Il calendario Maya e il calendario IPCC

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

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10154446_832289280118921_2438742813405521709_nDolomiti, turisti giapponesi, Pasqua 2014

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“Il 13 aprile (2014) è stato presentato a Berlino la terza parte del nuovo e quinto rapporto sul clima dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Ipcc). Scrivono i quotidiani “Dalla scienza arriva un messaggio chiaro”, infatti La Repubblica titola “Riscaldamento globale, l’Ipcc: Solo 17 anni di tempo per invertire la tendenza”, Il Messagero invece “Effetto serra, Ipcc: «Emissioni record, solo 16 anni per cambiare rotta”  ed il Corriere della Sera “Effetto serra, gli scienziati dell’ONU: Solo 15 anni per evitare il disastro”. Avete letto bene: 15, 16 o 17. Chi offre di più? Certo 16 è più bello perché fa conto paro con il 2030 che è l’obiettivo delle politiche Ue. È da escludere 17 e 6 mesi?

Per chi ha una cattiva memoria i titoli potrebbero metter paura, invece se li confrontate con quelli di solo pochi mesi fa lo stato d’animo cambia. Infatti settembre 2013, solo sette mesi fa, secondo i titoli degli stessi quotidiani, per l’IPCC rimanevano: “Dieci anni per salvare il pianeta. L’allarme degli scienziati dell’Onu“. Lo stesso titolo già utilizzato da La Repubblica nel 1989, 25 anni fa, infatti sul medesimo quotidiano si poteva sorprendentemente leggere: “Dieci anni per salvare la Terra“. Insomma per gli stessi esperti dovevamo già essere morti da 15 anni ed invece scopriamo che ce ne rimangono ancora 15 per guarire. Che direste ad un medico che vi da 6 mesi di vita e quando tornate a visita dopo un anno vi dice che avete altri 6 mesi? Ci credete o cambiate medico?”

[…]

I titoli 7 anni fa erano del seguente tipo:

Entro l’estate Polo senza ghiaccio“;

Ambiente, due anni per salvare il mondo”;

La Terra è troppo calda Scenari da film horror”;

Le cure per guarire la Terra «Ci sono solo 8 anni di tempo»”.

Secondo quanto era stato previsto già dovevamo essere con un piede dentro la fossa, quindi i titoli di questi giorni, che allungano ancora la possibilità di salvare il pianeta ai prossimi 15-17 anni, non dovrebbero allarmare più del necessario”.

[…]

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-ricordati-che-devi-morire-di-caldo-ogni-sei-anni-8969.htm

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Prima tiriamo ad indovinare…non ridete, è proprio così che facciamo!…Poi calcoliamo le conseguenze dell’ipotesi, se fosse vera. Dopodiché mettiamo a confronto questi risultati con i dati osservati. Se non sono in accordo con gli esiti dell’esperimento, allora sono sbagliati. Questa è l’essenza del fare scienza. Non importa quanto sia bella la tua ipotesi, quanto sei sveglio, chi ha concepito l’ipotesi, quale sia il suo nome – se l’ipotesi non è in accordo con gli esperimenti, allora è sbagliata. E questo è quanto.

Richard Feynman, Nobel per la Fisica

Ne consegue che…
http://www.futurables.com/2014/04/16/del-temperamento-di-gaia-ovvero-come-ho-imparato-a-non-preoccuparmi-e-ad-amare-il-mutamento-climatico/

Il cambiamento climatico spiegato ai fan di Bob Geldof (che ci dà per spacciati entro il 2030)

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screenhunter_10-oct-06-00-32http://www.dailystar.co.uk/news/latest-news/342876/Sir-Bob-Geldof-All-humans-will-die-before-2030-

Bob, non mi sei mai stato particolarmente simpatico, specialmente da quando scondinzoli dietro a Bush, Blair, Gore & co. Adesso ti sei reinventato/riciclato nel ramo propaganda, con indubbio successo. Vorrei però spiegare ai tuoi fan che o non hai capito una mazza, oppure sei un ruffiano (eufemismo).

Quel che sta succedendo al clima è che la causa determinante del clima terrestre è il Sole, tramite le sue emissioni (non le nostre emissioni di anidride carbonica, che sono invece particolarmente benefiche per la flora e quindi per il sostentamento di tutti gli esseri viventi di questo pianeta) che colpiscono la nostra atmosfera (strati più esterni):

http://www.nmdb.eu/?q=node/419

Tante macchie solari > molti raggi ultravioletti > correnti a getto zonali (est-ovest) > calore resta sulla Terra

Poche macchie solari > molti raggi infrarossi > correnti a getto meridiane (sud-nord) > la Terra disperde calore attraverso i poli

Le correnti a getto “sono venti zonali che fluiscono da ovest verso est sia nell’emisfero boreale che australe; questo è dovuto alla forza di Coriolis causata dalla rotazione della Terra. I percorsi dei flussi d’aria mostrano delle tipiche forme a meandro, e queste forme stesse si propagano verso est, a velocità minore dell’effettivo vento al loro interno”.

http://it.wikipedia.org/wiki/Corrente_a_getto

Ora hanno alterato la direzione di flusso e sono diventate meridiane (nord-sud). Questo spiega perché ci becchiamo botte di gelo artico nella stagione fredda e perché l’Artico (e noi d’estate) si becca un mucchio di caldo.

“Nelle configurazioni di flusso, infatti, si alternano stadi di indice alto, in cui le correnti a getto sono zonali, ovvero seguono quasi i paralleli e stadi di indice basso, in cui le correnti diventano meridiane e prevalgono saccature e promontori di grande estensione, che permettono il trasporto verso nord di momento occidentale”

http://www.meteorologia.it/…/circolazione%20generale.htm

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Da sempre la comunità scientifica ha riconosciuto nel Sole l’elemento che fornisce la quasi totalità dell’energia che muove le dinamiche climatiche terrestri (venti, piogge, correnti oceaniche, movimenti delle nuvole e delle masse d’aria…)…Approfonditi studi portati a termine nel 2009 da scienziati statunitensi e tedeschi del National Center for Atmospheric Research (NCAR) a Boulder, Colorado, avvalendosi di più di un secolo di osservazioni meteorologiche e delle tecnologie più avanzate attualmente disponibili, sono riusciti a dimostrare come avviene tale legame tra attività solare e fluttuazione del clima terrestre, spiegando in dettaglio la complessa interazione tra la radiazione solare, l’atmosfera e l’oceano.

I risultati degli studi, pubblicati sul Journal of Climate e su Science, dimostrano come anche un piccolo aumento di attività solare influenza in maniera determinante l’area tropicale e le precipitazioni di tutto il globo terrestre. In particolare gli effetti di una maggiore attività solare si fanno sentire in maniera forte nel riscaldamento della troposfera tropicale (dove aumenta la quantità di ozono prodotta dai raggi ultravioletti), nell’aumento della forza dei venti alisei, nell’aumento dell’evaporazione nella zona equatoriale e nell’aumento dell’annuvolamento e delle precipitazioni. Lo studio rileva come ci sia una indubbia associazione fra il periodico picco dell’attività solare e lo schema delle precipitazioni e della temperatura superficiale delle acque del Pacifico. Il modello messo a punto dai ricercatori mostra anche le influenze che i picchi solari hanno con due importanti fenomeni collegati al clima: La Niña e El Niño che sono originati da eventi associati ai cambiamenti nella temperatura delle acque superficiali del Pacifico orientale. In particolare l’attività solare risulta influire su La Niña e El Niño, rafforzandoli o contrastandoli[1].

Molti climatologi ritengono che, al fine di comprendere meglio i meccanismi legati ai cambiamenti climatici e per rendere più affidabili gli scenari climatici futuri, tali studi sono importanti per capire la base naturale della variabilità climatica e per comprendere come la variabilità climatica naturale, in tempi diversi, sia significativamente influenzata dal sole[2]….

…le nubi basse hanno la proprietà di raffreddare la Terra. Quindi quando l’attività solare è più intensa l’atmosfera ha meno copertura nuvolosa perché i raggi cosmici saranno maggiormente deviati dal vento solare così che maggiore energia giunge fino alla superficie terrestre (contribuendo così al riscaldamento climatico). Invece quando l’attività solare è più debole sarà maggiore la copertura nuvolosa dell’atmosfera terrestre per cui diminuisce l’energia che arriva sino alla superficie, energia che viene respinta dalle nuvole. In quest’ultimo caso diminuisce il riscaldamento climatico [leggi: c’è raffreddamento globale]…

Analizzando la situazione attuale vediamo come l’attività solare sia aumentata nel corso degli ultimi 300 anni e in particolare negli ultimi 50 anni. Negli ultimi 30 anni l’aumento dell’attività solare ha tenuto lontano dalla Terra gran parte dei raggi cosmici e quindi vi è stata una minore formazione di nubi in prossimità del suolo e questo spiegherebbe, insieme ad altri fattori, il forte riscaldamento della Terra degli ultimi decenni. Ma nell’ultimo decennio l’attività solare sembra aver subito un lento declino.

http://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_undecennale_dell%27attivit%C3%A0_solare

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Dal 1998 ad oggi, l’uomo ha rilasciato circa un terzo di tutte le emissioni di anidride carbonica di origine antropica dall’inizio della rivoluzione industriale. Tuttavia, proprio durante questo periodo, le temperature globali si sono stabilizzate.

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Ci hanno detto che questo è accaduto perché gli oceani hanno assorbito il calore in eccesso, senza spiegare perché all’improvviso sono diventati degli aspirapolvere di calore (calore risucchiato verso il basso?) mentre prima non era mai successo, perché la cosa va avanti da così tanto tempo e perché dovrebbe finire.
Non spiegano neppure come quest’eventualità sia significativa, tenuto conto del fatto che il tasso di riscaldamento oceanico si è dimezzato negli ultimi 50 anni ["the magnitude of the temperature change since the 1870s is twice that observed over the past 50 years", Dean Roemmich, oceanografo, UC San Diego]. Dunque il riscaldamento oceanico RALLENTA a misura che AUMENTANO le emissioni umane. Straordinario. E poi non dovremmo credere che AGW sia la truffa del secolo?
Tanto più che anche il riscaldamento degli oceani si è stabilizzato

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Ciò nonostante il rapporto numero 5 dell’IPCC insiste che le temperature torneranno ad aumentare per forza di cose. Di quanto? Nel 2007 fornivano una forchetta di aumento delle temperature comprese tra 2 e 4,5° C, adesso la forchetta si è allargata a 1,5 < x < 4,5°. Non è chiaro come una maggior incertezza (forchetta più grande) possa giustificare l’affermazione dell’IPCC che essa dimostra una migliore comprensione del fenomeno.

QUALI CATASTROFI CI ATTENDONO SECONDO L’ULTIMO RAPPORTO DELL’IPCC? NESSUNA (!)

Il rapporto dell’IPCC, a dispetto dei toni allarmistici dei media, dichiara, al capitolo 2, che inondazioni, siccità, cicloni tropicali ed extratropicali ed uragani NON si sono intensificati negli ultimi 100 anni.

http://www.climatechange2013.org/images/uploads/WGIAR5_WGI-12Doc2b_FinalDraft_Chapter02.pdf

in italiano: “il report dell’IPCC appena pubblicato ha in effetti messo la parola fine sul collegamento tra gli eventi estremi e i cambiamenti climatici
http://www.climatemonitor.it/?p=33854#more-33854

L’ultima trovata è la progressiva acidificazione degli oceani. Ma gli oceani sono alcalini, quindi semmai – se quest’ipotesi fosse mai dimostrata  – si tratterebbe di un’infinitesimale de-alcalinizzazione, come ce ne sono state tante in passato.

Dunque l’unico eventuale serio problema rimarrebbe l’innalzamento degli oceani che, ci viene detto, sono saliti di 11,1 millimetri (!) tra il 1992 e il 2012.

Una crescita insignificante. Talmente insignificante che sembra una presa in giro, non scienza. L’IPCC si dichiara “quasi totalmente certo” che c’è stata un’accelerazione nell’innalzamento oceanico. Al di là del fatto che questa quasi totale certezza è messa in discussione da un gran numero di studi che chiamano in causa anche le alterazioni dei fondali oceanici

http://journals.ametsoc.org/doi/abs/10.1175/JCLI-D-12-00319.1

http://www.clivar.org/sites/default/files/WGOMD/activities/sealevel/talks/gregory_hobart.pdf

Le variazioni sono nell’ordine di pochi millimetri e le imprecisioni delle strumentazioni di rilevazione possono raggiungere l’ordine dei centimetri (satelliti) e delle decine di centimetri. L’imprecisione è molto più grande della misurazione, perché la stima dei livelli oceanici è di una complessità inaudita. Anche in questo caso sarebbe richiesta della prudenza, ma il terrorismo psicologico sembra essere l’unico reale obiettivo dell’IPCC.

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Tra l’altro, se i governi fossero realmente allarmati come dichiarano di essere, perché commissionerebbero ingenti interventi edilizi lungo delle coste che dovrebbero essere sommerse? Forse sanno benissimo che anche la previsione dell’innalzamento degli oceani sarà smentita?

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994012_320348334774583_527797108_nghiacci artici in forte recupero

IL CASO STOCKER

Che l’IPCC sia un’istituzione parodistica della scienza è dimostrata dal fatto che è presieduta da un ingegnere-economista – e non da un fisico o climatologo – e dal fatto che il vicepresidente del working group 1, il più importante di tutti, è Thomas F. Stocker

http://www.climate.unibe.ch/~stocker/

Stocker fa parte di un team di scienziati dell’università di Berna che ha dimostrato che l’attività solare è stata decisiva per l’innesco della piccola era glaciale, smentendo l’IPCC

http://www.oeschger.unibe.ch/about/news/news_en.html

Lehner, Flavio, Andreas Born, Christoph C. Raible, Thomas F. Stocker, 2013: Amplified Inception of European Little Ice Age by Sea Ice–Ocean–Atmosphere Feedbacks.  J. Climate26, 7586–7602.

doi: http://dx.doi.org/10.1175/JCLI-D-12-00690.1

“Secondo i ricercatori Flavio Lehner, Christoph Raible e Thomas Stocker la piccola era glaciale si sarebbe originata in seguito a forti eruzioni vulcaniche, combinate con una bassa attività solare: il tutto avrebbe rapidamente favorito un incremento delle formazioni di ghiaccio indipendentemente dalla circolazione atmosferica che si era andata instaurando in quel periodo. Si tratta di una delle tante voci fuori dal coro, che dissentono da posizioni che vorrebbero essere nette ed inattaccabili e che invece, proprio perché si pongono come assolutiste, in una disciplina che assolutista non sarà mai, vengono sempre più bersagliate da ipotesi opposte”.

http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Team-scienziati-svizzeri–il-sole-debole-ha-determinato-la-piccola-era-glaciale-/43302/

Quindi il suddetto Stocker nel 2013 pubblica uno studio che smentisce le conclusioni del rapporto dell’IPCC del 2013 da lui presieduto, conclusioni da lui stesso sintetizzate alla conferenza stampa ufficiale.

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ghiacci antartici da record assoluto (da quando si fanno le misurazioni, 1978)

ARRIVA IL GELO

Dal 2000 in poi l’attività solare ha cominciato il suo ciclico declino (ibernazione). Durerà come minimo fino al 2030. il clima è un sistema inerziale, quindi reagisce con una certa lentezza alle variazioni di attività solare (specialmente per via della presenza di masse oceaniche). Il presente ciclo solare è il più debole dal 1906, quando si parlava di glaciazione in arrivo:
http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/03/03/i-media-globali-e-il-terrorismo-climatico-1895-2013/

Sunspot-cycle-comparisons-erdling11confronto tra ciclo 24, ciclo 5 (1798-1810, quello del Minimo di Dalton) e media dei cicli

La differenza, ora, è che il ciclo 25 sarà probabilmente quasi privo di macchie solari ed è per questo che si parla di piccola era glaciale
http://www.universetoday.com/103803/solar-cycle-24-on-track-to-be-the-weakest-in-100-years/
http://www.spacedaily.com/reports/Looming_weak_solar_max_may_herald_frosty_times_999.html
http://news.nationalgeographic.com/news/2011/06/110614-sun-hibernation-solar-cycle-sunspots-space-science/
in italiano
http://www.meteoportaleitalia.it/monitoraggio-a-analisi-modelli/monitoraggio-a-analisi-modelli/monitoraggio-solare/11033-ciclo-solare-24-piu-debole-in-quasi-200-anni-mostra-i-segni-di-un-ancora-piu-debole-prossimo-ciclo-25.html

http://www.climatemonitor.it/?p=33737

http://daltonsminima.altervista.org/?p=26909#more-26909

Durante i minimi solari il mondo si raffredda e i ghiacci si espandono. Se sarà un minimo prolungato innescherà una glaciazione (le estati non saranno abbastanza lunghe da sciogliere le nevi accumulate durante inverni più estesi, rigidi e nevosi della norma).

Il minimo di attività solare di Maunder (1645-1715) portò inverni estremamente freddi in Europa e Nord America (e con tutta probabilità anche nel resto del mondo) nonché un aumento dell’attività vulcanica

 http://www.wired.co.uk/news/archive/2011-06/15/sun-heading-for-hibernation

è quindi di notevole interesse che il rapporto 5 dell’IPCC dia la colpa della stabilizzazione delle temperature globali degli ultimi 15 anni all’attività vulcanica e all’attività solare in calo (zampino di Stocker?).

Il ciclo 19 (massimo nel 1958) è stato il più potente mai registrato,
Da un articolo del 2008: “l’attività solare non è mai stata così elevata, nell’ultimo Millennio, come negli ultimi 60 anni, il che sarebbe compatibile con il sensibile incremento delle temperature terrestri misurato negli ultimi decenni…
In questo momento, stiamo attraversando una fase si minimo solare molto lunga, la più lunga almeno dal 1954, con scarsi segni di ripresa verso il massimo previsto per il 2012, che, a questo punto, potrebbe anche slittare in avanti di alcuni anni. Alcuni studiosi stanno supponendo la probabilità che si possa verificare una nuova fase solare simile al ciclo del minimo di Dalton [1790-1830], con un probabile calo delle temperature globali. Esse potrebbero calare fino a provocare l’arrivo di una nuova “Piccola Età Glaciale” nei prossimi decenni“.
http://www.meteogiornale.it/notizia/13795-1-il-minimo-di-dalton-e-le-sue-pesanti-conseguenze-climatiche-ci-stiamo-avviando-ad-un-ciclo-simile
A distanza di 5 anni sappiamo che Marco Rossi, l’autore dell’articolo di meteogiornale, aveva visto giusto.
Il ciclo attuale (24) è debole quanto il 5 di fine Settecento, chiamato Minimo di Dalton e associato a temperature in forte calo e ghiacciai alpini in massima espansione. Il 25 potrebbe non verificarsi neppure.
Lo sostengono, indipendentemente, lo US National Solar Observatory e l’Air Force Research Laboratory

http://www.wired.co.uk/news/archive/2011-06/15/sun-heading-for-hibernation

Ma già ora i ghiacci antartici hanno raggiunto estensioni e spessori da record

http://nsidc.org/data/seaice_index/images/daily_images/S_stddev_timeseries.png

e quelli artici stanno recuperando il terreno perduto

http://ocean.dmi.dk/arctic/old_icecover.uk.php

Gli inverni prolungati hanno già creato problemi in Scandinavia e nel Regno Unito, dove le temperature invernali sono scese, in media, di quasi 1,5 gradi C (notare che il riscaldamento globale ammonta, stando ai valori riportati dall’IPCC, a 0,85 gradi C tra il 1880 e il 2012)

http://www.metoffice.gov.uk/hadobs/hadcet/

http://www.norwaypost.no/index.php/news/latest-news/29011-poorest-grain-harvest-in-37-years

http://www.bbc.co.uk/news/uk-22719709

e anche quest’autunno-inverno si preannuncia molto precoce e tosto

http://www.meteoweb.eu/2013/10/prime-gelate-notturne-sulle-pianure-di-ungheria-e-romania-budapest-e-bucarest-scendono-a-1c/229768/

http://www.meteoweb.eu/2013/10/prime-significative-gelate-fra-russia-finlandia-e-nord-della-svezia-fino-a-7c-a-bassa-quota/229496/

http://www.meteoweb.eu/2013/09/piombano-i-primi-freddi-fra-russia-scandinavia-ed-ucraina-nevica-sulle-aree-a-nord-di-mosca/228824/

http://www.meteogiornale.it/notizia/29476-1-ancora-super-gelo-in-est-europa-prima-neve-in-ucraina

http://www.meteogiornale.it/notizia/29474-1-stati-uniti-gran-tempesta-di-neve-nel-mid-west

http://www.meteogiornale.it/notizia/29473-1-siberia-il-gran-gelo-avanza

L’EROICA BBC

La BBC ha dedicato spazio agli scienziati che contestano la versione ufficiale dell’IPCC e alle loro tesi

http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-24233643

Il Guardian, forse il quotidiano più schierato con i serristi, si è permesso di invocare la censura preventiva e di condannare la BBC per faziosità, irresponsabilità e tradimento dei suoi valori – nel 2013 ascoltare il parere di accademici che hanno pubblicato articoli in riviste scientifiche peer-reviewed è diventato un tradimento della deontologia giornalistica!

Il maccartismo non avrebbe saputo fare di meglio

http://www.theguardian.com/commentisfree/2013/oct/01/bbc-betrayed-values-carter-scorn-ipcc

Da notare che la BBC è finita sotto accusa anche nel corso della serie di scandali sulla pedofilia nelle alte sfere britanniche

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/11/12/la-bbc-investiga-il-piu-grande-scandalo-pedofilo-del-dopoguerra-i-politici-la-ristrutturano/

Non posso che applaudire la BBC (o almeno una sua parte) per la sua spina dorsale e la sua perseveranza. Che sia di esempio ai giornalisti di tutto il mondo.

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PIU’ CO2 PER TUTTI!

L’unico vero problema delle emissioni di CO2 è che è insufficiente. Le piante (= cibo) crescono  più rigogliose quando c’è più anidride carbonica nell’atmosfera. Ma in caso di glaciazione i livelli di CO2 precipitano e una grossa porzione della flora si estingue, com’è già successo varie volte in passato:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15642948

Sotto le 200 parti per milione (ora è a 400ppm) di CO2 le piante non possono più crescere perché non riescono a completare la fotosintesi. Sopra le 2000 ppm la concentrazione diventa tossica (il livello ottimale sarebbe tra le 1200ppm e le 1400ppm: il ciclo di crescita sarebbe raddoppiato). Di qui l’utilità delle serre.

http://www.hydrofarm.com/resources/articles/co2_enrichment.php

Nel corso dell’ultima glaciazione si è scesi a 170-180 ppm.

Sotto le 150 ppm tutta la flora sopra il livello del mare si estingue e con essa la fauna che se ne nutre, e quindi anche noi.

 

Il bluff dell’IPCC, il mago di Oz, l’Uomo di Piltdown e quel dilettante di Hitler

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9901388494_2c3cce91d3_bBBC 10 O’Clock News, 23 Settembre 2013

La politica climatica ha bisogno dell’elemento della paura. In caso contrario, nessun politico avrebbe preso sul serio questo argomento.

Hermann Ott, Verdi tedeschi, Spiegel Online, 23 settembre 2013

Mi preoccuperei seriamente se la temperatura continuasse a non crescere per altri 5 anni. Dovremmo davvero mettere in discussione i nostri modelli climatici. Ma non mi aspetto un raffreddamento globale

[Ich würde nervös, wenn diese Phase noch länger als fünf Jahre andauern würde. Dann müssten wir wirklich unsere Modelle in Frage stellen. Eine Abkühlung erwarte ich aber auch nicht].

Hans von Storch, 19 settembre 2013

http://www.spektrum.de/alias/klimaforschung/nur-die-temperaturen-pausieren/1207873

Abbiamo solo dieci anni per salvare la terra. Se non si arresta la crescita delle temperature si rischia la sesta estinzione di massa sul pianeta.
http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-feb4cc6a-39b7-47cd-90bd-78c961ab4abd.html

Quanta disperazione in questo appello. L’escalation retorica di chi è disperato. Servirà solo a renderli sempre meno credibili. Di contro, noi scettici adesso potremo essere bollati non come semplici genocidi o democidi, ma addirittura come specicidi seriali, se non pianeticidi. Hitler vai a nasconderti!
Io penso invece che la sesta estinzione riguarderà solo i serristi.

Quest’anno è stato disastroso per i serristi:

  1. i ghiacci di entrambi i poli sono in espansione, con l’Antartide che ha battuto ogni record;
  2. le temperature globali non salgono da oltre 15 anni (dopo il 2017 sarà statisticamente decisivo);
  3. dal 2002 in poi si è verificato un raffreddamento globale (se questo trend si aggrava, non servirà attendere il 2017);
  4. il numero di orsi polari è stabile o in aumento;
  5. gli incendi sono stati decisamente sotto media;
  6. l’aumento del livello degli oceani è minimo e costante, quando invece doveva subire una netta accelerazione;
  7. non si sono mai visti così pochi tornado e uragani;

Fallimento su tutta la linea e oramai il massimo solare è superato.
Cosa potranno inventarsi? Se la vedranno brutta, molto brutta.

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Sarebbe bastato moderare i toni, ammettere che i modelli erano sbagliati, che c’era stata una ingiustificata drammatizzazione, che la variabilità naturale è comunque una componente importante, ecc.
Invece no, hanno puntato tutto su carte davvero molto deboli, stanno bluffando e il prossimo anno andremo a vedere cos’hanno in mano. Sarà un bagno di sangue quasi imbarazzante.

È bene che l’IPCC resti fedele alla linea: la sua caduta sarà ancor più fragorosa e si tramuterà in una salutare sberla per l’opinione pubblica internazionale e soprattutto per il mondo scientifico, che potrà tornare a fare scienza come si deve. Chi ama la scienza deve dunque compiacersi dell’autolesionistica e del tutto immotivata rigidità dimostrata da questo comitato presieduto da un economista.

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L’AGW sarà il nuovo Piltdown:
La beffa dell’Uomo di Piltdown è conosciuta come la più grande truffa archeologica della storia, e ha particolare rilievo per due motivi: la focalizzazione dell’attenzione sugli studi dell’evoluzione umana e il fatto che siano passati ben quarantun anni dalla presentazione della scoperta al definitivo riconoscimento della sua natura di falso.
http://it.wikipedia.org/wiki/Uomo_di_Piltdown
http://www.nhm.ac.uk/nature-online/science-of-natural-history/the-scientific-process/piltdown-man-hoax/index.html

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Un ceffone salutare è l’unica maniera per convincere i politici a prendere delle contromisure prima che la produzione agricola del Canada e della Russia sia compromessa e il mondo debba fronteggiare una carestia. Bisogna convertire al più presto i campi di biocombustibili in campi che sfamino milioni di persone. Serve una riconversione produttiva globale.

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Il “povero, infragilito, frantumato” artico se la cava molto bene anche nella risalita e ha già acciuffato il 2005!!

Rapporto IPCC del 1990 – “L’aumento di temperature osservato in questo secolo potrebbe essere dovuto in gran parte … alla variabilità naturale”

Rapporto del 1996 – “l’evidenza suggerisce che vi sia un’influenza umana sul cambiamento climatico”

NOTA BENE: dal 1998 in poi la CO2 aumenta speditamente, mentre le temperature smettono di aumentare

Rapporto del 2001 – “Ci sono nuove e solide prove che dimostrano che la maggior parte del riscaldamento osservato negli ultimi 50 anni è attribuibile alle attività umane”

Rapporto del 2007 – “La maggior parte dell’aumento osservato nella temperatura media globale dalla metà del XX secolo è al 90% dovuta all’aumento osservato delle concentrazioni di gas serra di origine antropica”.

Rapporto del 2013 – “La responsabilità dei cambiamenti climatici è al 95% dell’uomo”.

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Un terzo dei tedeschi non si sente di considerare plausibili le previsioni sul riscaldamento globale. Il 60% non teme più le conseguenze del riscaldamento globale

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“Matthew Penn dal National Solar Observatory sostiene che il ciclo delle macchie solari potrebbe scomparire del tutto nei prossimi 10 anni. Che cosa significherebbe per i prossimi inverni? Studi condotti da diversi scienziati mostrano che la bassa attività solare può effettivamente essere collegata a inverni rigidi negli Stati Uniti e nell’Europa settentrionale“.
http://www.abc2news.com/dpp/weather/weather_blogs/historic-low-sun-activity-to-impact-winter-temperatures

null_zps4cefc7bc-7 gradi di raffreddamento in Germania se sarà un Minimo di Maunder (= 2-3 gradi C in meno a livello globale, ossia molto vicino all’innesco di una glaciazione); -5 nel Nord Italia (es. Helsinki); -3 nel Sud Italia (che non è minimamente preparato a quel tipo di clima: gli Italiani del Sud dovrebbero cominciare ad isolare le loro abitazioni. Sono ancora in tempo. Statisticamente, dovremmo già essere nella fase finale dell’interglaciale.

IPCC mette le mani avanti: il clima britannico potrebbe raffreddarsi nei prossimi decenni a causa del rallentamento della Corrente del Golfo [= ogni successivo inverno sarà sempre più traumatizzante per gli anglo-irlandesi e non possono più nasconderlo]
http://www.telegraph.co.uk/earth/environment/climatechange/10337064/IPCC-report-Britain-could-cool-if-Gulf-Stream-slows.html

Lo sapevamo già: “In Gran Bretagna sembra che il clima si stia trasformando con una velocità impressionante: non si hanno elementi ancora sufficienti per sostenere una tesi così importante, ma di certo negli ultimi 4 anni c’è stata una sterzata improvvisa dell’andamento degli inverni rispetto ai decenni precedenti. L’inverno 2009-2010 nel Regno Unito è stato il terzo più freddo da oltre 50 anni, più di quello del 1985, mentre si è rivelato essere in assoluto il più nevoso degli ultimi 30 anni. Poi è venuto dicembre 2010, che è stato il più freddo del secolo, anche se il resto di quella stagione invernale è andato in controtendenza. Periodi invernali importanti non sono certo mancati nemmeno nel 2011/2012 e tanto meno in quest’inverno, che nelle ultime settimane ha visto fasi fredde e nevose di durata piuttosto insolita rispetto al normale clima britannico. Per ritrovare inverni più gelidi di quello 2009-2010, bisogna tornare indietro all’inverno 1978-1979
http://www.meteogiornale.it/notizia/26242-1-inverni-sempre-piu-rigidi-e-nevosi-regno-unito

Potrebbe essere il Nord America, quest’anno, a subire il peggio, oppure potrebbe andare come nell’inverno del 1978-1979, che fu devastante su entrambe le sponde dell’Atlantico
http://wildweather.your-talk.com/t32-inverno-1978-1979-germania-del-nord-in-ginocchio

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Verso la glaciazione di Landscheidt

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le tre scimmiette serriste

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Theodor Landscheidt: uno che aveva la vista lunga e gridava “il re è nudo” quando era il momento di farlo

http://www.landscheidt.info/?q=node/302

Questa stagione calda mi ha impartito un’importante lezione e mi ha reso più temperato nei miei giudizi e previsioni

Confessioni di uno che credeva alla versione ufficiale del cambiamento climatico, al crepuscolo dell’estate, dopo che i ghiacci artici hanno imprevedibilmente tenuto botta

http://neven1.typepad.com/blog/

La buona notizia è che a detta dei climatologi il riscaldamento del nostro pianeta sembra che si sia fermato.

Giovanni Sartori, Corriere della Sera, 15 agosto 2013

Non solo, dal 2001 siamo entrati in una fase di leggerissimo raffreddamento globale

http://www.woodfortrees.org/plot/hadcrut4gl/from:1987/to:2014/plot/hadcrut4gl/from:2002/to:2014/trend/plot/hadcrut3gl/from:1987/to:2014/plot/hadcrut3gl/from:2002/to:2014/trend/plot/rss/from:1987/to:2013/plot/rss/from:2002/to:2013/trend/plot/hadsst2gl/from:1987/to:2014/plot/hadsst2gl/from:2002/to:2014/trend/plot/hadcrut4gl/from:1987/to:2002/trend/plot/hadcrut3gl/from:1987/to:2002/trend/plot/hadsst2gl/from:1987/to:2002/trend/plot/rss/from:1987/to:2002/trend

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Nei prossimi anni diventerà chiaro che l’aumento della concentrazione di anidride carbonica e dei gas serra è l’effetto del cambiamento climatico, non la sua causa e che non appena il pur gracile massimo solare di questo ciclo sarà superato (questione di pochi mesi), le temperature declineranno inesorabilmente.

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I precedenti sono il Minimo di Maunder (1645-1700)  e il Minimo di Dalton (1790-1830), ma qui la faccenda sembra profilarsi come più estrema e potrebbe ricalcare l’evento glaciale di 8200 anni fa:

1) Dobbiamo sviluppare e incoraggiare l’agricoltura a latitudini più basse, in Africa come in Sud America. Queste sono le aree dove sarà più caldo e umido nella fase fredda (come minimo diversi decenni);

2) Occorre dire agli agricoltori che vivono alle latitudini più elevate (> 40 – da Napoli in su) e che hanno già subito i primi impatti del raffreddamento globale e/o della siccità che le cose andranno di male in peggio nei prossimi decenni. Quel che si coltiva in Scandinavia sarà quel che potrà crescere nell’area alpina;

3) Servono migliori difese contro l’eccesso di precipitazioni a latitudini più basse;

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Il riscaldamento tra 1850 e 2000 (post-Minimo di Dalton) è insignificante se raffrontato ai cicli degli ultimi 10-20mila anni – dal 2005 in poi il Sole è tornato ciclicamente a sonnecchiare e dalla fine di quest’anno non avrà più sussulti – sta entrando in ibernazione:

“Tale grande asimmetria tra gli emisferi, potrebbe essere un segno di grandi cambiamenti in un prossimo futuro, dice Steven Tobias, un matematico presso l’Università di Leeds, nel Regno Unito, Secondo i suoi modelli, una situazione del genere precede una lunga e prolungata fase tranquilla, “UN GRANDE MINIMO SOLARE”.

http://umbertogaetani.blogspot.it/2013/06/sole-perche-il-ciclo-24-risulta-del-50.html

Avremo: irraggiamento solare più debole – vento solare più debole – aumento dei raggi cosmici – aumento dell’attività vulcanica – raffreddamento degli oceani – più Ninas e meno Ninos

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Linea viola sono le temperature effettivamente registrate. Linea rossa, blu e verde sono le temperature previste dai serristi se avessimo continuato con l’attuale tasso di emissione di CO2 (come è effettivamente avvenuto); linea arancione le temperature previste se avessimo tagliato la CO2 come chiedevano loro (accordi falliti, le emissioni sono stabilmente aumentate). Come si vede il pallino blu si trova sotto il pallino giallo [in realtà è ancora più in basso - a luglio le temperature medie globali sono diminuite ulteriormente e l'Artico si sta ricongelando con due settimane d'anticipo - v. sotto]. Il pianeta è più freddo di quello che sarebbe stato il loro mondo ideale anti-CO2 che non si è mai manifestato. Ergo: l’AGW è la più grande truffa/abbaglio della storia della “scienza”.

Come diceva Santayana, “il fanatismo consiste nel raddoppiare i tuoi sforzi quando hai dimenticato lo scopo ultimo del tuo impegno“. Ed è questa la perfetta definizione per i serristi: l’ultimo rapporto dell’IPCC (2013-2014) dà la colpa all’uomo per il 95%. Era al 50% nel 1995, 66% nel 2001, 90% nel 2007. Stessa cosa per gli oceani: anche se il loro innalzamento si è ridotto di anno in anno, almeno a partire dal 2008, l’IPCC ora prevede un innalzamento ancora più marcato – tra 29 e 82cm invece di 18-59 cm – entro la fine del secolo, Cifre sparate a caso, per fare sensazione e allarme, e che delegittimano progressivamente un’agenzia che dovrebbe essere oggetto di condanna universale per la sua totale mancanza di rigore scientifico.
Più la realtà confuta i modelli matematici, più ci si accanisce a difendere premesse evidentemente errate, come farebbero gli adepti di un culto
http://www.gmanetwork.com/news/story/322398/scitech/science/experts-surer-of-manmade-global-warming-but-local-predictions-elusive

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Qualsiasi ragionevole analisi scientifica deve concludere che le premesse teoretiche [di AGW - riscaldamento globale causato dall'uomo] sono errate

Leonard Weinstein, scienziato della NASA (Langley Research Center)

Ci sono divergenze di opinione circa la cause del cambiamento climatico. Assistiamo alle fluttuazioni, in genere paragonabili agli eventi del passato, ma non abbiamo idea del perché esse avvengano. Se pensiamo, nell’arco di un secolo, alla variazione di mezzo grado centigrado di temperatura è difficile sostenere che un simile fenomeno abbia bisogno forzatamente di una causa. Un grattacielo di 100 piani trema con il vento e si sposta anche di mezzo metro. Questo ci turba, ma se l’edificio non oscillasse cadrebbe. I sistemi stabili hanno bisogno di queste oscillazioni.

Richard S. Lindzen, Program in Atmospheres, Oceans and Climate, MIT

Il panico del riscaldamento globale è del tutto ingiustificato…non vi è alcuna seria minaccia per il clima. Siamo ipoteticamente più minacciati dal freddo che dal riscaldamento globale.

Yuri Izrael, vice presidente russo del IPCC fino al 2008

Il riscaldamento globale, come pensiamo di doverlo intendere, non esiste. E non sono l’unico a cercare di far aprire gli occhi alla gente e consentirle di vedere la verità.

Tim Ball, primo dottorato canadese in climatologia ed ex professore di climatologia alla università di Winnipeg

Si prega di mantenere la calma: la Terra guarisce se stessa – Non possiamo controllare il clima… la Terra non si preoccupa dei governi e delle loro leggi. Non è possibile trovare del riscaldamento globale nelle odierne osservazioni meteorologiche. Il cambiamento climatico riguarda le ere geologiche, qualcosa che la terra fa per consuetudine, per conto suo, senza chiedere il permesso a nessuno e senza dover render conto a nessuno

Robert B. Laughlin, Stanford, Nobel per la fisica, 1998

L’energia generata dall’umanità è così piccola rispetto al bilancio energetico complessivo del pianeta che, semplicemente, non può influenzare il clima…i cicli durano milioni di anni e noi abbiamo cominciato a studiarli solo di recente. Noi siamo figli del Sole, è solo che non abbiamo sufficienti dati per trarre le conclusioni corrette

Anatoly Levitin, Accademia delle Scienze russa

Il carattere disfunzionale delle scienze climatiche è a dir poco scandaloso. La scienza è troppo importante per la nostra società per essere sottoposta a questo tipo di abusi. L’establishment del riscaldamento globale antropogenico (AGW) ha attivamente soppresso risultati di ricerche che non rispettavano il dogma dell’IPCC [L'Intergovernmental Panel on Climate Change - Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico]

Hans Jelbring, paleogeofisico all’Università di Stoccolma

Sosteniamo che non vi è alcun motivo di preoccuparsi del cambiamento climatico antropica, perché non vi è alcuna prova che una tale cosa si stia verificando

Antonis Christofides e Nikos Mamassis, geoscienziati all’Università di Atene

L’intera idea del riscaldamento globale causato dall’uomo è completamente priva di fondamento scientifico. È una truffa.

Hilton Ratcliffe, astrofisico sudafricano

Theodor Landscheidt (1927 – 2004) è stato il climatologo che ha saputo predire meglio di chiunque altro quel che sarebbe accaduto tra il 2001 e il 2012. Concordo con chi vuole battezzare la prossima glaciazione con il suo nome, a tributo della sua lucidità e lungimiranza.

screenhunter_26-aug-21-18-56Nel frattempo:

- Estate più fredda da record al Polo Nord (DATI DMI)
- Massima estensione di ghiaccio artico nel mese di agosto dal 2006 (DATI DMI)
- Massimo rilevamento assoluto di ghiaccio antartico nel mese di agosto (DATI NSIDC)
- Nessun riscaldamento globale da 17 anni (a seconda del set di dati)
- Quattro dei cinque inverni più nevosi dell’emisfero settentrionale si sono verificati dal 2008 in poi (DATI RUTGERS NEVE LAB)
https://www.facebook.com/pages/Attivit%C3%A0-solare-Solar-Activity-/100364603439625?fref=ts

Inverno scorso straordinario e in completa controtendenza rispetto a previsioni serristi, sotto ogni aspetto:

http://icecap.us/images/uploads/ET_story_May_2013_No_sign_of_global_warming_this_past_winter_%283%29.pdf

estensione delle nevi nell’emisfero nord

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Temperature sotto zero con largo anticipo nell’Artico

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Il tutto corrobora l’ipotesi che le glaciazioni siano innescate da un significativo indebolimento / spegnimento delle dinamiche di “pompaggio” globali (correnti oceaniche ed atmosferiche che non fanno più il loro dovere). Ne risulta un raffreddamento rapido e drammatico ai poli a causa del mancato afflusso di calore dai tropici, mentre ai tropici il calore in eccesso provoca un sovraccarico atmosferico di copertura nuvolosa che riflette la luce solare verso lo spazio e quindi raffredda gli oceani e il pianeta.

Le transizioni sono rapidissime: I dati indicano che, di norma, il cambiamento climatico più a lungo termine si verifica per balzi improvvisi, piuttosto che per cambiamenti incrementali.

http://www.esd.ornl.gov/projects/qen/transit.html

L’attuale ciclo solare è sempre più deludente, perfettamente in linea con previsioni di cicli 25 e 26 flebilissimi o “comatosi”.

Il che significa – come credo sarà dimostrato dagli eventi futuri – che, tenuto conto dell’inerzia termica (cf. oceani), dopo un inverno 2013-2014 preoccupante e un inverno 2014-2015 ancora più ringhioso, si arriverà alla coppia inverno 2016-2017 e 2017-2018 che sarà devastante per tutto il Nord Europa, con inverni che si aggraveranno in maniera marcatissima fino almeno al 2030 e milioni di profughi climatici.

Poi tutto dipenderà dal Sole e da altre variabili.

Quello che stiamo esperendo in questo momento è la fase iniziale del periodo di raffreddamento globale che ha avuto inizio a ottobre del 2005, si è consolidato nel 2012 e accelererà notevolmente nei prossimi anni, specialmente tra il 2017 e il 2030 o giù di lì. Per il momento, tra il 2001 e il 2012, abbiamo perso un decimo di grado nella media delle temperature globali [ossia il mondo è rimasto molto caldo, per gli standard che ci erano familiari].

In precedenza, la fine dei periodi interglaciali aveva visto una caduta delle temperature di 4-8 gradi C nel giro di 50-150 anni e un susseguente, graduale declino, dovuto probabilmente all’effetto albedo.

Chi vive in montagna dovrà spostarsi a valle o prendere esempio dai groenlandesi.

Canada, Russia e Nord Europa dovranno essere abbandonati. Il Nord Africa diventerà molto ospitale.

Sarà interessante vedere come saranno accolti i barconi che partiranno dall’Europa per approdare sulle coste africane

Se c’è una cosa terribile per l’umanità è una glaciazione. Il riscaldamento globale è una benedizione per la flora, la glaciazione è mortale per la vita.
Ci troviamo nella bizzarra situazione di tifare perché i ghiacci si espandano, in modo da dimostrare che i serristi sono cognitivamente substandard e scientificamente analfabeti (a livello di fisica elementare e di geologia) e che AGW è stata la più gigantesca truffa della storia moderna. Ma il nostro successo significherà la morte per decine/centinaia di migliaia di persone. Non è tragico e assurdo?

Sotto la banchisa la capra (islandese) crepa – e le scommesse che avrei potuto vincere

https://twitter.com/stefanofait

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Il Jyllands-Posten, uno dei principali quotidiani danesi, titola: Solens opførsel kan udløse en ny ”lille istid” [L'attività solare potrebbe innescare una nuova piccola era glaciale]. Prosegue: “Contro ogni previsione, il mondo potrebbe essere sull’orlo di una nuova piccola era glaciale con inverni decisamente freddi, affermano diversi ricercatori. La spiegazione, secondo i ricercatori, è nel comportamento bizzarro del Sole, con un netto calo dell’attività“.

In un post precedente avevo previsto che già a partire da quest’inverno i nordici avrebbero cominciato a contestare vigorosamente la “versione ufficiale” del riscaldamento globale e dei suoi esiti – sta già accadendo.

Sarà un’estate amputata da un autunno freddino e poi, a gennaio…a gennaio finiranno le frottole, come quella del lago formatosi nell’Artico, notizia che ha fatto il giro del mondo e che ora è stata smentita, con la Associated Press che si è scusata
http://rare.us/story/associated-press-retracts-bogus-north-pole-lake-photo/

Peccato che io non sia uno scommettitore: nei prossimi anni sarei diventato ricco…

I could have been a contender
I could’ve been a someone
Caught up in the rat race
And feeling like a no-one
Would have put me in the papers
With the money and the girls
I could have been The Heavyweight Champion of the World

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“Un documento pubblicato dal Danish Meteorological Institute trova una notevole correlazione tra le osservazioni del ghiaccio marino artico nel corso degli ultimi 500 anni e “la lunghezza del ciclo solare, che è una misura di attività solare. Una stretta correlazione (R = 0,67) di alta rilevanza (0,5% di probabilità di un evento casuale) si trova tra i due modelli, suggerendo un collegamento tra l’attività solare ed il clima dell’Oceano Artico.” Il documento si aggiunge a molti altri che dimostrano che l’estensione del ghiaccio artico del mare e il clima è controllata da variazioni naturali dell’attività solare e oceanica, da oscillazioni atmosferiche, venti e tempeste, non dalla CO2 prodotta dall’uomo”.
http://daltonsminima.altervista.org/?p=26449

AMSR-E SeaIceComparisonConcentrazione dei ghiacci artici: 2012 vs 2013 Fonte:  http://www.jaxa.jp/index_e.html

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andateglielo a spiegare a Luca Mercalli

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Artico sotto zero con due settimane d’anticipo
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Canada.com – 16 novembre 2007

Secondo questi modelli, non ci sarà ghiaccio marino estivo nel Mar Glaciale Artico tra il 2010 e il 2015. Ed è probabile che succeda anche prima

Professor Louis Fortier – Université Laval, Director ArcticNet

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National Geographic – 12 dicembre 2007

Di questo passo, l’Oceano Artico potrebbe essere quasi privo di ghiaccio a fine estate 2012, molto più velocemente rispetto alle previsioni precedenti

Jay Zwally, climatologo NASA

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BBC – 12 dicembre  2007

La nostra proiezione del 2013 per la scomparsa del ghiaccio estivo non tiene conto degli ultimi due minimi, nel 2005 e nel 2007…alla luce dei quali si può sostenere che la nostra proiezione del 2013 è già troppo modesta

Professor Wieslaw Maslowski

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Independent – 27 giugno  2008

È molto probabile che il Polo Nord sarà libero da ghiacci quest’estate [2008]- non è mai successo prima

Professor Peter Wadhams, Università di Cambridge

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Guardian – 17 Settembre  2012

Questo collasso [dei ghiacci artici], ho predetto che si sarebbe verificato nel 2015-16 e in quel momento l’estate artica (agosto-settembre) sarebbe diventata libera dai ghiacci. Sta accadendo ora e probabilmente il processo sarà completo in quelle date

Professor Peter Wadhams – Cambridge University [lo stesso che lo annunciava per il 2008 – vedi sopra]

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Sierra Club – 23 Marzo 2013

Per la cronaca, non credo che il ghiaccio artico marino sopravvivrà quest’estate [2013]. Un evento senza precedenti nella storia umana si profila, in questo stesso momento, nell’Oceano Artico

Paul Beckwith – dottorato di paleoclimatologia e professore part-time di climatologia]

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Financial Times Magazine – 2 Agosto 2013

Potrebbe anche succedere quest’anno o l’anno prossimo, ma non oltre il 2015: non ci sarà alcun ghiaccio nell’Artico in estate

Sapete chi l’ha detto? Esattamente! L’anti-Cassandra: il professor Peter Wadhams della Cambridge University – un gran bell’applauso anche per lui

L’artico sarà privo di ghiacci estivi entro il 2054

Jiping Liu del Dipartimento di Scienze dell’Atmosfera e Ambientali (DAE) dell’Università di Albany, prende atto che tutti modelli hanno scazzato

http://www.hngn.com/articles/9729/20130809/scientists-predict-ice-free-arctic-2054-caused-global-warming.htm

Oppure entro il 2035?
http://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/l–artico-diventera-un-mare-senza-ghiacci-entro-il-2035–59515

Adesso, per emulare il nostro grande Wadhams farò la mia previsione.

Grazie al “riscaldamento globale causato dall’uomo” dell’anno scorso contadini e allevatori islandesi hanno subito perdite ingenti
http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/09/20/lislanda-si-e-salvata-dai-banchieri-non-si-salvera-dalla-glaciazione-povere-pecore/

http://icelandreview.com/icelandreview/daily_news/North_and_East_Iceland_Farmers_Brace_for_Cold_Spring_0_399876.news.aspx?cat_id=16567&ew_8_r_f=1&ew_8_r_t=15&news_category_id

Succederà di nuovo, ancora più violentemente, tra settembre e ottobre, e forse questa volta colpirà perfino la Scozia e l’Irlanda settentrionale.

Intanto una spedizione artica è bloccata dal ghiaccio: “Many are talking about it being a “bad ice year“.
http://northwestpassage2013.blogspot.it/2013/08/dodos-delight-worst-ice-in-89-years.html

Per aggiornamenti e approfondimenti:

gruppo FB “Attività Solare”
https://www.facebook.com/pages/Attivit%C3%A0-solare-Solar-Activity-/100364603439625?fref=ts

Ascesa e caduta del Grinch climatologico

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https://twitter.com/stefanofait

Gli aztechi sacrificavano migliaia di prigionieri di guerra per placare gli dèi. I sacerdoti ingiungevano loro di farlo, altrimenti un terribile disastro sarebbe occorso. Era in gioco la loro sopravvivenza e quella della civiltà azteca. Forse chi si oppose subì l’ostracismo o fu sacrificato.

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Fast Forward fino ai giorni nostri…

Il dogma della causa umana del riscaldamento globale servirà per farci accettare dispotismi “benevoli” e solo il rapido insorgere di un sensibile raffreddamento globale può salvare la democrazia (paradossalmente).
Studio della maggior organizzazione non governativa britannica per lo sviluppo sostenibile (finanziata da alcune tra le maggiori multinazionali del mondo, inclusa la Shell)

http://www.forumforthefuture.org/project/megacities-move/overview
2 scenari su 4 sono dichiaratamente autoritari e quelli non autoritari sono descritti come evidentemente peggiori

C’era dunque un duplice obiettivo per questa spettacolare truffa: arricchire gli speculatori con una bolla di derivati verdi e spianare la strada all’opzione “a mali estremi, estremi rimedi” (cf. impero azteco).

Il raffreddamento globale e la conseguente glaciazione manderanno in fumo tutti i loro ben congegnati piani. Ma li vedrete in azione comunque e potrete toccare con mano la loro completa mancanza di scrupoli e la loro tendenza a scambiare i loro desideri per la realtà.

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Ma prima di arrivare al tentato golpe globale

Gli allarmisti climatici (serristi) pretendono una soluzione rapida perché danno la colpa all’uomo e insistono che siamo vicini al punto di non ritorno: non importa quale sia il costo monetario o umano, la vogliono ora.
I realisti climatici sostengono invece che, nel lungo periodo, indipendentemente dalle conseguenze del cambiamento climatico, abbiamo bisogno di sviluppare una vera e propria alternativa ai combustibili fossili, che sia pratica, sostenibile e consenta al resto del mondo di raggiungere il tenore di vita dell’Occidente (poi si vedrà il da farsi). Questa ricerca non può essere affrettata perché dev’essere una tecnologia affidabile.

Il problema attuale è che c’è una corsa all’oro verde e i produttori di petrolio si sono proiettati nel settore delle rinnovabili. In realtà una buona fetta degli investimenti è sprecata e sarebbe meglio spesa per progetti a lungo termine come la fusione o il torio, tanto per fare due esempi

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/03/21/torio-per-un-mondo-nuovo/

perché le rinnovabili, da sole, non possono coprire neanche lontanamente il fabbisogno (es. la Danimarca e la Germania devono ricorrere al petrolio della Norvegia quando il vento cala)

L’abbandono del nucleare da parte della Germania è stato un disastro (ma i tedeschi preferiscono prendersela coi Greci) e le sovvenzioni per l’energia verde non possono proseguire all’infinito ora che l’economia è stagnante

http://www.repubblica.it/economia/2013/03/20/news/la_politica_energetica_tedesca_un_flop_l_addio_al_nucleare_coster_mille_miliardi-54966558/

http://www.genitronsviluppo.com/2013/02/23/germania-nucleare/

e l’inverno rigido ha significato un massiccio utilizzo delle super-inquinanti centrali a carbone:

http://www.agenzianova.com/a/51756753019217.13509033/715190/2013-04-22/speciale-energia-germania-aumentata-produzione-energia-elettrica-da-centrali-a-carbone

Possiamo dire che è stata una decisione idiota? Sì. D’altronde il governo tedesco non sembra riuscire a prendere una decisione buona neanche per sbaglio, da quando c’è la destra al governo.

Il fatto è che l’economia verde è un gigantesco business

http://www.linkiesta.it/blogs/che-tempio-fa/il-verde-che-invoglia-green-economy-e-grandi-affari

anche per le solite banche d’affari

http://green.blogs.nytimes.com/2008/11/12/goldman-sachs-buys-into-carbon-offsets/

una gigantesca truffa da migliaia di miliardi di dollari in derivati “verdi”, per chi ha la pazienza di approfondire

http://english.pravda.ru/opinion/columnists/20-12-2012/123254-green_economy_fraud-0/

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Il blogger serrista del Guardian è Dana Nuccitelli che, lombrosianamente parlando, non pare essere un fulmine di guerra

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Nuccitelli lavora per

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Ecco com’è nata questa truffa che rischia di ritardare lo sviluppo di tecnologie per la produzione di energia sostenibile con conseguenze che, in caso di raffreddamento globale, o addirittura glaciazione, sarebbero mostruose, dato che la gente di solito muore per il freddo, non per il caldo: es. inverno del 2012

Cronologicamente:
1. Anni Novanta: la temperatura globale è in aumento e non sappiamo perché. Né peraltro si sapeva spiegare il minimo di Maunder, il periodo caldo medievale e quello romano, o perché, tra il 1900 e il 1940, la temperatura era cresciuta anche se la produzione di Co2 era di molto inferiore a quel tempo; oppure perché nel dopoguerra, in pieno boom, le temperature scendevano e il consenso scientifico e mediatico era che si andava verso una glaciazione

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/05/06/1000-anni-fa-il-pianeta-si-riscaldo-senza-che-lumanita-emettesse-co2/

2. Alcuni “esperti” (i Grinch) si inventano di sana pianta un’ipotesi plausibile, impossibile da dimostrare o confutare se non nel lungo periodo, ma molto conveniente

http://fanuessays.blogspot.it/2011/12/10-miti-da-sfatare-sul-riscaldamento.html

3. Al Gore è uno dei lobbisti-chiave ma c’è anche la buona vecchia famiglia Rotschild, gli immancabili Rockefeller e tutti i petrolieri del mondo;

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4. Non ci si astiene dal “massaggiare” i dati quando non tornano – almeno 2 volte: qui alcuni estratti della seconda ondata di “wikileaks” climatologiche;

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5. Si orchestra un panico mediatico globale e si accusano di negazionismo e di corruzione tutti i dissidenti: climatologi, geologi, fisici, ingegneri, meteorologi che non negano il riscaldamento globale, ma dubitano che sia interamente causato dalle attività umane, reputandolo in gran parte ciclico:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/12/06/esperti-di-climatologia-che-contestano-la-versione-ufficiale-del-riscaldamento-globale/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/04/13/nasa-contro-nasa-la-fronda-contro-i-dogmi-climatologici-si-estende/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/06/05/piu-sei-istruito-piu-sarai-scettico-in-merito-alla-versione-ufficiale-del-cambiamento-climatico/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/03/08/lo-confesso-sono-un-negazionista/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/04/05/ce-chi-mici-paragona-agli-schiavisti-ed-ai-segregazionisti/

6. Prodotta la crisi, si offre ai governi la soluzione, un prodotto vendibile e redditizio sul quale possono lucrare anche i mercati (carbon credit e rinnovabili) e che permette alle banche di gonfiare una altra bolla speculativa proprio in tempi di vacche magre (la crisi del 2008 era quasi scoppiata nel 2001 ma poi ci furono l’11 settembre, un mucchio di documenti dissolti e due guerre);

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7. Non importa se dopo qualche anno, nonostante il circo mediatico e la pressione coercitiva/finanziaria sui ricercatori, la verità verrà inevitabilmente a galla: le leggi sono state approvate, la nave è salpata e i soldi che dovevano promuovere la ricerca tecnologica sono stati sprecati nell’assurda e futile pretesa di contenere le emissioni di anidride carbonica: “Ipotesi di future Carbon Tax, impiego di immani risorse finanziarie in politiche di mitigazione e di revisione dei sistemi di approvvigionamento energetico, aspetti puramente politici, la fanno da padrone in quello che invece dovrebbe essere un puro e semplice scambio di opinioni scientifiche. Del resto, l’organismo per eccellenza cui è delegato il compito di riassumere le posizioni che dovrebbero definire i confini dello stato dell’arte della conoscenza scientifica, l’IPCC, è a tutti gli effetti un organismo politico”

http://www.climatemonitor.it/?p=29170#more-29170

8. Poi, improvvisamente, la temperatura smette di salire e, “sorprendentemente”, comincia lievemente a scendere

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http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/06/26/winter-is-coming-giugno-2013/

9. Se questa tendenza continuerà – e non c’è ragione di dubitarlo, dato che la NASA ha confermato che il sole procede verso una fase di scarsissima attività e questo significa raffreddamento globale

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/05/09/il-sole-al-minimo-raffreddo-leuropa-2-800-anni-fa-le-prove-nei-sedimenti-dei-laghi/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/02/25/siamo-fatti-come-nuvole-che-nel-cielo-si-confondono-e-iniziano-a-perder-quota-in-tutto-il-mondo/

o glaciazione

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/05/19/le-glaciazioni-cambiano-il-mondo-in-pochi-mesi-non-anni-o-secoli/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/03/31/il-rapporto-del-pentagono-lumanita-e-in-grado-di-gestire-una-glaciazione/

– i politici, i giornalisti, gli “scienziati” e i blogger che hanno alimentato questa pagliacciata truffaldina saranno responsabili, direttamente o indirettamente di CRIMINI CONTRO L’UMANITÀ

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10. Qualcuno si sta smarcando appena in tempo

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/07/03/james-lovelock-pugnala-alla-schiena-al-gore-si-scusa-con-tutti-e-si-schiera-con-gli-scettici/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/06/26/winter-is-coming-giugno-2013/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/05/02/cosa-motiva-i-fanatici-del-cambiamento-climatico-globale-causato-dalluomo/

11. La gente esposta a documentari scettici cambia idea mentre lo stesso non succede quando le si mostra un documentario serrista (magari perché gli scettici hanno dei buoni argomenti?)
http://www.psychologytoday.com/blog/the-inertia-trap/201306/are-we-losing-the-war-climate-change-cinema

SULLA CO2

L’anidride carbonica è buona: “L’anidride carbonica è molto importante per le piante, sia terrestri che acquatiche, che la utilizzano per la crescita, estraendo il carbonio inorganico e trasformandolo in organico”.

È un fatto assodato che le temperature e i livelli di anidride carbonica sono sempre variati sincronicamente, ANCHE NELL’ERA PRE-INDUSTRIALE

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Questo dato di fatto dovrebbe porre fine al dibattito, in un mondo in cui la scienza e i media non fossero governata dalle lobby.

Visto che così non è:

Il riscaldamento degli oceani ha liberato la gran parte dell’anidride carbonica: “L’anidride carbonica si scioglie nell’acqua marina, con una solubilità inversamente proporzionale alla temperatura dell’acqua: minore è la temperatura, maggiore è la solubilità. Per questo motivo le regioni polari sono molto efficienti nell’assorbimento di CO2: quando l’acqua raggiunge l’equatore si riscalda, rilasciando l’anidride carbonica nuovamente nell’atmosfera (processo detto “outgassing”)”.

http://www.eur-oceans.info/medias/documents/booklet-EUR-OCEANS_cambiamenti_climatici.pdf

possibile causa del riscaldamento oceanico:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/04/28/vulcani-sottomarini-e-riscaldamento-globale/

http://news.discovery.com/earth/weather-extreme-events/volcanoes-sandwich-islands-110713.htm

http://www.livescience.com/25521-weird-volcano-found-baja.html

http://www.krbd.org/2013/05/14/geologist-discovers-underwater-volcano-near-misty/

http://www.weather.com/news/science/environment/tonga-underwater-volcano-20130326

http://www.guardian.co.uk/world/2009/mar/21/tonga-volcano-island-nuku-alofa

http://www.independent.co.uk/environment/climate-change/video-underwater-volcano-erupts-6260732.html

le emissioni umane costituiscono una percentuale non insignificante, ma neppure decisiva del totale

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Camaleontismo Climatico (riscaldamento sì, riscaldamento no, riscaldamento boh?)

UK

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Nevicate record nel New England, Canada, Medio Oriente e a Mosca

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/01/31/fuochino-fuoco-ghiaccio-cause-e-conseguenze-di-una-glaciazione/

Gli esseri umani hanno alterato in una misura tale la composizione dell’atmosfera che la prossima glaciazione è stata rinviata a tempo indeterminato.

Comitato consultivo federale statunitense sul cambiamento climatico, 8 febbraio 2013

I climatologi tropicalisti/serristi si affannano a cercare di spiegare gli inverni più freddi e nevosi degli ultimi anni dando la colpa al costante riscaldamento globale, invece di ammettere che le temperature si sono oramai stabilizzate e che, se l’attuale massimo solare è così debole, figuriamoci cosa succederà al clima terrestre con il minimo solare che, verosimilmente, sarà davvero minimo.

Quel che non possono spiegare è:

1. perché gli inverni erano freddi e nevosi, o anche più freddi e più nevosi, negli anni Sessanta e Settanta, quando gli esperti prevedevano una glaciazione e i ghiacci artici si espandevano;

2. perché gli inverni sono diventati più miti negli anni novanta ed all’inizio del secolo, con temperature globali in crescita e ghiacci artici in contrazione;

3. perché i precedenti modelli che prevedevano inverni più miti si sono dimostrati sbagliati;

In sintesi: le estati calde confermano il riscaldamento globale, gli inverni freddi confermano il riscaldamento globale, il clima piovoso conferma il riscaldamento globale, il clima secco conferma il riscaldamento globale, l’assenza di riscaldamento globale conferma il riscaldamento globale. Ogni anomalia di qualunque tipo non può che confermare il riscaldamento globale, in un modo o nell’altro. Non esiste un evento meteorologico che non sia prova del fatto che il riscaldamento continua ed è colpa dell’uomo. Perciò, stando ai modelli serristi, possiamo dire con una ragionevole certezza che le prossime estati ed i prossimi inverni saranno più caldi, più freddi o identiche alle passate estati ed inverni.

Attendiamo l’immancabile incriminazione delle attività umane per il raffreddamento globale, per una svariata serie di ragioni tutte rigorosamente scientificissime.

Perché il comitato consultivo federale abbia ragione occorre che si verifichino due condizioni:
1. costante aumento dell’anidride carbonica

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2. costante aumento delle temperature:

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Come si vede:

Per RSS il riscaldamento globale non è stato significativo per più di 23 anni.

Per UAH non è stato significativo per oltre 19 anni.

Per Hadcrut3 non è stato significativo per oltre 19 anni.

Per Hadcrut4 non è stato significativo per oltre 18 anni.

Per GISS non è stato significativo per più di 17 anni.

Video molto “stimolante” o “inquietante”

FuturAbles

Non subire il futuro, ma crealo, immaginandolo

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appuntamenti, notizie e opinioni dalla piazza virtuale dei comitati Trentini a supporto della lista "l'Altra Europa con Tsipras" per le elezioni europee di maggio 2014

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