L’alieno che c’è in me

 

https://twitter.com/stefanofait

 

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una grande parodia di Alien (in dialetto trentino – “Alien e la Sloi”)

https://www.facebook.com/photo.php?v=1234718395084&set=vb.160145756104&type=2&theater

È quindi utile speculare sulle conseguenze delle rivendicazioni di carattere “giuridico” di eventuali extraterrestri, ora che la probabilità della loro esistenza è presa sempre più sul serio

Nassim Nicholas Taleb, The Black Swan: the impact of the highly improbable, 2007

Fidatevi di un alieno dissidente: quando “Nature”, “Huffington Post” e il “World Economic Forum” dicono di prepararsi alla scoperta di vita intelligente nell’universo e a un possibile contatto, è bene prepararsi:

http://www.huffingtonpost.com/2013/02/01/alien-life-discovery-implications_n_2568280.html?utm_hp_ref=weird-news&ncid=edlinkusaolp00000009

Altri segnali che qualcosa bolle in pentola:

http://www.lastampa.it/2013/05/09/blogs/underblog/alieni-reali-o-no-audizione-a-washington-ne-riferisce-il-nytimes-QYJI2NX3zUBJzuITaAMD2O/pagina.html

http://www.repubblica.it/scienze/2013/07/18/news/mitchell_l_uomo_che_sbarc_sulla_luna_il_silenzio_sugli_ufo_deve_terminare-63252277/?ref=HRERO-1

http://misterobufo.corriere.it/

http://www.guardian.co.uk/science/alien-life

Poniamo che entro i prossimi due anni le stesse autorità che vi hanno mentito su molte cose vi informino che “la civiltà umana è restata in contatto con civiltà aliene molto evolute per migliaia di anni. Ci hanno aiutato a svilupparci e ora ci ritengono pronti per unirci a loro”.

Succederà, ve lo dico io (che sono un alieno).

Alcuni si entusiasmeranno e si uniranno ai miei colleghi, spinti da idealismo, dal desiderio di mettere fine alle ingiustizie e alla corruzione e dalla voglia di partecipare alla conquista dello spazio assieme ai “fratelli cosmici”.

Altri si interrogheranno su quali diritti possono esercitare dei Neanderthal rispetto ai Cro-Magnon (siamo quasi indistinguibili da voi).

In pratica nessuno, però è necessario capire che la legge del karma è una realtà universale e quindi la violazione della prima direttiva di Star Trek comporta dei costi:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/03/05/nessuno-ha-il-diritto-di-comportarsi-come-se-fosse-dio/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/04/17/teologi-in-favore-della-violazione-della-prima-direttiva-di-star-trek/

Ecco come vi comporterete sotto la nostra guida (beh, non mia; io dissento):

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/06/22/la-verita-sulla-nostra-conquista-di-caprica/

Fosse per me, vi tratteremmo da pari a pari (regola d’oro). Ma gli altri preferiscono il paternalismo (es. Occidente nei confronti del Terzo Mondo) e lo schiavismo.

Le religioni monoteistiche hanno già preparato il terreno. I fondamentalisti cristiani credono nella “Rapture”/“Ascensione” e sono convinti che creature angeliche li condurranno nel Regno di Dio. Servi volonterosi: esiste uno scenario migliore di questo per un imprenditore cosmico? Nessuna violenza è necessaria, il valore della merce non si deteriora. È successo anche con gli Aztechi e il mito di Quetzalcoatl: meraviglia di fronte a certi miracoli, alcool per istupidirli > nessuna resistenza, consegna spontanea di risorse, tesori, donne, ecc. in cambio di perline. Ostracizzazione degli scettici.

Se la pensassi come loro la Terra sarebbe una pacchia. Popoli convinti di essere i prescelti da Dio; popoli che odiano altri popoli e li bollano come nemici di Dio e della loro civiltà; tendenza a cercare capri espiatori, a partecipare a crociate, a ragionare in termini binari (bianco-nero; sì-no), a credere agli “esperti”, ai media, ad una classe dirigente chiaramente soggiogata a sociopatici e corrotti. Senza verificare, se non in sporadici casi.

Una specie così infantile: è come rubare un lecca lecca a un bambino. Non c’è in giro qualcosa di più stimolante che conquistare e dominare questi pirla? È un po’ quello che pensano i miei simili.

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Basta un’entrata in scena “alla grande” – alti, biondi, raggianti – e la dimostrazione delle nostre enormi capacità tecniche, come nella serie V (Visitors) e miliardi di umani si inchineranno e obbediranno, perché quello che cercate è la sicurezza. Non vi sentire liberi se siete insicuri e la sicurezza che vi è stata data è servita a sottomettervi. Ci basta completare l’opera. I credenti metteranno fuori gioco gli scettici. L’idea di peccato e il senso di colpa tornano sempre utili: chi si potrebbe opporre a dei visitatori che si offrono di porre rimedio al riscaldamento globale che siete già convinti di aver causato?

Ci saranno sempre degli utili idioti su cui contare per disseminare il messaggio che l’umanità è peccatrice, dev’essere punita per le sue manchevolezze e, una volta punita, può essere guidata sulla retta via.

Pecore e pastori: un gioco da ragazzi.
Ma alla lunga anche noioso, per questo mi sono chiamato fuori: è più eccitante fare il dissidente, la gola profonda: si fa anche più colpo sulle aliene (la psicologia delle quali non è troppo diversa da quella delle vostre donne).

Ancora più efficace del senso di colpa (funziona con le personalità di “sinistra”) è la paura (per le personalità di “destra”, ma anche di “sinistra” – in effetti con quelli di sinistra è un po’ come sparare sulla Croce Rossa).

I miei compari s’inventeranno una minaccia cosmica responsabile delle peggiori sevizie a cui sono stati sottoposti migliaia di umani dall’alba dei tempi. Il vecchio trucco del poliziotto buono e del poliziotto cattivo. Sono alleati, ma fanno finta di essere in contrasto. Funziona sempre. Ed è noioso pure quello: YAWN!

Quel che è invece reale è che il vostro pianeta sta per entrare in una fase a dir poco ballerina. Ci saranno degli “eletti” che potranno “ascendere” con la promessa di essere preservati da certe catastrofi. Dubito che rivedranno questo pianetino.

D’altra parte, come vi siete comportati nei confronti dei “vostri” indigeni? Pensate di meritarvi qualcosa di meglio?

Ah, vi ho fregati! Senso di colpa, vi frega sempre!

Fortunatamente ci sono quelli come me che sono schierati dalla vostra parte e sono qui per salvarvi.

Ah, fregati di nuovo! Paura e messianismo…

Mio Dio, siete veramente un caso senza speranza!

[psst! Senso di inadeguatezza]

SVEGLIA!!!!11!!!!1

Lanimalismo-inceppato-di-Flavia-Vento

“Francamente una teoria che non può più essere presa molto sul serio è che gli UFO siano astronavi interstellari.”

Arthur C. Clarke, New York Times Book Review, 07/27/75

“In realtà non esiste alcuna prova che queste siano velivoli o esseri che provengono dallo spazio”

Gordon Creighton, ufficiale 1992 Flying Saucer Dichiarazione di riesame della politica

“Gran parte della letteratura disponibile sugli UFO è strettamente legata con il misticismo e la metafisica. Si tratta di argomenti come la telepatia mentale, la scrittura automatica e le entità invisibili, nonché fenomeni come le possessioni e i poltergeist. Molti dei rapporti sugli UFO raccontano di presunti episodi che sono sorprendentemente simili alla possessione demoniaca raccontata nel folklore popolare”

Lynn E. Catoe, UFO e argomenti affini: USGPO, 1969

“Il comportamento UFO è più simile alla magia che alla fisica come noi la conosciamo…gli UFOnauti moderni e i demoni dei secoli scorsi sono probabilmente identici.”

Dr. Pierre Guerin, FSR Vol. Pierre Guerin, FSR vol. 25, No. 1, p. 25, No. 1, p. 13-14

“Le manifestazioni UFO sembrano essere, in linea di massima, solo variazioni di minore entità del fenomeno antico demonologico…”

John A. Keel, UFO: Operazione Cavallo di Troia, p. 299

Una conoscenza di scienze occulta… è indispensabile per serie indagini sugli UFO.”

Trevor James, FSR Vol. -Trevor James, FSR vol. 8, No. 1, p.10

“La ‘visita medica’ a cui gli addotti dicono di essere sottoposti, spesso accompagnata da sadiche manipolazione sessuali, è reminiscenza dei racconti medievali di incontri con i demoni e non ha senso alcun senso in un contesto sofisticato e tecnologico. Qualunque essere intelligente con a disposizione le meraviglie tecnologiche possedute dagli UFO potrebbe realizzare i suoi presunti fini scientifici molto più rapidamente e con meno rischi”

Dr. Jacques Vallee, Confrontations , p. Jacques Vallee, Confrontations, pag. 13

“La rappresentazione simbolica vista dai rapiti è identica al rito di iniziazione o viaggio astrale, che è incorporato nelle tradizioni occulte. La struttura delle storie di rapimenti è identica a quella dei rituali di iniziazione occulti…  gli esseri UFO appartengono alla stessa classe di manifestazione delle entità occulte che sono stati descritti nei secoli passati. “

Jacques Vallee citando la vasta ricerca di Bertrand Meheust [Fantascienza et Soucoupes Volantes (Parigi, 1978);  Soucoupes Volantes et Folklore (Parigi, 1985)], in Confrontations, pag. 146, 159-161

“L’occultista viene portato in comunicazione intelligente con gli spiriti dell’aria, e può ricevere qualsiasi conoscenza che essi possiedono o qualsiasi falsa impressione che questi scelgono di comunicare…”

GH Pember, Terra primi secoli e connessione con lo spiritismo e la teosofia moderna (1876), p. 254

“Queste entità sono incredibilmente intelligenti da farci credere che si prendono cura di noi.  Eppure il tormento in loro presenza sembra non cessare mai”

John Ankerberg, I fatti sugli UFO e altri fenomeni soprannaturali, p. 21

Sono stato avvolto dal terrore più estremo.  La paura era così potente che sembrava far evaporare la mia personalità completamente. Ciò che restava di me era un corpo in uno stato di paura soffocante…”

Whitley Strieber, Comunione, pag. 25-26

“Mi sentivo un senso di minaccia assolutamente indescrivibile.  La sola presenza di quelle entità era l’inferno, non saprei come altro descriverlo. Non riuscivo a muovermi, non poteva gridare, non poteva scappare. Avrei preferito morire piuttosto che subire quelle sofferenze interiori così atroci. Certo che erano demoni, cosa potevano essere?

Whitley Strieber, trasformazione, pag. 181

“But the UFO phenomenon simply does not behave like extraterrestrial visitors. It actually molds itself in order to fit a given culture.”

John Ankerberg, The Facts on UFOs and Other Supernatural Phenomena, p. 10

“Human beings are under the control of a strange force that bends them in absurd ways, forcing them to play a role in a bizarre game of deception.”

Dr. Jacques Vallee, Messengers of Deception, p. 20

“We are dealing with a multidimensional paraphysical phenomenon which is largely indigenous to planet earth.”

Brad Steiger, [cited in] Blue Book Files Released in Canadian UFO Report, Vol. 4, No. 4, 1977, p. 20

“Increasingly I felt as if I were entering a struggle that might even be more than life and death. It might be a struggle for my soul, my essence, or whatever part of me might have reference to the eternal. There are worse things than death, I suspected… so far the word demon had never been spoken among the scientists and doctors who were working with me…Alone at night I worried about the legendary cunning of demons …At the very least I was going stark, raving mad.”

Whitley Strieber, Transformation, p. 44-45

“I wondered if I might not be in the grip of demons, if they were not making me suffer for their own purposes, or simply for their enjoyment.”
Whitley Strieber, Transformation, p. 172

“Why were my visitors so secretive, hiding themselves behind my consciousness. I could only conclude that they were using me and did not want me to know why…What if they were dangerous? Then I was terribly dangerous because I was playing a role in acclimatizing people to them.”

 Whitley Strieber, Transformation, p. 96

Cos’è il Male?

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Il debole lo abbatte, il forte che lo inghiotte.

Cloud Atlas

Un enorme buco nero che, nella sua foga di incrementare la propria potenza, inghiotte tutto ciò che gli sta intorno, senza esserne mai sazio. Inghiotte soprattutto, per rimanere sul piano filosofico, le anime degli uomini, le loro risonanze emotive ed affettive, i loro slanci ideali.

Luca Grecchi, “La filosofia politica di Eschilo”

L’entropia è la misura dell’aumento del disordine in un sistema ed equivale ad una perdita di informazione e quindi di vitalità. Il massimo dell’entropia per un essere umano si ha con il suo decesso.

Una comunità o una civiltà contrasta l’entropia (è neghentropica), quando riduce il disordine creando varietà e vita. In altre parole, quando permette un continuo scambio di idee, energia, persone. Il Terzo Reich è l’esempio più puro di civiltà entropica, a causa del suo isolamento, della sua uniformità, del suo bisogno di omologare, controllare e consumare ciò che lo circondava. In quanto sistema chiuso, era nato per estinguersi rapidamente, condannato com’era ad operare come un buco nero, per evitare il collasso. I nazisti si sentivano potenti perché potevano cannibalizzare altri popoli e nazioni ma, una volta che il resto del mondo riuscì ad organizzarsi per resistere all’assimilazione, all’imposizione di un unico paradigma, l’entropia nazista perse la partita.

Quando non riuscite a distinguere il governo dall’opposizione, vuol dire che l’entropia di un sistema politico è salita. Succede anche con certi prodotti di largo consumo, distinguibili solo dal marchio. Originalità, creatività, inventiva, immaginazione sono forze neghentropiche: diversificano, promuovono il cambiamento e quindi la vita.

Il parassitismo è perciò la quintessenza dell’entropia: prende senza voler dare, distrugge senza creare. Come un buco nero, appunto. Il parassita dipende dall’organismo che lo ospita, ma può anche causarne la morte. Vive sempre a spese degli altri, li vampirizza. Come la tenia: “Non semplicemente costanza dell’energia, ma massima economia dei consumi: sicché il voler diventare più forti, per ogni centro di forza, è l’unica realtà – non conservazione di sé, ma volontà di appropriazione, di diventare padroni, di diventare di più, di diventare più forti” (F. Nietzsche, “La volontà di potenza”).
http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/04/14/legoista/

Il parassita, come lo psicopatico, che è l’apoteosi del parassitismo, è dominato dalla paura di perdere il controllo, disperdendo la sua energia e non può quindi essere altro che predatorio e violento. È autolesionistico perché, consumando chi gli dà la vita senza restituire nulla al sistema, pone le basi per la sua morte.

La simbiosi, o mutualismo, è invece la solidarietà biologica tra esemplari di specie diverse che mettono in comune le loro specificità, scambiandosi dei “servizi” che beneficiano entrambe le parti. È creativa, non distruttiva come l’entropia. È una forza di integrazione, che permette alla vita ed ai sistemi complessi di esistere.

È una relazione di mutua compensazione ed equilibrio: “Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Com’io v’ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri” (Giovanni 13, 34). “Ma se uno ha dei beni di questo mondo, e vede il suo fratello nel bisogno, e gli chiude il proprio cuore, come dimora l’amor di Dio in lui?” (1 Giovanni 3:17).

Si deve mangiare il prossimo per vivere. Coccinelle e passerotti sono degli spietati carnivori, ma non sono parassitari, non sono malvagi.

Il male è, in buona sostanza, tutto ciò prende dal suo ambiente senza dare niente in cambio. Si comporta come un buco nero, un vampiro, un untore, un predicatore fanatico, uno psicopatico che sociopatizza la comunità in cui vive (es. Hitler o Stalin), un imperialista/colonialista (es. esportatori di “democrazia”) o, per i fan della fantascienza, gli alieni de “L’invasione degli Ultracorpi”, o i Borg di “Star Trek” (“Assimilando altri esseri alla nostra collettività, li portiamo più vicini alla perfezione”). Si sforza di omologare, assimilare quel che lo circonda, trasformandolo in una copia di se stesso.

Il maligno è un propagatore virale di entropia: diminuisce la variabilità della vita, semplifica la sua complessità, degrada la sua qualità, disturba i fecondi equilibri solidaristici, divide e contrappone solo per poter controllare e metabolizzare più facilmente, ci spinge ad attaccare il “male” che vediamo negli altri (es. omosessualità) senza renderci conto di quel che c’è in noi (repressione, intolleranza), cerca di distruggere l’unità nella diversità (unica garanzia di equilibrio e mutualismo), offusca ciò che andrebbe messo a fuoco, costringe a scegliere tra due alternative come se l’una escludesse l’altra (e magari occulta una terza opzione), cerca di arrestare l’evoluzione, il cambiamento, la creazione. Fa tutto questo perché brama la stasi, l’inerzia, l’uniformità, ovverosia la morte, la quiete eterna.

Approfondimento “esoterico”:
http://www.informarexresistere.fr/2012/01/18/la-sindrome-del-feto-egoista-come-vivono-e-cosa-pensano-gli-angeli-caduti/

Sì alle macroregioni, no al progetto leghista

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Aldo Giannuli su Maroni, il voto al Consiglio Regionale ed il progetto della Macroregione Padana.

[…].

La coincidenza con le elezioni politiche sta facendo passare quasi inosservata la partita delle elezioni regionali e, invece, questa della Lombardia è tutt’altro che secondaria, anzi, per alcuni versi, può rivelarsi ancor più decisiva di quella nazionale.

Come è noto, candidato alla Presidenza della regione lombarda è il leghista Roberto Maroni che ha due punti al centro del suo programma: il 75% delle tasse dei lombardi resti alla Lombardia e realizzazione della macroregione padana, attraverso la fusione con Veneto e Piemonte, che hanno già presidenti leghisti. Tradotto: la secessione del Nord.

Mi spiego meglio: i leghisti, sparando una clamorosa balla, nella loro propaganda per semi analfabeti, dicono che la Lombardia produce il 60% del Pil italiano (in realtà è un po’ più del 20%). In ogni caso è vero che è la regione che dà il maggior contributo allo Stato e, di conseguenza verrebbe meno una bella fetta di gettito fiscale, il che avrebbe un evidente riflesso sulla solvibilità del debito pubblico statale. Facile dedurre che già all’indomani della approvazione di una legge cosiffatta, lo spread schizzerebbe a misure senza precedenti portando rapidamente al default.

Ma, soprattutto, come sarebbe possibile limitare alla sola Lombardia questo beneficio fiscale? Pur trasformando quella lombarda in regione a statuto speciale, la cosa sarebbe semplicemente ingiustificabile sul piano costituzionale, perché farebbe ricadere il peso dello Stato centrale solo sulle altre regioni, creando così una mostruosa disparità di trattamento.

Peraltro, sapete dirmi quali deputati non lombardi voterebbero una cosa del genere? Anche mettendo insieme veneti e piemontesi, i numeri non ci sarebbero, anche perché possiamo supporre che una parte delle forze politiche sarebbero contrarie. Dunque, l’unico modo per far passare questa legge sarebbe quello di stabilire che ogni regione trattiene per sé il 75% del prelievo fiscale. Così allo Stato resterebbe solo il 25% per pagare le spese dell’amministrazione centrale, della giustizia, delle forze armate e polizia, della diplomazia ecc e, soprattutto, per pagare gli interessi sul debito pubblico accumulato. Come dire: far fallimento in tre giorni e sciogliere lo Stato centrale.

La cosa più probabile è che una legge del genere non sarà mai approvata. Dunque, si tratta solo di una boutade propagandistica? No. Sarebbe un errore madornale prendere sotto gamba questa cosa. Questa rivendicazione non sta trovando nessun credibile contrasto, anzi il Pd sembra rimproverare a Lega e Pdl di aver fatto troppo poco sulla strada del federalismo, lasciando intendere che loro farebbero molto di più. Dunque, essa si sta radicando nella testa di molti come del tutto legittima ed auspicabile. Facile prevedere che –soprattutto in caso di vittoria della sinistra- questa richiesta diventerà la bandiera dietro la quale aggregare l’agitazione. E qui viene a taglio la proposta della macro regione che (attenzione!) non è proposta agitata dalla sola Lega, visto che, inopinatamente, essa è comparsa nella prolusione all’anno accademico del Rettore del Politecnico milanese. La strada sarebbe molto semplice: convocare un referendum con legge regionale nelle tre regioni interessate con la proposta di fusione. E dato che in due già c’è una maggioranza leghista-Pdl, la conquista della terza sarebbe decisiva. Ovviamente poi bisognerebbe vedere se il referendum approverebbe la proposta (il che non è affatto certo) ma è evidente che la rivendicazione del 75% delle tasse alla macro regione sarebbe il principale argomento di propaganda. Se poi si giungesse alla nascita della macro regione il passo verso la secessione sarebbe breve.

In primo luogo è ovvio che la Regione avanzerebbe la richiesta di quel trasferimento fiscale e si tratterebbe di un soggetto “forte” sia per popolazione (19 milioni e mezzo di cittadini. Il 31% del totale nazionale, anche senza Liguria, Friuli e Trentino) sia per peso economico (quasi il 40% del Pil), per cui sarebbe difficile resistere. A quel punto (considerato che la macro regione avrebbe una certa legittimità a rivolgersi agli organismi internazionali per rivendicare la propria indipendenza) la soluzione di una “separazione consensuale” rischieremmo che apparisse come del tutto ragionevole. Se poi questo coincidesse con un grave scossone della crisi (default italiano o di altri paesi membri, conseguente crisi dell’Euro ecc.) la cosa sarebbe tutt’altro che fuori dell’agenda politica.

Ma, a quel punto, la separazione non sarebbe affatto consensuale: come dividerci il debito pubblico? Come dividerci l’onere per pensioni e debiti dello Stato? Soprattutto, polizia, carabinieri ed Esercito accetterebbero di essere smembrati? E come, visto che la maggioranza dei militari è di origine meridionale? Potrei proseguire ma mi sembra che ce ne sia abbastanza per capire quali rischi di guerra civile potrebbero di colpo prospettarsi.

Aldo Giannuli

http://www.aldogiannuli.it/2013/02/il-nodo-lombardo/

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Nell’era della globalizzazione, dove la fobia inglese per la carne di cavallo si ripercuote sui tortellini e ravioli italiani, non si può più ragionare unicamente in termini di sovranità nazionale. Lo stato non scomparirà, essendo il baluardo della tutela e promozione dei diritti civili dei cittadini, nonché dell’autonomia e sovranità degli stessi, ma la sovranità stessa sarà sempre più condivisa con altri stati, a livello continentale, nella direzione di una sovranità compartecipata planetaria (una confederazione mondiale che impedisca l’affermarsi di fazioni egemoniche – una cosa à la Star Trek, per intenderci – cf. la “federazione dei pianeti uniti”).

In questo quadro, le macroregioni diventano indispensabili. Sono uno degli strumenti più utili per percorrere quella strada irrinunciabile che è l’unità nella diversità (concordia) della famiglia umana. Lo è ancora di più per il Trentino – Alto Adige, cuore d’Europa, naturale congiunzione tra le eccellenze (e purtroppo i vizi, che qui però si bilanciano abbastanza armoniosamente) del mondo germanico e di quello latino-mediterraneo. La missione di questa regione dovrebbe essere quella di operare perché la concordia planetaria si affermi e sbocci una civiltà più umana, più degna del nostro potenziale, più all’altezza delle nostre aspirazioni. Questo può avvenire più facilmente in un’Europa in cui macroregioni e stati operino di concerto per garantire che nessun paese e nessuna lobby consideri l’Europa come cosa sua.

IL PROGETTO

Si deve superare l’idea della separazione tra una prospettiva locale che si occupa di cose locali da una nazionale che si occupa di questioni generali e globali.

In particolare, in Trentino Alto Adige occorre liberarsi da un certo numero di false concezioni. Qui “superamento delle frontiere” significa “euregio” o, nella migliore delle ipotesi, “regione alpina”, “globalizzazione” significa “più Europa”, “più Europa” significa “più Germania” e “multiculturalismo” significa “bilinguismo italo-tedesco con una spruzzata di inglese” (e avvisi multilingue per i residenti extracomunitari).
Eppure, molto presto, 1 residente su 10 sarà di origine straniera e molti trentini e sudtirolesi hanno già adesso la pelle più scura di Obama, indossano il velo, ci guardano con occhi a mandorla e parlano anche inglese, francese, arabo, cinese o una lingua balcanica. Hanno nomi esotici ma spesso conoscono il dialetto. Non dovrebbe essere naturale impiegarli per stringere rapporti culturali e commerciali con i loro paesi e continenti di origine? Coinvolgerli nel lavoro di elaborazione di quell’autonomia che è anche LORO non sarebbe doveroso e proficuo?

Frederick Douglass, abolizionista afroamericano e sostenitore del suffragio universale esteso alle donne, uno dei padri dell’America migliore ed uno dei più intelligenti critici della contraddizione di una costituzione che sanciva l’uguaglianza degli esseri umani ma non vietava la schiavitù, soleva dire che “il destino degli americani di colore è il destino dell’America intera”.

È tanto più vero oggi per i nostri concittadini “diversi”, che ormeggiano/allacciano questa regione all’intero pianeta.

*****

La grande lezione della globalizzazione è che l’apertura al mondo è anche una sfida locale. Il successo economico delle regioni nel processo di globalizzazione dipende dalla loro capacità di irradiarsi in tutto il mondo, formando partnership per scambiare capacità, prodotti, idee, esperienze, ecc.

La ripresa, in Europa, dipende dall’impegno degli enti locali, dalla loro capacità di trovarsi vicino alle questioni transnazionali, nel contesto delle euro-regioni, per esempio, ma non solo. Per questo il progetto delle macroregioni, che piace tanto alla Lega, potrebbe essere sfruttato per dar vita ad una diplomazia macroregionale, distinta da quella nazionale, pur se nella cornice degli interessi nazionali, che andrebbero comunque declinati globalmente.

Immagino una macroregione alpina dotata di un corpo diplomatico autonomo. Questo corpo diplomatico ancorerà il Trentino ed il resto dell’area alpina all’evoluzione del resto dell’umanità, lo renderà partecipe e protagonista della medesima, in una rete che, superata questa crisi, abbraccerà il pianeta, non essendoci alcuna ragione per confinarla semplicemente all’ambito europeo o mediterraneo.

Le suddette macroregioni avranno un presidente eletto a suffragio diretto, esprimeranno dei consiglieri territoriali che abbiano il polso della situazione locale. I presidenti macroregionali incontreranno periodicamente un ministro del governo incaricato di gestire questo partenariato, consentendo così al potere centrale di agire in maniera precisa, efficiente, determinante, efficace.

Le macroregioni avranno un peso specifico importante in Europa e nel mondo. Ce ne saranno al massimo una decina in ogni nazione europea, in modo da raggiungere quella massa critica che le renderà globalmente competitive. Non saranno un mezzo per accentrare il potere, ma per devolverlo. Le regioni più piccole hanno già poco potere, insieme ne avranno di più, controbilanciando quello del lombardo-veneto e disinnescando il separatismo leghista.

Avremo così delle comunità responsabili organizzate per cerchi concentrici, modelli di buone prassi per un’umanità finalmente responsabile.

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Nessun grillino potrà dire: “ma io non lo sapevo”

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io voterò M5S anche se di grillo-casaleggio mi fa paura il silenzio/ambiguità sulle questioni fondamentali. mi fa paura grillo che parla di tribunali civili popolari per giudicare i politici o quando dice che la politica o la gestione di uno stato è semplice. mi fa paura grillo che dice chiudiamo le province senza dire che fine faranno i dipendenti. mi fa soprattutto paura il legame sasson-camera di commercio americana e mi inquieta il video sul sito di casaleggio sulla 3° guerra mondiale vinta dall’occidente grazie alla rete. mi fa paura grillo che dice che la politica è solo schiacciare un tasto sul pc da casa (fanculo gaber). mi fan paura i suoi finti sondaggi telecomandati e preimpostati. e mi fa paura quest’articolo. mi fa paura immmaginare che intenzione abbia grillo anti-Nato con le 90 testate nucleari americani nelle basi italiane e il pensiero di fare la stessa fine della libia in men che non si dica (anche se son per lo smantellamento immediato). mi fa paura il pensiero sempre frequente che costoro stiano solo catalizzando e frenando la violenza di piazza. dico, meglio così, meglio loro che alba dorata o FN che distribuisce i pacchi di pasta come già succede a macerata. poi dico, ma perchè meglio così? se questi si riveleranno buffoni, la violenza sarà ancora più odiosa ed incontrollabile. non so. ma anche stavolta turandomi il naso purtroppo voterò grillo. ogni tanto bisogna pur tirare lo sciacquone. e l’unica arma che ho è la mia scheda elettorale“.
Pantos, un elettore di M5S

Boom dell’inchiesta “Casaleggio”. I lettori la twittano da giorni. Il M5S? E’ come la Webegg. Chi comanda è Casaleggio

di Antonio Amorosi

affariitaliani.it

BOLOGNA – Solo in un monologo di Beppe Grillo ti aspetteresti la storia di un manager che somiglia ad Angelo Branduardi e che con 15 milioni di euro di buco di bilancio nel pedigree riesce a farsi passare per “guru”! Ma forse no!

Vi ricordate cosa diceva l’ex consigliere del Movimento 5 Stelle Giovanni Favia nel Fuori-onda a Piazza Pulita su La7?: Casaleggio è il “guru” che ha costruito il Movimento di Grillo. E’ lui che comanda. E’ il padre padrone. Prende per il culo tutti.

Quella sera alcuni ex dipendenti della Webegg spa, la società di cui Casaleggio era amministratore delegato, si ritrovano in internet e commentano: “Sta succedendo quello che sappiamo già. Finalmente se ne stanno rendendo conto!”

Ma di cosa dobbiamo renderci conto? Cosa sanno gli ex collaboratori di Casaleggio che noi non sappiamo? Li abbiamo incontrati. E in parallelo consultato centinaia di documenti.

Il buco da 15 milioni di euro

Casaleggio a cavallo del 2000 è amministratore delegato di Webegg spa, società Olivetti. Olivetti ne vende la proprietà nel 2002 al suo principale cliente, Telecom Spa già di Roberto Colaninno che era anche precedentemente amministratore delegato di Olivetti (quello delle scalate dei Capitani Coraggiosi ma che aveva anche dato vita sempre nel 2000 a Netikos spa; nel CdA Casaleggio e Michele Colaninno; Roberto Colaninno lascia Telecom nel 2001). Niente male per Casaleggio che è un semplice perito informatico! Tutto bene fino a che diventa nuovo azionista di maggioranza Tronchetti Provera. Infatti subito dopo, nel 2003, Casaleggio viene mandato via. Guardando i bilanci, la sua gestione risulta disastrosa come riporta anche la stampa specializzata (Computerworld online del 15 giugno 2004). La Webegg si ritrova con un drastico calo del fatturato: - 26% nel 2003. Infatti ci sono buchi di 1milione 932mila euro nel 2001 e di 15 milioni 938mila euro nel 2002, su un fatturato di 26 milioni di euro. E meno 60% dei ricavi nel 2002 rispetto al 2001 sui clienti del gruppo Telecom. Gli azionisti definiscono “un piano pluriennale di risanamento” con una “drastica riduzione dei costi di gestione… e ridimensionamento del budget rivolto alla comunicazione”, la dismissione delle aziende che Casaleggio aveva acquisito per costruire un modello particolare di azienda in rete, oramai non considerato “più strategico e coerente col core-business della società”. Gli azionisti devono risanare l’azienda e alla fine venderla, chiudendo anche tutte le società connesse. La gestione Casaleggio succhia ingenti risorse economiche.

Il Beppe Grillo implacabile scopritore di scandali direbbe: Con questi buchi di bilancio e con un diploma da perito informatico quale impresa privata ti riprende? E invece no. ll comico genovese che mette alla berlina i manager fallimentari ed esempi dell’italianità più ridicola anche nel 2012 in un comizio tra i fans di Pistoia ripete sicuro che Casaleggio è “un ottimo manager!”

[il che forse spiega le enormi lacune nella sezione economica del programma di M5S: http://keynesblog.com/2013/02/07/la-grillonomics-analisi-del-programma-economico-del-movimento-5-stelle/]

Ma in cosa e perché spendeva l’Amministratore Delegato Casaleggio? Ce lo mostrano le testimonianze del Project Manager Mauro Cioni (che ha lavorato in tutta la compagine per 10 anni) e di altri dipendenti che non sono voluti apparire. Ma soprattutto i documenti dell’epoca.

La strategia di Casaleggio. Fidelizzare i giovani

La strategia aziendale di Casaleggio in Webegg è il modello Web company americana, con quelle classiche formule del marketing “made in Usa”. Casaleggio assume giovani, fa la parte del “capo amico di tutti”, ma c’è sempre lo psicologo, nei ritiri in monastero per affiatare il gruppo. Nell’impresa non esiste una differenza tra il tempo libero e quello lavorativo. Lui è oltre. Ha un modo diverso di concepire la vita: bisogna fare qualcosa che ti piace, in cui credi e dai il massimo…all’azienda però. Per vendere di più del prodotto devi essere quel prodotto e non semplicemente promuoverlo. Insomma se avete mai preso in mano un manuale americano di marketing o motivazionale ne trovate a iosa di questa roba. I giovani, come dichiara nell’articolo “Dolce Vita” su Logica Interview, sono guidati da qualcosa di più dei soldi; bisogna dar loro la possibilità di partecipare al cambiamento, di avere responsabilità e se una persona è motivata e felice questa rende di più. Quindi il successo per l’azienda è garantito. E allora Casaleggio cosa fa? Prende anche giovani inesperti e dà loro grandi responsabilità e ottimi stipendi. Vi ricorda qualcosa del Movimento 5 Stelle!? Ma andiamo avanti.

La Webegg è rappresentata da un uovo. Casaleggio fa costruire all’interno delle tre sedi della società, Milano, Torino e Bologna proprio una stanza a forma di uovo, stile “Star Trek” come dice lui stesso nelle riviste di settore. Con pavimento d’acciaio, colonnina comandi tutta metallica con pulsanti colorati, la tecnologia è completamente occultata e attivata con i raggi infrarossi “per dare fin dal primo impatto la sensazione della proiezione nel futuro”: stile navicella spaziale del capitano Kirk; tutti dentro, lui, i dipendenti, i clienti e la stampa.

[Mmmh, la cosa mi riporta allo strano caso dell’“alieno grillino”

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/11/01/totalitarismo-cosmico-grillo-gaia-casaleggio/]

E Casaleggio? L’amministratore delegato di una società che lavora con banche, assicurazioni e la Telecom, per sentirsi nel futuro si chiude in una stanza a forma di uovo!? “Drogarsi come tutti gli altri no?!” direbbe il Grillo che conosciamo. Ma invece il comico genovese sembra molto sicuro o facilmente incline alla bufala quando parla del “guru” che lo ha portato al centro della scena mediatica italiana. Sempre a Pistoia ripete ai suoi fans che dubitano su Casaleggio. “Lui gestiva la Olivetti, l’informatica di Telecom, 10mila persone sotto. Non è mica l’ultimo arrivato!” Olivetti? Telecom? Non risulta affatto. E dai bilanci emerge anche nero su bianco che di dipendenti Casaleggio ne abbia avuti, a seconda dei periodi, da un minimo di 200 persone a un massimo di pochi più di 718 persone (al 31 dicembre 2002) ! Non di più!

Mentre Webegg perde 15 milioni di euro l’impresa ha anche una squadra di calcio aziendale. E La gestione Casaleggio con trattamento da sceicco affitta voli charter per dipendenti e familiari, tutto gratis ovviamente per loro, per recarsi a Praga e nel resto d’Europa, per il torneo aziendale “Logica world cup”.

E così mentre l’azienda riduce anche il personale ed aumenta il carico di lavoro per i dipendenti si racconta l’aneddoto di uno di questi che abbia posto la domanda ai superiori: “Praga!? Chi paga!?”; ottenendo come risposta non proprio amichevole. Dulcis in fundo, i grandi eventi come la “Notte degli oscar”, feste faraoniche a fine anno con scenografie holliwoodiane, show di comici famosi come la Littizzetto, Aldo Giovanni e Giacomo, Luttazzi, Bertolino. Casaleggio a fare un po’ il “Pippo Baudo” della serata. E nomination per premiare chi dell’azienda si era distinto durante l’anno.

I comandamenti del “guru” e il Movimento 5 Stelle

La società di Casaleggio ha addirittura 12 comandamenti, affissi ovunque nell’azienda in manifesti con le uova. E Casaleggio fa realizzare un video sui comandamenti e lo distribuisce a tutti i dipendenti.

Studiandoli in profondità si trovano non poche corrispondenze tra i comandamenti di Webegg e il Movimento 5 Stelle oggi.

Vediamone solo alcuni, ad esempio il comandamento 9.“Assenza di competitività interna” molto simile al principio di eguaglianza del Movimento 5 stelle, dove ogni attivista vale uno (il motto “Uno vale uno” ). O il 5 Teamwork, dove si decide che il sistema di lavoro deve essere per gruppi funzionali, simile al modello di aggregazione dei Meetup dove le persone lavorano su singoli temi funzionali. O il comandamento 2.Responsabilità sul risultato che ricorda le “Semestrali” dei grillini quando i cittadini confermano o meno la fiducia ai consiglieri del Movimento 5 Stelle. Il comandamento 6 Protezione totale delle persone, che ricorda quando Grillo interveniva in aiuto dei singoli colpiti da un provvedimento giudiziario ingiusto (cosa che fa sempre più di rado). O il 4 Il divertimento come forza creativa. Tutto il Movimento si basa sulla divertente figura di un comico, Grillo, che usa l’umorismo come registro comunicativo con i cittadini. Le sue parole ti suscitano delle emozioni che creano il coinvolgimento e non un ascolto passivo. Al pubblico resta impresso un’emozione positiva e non semplicemente le parole di un comizio. Una tecnica di comunicazione ben nota agli addetti ai lavori (usata nella Programmazione Neurolinguistica)

Nel video i comandamenti vengono sempre rappresentati con un film (come vedrete nella video-inchiesta). E spicca su tutti il comandamento 8 L’Invenzione continua del business che il “guru” rappresenta in un modo del tutto particolare e che da quel tocco in più di personalità: Con Totò, che nel film “Totò truffa ’62” vende la Fontana di Trevi ad un credulone!

Chiusa malamente l’esperienza di Webegg Casaleggio continua a portare le società nel web e diventa un personaggio pubblico nel 2005 quando fonda il blog di Beppe Grillo, pianifica i V day, organizza i meet up del Movimento e il Movimento 5 Stelle con la nuova società la Casaleggio Associati.

Come sostengono molti attivisti il Movimento non nasce spontaneamente dal basso ma dalle strategie di Casaleggio. Ad esempio anche il Meet up N°1, la piattaforma di aggregazione del Movimento nella città di Milano, nasce il 10 giugno 2005 da un ex-dipendente Webegg, Maurizio Benzi, poi assunto da Casaleggio nella sua nuova azienda, la Casaleggio Associati, un mese prima che Grillo stesso proponga ai suoi fans, il 16 luglio 2005, di usare i Meet up come piattaforma di aggregazione. Lo stesso Benzi oggi è candidato alla Camera per il Movimento nella circoscrizione Lombardia 3.

Tutto quindi fa pensare che questo Movimento sia la riproduzione del modello di business dell’ex società di Casaleggio. E non sia nato dalla rete, da cittadini che spontaneamente si sono messi insieme. I cittadini si aggregano su un modello già pianificato e proposto dall’ alto. Infatti Casaleggio e Grillo fanno credere che la loro rete di attivisti sia il luogo dell’orizzontalità e della libertà assoluta, esente da censure. Ma nella realtà il Movimento comunica sul loro sito e non su un piattaforma aperta, i commenti possono essere omessi o anche manipolati dalla società al vertice, come sostengono tantissimi attivisti. E come in ogni azienda se non accetti le regole sei fuori da ogni consesso, come è successo a molti di loro.

La comunicazione, il potere, il denaro

Oggi la Casaleggio Associati, ultimo bilancio consultabile 2011, ha un passivo di circa 57mila euro ripianato dai soci. Con il supporto di analisti di bilancio abbiamo messo a confronto l’azienda passata, la Webegg spa e quella presente, la Casaleggio Associati srl, con imprese del settore, ma in attivo, come la Accenture spa (capofila del settore ICT). Le aziende del “guru” hanno sempre gli stessi problemi, spese sproporzionate per il personale e le materie prime, in percentuale così alta da determinare un buco di bilancio. A conferma che la gestione Casaleggio richiede sempre ingenti risorse economiche.

Portare una società nel web infatti non vuol dire creare solo un sito ma un “ambiente internet” intorno a quella società e ai suoi prodotti. La discussione dovrà alimentare centinaia se non migliaia di altre discussioni, in grado di influenzare i consumatori e l’opinione pubblica. Quindi c’è bisogno di risorse e uomini che muovano questo consenso.

La comunicazione è potere e da la possibilità di essere visibili. Magari riciclando le strategie di Webegg-Telecom, come abbiamo visto. Ed è Grillo stesso che ci dice in un filmato (guarda la Video inchiesta) quale possa essere il fine manageriale di Casaleggio: visto il miracolo che gli è riuscito con il Movimento adesso nasce la possibilità di avere altri clienti.

Cosa già sperimentata in politica da Casaleggio, come ci ha raccontato il penalista ed ex esponente dell’Idv Domenico Morace che ha seguito la gestione della Casaleggio e le spese dell’Italia dei valori di Antonio Di Pietro dal 2006. Con l’avvento di Gianroberto Casaleggio il bilancio dell’Italia dei Valori del 2006 riporta la spesa Internet aggregata ad altre voci per un ammontare totale di 1milione 305mila euro. Nel 2007 la voce siti Internet è unica: 469.173 euro. Lievita ancora nel 2008 ed arriva a 539.138 euro

“La Rete è politica” sostiene ancora più esplicitamente Casaleggio in un”intervista del passato (Data Manager 2001) ma ”per apprezzare la rete bisogna darle una dimensione culturale, solo in un secondo momento si può cominciare a fare business” perché “da la possibilità di cambiare gli equilibri”.

Quegli equilibri che possono darti potere e portarti in Parlamento. Ed è anche denaro. Quale? I 10 milioni l’anno destinati ai gruppi di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle. Pochi sanno infatti che gli attivisti per candidarsi alle prossime elezioni politiche hanno dovuto sottoscrivere un accordo al buio. Come dal regolamento di Grillo: in sostanza sarà una società di comunicazione decisa da Grillo stesso a parlare per i Deputati e i Senatori del Movimento. Gestirà circa 10 Milioni di euro l’anno (6,3 alla Camera; 3,7 al Senato; i dati sono calcolati sui numeri ufficiali delle due Camere), che diventano 50 milioni di euro per una legislatura completa, visti i circa 100 parlamentari attribuiti al Movimento, oltre ai loro singoli stipendi. Non sappiamo ancora quale sarà il nome ufficiale della società che gestirà tutte queste risorse. Ma di certo sappiamo che con 50 milioni euro la forza di convinzione e di trasformazione degli equilibri può alimentare molto altro denaro.

Sarà per questo che in Italia è sempre meglio fondare un partito che gestire un’azienda!

Antonio Amorosi

Fonte: http://affaritaliani.libero.it

Link: http://affaritaliani.libero.it/emilia-romagna/le-verit-choc-su-casaleggio-tutto-quello-che-grillo-non-dice060213.html

6.02.2013

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Un lettore ha commentato pubblicando questo link:
http://coscienzeinrete.net/I_Club_Mondialisti_e_il_risveglio_delle_coscienze.pdf

Quest’analisi mi trova solo in parte d’accordo – un’obiezione su tutte: non esistono solo globalisti corrotti, sociopatici/psicopatici e complottisti, ci sono anche globalisti che lavorano nell’interesse generale e possono persino trovarsi a collaborare temporaneamente con quelli malintenzionati, se reputano che sia inevitabile ed utile in una visione complessiva delle vicende umane: la loro visione non è manichea, ma pragmatica, e non si può fare di tutte le erbe un fascio. La realtà è estremamente complessa.
Essa contiene comunque delle importanti verità che vanno lette alla luce di queste citazioni presidenziali:
http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/10/27/presidenti-americani-schiettamente-complottisti/

124025513-d2fd4346-c1d8-42a0-b0f3-e7bdfdc359b7

http://www.agoravox.it/L-armata-di-Grillo-Radiografia-del.html

Teologi in favore della violazione della prima direttiva di Star Trek

 

 

Timeo Danaos et dona ferentes

Eneide (Libro II, 49)

La prima direttiva di Star Trek:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/03/05/nessuno-ha-il-diritto-di-comportarsi-come-se-fosse-dio/

 

«Gli alieni? Sono nostri fratelli»

Intervista con il gesuita americano Guy Consolmagno, teologo e astrofisico di fama mondiale, ricercatore scientifico alla “Specola Vaticana”
23/11/2011

http://www.aostaoggi.it/2011/novembre/23novembre/news24737.htm

“La prospettiva che nelle spazio ci siano altre forme di vita intelligenti, diventa sempre più una possibile fantastica realtà. In tutto il mondo fervono ricerche scientifiche sull’argomento. I maggiori studiosi della materia, pur ammettendo che ancora non si hanno prove significative, affermano che sono sempre più numerosi gli indizi favorevoli a una simile ipotesi. E anche la Chiesa, che nel corso dei secoli è sempre stata molto prudente sull’argomento, recentemente, attraverso studiosi cattolici di altissimo rilievo, ha espresso opinioni di grande apertura e addirittura di entusiasmo. «L’idea che nello spazio ci siano altre forme di vita intelligente non è assolutamente in contrasto con pensiero tradizionale cristiano», dice il professor Guy Consolmagno, religioso gesuita, teologo e astrofisico di fama mondiale. «Per noi credenti, lo studio dell’universo è una meravigliosa avventura che ci riempie di stupore di fronte a ciò che Dio ha creato. Non possiamo pensare che Dio sia così limitato da aver creato esseri intelligenti solo sulla Terra. L’universo potrebbe benissimo contenere altri mondi con esseri creati dal suo stesso amore».

Guy Consolmagno fa parte dell’équipe degli scienziati della Specola Vaticana, uno degli osservatori astronomici più antichi del mondo. Voluta da Papa Gregorio XIII nella seconda metà del secolo XVI, la Specola Vaticana, che ora si trova a Castelgandolfo, ha continuato, lungo il corso dei secoli, a dare il proprio contributo alla ricerca astronomica, con scienziati di primissimo piano. Nel 1981, fu arricchita da un secondo centro di ricerca, il “Vatican Observatory Research Group” (VORG), a Tucson, in Arizona, sul Monte Graham, a circa 3000 mila metri, dove è in funzione un telescopio con specchio da quasi due metri di diametro, che costituisce il prototipo delle ottiche astronomiche di nuova tecnologia.

Dal 1978 al 2006, la Specola Vaticana è stata diretta dal gesuita padre George Coyne, americano di Baltimora, classe 1933, quattro lauree, docente universitario. Ora è diretta dal gesuita argentino padre José Luis Funes, 48 anni, allievo di padre Coyne, una laurea in teologa e una in astrofisica, molto noto nella comunità scientifica per avere compiuto, quando era ancora giovanissimo, straordinarie ricerche su un certo tipo di galassie. Guy Consolmagno è un ricercatore di punta del gruppo degli scienziati della Specola Vaticana. Nato a Detroit nel 1952, ha un curriculum scientifico eccezionale. Laureatosi giovanissimo al famoso MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, una delle più importanti università di ricerca del mondo, ha conseguito poi titoli in varie altre università, diventando uno dei massimi esperti della complessa e vasta “scienza planetaria”, che comprende numerose specializzazioni. Inoltre, lo studio dell’Universo è stato per Consolmagno fonte di grande arricchimento spirituale al punto che, nel 1989, a 37 anni, ha deciso di abbandonare una brillantissima carriera scientifica mondana per diventare religioso gesuita. Ma anche da religioso ha continuato le sue ricerche. Ed è autore di numerosi libri di grande successo, ed è il più autorevole studioso al mondo dei significati scientifici dei meteoriti in rapporto alla vita nello spazio. Lo abbiamo incontrato nella sede della Specola Vaticana, a Castelgandolfo. Ci ha fatto da guida nei laboratori di ricerca, nella biblioteca dove sono conservati oltre 22 mila volumi tra cui seconde edizioni originali di Copernico, Keplero e Newton, e, con estrema gentilezza e disponibilità, ha risposto alle nostre domande.

La Specola Vaticana è un osservatorio astronomico tra i più prestigiosi: la Chiesa è dunque molto interessata allo studio delle stelle?

«Lo è da sempre. Basti pensare che l’astronomia era una delle quattro materie che formavano il “Quadrivium”, cioè il percorso di formazione nelle università medievali, fondate proprio dalla Chiesa. Secondo gli insegnamenti della nostra Fede, noi sappiamo che Dio ha creato l’universo per amore e che ama la sua creazione al punto da aver mandato il suo Figlio Unigenito a diventarne parte. Sant’Atanasio, nel IV secolo, ha detto che l’Incarnazione di Gesù ha reso “sacro” l’universo intero. Quindi, studiarlo è come pregare. Ed è anche un ottimo modo per conoscere meglio Dio, per comprendere, se così si può dire, il suo “stile”».

Nello studio delle stelle è contemplata anche l’ipotesi della possibile esistenza di altre vite intelligenti in mondi a noi sconosciuti. La Chiesa cosa ne pensa?
«La Chiesa, in questo campo, si affida alla scienza, alle ricerche scientifiche, ma è anche molto impegnata in queste ricerche. Nel novembre 2009, attraverso la Pontificia Accademia delle Scienze e in collaborazione con la Specola Vaticana, la Chiesa ha realizzato in Vaticano una iniziativa scientifica che nessuno si aspettava: un Convegno internazionale di astronomi, biologi, geologi e religiosi, che hanno discusso una serie di temi riguardanti l’esistenza di possibili civiltà intelligenti di origine extraterrestre. Erano scienziati provenienti da tutto il mondo, appartenenti a diverse religioni e alcuni anche atei. Studiosi interessati all’argomento che hanno voluto confrontarsi tra di loro e soprattutto con il pensiero della Chiesa. Il cardinale Giovanni Lajolo, portando il saluto del Papa ai convegnisti, ha detto tra l’altro: “Nella ricerca nessuna verità può farci temere perché le scienze, proprio mentre aprono l’uomo a nuova conoscenza, contribuiscono a realizzare l’uomo come uomo”, indicando quale sia la linea di condotta della Chiesa anche su questo tema, e cioè “apertura assoluta alla verità” ».

E a quali conclusioni siete giunti?

«Noi, oggi, sappiamo che l’universo è costituito da miliardi di galassie, ognuna delle quali ha miliardi di stelle, con miliardi di satelliti. È possibile, quindi, che esistano nell’universo numerosissimi pianeti simili alla Terra, dove sia possibile la vita. Un giorno, padre Coyne in un’intervista disse: “L’universo è tanto grande che sarebbe una follia dire che noi siamo un’eccezione”».

Lei è uno dei più accreditati esperti dello studio dei meteoriti, cioè “pezzetti” di corpi celesti che cadono sulla terra. Dallo studio di questi “reperti” è possibile avere indizi riguardanti la vita nello spazio?

[…].
La Chiesa ci insegna che l’uomo è figlio di Dio. Se gli alieni esistessero davvero, dovremmo considerali nostri fratelli?

«Siamo tutti creature di Dio. Qualsiasi essere in grado di “consapevolezza” di sé e dell’esistenza degli altri, e che è libero di scegliere di amare gli altri o di rifiutarli, secondo san Tommaso d’Aquino avrebbe i tratti dell’animo umano, cioè fatto “a immagine e somiglianza di Dio”. Quindi, se gli extraterrestri avessero queste caratteristiche di “intelligenza” e di “libero arbitrio”, non solo sarebbero nostri fratelli ma condividerebbero con noi la stessa “immagine e somiglianza”».

Secondo gli insegnamenti della Fede Cristiana, Adamo, capo dell’umanità, ad un certo momento ha rotto i rapporti di amicizia con Dio ed è stato cacciato dal Paradiso terrestre, trasmettendo ai suoi discendenti le conseguenze di quel suo peccato. Poi venne Gesù, il Figlio di Dio, che si è incarnato e con la sua passione e morte in croce ha riscattato l’umanità riconciliandola di nuovo con Dio. In che modo i possibili extraterrestri potrebbero entrare nell’opera redentrice di Cristo?

«Per ora non sappiamo niente riguardo la natura e la storia dei possibili abitatori di mondi sconosciuti nello spazio. Una cosa è certa: il centro della fede è che Gesù è il Figlio di Dio, fatto uomo, e che per mezzo di lui e in vista di lui tutto è stato creato. Quindi, ogni realtà creata, ogni realtà intelligente e libera che si trovi nell’universo ha sempre un riferimento fondamentale e radicale con la creazione da parte di Dio e con l’evento di salvezza che si realizza in Cristo».

Sono moltissimi i teologi che si aspettano un contatto con “cristiani” extraterrestri ed organizzano conferenze sul tema:

http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_14/extraterrestri_accattoli_50d193da-2179-11dd-b258-00144f486ba6.shtml

http://archiviostorico.corriere.it/1997/luglio/08/teologi_accordo_Gli_alieni_potrebbero_co_0_9707083954.shtml

http://www.iltempo.it/2011/05/22/1259406-vaticano_piacciono_extraterrestri.shtml?refresh_ce

http://www.giornalettismo.com/archives/101280/vaticano-cerca-fratelli-extraterrestri/

http://www.huffingtonpost.com/2011/10/10/theologian-says-religious_n_998508.html

http://www.space.com/10670-extraterrestrial-life-religious-beliefs.html

convinti che Gesù non si possa essere manifestato solo sulla Terra, essendo universale:

http://www.ibtimes.com/articles/104581/20110125/et-extraterrestrial-life-intelligence-religion-society-royal-society-jesus-incarnation.htm

Oltre a Consolmagno e Funes:

http://www.wired.com/science/space/news/2008/06/alien_religion?currentPage=all

un altro teologo che esplora queste ipotesi è Steven J. Dick, che si definisce “cosmo-teologo”. Dick sostiene che, evolutivamente parlando, poiché l’universo è antico e l’umanità è giovane, quest’ultima deve accettare l’idea che si trova con ogni probabilità vicina al fondo o, nella migliore delle ipotesi, a mezza strada della grande catena di esseri intelligenti dell’universo. È un panteista e crede in un dio naturale, ossia materiale, non trascendente. Per lui tutto ciò che esiste è la materia e l’insieme della materia è Dio e questo è il modo in cui scienza e religione si conciliano.

Dick suggerisce che un’intelligenza extraterrestre avanzata potrebbe possedere molte di quelle stesse caratteristiche ora attribuite al Dio soprannaturale delle tradizioni giudaico-cristiana ed islamica e potrebbe persinointervenire nella storia umana”.

Nessuno ha il diritto di comportarsi come se fosse Dio

Un giorno la mia gente elaborerà una sorta di dottrina morale che stabilirà tutto quello che possiamo o non possiamo fare. Quello che è giusto e quello che è sbagliato. Ma fino ad allora, fino a quando non esisteranno queste direttive, dovrò ricordare a me stesso che non ho nessun diritto di comportarmi come se fossi Dio.
Jonathan Archer

http://it.wikipedia.org/wiki/Jonathan_Archer

Direttive della Flotta Stellare

http://it.wikipedia.org/wiki/Federazione_dei_Pianeti_Uniti
http://it.wikipedia.org/wiki/Star_Trek

Ordine Generale 1: La prima direttiva
Il diritto di ogni razza senziente di vivere in accordo con la sua normale evoluzione culturale è considerato sacro. Il personale della Flotta Stellare non deve assolutamente interferire con il normale svolgimento della vita e della cultura aliena. Con interferenza si intende qualunque introduzione di conoscenza o tecnologia superiore in un mondo la cui società non è pronta a riceverle. Il personale della Flotta Stellare non può violare questa Prima Direttiva, se non per salvaguardare le proprie vite o la propria nave, o nel caso in cui stia cercando di porre rimedio ad una precedente violazione o contaminazione della cultura in oggetto. Questa direttiva ha precedenza su tutte le altre considerazioni e deve costituire il più alto obbligo morale per il personale della Flotta Stellare.

Ordine Generale 2
E’ fatto divieto assoluto al personale della Flotta Stellare di usare la forza quando non necessario e per alcuna ragione, sia collettivamente che singolarmente, contro membri della Federazione Unita dei Pianeti, i loro rappresentanti autorizzati, i loro portavoce o leader designati, nonchè a quelli di qualunque altra razza non-membro.

Ordine Generale 3
La sovranità di tutti i mondi membri della Federazione deve essere rispettata in tutti i casi e in tutte le situazioni. Il personale della Flotta Stellare deve sottostare alla giurisdizione del mondo membro in cui opera e quindi ne deve osservare e rispettare qualunque statuto, legge, ordinanza e regola. Qualunque violazione di tali regole sarà oggetto di sanzione disciplinare e legale da parte degli organi giudiziari del pianeta in cui tale violazione si è verificata.

Ordine Generale 4
In caso di primo contatto con una forma di vita senziente sconosciuta, il personale della Flotta Stellare deve, mediante linguaggio o gesti, informare detta forma di vita, che al di fuori del proprio spazio esistono molte altre forme di vita senzienti.

Ordine Generale 5
In casi e circostanze di estrema emergenza in cui sia in pericolo il benessere dei cittadini della Federazione, speciali rappresentanti della Federazione assumono i poteri dello stato di emergenza. I poteri dello stato di emergenza danno facoltà anche a personale civile di assumere il comando di qualunque vascello Federale, nonchè del suo equipaggio, in accordo con le condizioni di emergenza. Il personale della Flotta Stellare è sottoposta alla sua autorità per tutta la durata della crisi.

Ordine Generale 6
La richiesta di aiuto o assistenza proveniente da qualunque cittadino della Federazione costituisce priorità assoluta per il personale della Flotta Stellare. Il personale dovrà immediatamente rispondere a tale richiesta postoponendo qualsiasi altra attività.

Ordine Generale 7
E’ fatto divieto assoluto a qualsiasi nave della Flotta Stellare di visitare il pianeta Talos IV in qualunque caso. Questo ordine è prioritari anche all’odine Generale 6. Qualsiasi trasgressione di questo Ordine Generale potrà essere punito con la morte.

Ordine Generale 8
In caso di violazione dello spazio Federale da parte di una forza straniera, il comandante del vascello Federale dovrà determinare le ragioni della violazione. Se vi sono evidenti motivi di ritenere che il vascello ha intenzioni ostili, il vascello federale potrà adottare tutte le azioni atte a salvaguardare la vita e le proprietà dei membri della Federazione. In questi casi il comandante ha piena libertà decisionale su come neutralizzare la minaccia. In tutti i casi è da evitare sempre la perdita, non necessaria, di vita senziente.

Ordine Generale 9
Nessun comandante di un vascello Federale, militare o civile, può garantire asilo politico a qualunque individuo senza prima aver ricevuto espressa autorizzazione da un rappresentante del governo Federale.

Ordine Generale 10
Se esiste la testimonianza di un un ufficiale anziano o qualsiasi altra prova valida, che un individuo della Federazione, abbia violato la Prima Direttiva, egli potrà essere sollevato dal proprio incarico da un rappresentante del governo Federale e posto immediatamente in arresto. I rappresentanti governativi dovranno adottare immediatamente tutte le misure necessarie per minimizzare le conseguenze della violazione.

Ordine Generale 11
Gli ufficiali della Flotta Stellare con il grado di Capitano o superiore, hanno piena autorità per la negoziazione di un trattato con i legali rappresentanti di un governo di un pianeta non Federale. In queste circostanze, l’ufficiale in oggetto acquisisce tutte le facoltà di ambasciatore speciale. Qualsiasi accordo raggiunto in questo modo sarà soggetto all’approvazione del comando operativo della Flotta e dal segretariato della Flotta Stellare.

Ordine Generale 12
Gli ufficiali della Flotta Stellare possono violare la Zona Neutrale designata dai trattati, solo in condizioni di estrema emergenza, se tale azione è necessaria per salvare la vita di cittadini Federali.

Ordine Generale 13
Eccetto quando gli ordini dispongono il contrario, gli ufficiali della Flotta Stellare devono rispettare l’integrità dei sistemi planetari e dei governi indipendenti e non devono violarne gli spazi territoriali.

Ordine Generale 14
Gli ufficiali della Flotta Stellare possono intervenire negli affari interni di un pianeta per rimediare alla violazione di un ordine generale o per difendere la vita o la proprietà di un cittadino della Federazione, solo se ricevono diretto ordine da un ufficiale civile con il titolo di Governatore o superiore.

Ordine Generale 15
Nessun ufficiale di alto rango può recarsi in una zona potenzialmente pericolosa senza una scorta armata.

Ordine Generale 16
Il personale della Flotta Stellare può prestare aiuto tecnologico, medico o scientifico ad un membro di una razza senziente sconosciuta solo se tale assistenza non compromette la Prima Direttiva o la sicurezza della Federazione e della Flotta Stellare.

Ordine Generale 17
Il Capitano di un vascello Federale deve considerare la vita del proprio equipaggio sacra. In qualsiasi situazione di potenziale pericolo, il Capitano deve anteporre la vita e la sicurezza del proprio equipaggio alla sicurezza della nave che comanda.

Ordine Generale 18
Quando accusato di alto tradimento contro la Federazione, il personale della Flotta Stellare può chiedere di essere condotto dinanzi alla magistratura Federale. Se assolto, il Comando della Flotta Stellare non potrà riformulare la medesima accusa.

Ordine Generale 19
Eccetto i casi di dichiarazione di emergenza, in tutti gli altri casi il personale della Flotta Stellare non può convogliare personale o materiale su pianeti o sistemei planetari in cui c’è fondato motivo di ritenere che tale personale o materiale sarà usato per condurre una aggressione o ledere gli altrui diritti. Quest’ordine si applica indipendentemente ai Pianeti membri e non.

Ordine Generale 20
Gli ufficiali e tutto il personale della Flotta Stellare deve adottare tutti i mezzi necessari per prevenire ed evitare la possessione, il trasporto, la vendita, o lo scambio commerciale di creature senzienti tenute in cattività contro la loro volontà, lungo i confini dello spazio federale.

Ordine Generale 21
Nessun appartenente alla Flotta Stellare, sia ufficiale che civile, può offrire i propri servigi ad un governo straniero indipendente senza l’espressa autorizzazione dell’Assemblea della Federazione.

Ordine Generale 22
Nel rispetto delle libertà individuali e della libertà di espressione, considerate sacre, il personale della Flotta Stellare può discutere privatamente, e quando vuole, la politica e le decisioni adottate dai propri rappresentanti governativi, a patto che tali discussioni non interferiscano con i loro ordini e doveri e non violino questi ordini generali o le leggi della Federazione.

Ordine Generale 23
Quando ad un ufficiale anziano di un vascello federale o di una base stellare, vengono presentate valide prove che un rappresentante della Federazione sta violando o ha violato anche in passato, la Prima Direttiva, l’ufficiale potrà sollevare dal proprio incarico l’accusato ed assumere tutti i poteri necessari per lo svolgimento delle indagini.

Ordine Generale 24
Se un ufficiale comandante ha fondato motivo di ritenere che una persona o gruppo di persone possano costituire una minaccia per il personale della Flotta Stellare o per i cittadini della Federazione, deve adottare tutte le misure necessarie (incluso l’uso della forza) per neutralizzare tale minaccia.

Ordine Generale 25
Civili e militari sotto custodia del personale della Flotta Stellare durante una condizione di estrema emergenza, devono essere trattati come si conviene al rango che possiedono, a patto che questo trattamento non comprometta la sicurezza della Federazione o della Flotta Stellare.

Ordine Generale 26
Nessun membro di una nave o di qualunque altra installazione a terra può essere ritenuto diretto responsabile per le azioni dei propri superiori. Similarmente, nessun membro di una nave o qualunque altro personale della Flotta Stellare, potrà subire la sanzione disciplinare inflitta al suo comandante se tali individui non erano direttamente coinvolti in tali azioni.

Ordine Generale 27
Nessun membro della Flotta Stellare può richiedere di cambiare assegnazione o incarico per la prolungata separazione dalla famiglia se i membri della famiglia possono essere imbarcati sulla nave o su qualsiasi altra installazione federale.

Ordine Generale 28
Nessun ufficiale comandante può essere rimosso dal proprio incarico di comando a meno che egli non compia completi atti ritenuti ingiustificabili da almeno tre ufficiali anziani. Comunque tra questi ufficiali dovrebbero esserci il Primo Ufficiale, l’Ufficiale Medico Capo, il Consigliere, e un ufficiale inferiore della sezione comando.

Ordine Generale 29
La primaria responsabilità del comandante di una qualsiasi nave o installazione federale, è la salvaguardia e il benessere del proprio equipaggio, incluso qualsiasi civile. Nessuna azione che possa inutilmente mettere in pericolo la sicurezza di questi individui, deve essere intrapresa, tranne quei casi connessi ai doveri e al servizio che si sta svolgendo.

Ordine Generale 30
Il Comando della Flotta Stellare riconosce il diritto di ogni comandante di vascello federale di interpretare le specifiche della Prima Direttiva considerando tutte le condizioni degli altri ordini generali che si stanno applicando al caso in esame, e sulle molteplici circostanze che si possono presentare quando si incontra per la prima volta una nuova razza senziente.

Ordine Generale 31
Le condizioni e le specifiche della Prima Direttiva devono essere invariabilmente applicate a tutte le specie senzienti scoperte, indipendentemente che abbiano origini naturali o artificiali.

Ordine Generale 32
Eccetto che nei casi di estrema emergenza, nessun comandante della Flotta Stellare è autorizzato a viaggiare con il proprio vascello ad una velocità maggiore di Warp 5 senza una espressa autorizzazione pervenuta dal Comando della Flotta Stellare.

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