasformazione fondamentale dell’architettura mondiale esistente, verso qualcosa di completamente diverso, che potrebbe essere molto peggiore o molto migliore.

Dipende da noi, da quel che sapremo fare adesso per evitare il peggio e da come sapremo trasformarci nel corso del tempo per impedire che certi equilibri vengano compromessi e ci facciano piombare nell’ennesimo abisso di abominio (torture, prigioni segrete, sorveglianza capillare, leggi emergenziali, campi di internamento, guerre “umanitarie”, destabilizzazioni di nazioni sovrane, aggressioni finanziarie, ecc.).

Link all’articolo originale, successivamente aggiornato


Perché Ian Bremmer è strapagato?

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

capezpugno
Che c’entra Capezzone? Il risentimento si accumula finché si sfoga in maniera esageratamente violenta. Gli USA hanno accumulato un “debito karmico” immenso. Mi spiace per i milioni di americani innocenti e in buona fede.

*****

DOMANDA: Per uscire da questo declino americano basta un’elezione?

RISPOSTA: “Oppure una grave crisi, tipo una mossa di Putin nell’area Nato, che spinga gli Usa a reagire”.

Ian Bremmer intervistato dalla Stampa (anzi, “il grande Bremmer”, secondo il famigerato Riotta)

Articolo integrale qui:

http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/lanalista-usa-ian-bremmer-la-politica-estera-americana-in-declino-come-si-vede-dai-75529.htm

Ian Bremmer è uno degli analisi più pagati del mondo.

Molto probabilmente perché non è per nulla indipendente: “Scherza col suo «muppet», il pupazzo che un amico gli ha costruito a sua immagine e somiglianza” (una “sottile” allusione?).

Esaminiamo un po’ alcuni dei suoi punti fermi:

* “La Germania ha una visione economica e non geopolitica”.

La quarta potenza economica mondiale non ha una visione geopolitica (perché ha la maggior concentrazione di basi americane nel mondo?)…Che arroganza! Ce l’ha eccome, anche se non piace a Washington:

http://www.futurables.com/2014/04/01/la-mitteleuropa-si-avvicina-a-mosca-implicazioni-per-il-trentino-alto-adige-e-litalia/

* “Snowden è un traditore”: Russia e Cina sono molto peggio di noi (ergo: zitto e mosca);

* “I russi aspettano solo una scusa per invadere, e se gli ucraini non gliela daranno, continueranno a destabilizzare il governo”.

Mentre i 5 miliardi di dollari della Nuland non servivano a destabilizzare un governo legittimamente eletto e il capo della CIA a Kiev sotto mentite spoglie era in visita di piacere

http://www.futurables.com/2014/04/10/propaganda-e-trasparenza/

* “Dovremmo smettere di punire i russi, pensare nuove sanzioni, o cercare di isolarli, quando nessuno dei Brics, e neppure gli europei, sono decisi a farlo. Cercare piuttosto un compromesso, sulla base del modello federale suggerito dallo stesso ministro Lavrov”.

http://www.futurables.com/2014/02/20/la-via-del-dialogo-per-la-salvezza-dellucraina-e-delleuropa/

*“Putin può sembrare vincente ora, ma nel lungo termine è perdente sul piano politico, economico, demografico, diplomatico, militare. La Russia è in declino e ha amici orribili. Basta non fare l’errore di spingerla nelle braccia della Cina”.

Amici come il Brasile, l’India e il Sud Africa?

Vogliamo parlare degli amici degli USA? Israele, Arabia Saudita, Bahrein, Kuwait, EAU, Turchia, Kosovo (narcostato), il generale golpista al Sisi, i salafiti, i wahabiti, gli integralisti cattolici polacchi e croati, Gladio, ecc.

A suo tempo gli americani hanno aiutato Pol Pot (!!!) in funzione anti-vietnamita

http://www.linkiesta.it/blogs/step-step/guarda-chi-si-rivede-pol-pot-0

Suharto in Indonesia

http://archiviostorico.corriere.it/2013/settembre/15/Quel_genocidio_Indonesia_rievocato_senza_co_0_20130915_91406b8a-1dcc-11e3-bd60-5cd1261e810a.shtml

e Idi Amin in Uganda

http://www.treccani.it/scuola/tesine/dittature_extraeuropee_degli_anni_70/5.html

Penso che questi episodi, come quelli in America Latina, quei popoli se li siano legati al dito e prima o poi presenteranno il conto. Quando il bullo è a terra, le sue vittime…

“Ora che la crisi più grave è passata, il nuovo governo [Renzi] ha la possibilità di affrontarli. Di certo non ha bisogno dello shock e dei danni che la crisi russa minaccia di provocare all’economia europea”.

È una crisi ucraina, non russa. Lapsus freudiano?

La vera crisi deve ancora arrivare

http://www.futurables.com/2014/04/15/easter-egg-surprise-ukraine-the-straw-that-breaks-the-dollars-back-part-i/

Gli americani sono convinti che la Russia sia messa così male che basterà tenerla sotto pressione qualche mese in Ucraina per piegarla.
I russi sono convinti che UK e USA sono messi così male che basterà aspettare che il nuovo governo ucraino si inimichi gli ucraini e che Wall Street crolli per liberarsi dalla pressione della NATO.

La Germania si sta sganciando dalla NATO. Il Giappone intende proteggere le sue relazioni con la Russia. Gli altri BRICS sono schierati con la Russia. L’Iran, che la Casa Bianca vuole come alleato (cf. Brzezsinki, Ian Bremmer), stringe accordi con la Russia escludendo il dollaro.

Non è difficile capire quale sia la valutazione che va per la maggiore.

Non è difficile immaginare su quale cavallo puntare, se si hanno soldi da investire.

Com’è che l’analista di riferimento di Wall Street non pare averlo capito? (A che gioco gioca?)

Platone a Maidan (Kiev)

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

Bf9W2SFCQAMOHPBBgxvFSoCEAAXmsaBgsvk68CYAEfupU.jpg larges0sR7dLOleh Tyahnybok

Vi era una grande e meravigliosa dinastia regale che dominava tutta l’isola e molte altre isole e parti del continente: inoltre governavano le regioni della Libia che sono al di qua dello stretto sino all’Egitto, e l’Europa sino alla Tirrenia. Tutta questa potenza, radunatasi insieme, tentò allora di colonizzare con un solo assalto la vostra regione, la nostra, e ogni luogo che si trovasse al di qua dell’imboccatura. Fu in quella occasione, Solone, che la potenza della vostra città si distinse nettamente per virtù e per forza dinanzi a tutti gli uomini: superando tutti per coraggio e per le arti che adoperavano in guerra, ora guidando le truppe dei Greci, ora rimanendo di necessità sola per l’abbandono da parte degli altri, sottoposta a rischi estremi, vinti gli invasori, innalzò il trofeo della vittoria, e impedì a coloro che non erano ancora schiavi di diventarlo, mentre liberò generosamente tutti gli altri, quanti siamo che abitiamo entro i confini delle colonne d’Ercole. Dopo che in seguito, però, avvennero terribili terremoti e diluvi, trascorsi un solo giorno e una sola notte tremendi, tutto il vostro esercito sprofondò insieme nella terra e allo stesso modo l’isola di Atlantide scomparve sprofondando nel mare

Platone, “Timeo”, 24e-25d

Un’Europa che potrebbe rivelarsi uno dei pilastri essenziali di un più ampio sistema euroasiatico di sicurezza e cooperazione sponsorizzato dagli americani. Ma, prima di ogni altra cosa, l’Europa è la testa di ponte essenziale dell’America sul continente euroasiatico. Enorme è la posta geostrategica americana in Europa…l’allargamento dell’Europa si traduce automaticamente in un’espansione della sfera d’influenza diretta degli Stati Uniti. In assenza di stretti legami transatlantici, per contro, il primato dell’America in Eurasia svanirebbe in men che non si dica. E ciò comprometterebbe seriamente la possibilità di estendere più in profondo l’influenza americana in Eurasia…Un impegno americano in nome dell’unità europea potrebbe scongiurare il rischio che il processo di unificazione segni una battuta d’arresto per poi essere addirittura gradualmente stemperato.

Zbigniew Brzezinski, “La grande scacchiera”,  Milano : Longanesi, 1998, pp. 83-85

In Ucraina si gioca LA partita decisiva, perfino più importante di quella in Medio Oriente.
Ci vorrà del tempo prima che l’opinione pubblica internazionale si renda conto delle implicazioni degli eventi ucraini, destinati a cambiare la storia mondiale.
Fidatevi: quando vedete neocon e “liberal” americani ed europei schierati dalla stessa parte, per la prima volta dall’11 settembre, è perché questa è la battaglia che conta.

http://www.futurables.com/2014/02/19/lucraina-e-lumanita-alla-prova-del-fuoco/

Mi son de Dro e me ‘nteresa i droni – note per la serata Bookique di gennaio

A cura di Stefano Fait

Paradiso Riconquistato [blog per architetti di mondi nuovi - poliglotta]

Web Caffè Bookique [Facebook]

uavisrael

Un gustoso aneddoto sulla nostra più recente serata alla Bookique.

Un attempato e simpatico signore che aveva letto sul Trentino che alla Bookique si parlava di droni è venuto con la moglie alla serata dicendoci: “mi son de Dro (un paese trentino) e me ‘nteresa i droni”.

Marco Rosi, il gestore, all’apertura del locale, si è trovato lì la moglie del suddetto che aspettava da un po’ di poter entrare e che gli ha chiesto: “è qui che si parla di droni?”

Il nostro pubblico è eterogeneo e sorprendente!

 jy52bae61e

MESSICO

se il Messico perde il controllo della guerra al narcotraffico si ipotizza l’uso dei droni statunitensi nello spazio aereo messicano

BOLZANO

in 3 casi su 4 le forze di polizia britanniche li hanno testati e poi scartati:

http://www.independent.co.uk/news/uk/crime/drones-to-patrol-the-skies-above-olympic-stadium-6267107.html

già nel marzo 2013 il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli avviò contatti con il bolzanino Alex Galtarossa dell’azienda ravennate Italdron. Obiettivo: verificare la praticabilità di questi minielicotteri computerizzati dotati di telecamera – ritorna alla carica a dicembre:

 “Immaginate città in cui piccoli aerei senza pilota volano silenziosi ad alta quota, impossibili da individuare ad occhio nudo, equipaggiati con video e fotocamere ad alta definizione e capaci anche di penetrare muri grazie a tecnologia ad infrarossi. Sta già succedendo in alcune città americane ed è solo questione di tempo prima che avvenga in tutto il paese e, chissà, anche in Europa”.

http://www.linkiesta.it/droni-polizia#ixzz2SJ5SmhJf

AFGHANISTAN E PAKISTAN

tutti i maschi in età da combattimento in area di guerra (mezzo Afghanistan e tutto il nord del Pachistan) sono considerati “nemici combattenti” eliminabili coi droni se il loro comportamento è sospetto

http://articles.washingtonpost.com/2012-04-18/world/35453346_1_signature-strikes-drone-strike-drone-program

http://www.nytimes.com/2012/05/29/world/obamas-leadership-in-war-on-al-qaeda.html?pagewanted=all&_r=0

massacrando gli invitati a cerimonie nuziali e funebri e, successivamente, chi partecipa alle operazioni di soccorso

http://www.thebureauinvestigates.com/2012/02/04/obama-terror-drones-cia-tactics-in-pakistan-include-targeting-rescuers-and-funerals/

 

Esiste una differenza morale di qualche rilievo tra giustiziare i “nemici pubblici” gettandoli in mare da un elicottero o un aereo (Pinochet/Videla) e farli saltare in aria a terra con un robot volante (Obama).

STATI UNITI

Per il 2015 i cieli statunitensi saranno solcati da 30mila droni, a spese dei contribuenti (5 miliardi di dollari nel solo 2012).

Eric Holder, Il ministro della Giustizia americano (Attorney General, procuratore generale) rivendica con nonchalance il diritto di assassinare cittadini americani con i droni sul suolo americano (!!!)

http://www.huffingtonpost.com/2013/03/05/us-drone-strike_n_2813857.html

OPERAZIONE VENTO STELLARE: attività di monitoraggio e registrazione di ogni comunicazione email e telefonica, di transazioni finanziarie e attività in rete di cittadini americani. Amministrazione Obama la dichiara interrotta. Si viene poi a sapere nel 2012 che prosegue a pieno ritmo

http://en.wikipedia.org/wiki/Stellar_Wind_%28code_name%29

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/03/21/utah-2013-dal-grande-fratello-allimmenso-fratello/

ESECUZIONI PREVENTIVE LEGALIZZATE

Se un “alto funzionario” (anonimo) decide che un cittadino americano rappresenta una “minaccia” (generica, a sua discrezione) per gli Stati Uniti, una minaccia “imminente”, avendo intrapreso “azioni ostili agli Stati Uniti” e se un “alto funzionario” (può anche essere lo stesso di cui sopra) pensa che potrebbe essere più problematico o rischioso cercare di catturarlo (e quando non lo è?) allora diventa legale ucciderlo preventivamente, senza un processo e senza alcun vaglio delle prove incriminanti.

 A questo proposito, THE ONION, periodico satirico:

“A seguito della pubblicazione di una nota confidenziale del dipartimento di giustizia che delinea la giustificazione legale dell’amministrazione Obama per l’uccisione di cittadini degli Stati Uniti, un nuovo sondaggio del Pew Research Center ha rivelato che la maggioranza degli americani è divisa sul diritto del governo di ucciderli ovunque, in qualsiasi momento e senza un giusto processo.

“Da una parte, e questo mi è chiaro, è importante che il governo sia in grado di uccidere me e tutti i miei amici o familiari ogni volta che la cosa torni utile per ragioni di sicurezza nazionale. Ma, d’altra parte, sarebbe anche bello rimanere in vita e avere, diciamo, una prova, un processo e cose del genere”, ha detto, visibilmente combattuta, la trentanovenne Rebecca Sawyer che, come milioni di altri americani, è indecisa sul fatto che agli agenti segreti federali sia consentito individuarla e assassinarla ovunque sul suolo americano. “Non mi dispiacerebbe se i funzionari federali facessero saltare in aria altri cittadini, affermando che è per la mia sicurezza. È solo che quando si tratta di me, credo che preferirei non essere abbattuta dai miei rappresentanti eletti con accuse che non devono essere confermate da una qualsiasi autorità che debba rispondere delle sue decisioni. Questa è una scelta difficile”. Mentre la maggior parte degli americani ha espresso sentimenti contrastanti per quanto riguarda la nota, il sondaggio ha anche rilevato che il 28 per cento dei cittadini è inequivocabilmente a favore dell’essere cancellato dalla faccia della terra, in qualsiasi momento, per qualsiasi motivo, in un massiccio attacco aereo”.

PSICOLOGIA

Le persone che guidano i droni a distanza, ci informa la rivista Rolling Stone, descrivono le loro vittime come “insetti spiaccicati”, “poiché la visualizzazione dei corpi attraverso uno schermo video verde-granulato dà il senso dello schiacciamento di un insetto”.

E l’uomo in tutto questo? Web Caffè Bookique, mercoledì 22

A cura di Stefano Fait

Paradiso Riconquistato [blog per architetti di mondi nuovi - poliglotta]

Web Caffè Bookique [Facebook]

b79094c8-9474-48f0-99b0-59fe1bb91abf-460x276aquila05438Povere aquile…

Perché gli Stati Uniti sono diventati uno stato di polizia e di sorveglianza totale degno della DDR? Perché il potere esecutivo, quello legislativo e quello giudiziario degli Stati Uniti hanno chiuso gli occhi o addirittura approvato un ripudio così palese di tutte le garanzie costituzionali? Perché i rappresentanti eletti difendono lo spionaggio contro la cittadinanza? Che tipo di futuro può derivare da uno stato di polizia? Che tipo di mire possono albergare nelle menti di chi ha autorizzato la costruzione di una megastruttura di sorveglianza planetaria in un periodo di drastici tagli ai programmi sociali? Fino a quando questo apparato nordamericano opererà senza ricorrere ai suoi armamenti ai danni dei suoi stessi “alleati”/sudditi?

C’è solo un motivo per cui un governo spia tutti i propri cittadini: produrre dei profili delle loro personalità e attività e, in base a questi, identificare i cosiddetti “nemici pubblici”, in pratica chiunque non sia d’accordo con chi detiene il potere. E quando arriverà il momento, quei profili saranno impiegati per rastrellare e imprigionare in campi di internamento/detenzione i difensori della libertà e della democrazia (bollati come “terroristi”), come in una qualunque dittatura.
Perché questo è il governo degli Stati Uniti, marionette al servizio di una cricca di tiranni che temono di essere scoperti e processati e/o linciati.
Non ci credete? Aspettate e vedrete.

Tra 1,5 e 2 milioni di cittadini statunitensi erano occupati nell’estate del 2007, allo scoppio della crisi. Si stima che gli Stati Uniti dovrebbero generare 28 milioni di posti di lavoro a tempo pieno. È evidente che nulla di tutto questo è realmente possibile. Tanto più che molti analisti finanziari prevedono che l’ennesima bolla speculativa che ha sostenuto la “ripresa” dell’economia statunitense dovrebbe esplodere entro 18 mesi

http://www.forbes.com/sites/jessecolombo/2013/10/08/why-stocks-are-undoubtedly-experiencing-a-massive-bubble/

http://www.ibtimes.com/nobel-laureate-robert-shiller-warns-bubble-us-equity-markets-brazil-property-sector-1490622

http://www.bloomberg.com/video/equities-are-a-grossly-overvalued-bubble-stockman-SeWtsnohS9WfxeMD5Ug_8A.html

http://www.zerohedge.com/news/2013-11-24/why-fed-cant-see-bubble-equity-valuations

http://www.cnbc.com/id/101227439

http://www.businessinsider.com/bob-doll-the-3-signs-of-market-bubbles-2014-1

549276_498712050174623_337953571_n

La casta dominante statunitense se ne andrà senza colpo ferire come il regime sovietico dopo la caduta del Muro di Berlino?
Improbabile. Le loro azioni rivelano le loro reali intenzioni.

Al di là delle formule di rito, utili solo ad ammansire l’opinione pubblica nazionale ed internazionale, Obama e i direttori delle agenzie di spionaggio interno hanno fatto capire che non hanno la minima intenzione di moderare le loro attività. Semmai intensificheranno l’invasione della privacy dei cittadini americani ed europei.

http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/jan/17/obama-nsa-reforms-bulk-surveillance-remains?INTCMP=ILCNETTXT3487

Chiunque creda ancora ad una singola promessa di Obama, dopo 5 anni di tradimenti, è incurabilmente pirla

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/02/07/se-obama-ti-uccide-sicuramente-te-lo-meritavi/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/01/14/amerikarma-obamamania/

Chiunque creda ancora che le politiche autoritarie e crudeli approvate da governi e parlamenti occidentali sono solo il risultato di incompetenza e ignoranza è francamente troppo grullo per il bene suo, della sua famiglia e dei suoi dipendenti.

Innumerevoli utili idioti continueranno a celebrare ogni nuovo sviluppo tecnologico di controllo sulla base del fatto che se sventerà qualche furto o aggressione. Queste personalità autoritarie prive di senno e di comprendonio meritano lo stesso biasimo di chi sta implementando lo stato di polizia. Almeno questi ultimi fanno i propri interessi, egoisticamente ma intelligentemente. Gli ovini in forma umana sono solo ultras incuranti dei diritti dei loro concittadini e incapaci di capire che saranno complici di enormi atrocità nel prossimo futuro.

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/10/27/presidenti-americani-schiettamente-complottisti/

Disoccupati, disabili, pensionati sono tutti nel mirino della prossima soluzione finale al problema della “zavorra sociale” americana.

Altrimenti non si spiegano gli immensi sforzi dedicati all’instaurazione di un vero e proprio stato di polizia orwelliano

http://fanuessays.blogspot.it/2012/01/ndaa-torneranno-i-campi-di.html

46 milioni di americani sopravvivono unicamente grazie al programma Food Stamp, che subisce continui tagli. Cosa accadrà a quelle persone? Diversi milioni di disoccupati cronici ormai esclusi dal mondo del lavoro hanno di fatto perso i loro diritti sociali.

Quanti riusciranno ad uscire vivi dalla prossima irruzione del “Vortice Polare“?

Obama sta sottraendo centinaia di miliardi di dollari alle prestazioni di sicurezza sociale e alla copertura sanitaria.

Come detto, sarà la Soluzione Finale per decine di migliaia di cittadini, condannati alla miseria e all’abbandono.

Non sarà il riscaldamento globale a minacciare l’America, ma il ribollio sociale. L’NSA ha già instaurato un sistema di sorveglianza capillare anti-terrorismo che ha l’unico scopo di decapitare la rivolta sul nascere. I leader della ribellione saranno immediatamente identificati, designati “terroristi domestici” e avviati ai campi di detenzione, in osservanza delle norme statutarie autorizzate dal NDAA del 2011, controfirmato da San Obama Nobel per la Pace, noto con il nome in codice di “il Rinnegato”

http://www.nomix.it/news-109-obama-e-renegade-ecco-i-nomi-in-codice.php

1604436_1414518272121969_530350218_n

1974 – 2014: Quarant’anni dell’Avatar. Dal PC all’uomo display.

Web Caffè Bookique di mercoledì 22 gennaio 2014: parleremo di nuove tecnologie e di come queste abbiano invaso le nostre vite.
Intervento e videoproiezioni: Bruno Sanguanini - Sociologo, Media guru, Blogger. http://www.sanguanini.it/
Letture sceniche: Lino Tommasini – Rudi Patauner

Paradiso Riconquistato – nuovo blog

A cura di Stefano Fait

Paradiso Riconquistato [blog per architetti di mondi nuovi - poliglotta]

Web Caffè Bookique [Facebook]

titanic_fed

Gli USA sono una nazione-zombie e le politiche monetarie della FED hanno comprato un rinvio della catastrofe in cambio di un suo sicuro aggravamento. Oggi la FED compie 100 anni e può festeggiare l’uccisione del grande progetto chiamato America – corrotto dall’hybris imperialista – , che speriamo risorga dopo la crocifissione.

Dal 2008 almeno il 95% della crescita della ricchezza negli USA si è concentrata nelle mani dello 0,01% della popolazione, vaste porzioni della medesima popolazione sono ridotte alla condizione di schiavi del debito, depredati dei loro beni.

Il 15% della popolazione degli Stati Uniti dipende dai Food Stamps, ecc. ossia dalla carità dello Stato, mancano all’appello (nelle statistiche) 28 milioni di lavoratori che hanno perso ogni speranza di trovare un lavoro e si sono arresi e quindi non vengono più computati tra i disoccupati. A questi dobbiamo aggiungere decine di milioni di precari.
Una buona parte di queste persone è armata.

I tagli al budget per rallentare l’esplosione del debito pubblico (comunque inferiore a quello privato) impediranno una qualunque, pur minima crescita dell’occupazione (le statistiche sono, come detto, false).

Quando la Federal Reserve interromperà la sua iniezione di liquidità (85 miliardi di dollari al mese) scatterà il panico sui mercati e il dollaro – tenuto in vita solo grazie alla benevolenza di Berlino e Francoforte, che hanno devastato l’eurozona – non reggerà.

Gli americani toccheranno con mano la sorte dei greci, ma dieci volte peggio.

Così molti capiranno perché la Casa Bianca abbia instaurato un sistema di sorveglianza totale, perché Obama abbia controfirmato leggi che saranno interpretate come un’autorizzazione a internare cittadini americani senza processo e perché le autorità statunitensi insistano sulla confisca delle armi. La militarizzazione di Boston dopo l’attentato alla maratona era la prova generale di quel che vedremo in tutto il paese.

Sarà anche interessante capire come se la caverà Israele, una volta che non avrà il fratello maggiore a proteggerlo.

USrael se ne andrà senza tentare un colpo di coda contro gli irrefrenabilmente emergenti BRICS? Dubito.

Il prossimo anno questo blog sarà al servizio del progetto Web Caffè Bookique e dell’occasionale approfondimento di certe questioni rimaste ancora in sospeso, come la farsa del riscaldamento globale causato dalle emissioni umane di anidride carbonica – uno dei più infami insulti all’intelligenza umana dai tempi del Protocolli dei Savi di Sion, che si perpetua solo in virtù dell’ignoranza delle masse, della condizione disperata di decine di ricercatori che non si possono permettere di dire quel che pensano e del conformismo di certe redazioni che si rifiutano di comunicare ai propri lettori i dati concreti e non le chiacchiere, come ad esempio quello che, dal 1979 in poi, non si è mai visto così tanto ghiaccio marino su questo pianeta, tranne che nel 1988 e che, sebbene l’anidride carbonica continui ad aumentare costantemente, le temperature globali sono bloccate da anni:

La curva delle temperature è piatta dal settembre 2001, stando ai dati GIIS (Goddard Institute for Space Studies – NASA);

È piatta dal giugno 1997, per Hadcrut3 (Climatic Research Unit – University of East Anglia);

È piatta dal dicembre del 2000 per Hadcrut 4 e Hadsst3;

È piatta dal gennaio 2005 per UAH (University of Alabama Huntsville);

È piatta dal settembre 1996 per RSS (Remote Sensing Systems, Inc. – rilevazioni satellitari);

Il rapporto IPCC del 2013 (AR5, capitolo 2) non segnala una maggiore frequenza di alluvioni, siccità, cicloni extratropicali e tropicali (uragani e tifoni). L’aumento del livello degli oceani è in linea con la media 1920-1950, non avendo subito alcuna accelerazione, ed è pari a 0,9 mm l’anno. Nel 2013 il numero dei tornado si è ridotto drasticamente.

La cronaca degli altri eventi si trasferisce qui.

0

1461574_10203010442607159_1830078904_n

Ucraina, Iran e gli affanni del colonialismo atlantista (neoatlantideo)

A cura di Stefano Fait

thegrandchessboardbyzbiwq2

The Eurasian Landmass (M.D. Nazemroaya)

Sappiamo che la Russia ha mantenuto il controllo della Siria e non ha alcuna intenzione di permettere agli americani di piazzare armi ostili ai suoi confini (Polonia e Romania) con la risibile scusa di voler difendere l’Europa dai missili iraniani.

Sappiamo che la strategia americana – quella di Brzezinski – prevede di strappare l’Ucraina e l’Iran alla sfera egemonica russa e che Israele e Arabia Saudita rischiano di mandare tutto in fumo.

L’accordo sul nucleare iraniano non piace a Israele e ai neocon, ma rispecchia questa volontà della Casa Bianca, che ha come unico obiettivo quello di accerchiare la Russia (visceralmente odiata dal polacco Brzezinski), mentre Australia, Corea del Sud, Giappone, Taiwan e il Vietnam (!!!) assistono gli Stati Uniti nell’accerchiamento della Cina (Tibet e Xinjiang tengono alta la tensione all’interno, un ruolo svolto da Cecenia, Dagestan e Georgia nei confronti della Russia).

Forse il fallimento della trattativa con l’Ucraina indica che gli americani hanno pensato di fare un baratto: ti lascio l’Ucraina e la Siria, tiro il guinzaglio a Israele e Arabia Saudita, ma in cambio tu molli l’Iran?

Peggio per l’Europa neocoloniale, e in particolare per la Germania, che molto probabilmente aveva già messo gli occhi sul Messico europeo, l’Ucraina, una terra ideale per piazzarci maquiladoras e per fare man bassa delle risorse locali, inclusa la manodopera, attraverso le classiche politiche austeriste e privatizzatrici del FMI (= togli ai poveri per dare ai ricchi e spiega che lo fai per il bene dei poveri).

Sia come sia, il governo ucraino ha detto “ni” e ora gli statisti europei protestano invocando la comune matrice europea: “l’Ucraina è Europa”. Come se la Russia non fosse Europa e come se invece lo fosse la Turchia. Come se una proposta che dà via libera alle locuste occidentali possa essere seriamente intesa come una dimostrazione di affetto fraterno paneuropeista. Affetto e fratellanza come quelli che hanno potuto toccare con mano i greci e tutti i PIIGS? PIIGS con due “I” perché, a dispetto dei proclami, l’Irlanda è ancora prigioniera del debito e la “sua” crescita è unicamente quella delle multinazionali che si sono trasferite lì per non pagare tasse (parassiti si nasce, grandi parassiti si diventa)

 Chessboard SIno-Soviet Bloc and 3 Strategic Frontshttp://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/06/12/atlantide-contro-eurasia-la-principale-causa-della-terza-guerra-mondiale/

Per non parlare della follia di un’istituzione come l’Unione Europea che, invece di fare tutto il possibile per dare un futuro ai suoi giovani, si lascia adoperare dalla Casa Bianca e dal Pentagono per espandere la NATO nel cortile di Putin (far incazzare una potenza nucleare che ci fornisce l’energia per scaldarci d’inverno è furbo quanto mandare migliaia di soldati in mezzo all’Asia, tra Cina, Russia, Iran e Pachistan).

I partner commerciali dell’Ucraina (che pare sia più sveglia dell’UE): importazioni > RUSSIA 19.4%, Cina 10.2%, Germania 9.6%, Bielorussia 7.8%; esportazioni > RUSSIA 23.7%, Turchia 6%, Cina 4.1%.

Si ribatte: gli ucraini non hanno avuto alcuna possibilità di dire la loro. È vero, ma non sembra che la cosa possa essere così problematica. I sondaggi ci dicono che per metà degli ucraini cambiava poco tra Russia o UE: “Con Franza o Spagna purché se magna

http://www.dw.de/ukrainian-support-for-eu…/a-17189085

 Trieste-Iran7

Quanto alla pasionaria Timoshenko, cerchiamo di capire chi è veramente.

2005: Rivoluzione arancione. Yulia Timoshenko (frequentatrice di grandi corrotti e sfrenata privatizzatrice di ricchezze ucraine dopo la caduta dell’Unione Sovietica – “durante questo periodo, fu soprannominata la “principessa del gas” per le accuse di aver stoccato enormi quantità di metano, facendo aumentare le tasse sulla risorsa”) e Victor Yushenko sono anche responsabili della riabilitazione di Stejpan Bandera, terrorista, collaborazionista nazista, poi espatriato a Monaco di Baviera per restare vicino ai suoi “amiconi” nel dopoguerra: “Durante la presidenza Yushenko, il leader arancione per intenderci, Stepan Bandera fu dichiarato eroe nazionale e lo stesso Yushenko ne esaltò l’operato per la lotta all’indipendenza. Bandera era il leader dell’Upa-Oun, responsabile della pulizia etnica ai danni della popolazione polacca”.

http://eastjournal.net/2010/09/07/dossier-storia-1-la-doppia-e-reciproca-pulizia-etnica-in-galizia-e-volinia/

« Older entries

Speedbird

Clean living under difficult circumstances

Darwin on the rocks and around the world

Photography and travel blog

Real Science

"Science is the belief in the ignorance of the experts" - Richard Feynman

The Great Sea

Truth is relative to personal bias

The Worst Backpacker

I don't like dorms and I certainly don't camp - but surely I'm not the only one? Here lies a fractured guide into my world of attempted travel, people, places and faces. But most of all, it's about getting happy and staying happy.

FuturAbles

Non subire il futuro, ma crealo, immaginandolo

sunshine hours

Climatologists Are No Einsteins (PS It's the Sun!!!)

philosophyofmetrics

A measure of cultural performance and production.

il diritto c'è, ma non si vede

il blog di informazione e approfondimento giuridico sul Giappone - a cura di Andrea Ortolani

Scritture Nomadi

Il cammino della narrazione

tsiprastn

appuntamenti, notizie e opinioni dalla piazza virtuale dei comitati Trentini a supporto della lista "l'Altra Europa con Tsipras" per le elezioni europee di maggio 2014

PICCOLA ERA GLACIALE

PiccolaeraglacialeWordPress.com

contro analisi

il blog di Francesco Erspamer

Notes from North Britain

Confessions of a Justified Unionist

Civiltà Scomparse

Tra realtà e immaginazione

Trentino 33

GRUPPO DI RIFLESSIONE PER TRENTINO “2013-2033”

PoetaMatusèl's Poetry Pages

* POESIA LIRICA, D'AMORE E DELLA NATURA * LOVE, LYRIC AND NATURE POETRY *

Donata Borgonovo Re

Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario, con una goccia d’acqua nel becco. “Cosa credi di fare?” gli chiese il leone. “Vado a spegnere l’incendio!” rispose il colibrì. “Con una goccia d’acqua?” disse il leone, con un sogghigno ironico. E il colibrì, proseguendo il volo, rispose: “Io faccio la mia parte”. (Favola africana)

pensiero meridiano

La lotta di classe non è soltanto il conflitto tra classi proprietarie e lavoro dipendente. È anche «sfruttamento di una nazione da parte di un’altra», come denunciava Marx Il punto di vista del pensiero meridiano è il punto di vista dei Sud del mondo, dall'America Latina al nostro Mezzogiorno, quella parte della società schiava di squilibri ancor prima di classe che territoriali.

giapponeapiedi

idea di viaggio prevalentemente a piedi nel Giappone tradizionale

Dionidream

Sei sveglio?

The Next Grand Minimum

To examine the social and economic impacts of the next Grand Solar Minimum - See About

Imbuteria's Blog

Just another site

quel che resta del mondo

psiche, 'nuda vita' e questione migrante

SupremeBoundlessWay

For the Sake of All Beings

~ gabriella giudici

blog trasferito su gabriellagiudici.it

Notecellulari

Il Blog di Maria Serena Peterlin

10sigarette

Carpe Diem

Cineddoche 2.0

Il cinema è la vita, con le parti noiose tagliate (A.Hitchcock)

Club UNESCO di Trento

2014: L'Anno Internazionale dei Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo

The Passionate Attachment

America's unrequited love for Israel

GilGuySparks

The guy was nothing but a pain in the ass

Insorgenze

Non lasciare che la scintilla venga del tutto spenta dalle legge - Paul Klee -

L'impero cadente

come crolla l'impero degli angli, dei sassoni e dei loro lacchè con rovina e strepito

"Because every dark cloud has a silver IODIDE lining..."

Sentieri Interrotti / Holzwege

Il blog di Gabriele Di Luca

Mauro Poggi

Fotografie e quant'altro

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 142 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: