“…risospinti senza posa nel passato” – Pacher? Ma anche no!

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Negli uni e nell’altro c’è un vuoto, qualcosa che non è riuscito a coagulare bene, che è rimasto cucinato a metà, un’indefinibile sensazione che la vita intera sia rimasta a mezza strada, che sia scivolata dalle dita della gente proprio mentre stava per diventare una vita piena e fertile.

Mario Vargas Llosa, sul Grande Gatsby

Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato

F. Scott Fitzgerald, il Grande Gatsby

Pacher, più che aver dato la sua disponibilità, è stato costretto a questo passo, tanto che ho saputo che per convincerlo a candidarsi si è mosso perfino Enrico Letta [su sollecitazione dei soliti Dellai e Tonini].
Franco Panizza, senatore

Alberto Pacher è una persona sensibile, che ha però evidenziato un’incapacità politica imbarazzante. E se non è riuscito a fare l’assessore, come può pensare di fare il presidente?

http://www.questotrentino.it/qt/?aid=13666

Non credo alla favola dell’uomo che va bene per tutte le stagioni.

Donata Borgonovo Re, agosto 2012

Ho passato la mia vita a fare quello che teneva insieme le cose. Ora basta, le cose possono stare insieme da sé

Alberto Pacher, ottobre 2012

Non ho niente di nuovo da dire, proprio niente.

Alberto Pacher 23 maggio 2013

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Ottobre 2012: Pacher invia una lettera aperta agli elettori in cui motiva la sua decisione di lasciare la politica perché IL PD (TRENTINO) È TROPPO DI SINISTRA (!!!!!!!!!!): Quando è stato deciso, e da chi, che il nostro Partito doveva lasciare la propria vocazione maggioritaria, la propria vocazione inclusiva per dedicarsi all’area di sinistra? Chi ha deciso e quando è stato deciso che a noi sarebbe toccato il compito di cercare un accordo con Sel ed altri, per cosi dire, minori mentre ad altri (Casini, Montezemolo, il centro degasperiano a cui sta lavorando Dellai?) sarebbe spettato il compito di rappresentare la parte moderata dell’elettorato? Nessuno lo ha deciso, temoNon sono, strutturalmente, una persona buona per tutte le stagioni Per tutti questi motivi, ho deciso di interrompere alla fine di questa legislatura il mio impegno diretto in politica, ed ho deciso di darne comunicazione adesso quando l’iter di avvicinamento alla prossima scadenza elettorale è appena agli inizi, così da evitare il consolidarsi di aspettative attorno alla mia persona.

Trento, ottobre 2012

Alberto Pacher

http://www.ladige.it/file/lettera-aperta-alberto-pacher

Le motivazioni addotte da Pacher per spiegare questa scelta comunque di rottura sono inconsistenti e stranamente allusive, inficiando qualsiasi buona intenzione e dando adito ad altre possibili dietrologie. Ne parliamo più avanti; il punto centrale è quanto tale scelta si riconnetta alla storia di questi anni: che ci parla di un Pacher che, svestiti i panni del mite agnello, regolarmente diventa il fidatissimo esecutore dei comandi dellaiani, tutti indirizzati ad uccidere sul nascere qualsiasi autonomia della sinistra. Così poteva essere anche questa volta. Né è detto che, anche se tutti adesso danno per scontato la definitività della scelta, non si finisca per assistere a un qualche ripensamento e sorpresa dell’ultim’ora, come già visto alle ultime elezioni provinciali, con Pacher che spergiurava di rimanere sindaco di Trento, per poi invece candidarsi, su pressante richiesta di Dellai.

Novembre 2012

http://www.questotrentino.it/qt/?aid=13658

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Non bisognava cambiare passo, coinvolgere le energie positive del Trentino, aprire porte e finestre per non essere travolti dall’antipolitica? Non era necessario dare una nuova anima al governo della provincia? Le primarie per la scelta del candidato potevano e possono essere ancora uno strumento per creare mobilitazione, per capire le varie proposte in campo, per far partecipare i cittadini, per parlare di contenuti. Se esse si trasformassero nella finta competizione tra figure di partito, con il bollino dei partiti, le primarie sarebbero inutili, un gioco bizzarro per pesare con il bilancino gli equilibri burocratici della coalizione. «Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire». Così Manzoni nel colloquio tra il padre provinciale dei cappuccini e il conte zio. In questa situazione molti lavorano per fermare possibili padre Cristoforo, appunto «un uomo… un po’ amico de’ contrasti… che non ha tutta quella prudenza, tutti que’ riguardi…». Così, dicono, si vince. Altrimenti si fa il gioco dell’avversario. In questo quadro i contenuti spariscono. La “carta d’intenti” della coalizione, redatta in solitaria e poi “discussa” al tavolo dei segretari, è infatti un guscio vuoto di ovvi e retorici proponimenti validi per ogni stagione. Forse chiediamo troppo ma quando qualcuno è entrato nelle questioni concrete, la levata di scudi è stata pressoché unanime. Che fare allora? Posto che le primarie non si faranno o verranno organizzate per impedire il più possibile la libera scelta dei cittadini, vogliamo davvero arrivare alle elezioni in questo modo? Con le decisioni prese da sei persone? I tempi ci sono ancora per promuovere una grande convention programmatica della coalizione in cui possano intervenire esponenti dei mondi produttivi, delle associazioni di volontariato, dell’università e della cultura, della cooperazione, dei partiti, dei comitati dei cittadini, della stampa, parlando così davvero di futuro. Pensare ad una sorta di “grandi elettori” in grado di dire qualcosa. Non se ne farà nulla naturalmente. E si continuerà, come sempre, tanto alla fine non cambia niente. Ma se in ottobre registreremo il 25% di astensione e il 25% ai grillini, di chi sarà la colpa?

Piergiorgio Cattani, Trentino

Ma la vera campagna elettorale è quella occulta. Non c’è luogo o situazione nel quale qualcuno non ti dica: «Vedrai, alla fine il candidato sarà Pacher; perché non potrà non ripensarci». Ogni settimana c’è qualche principe che arriva da qua o da là per convincere l’ex sindaco di Trento e attuale reggente della Provincia a svegliarsi e a prendere in mano le redini di un centrosinistra sfiancato (anche governare logora). Lui, come nelle favole delle belle principesse, dice di no, ma tutti pensano che in fondo sia un sì mascherato. Persino la segretaria dell’Upt se ne esce puntando non su Gilmozzi o su qualche altro candidato naturale, ma invitando il solito Ale a tornare in campo. Operazione – questa del continuo (e vano) corteggiamento – che indebolisce ogni altro candidato, che mette in evidenza ogni divisione e ogni indecisione e che dimostra, ancora una volta, che più che un progetto (fatto in casa, da Raffaelli e Bonvicini, o da chiunque) si cerca un salvatore. Poi ci si stupisce se gli elettori considerano vecchi – e ormai incomprensibili – certi schemi ancor più di certi personaggi.

Alberto Faustini, Trentino

Se c’è un capo riconosciuto, vedi Dellai, le situazioni sono gestibili, altrimenti si cade nelle guerre intestine che imperversano nella sinistra. Sembra non ci siano vie di mezzo. O un leader o il caos. Prendiamo il PD trentino: ogni critica è un atto di lesa maestà. Si parla di nuovo ospedale, di edilizia, di stile di governo, di struttura istituzionale; si cerca di discutere sui problemi veri: ed ecco volano gli stracci. Con le accuse tipiche, a cominciare da quella di connivenza con il nemico. Di fare il gioco della destra. Di offendere la dignità delle persone. Di essere “divisivi e ingenerosi”. E infine – delitto imperdonabile – di dire che il Trentino non è il Bengodi. Solo un Pacher ci può salvare. La permanenza o il ritorno sulla scena del presidente facente funzioni sono visti da alcuni come la venuta del Messia, da altri come l’apparizione del “convitato di pietra” che, nel Don Giovanni di Mozart, giunge all’ora di cena per portare all’inferno il dissoluto protagonista dell’opera. In realtà è qualcosa di più profondo a non funzionare: l’incapacità di “fare gruppo”, di «creare spogliatoio», cioè di stare insieme per un progetto più grande della propria singolarità. Di solito chi detiene il comando accusa gli altri di “personalismo”. La soluzione non è però un “centralismo democratico” (che tradotto vuol dire “decidiamo noi”) ma un nuovo coinvolgimento dei cittadini. Quello che non si riesce a fare.

Piergiorgio Cattani, Trentino

Allora le primarie del centrosinistra non si faranno. O, se si faranno, sarà una stanca gara fra tre assessori uscenti: Olivi, Gilmozzi e Rossi. A metà giugno. Scuole finite, vacanze (chi può permettersele) già avviate. Ne vale la pena? Per il Pd assolutamente no. Perché la mobilitazione del suo elettorato per le primarie sarà quasi pari allo zero. Perché un elettore del Pd dovrebbe appassionarsi nella scelta tra Olivi, Gilmozzi e Rossi? Quale differenza c’è fra di loro? Fra tre assessori della “giunta Dellai (&Pacher)”?

Paolo Mantovan, Trentino

Voler chiedere le ragioni politiche alla scelta del candidato naturale a succedere a Dellai, cioè Alberto Pacher, non è un capriccio di un commentatore. Tanto più che lo stesso Pacher va ripetendo che le sue sono motivazioni politiche, ma non le esplicita a sufficienza. Ripetiamo: dire che non si accetta una nomination, implorata da tutti, perché parte del partito di Pacher non sarebbe sufficientemente schierata con lui è a dir poco puerile. E poi come si fa a rispondere a “questioni politiche” di cui non si conoscono i contorni precisi? Che grado di trasparenza si offre all’opinione pubblica? Il problema riguarda anche l’assetto istituzionale della nostra Provincia. Da dieci anni ci hanno spiegato che il Presidente della Giunta provinciale, eletto direttamente dai cittadini, deve rispondere ai cittadini prima che ai partiti. Si è detto che il candidato Presidente deve essere l’espressione della coalizione ma soprattutto deve essere capace di parlare ai trentini. Questo valeva solo per Dellai? Adesso infatti siamo arrivati a prospettare soluzioni burocratiche o bizzarre: il candidato lo scelgono le segreterie dei partiti oppure si ragiona su primarie di coalizione nelle quali però possono partecipare solo esponenti con il timbro di un partito, negando così il senso della consultazione…. Dietro l’angolo c’è sempre l’accusa di lesa maestà, oppure di danneggiare quella “cosa bella e fragile” che è la coalizione (tradotto: non disturbate il manovratore, teniamoci stretti questo assetto di potere). Il rinnovamento di cui la Provincia ha bisogno non può essere soltanto una riverniciatura. Questo non significa gettare a mare gli anni trascorsi che oggettivamente hanno garantito un buon governo al Trentino. Oggi però sembra che a parlare di debito provinciale, di grandi opere (vedi Not), di cambiamento alla radice della struttura amministrativa e burocratica della PAT, di cooperazione (vedi caso LaVis), si comprometta “l’impegno generoso” di qualcuno, si offenda il buon nome del Trentino e non si lavori per il benessere della comunità. Ebbene, questo è inaccettabile.

Piergiorgio Cattani, Trentino

Ale Pacher, il più votato alle ultime provinciali, non è certo impopolare. È entrato in Consiglio e in Giunta con una base solida. Ma di questo patrimonio non ha fatto niente, come vicepresidente è stato l’ombra di Dellai, come assessore è stato nullo. Subentrava a Grisenti (processato per corruzione) ai Lavori Pubblici, ha fatto rimpiangere il rude, discutibile ma efficiente predecessore, di fatto delegando tutto al dirigente ing. De Col, e nelle scelte strategiche appiattendosi sulle pensate di Dellai, anche quelle strampalate come Metroland. Come assessore all’Ambiente, poi, non lo ha visto nessuno, un desaparecido, se non quando si è messo a difendere maldestramente, di fronte alla popolazione inviperita, l’Acciaieria di Borgo e il discutibile operato dell’Appa, l’Agenzia provinciale che prima di controllare telefona ai controllati. La valutazione di Pacher diventa impietosa se la si confronta con l’operato di un altro uomo di sinistra, evidentemente di ben altra levatura, anch’egli vicepresidente e assessore all’Ambiente, Walter Micheli, che in pochi anni seppe produrre nel consenso generale una legislazione e una gestione ambientale invidiata in tutta Italia.

Insomma, la sbiadita figura di Pacher alla presidenza significa una cosa sola: Dellai ancora al comando. E qui sta il vero problema: il Trentino, dopo i quindici anni dellaiani, avrebbe bisogno di consegnare il principe Lorenzo ai libri di storia, e voltare pagina.

http://www.questotrentino.it/qt/?aid=13598

Osservo attonita la pietosa rappresentazione teatrale che si sta conducendo da mesi nel centrosinistra. Tutta l’insistenza priva di dignità di decoro e rispetto nei confronti del vicepresidente facente funzioni, tutta questa lentezza nelle discussioni accompagnata dal sistematico rinvio delle decisioni, ecco questo comportamento non mi pare più riconducibile al legittimo desiderio di presentare ai cittadini la miglior proposta elettorale possibile, mi pare piuttosto motivato dalla paura di rompere equilibri solidamente incrostatisi in 15 anni di governo e dalla paura di mettere in discussione posizioni saldamente occupate. I cittadini vogliono esercitare la loro libera scelta o attenersi alle decisioni prese da sei persone n una stanza?

Donata Borgonovo Re

Abbiamo esaurito le scorte di papi?

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Solo il Signore può licenziare da Papa.
Ratzinger a Porta a Porta

È come se Benedetto XVI avesse cercato di emancipare il papato e la Chiesa cattolica dall’ipoteca di una specie di Seconda Repubblica vaticana; e ne fosse rimasto, invece, vittima…. si parla del contenuto «sconvolgente» del rapporto segreto che tre cardinali anziani hanno consegnato nei mesi scorsi a proposito di Vatileaks … Si fa notare che da oltre otto mesi lo Ior, l’Istituto per le opere di religione considerato «la banca del Papa», è senza presidente dopo la sfiducia a Ettore Gotti Tedeschi… E continuano a spuntare «buchi» di bilancio a carico di istituti cattolici, dopo la presunta truffa milionaria a danno dei Salesiani: un episodio imbarazzante per il quale il segretario di Stato, Tarcisio Bertone, ha inutilmente cercato la solidarietà e la comprensione della magistratura italiana….Bertone ha chiesto di incontrare per una decina di minuti il capo dello Stato Giorgio Napolitano prima della festa in ambasciata di oggi pomeriggio.

Massimo Franco, Corriere della Sera, 12 febbraio 2013

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1S5CDG

A indicare la data fatidica del 2012 è stato il gesuita René Thibautg nel libro “La misterieuse prophétie des Papes”, del 1951. Thibautg cita un professore di Oxford, Sanders, che già nel 1571 aveva fissato al 2012 la distruzione di Romae il giudizio finale. Sanders a sua volta fa riferimento all’ ultima delle 112 profezie del monaco irlandese Malachia relativa all’ ultimo papa, che sarà eletto dopo Benedetto XVI come Pietro II. Stavolta però i conti non tornano: non solo perché Ratzinger gode ottima salute, ma anche perché la profezia di Malachia dovrebbe avverarsi nel 2026, l’ anno indicato pure da Michel Nostradamus per l’ avvento dell’ Anticristo e la distruzione di Roma. È quindi probabile che certi profeti da quia tre anni saranno smentiti; accanto alle loro, però, hanno preso consistenza altre profezie. La Vergine a La Salette nel 1846 annuncia ai pastorelli Massimino e Melaina: «Roma sparirà e il fuoco cadrà dal cielo». Nel 1886, il sensitivo Blanchard racconta la distruzione di San Pietro; don Bosco nel 1870 profetizza a Pio IX quattro sventure di Roma: «Nella prima saranno percosse le terre e gli abitanti (forse la caduta di Roma papale). Nella seconda la strage e lo sterminio sarà sulle tue mura (forse la Seconda guerra mondiale). La terza volta al comando del Santo Padre subentrerà il regno del terrore, dello spavento, della desolazione. La quarta volta il tuo sangue e quello dei tuoi figli laveranno le macchie che tu fai alla legge di Dio». E anche suor Imelda nel 1872 vede in un futuro imprecisato Roma «coperta di macerie».

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/22/nostradamus-malachia-tanti-profeti-della-distruzione-di.html

L’elezione unanime da parte del Sacro Collegio di un semplice monaco eremita, completamente privo di esperienza di governo e totalmente estraneo alle problematiche della Santa Sede, può forse essere spiegato dal proposito attendista di tacitare l’opinione pubblica e le monarchie più potenti d’Europa, vista l’impossibilità di eleggere un porporato su cui tutti fossero d’accordo…il monaco, forse anche intimorito dalla potenza della carica, inizialmente oppose un netto rifiuto che, successivamente, si trasformò in un’accettazione alquanto riluttante, avanzata certamente soltanto per dovere d’obbedienzaIl 28 aprile 2009 Benedetto XVI, visitando la basilica duramente colpita dal terremoto di qualche giorno prima, pose sull’urna (una teca di cristallo) di Celestino V il suo pallio pontificio in ricordo della visita.

http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Celestino_V

Un papa che non informa neppure le persone a lui più vicine delle sue intenzioni e si dimette nella più banale e perciò imprevedibile delle occasioni, che cosa ci dice sulla situazione in Vaticano?

Come bisogna leggere questa notizia se non come un’evasione?

Non voleva essere papa e sa benissimo cosa sta per succedere. Lo scandalo finanziario che sta per colpire il Vaticano (e che coinvolgerà anche molti risparmiatori) sarà epico e darà la stura a molti altri scandali. Il prossimo papa regnerà sulle rovine metaforiche del potere pontificio. Ci saranno omicidi e suicidi eccellenti, la lotta di potere esploderà ancora più virulenta.
Non c’è nulla di originale o sconvolgente in questa tesi. In pochi minuti di ricerche in rete lo arriva a capire chiunque. Il processo è inevitabile e si tratta solo di aspettare.

È arrivato il momento in cui il Vaticano imploderà sotto il peso di tre scandali:

1. riciclaggio del denaro sporco e mafierie varie;

2. omicidi/suicidi eccellenti;

3. pedofilia.

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Cadono 2 fulmini (!!!) sulla cupola di San Pietro proprio il giorno delle dimissioni. Un presagio?

RICICLAGGIO E REATI FINANZIARI ASSORTITI

“Prima la fuga di documenti di monsignor Caiola che consentirono a Nuzzi di scrivere il suo libro e che ha rivelato la prosecuzione dello Ior parallelo, che si credeva finito già anni prima. Poi a raffica gli scandali Fiorani, Anemone, Roveraro e riciclaggi vari. Poi l’inchiesta della Procura romana sui movimenti dello Ior presso la Jp Morgan e le pressioni della finanza mondiale perché lo Ior regolarizzasse la sua posizione giuridica (formalmente esso non è una banca e non è soggetto ai controlli internazionali del sistema bancario).

Conseguentemente, Benedetto XVI, dopo aver imposto Gotti Tedeschi (uomo dell’Opus Dei) a capo dello Ior (sino a quel punto più vicino all’ala massonica del “sacro collegio”), decise,  a fine 2010, di aderire alla convenzione monetaria Ue, accettando l’applicazione delle norme antiriciclaggio. Quel che non servì ad evitare nuovi scandali su sospetti movimenti di capitali. A proposito: nella stranissima vicenda dei falsi titoli di Stato americani, che girano dal 2009, il nome dello Ior spunta in 6 casi su 11. Forse solo un caso.

Poi continuò implacabile la fuga di documenti per tutto il 2011-12 dietro la quale non era difficile intravedere lo scontro fra gli uomini dell’Opus e quelli della “Loggia” vaticana. Al punto che, nel maggio dell’anno scorso, Gotti Tedeschi rassegnava le dimissioni, dando il via ad un aperto scontro in seno alla commissione cardinalizia presieduta dal cardinal Bertone, segretario di Stato. Da allora lo Ior non ha un presidente effettivo.

Il prossimo 23 febbraio occorrerà riformare la commissione cardinalizia, con l’uscita dei cardinali Attilio Nicora e Laois Tauran (grande amico di Gotti Tedeschi) entrambi assai polemici con Bertone. In queste stesse settimane il nome dello Ior è tornato all’onore (si fa per dire: onore!) delle cronache per l’acquisizione di Anton Veneta da parte del Monte dei Paschi di Siena e tutto fa pensare che altro verrà fuori, nonostante la scontata smentita vaticana”.

http://www.aldogiannuli.it/2013/02/dimissioni-papa/

“La Consob americana e tedesca alle costole, per speculazioni con mutui, tassi d’interesse e derivati. La Bundespolizei negli uffici, per sospetto di frodi fiscali e riciclaggio. Infine, un buco gigante di quasi 3 miliardi di dollari (2,2 miliardi di euro) in perdite appurate, solo nell’ultimo trimestre del 2012.

Se le rivelazioni alla Sec (l’autorità di controllo sulle società del governo americano) di tre dipendenti silurati si dimostrassero vere, potrebbe essere la punta dell’iceberg di un rosso abissale mascherato negli anni, pari a oltre 12 miliardi di dollari.

La Deutsche Bank, il maggiore gruppo bancario dell’Unione europea, resta un monolite della finanza in Germania. Ma è sempre meno difendibile e intoccabile, anche dagli inquirenti di Berlino. E non solo per il maxi-derivato Santorini da 1,5 miliardi di euro, disegnato su misura nel 2008 per il Monte dei Paschi di Siena, così da coprire – speculandoci sopra – i bond in pancia all’istituto toscano.

[…]

A Roma, Bankitalia vigila anche su un sospetto flusso di riciclaggio in Vaticano, attraverso pagamenti elettronici su bancomat e conti del gruppo tedesco. In Germania, incalzato da Bruxelles e dall’Eba (l’Autorità bancaria di vigilanza), il governo studia come risanare il sistema bancario. Spesso infarcito – come la storia di Deutsche Bank dimostra – di titoli tossici e conti truccati, attraverso una mole di «operazioni collaterali».

Citando tutte le inchieste, lo Spiegel ha chiamato questo castello di carta (e di miliardi volatilizzati) «il lato oscuro della Deutsche Bank». Che la misura, anche per la prima banca d’Europa, sia colma?”

http://www.lettera43.it/economia/finanza/la-voragine-nei-conti-di-deutsche-bank_4367582062.htm

Mussolini paga il Vaticano per il riconoscimento ufficiale del regime da parte della Chiesa (1929), la Chiesa investe bene quei soldi, anche offshore, e ora il capitale iniziale si è moltiplicato fino a raggiungere la soglia del mezzo miliardo di sterline ed un notevole impero immobiliare paneuropeo
http://www.guardian.co.uk/world/2013/jan/21/vatican-secret-property-empire-mussolini

OMICIDI/SUICIDI ECCELLENTI

“…Il “fumo di Satana” di cui parlava Paolo VI sembra diventato invadente. Anche quando ci fu lo scandalo dei preti pedofili una diplomazia nota per la sua esperienza si lasciò andare a dichiarazioni discordanti e scomposte. Altrettanto sconcertanti i documenti che escono oggi. Lettere anonime contro il primo ministro Bertone, il trasferimento-allontanamento di un prelato che aveva denunciato scandali e ruberie, la diceria di un attentato al Papa. Padre Lombardi, portavoce, si ostina a dire che quest’ultima è solo una sciocchezza. Credo anch’io che lo sia. Il punto però non è nella credibilità della voce ma nel fatto in sé che la voce circoli, e che esca dalle “sacre mura”. Lì è il segno dello sconquasso. Una volta non era così. Quando si seppellì in una veneranda basilica il gangster De Pedis nessuno seppe, e ancora oggi nessuno sa, perché. Quando si consumò (4 maggio 1998) il triplice omicidio del comandante delle guardie svizzere, di sua moglie e del povero caporale Cédric Tornay, la versione data a caldo, chiaramente falsa, non ebbe smentita tanto che ancora oggi è la sola versione ufficiale di un crimine rimasto irrisolto e impunito. Quando si hanno precedenti di tale gravità non ci si può stupire se, degradandosi ulteriormente il tono generale, succeda quello che sta accadendo in questi giorni”.

Corrado Augias, la Repubblica, 17 febbraio 2012

Occhi puntati su gesuiti ed Opus Dei e Cl.

PEDOFILIA

Charles J. Scicluna era il funzionario della Santa Sede che perseguiva i preti pedofili. E lo ha fatto – a differenza di altri – con determinazione, denunciando anche la cultura del silenzio italiana. Ieri è stato rimosso, senza spiegazioni, e spedito a Malta come funzionario di basso rango. Una mossa che sconcerta.

http://www.linkiesta.it/preti-pedofili#ixzz2KbCWTNhj

http://www.linkiesta.it/blogs/papale-papale/come-ti-normalizzo-un-pontificato

http://www.lettera43.it/cronaca/pedofilia-in-vaticano-404-nuove-denunce_4367562684.htm

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Pedofilia-Vaticano-600-denunce-anno/05-02-2013/1-A_004749341.shtml

“Nel 1990, Savile ricevette un Ordine Cavalleresco dell’Impero Britannico (OBE) dalla regina Elisabetta II in persona, anche se già correva voce che avesse abusato della sua posizione di star in due programmi popolari della BBC, “Top of the pops” e “La vita secondo Jim”, per aver molestato sessualmente delle ragazzine minorenni. Il suo impegno in opere di carità per gli orfani e gli adolescenti mentalmente disturbati lo ha portato ad una relazione stretta con il principe Carlo, non estraneo a sua volta a scandali sessuali. Lo stesso anno del premio dell’Ordine Cavalleresco Savile ricevette anche un Ordine papale, l’Ordine Pontificio Equestre di san Gregorio il Grande, da papa Giovanni Paolo II. Furono messi sotto pressione sia Buckingham Palace che il Vaticano affinché i premi fossero postumamente tolti, ma entrambe le istituzioni rifiutarono di farlo e continuano a mantenere comunque i premi, scaduti con la morte di Savile”.

Wayne Madsen

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/11/20/barbablu-vive/

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12.02.13: Steve Bell on the Pope's resignation

Questi scandali saranno seguiti da rivelazioni sulla reale natura del “cristianesimo” predicato dal Vaticano (un culto anticristiano di natura mitraica)

http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo_e_Mitraismo

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/06/27/gesu-il-grande-inquisitore-economia-esoterica/

Succederà tutto entro due anni al massimo, con una rapidità che prenderà tutti di sorpresa, anche quelli che già sospettavano.

Vatileaks era solo un piccolo assaggio.

Si dimette il 28 febbraio, anniversario dell’abolizione della democrazia in Germania, con la Verordnung des Reichspräsidenten zum Schutz von Volk und Staat (1933)

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Altre notti dei lunghi coltelli negli USA, Grecia e Turchia

Epurazioni effettuate per prevenire possibili colpi di stato e/o per rimuovere ostacoli sull’agenda della NATO?

STATI UNITI (Obama rimuove elementi sionisti nelle forze armate americane)

Lista di alti ufficiali “purgati” o messi sotto inchiesta sotto l’amministrazione Obama:

David Petraeus, generale ex direttore della CIA

John R. Allen, generale dei marines

Carter Ham, generale e comandante di US Africom

James G. Stavridis, ammiraglio, comandante supremo delle forze NATO

William E. “Kip” Ward, generale ed ex comandante di US Africom

Patrick J. O’Reilly, tenente generale e direttoredella Missile Defence Agency

Chuck Gaouette, contrammiraglio, comandante della squadra navale USS Stennis di stanza nell’area del Golfo Persico

Jeffrey Sinclair, generale di brigata, 82ª Divisione Aviotrasportata, Fort Bragg, North Carolina

Joseph E. Darlak, comandante della fregata USS Vandegrifft

http://www.presstv.ir/detail/2012/11/19/273240/coup-and-countercoup-in-washington/

GRECIA

Nel 2011, in Grecia, dopo le voci di un possibile golpe:

Generale, Ioannis Giagkos, sostituito con il Tenente Generale Michalis Kostarakos;

Tenente Generale, Fragkos Fragkoulis, sostiutito con il Tenente Generale Kostantinos Zazias;

Tenente Generale, Vasilios Klokozas, Aviazione. Sostituito con il Maresciallo Antonis Tsantirakis;

Vice ammiraglio, Dimitrios Elefsionitis, sostituito con il Contrammiraglio Kosmas Christidis;

TURCHIA

“Ergastolo per tre ex generali turchi accusati di aver tramato un nuovo colpo di stato per rovesciare il governo del premier islamico Recepp Tayyip Erdogan. I tre, Cetin Dogan (ex primo comandante dell’esercito), Halil Ibrahim (ex comandante dell’aviazione) e Ozden Ornek (ex generale della marina) sono stati condannati (il giudice ha stabilito che sconteranno in carcere vent’anni e non l’ergastolo) per aver organizzato e diretto i preparativi del golpe denominato balyoz (mazza). Il colpo di stato non c’è stato e per questo la corte ha ridotto gli anni di carcere per gli ex generali, assolvendo altri trentaquattro ufficiali. Oltre trecento ex militari sono stati condannati a pene tra i 15 e i 20 anni. Di questi 250 erano già in carcere”.

http://notizielibere.myblog.it/archive/2012/10/02/turchia-tre-generali-golpisti-condannati-all-ergastolo.html

Easy Vatican Rider

 

George Hanson: Una volta questo era proprio un gran bel paese, e non riesco a capire quello che gli è successo.
Billy: È che tutti hanno paura ecco cos’è successo. Noi non possiamo neanche andare in uno di quegli alberghetti da due soldi, voglio dire proprio di quelli da due soldi capisci? Credono che si vada a scannarli o qualcosa, hanno paura.
George Hanson: Si ma non hanno paura di voi, hanno paura di quello che voi rappresentate.
Billy: Ma quando… Per loro noi siamo solo della gente che ha bisogno di tagliarsi i capelli.
George Hanson: Ah no… Quello che voi rappresentate per loro, è la libertà.
Billy: Che c’è di male nella libertà? La libertà è tutto.
George Hanson: Ah sì, è vero: la libertà è tutto, d’accordo… Ma parlare di libertà ed essere liberi sono due cose diverse. Voglio dire che è difficile essere liberi quando ti comprano e ti vendono al mercato. E bada, non dire mai a nessuno che non è libero, perché allora quello si darà un gran da fare a uccidere, a massacrare, per dimostrarti che lo è. Ah, certo: ti parlano, e ti parlano, e ti riparlano di questa famosa libertà individuale; ma quando vedono un individuo veramente libero, allora hanno paura.
Billy: Eh la paura però non li fa scappare!
George Hanson: No, ma li rende pericolosi.

 

“Easy Rider”

Il Vaticano implode:

http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/news/dettaglio-articolo/articolo/vaticano-vatican-allen-vatileaks-15395/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/02/18/cosa-succede-in-vaticano-intrighi-e-fumo-di-satana/

Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti“.
Luca 12, 2-3

WazArs

mestieri d'arte, manualità creativa, diplomazia culturale ed economica

Speedbird

Clean living under difficult circumstances

Darwin on the rocks and around the world

Photography and travel blog

Real Science

"Science is the belief in the ignorance of the experts" - Richard Feynman

The Great Sea

Truth is relative to personal bias

The Worst Backpacker

I don't like dorms and I certainly don't camp - but surely I'm not the only one? Here lies a fractured guide into my world of attempted travel, people, places and faces. But most of all, it's about getting happy and staying happy.

FuturAbles

social forecasting

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Climatologists Are No Einsteins (PS It's the Sun!!!)

philosophyofmetrics

A measure of cultural performance and production.

il diritto c'è, ma non si vede

il blog di informazione e approfondimento giuridico sul Giappone - a cura di Andrea Ortolani

Scritture Nomadi

Il cammino della narrazione

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appuntamenti, notizie e opinioni dalla piazza virtuale dei comitati Trentini a supporto della lista "l'Altra Europa con Tsipras" per le elezioni europee di maggio 2014

PICCOLA ERA GLACIALE

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contro analisi

il blog di Francesco Erspamer

Notes from North Britain

Confessions of a Justified Unionist

Civiltà Scomparse

Tra realtà e immaginazione

Trentino 33

GRUPPO DI RIFLESSIONE PER TRENTINO “2013-2033”

PoetaMatusèl's Poetry Pages

* POESIA LIRICA, D'AMORE E DELLA NATURA * LOVE, LYRIC AND NATURE POETRY *

Donata Borgonovo Re

Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario, con una goccia d’acqua nel becco. “Cosa credi di fare?” gli chiese il leone. “Vado a spegnere l’incendio!” rispose il colibrì. “Con una goccia d’acqua?” disse il leone, con un sogghigno ironico. E il colibrì, proseguendo il volo, rispose: “Io faccio la mia parte”. (Favola africana)

pensiero meridiano

La lotta di classe non è soltanto il conflitto tra classi proprietarie e lavoro dipendente. È anche «sfruttamento di una nazione da parte di un’altra», come denunciava Marx Il punto di vista del pensiero meridiano è il punto di vista dei Sud del mondo, dall'America Latina al nostro Mezzogiorno, quella parte della società schiava di squilibri ancor prima di classe che territoriali.

giapponeapiedi

idea di viaggio prevalentemente a piedi nel Giappone tradizionale

Dionidream

Sei sveglio?

The Next Grand Minimum

To examine the social and economic impacts of the next Grand Solar Minimum - See About

Imbuteria's Blog

Just another site

quel che resta del mondo

psiche, 'nuda vita' e questione migrante

SupremeBoundlessWay

For the Sake of All Beings

~ gabriella giudici

blog trasferito su gabriellagiudici.it

Notecellulari

Il Blog di Maria Serena Peterlin

10sigarette

Carpe Diem

Cineddoche 2.0

Il cinema è la vita, con le parti noiose tagliate (A.Hitchcock)

Club UNESCO di Trento

2014: L'Anno Internazionale dei Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo

The Passionate Attachment

America's unrequited love for Israel

GilGuySparks

The guy was nothing but a pain in the ass

Insorgenze

Non lasciare che la scintilla venga del tutto spenta dalle legge - Paul Klee -

L'impero cadente

come crolla l'impero degli angli, dei sassoni e dei loro lacchè con rovina e strepito

"Because every dark cloud has a silver IODIDE lining..."

Sentieri Interrotti / Holzwege

Il blog di Gabriele Di Luca

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