Come mungere i Grandi Parassiti: rendite, beni comuni e imposta unica sul valore fondiario

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Walter Tocci, senatore PD ed ex vicesindaco di Roma:

“Ora si comprende meglio che cosa è stato l’ultimo ciclo di euforia immobiliare. La crisi dei subprime è come la nottola di Minerva che si alza in volo verso sera sollecitando il pensiero a trarre un bilancio della giornata.

Sono cadute insieme le due forme di rendita, quella finanziaria e quella immobiliare, come erano cresciute insieme nel decennio passato, rivelando un indissolubile legame strutturale e, forse più, una medesima visione del mondo. La condivisione di ascesa e declino mette in luce la natura anfibia di questa economia di carta e di mattone, capace di librarsi su quanto di più etereo e, d’altro canto, saldamente ancorata a quanto di più solido.

Chi l’avrebbe detto che il turbo-capitalismo si sarebbe inceppato sul vecchio sogno piccolo borghese della casetta in proprietà. Chi l’avrebbe detto che dopo tanta retorica sulla società della conoscenza bisognava tornare e occuparsi delle rate dei mutui immobiliari come principale problema della globalizzazione. Chi l’avrebbe detto che una potenza mondiale come gli Usa vacillasse a causa di 5 milioni di americani insolventi.

L’immobiliare è stato il proseguimento della finanziarizzazione con altri mezzi e mai il rapporto era stato così organico tra questi due modi di formazione della ricchezza. Da questa totalità discende una forte capacità di organizzare la società e di modificare lo spazio. Così, la rendita, a dispetto della scarsa attenzione ricevuta dalla pubblicistica corrente, è stata una forza che ha agito in profondità modellando le strutture produttive, gli assetti territoriali, l’immaginario collettivo e i comportamenti dei diversi attori politici, tecnici ed economici”.

http://archivio.eddyburg.it/article/articleview/15610/0/45/

È sempre più diffuso infatti il sospetto che la perdita di competitività del nostro paese sia da attribuire anche alla crescita del peso della rendita, che nel frattempo ha assunto molteplici volti (rendita fondiaria ma anche finanziaria, rendita di posizione, ecc). Infatti quando si parla di rendita si fa riferimento a una molteplicità di fenomeni legati alla scarsità di alcuni fattori o alla presenza di posizioni dominanti o ancora all’esistenza di inefficienze. Il fattore che accomuna tutti questi fenomeni è l’aumento dei prezzi che può riguardare sia beni che servizi; da ciò conseguono gli effetti distorsivi nella distribuzione della ricchezza. Generalmente alla rendita viene associata una connotazione negativa perché della rendita si impossessa, naturalmente, il proprietario, cioè un soggetto tendenzialmente passivo che non partecipa al processo produttivo. E dunque evoca la scarsa, quando non la completamente assente, operosità, poiché genera reddito non guadagnato con la propria fatica o con il proprio impegno ma in virtù di uno status (quello di rentier) che si acquisisce non sempre grazie al proprio merito. La connotazione negativa che tradizionalmente si attribuisce alla rendita, si è andata via via accentuando perché è stata identificata tra le possibili cause della diminuzione della crescita del nostro sistema economico; da qui nasce la sempre più diffusa convinzione che debba essere contrastata.

https://s3.amazonaws.com/PDS3/allegati/Il%20contrasto%20alla%20rendita.pdf

COME SI POSSONO MUNGERE LE RENDITE?

Varie versioni di questa misura sono state predisposte. La più celebre è forse quella  presentata nella forma di una lettera aperta indirizzata a Michail Gorbaciov, per metterlo in guardia dal rischio che le risorse russe finissero nelle mani di pochi oligarchi. Tra i firmatari: Modigliani (Nobel 1985), Tobin (Nobel 1981), Solow (Nobel 1987), Vickrey (Nobel 1990).
http://en.wikisource.org/wiki/Open_letter_to_Mikhail_Gorbachev_%281990%29

“Ma la vera antenata della Tobin Tax è la Single Tax di Henry George: un giornalista di Filadelfia il cui best-seller “Progress and Poverty”, del 1879, fu uno dei libri americani più letti al mondo fino agli anni 30. La sua semplice tesi era che la proprietà della terra procurava un arricchimento ingiusto e puramente speculativo, e che dunque si sarebbe dovuto espropriarne tutti gli aumenti di valore non derivanti dagli sforzi o dell’intelligenza del proprietario. Come Tobin pensa di poter combattere la fame nel mondo, George diceva che i proventi di questa “imposta sulla terra” sarebbero a tal punto bastati a finanziare l’intera macchina dello Stato da permettere di abolire ogni altra forma di prelievo fiscale, e di lasciarla come imposta unica. “Il suo caso rappresentò una precisa ma duratura dimostrazione del fatto che nessun giornalista può mai riuscire a farsi prendere sul serio come economista” ha scritto John Kenneth Galbraith, che pure è stato l’unico autore di una storia del pensiero economico ad avere il coraggio di inserivi un tale outsider. Eppure le teorie georgiste furono lo slogan della spettacolare vittoria dei liberali inglesi nel 1906, influenzarono il programma del Kuo-min-tang di Sun-yat-sen, fecero eleggere un sindaco a Cleveland nel 1901 e un altro a Pittsburgh nel 1933, furono tenute presenti dalla socialdemocrazia svedese nella costruzione del suo modello di redistribuzione fiscale, ispirarono un partito di protesta danese che esiste tutt’ora, sebbene ridotto ai minimi termini. In Italia era di spirito georgista la famosa riforma “bolscevica” del diritto di proprietà fondiaria invano tentata da Fiorentino Sullo all’inizio del centro-sinistra.

Secondo Galbraith, è per l’influsso ormai dimenticato ma sempre operante di George che “assieme al Canada e all’Unione Sovietica (il libro è del 1987), gli Stati Uniti mantengono un vivo interesse alla conservazione di una proprietà pubblica del suolo, cioè di un demanio pubblico… Negli Usa non ci sono molti disposti a dichiararsi socialisti ma, grazie a George, nessuno può arrischiarsi a mettere in dubbio le virtù del socialismo quando si tratti di parchi, foreste o terreni pubblici“.

http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/010713h.htm

L’Imposta sul Valore Fondiario (IVF) è un metodo di raccolta di pubbliche entrate attraverso una tassa annuale sul canone di affitto del terreno. Andrebbe a sostituire le imposte esistenti piuttosto che ad aggiungersi a queste. Applicata correttamente, la IVF darebbe sostegno a una vasta gamma di iniziative sociali ed economiche come l’edilizia, il trasporto e altri investimenti infrastrutturali. È una misura fiscale chiara che aiuterebbe a correggere i principali difetti economici e sociali odierni.

http://www.landvaluetax.org/international/che-cose-la-tassazione-sul-valore-delle-proprieta-terriere.html

Quello che possono tecnicamente fare, se li lasciamo fare

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Ecco, tutti costoro sono niente; nulla sono le opere loro, vento e vuoto i loro idoli.

Isaia 41, 29

“Alvin Toeffler ne ha parlato in riferimento a certi scienziati che nei loro laboratori cercano di creare alcuni tipi di agenti patogeni che colpirebbero solo certi gruppi etnici in modo da poter eliminare determinate etnie e razze; e altri che stanno progettando una sorta di ingegneria, un tipo di insetti capaci di distruggere selettivamente certe colture. Altri sono impegnati anche nel ramo dell’ecoterrorismo e possono alterare il clima, provocare terremoti ed eruzioni vulcaniche a distanza attraverso l’uso di onde elettromagnetiche”.

William S. Cohen, Segretario della Difesa, conferenza sul terrorismo e sulle armi di distruzione di massa, Georgia Center, Mahler Auditorium, University of Georgia, 28 aprile 1997

http://www.defense.gov/transcripts/transcript.aspx?transcriptid=674

*****

Tra molte generazioni, le nostre macchine saranno guidate da un’energia ricavabile in qualsiasi punto dell’universo. Questa idea non è una novità…la troviamo nel piacevole mito di Anteo, che ricava energia dalla terra; la troviamo nelle speculazioni di uno dei nostri favolosi matematici… l’energia si trova in tutto lo spazio… Questa energia è statica o cinetica? se è statica, le nostre sono vane speranze; se è cinetica – e sappiamo per certo che è così – allora si tratta solo di sapere quando l’uomo riuscirà ad attaccare le proprie macchine agli ingranaggi della natura.

Nikola Tesla, discorso all’Istituto Americano degli Ingegneri Elettrici, 1891

[cf. John Ratzlaff, “Tesla Said”, 1984].

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http://toscanincina.blogautore.repubblica.it/2013/01/25/dragone-e-serpente/

**********

In un mondo in via di rapida globalizzazione, il riferimento ad un’Autorità mondiale diviene l’unico orizzonte compatibile con le nuove realtà del nostro tempo e con i bisogni della specie umana. Non va, però, dimenticato che questo passaggio, data la natura ferita degli uomini, non avviene senza angosce e senza sofferenze [Il Vaticano: «Liberismo causa della crisi, serve un governo mondiale»]

http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_24/vaticano-documento-crisi-liberismo_ddda6984-fe28-11e0-bb8b-fd7e32debc75.shtml

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Proposta 3, abolizione del contante, suggerita dall’”elettore” Antonio Cibotti.
Chi è Antonio Cibotti?

30 anni, sposato, ingegnere gestionale, ha vissuto in Inghilterra e lavorato per rinomate società nel campo del business advisory e dell’ investment e private banking. Attualmente lavora nel marketing di un’importante gruppo industriale faentino ed è segretario di Italia Futura Romagna

http://www.italiafutura.it/gw/producer/producer.aspx?t=/documenti/author.htm&auth=684

“Anche se Montezemolo continua a sostenere che la classe dirigente va creata con il merito e l’etica, Bucci nella sua sfida con Italia Futura ha deciso di coinvolgere anche la famiglia, portando con sè anche il fratello Stefano e il cognato Antonio Cibotti. Quest’ultimo è il segretario di Italia Futura Romagna, mentre Stefano Bucci è il vicepresidente”.
http://www.linkiesta.it/italia-futura-bologna-coop-massoneria

Sulle implicazioni dell’abolizione del contante e di altre proposte:
http://fanuessays.blogspot.it/2011/12/labolizione-del-contante.html

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/04/20/milena-gabanelli-chiede-labolizione-del-contante/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/06/23/arriva-anche-il-codice-a-barre-umano-perche-non-ce-limite-allindecenza/

* il denaro digitale è una finzione.

* il denaro non ancorato al sistema aureo è una finzione.

* il valore dell’oro è una pura convenzione.

Sono atti di fede. Si parla infatti di “moneta fiduciaria”. Ora, è realistico attendersi che la gente, ormai ampiamente sfiduciata, accetti di buon grado l’abolizione del contante?

Il contante è una finzione consolidata, la sua soppressione in una fase storica di giustificata paranoia nei confronti di chi lo vorrebbe abolire difficilmente porterà pace e prosperità, io penso.

FuturAbles

Non subire il futuro, ma crealo, immaginandolo

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appuntamenti, notizie e opinioni dalla piazza virtuale dei comitati Trentini a supporto della lista "l'Altra Europa con Tsipras" per le elezioni europee di maggio 2014

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PiccolaeraglacialeWordPress.com

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Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario, con una goccia d’acqua nel becco. “Cosa credi di fare?” gli chiese il leone. “Vado a spegnere l’incendio!” rispose il colibrì. “Con una goccia d’acqua?” disse il leone, con un sogghigno ironico. E il colibrì, proseguendo il volo, rispose: “Io faccio la mia parte”. (Favola africana)

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La lotta di classe non è soltanto il conflitto tra classi proprietarie e lavoro dipendente. È anche «sfruttamento di una nazione da parte di un’altra», come denunciava Marx Il punto di vista del pensiero meridiano è il punto di vista dei Sud del mondo, dall'America Latina al nostro Mezzogiorno, quella parte della società schiava di squilibri ancor prima di classe che territoriali.

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To examine the social and economic impacts of the next Grand Solar Minimum - See About

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