Il Segreto di Pulcinella – per festeggiare le 400mila visualizzazioni dal 16 ottobre 2011

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OK caro Cristo, noi qui si sta macinando gioco ma non riusciamo a segnare e gli altri si sentono dei padreterni,

come sempre

https://twitter.com/stefanofait


Quando
piccoli uomini proiettano grandi ombre si è vicini al tramonto.

Proverbio cinese.

Ci sono tre tipi di persone: quelli che vedono, quelli che vedono quel che altri quando qualcuno gli mostra cosa vedere e quelli che non vedono affatto.

Aforisma attribuito a Leonardo da Vinci

Ormai molti hanno capito che il vecchio mondo sta tirando le cuoia. Lo scandalo Libor, la sorveglianza globale pre-11 settembre, le transazioni finanziarie istantanee fuori controllo, le menzogne a ripetizione sugli attacchi terroristici, il sole addormentato in quella che dovrebbe essere una fase di estrema vitalità, l’abominio austerista che ha distrutto le esistenze di centinaia di migliaia di innocenti, gli estremi climatici totalmente imprevedibili, le continue morie di massa di animali marini, api e volatili, il Golfo del Messico avvelenato a morte, come il Pacifico lungo le coste nord-orientali del Giappone (ma facciamo finta di niente), OGM e nanotecnologie nella catena alimentare, la manipolazione del costo dell’energia e delle bollette, le bufale compulsive che circondano le ingerenze umanitarie, l’Olocausto strumentalizzato per politiche coloniali che rischiano di scatenare una terza guerra mondiale nell’area strategica più cruciale del pianeta, voragini e inghiottitoi che si moltiplicano, l’inaudita frequenza di sfioramenti da parte di asteroidi mai avvistati prima, il sorprendente numero di comete avvistato in un singolo anno, sismi completamente anomali, computer quantistici in grado di apprendere autonomamente ed emanciparsi dal controllo umano, la disoccupazione strutturale che si gonfia a causa dei mercati saturi, della tecnologia che sostituisce i lavoratori, dell’avidità di una minoranza di sociopatici che si comportano come parassiti sul corpo dell’umanità.

http://expianetadidio.blogspot.it/2013/06/la-caduta-della-fenice.html


Chi ha occhi per vedere e orecchi per intendere…

Siamo a un passo da un collasso climatico/meteorologico.

Siamo a un passo da un collasso economico-finanziario.

Siamo a un passo da una guerra terribile.

Siamo a un passo da un’interruzione, speriamo non troppo lunga, della democrazia, non solo quella sostanziale ma anche quella formale.

Perché in quei giorni ci sarà una tribolazione tale, come al mondo non si era mai vista prima, né si vedrà mai più.

Il male dilagherà ovunque e raffredderà l’amore di molti.

Si moltiplicano i messia, gli uomini della provvidenza che predicano bene e razzolano male, le valchirie salvifiche, i guru, i tribuni della plebe, che approfittano della perdita del senso della realtà (e dell’integrità) di chi dovrebbe amministrare la cosa pubblica.

Si faranno avanti falsi cristi e falsi profeti che compiranno miracoli così meravigliosi, tanto da ingannare, se fosse possibile, anche i prescelti da Dio. Ecco, vi ho avvisato.

I parassiti, i vampiri, gli oligarchi che hanno sequestrato la civiltà umana non sono liberi. Il codice dei bucanieri non ne garantisce l’incolumità. Non risiedono sulla sommità della piramide: si condannano a credere di avere il controllo. Non è così. La piramide, come l’Olimpo, si perde nelle nubi. Si scorgono luci, forme, si odono suoni, si narrano resoconti piuttosto sconcertanti e allarmanti. Chi o cosa dimora tra le nubi? Chi sorveglia? Chi usa e getterà i parassiti, i Quisling del nostro tempo? Chi preda i predatori?

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Gordon Creighton (1908-2003), Cambridge (UK), Scienze Politiche a Parigi, diplomatico britannico, ufficiale dei servizi segreti, parlava almeno una decina di lingue

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/07/29/lalieno-che-ce-in-me/

E ovunque ci sono i cadaveri, là si radunano gli avvoltoi.

“Tutto questo è già accaduto, tutto questo accadrà ancora”.

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Most people will be shocked to learn that in 1933 a cabal of wealthy industrialists—in league with groups like the K.K.K. and the American Liberty League—planned to overthrow the U.S. government in a fascist coup. Their plan was to turn discontented veterans into American “brown shirts,” depose F.D.R., and stop the New Deal. They clandestinely asked Medal of Honor recipient and Marine Major General Smedley Darlington Butler to become the first American Caesar. He, though, was a true patriot and revealed the plot to journalists and to Congress. In a time when a sitting President has invoked national security to circumvent constitutional checks and balances, this episode puts the spotlight on attacks upon our democracy and the individual courage needed to repel them.

http://www.amazon.com/gp/product/1602390363/ref=cm_cr_asin_lnk

I segni sono presenti ovunque, per chi non ha già raggiunto le sue conclusioni.

http://cintos.org/SaginawManifold/introduction/files/butterfly_portrait.jpg

http://bifrost.it/ELLENI/4.Origini/03-Eta_dell_uomo.html

“Non attribuire a malafede quel che si può ragionevolmente spiegare con la stupidità”.

“Attribuisci a malafede quel che la stupidità non può ragionevolmente spiegare”.

“Pungolate dal loro carattere, queste persone sono avide solo di questo anche se contrasterebbe con il loro proprio interesse di vita…Non capiscono la catastrofe che ne deriverebbe. I germi non sono consapevoli del fatto che saranno bruciati vivi in profondità all’interno del corpo umano di cui stanno causando la morte” (Andrew M. Lobaczewski, Political Ponerology, 1998)

Precariato, indebitamento: il nuovo schiavismo. Così diversi, eppure così uniformemente servi.

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Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare

Voltaire, riferendosi profeticamente a Napolitano

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Non ci amano (eufemismo). Siamo utili

“Cercando un nuovo nemico contro cui unirci, pensammo che l’inquinamento, la minaccia dell’effetto serra, della scarsità d’acqua, delle carestie potessero bastare …Ma nel definirli i nostri nemici cademmo nella trappola di scambiare i sintomi per il male. Sono tutti pericoli causati dall’intervento umano …Il vero nemico, allora, è l’umanità stessa”.

Club di Roma, “The First Global Revolution”, 1991 – Club di Roma, quello della DECRESCITA.

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Allora sarete torturati e uccisi, e odiati da tutto il mondo, per causa mia. Allora molti di voi ricadranno nel peccato, si tradiranno l’un l’altro e si odieranno a vicenda.

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Che farà l’organismo chiamato “umanità”? Affronterà la spiacevolissima realtà o continuerà a vivere nel diniego? Si accorgerà che i parassiti che si nutrono di lui, a sue spese, sono umani solo nell’aspetto, ma sono privi di empatia e coscienza, la caratteristica distintiva degli umani? Li espellerà o sarà la natura a fare piazza pulita di buoni e cattivi, sani e patologici, come una grande chemioterapia?

Il risveglio è innegabile. Ma se potevano sorvegliare tutto e tutti da così tanti anni, come è potuto accadere l’11 settembre? E l’attentato di Boston?

Se il riscaldamento globale sta accelerando come dice Obama, perché l’aumento del livello degli oceani sta rallentando? Perché l’anidride carbonica infrange un record dopo l’altro eppure le temperature globali si sono stabilizzate?

L’austerità doveva far scendere l’indebitamento. Perché sta salendo come non mai?

Apocalisse = disvelamento.

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Conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/07/12/heliofant-i-pet-goat-ii-il-nostro-futuro/

Alcuni non la conosceranno e continueranno a condurre un’esistenza di stupidità conclamata.

“In senso figurativo il termine filisteo sta ancora oggi, soprattutto nei Paesi di area anglosassone, a indicare una persona meschina, conformista, gretta, dominata dall’interesse economico. In questo senso il termine fu adoperato la prima volta nel XVII secolo dagli studenti tedeschi per indicare il ceto borghese”.

http://it.wikipedia.org/wiki/Filistei

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I primi filistei spediti al macello saranno quelli americani. Si sono dimenticati di quanto ridicola fosse la versione ufficiale dell’uccisione di Kennedy. Hanno accettato quella ancora più grottesca dell’11 settembre. Il cervello è scivolato nel girovita. Faranno la spia, denunceranno i loro vicini, da bravi cittadini collaborativi. O collaborazionisti. Finiranno nei campi, a migliaia.

“Qui non può accadere”

http://it.wikipedia.org/wiki/Sinclair_Lewis

http://www.vocidallastrada.com/2012/01/il-progetto-giorno-del-giudizio-e-gli.html

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“L’onore a difesa della libertà” – il motto di Guantanamo.

“A Clean Break: A New Strategy for Securing the Realm” – “The Project for the New American Century” – Gli psicopatici sentono il bisogno di pubblicizzare le loro intenzioni. L’Islam è il bersaglio privilegiato. Questi musulmani, con le loro norme contro l’usura, questo retaggio medievale così inadatto al progresso finanziario.

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I fratelli musulmani egiziani sanno con chi hanno a che fare. Sanno che la violenza li condurrebbe al massacro. Sono già morti a decine per dei semplici sit-in, nel “golpe che però non è un golpe”.

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Un esempio per le proteste occidentali che verranno.

“Una volta che ti hanno reso violento sanno come gestirti. L’unica cosa che non sanno come gestire è la non violenza e l’umorismo” (John Lennon).

Autodifesa, autocontrollo.

“Non sarò mai soggetta a maltrattamenti criminosi” (Yoona~939, Cloud Atlas)

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/01/18/cloud-atlas-uno-studio-antropologico/

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Il mondo sarà negli agi. Ci saranno banchetti, feste, matrimoni, proprio come al tempo di Noè, prima del diluvio. Anche allora la gente non volle credere a ciò che stava per accadere, finché non venne il diluvio all’improvviso, e spazzò via tutti quanti. Così accadrà anche per il mio arrivo.  Due uomini saranno insieme a lavorare nei campi: uno sarà preso e l’altro lasciato. Due donne torneranno dal mercato con le loro borse una sarà presa e l’altra lasciata. Siate quindi pronti, perché non sapete in che giorno tornerà il vostro Signore.

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Primo post da blogger – 16 ottobre 2011, circa 400.000 visualizzazioni fa

http://fanuessays.blogspot.it/2011/10/il-riscaldamento-globale-e-solo-in.html

Il golpe anti-Obama e la provincia italica dell’Impero – uno scenario tra i tanti possibili

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http://it.wikipedia.org/wiki/Sette_giorni_a_maggio

Quando piccoli uomini proiettano grandi ombre vuol dire che il tramonto è vicino
Proverbio cinese

Già il mese scorso si era cominciato a parlare apertamente di impeachment per Obama, quasi si volesse massaggiare l’opinione pubblica preparandola al successivo scandalo, tempestivamente pervenuto:
http://www.huffingtonpost.com/2013/05/23/impeach-obama-scandals_n_3313801.html
http://www.huffingtonpost.com/2013/05/21/obama-impeachment-poll_n_3313087.html

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Ora la strada è segnata. Bob Woodward (Watergate) lo paragona a Nixon, ma proprio Woodward è stato molto probabilmente usato (consapevolmente? Dopo tutto lavorava per il Washington Post, un quotidiano completamente controllato dall’establishment) dalla CIA per incastrare Nixon (in alternativa, Nixon era seriamente stupido).

E LA PROVINCIA ITALICA?

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Il guru economico di Matteo Renzi è l’israeliano Yoram Gutgeld (con un cognome del genere vai sul sicuro…)

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/politica/2012/25-settembre-2012/ecco-guru-economico-renzi-2111967008122.shtml

Qui le sue “ricette” (montiane, ça va sans dire) per salvare l’Italia (condanna il decentramento dei poteri, affidati alle amministrazioni locali)

http://www.italiaoggi.it/giornali/stampa_giornali.asp?id=1791416&codiciTestate=1&accesso=FA

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“Saranno stati i dubbi espressi sul riconoscimento da parte dell’Onu della Palestina come Stato Osservatore o l’aver portato alla luce l’atteggiamento “anti-israeliano della sinistra”. Fatto sta che, negli ultimi giorni, sui forum e siti considerati vicini alla comunità ebraica, la campagna elettorale ha virato in maniera netta a favore di Matteo Renzi”.

http://www.cadoinpiedi.it/2012/12/02/fatelo_per_israele_votate_renzi.html

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Uno degli sponsor di Matteo Renzi negli USA è il neocon, filo-sionista Michael Ledeen

http://www.matteorenzi.it/rassegna-stampa/22-stampa/280-matteo-il-cattolico-liquido-tra-gli-scout-e-l-arcivescovado

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/04/18/appuntamento-con-renzi-ai-campi-flegrei/

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http://pjmedia.com/michaelledeen/2013/05/06/its-not-about-syria-stupid-think-russia-and-iran-and/

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Un altro sponsor di Matteo Renzi è il neocon di sinistra Tony Blair

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2012/1-giugno-2012/tony-blair-pranza-renzi-201434225578.shtml

favorevole all’escalation militare in Siria

http://www.bbc.co.uk/news/world-21602723

modello di Matteo Renzi

http://www.huffingtonpost.it/2013/04/24/intervista-di-matteo-renzi-alla-stampa-estera_n_3144066.html

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Enrico Letta è più vicino alle posizioni di Obama, che preferisce le vie diplomatiche (Brzezinski: rivoluzioni colorate, non guerre)

http://www.liberoquotidiano.it/news/1246007/MO-Obama-Letta-soluzione-pacifica-per-Siria-e-preoccupazione-per-Libia.html

Letta e Obama sono il male minore.

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Obama è a forte rischio di impeachment da parte dei neocon.

Teme per la sua vita: Ha paura di quello che è successo a Martin Luther King Jr. E ho saputo da un buon amico che era presente ad una piccola cena con i suoi sostenitori progressisti che, dopo che questi gli avevano chiesto perché non teneva fede alle sue promesse, Obama si era voltato di scatto, dicendo: “Non ti ricordi cosa è successo a Martin Luther King?

http://mondoweiss.net/2013/06/reneged-progressive-promises.html

Letta è sotto ricatto continuo da parte di un Berlusconi i cui quotidiani e periodici sono ferocemente anti-obamiani (N.B. No, non lo sono sempre stati).

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DATAGATE

Il data-gate è chiaramente una montatura. Obama ha tutte le colpe del mondo, ma non certo questa. È il caso dell’alce che dà del cornuto al cervo (la pagliuzza, la trave, ecc.). Questo stesso “scandalo” era già esploso nel 2007, sotto l’amministrazione Bush, sostenuta da quegli stessi ipocriti, corrotti ed autoritari repubblicani che ora chiedono l’impeachment di Obama

http://www.wired.com/threatlevel/2007/03/fbi_confirms_co/

http://americablog.com/2007/10/senate-dems-cave-even-more-to-bush-will-give-verizon-and-att-immunity-for-helping-the-feds-spy-on-you-illegally.html

CURIOSO come la memoria dei media sia così corta – solo 6 anni fa!

I metadati sono le specifiche delle chiamate, non riguardano il contenuto delle stesse e, specialmente negli USA, sono raccolti anche da banche, datori di lavoro, motori di ricerca, multinazionali, ecc. Obama non avrebbe mai potuto rinnegare la legislazione post-11 settembre, sarebbe stato come negare che ci sia mai stato un pericolo terroristico ed esporsi all’accusa di alto tradimento in caso di un attacco (false flag ordito dai neocon-sionisti?)

È incredibile la baraonda che si sta facendo su questa cosa, quando ci sono mille altre ragioni di allarme in merito alla continuità della presidenza Obama rispetto a quella di Bush

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/01/14/amerikarma-obamamania/

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È un complotto per rimuovere Obama dal potere e sostituirlo, magari con Rand Paul, che ha appoggiato la candidatura di psycho-Romney

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/11/03/se-romney-vince-siamo-tutti-nel-guano/

è targato Tea Party (fascisti filo-oligarchici)

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/06/10/tea-party-il-totalitarismo-anarchico-alla-conquista-degli-stati-uniti/

e ha già cominciato a fare le sue mosse, ottenendo spazio sul Guardian (come se Alfano scrivesse un editoriale su Repubblica!!!)

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2013/jun/07/nsa-verizon-surveillance-constitution

Un devoto della sociopatica Ayn Rand, crede fermamente che i datori di lavoro possono discriminare le minoranze, è pro-austerità, pro-natalista, anti-unioni gay, anti programmi per lo sviluppo del terzo mondo (se non sono privati!), pro-detassazione delle imprese e dei ricchi perché solo così si possono creare posti di lavoro, pro-tagli selvaggi al welfare, pro-lobby petrolifere, pro-uscita degli USA dalle Nazioni Unite (!), contro le restrizioni alla vendita di certe armi, contro riforma sanitaria, pro-privatizzazioni, no gay nelle forze armate, nessuna posizione su lavoro e povertà

http://www.ontheissues.org/senate/Rand_Paul.htm

 David-Petraeus

Prima di lui, temporaneamente, al potere ci arriverà il generale in pensione ed ex capo della CIA David Petraeus, già potenziale sfidante di Obama alle presidenziali del 2012

http://www.loccidentale.it/node/88096

purgato da Obama assieme ad altri alti ufficiali per il loro tradimento a Bengasi (11 settembre 2012)

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/11/25/altre-notti-dei-lunghi-coltelli-negli-usa-grecia-e-turchia/

http://www.democraticunderground.com/10021797006

ospite d’onore al Bilderberg 2013

http://www.upi.com/Top_News/World-News/2013/06/07/Bilderberg-Group-meeting-draws-protesters-to-London-suburb/UPI-12601370581380/

LA GUERRA IN SIRIA

Il tutto va visto nel quadro della guerra in Siria e dello scontro tra superpotenze. Qatar, Arabia Saudita, sionisti e neocon hanno investito troppo nell’impresa per permettere all’esercito siriano di sbaragliare la ribellione (i loro mercenari, squadroni della morte). Agli appelli ONU per l’aiuto umanitario seguirà molto probabilmente un appello per un cessate il fuoco “umanitario” che servirà a riorganizzare e rinforzare i ribelli in rotta, prima che Aleppo sia ripresa dalle truppe governative (ossia entro una settimana/una decina di giorni):

http://www.corriere.it/esteri/13_giugno_07/siria-medici-senza-frontiere_0b6cee18-cf78-11e2-b6a8-ee7758ca2279.shtml

L’obiettivo finale è, in ogni caso, la Russia, che ostacola la NATO.

GOLPE NEOCON NEGLI USA? UN POSSIBILE SCENARIO

È in corso una guerra tra fazioni (con ripercussioni in Italia, una provincia dell’impero), come al tempo del declino dell’Impero Romano.

I cospiratori neoconservatori ed oligarchici che vogliono liberarsi dell’imperatore Obama, come i loro predecessori a Roma, preferiscono evitare la guerra civile. Agiranno “legalmente”, per quanto possibile, destabilizzando gli USA con l’impeachment o una rivoluzione colorata, dopo il fallimento della campagna elettorale del loro Romney.

Poiché non sono abbastanza svegli per farcela (la fazione “obamiana” è decisamente più scaltra: non sono solo leoni, ma anche volpi, cf. Machiavelli), saranno costretti ad usare la forza. Sfrutteranno la questione del controllo delle armi e del secondo emendamento per aizzare una parte della popolazione, specialmente negli stati “confederati”, contro il governo federale e scatenare l’inferno (Denver come Bengasi?).

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Scritto da James Vanderbilt

Obama si troverà in una posizione già molto debole e tenteranno la via del colpo di stato, istituendo una giunta militare sotto il comando di David Petraeus, come previsto da Charles J. Dunlap Jr. nel 1992:

Il colonnello dell’aviazione Charles J. Dunlap Jr. (oggi maggiore generale/generale di divisione), con una specializzazione da giurista al National War College, fu il vincitore dell’edizione del 1992 di un concorso per saggi di strategia sponsorizzato dal presidente dello Stato Maggiore (Joint Chief of Staff). Il saggio che gli valse il primo premio si intitolava “Le origini del golpe militare del 2012” e delineava un futuro tetro, susseguente alla sconfitta americana in una guerra contro l’Iran, e descritto dal punto di vista del suo protagonista, “Prigioniero 222305759”, un alto ufficiale che stava per essere giustiziato per essersi opposto ad un colpo di stato militare negli Stati Uniti, realizzato però in modo del tutto legale: “il risultato di tendenze che erano già visibili fin dal 1992”, incluso il re-impiego dell’esercito per scopi civili, in appoggio a o in sostituzione delle forze di polizia [Maratona di Boston, NdR]. Questa commistione di compiti fece sì che l’esercito americano si trovasse nella posizione di dover e voler prendere il potere – a causa dell’erosione del controllo civile delle forze armate, di una crisi socio-economica apparentemente senza via di uscita, della crescente esasperazione all’indirizzo del metodo di governo democratico e del desiderio di trovare facili ed immediate soluzioni manifestata dalla popolazione. Ma, allo stesso tempo, perdette lo spirito marziale che doveva servire a difendere la nazione. Nel 2012, dopo la morte del presidente, il generale Brutus si fece nominare plenipotenziario militare, con la legittimazione di un referendum (democrazia diretta!)

Charles J. Dunlap, “The Origins of the Military Coup of 2012″, Parameters Magazine, Winter, 1992-93, pgs. 2-20.

http://fanuessays.blogspot.it/2011/11/garden-plot-e-rex-84-le-origini-del.html

qui il testo completo:

http://www.newciv.org/nl/newslog.php/_v45/__show_article/_a000308-000350.htm

BRUTUS, PETRAEUS…

[Non escluderei che la militarizzazione delle forze di polizia sotto Obama servisse a neutralizzare questo scenario]

Adam Kokesh, veterano attivista del Tea Party (Rand Paul è uno dei leader del Tea Party – N.B. Oscar Giannino è il referente italiano del Tea Party), promotore di una marcia di migliaia di militanti armati per le vie di Washington il 4 luglio, è una pedina importante in questa partita:

Questo sarà un evento non-violento, a meno che il governo non scelga di renderlo violento…C’è una remota possibilità che ci possano essere atti di violenza da parte del governo, come è già successo e penso che dovrebbe essere chiaro che se un qualche partecipante sarà avvicinato con rispetto dagli agenti, si sottometterà all’arresto senza opporre resistenza. Stiamo veramente dicendo nel modo più sottile possibile che preferiamo morire in piedi che vivere in ginocchio.

Adam Kokesh, 2013

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/05/26/nato-il-4-luglio-gli-schuetzen-americani-del-2013-e-il-fallito-golpe-del-1934/

IL PRECEDENTE (1933-1934)

La commissione ha raccolto prove che dimostrano che alcune persone hanno effettuato un tentativo di dar vita ad una organizzazione fascista in questo paese…Non vi è alcun dubbio che questi tentativi sono stati discussi, sono stati pianificati, e potevano essere attuati, se e quando i finanziatori lo avessero ritenuto opportuno.

Relazione finale della commissione d’inchiesta del Congresso sulle accuse del generale Smedley D. Butler

James E. Van Zandt, comandante nazionale dei veterani di guerra era stato contattato da Butler subito dopo la riunione del 22 agosto con MacGuire ed avvertito che … stava per essere avvicinato dai golpisti…Confermò che, proprio come gli era stato anticipato da Butler, era stato avvicinato “da agenti di Wall Street”, che avevano cercato di arruolarlo nella loro trama.

New York Times, 23 novembre 1934

Il colpo di stato mirava a rovesciare il presidente Franklin D. Roosevelt con l’aiuto di mezzo milione di veterani di guerra. I congiurati, che sono stati accusati di coinvolgere alcune delle più famose famiglie in America (proprietari di Heinz, Birds Eye, Goodtea, Maxwell Hse e il nonno di George Bush, Prescott Bush) credevano che il loro paese avrebbe dovuto adottare le politiche di Hitler e Mussolini per battere la grande depressione. Mike Thomson indaga le ragioni per cui si sa così poco sulla più grande minaccia della storia alla democrazia americana in tempo di pace

http://www.bbc.co.uk/radio4/history/document/document_20070723.shtml

*****

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“White House Down” è diretto da Roland Emmerich, il “profetico” ed elitista regista di:
“Independence Day”
“L’alba del giorno dopo”
“2012”

A ciascuno le sue visioni manipolative:
https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Katharina_Emmerick

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Fight Club

Per una più completa ed allarmante analisi di questi eventi e dei precedenti degli anni Trenta, rimando a Webster G. Tarpley:
http://www.presstv.com/detail/2013/06/08/307786/uk-france-goading-us-into-striking-syria/

https://twitter.com/stefanofait

Per Toutatis, il cielo ci cade in testa! Che si fa? (alcune opzioni)

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a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

 

 

E tu non provi nessun turbamento,

quando l’intero equilibrio del mondo

vacilla come una cosa malferma?

Cicerone, ne ho viste di tempeste,

coi venti scatenati, furibondi,

da sradicar le più nodose querce;

e l’oceano gonfiarsi incollerito,

e schiumare di rabbia verso il cielo

fino a lambir le minacciose nubi;

ma mai, fino a stanotte, fino ad ora,

mi son trovato in mezzo a una bufera

grondante fuoco e fiamme come questa.

O gli dèi sono in lotta tra di loro,

oppure il mondo, troppo presuntuoso

verso gli dèi, li esaspera a tal punto

da scatenar quaggiù la distruzione.

Shakespeare, Giulio Cesare

Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti. Gli uomini verranno meno dalla paura e dall’attesa delle cose che si abbatteranno sul mondo, perché le potenze dei cieli saranno scrollate.
Luca 21, 25-26

La creazione tutta geme ed è come in doglie di parto in attesa del Figlio di Dio

Romani, VIII, 22

Per l’astrofisica Margherita Hack, “è rarissimo che frammenti di meteorite cadano sulla Terra provocando feriti. Quello che è successo in Russia”, ha osservato la Hack, “è un fenomeno davvero molto strano. In genere i meteoriti sono attratti dalla forza di gravità della Terra ma raramente riescono a superare indenni il contatto con l’atmosfera”, ha spiegato l’astrofisica toscana. “Per non bruciare significa che i frammenti erano molto grossi; in caso contrario avremmo visto soltanto una scia luminosa, quella che tutti chiamano stella cadente”, ha aggiunto.

http://www.repubblica.it/esteri/2013/02/15/news/russia_meteoriti_sciame_urali-52681067/

Meteoriti del peso di diverse tonnellate che causano danni a centinaia di edifici ed oltre un migliaio di feriti.

A giudicare dalla sua morfologia, l’area di Chelyabinsk non sembra essere nuova ad impatti anche più catastrofici:

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Anche la costa orientale degli Stati Uniti (le due Caroline) presenta segni di impatto:

Carolina bays Hoke and Scotland County NC

E’ già successo e succederà nuovamente.
Chi vola frequentemente è maggiormente a rischio:
http://blogs.discovermagazine.com/cosmicvariance/2009/06/04/did-a-meteor-bring-down-air-france-447/#.USPgJGeqLCF

http://www.nytimes.com/1996/09/19/opinion/l-in-twa-800-crash-don-t-discount-meteor-386081.html

Nello stesso giorno è accaduto anche a Cuba, in un evento separato:
http://www.meteoweb.eu/2013/02/piogge-di-meteoriti-lesperto-a-cuba-e-in-russia-due-fenomeni-diversi-e-non-collegati-tra-loro/186075/

E qui potete prendere atto del moltiplicarsi (di mese in mese!) degli avvistamenti di bolidi celesti (fireballs), solamente negli Stati Uniti:
2005 463
2006 517
2007 587
2008 726
2009 694
2010 951
2011 1628
2012 2219
2013 321 [fino al 15 febbraio]

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http://www.amsmeteors.org/fireballs/fireball-report/

Senza dimenticare che, dal 2009, le informazioni satellitari americane sulle esplosioni nelle parti alte dell’atmosfera (non visibili da terra) sono classificate.
Uno si potrebbe anche domandare come mai. Lo hanno fatto scienziati ed astrofili e non hanno trovato alcuna ragione valida e molte ragioni per osteggiare questa decisione:

http://www.space.com/6829-military-hush-incoming-space-rocks-classified.html

**********
Contemporaneamente, la Terra è stata sfiorata (27mila km) dall’asteroide 2012 DA14: “Il passaggio è avvenuto…all’interno della fascia di satelliti in orbita geostazionaria, che si trova a 35.800 chilometri dalla Terra. A rendere speciale questo oggetto è il fatto che il suo avvicinamento è il più vicino approccio alla Terra mai previsto per un oggetto così grande. Resterà nel sistema Terra-Luna circa 33 ore e lo lascerà il 16 febbraio, alle 13 ora italiana. Sarà un arrivederci perché sono previsti altri avvicinamenti alla Terra, per esempio nel 2026“.
http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2013/02/15/Segui-diretta-passaggio-asteroide-2012-DA14_8254696.html

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Magari per diversi mesi tutto tornerà tranquillo e la gente si concentrerà su altri problemi più immediati.

In seguito, però, gli impatti diventeranno frequenti e letali, come su Giove:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/10/20/giove-le-sta-prendendo-di-santa-ragione-glenn-orton-scienziato-nasa/

Tra qualche tempo vi tornerà in mente questo post, al quale non avevate dato troppo peso, e tornerete a leggerlo.

A quel punto sempre più gente comincerà a sospettare che la ragione ultima sia questa:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/05/02/nemesi-la-stella-della-morte-chiarimenti-ed-aggiornamenti/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/category/nemesinemesis/

e che sia anche la causa precipua del cambiamento climatico

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/01/31/fuochino-fuoco-ghiaccio-cause-e-conseguenze-di-una-glaciazione/

e di altri strani fenomeni geomagnetici, tettonici e “crostali”:

http://fanuessays.blogspot.it/2012/01/voi-sonerete-le-vostre-trombe-del.html

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/09/30/sono-rimasto-a-bocca-aperta-thorne-lay-geoscienziato-uc-santa-cruz/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/04/16/apriti-terra-e-le-assicurazioni-non-vogliono-piu-pagare/

Che fare dunque?

Ci sono varie opzioni

1. Farsi prendere dal panico

2. Costruire un bunker

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3. Togliersi dei sassolini dalle scarpe

4. Diventare un perverso antisociale e tormentare a morte il prossimo con video letali

5. “Unisciti alla Fanteria dello Spazio e salva la Galassia dagli Aracnidi! Il servizio militare ti garantisce di diventare un Cittadino. Vuoi saperne di più?” – “L’unico insetto buono è un insetto morto!”

6. Trasferirsi a New York, la città più sicura del mondo

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E certo, ora che l’intelligenza umana è costantemente collegata in una rete perenne dove le informazioni generano una dimensione inaspettata, tornano legittime due letture diverse del caso: una laica, a tutti nota, e una mistica, intuita visivamente da Grünewald, nella quale una pellicola sta per avvolgere il cosmo ormai definitivamente interconnesso grazie all’evoluzione del pensiero umano che s’incontra con il permanere del divino per il completamento dei tempi.

Philippe Daverio, “Il Cristo cosmico di Grünewald”, Avvenire 7 dicembre 2011

In alternativa, visto che il mondo non finirà e quindi ci tocca la responsabilità di cambiarlo, avrei dei suggerimenti:

- diventare meno materialisti, acquisitivi, possessivi, egoisti, tracotanti, ipocriti, sleali, opachi: dobbiamo tutti morire, prima o poi, e la nostra morte non è la fine del mondo; perché non usare le nostre esistenze a beneficio del prossimo e della nostra comunità. Il quartiere fortificato, la modella e la ricchezza hanno forse aiutato Pistorius a vivere meglio?

- porre fine alle divisioni e gerarchie fra noi, fra i popoli, in seno all’umanità: tutti per uno, uno per tutti / uniti nella diversità (cf. coro polifonico). Facile essere autarchici e sprezzanti quando le cose vanno bene. Ma solo una Comunità può essere un’ancora di salvezza quando i tempi sono grami e denaro e potere nulla possono – questo significa anche aiutare i nostri FRATELLI tedeschi a capire che le loro classi dirigenti, facendo leva sui loro miti etnici, li hanno ingannati per ben 3 volte nel giro di un secolo, ingolfandoli in 3 guerre europee che hanno portato a 3 disastrose sconfitte (l’ultima è imminente); significa anche aiutare i nostri FRATELLI ebrei, traditi dai sionisti, che erano e sono spinti da avidità, superbia, vari miti etnici e amor proprio (quello narcisista e presuntuoso), non certo dall’amore della Terra Santa;

- smettere di restare a guardare, isolarsi, separarsi quanto più possibile dal resto del mondo, quasi fossimo in attesa che alieni, angeli, la divina provvidenza o un salvatore terreno risolvano miracolosamente e paternalisticamente i nostri problemi. Occorre darsi da fare, con buona volontà e retto intendimento. Gli idealismi senza pragmatismo conducono alla rovina: ogni visione deve essere radicata nella realtà (come i centauri, figli del cielo stellato ma anche della terra, guardiamo in alto ma con i piedi ben piantati al suolo). Nella terza parte del seguente post trovate un’ottima spiegazione di cosa sia la democrazia partecipata:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/01/12/donata-borgonovo-re-i-suoi-critici-la-democrazia-partecipata/

- comprendere che se anche l’origine e la destinazione sono le stesse per tutti – e in questo senso siamo tutti uguali – i modi e i tempi di maturazione sono differenti: uno scimpanzé non è un uomo in potenza; la democrazia non si esporta; per governare bene la cosa pubblica non basta essere “rappresentanti della società civile”; vox populi NON è vox Dei; persino una società anarchica ha bisogno di guida;

- capire che il mondo non è diviso in appezzamenti e le sue risorse non appartengono a qualcuno e non agli altri. La diversità umana non giustifica l’esistenza di un sistema economico che fa piovere sempre sul bagnato e prosciuga ciò che può cadere sull’asciutto. Questo significa che, con buona pace dei neoliberisti à la Giannino, serviranno istituzioni mondiali che garantiscano una redistribuzione equa ed efficiente dei Beni Comuni del pianeta, in funzione delle esigenze di ciascun paese e della sua popolazione [sì, sto parlando di SOCIALISMO...brrrrrrrrrrrr];

- concludere che, con una tale riorganizzazione sociale e rimodulazione del pensiero e delle interazioni umane, il disarmo progressivo concordato è l’unica via per evitare un ordine mondiale autoritario, che è certamente nei piani di una parte dell’élite mondiale (quella meno empatica e più materialista) e che va contrastato in ogni modo, inclusa la forza (in barba  a Gandhi, che raccomandava ad indiani ed ebrei di non opporre resistenza rispettivamente a giapponesi e nazisti, pur di non tradire il suo integralismo disumano):

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/09/14/un-governo-mondiale-per-porre-fine-alle-guerre/

Possiamo essere liberi, eguali e fratelli solo contemporaneamente. Se manca la volontà di essere anche solo una di queste cose, non saremo neppure le altre due.

**********

SCENARIO STOICO (stile Spock) gli scienziati fanno il loro dovere (i politici li incoraggiano e li sovvenzionano, i media seguono con serietà le ricerche e i loro esiti) e scoprono che: vi è una ciclicità di certi eventi distruttivi (con varie ipotesi sulla sua natura), stiamo entrando in una fase distruttiva, NON è la fine del mondo, ci saranno devastazioni ma i politici stanno già coordinando gli sforzi per soccorrere e per ricostruire, bisogna aiutarsi a vicenda e cogliere l’opportunità per costruire un mondo migliore;

SCENARIO HOLLYWOOD: gli scienziati, inebetiti dal “senso comune” e dal disinteresse o addirittura dalla malafede dei politici e dei media, si limitano a constatare e “spiegare” gli eventi, ne minimizzano la portata, finché la frequenza ed intensità diventa stupefacente, la gente, impreparata, va nel panico, si convince che sia la fine del mondo, perde qualunque fiducia nelle istituzioni, anarchia/caos, ognun per sé finché non intervengono i pastori/salvatori di turno;

Abbiamo esaurito le scorte di papi?

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Solo il Signore può licenziare da Papa.
Ratzinger a Porta a Porta

È come se Benedetto XVI avesse cercato di emancipare il papato e la Chiesa cattolica dall’ipoteca di una specie di Seconda Repubblica vaticana; e ne fosse rimasto, invece, vittima…. si parla del contenuto «sconvolgente» del rapporto segreto che tre cardinali anziani hanno consegnato nei mesi scorsi a proposito di Vatileaks … Si fa notare che da oltre otto mesi lo Ior, l’Istituto per le opere di religione considerato «la banca del Papa», è senza presidente dopo la sfiducia a Ettore Gotti Tedeschi… E continuano a spuntare «buchi» di bilancio a carico di istituti cattolici, dopo la presunta truffa milionaria a danno dei Salesiani: un episodio imbarazzante per il quale il segretario di Stato, Tarcisio Bertone, ha inutilmente cercato la solidarietà e la comprensione della magistratura italiana….Bertone ha chiesto di incontrare per una decina di minuti il capo dello Stato Giorgio Napolitano prima della festa in ambasciata di oggi pomeriggio.

Massimo Franco, Corriere della Sera, 12 febbraio 2013

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=1S5CDG

A indicare la data fatidica del 2012 è stato il gesuita René Thibautg nel libro “La misterieuse prophétie des Papes”, del 1951. Thibautg cita un professore di Oxford, Sanders, che già nel 1571 aveva fissato al 2012 la distruzione di Romae il giudizio finale. Sanders a sua volta fa riferimento all’ ultima delle 112 profezie del monaco irlandese Malachia relativa all’ ultimo papa, che sarà eletto dopo Benedetto XVI come Pietro II. Stavolta però i conti non tornano: non solo perché Ratzinger gode ottima salute, ma anche perché la profezia di Malachia dovrebbe avverarsi nel 2026, l’ anno indicato pure da Michel Nostradamus per l’ avvento dell’ Anticristo e la distruzione di Roma. È quindi probabile che certi profeti da quia tre anni saranno smentiti; accanto alle loro, però, hanno preso consistenza altre profezie. La Vergine a La Salette nel 1846 annuncia ai pastorelli Massimino e Melaina: «Roma sparirà e il fuoco cadrà dal cielo». Nel 1886, il sensitivo Blanchard racconta la distruzione di San Pietro; don Bosco nel 1870 profetizza a Pio IX quattro sventure di Roma: «Nella prima saranno percosse le terre e gli abitanti (forse la caduta di Roma papale). Nella seconda la strage e lo sterminio sarà sulle tue mura (forse la Seconda guerra mondiale). La terza volta al comando del Santo Padre subentrerà il regno del terrore, dello spavento, della desolazione. La quarta volta il tuo sangue e quello dei tuoi figli laveranno le macchie che tu fai alla legge di Dio». E anche suor Imelda nel 1872 vede in un futuro imprecisato Roma «coperta di macerie».

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/22/nostradamus-malachia-tanti-profeti-della-distruzione-di.html

L’elezione unanime da parte del Sacro Collegio di un semplice monaco eremita, completamente privo di esperienza di governo e totalmente estraneo alle problematiche della Santa Sede, può forse essere spiegato dal proposito attendista di tacitare l’opinione pubblica e le monarchie più potenti d’Europa, vista l’impossibilità di eleggere un porporato su cui tutti fossero d’accordo…il monaco, forse anche intimorito dalla potenza della carica, inizialmente oppose un netto rifiuto che, successivamente, si trasformò in un’accettazione alquanto riluttante, avanzata certamente soltanto per dovere d’obbedienzaIl 28 aprile 2009 Benedetto XVI, visitando la basilica duramente colpita dal terremoto di qualche giorno prima, pose sull’urna (una teca di cristallo) di Celestino V il suo pallio pontificio in ricordo della visita.

http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Celestino_V

Un papa che non informa neppure le persone a lui più vicine delle sue intenzioni e si dimette nella più banale e perciò imprevedibile delle occasioni, che cosa ci dice sulla situazione in Vaticano?

Come bisogna leggere questa notizia se non come un’evasione?

Non voleva essere papa e sa benissimo cosa sta per succedere. Lo scandalo finanziario che sta per colpire il Vaticano (e che coinvolgerà anche molti risparmiatori) sarà epico e darà la stura a molti altri scandali. Il prossimo papa regnerà sulle rovine metaforiche del potere pontificio. Ci saranno omicidi e suicidi eccellenti, la lotta di potere esploderà ancora più virulenta.
Non c’è nulla di originale o sconvolgente in questa tesi. In pochi minuti di ricerche in rete lo arriva a capire chiunque. Il processo è inevitabile e si tratta solo di aspettare.

È arrivato il momento in cui il Vaticano imploderà sotto il peso di tre scandali:

1. riciclaggio del denaro sporco e mafierie varie;

2. omicidi/suicidi eccellenti;

3. pedofilia.

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Cadono 2 fulmini (!!!) sulla cupola di San Pietro proprio il giorno delle dimissioni. Un presagio?

RICICLAGGIO E REATI FINANZIARI ASSORTITI

“Prima la fuga di documenti di monsignor Caiola che consentirono a Nuzzi di scrivere il suo libro e che ha rivelato la prosecuzione dello Ior parallelo, che si credeva finito già anni prima. Poi a raffica gli scandali Fiorani, Anemone, Roveraro e riciclaggi vari. Poi l’inchiesta della Procura romana sui movimenti dello Ior presso la Jp Morgan e le pressioni della finanza mondiale perché lo Ior regolarizzasse la sua posizione giuridica (formalmente esso non è una banca e non è soggetto ai controlli internazionali del sistema bancario).

Conseguentemente, Benedetto XVI, dopo aver imposto Gotti Tedeschi (uomo dell’Opus Dei) a capo dello Ior (sino a quel punto più vicino all’ala massonica del “sacro collegio”), decise,  a fine 2010, di aderire alla convenzione monetaria Ue, accettando l’applicazione delle norme antiriciclaggio. Quel che non servì ad evitare nuovi scandali su sospetti movimenti di capitali. A proposito: nella stranissima vicenda dei falsi titoli di Stato americani, che girano dal 2009, il nome dello Ior spunta in 6 casi su 11. Forse solo un caso.

Poi continuò implacabile la fuga di documenti per tutto il 2011-12 dietro la quale non era difficile intravedere lo scontro fra gli uomini dell’Opus e quelli della “Loggia” vaticana. Al punto che, nel maggio dell’anno scorso, Gotti Tedeschi rassegnava le dimissioni, dando il via ad un aperto scontro in seno alla commissione cardinalizia presieduta dal cardinal Bertone, segretario di Stato. Da allora lo Ior non ha un presidente effettivo.

Il prossimo 23 febbraio occorrerà riformare la commissione cardinalizia, con l’uscita dei cardinali Attilio Nicora e Laois Tauran (grande amico di Gotti Tedeschi) entrambi assai polemici con Bertone. In queste stesse settimane il nome dello Ior è tornato all’onore (si fa per dire: onore!) delle cronache per l’acquisizione di Anton Veneta da parte del Monte dei Paschi di Siena e tutto fa pensare che altro verrà fuori, nonostante la scontata smentita vaticana”.

http://www.aldogiannuli.it/2013/02/dimissioni-papa/

“La Consob americana e tedesca alle costole, per speculazioni con mutui, tassi d’interesse e derivati. La Bundespolizei negli uffici, per sospetto di frodi fiscali e riciclaggio. Infine, un buco gigante di quasi 3 miliardi di dollari (2,2 miliardi di euro) in perdite appurate, solo nell’ultimo trimestre del 2012.

Se le rivelazioni alla Sec (l’autorità di controllo sulle società del governo americano) di tre dipendenti silurati si dimostrassero vere, potrebbe essere la punta dell’iceberg di un rosso abissale mascherato negli anni, pari a oltre 12 miliardi di dollari.

La Deutsche Bank, il maggiore gruppo bancario dell’Unione europea, resta un monolite della finanza in Germania. Ma è sempre meno difendibile e intoccabile, anche dagli inquirenti di Berlino. E non solo per il maxi-derivato Santorini da 1,5 miliardi di euro, disegnato su misura nel 2008 per il Monte dei Paschi di Siena, così da coprire – speculandoci sopra – i bond in pancia all’istituto toscano.

[…]

A Roma, Bankitalia vigila anche su un sospetto flusso di riciclaggio in Vaticano, attraverso pagamenti elettronici su bancomat e conti del gruppo tedesco. In Germania, incalzato da Bruxelles e dall’Eba (l’Autorità bancaria di vigilanza), il governo studia come risanare il sistema bancario. Spesso infarcito – come la storia di Deutsche Bank dimostra – di titoli tossici e conti truccati, attraverso una mole di «operazioni collaterali».

Citando tutte le inchieste, lo Spiegel ha chiamato questo castello di carta (e di miliardi volatilizzati) «il lato oscuro della Deutsche Bank». Che la misura, anche per la prima banca d’Europa, sia colma?”

http://www.lettera43.it/economia/finanza/la-voragine-nei-conti-di-deutsche-bank_4367582062.htm

Mussolini paga il Vaticano per il riconoscimento ufficiale del regime da parte della Chiesa (1929), la Chiesa investe bene quei soldi, anche offshore, e ora il capitale iniziale si è moltiplicato fino a raggiungere la soglia del mezzo miliardo di sterline ed un notevole impero immobiliare paneuropeo
http://www.guardian.co.uk/world/2013/jan/21/vatican-secret-property-empire-mussolini

OMICIDI/SUICIDI ECCELLENTI

“…Il “fumo di Satana” di cui parlava Paolo VI sembra diventato invadente. Anche quando ci fu lo scandalo dei preti pedofili una diplomazia nota per la sua esperienza si lasciò andare a dichiarazioni discordanti e scomposte. Altrettanto sconcertanti i documenti che escono oggi. Lettere anonime contro il primo ministro Bertone, il trasferimento-allontanamento di un prelato che aveva denunciato scandali e ruberie, la diceria di un attentato al Papa. Padre Lombardi, portavoce, si ostina a dire che quest’ultima è solo una sciocchezza. Credo anch’io che lo sia. Il punto però non è nella credibilità della voce ma nel fatto in sé che la voce circoli, e che esca dalle “sacre mura”. Lì è il segno dello sconquasso. Una volta non era così. Quando si seppellì in una veneranda basilica il gangster De Pedis nessuno seppe, e ancora oggi nessuno sa, perché. Quando si consumò (4 maggio 1998) il triplice omicidio del comandante delle guardie svizzere, di sua moglie e del povero caporale Cédric Tornay, la versione data a caldo, chiaramente falsa, non ebbe smentita tanto che ancora oggi è la sola versione ufficiale di un crimine rimasto irrisolto e impunito. Quando si hanno precedenti di tale gravità non ci si può stupire se, degradandosi ulteriormente il tono generale, succeda quello che sta accadendo in questi giorni”.

Corrado Augias, la Repubblica, 17 febbraio 2012

Occhi puntati su gesuiti ed Opus Dei e Cl.

PEDOFILIA

Charles J. Scicluna era il funzionario della Santa Sede che perseguiva i preti pedofili. E lo ha fatto – a differenza di altri – con determinazione, denunciando anche la cultura del silenzio italiana. Ieri è stato rimosso, senza spiegazioni, e spedito a Malta come funzionario di basso rango. Una mossa che sconcerta.

http://www.linkiesta.it/preti-pedofili#ixzz2KbCWTNhj

http://www.linkiesta.it/blogs/papale-papale/come-ti-normalizzo-un-pontificato

http://www.lettera43.it/cronaca/pedofilia-in-vaticano-404-nuove-denunce_4367562684.htm

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Pedofilia-Vaticano-600-denunce-anno/05-02-2013/1-A_004749341.shtml

“Nel 1990, Savile ricevette un Ordine Cavalleresco dell’Impero Britannico (OBE) dalla regina Elisabetta II in persona, anche se già correva voce che avesse abusato della sua posizione di star in due programmi popolari della BBC, “Top of the pops” e “La vita secondo Jim”, per aver molestato sessualmente delle ragazzine minorenni. Il suo impegno in opere di carità per gli orfani e gli adolescenti mentalmente disturbati lo ha portato ad una relazione stretta con il principe Carlo, non estraneo a sua volta a scandali sessuali. Lo stesso anno del premio dell’Ordine Cavalleresco Savile ricevette anche un Ordine papale, l’Ordine Pontificio Equestre di san Gregorio il Grande, da papa Giovanni Paolo II. Furono messi sotto pressione sia Buckingham Palace che il Vaticano affinché i premi fossero postumamente tolti, ma entrambe le istituzioni rifiutarono di farlo e continuano a mantenere comunque i premi, scaduti con la morte di Savile”.

Wayne Madsen

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/11/20/barbablu-vive/

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12.02.13: Steve Bell on the Pope's resignation

Questi scandali saranno seguiti da rivelazioni sulla reale natura del “cristianesimo” predicato dal Vaticano (un culto anticristiano di natura mitraica)

http://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo_e_Mitraismo

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/06/27/gesu-il-grande-inquisitore-economia-esoterica/

Succederà tutto entro due anni al massimo, con una rapidità che prenderà tutti di sorpresa, anche quelli che già sospettavano.

Vatileaks era solo un piccolo assaggio.

Si dimette il 28 febbraio, anniversario dell’abolizione della democrazia in Germania, con la Verordnung des Reichspräsidenten zum Schutz von Volk und Staat (1933)

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Nostradamus Revolution (previsioni per il 2013 e 2014)

Matrix - Il cucchiaio non esiste

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

 

Questo è l’ultimo capitolo del ciclo di “profezie”, iniziato nel novembre 2011:

http://fanuessays.blogspot.it/2011/11/le-mie-previsioni-per-il-2012-2013-2014.html

e proseguito a metà 2012:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/07/10/nostradamus-reloaded/

AGGIORNAMENTO: ora cerchiamo di eseguire delle analisi predittive maggiormente ponderate
http://www.futurables.com

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Non c’è ancora stata una rivoluzione, ma c’è stato il primo sciopero paneuropeo.

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/11/15/yes-we-can-primavera-europea-dalla-b-alla-v-zuclo-non-pervenuto/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/11/15/yes-we-can-primavera-mediterranea-e-non-solo/

Altri seguiranno finché il dogma dell’austerità neoliberista e dell’economia centrata sulle esportazioni continuerà a prevalere.

I neoliberisti [una fazione extra-politica, dei veri e propri corsari, nemici comuni di destra e sinistra, dei moderati come dei radicali], così ostili al gigantismo statale, sono quasi sempre riusciti a far crescere lo stato nei seguenti settori:
– difesa;
– forze dell’ordine;
– apparato tecno-burocratico.
Guarda caso proprio quei settori che servono ai pochi per difendere i propri immeritati privilegi dai molti.
Ma stavolta hanno fatto il passo più lungo della gamba e i loro modelli matematici non ossono garantire il loro successo. Le variabili sono incalcolabili.
Grillo, rivelando il suo disprezzo per il profilo morale ed intellettuale del suo elettorato, sostiene di aver scongiurato l’avvento di un eventuale nuovo Duce. Quel che ha più verosimilmente ottenuto – come Syriza in Grecia – è il differimento della rivolta sociale. Anche una buona prova elettorale del Quarto Polo dovrebbe allontanare la prospettiva di una rivoluzione in Italia. È una buona cosa: come continuo a ripetere, la rivoluzione (come la violenza in generale) dovrebbe essere l’extrema ratio di un popolo disperato ed oppresso, senza alcuna prospettiva di riscatto. È un male minore, ma pur sempre un male. Meglio la politica come dev’essere fatta (es. Roosevelt, i Kennedy, De Gaulle, Kreisky, Tsipras)

http://www.soggettopoliticonuovo.it/

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Ciò detto, nel 2013, il mondo (ed in particolare gli Stati Uniti),  dovrà affrontare una crisi di proporzioni colossali dovuta a due fattori principali (ai quali si aggiunge l’eventuale Terza Guerra Mondiale, con epicentro in Siria e nei Territori Occupati).

La prima questione è quella del controllo delle armi negli USA, le cui implicazioni sembrano essere state colte solo da una minoranza di persone:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/12/23/ora-sono-diventato-la-morte-il-distruttore-dei-mondi/

Il secondo fattore è dovuto agli effetti del cambiamento climatico. Il meteo è completamente instabile ed imprevedibile. Le riserve mondiali di grano hanno raggiunto una soglia critica. L’inevitabile aumento dei prezzi dei generi alimentari potrà causare catastrofi e disordini (fonte: analisti delle Nazioni Unite)

http://www.guardian.co.uk/global-development/2012/oct/14/un-global-food-crisis-warning

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/07/28/come-se-non-ci-fossero-abbastanza-problemi-arrivano-le-carestie-globali/

La scarsità alimentare è una bomba ad orologeria che potrebbe mettere una nazione contro l’altra. Mentre le Nazioni Unite e Oxfam mettono in guardia contro i pericoli a venire, l’analista Lester Brown afferma che il tempo per risolvere il problema si sta esaurendo.

http://www.guardian.co.uk/global-development/2012/oct/14/food-climate-change-population-water

http://www.unimondo.org/Notizie/Lester-Brown-prepariamoci-alla-guerra-del-cibo-138216

La trasmissione dei cambiamenti di prezzo lungo la filiera alimentare, dalla produzione primaria alla vendita al dettaglio, richiede parecchi mesi e la maggior parte degli effetti della siccità [statunitense] dovrebbe farsi sentire nel 2013.

http://www.ers.usda.gov/data-products/food-price-outlook/summary-findings.aspx

Se non saranno l’austerità o la guerra a causare le rivolte, ci penserà la fame. E’ quel che succede quando si eleggono politici succubi dei poteri finanziari globalisti e quando l’informazione non è più libera.

AGGIORNAMENTO – previsione confermata:

CINAhttp://www.businessinsider.com/historic-cold-snap-in-china-is-causing-dizzying-inflation-in-the-price-of-vegetables-2013-1

CANADA: http://www.vancouversun.com/ready+higher+food+prices+2013/7773063/story.html

REGNO UNITO: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2257387/Warning-huge-food-price-rise-Awful-weather-hammer-family-budgets-says-Waitrose-boss-Mark-Price.html

http://www.telegraph.co.uk/foodanddrink/foodanddrinknews/9776144/Cost-of-food-not-going-to-stop-rising-warns-UK-chief-scientist.html

STATI UNITI: http://www.rantfinance.com/2012/12/30/5-discomforting-food-price-hikes-in-2013/

GERMANIA: http://www.theglobeandmail.com/report-on-business/international-business/european-business/food-prices-push-german-inflation-above-ecb-ceiling/article6842205/

ITALIA: http://news.supermoney.eu/economia/2012/11/spesa-prezzi-alimentari-in-aumento-005842.html

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Gli accordi sul libero mercato hanno indebolito gli stati e le rispettive popolazioni mentre hanno rafforzato massicciamente le multinazionali dell’industria e della finanza. Questa crisi non è temporanea: la disoccupazione non scenderà più, perché il lavoro è stato esportato (delocalizzazione), così come i capitali. Continuare a restringere i diritti civili per placare il dio Mammona non farà tornare i posti di lavoro e gli investimenti. Finché non avremo ristabilito delle regole serie e sminuzzato i potentati economico-finanziari (BlackRock gestisce un patrimonio pari al PIL tedesco!) non avremo un futuro.

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L’attività solare, che dovrebbe essere al suo massimo ciclico, è invece miserabile.

http://daltonsminima.altervista.org/?p=23976

È assai probabile che il picco solare sia stato raggiunto circa un anno fa. Da qui in poi non c’è modo di sapere quanto “flebile” (sempre in senso relativo) diventerà la nostra stella. Un’anomalia che non è difficile associare all’insorgere di fasi glaciali. Gli effetti si possono constatare in prima persona:

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/12/09/la-fine-del-riscaldamento-globale-per-chi-ha-occhi-per-vedere/

È facile immaginare che i picchi di mortalità dell’inverno scorso saranno ampiamente superati

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/08/15/dovremo-far-fronte-a-questo-tasso-di-mortalita-nei-prossimi-inverni/

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Bill Gates ed altre persone malate di hybris pensano di controllare il clima artificialmente (geoingegneria).

http://www.focus.it/ambiente/uno-spray-per-controllare-il-clima_230712_22112_C12.aspx

Gli unici risultati che potrebbero ottenere sarebbero a livello locale. L’effetto globale è completamente imprevedibile. I modelli matematici disponibili hanno dimostrato di essere largamente fallaci (es. riscaldamento dell’atmosfera, demografia, crescita economica, ecc.). Non si può controllare quel che si è compreso solo parzialmente. Tutto ciò che otterranno sarà rendere il meteo ancora più variabile e acuire gli estremi climatici, che sono già abbastanza irruenti. Sconvolgeranno i cicli del clima globale, che è una forza irresistibile che si fa un baffo delle nostre megalomanie antropocentriche. Insomma, lo faranno incazzare e ci morderà. Tra parentesi, se dovessimo creare dei danni irreparabili, chi li pagherà e chi vi porrà rimedio e come? Bill Gates e Al Gore?

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Se l’Occidente vuole far leva sulla crisi finanziaria per imporre un nuovo ordine monetario alle sue condizioni, con i BRICS in posizione subordinata, ha bisogno di una guerra.

L’escalation in Medio Oriente prosegue, a piccoli passi, perché l’opinione pubblica internazionale è contraria ad un coinvolgimento militare della NATO in Siria:

http://www.rasmussenreports.com/public_content/politics/general_politics/june_2012/voter_support_for_u_s_involvement_in_syria_remains_low

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/07/02/lopinione-pubblica-occidentale-rifiuta-di-farsi-coinvolgere-nella-questione-siriana/

http://www.lettera43.it/cronaca/turchia-siria-ankara-non-vogliamo-guerra_4367566771.htm

gli stessi Siriani sono in maggioranza dalla parte di Assad:

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2012/jan/17/syrians-support-assad-western-propaganda

e, se così non fosse, non servirebbe il costante afflusso di mercenari pagati dalle petromonarchie

http://article.wn.com/view/2012/08/16/British_mercenaries_fighting_in_Syria/

e di forze speciali NATO

http://uk.reuters.com/article/2012/06/27/uk-syria-escalation-idUKBRE85Q11C20120627

Intanto adesso abbiamo il fondamentalismo islamico a due passi da casa

http://www.tempi.it/al-qaeda-sta-stringendo-i-rapporti-con-le-armate-libiche-parola-della-cia#.UNMfxKyynV0

Hanno continuato a manipolare e sacrificare le proprie pedine, incluse le proprie popolazioni: la strategia globalista occidentale non ha più alcuna chance di prevalere. Saranno altre potenze a dettare le condizioni.

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Israele: non c’è molto da dire. Non accetterà mai la creazione di uno stato palestinese. Subirà le conseguenze delle decisioni del suo governo.

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/11/22/cosa-spinge-netanyahu-a-fare-quello-che-fa-il-rapporto-con-un-padre-molto-particolare/

L’amministrazione Obama ha probabilmente già cominciato a liquidare gradualmente la lobby filo-israeliana e a sostituire le figure chiave con uomini e donne leali alla linea Brzezinski (la guerra è un’intrapresa demente; corruzione, destabilizzazione e diplomazia sono molto più efficaci):
http://www.voltairenet.org/article176737.html
http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/11/25/altre-notti-dei-lunghi-coltelli-negli-usa-grecia-e-turchia/

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Le anomalie cosmiche e terrestri si intensificano:

Russia, meteoriti in pieno giorno. Danni a 3mila abitazioni e oltre 1000 feriti nella Russia centrale:
http://versounmondonuovo.wordpress.com/2013/02/16/per-toutatis-il-cielo-ci-cade-in-testa-che-si-fa-alcune-opzioni/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/10/20/giove-le-sta-prendendo-di-santa-ragione-glenn-orton-scienziato-nasa/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/09/28/scende-la-pioggia-di-meteore-ma-che-fa-crolla-il-mondo-addosso-a-me/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/09/30/sono-rimasto-a-bocca-aperta-thorne-lay-geoscienziato-uc-santa-cruz/

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2012/07/29/2012-lanno-delle-bizzarrie-naturali-una-sintesi/

Di che vita parlava, Gesù? (della vita, della morte e delle esperienze extracorporee)


Dedicato a Franz!
(entrambi ;o)

Gesù disse, “I cieli e la terra si apriranno al vostro cospetto, e chiunque è vivo per colui che vive non vedrà la morte.” Non dice Gesù, “Di quelli che hanno trovato se stessi, il mondo non è degno?” [Tommaso, 111 – s’incontra spesso l’espressione “colui che vive”].

“Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano” [Matteo 7:14]

“Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per amor mio, la troverà” [Matteo 16:25]

“E se la tua mano ti fa intoppare, mozzala; meglio è per te entrar monco nella vita, che aver due mani e andartene nella geenna, nel fuoco inestinguibile” [Marco 9:43]

“In lei (la Parola, il Logos) era la vita; e la vita era la luce degli uomini” [Giovanni 1:4]

“In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita” [Giovanni 5:24]

“Eppure non volete venire a me per aver la vita! [Giovanni 5:40]

“È lo spirito quel che vivifica; la carne non giova nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita” [Giovanni 6:63]

“Il ladro non viene se non per rubare e ammazzare e distruggere; io son venuto perché abbian la vita e l’abbiano in abbondanza” [Giovanni 10:10]

Gesù le disse: “Io son la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà” [Giovanni 11:25]

“Chi ama la sua vita, la perde; e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà in vita eterna” [Giovanni 12:25]

“Perché ciò a cui la carne ha l’animo è morte, ma ciò a cui lo spirito ha l’animo, è vita e pace” [Romani 8:6].

Un lungo estratto da Michael Talbot, “Tutto è uno: l’ipotesi della scienza olografica”, Milano: Urra, 2004.

[un romanzo ammonitore di Talbot: http://www.versacrum.com/vs/2012/02/michael-talbot-vivono-di-notte.html]

L’accesso alla realtà olografica diventa disponibile esperienzialmente quando la nostra coscienza è libera dalla sua dipendenza dal corpo fisico. Fino a quando rimaniamo legati al corpo e alle sue modalità sensoriali, la realtà olografica può al meglio essere un costrutto intellettuale. Quando si [è liberi dal corpo], la si sperimenta direttamente. Ecco perché i mistici parlano delle proprie visioni con tale certezza e convinzione, mentre coloro che non hanno sperimentato questo regno in prima persona restano scettici o addirittura indifferenti.

Kenneth Ring, Ph.D. – Life and Death

[N.B. Non ho mai avuto un'esperienza extra-corporea in stato di veglia, ma a suo tempo mi è capitato più di un fatto interessante legato alla relatività spazio-temporale e mi sento di poter confermare quanto scritto sopra - tra l'altro sono sicuro che molti tra i miei lettori avranno avuto esperienze singolari, ma i dogmatismi materialisti e riduzionisti di certa scienza (per ora egemone) e dell'opinione pubblica inibiscono il dibattito. Come sempre, ognuno raccoglierà quel che ha seminato. Io ho seminato anche qui  e qui, nella speranza che la paura della morte non comprometta la nostra integrità, retto sentire e retto agire in situazioni-limite].

Il tempo non è la sola cosa illusoria in un universo olografico. Anche lo spazio va visto come prodotto della nostra modalità di percezione. Questo è ancora più difficile da comprendere dell’idea che il tempo è un costrutto, poiché quando si tratta di tentare di concettualizzare «l’assenza di spazio» non esistono facili analogie, nessuna immagine di universi ameboidi o futuri in cristallizzazione, alle quali ricorrere. Siamo talmente condizionati a pensare in termini di spazio come un assoluto, che ci è difficile perfino cercare di immaginare come potremmo vivere in un regno nel quale lo spazio non esiste. Tuttavia, vi è la prova che in definitiva non siamo limitati dallo spazio più di quanto non lo siamo dal tempo.

Possiamo trovare un convincente indizio del fatto che questa è la realtà nei fenomeni extracorporei (esperienze nelle quali la consapevolezza conscia di un individuo sembra distaccarsi dal corpo fisico e viaggiare verso altri luoghi). Le esperienze extracorporee, od OBE, sono state riferite attraverso la storia da individui di ogni ceto. Aldous Huxley, Goethe, D. H. Laurence, August Strindberg, e Jack London tutti riferirono di averne vissute. Esse erano note agli egizi, gli indiani del Nord America, i cinesi, i filosofi greci, gli alchimisti medievali, i popoli oceanici, gli induisti, gli ebrei e i musulmani. In uno studio multi-culturale su 44 società non-occidentali, Dean Shiels riscontrò che soltanto tre di esse non credevano nelle esperienze extracorporee.1 In uno studio analogo, l’antropologa Erika Bourguignon studiò 488 società del mondo – o approssimativamente il 57 percento di tutte le società conosciute – e trovò che 437 di esse, o l’89 percento, aveva almeno qualche tradizione a questo riguardo.

Anche oggi, gli studi indicano che queste esperienze sono ancora diffuse. Il defunto dottor Robert Crookall, geologo presso la University of Aberdeen e parapsicologo dilettante, indagò casi sufficienti da riempire nove libri sul tema. Negli anni Sessanta, Celia Green, la direttrice dell’Institute of Psychophysical Research di Oxford, condusse un sondaggio su 115 studenti alla Southampton University e riscontrò che il 19 percento ammise di avere avuto un’esperienza extracorporea. Quando 380 studenti di Oxford furono intervistati sullo stesso argomento, il 34 percento di essi diede una risposta affermativa.3 In un’indagine su 902 adulti, Haraldson trovò che l’8 percento aveva sperimentato l’uscita dal corpo almeno una volta nella vita.4 E un sondaggio del 1980 condotto dal dottor Harvey Iruin della University of New England in Australia rivelò che il 20 percento di 117 studenti ne aveva sperimentata una.5 Calcolando la media, questi dati indicano che approssimativamente una persona su cinque avrà un’esperienza extracorporea in qualche momento della sua vita. Altri studi suggeriscono che l’incidenza potrebbe avvicinarsi maggiormente a una su dieci, ma il fatto rimane: questi fenomeni sono ben più comuni di quanto la maggior parte delle persone non si renda conto.

La tipica esperienza extracorporea è solitamente spontanea e si verifica il più delle volte durante il sonno, la meditazione, l’anestesia, la malattia e casi di dolore traumatico (sebbene possano verificarsi anche in altre circostanze). Improvvisamente, una persona ha la vivida sensazione che la sua mente si è separata dal corpo. Frequentemente si trova a fluttuare al di sopra del corpo e scopre di potere viaggiare o volare verso altri luoghi. Che tipo di sensazione è scoprirsi liberi dal corpo e osservarlo dall’alto? In uno studio del 1980 condotto su 339 casi di viaggio extracorporeo, il dottor Glen Gabbard della Menninger Foundation di Topeka, il dottor Stuart Twemlow del Topeka Veterans’ Administration Medical Center e il dottor Fowler Jones dello University of Kansas Medical Center trovarono che un esorbitante 85 percento descrisse l’esperienza come piacevole e più della metà di esso disse che era gioiosa.

Conosco la sensazione. Ebbi una uscita dal corpo spontanea da adolescente, e una volta superato lo shock dell’essermi ritrovato a fluttuare sopra il mio corpo e di avere fissato me stesso addormentato sul letto, passai momenti indescrivibilmente esilaranti, volando attraverso i muri e spaziando sopra le cime degli alberi. Durante il mio viaggio sconfinato, mi imbattei perfino in un libro preso a prestito da una biblioteca che una vicina aveva perso, di modo che il giorno seguente fui in grado di dirle dove si trovasse. Descrivo questa esperienza dettagliatamente in Beyond the Quantum. Non è di poco significato che anche Gabbard, Twemlow e Jones studiarono il profilo psicologico di coloro che avevano avuto esperienze extracorporee e scoprirono che erano psicologicamente normali ed erano in generale estremamente ben adattati. Al convegno del 1980 dell’American Psychiatric Association essi esposero le proprie conclusioni e dissero ai loro colleghi che il rassicurare i pazienti che le uscite dal corpo sono fenomeni comuni e il consigliare loro libri sulla materia potrebbe essere «più terapeutico» del trattamento psichiatrico. Insinuarono inoltre che i pazienti potrebbero trarre più sollievo parlando a uno yogi che a uno psichiatra!

Malgrado questi fatti, la quantità di scoperte statistiche non è tanto convincente quanto i veri resoconti di simili esperienze. Ad esempio, Kimberly Clark, un’assistente ospedaliera di Seattle, nello stato di Washington, non prese l’argomento seriamente finché non incontrò una paziente dell’unità coronarica di nome Maria. Molti giorni dopo essere stata ricoverata all’ospedale, Maria subì un arresto cardiaco e fu velocemente rianimata. La Clark la visitò più tardi quel pomeriggio, aspettandosi di trovarla ansiosa circa il fatto che il suo cuore si era fermato. Come si aspettava, Maria era agitata, ma non per la ragione che aveva previsto.

Maria disse alla Clark di avere sperimentato qualcosa di molto strano. Dopo che il suo cuore si era fermato, si era trovata improvvisamente a guardare in basso dal soffitto e a osservare i dottori e le infermiere che lavoravano su di lei. Poi qualcosa sopra il viale che conduceva alla sala di rianimazione la distrasse e appena «si pensò» lì, fu lì. Poi Maria «pensò il cammino» fino al terzo piano dell’edificio e si trovò di fronte una scarpa da tennis. Era una vecchia scarpa e notò che il mignolo aveva fatto un buco nella stoffa. Notò anche parecchi altri dettagli, come il fatto che la stringa era bloccata sotto il tacco. Dopo che Maria ebbe finito il suo resoconto, pregò la Clark di andare sul davanzale e vedere se vi era una scarpa, in modo da poter confermare se la sua esperienza era reale o meno.

Scettica ma incuriosita, la Clark uscì e guardò verso l’alto sul davanzale, ma non vide nulla. Salì al terzo piano e iniziò a entrare e uscire dalle stanze dei pazienti guardando attraverso finestre talmente strette, che dovette premere il viso contro il vetro per riuscire anche solo a vedere il davanzale. Finalmente, trovò una stanza nella quale premette il viso contro il vetro e, guardando verso il basso, vide la scarpa da tennis. Tuttavia, dal suo punto di visuale non poteva dire se il mignolo avesse consumato una parte della scarpa o se un qualsiasi altro dettaglio descritto da Maria fosse corretto. Fu solo quando ebbe recuperato la scarpa che confermò le varie osservazioni di Maria. «L’unico modo nel quale avrebbe avuto quella prospettiva sarebbe stato se si fosse trovata sospesa appena fuori, molto vicina alla scarpa da tennis», afferma la Clark, che da allora crede nelle esperienze extracorporee. «Fu per me una prova molto concreta».

Vivere questo tipo di esperienza durante un arresto cardiaco è relativamente comune, tanto comune che Michael B. Sabom, cardiologo e professore di medicina alla Emory University e medico interno all’Atlanta Veterans’ Administration Medical Center, si stancò di sentire i suoi pazienti raccontare simili «fantasie» e decise di sistemare la faccenda una volta per tutte. Sabom selezionò due gruppi di pazienti, uno composto da 32 cardiopatici cronici che avevano riferito di esperienze extracorporee durante i loro infarti, e uno costituito da 25 cardiopatici cronici che non ne avevano mai avuto esperienza. Poi intervistò i pazienti domandando a coloro che avevano avuto le esperienze di descrivere la propria rianimazione come l’avevano vista dallo stato extracorporeo, e chiedendo a coloro che non avevano avuto l’esperienza di descrivere ciò che immaginavano si fosse verificato durante la loro rianimazione.

Di questi ultimi, 20 compirono errori consistenti nel descrivere le proprie rianimazioni, 3 diedero descrizioni corrette ma generiche, e 2 non avevano assolutamente idea di cosa fosse avvenuto. Fra coloro che avevano avuto l’esperienza, 26 diedero descrizioni corrette ma vaghe, 6 diedero descrizioni altamente dettagliate e precise della propria rianimazione, e uno diede un resoconto dettagliato talmente preciso che Sabom ne fu sbalordito. I risultati lo ispirarono a indagare ancora più profondamente nel fenomeno, e come la Clark, è ora divenuto un acceso credente e tiene molte conferenze sul tema. Sembra « non esservi alcuna spiegazione plausibile dell’esattezza di queste osservazioni che coinvolga i consueti sensi fisici», dice. «L’ipotesi extracorporea sembra semplicemente meglio adattarsi ai dati disponibili».

Benché le uscite dal corpo sperimentate da simili pazienti siano spontanee, alcune persone si sono sufficientemente impadronite di questa capacità da lasciare il corpo a loro piacimento. Uno dei più famosi di questi individui è un ex dirigente radiofonico e televisivo di nome Robert Monroe. Quando Monroe ebbe la sua prima esperienza extracorporea verso la fine degli anni Cinquanta, pensò di stare impazzendo e immediatamente cercò cure mediche. I dottori che consultò non trovarono nulla di anomalo, ma egli continuò ad avere le sue strane esperienze e a esserne intensamente disturbato. Infine, dopo avere appreso da un amico psicologo che gli yogi indiani dichiaravano di lasciare il corpo continuamente, egli iniziò ad accettare il suo involontario talento. «Avevo due possibilità», ricorda Monroe. «Una era l’assunzione di sedativi per il resto della mia vita; l’altra era di imparare qualcosa circa questo stato così da poterlo controllare».

Da quel giorno in poi, Monroe iniziò a tenere un diario scritto delle sue esperienze, documentando attentamente ogni cosa che imparava riguardo allo stato extracorporeo. Scoprì di potere passare attraverso oggetti solidi e percorrere grandi distanze in un batter d’occhio semplicemente pensandosi «là». Riscontrò che le altre persone raramente si accorgevano della sua presenza, sebbene gli amici, che andava a trovare mentre era in questo «secondo stato», rapidamente iniziarono a credergli, quando ne descrisse con esattezza gli abiti e le azioni al momento della sua visita fuori dal corpo. Scoprì anche di non essere solo nella sua esperienza e occasionalmente si imbatté in altri viaggiatori disincarnati. Egli ha catalogato finora le sue esperienze in due libri affascinanti, Journeys Out of the Body e Far Journeys.

Le esperienze extracorporee sono anche state documentate in laboratorio. In un esperimento, il parapsicologo Charles Tart riuscì a fare identificare correttamente a un’abile sperimentatrice extracorporea, che identifica soltanto come la Signora Z, un numero di cinque cifre scritto su un pezzo di carta, che sarebbe stato raggiungibile solo se avesse fluttuato nello stato incorporeo.11 In una serie di esperimenti condotti all’American Society for Psychical Research a New York, Karlis Osis e la psicologa Janet Lee Mitchell trovarono parecchi soggetti capaci di «venire in volo» da vari luoghi del paese e di descrivere correttamente una vasta gamma di immagini bersaglio, che includevano oggetti disposti su un tavolo, disegni geometrici colorati messi su uno scaffale sospeso liberamente vicino al soffitto, e illusioni ottiche che potevano essere viste soltanto quando un osservatore scrutava in uno speciale dispositivo attraverso una piccola finestra.12 Il dottor Robert Morris, direttore della ricerca alla Psychical Research Foundation di Durham, in Nord Carolina, ha perfino usato animali in grado di avvertire visite extracorporee. In un esperimento, ad esempio, Morris trovò che un gattino appartenente a un soggetto extracorporeo di talento di nome Keith Harary cessava regolarmente di miagolare e iniziava a fare le fusa ogni volta che Harary era invisibilmente presente.

Le esperienze extracorporee come fenomeno olografico

Considerate nell’insieme, le prove sembrano inequivocabili. Sebbene ci venga insegnato che «pensiamo» con i nostri cervelli, questo non è sempre vero. Nelle giuste circostanze la nostra coscienza – la parte di noi che pensa e percepisce – si può distaccare dal corpo fisico ed esistere quasi ovunque voglia. La nostra attuale conoscenza scientifica non è in grado di spiegare questo fenomeno, ma esso diventa molto più facile da trattare in termini olografici.

Ricordate che in un universo olografico l’ubicazione stessa è un’illusione. Proprio come l’immagine di una mela non possiede un’ubicazione specifica su una porzione di pellicola olografica, in un universo organizzato olograficamente anche le cose e gli oggetti non possiedono una posizione definita; ogni cosa è nonlocale, in definitiva, inclusa la coscienza. Quindi, sebbene la nostra coscienza sembri essere localizzata nelle nostre teste, in alcune condizioni può altrettanto facilmente sembrare collocata nell’angolo superiore della stanza, librarsi su un prato erboso, o fluttuare di fronte a una scarpa da tennis al terzo piano di un edificio.

Se l’idea di una coscienza nonlocale sembra difficile da afferrare, un’analogia utile può essere trovata ancora una volta nei sogni. Immaginate di sognare o di trovarvi a una mostra d’arte affollata. Mentre vi spostate fra le persone e guardate le opere d’arte, la vostra coscienza sembra essere localizzata nella testa della persona che siete nel sogno. Ma dov’è in realtà la vostra coscienza? Una rapida analisi rivelerà che essa è in effetti in tutto quanto è parte del sogno, nelle altre persone presenti alla mostra, nelle opere d’arte, perfino nello spazio intrinseco del sogno. In un sogno, la collocazione è anch’essa illusoria, poiché tutto – gente, oggetti, spazio, coscienza e così via – si svela dalla più profonda e fondamentale realtà del sognatore.

Un’altra caratteristica decisamente olografica delle esperienze extracorporee è la plasticità della forma che una persona assume quando è fuori dal corpo. Dopo essersi distaccati dal corpo, coloro che hanno esperienze di questo tipo a volte si ritrovano in un corpo fantasmico che è una replica esatta del loro corpo biologico. Questo ha fatto sì che alcuni ricercatori in passato supponessero che gli esseri umani posseggano un «doppio fantasma» non dissimile al sosia nella letteratura. Comunque, recenti scoperte hanno sollevato problemi circa questa supposizione. Sebbene alcuni di coloro che hanno esperienze extracorporee descrivano questo doppio fantasmico come nudo, altri si ritrovano in corpi che sono completamente vestiti. Questo suggerisce che il doppio fantasmico non è una replica energetica permanente del corpo biologico, ma è invece un ologramma che può assumere molte forme. Questa idea nasce dal fatto che i doppi fantasmi non sono le sole forme nelle quali le persone si ritrovano durante le esperienze extracorporee. Esistono numerosi resoconti nei quali persone hanno percepito se stesse come palle di luce, nuvole di energia prive di forma, e addirittura senza nessuna forma discernibile.

Vi sono perfino prove che la forma assunta da una persona durante un’uscita dal corpo è una diretta conseguenza delle sue convinzioni e aspettative. Ad esempio, nel suo libro del 1961 The Mystical Life, il matematico J.H.M. Whiteman rivela di avere sperimentato almeno due di queste esperienze al mese nel corso della maggior parte della sua vita adulta, e riferisce di oltre duemila di questi eventi. Egli ha anche rivelato di essersi sempre sentito come una donna intrappolata nel corpo di un uomo, e che, durante il distacco, questo aveva come conseguenza il fatto che si ritrovasse in sembianze femminili. Whiteman sperimentò varie altre forme durante le sue avventure extracorporee, inclusi corpi di bambini, e ne ha dedotto che le convinzioni sia consce che inconsce fossero i fattori determinanti nella forma che questo secondo corpo assumeva.

Monroe ne conviene, e asserisce che sono le nostre «abitudini mentali» a creare le nostre forme extracorporee. Poiché siamo così avvezzi ad essere in un corpo, abbiamo una tendenza a riprodurre la stessa forma nello stato extracorporeo. In modo analogo, egli ritiene che sia l’imbarazzo che la maggior parte delle persone prova trovandosi nuda a far sì che gli sperimentatori di tale fenomeno inconsciamente si costruiscano abiti, quando assumono una forma umana. «Ho il sospetto che sia possibile modificare il Secondo Corpo in qualsiasi forma si desideri», dice Monroe.

Qual è la nostra vera forma, se forma è, quando siamo nello stato disincarnato?

Monroe ha trovato che quando abbandoniamo tutti questi tipi di travestimenti, siamo essenzialmente uno «schema di vibrazione [comprensivo] di molte frequenze interagenti e risonanti». Anche questa scoperta suggerisce in modo indicativo che ciò che si verifica sia qualcosa di olografico e offre ulteriore prova del fatto che noi – come tutte le cose in un universo olografico – siamo fondamentalmente un fenomeno di frequenze che la nostra mente trasforma in varie forme olografiche. Aggiunge anche credibilità alla conclusione della Hunt che la nostra coscienza è contenuta non nel cervello, ma in un campo energetico olografico plasmico che permea e circonda il corpo fisico.

La forma che assumiamo nello stato extracorporeo non è l’unica cosa che presenta questa plasticità olografica. Nonostante la precisione delle osservazioni fatte da viaggiatori extracorporei molto dotati durante le loro passeggiate fuori dal corpo, i ricercatori sono da tempo turbati da alcune delle madornali inesattezze che pure si presentano. Ad esempio, il titolo del libro della biblioteca smarrito in cui mi imbattei durante la mia esperienza era verde brillante quando ero nel mio stato disincarnato. Ma quando, dopo essere tornato al mio corpo fisico, andai a ricuperare il libro, vidi che la scritta era in realtà nera. La letteratura è colma di resoconti di discrepanze simili, casi in cui i viaggiatori extracorporei descrivevano con precisione una stanza distante gremita di persone, salvo il fatto che vi aggiungevano una persona o percepivano un divano dove in effetti vi era un tavolo.

In termini di idea olografica, una possibile spiegazione è che questo tipo di viaggiatori extracorporei non abbia ancora pienamente sviluppato la capacità di trasformare le frequenze che percepisce, mentre si trova in uno stato disincarnato, in una rappresentazione olografica assolutamente esatta della comune realtà. In altre parole, dato che i viaggiatori extracorporei sembrano fare assegnamento su una categoria di sensi interamente nuova, questi sensi potrebbero essere ancora incerti e non ancora competenti nell’arte di trasformare il dominio delle frequenze in un costrutto della realtà che appaia oggettivo.

Questi sensi non fisici sono ulteriormente ostacolati dalle costrizioni che le nostre convinzioni autolimitanti pongono loro. Molti abili viaggiatori extracorporei hanno notato che una volta sentitisi maggiormente a proprio agio nel loro secondo corpo, scoprirono di essere in grado di «vedere» in tutte le direzioni simultaneamente, senza voltare la testa. In altre parole, nonostante il vedere in ogni direzione sembri normale durante lo stato extracorporeo, essi erano talmente abituati a credere di poter vedere soltanto attraverso gli occhi – anche quando si trovavano in un ologramma non-fisico del loro corpo – che dapprima questa convinzione impedì loro di rendersi conto che possedevano una visione a 360 gradi.

Esiste prova che anche i nostri sensi fisici sono caduti vittime di questa censura. Nonostante la nostra ferma convinzione che vediamo con gli occhi, vi sono ancora testimonianze di individui che possiedono «la vista non oculare», o l’abilità di vedere con altre aree dei loro corpi. Recentemente, David Eisenberg, M.D., membro dello staff di ricerca clinica alla Harvard Medical School, ha pubblicato un resoconto su due sorelle cinesi di Pechino in età scolare che sono il grado di «vedere» sufficientemente bene con la pelle delle proprie ascelle, da leggere note e identificare colori. In Italia, il neurologo Cesare Lombroso studiò una ragazza cieca che poteva vedere con la punta del naso e il lobo dell’orecchio sinistro.18 Negli anni Sessanta, la prestigiosa Accademia Sovietica delle Scienze fece un’indagine su una contadina russa di nome Rosa Kuleshova, che era in grado di vedere fotografie e leggere giornali con i polpastrelli, confermandone le abilità. È significativo che i Russi esclusero la possibilità che la Kuleshova percepisse semplicemente le diverse intensità di calore accumulato che i differenti colori emanano naturalmente – la Kuleshova poteva leggere un giornale in bianco e nero perfino quando era coperto da una lastra di vetro riscaldato. La Kuleshova divenne talmente famosa per le sue abilità, che la rivista Life pubblicò infine un articolo su di lei.

In breve, vi sono prove del fatto che anche noi non siamo limitati a vedere solo attraverso i nostri occhi fisici. Questo è ovviamente il messaggio implicito nella capacità dell’amico di mio padre, Tom, di leggere l’iscrizione su un orologio, anche quando esso era nascosto dallo stomaco di sua figlia, nonché nel fenomeno della visione a distanza. Non si può fare altro che domandarsi se la vista non oculare non sia in effetti un’ulteriore prova che la realtà è invero maya, un’illusione, e il nostro corpo fisico, come pure l’apparente assolutezza della sua fisiologia, sia un costrutto olografico della nostra percezione quanto il nostro secondo corpo. Forse, siamo così profondamente abituati a credere che sia possibile vedere soltanto attraverso i nostri occhi, che perfino in ciò che è fisico ci siamo preclusi la gamma completa delle nostre capacità percettive

[N.B. il che potrebbe anche spiegare, ad esempio, come gli indigeni sudamericani siano riusciti a produrre la reazione chimica molto complessa alla base dello yagé, cf. Benny Shanon, “The antipodes of the mind: charting the phenomenology of the ayahuasca experience”, Oxford: Oxford university press, 2002].

Un altro aspetto olografico delle esperienze extracorporee è l’inconsistenza della separazione fra passato e futuro, che si verifica a volte durante questi tipi di esperienze. Ad esempio, la Osis e la Mitchell scoprirono che, quando il dottor Alex Tanous, un noto sensitivo e viaggiatore extracorporeo di talento dello stato del Maine, venne in volo e si accinse a descrivere gli oggetti da test che erano stati disposti su un tavolo, egli aveva la tendenza a descrivere cose che vi sarebbero state posate alcuni giorni più tardi!21 Questo suggerisce che la sfera che le persone penetrano durante lo stato extracorporeo è uno dei livelli più sottili della realtà dei quali Bohm parla, una regione più prossima all’implicito, e quindi più vicina al livello di realtà nel quale la scansione fra passato, presente e futuro cessa di esistere. In altre parole, sembra che invece di sintonizzarsi sulle frequenze che codificano il presente, la mente di Tanous si era inavvertitamente sintonizzata su frequenze che contenevano informazioni circa il futuro e le aveva trasformate in un ologramma della realtà.

Il fatto che la percezione che Tanous aveva della stanza fosse un fenomeno olografico e non una semplice visione precognitiva verificatasi soltanto nella sua testa è sottolineato da un altro fatto. Il giorno nel quale si era programmato che egli si cimentasse in un’esperienza extracorporea, la Osis chiese alla sensitiva di New York Christine Whiting di restare all’erta nella stanza e tentare di descrivere qualsiasi immagine le riuscisse di «vedere» comparire. Nonostante la Whiting ignorasse chi sarebbe arrivato in volo e quando, come Tanous compì la sua visita extracorporea, ella vide chiaramente la sua apparizione e descrisse che indossava pantaloni di velluto a coste marroni e una camicia bianca di cotone, gli indumenti che il dottor Tanous effettivamente indossava in Maine al momento del tentativo.

Anche Harary ha compiuto viaggi occasionali nel futuro, e conviene che le esperienze sono qualitativamente differenti dalle altre esperienze precognitive. «Le esperienze extracorporee nel tempo e nello spazio futuri, egli afferma, differiscono dai normali sogni precognitivi nel fatto che io sono decisamente «fuori» e mi muovo attraverso un’area nera, scura, che sfocia in una scena illuminata del futuro». Quando fa una visita extracorporea nel futuro, egli ha talvolta visto addirittura una silhouette del futuro se stesso nella scena, e non è tutto. Quando gli eventi a cui ha assistito infine si verificano, può anche percepire la sua identità corporea che viaggia nel tempo proprio nella scena insieme a lui. Egli descrive questa strana sensazione come «incontrare me stesso ‘dietro’ me stesso, come se io fossi due esseri», un’esperienza che certamente fa impallidire i normali déjà vu.

Si sono anche registrati casi di viaggi extracorporei nel passato. Il commediografo svedese August Strindberg, egli stesso un assiduo viaggiatore extracorporeo, ne descrive uno nel suo libro Legends. L’evento ebbe luogo mentre Strindberg si trovava seduto in un negozio di vini, e tentava di persuadere un giovane amico a non abbandonare la sua carriera militare. Per sostenere il suo punto di vista Strindberg rievocò un avvenimento passato che coinvolgeva ambedue, accaduto una sera in una taverna. Quando il commediografo si apprestò a descrivere l’evento, improvvisamente «perse conoscenza», per poi ritrovarsi seduto nella taverna in questione e rivivere l’evento. L’esperienza durò soltanto pochi momenti, e poi egli si ritrovò bruscamente nel suo corpo e nel presente. Si può anche arguire che le visioni retrocognitive esaminate nel capitolo precedente, nelle quali i chiaroveggenti erano effettivamente presenti e addirittura «fluttuavano» sopra le scene dell’episodio che stavano descrivendo, siano anch’esse una forma di proiezione nel passato.

In verità, leggendo la voluminosa letteratura ora disponibile sul fenomeno extracorporeo, si è ripetutamente colpiti dalle similarità fra le descrizioni dei viaggiatori extracorporei circa le proprie esperienze e le caratteristiche che siamo giunti ad associare a un universo olografico. Oltre a descrivere lo stato extracorporeo come un luogo dove il tempo e lo spazio non esistono più in senso stretto, dove il pensiero può essere trasformato in forme simili a ologrammi, e la coscienza è in definitiva uno schema di vibrazioni, o frequenze, Monroe fa notare che la percezione durante le uscite dal corpo sembra essere basata meno su «un riflesso di onde di luce» e più su «un effetto di radiazioni», un’osservazione che suggerisce ancora una volta che, quando si entra nel regno extracorporeo, si inizia a penetrare nel regno delle frequenze di Pribram. Anche altri viaggiatori extracorporei si sono riferiti alla qualità simile a quella delle frequenze del Secondo Stato. Ad esempio, Marcel Louis Forhan, uno sperimentatore extracorporeo francese che scrisse con lo pseudonimo di «Yram», dedica gran parte del suo libro, Practical Astral Projection, a descrivere le caratteristiche simili a quelle delle onde e apparentemente elettromagnetiche del regno extracorporeo. Altri ancora si sono espressi sul senso di unione cosmica che si prova durante questo stato e lo hanno riassunto come una sensazione che «ogni cosa è tutto», e «quello è ciò che io sono».

Per quanto olografica sia l’esperienza extracorporea, essa è soltanto la punta dell’iceberg, quando si parla di esperienza più diretta degli aspetti di frequenza della realtà. Sebbene le uscite dal corpo siano sperimentate soltanto da una minoranza di esseri umani, esiste un’altra circostanza nella quale entriamo tutti in un più stretto contatto con il dominio delle frequenze. Questo avviene quando viaggiamo in quella terra sconosciuta dalla quale nessuno mai ritorna. Il fatto, con il dovuto rispetto per Shakespeare, è che alcuni viaggiatori ritornano. E le storie che raccontano sono colme di particolari che hanno ancora una volta il sapore di cose olografiche.

L’esperienza di pre-morte

Al giorno d’oggi, quasi tutti hanno sentito parlare delle near-death experiences (esperienze di pre-morte) o NDE, avvenimenti nei quali gli individui che sono dichiarati clinicamente «morti», resuscitano, e riferiscono che durante l’esperienza hanno lasciato il corpo fisico e hanno visitato ciò che sembrava essere il regno dell’aldilà. Nella nostra cultura, le esperienze di pre-morte furono per la prima volta prese in considerazione nel 1975 quando Raimond A. Moody, Jr., uno psichiatra che possiede anche una laurea in filosofia, pubblicò la sua indagine bestseller sul tema, Life After Life. Poco tempo dopo, Elizabeth Kubler Ross rivelò di avere condotto simultaneamente una ricerca simile e di avere fatto le stesse scoperte di Moody. In effetti, come un numero sempre crescente di ricercatori iniziò a documentare il fenomeno, divenne sempre più chiaro che queste esperienze erano non solo incredibilmente diffuse – un sondaggio Gallup del 1981 rilevò che 8 milioni di americani adulti ne avevano sperimentata una, o approssimativamente una persona su venti – ma fornivano la prova più schiacciante avuta finora della sopravvivenza dopo la morte.

Come le esperienze extracorporee, quelle di pre-morte sembrano essere un fenomeno universale. Sono descritte per esteso sia nel Libro Tibetano dei Morti dell’ottavo secolo, che nel Libro Egiziano dei Morti che risale a 2500 anni fa. Nel decimo libro di La Repubblica, Platone fornisce un resoconto dettagliato di un soldato greco di nome Er, che tornò in vita pochi secondi prima che la sua pira funebre venisse accesa, dicendo che aveva lasciato il corpo ed era andato, attraverso un «passaggio», nella terra dei morti. Il Venerabile Bede dà un resoconto simile nella sua opera dell’ottavo secolo A History of the English Church and People, e in effetti, nel suo recente libro Otherworld Juourneys Carol Zaleski, un’assistente universitaria nell’ambito dello studio della religione a Harvard, fa rilevare che la letteratura medievale è colma di resoconti di esperienze di pre-morte.

Inoltre coloro che hanno vissuto l’esperienza non hanno particolari caratteristiche demografiche. Vari studi hanno mostrato che non esiste relazione fra il fenomeno e l’età, il sesso, lo stato civile, la razza, la religione e/o le credenze spirituali, la classe sociale di una persona, il livello di istruzione, il reddito, la frequenza in chiesa, la dimensione della comunità familiare o dell’area di residenza. Le esperienze di pre-morte, come i fulmini, possono colpire chiunque in qualsiasi momento. I devoti religiosi non hanno maggiore probabilità di averne una dei non credenti.

Uno degli aspetti più interessanti del fenomeno è la coerenza che si riscontra in tutte le esperienze. Una esemplificazione sommaria di una tipica esperienza di pre-morte si presenta come segue:

Un uomo sta morendo, e improvvisamente si ritrova a fluttuare sopra il proprio corpo e a osservare ciò che sta accadendo. In pochi istanti viaggia a grande velocità attraverso un’oscurità o un tunnel. Entra in un regno di luce abbagliante e viene caldamente accolto da amici e parenti morti di recente. Ode frequentemente musica di bellezza indescrivibile e vede luoghi – campi collinosi, valli colme di fiori e ruscelli scintillanti – più squisiti di qualunque cosa mai vista sulla terra. In questo mondo pieno di luce, egli non prova alcun dolore o paura ed è pervaso da un travolgente sentimento di gioia, amore e pace. Egli incontra un «essere (o esseri) di luce» che emana un senso di enorme compassione, da cui viene sollecitato a sperimentare una «visione retrospettiva della propria vita», un replay panoramico della sua vita. Egli viene talmente rapito dalla propria esperienza di questa più grande realtà, che non desidera null’altro che il rimanervi. Tuttavia, l’essere gli dice che non è ancora giunto il suo momento, e lo persuade a tornare alla vita terrena e a rientrare nel suo corpo fisico.

Va notato che questa è soltanto una descrizione generica e che non tutte le esperienze di pre-morte contengono tutti gli elementi descritti. Alcune possono mancare di qualcuna delle caratteristiche sopra citate, e altre possono contenere ulteriori ingredienti. Anche le manifestazioni simboliche delle esperienze possono variare. Ad esempio, sebbene coloro che hanno queste esperienze nelle culture occidentali tendano ad entrare nel regno dell’aldilà passando attraverso un tunnel, quelli di altre culture potrebbero camminare lungo una strada o sorvolare una massa d’acqua per raggiungerlo. Comunque, vi è uno sbalorditivo grado di similitudine fra le esperienze di pre-morte riferite da varie culture attraverso la storia. Ad esempio, la visione retrospettiva della vita, una caratteristica che si mostra ricorrentemente nelle esperienze odierne di questo tipo, è descritta anche nel Libro Tibetano dei Morti, nel Libro Egiziano dei Morti, nel resoconto di Platone di ciò che Er sperimentò durante il suo soggiorno nell’altro mondo e negli scritti yogici di 2.000 anni fa del saggio indiano Patanjali. Le similarità interculturali fra le esperienze di pre-morte sono state confermate anche negli studi convenzionali. Nel 1977, la Osis e Haraldsson paragonarono quasi novecento visioni dal letto di morte riferite da pazienti a dottori e altro personale medico, sia in India che negli Stati Uniti, e trovarono che, nonostante vi fossero varie differenze culturali – ad esempio, gli americani tendevano a vedere l’essere di luce come un personaggio religioso cristiano e gli indiani lo percepivano come induista – il «nucleo» dell’esperienza era sostanzialmente lo stesso e somigliava alle esperienze di pre-morte descritte da Moody e dalla Kubler-Ross.

Nonostante la visione ortodossa di queste esperienze affermi che si tratta soltanto di allucinazioni, esistono prove sostanziali che non sia così. Come per le esperienze extracorporee, quando coloro che sperimentano la pre-morte sono fuori dal corpo, essi sono in grado di riferire dettagli che non hanno modo di conoscere per via sensoriale. Ad esempio, Moody racconta di un caso nel quale una donna lasciò il corpo durante un intervento chirurgico, fluttuò nella sala d’attesa, e vide che sua figlia indossava indumenti scozzesi discordanti fra loro. Risultò che la domestica aveva vestito la bambina talmente in fretta, che non aveva notato l’errore e fu stupita quando la madre, che non aveva visto la bambina fisicamente, commentò il fatto. In un altro caso, dopo avere lasciato il corpo, una donna che stava sperimentando la pre-morte andò nell’atrio dell’ospedale e udì suo cognato che diceva a un amico che avrebbe probabilmente dovuto cancellare un viaggio d’affari e fungere invece da portatore della bara di sua cognata. Dopo che la donna si fu rimessa, rimproverò il suo sbalordito cognato per averla data per spacciata tanto in fretta.

E questi non sono nemmeno gli esempi più straordinari di consapevolezza sensoriale nello stato extracorporeo della pre-morte. Gli studiosi di questo fenomeno hanno trovato che perfino i pazienti ciechi, che non hanno avuto per anni la percezione della luce, possono vedere e descrivere con esattezza ciò che accade intorno a loro quando lasciano il corpo nel corso di una esperienza di questo tipo. La Kubler-Ross ha incontrato parecchi individui di questo tipo e li ha intervistati a lungo per verificare la correttezza delle loro dichiarazioni. «Con nostro stupore, erano in grado di descrivere il colore e lo stile degli abiti e i gioielli che le persone presenti portavano», afferma.

Più sconcertanti di tutte sono quelle esperienze di pre-morte e visioni dal letto di morte che includono due o più individui. In un caso, mentre una donna, che stava vivendo una di queste esperienze, si trovava a passare attraverso il tunnel e ad avvicinarsi al regno della luce, vide un amico che tornava indietro! Quando si incrociarono, l’amico le comunicò telepaticamente di essere morto, ma che era stato «mandato indietro». Anche la donna fu poi «mandata indietro», e dopo essersi rimessa scoprì che il suo amico aveva subito un arresto cardiaco approssimativamente nello stesso momento della sua esperienza. Vi sono numerosi altri casi registrati nei quali individui morenti erano a conoscenza di chi li attendesse nel mondo al di là, prima che fosse giunta notizia attraverso i normali canali della morte della persona.

E se vi sono ancora dubbi, un ulteriore elemento contro l’idea che queste esperienze siano allucinazioni è il loro verificarsi in pazienti che hanno EEG piatti. In normali circostanze, ogni qual volta una persona parla, pensa immagina, sogna o fa qualunque altra cosa, il suo EEG registra uno stato di enorme attività. Anche le allucinazioni sono rilevabili in un EEG. Ma esistono molti casi in cui persone con EEG piatti hanno avuto esperienze di pre-morte. Se le loro esperienze fossero state semplici allucinazioni, sarebbero apparse sui loro EEG.

In breve, considerando tutti questi fatti insieme – la diffusa incidenza delle esperienze di pre-morte, l’assenza di caratteristiche demografiche, l’universalità della sostanza dell’esperienza, la capacità di coloro che la vivono di vedere e conoscere cose senza l’ausilio dei normali mezzi sensoriali, e il verificarsi di questo fenomeno in pazienti con EEG piatti – la conclusione sembra inevitabile: le persone che hanno esperienze di pre-morte non soffrono di allucinazioni o fantasie illusorie, ma visitano veramente un livello completamente diverso della realtà. Questa è la conclusione raggiunta anche da molti studiosi del fenomeno.

Uno di questi è il dottor Melvin Morse, un pediatra di Seattle, nello stato di Washington. Morse iniziò a interessarsi di esperienze di pre-morte dopo avere curato la vittima di un annegamento dell’età di sette anni. Nel momento in cui la bambina fu rianimata, era in un coma profondo, aveva pupille fisse e dilatate, nessun riflesso muscolare né risposta corneale. In termini medici, questo significava un Coma Glascow di terzo grado, che indicava che ella era in un coma talmente profondo da non avere quasi alcuna possibilità di riprendersi. Malgrado queste previsioni, si riprese completamente, e quando Morse la visitò per la prima volta lei lo riconobbe e disse di averlo visto all’opera sul proprio corpo in coma. Quando Morse la interrogò ulteriormente, ella spiegò che aveva lasciato il corpo ed era passata attraverso un tunnel in paradiso, dove aveva incontrato «il Padre Divino». Il Padre Divino le aveva detto che lei non doveva ancora in effetti essere lì e le domandò se avesse voluto restare o tornare indietro. Dapprima ella disse che voleva rimanere, ma quando il Padre Divino le fece notare che quella decisione significava che non avrebbe più visto sua madre, cambiò idea e tornò al proprio corpo. Morse era scettico ma affascinato e da quel momento si impegnò ad apprendere tutto il possibile sulle esperienze di pre-morte. Al tempo, egli lavorava per un servizio di trasporto aereo in Idaho che trasferiva pazienti all’ospedale, e questo gli diede l’opportunità di parlare con un gran numero di bambini rianimati. Durante un periodo di dieci anni, egli intervistò ogni bambino sopravvissuto all’arresto cardiaco e ciascuno di essi ripetutamente riferì la stessa cosa. Dopo aver perduto conoscenza, si ritrovavano fuori dai propri corpi, osservavano i medici che lavoravano su di loro, passavano attraverso un tunnel e venivano confortati da esseri luminosi.

Morse continuò ad essere scettico, e nella sua ricerca sempre più disperata di qualche spiegazione logica, lesse tutto ciò che gli fu possibile reperire circa gli effetti collaterali dei farmaci che i suoi pazienti assumevano, ed analizzò varie spiegazioni psicologiche, ma nulla sembrava appropriato. «Poi, dice Morse, un giorno lessi un lungo articolo su una rivista medica che tentava di spiegare le esperienze di pre-morte come fossero vari trucchi del cervello». «A quel punto, avevo studiato ampiamente il soggetto e nessuna delle spiegazioni che questo ricercatore elencava era convincente. Mi fu infine chiaro che egli aveva mancato la spiegazione più ovvia – che queste esperienze sono reali. Aveva mancato di considerare la possibilità che l’anima realmente viaggi».

Moody fa eco a questo parere e dice che vent’anni di ricerca lo hanno convinto che coloro che sperimentano la pre-morte si sono davvero avventurati in un altro livello di realtà. Egli ritiene che la maggior parte degli studiosi di questo fenomeno sia della stessa opinione. «Ho parlato quasi con tutti gli studiosi del mondo circa il loro lavoro. So che la maggior parte di essi crede nel profondo che queste esperienze siano un barlume della vita dopo la vita. Ma in quanto scienziati e persone di medicina, essi non sono ancora riusciti a produrre prove scientifiche del fatto che una parte di noi continua a vivere dopo la morte del nostro essere fisico. Questa mancanza di prove li trattiene dal rendere pubblico ciò che sentono veramente».

Come risultato della sua indagine del 1981, perfino George Gallup Jr., il presidente del sondaggio Gallup, ne conviene: «Un numero crescente di ricercatori si è riunito e ha valutato i resoconti di coloro che hanno avuto strani incontri in prossimità della morte. E i risultati preliminari indicano in modo convincente una qualche sorta di incontro con un campo di realtà di un’altra dimensione. Il nostro ampio sondaggio è il più recente di questi studi e rivela anch’esso alcuni indizi che puntano verso un superuniverso parallelo di qualche tipo».

Una spiegazione olografica dell’esperienza di pre-morte

Queste sono asserzioni sbalorditive. Ciò che è ancora più stupefacente è che l’establishment scientifico ha per la maggior parte ignorato sia le conclusioni di questi ricercatori che la grande abbondanza di prove che li costringe a pronunciare simili affermazioni. Le ragioni di questo sono varie e complesse. Una di esse è che non è attualmente di moda nella scienza considerare seriamente qualsiasi fenomeno che sembri sostenere l’idea di una realtà spirituale, e, come citato all’inizio di questo libro, le convinzioni sono come assuefazioni e non allentano facilmente la loro presa. Un’altra ragione, come Moody osserva, è il pregiudizio diffuso fra gli scienziati che le sole idee ad avere un qualsiasi valore o significato sono quelle che possono essere dimostrate in senso strettamente scientifico. Un’altra ancora è, se queste esperienze sono reali, l’incapacità della nostra attuale conoscenza scientifica della realtà anche solo di iniziare a spiegarle.

Quest’ultima ragione, comunque, potrebbe non essere tanto problematica quanto sembra. Parecchi studiosi di esperienze di pre-morte hanno fatto notare che il modello olografico ci offre un modo di comprendere questi fenomeni. Uno di questi ricercatori è il dottor Kenneth Ring, professore di psicologia presso la University of Conneticut e uno dei primi ricercatori ad usare l’analisi statistica e le tecniche standarizzate di intervista per studiare il fenomeno. Nel suo libro del 1980 Life at Death, Ring dedica molte pagine argomentando a favore di una spiegazione olografica dell’esperienza. Detto in parole povere, Ring ritiene che anche le esperienze di pre-morte siano avventure in quegli aspetti della realtà più simili alle frequenze.

Ring basa la sua conclusione sui numerosi aspetti suggestivamente olografici del fenomeno. Uno di essi è la tendenza di coloro che lo sperimentano a descrivere il mondo al di là come un regno fatto di «luce», di «vibrazioni più alte» o di «frequenze». Alcuni di coloro che hanno vissuto l’esperienza si riferiscono addirittura alla musica celestiale che accompagna queste esperienze più come a «una combinazione di vibrazioni» che a suoni reali- osservazioni che Ring ritiene siano la dimostrazione che l’atto di morire implica uno spostamento di coscienza dal mondo ordinario delle apparenze verso una realtà maggiormente olografica di pure frequenze. Coloro che sperimentano la pre-morte spesso dicono anche che quel regno è soffuso di una luce più brillante di qualsiasi altra abbiano mai visto sulla terra, ma che, nonostante la sua incommensurabile intensità, non disturba gli occhi, caratterizzazioni che Ring crede siano un’ulteriore prova degli aspetti di frequenza dell’aldilà.

Un altro aspetto che Ring trova innegabilmente olografico sono le descrizioni di tempo e spazio di coloro che vivono queste esperienze nel regno oltre la vita. Una delle caratteristiche riferite più comunemente del mondo al di là è che esso è una dimensione nella quale tempo e spazio cessano di esistere. «Mi trovai in uno spazio, in un periodo di tempo, direi, dove spazio e tempo erano annullati», dice goffamente una persona dopo un’esperienza di pre-morte.36 «Deve essere al di fuori di spazio e tempo. Deve esserlo, perché… non è possibile includerlo in qualcosa di temporale», dice un altro.37 Dato che tempo e spazio sono inesistenti e la localizzazione è priva di significato nel dominio delle frequenze, questo è esattamente ciò che ci aspetteremmo di trovare, se questo tipo di esperienze avesse luogo in uno stato di coscienza olografico, dice Ring.

Se il regno della pre-morte è ancora più simile a quello delle frequenze rispetto al nostro livello di realtà, perché allora sembra avere una struttura? Dato che sia le esperienze extracorporee che quelle di pre-morte offrono ampia dimostrazione che la mente può esistere indipendentemente dal cervello, Ring crede che non sia troppo azzardato supporre che anch’essa funzioni olograficamente. Perciò, quando la mente è nelle frequenze più alte della dimensione prossima alla morte, continua a fare ciò che meglio fa, trasformare cioè quelle frequenze in un mondo di apparenze. O come Ring dice: «Credo che questo sia un regno creato dalle strutture interattive del pensiero. Queste strutture, o ‘forme di pensiero’, si combinano e generano configurazioni, proprio come le onde di interferenza formano configurazioni su una lastra olografica. E proprio allo stesso modo nel quale un’immagine olografica sembra essere completamente reale quando viene illuminata da un raggio laser, così le immagini prodotte dall’interazione di forme di pensiero sembrano essere reali».

Ring non è isolato nelle sue congetture. Nel discorso chiave del convegno del 1989 dell’International Association for Near-Death Studies (IANDS), la dottoressa Elizabeth W. Fenske, una psicologa clinica che esercita privatamente a Filadelfia, annunciò di credere che tali esperienze siano viaggi in un regno olografico di più alte frequenze. Ella è d’accordo con l’ipotesi di Ring che paesaggi, fiori, strutture fisiche, e così via, della dimensione dopo la vita sono formati dall’interazione (o interferenza) di strutture di pensiero. «Ritengo che siamo giunti al punto, nella ricerca sulle esperienze di pre-morte, in cui è difficile fare una scissione fra il pensiero e la luce. Nell’esperienza in prossimità della morte – osserva – il pensiero sembra essere luce».

Il paradiso come ologramma

Oltre a quelle citate da Ring e dalla Fenske, questo fenomeno possiede numerose altre caratteristiche che sono marcatamente olografiche. Come coloro che vivono esperienze extracorporee dopo essersi distaccati dal corpo, coloro che sperimentano la pre-morte hanno due forme possibili nelle quali trovarsi: una nuvola di energia libera dal corpo, oppure un corpo di tipo olografico scolpito dal pensiero. Nel caso della seconda possibilità, la natura del corpo creata dalla mente è spesso sorprendentemente ovvia per chi compie l’esperienza. Ad esempio, un uomo sopravvissuto a questa esperienza disse che, una volta fuoriuscito dal corpo, somigliava a «una sorta di medusa» e cadde morbidamente sul pavimento come una bolla di sapone. Poi, si espanse rapidamente nell’immagine fantasmica tridimensionale di un uomo nudo. Tuttavia, la presenza di due donne nella stanza lo mise in imbarazzo e, con sua sorpresa, questo senso di pudore fece sì che si ritrovasse improvvisamente vestito (le donne, comunque, non diedero alcun segno di essere in grado di vedere tutto questo).

Il fatto che i nostri sentimenti e desideri più intimi sono responsabili della creazione della forma che assumiamo nella dimensione dopo la vita è evidente nelle esperienze di altri che hanno vissuto la pre-morte. Persone che sono costrette in una sedia a rotelle nella propria esistenza fisica si ritrovano in corpi sani capaci di correre e danzare. Persone con arti amputati immancabilmente li riacquistano. Gli anziani spesso si ritrovano in corpi giovani, e, ancora più strano, i bambini si vedono spesso come adulti, un fatto che sembra riflettere il desiderio di ogni bambino di essere tale, o potrebbe, in senso più profondo, essere un’indicazione simbolica che nelle nostre anime alcuni di noi sono molto più vecchi di quanto ci rendiamo conto.

Questi corpi simili a ologrammi possono essere straordinariamente dettagliati. Nel caso che coinvolgeva l’uomo imbarazzato della propria nudità, ad esempio, il vestiario che aveva materializzato per se stesso si presentava in modo talmente particolareggiato, che poteva perfino vederne le cuciture nella stoffa! In modo analogo, un altro uomo che studiò le proprie mani mentre si trovava nello stato prossimo alla morte disse che erano «composte di luce con minuscole strutture», e quando le osservò da vicino, poté anche vedere «le delicate spirali delle sue impronte digitali e le linee di luce lungo le proprie braccia».

Anche parte della ricerca di Whitton è rilevante per quanto concerne questo argomento. Sorprendentemente, quando Whitton ipnotizzava i pazienti e li induceva a regredire allo stato intermedio fra le vite passate, anche loro riferivano tutte le classiche caratteristiche già riportate: passaggio attraverso un tunnel, incontri con parenti deceduti e/o «guide», entrata in uno splendido regno colmo di luce nel quale tempo e spazio non esistevano più, incontri con esseri luminosi e una visione retrospettiva della propria vita. In effetti, secondo i soggetti di Whitton, lo scopo principale della visione retrospettiva era di rinfrescare le loro memorie, così che potessero progettare la vita successiva più attentamente, un processo nel quale gli esseri di luce li assistevano delicatamente e non coercitivamente.

Come Ring, dopo avere studiato la testimonianza dei suoi soggetti, Whitton trasse la conclusione che le forme e le strutture che si percepiscono nella dimensione al di là della vita sono forme di pensiero create dalla mente. «Il famoso detto di René Descartes ‘penso, quindi sono,’ non è mai stato tanto pertinente quanto nello stadio fra le vite», dice Whitton. «Non vi è esperienza dell’esistenza senza il pensiero».

Questo era in special modo vero quando si trattava della forma che i pazienti di Whitton assumevano nello stato intermedio. Parecchi di loro dissero che se non pensavano non avevano nemmeno un corpo. «Un uomo descrisse questo dicendo che, se cessava di pensare, era soltanto una nuvola in una nuvola infinita, indifferenziata», egli osserva. «Ma appena iniziò a pensare, divenne se stesso» (uno stato di cose che stranamente ricorda il caso dei soggetti nell’esperimento di ipnosi reciproca di Tart, che scoprirono di non avere mani a meno che non le pensassero come esistenti). Dapprima, i corpi che i soggetti di Whitton assumevano somigliavano alle persone che erano state nella loro ultima vita. Ma col proseguire della loro esperienza nello stato intermedio fra le vite, divennero gradualmente una specie di insieme simile a un ologramma di tutte le loro vite precedenti. Questa identità composita aveva perfino un nome separato da ciascuno dei nomi che avevano usato nelle incarnazioni fisiche, sebbene nessuno dei suoi soggetti fosse in grado di pronunciarlo usando le proprie corde vocali.

Che aspetto hanno coloro che sperimentano la pre-morte, quando non si sono costruiti un corpo olografico? Molti dicono che non erano consapevoli di alcuna forma e che erano semplicemente «se stessi» o «la propria mente». Altri hanno impressioni più specifiche e si descrivono come «una nuvola di colori», oppure «una foschia», «una configurazione di energia», o «un campo energetico», termini che suggeriscono nuovamente che siamo tutti alla fine soltanto fenomeni di frequenza, configurazioni di qualche sconosciuta energia vibratoria celata nella più grande matrice del dominio delle frequenze. Alcuni di coloro che hanno vissuto l’esperienza asseriscono che, oltre a essere composti da frequenze colorate di luce, siamo anche costituiti di suono. «Mi resi conto che ogni persona e cosa ha la propria gamma di toni musicali, come pure la propria gamma di colori», disse una casalinga dell’Arizona che aveva avuto un’esperienza di pre-morte durante il parto. «Se potessi immaginare te stesso mentre ti muovi senza sforzo dentro e fuori fra raggi prismatici di luce e odi le note musicali di ciascuna persona che si uniscono e si armonizzano con le tue, quando passi loro vicino o le sfiori, avresti un’idea del mondo invisibile». La donna, che incontrò molti individui nel regno dell’aldilà che si manifestavano soltanto come nuvole di colori e suono, crede che i toni dolcissimi emanati da ogni anima siano ciò che le persone descrivono quando dicono di udire musica bellissima nella dimensione di pre-morte.

Come Monroe, molti di coloro che vivono l’esperienza riferiscono di essere in grado di vedere in tutte le direzioni simultaneamente, mentre si trovano nello stato disincarnato. Dopo essersi domandato che sembianze avesse, un uomo disse di essersi improvvisamente ritrovato di fronte alla propria schiena. Robert Sullivan studioso dilettante dell’argomento che vive in Pennsylvania e specializzato in esperienze di pre-morte vissute da soldati durante il combattimento, intervistò un veterano della Seconda Guerra Mondiale che aveva conservato temporaneamente questa capacità anche dopo essere tornato al proprio corpo fisico. «Egli sperimentò la visione a trecentosessanta gradi, mentre scappava da una trincea di mitragliatrici tedesche», dice Sullivan. «Non solo era in grado di vedere davanti a sé mentre correva, ma poteva vedere i mitraglieri che tentavano di prenderlo di mira da dietro».

Conoscenza istantanea

Un altro aspetto dell’esperienza di pre-morte che possiede molte caratteristiche olografiche è la visione retrospettiva della vita. Ring si riferisce ad essa come a «un fenomeno olografico per eccellenza». Anche Grof e Joan Halifax, un medico antropologo di Harvard e coautrice (con Grof) di The Human Encounter With Death, hanno sottolineato gli aspetti olografici della visione retrospettiva della vita. Secondo molti studiosi del fenomeno, incluso Moody, anche molti di coloro che sperimentano la pre-morte usano essi stessi il termine «olografico» per descrivere l’esperienza.

La ragione di questa definizione è ovvia appena si iniziano a leggere i resoconti delle visioni retrospettive della vita. Ripetutamente, coloro che hanno esperienza della pre-morte usano gli stessi aggettivi per descriverla, riferendosi a essa come a un replay panoramico incredibilmente vivido e tridimensionale della loro intera vita. «È come penetrare proprio all’interno di un film della tua vita» dice il protagonista di un’esperienza di questo tipo. «Ogni momento di ogni anno della tua vita è riproiettato nei più completi dettagli percepibili. Un ricordo assolutamente totale. E avviene tutto in un istante». «L’intera cosa era piuttosto strana. Ero lì; stavo effettivamente vedendo questi flashback; stavo veramente camminandovi attraverso, ed era così veloce. Eppure, abbastanza lento da poterlo assimilare interamente», dice un altro.

Durante questo ricordo istantaneo e panoramico, coloro che sperimentano la pre-morte rivivono tutte le emozioni, le gioie e i dispiaceri che hanno accompagnato ogni evento della loro vita. Per di più, provano anche tutte le emozioni delle persone con le quali hanno interagito. Percepiscono la felicità di tutti gli individui con i quali sono stati gentili. Se hanno commesso un atto offensivo, diventano acutamente consapevoli del dolore che la loro vittima aveva provato come conseguenza della loro sventatezza. E sembra che nessun evento sia abbastanza insignificante da essere trascurato. Mentre riviveva un momento della sua infanzia, una donna provò improvvisamente tutto il senso di privazione e impotenza che sua sorella aveva provato, dopo che lei (allora una bambina) le aveva sottratto un giocattolo.

Whitton ha dimostrato che gli atti sconsiderati non sono le sole cose a far provare rimorso agli individui durante la visione retrospettiva della loro vita. Sotto ipnosi, i suoi soggetti riferirono che anche i sogni e le aspirazioni mancate – cose che avevano sperato di realizzare durante la vita, ma non erano riusciti a portare a compimento – causavano loro accessi di tristezza. Anche i pensieri vengono riproposti con assoluta fedeltà durante la visione della vita. Chimere, volti visti una volta ma ricordati per anni, cose che ci hanno fatto ridere, la gioia provata nell’osservare un particolare dipinto, preoccupazioni infantili, sogni a occhi aperti da lungo dimenticati passano tutti attraverso la mente in un secondo. Come un protagonista dell’esperienza di pre-morte riassume, «nemmeno i tuoi pensieri sono perduti… Ogni pensiero era presente».

E così la visione retrospettiva della vita non è olografica soltanto nella sua tridimensionalità, ma anche nell’incredibile contenuto di informazione che il processo mostra. È olografica anche in un terzo senso. Come «l’aleph» cabalistico, un mitico punto nello spazio e nel tempo che contiene ogni altro punto nel tempo e nello spazio, essa è un momento che contiene ogni altro momento. Anche la capacità di percepire la visione retrospettiva della vita sembra essere olografica, poiché è una facoltà in grado di sperimentare qualcosa che paradossalmente è, allo stesso tempo, sia incredibilmente rapido che abbastanza lento da essere visto nei minimi dettagli. Come un protagonista dell’esperienza lo espresse nel 1821, è l’abilità di «comprendere simultaneamente l’intero e ogni sua parte».

In effetti, la visione retrospettiva della vita ha una forte rassomiglianza con le scene del giudizio dell’aldilà descritte nei testi sacri di molte delle grandi religioni del mondo, da quella egizia alla giudeo-cristiana, ma con una differenza cruciale. Come i soggetti di Whitton, coloro che sperimentano la pre-morte riferiscono universalmente di non essere mai giudicati dagli esseri di luce, ma di avvertire in loro presenza solo amore e accettazione. Il solo giudizio che mai si verifica è l’autogiudizio, e sorge esclusivamente dai sentimenti di colpa e pentimento personali di colui che la vive. Occasionalmente, gli esseri si impongono, ma anziché comportarsi in maniera autoritaria, fungono da guide e consiglieri il cui unico scopo è di insegnare.

Questa totale mancanza di giudizio cosmico e/o di qualsiasi sistema divino di punizione e ricompensa è stata e continua a essere uno degli aspetti più discussi del fenomeno fra i gruppi religiosi, ma è una delle caratteristiche maggiormente riferite dell’esperienza. Qual è la spiegazione? Moody crede che sia semplice quanto polemica. Viviamo in un universo molto più benevolo di quanto immaginiamo. Ciò non significa che tutto è approvato, durante la visione retrospettiva della vita. Come i soggetti ipnotizzati da Whitton, dopo essere giunti nel regno della luce, coloro che sperimentano la pre-morte entrano in uno stato di consapevolezza elevata, o metacoscienza, e divengono limpidamente onesti nelle proprie auto riflessioni.

Non significa nemmeno che gli esseri di luce non suggeriscano valori morali. Di esperienza in esperienza, essi danno enfasi a due cose. Una di esse è l’importanza dell’amore. Ripetono di continuo questo messaggio, che dobbiamo imparare a sostituire la rabbia con l’amore, imparare ad amare di più, imparare a perdonare e ad amare tutti senza condizioni, e imparare che a nostra volta siamo amati. Questo sembra essere il solo criterio morale usato dagli esseri. Perfino l’attività sessuale cessa di possedere il marchio d’infamia morale che noi esseri umani amiamo tanto attribuirle. Uno dei soggetti di Whitton riferì che dopo avere vissuto parecchie incarnazioni introverse e depresse, era stato vivamente consigliato di progettare una vita come femmina affettuosa e sessualmente attiva, per bilanciare lo sviluppo globale della sua anima. Sembra che nelle menti degli esseri di luce, la compassione sia il barometro della grazia; e ripetutamente, quando coloro che sperimentano la pre-morte si chiedono se un atto commesso fosse giusto o sbagliato, gli esseri replicano alle loro domande soltanto con una domanda: l’hai fatto per amore? Il motivo era amore?

È per questo che siamo qui sulla terra, dicono gli esseri, per imparare che l’amore è la chiave. Si rendono conto che è un impegno difficile, ma dichiarano che è cruciale sia per la nostra esistenza biologica che spirituale, in modi che forse non abbiamo nemmeno iniziato a contemplare. Perfino i bambini tornano dal regno prossimo alla morte con questo messaggio fermamente impresso nei loro pensieri. Un bambino che, dopo essere stato investito da un’automobile, fu guidato nel mondo al di là da due persone in tuniche «bianchissime», dice: «Ciò che ho imparato lì è che la cosa più importante è amare mentre sei in vita».

La seconda cosa che gli esseri enfatizzano è la conoscenza. Frequentemente, coloro che vivono l’esperienza commentano che gli esseri sembravano compiaciuti, qualora un evento che coinvolgeva la conoscenza o l’apprendimento fosse emerso durante la loro visione retrospettiva della vita. Alcuni vengono apertamente consigliati di dedicarsi, dopo essere tornati ai propri corpi fisici, alla ricerca della conoscenza, specialmente la conoscenza connessa alla crescita personale o alla capacità di aiutare le altre persone. Altri vengono stimolati da affermazioni come: «L’apprendimento è un processo continuo e continua anche dopo la morte», e: «la conoscenza è una delle poche cose che sarai in grado di portare con te dopo essere morto».

La preminenza della conoscenza nella dimensione dopo la vita è evidente anche in altro modo. Alcuni di coloro che hanno sperimentato la pre-morte hanno scoperto che in presenza della luce avevano improvvisamente accesso all’intera conoscenza. Questo accesso si manifestava in parecchi modi. A volte, giungeva in risposta a domande. Un uomo disse che tutto ciò che doveva fare era porre un quesito, ad esempio, cosa significasse essere un insetto, e istantaneamente vi si identificava. Un altro protagonista descrisse il fenomeno dicendo: «Puoi pensare a una domanda… e immediatamente conoscerne la risposta. È così semplice. E può essere qualsiasi domanda. Può riguardare un soggetto sul quale non sai nulla, e per comprendere il quale non ti trovi nemmeno nella giusta posizione, e la luce ti darà l’istantanea, corretta risposta e te la farà comprendere».

Alcuni di coloro che hanno sperimentato la pre-morte riferiscono il fatto che non avevano nemmeno bisogno di porre domande, per potere accedere a questa infinita biblioteca di informazione. Seguendo la visione retrospettiva delle loro vite, semplicemente d’improvviso sapevano ogni cosa, tutto quanto c’era da conoscere dall’inizio alla fine del tempo. Altri entravano in contatto con questa conoscenza dopo che l’essere di luce aveva compiuto qualche gesto specifico come agitare la mano. Altri ancora dissero che invece di acquistare la conoscenza, la ricordavano, ma che avevano dimenticato la maggior parte di quanto ricordato, appena tornati ai loro corpi fisici (un’amnesia che sembra essere universale fra quegli sperimentatori di pre-morte che hanno conosciuto questo tipo di visioni). Comunque stiano i fatti, sembra che una volta nel mondo al di là, non sia più necessario entrare in uno stato alterato di coscienza per potere accedere al regno dell’informazione transpersonale e infinitamente interconnesso sperimentato dai pazienti di Grof.

Oltre ad essere olografica in tutti i sensi già citati, questa visione di conoscenza totale ha un’altra caratteristica olografica. Coloro che vivono l’esperienza spesso dicono che, durante la visione, l’informazione giunge in «blocchi», che si registrano istantaneamente nella mente. In altre parole, anziché essere disposti in fila in maniera lineare come parole in una frase o scene in un film, tutti i fatti, dettagli, immagini e informazioni esplodono nella consapevolezza in un istante. Un protagonista dell’esperienza di pre-morte si riferì a queste esplosioni di informazione come a «fasci di pensiero». Monroe, che ha anch’egli sperimentato simili esplosioni istantanee di informazione durante lo stato extracorporeo, le definisce «palle di pensiero».

In effetti, chiunque possieda un’abilità sensitiva apprezzabile conosce questa esperienza, poiché essa è la forma nella quale si riceve anche l’informazione medianica. Ad esempio, a volte, quando incontro uno straniero (e occasionalmente, perfino quando odo il solo nome di una persona), una palla di pensiero di informazione circa quella persona lampeggia istantaneamente nella mia consapevolezza. Questa palla di pensiero può includere fatti importanti riguardanti la struttura psicologica ed emotiva della persona, la sua salute, e perfino scene appartenenti al suo passato. Trovo di avere particolarmente la tendenza a ricevere palle di pensiero circa persone che sono in una qualche sorta di crisi. Ad esempio, recentemente incontrai una donna e seppi all’istante che contemplava l’idea del suicidio. Ne conoscevo anche alcuni dei motivi. Come sempre faccio in simili situazioni, iniziai a parlarle e cautamente diressi la conversazione verso argomenti paranormali. Dopo avere appurato che era ricettiva alla materia, la misi a confronto con ciò che sapevo e la indussi a parlare dei suoi problemi. Le feci promettere che avrebbe cercato qualche sorta di consiglio professionale, invece della triste scelta che stava considerando.

Questo modo di ricevere informazione è simile a quello che ci rende consapevoli durante i sogni. Quasi tutti hanno avuto un sogno nel quale si trovano in una data situazione e improvvisamente sanno cose di tutti i tipi in proposito, senza che siano state loro dette. Ad esempio, potreste sognare di essere a una festa e appena vi arrivate sapete in onore di chi è stata data e per quale ragione. In modo analogo, ognuno è stato colpito da un’idea dettagliata o ispirazione improvvisa. Queste esperienze sono versioni ridotte dell’effetto della palla di pensiero.

Stranamente, poiché queste esplosioni di informazione paranormale giungono in blocchi non lineari, a volte mi sono necessari parecchi minuti per tradurle in parole. Come le gestalt psicologiche sperimentate da individui durante esperienze transpersonali, sono olografiche nel senso che sono «interi» istantanei, con i quali le nostre menti orientate verso una percezione temporale devono lottare per un attimo, per potersi districare e trasformarli in una disposizione sequenziale di parti. Quale forma prende la conoscenza contenuta nelle palle di pensiero sperimentate durante la pre-morte? Secondo coloro che hanno avuto l’esperienza, vengono usate tutte le forme di comunicazione, suoni, immagini olografiche in movimento, perfino la telepatia – un fatto che Ring ritiene dimostri ancora una volta che l’aldilà è «una sfera di esistenza dove il pensiero è re».

L’attento lettore si potrebbe immediatamente domandare perché la ricerca della conoscenza sia tanto importante durante la vita, se abbiamo accesso all’intera conoscenza dopo la morte? Coloro che hanno vissuto questo stato, interrogati sull’argomento, hanno risposto di non esserne certi, ma che sentivano fortemente che avesse qualcosa a che fare con lo scopo della vita e la capacità di ciascun individuo di espandersi e aiutare gli altri.

Progetti di vita e tracce di tempi paralleli

Come Whitton, anche gli studiosi della pre-morte hanno scoperto prove che le nostre vite, almeno fino a un certo punto, sono progettate in anticipo, e che ciascuno di noi gioca un ruolo nella creazione di questo progetto. Questo è evidente in parecchi aspetti dell’esperienza. Frequentemente, dopo essere giunti nel mondo della luce, viene detto a coloro che hanno l’esperienza che «non è ancora giunto il loro tempo». Come Ring fa notare, questa asserzione implica chiaramente l’esistenza di un qualche tipo di «progetto della vita».63 È anche chiaro che coloro che vivono la pre-morte giocano un ruolo nella formulazione di questi destini, poiché è spesso data loro la scelta se tornare o rimanere. Vi sono addirittura casi di protagonisti dell’esperienza ai quali è stato detto che quello era il loro momento ed era comunque stato loro concesso di tornare. Moody cita un caso in cui un uomo iniziò a piangere quando si rese conto di essere morto, perché temeva che sua moglie non sarebbe stata in grado di allevare il loro nipote senza di lui. Sentendo questo, l’essere gli disse che dato che non chiedeva per se stesso, gli sarebbe stato permesso di tornare.64 In un altro caso una donna arguì che non aveva ballato ancora abbastanza. La sua affermazione fece sì che l’essere di luce scoppiasse in una grande risata e fu concesso anche a lei il permesso di tornare alla vita fisica.

Il fatto che il nostro futuro è almeno parzialmente disegnato è evidente anche nel fenomeno che Ring chiama «flashforward». Occasionalmente, durante la visione della conoscenza, vengono mostrati a coloro che hanno l’esperienza barlumi del proprio futuro. In un caso particolarmente sensazionale, a un bambino protagonista del fenomeno furono rivelati vari fatti specifici sul suo futuro, inclusa l’informazione che si sarebbe sposato all’età di ventott’anni e avrebbe avuto due bambini. Gli vennero addirittura mostrati la sua immagine adulta e i suoi futuri bambini seduti in una stanza della casa che avrebbe a un dato punto abitato, e nell’osservare la stanza, notò qualcosa di molto strano sul muro, qualcosa che la sua mente non riusciva ad afferrare. Decenni più tardi e dopo che ciascuna di queste previsioni si era verificata, si ritrovò nell’esatta situazione a cui aveva assistito da bambino, e si rese conto che lo strano oggetto sul muro era un «termosifone ad aria», un tipo di termosifone che non era ancora stato inventato al tempo della sua esperienza.

In un altro flashforward altrettanto stupefacente, fu mostrata a una sperimentatrice di pre-morte una fotografia di Moody, le fu detto il suo nome per intero, e anche che, quando fosse giunto il momento, gli avrebbe raccontato la sua esperienza. L’anno era il 1971 e Moody non aveva ancora pubblicato Life After Life, quindi il suo nome e la fotografia non significavano nulla per la donna. Tuttavia, il momento «giunse» quattro anni più tardi, quando Moody e la sua famiglia casualmente si trasferirono proprio nella stessa via in cui la donna viveva. Durante la festa di Halloween, il figlio di Moody era in giro a fare «trick-or-treat» (N.d.T.) Frase pronunciata dai bambini che si presentano alla porta dei vicini nel giorno di Halloween, esigendo dei dolci e minacciando rappresaglie in caso di rifiuto) e bussò alla porta della donna. Dopo avere udito il nome del ragazzo, questa gli disse di comunicare a suo padre che aveva bisogno di parlargli, e quando Moody aderì all’invito, ella raccontò l’eccezionale storia.

Alcuni degli individui che hanno esperienze di pre-morte sostengono l’idea di Loye che esistono molti universi o tracce di tempi paralleli olografici. A volte, a coloro che vivono il fenomeno vengono mostrati flashforward e viene loro detto che il futuro a cui hanno assistito si verificherà solo se proseguiranno sul proprio sentiero attuale. In un singolare caso, fu mostrata a una protagonista dell’esperienza di pre-morte una storia della terra completamente diversa, una storia che si sarebbe sviluppata, se «certi eventi» non si fossero verificati intorno all’epoca del filosofo e matematico greco Pitagora, tremila anni fa. La visione rivelò che se questi eventi, dei quali la donna non chiarì l’esatta natura, non si fossero verificati, ora vivremmo in un mondo di pace e armonia caratterizzato «dall’assenza di guerre religiose e della figura di un Cristo».68 [lo sapevo, io, che Pitagora era uno di quelli giusti! ;o)] Simili esperienze suggeriscono che le leggi del tempo e dello spazio operative in un universo olografico potrebbero essere davvero molto strane.

Perfino coloro che vivono la pre-morte, ma non hanno esperienza diretta del ruolo che giocano nel proprio destino, spesso ritornano con una ferma comprensione dell’interconnessione olografica di tutte le cose. Come dice un uomo d’affari di sessantadue anni, che ebbe una di queste esperienze durante un arresto cardiaco: «Una cosa che ho imparato è che siamo tutti parte di un unico grande universo vivente. Se pensiamo di poter ferire un’altra persona o un’altra cosa vivente senza nuocere a noi stessi, siamo tristemente in errore. Adesso guardo una foresta, o un fiore, o un uccello e dico, ‘Quello è me, parte di me’. Siamo connessi con tutte le cose, e se inviamo amore attraverso quelle connessioni, allora siamo felici».

Potete nutrirvi ma non è indispensabile

Gli aspetti olografici e creati dalla mente della dimensione in prossimità della morte sono evidenti in una miriade di altri modi. Nel descrivere l’aldilà, una bambina disse che il cibo appariva ogni volta che lo desiderava, ma che non era necessario mangiare, un’osservazione che sottolinea ancora una volta la natura illusoria e simile a un ologramma della realtà dopo la morte.70 Perfino al linguaggio simbolico della psiche è data una forma «oggettiva». Ad esempio, uno dei soggetti di Whitton disse che quando fu introdotto a una donna che avrebbe avuto una parte importante nella sua vita successiva, anziché apparire come essere umano, ella apparve in una forma che era metà rosa e metà cobra. Dopo essere stato spinto a risolvere il significato del simbolismo, si rese conto che la donna e lui erano stati innamorati in altre due vite. Tuttavia, ella era anche stata per due volte responsabile della sua morte. Perciò, invece di manifestarsi come essere umano, gli elementi insieme amorevoli e sinistri del suo carattere fecero sì che apparisse in una forma simile a un ologramma che meglio simboleggiava queste qualità diametralmente opposte.

Il soggetto di Whitton non è isolato nella sua esperienza. Hazrat Inayat Khan disse che quando entrò in uno stato mistico e viaggiò verso le «realtà divine», gli esseri che incontrò apparvero anch’essi occasionalmente in forme metà umane e metà animali. Come il soggetto di Whitton, Khan comprese che queste trasfigurazioni erano simboliche, e quando un essere appariva in parte animale era perché l’animale simboleggiava una certa qualità che esso possedeva. Ad esempio, un essere che aveva grande forza poteva apparire con la testa di un leone, o un essere insolitamente sveglio e astuto poteva avere alcune delle caratteristiche di una volpe. Khan teorizzò che questa è la ragione per la quale le culture antiche, come quella egizia, ritraevano gli dei che governano il regno dell’aldilà con teste di animali.

La tendenza che la realtà in prossimità della morte ha nel modellarsi in forme simili a ologrammi che rispecchiano i pensieri, i desideri e i simboli che popolano le nostre menti, spiega perché gli occidentali tendono a percepire gli esseri di luce come figure religiose cristiane, mentre gli indiani li percepiscono come santi induisti e divinità, e così via. La plasticità del regno della pre-morte suggerisce che queste apparizioni possano essere né più né meno reali del cibo che la bambina sopracitata aveva materializzato col semplice desiderio, della donna che apparve come un misto di cobra e rosa, e degli indumenti fantomatici fatti apparire dal protagonista dell’esperienza che era imbarazzato della propria nudità. Questa stessa plasticità spiega le altre differenze culturali che si riscontrano nelle esperienze in prossimità della morte, come il perché alcuni di coloro che vivono il fenomeno giungono all’aldilà viaggiando attraverso un tunnel, alcuni attraversando un ponte, altri sorvolando una massa d’acqua, e altri ancora semplicemente camminando lungo una strada. Di nuovo, sembra che in una realtà creata soltanto dall’interazione di strutture di pensiero, perfino il paesaggio stesso è scolpito dalle idee e aspettative dello sperimentatore.

In questo frangente, è necessario sottolineare un punto importante. Per quanto sbalorditivo e sconosciuto il regno della quasi morte possa sembrare, le prove presentate in questo libro rivelano che il nostro livello di esistenza potrebbe non essere poi tanto diverso. Come abbiamo visto, anche noi possiamo avere un completo accesso all’informazione; per noi è soltanto un po’ più difficile. Anche noi possiamo occasionalmente avere flashforward personali e trovarci faccia a faccia con la natura fantasmica di tempo e spazio. E anche noi possiamo scolpire e rimodellare i nostri corpi, e a volte perfino la nostra realtà, secondo le nostre convinzioni; abbiamo giusto bisogno di un piccolo sforzo in più. Infatti, le abilità di Sai Baba [Sai Baba era una pessima, pessima persona e là fuori non c’è solo amore e luce, c’è anche chi, a buon diritto, ama oscurità e dolore, per il prossimo] suggeriscono che possiamo addirittura materializzare cibo semplicemente desiderandolo, e l’inedia di Therese Neumann offre prova che nutrirsi potrebbe essere in definitiva superfluo quanto lo è per gli individui nel regno della quasi morte.

In effetti, sembra che questa realtà e la successiva siano differenti in gradi, ma non in sostanza. Entrambi sono costrutti simili a ologrammi, realtà che sono fondate, come dicono Jahn e la Dunne, solo dall’interazione della coscienza con il suo ambiente. In altre parole, la nostra realtà sembra essere una versione più rigida della dimensione dopo la vita. Ci vuole un po’ più tempo perché le nostre credenze riscolpiscano i nostri corpi in cose come le stigmate simili a chiodi, e perché il linguaggio simbolico della nostra psiche si palesi esternamente sotto forma di sincronicità. Ma si manifestano, in un lento fiume inesorabile, un fiume la cui presenza persistente ci insegna che viviamo in un universo che stiamo soltanto iniziando a comprendere.

Notizie sul regno della pre-morte provenienti da altre fonti

Non è necessario essere in pericolo di vita per visitare la dimensione dell’aldilà. Esistono prove che il regno della pre-morte possa essere raggiunto anche durante le esperienze extracorporee. Nei suoi scritti, Monroe descrive parecchie visite a livelli di realtà nei quali incontrò amici deceduti.73 Un visitatore della terra dei morti ancora più abile era il mistico svedese Swedenborg. Nato nel 1688, Swedenborg fu il Leonardo da Vinci della sua epoca. In gioventù studiò scienza. Era il maggiore matematico della Svezia, parlava nove lingue, era incisore, politico, astronomo e uomo d’affari, costruiva orologi e microscopi per hobby, scriveva libri su metallurgia, teoria del colore, commercio, economia, fisica, chimica, attività minerarie e anatomia, e inventò prototipi di aeroplani e sottomarini.

Nel contempo, egli meditava anche regolarmente, e quando raggiunse la mezza età, sviluppò la capacità di entrare in trance profonde, durante le quali lasciava il corpo e visitava ciò che gli sembrava essere il paradiso, e conversava con «angeli» e «spiriti». Del fatto che Swedenborg sperimentasse qualcosa di profondo durante questi viaggi non vi può essere dubbio. Egli divenne talmente famoso per questa dote, che la regina di Svezia gli chiese di scoprire perché il proprio fratello deceduto aveva trascurato di rispondere a una lettera che lei gli aveva inviato prima della sua morte. Swedenborg promise di consultare il defunto, e il giorno seguente tornò con un messaggio che la regina confessò conteneva informazioni note soltanto a lei e al fratello deceduto. Swedenborg compì questo servizio parecchie volte per vari individui che cercarono il suo aiuto, e in un’altra occasione disse a una vedova dove trovare un compartimento segreto nella scrivania del suo defunto marito, nel quale rinvenne dei documenti di cui aveva disperatamente bisogno. Quest’ultimo fatto divenne talmente famoso, da ispirare il filosofo tedesco Immanuel Kant a scrivere un intero libro su Swedenborg intitolato “I sogni di un visionario spiegati con i sogni della metafisica” [a dire il vero questo testo giovanile era critico; il Kant più maturo invece prese sul serio la mistica e si convinse che Swedenborg era in grado di fare quel che sosteneva di fare]

Ma la cosa più straordinaria dei resoconti di Swedenborg circa il regno dell’aldilà è quanto riflettano da vicino le descrizioni offerte da coloro che sperimentano oggi il fenomeno della pre-morte. Ad esempio, Swedenborg parla dell’attraversamento di un tunnel scuro, di incontri con spiriti accoglienti, di paesaggi più belli di ogni altro sulla terra e dove tempo e spazio cessano di esistere, di una luce abbagliante che trasmette un senso di amore, apparendo dinanzi agli esseri di luce, e di un senso avvolgente di pace e serenità che circonda tutto.74 Egli dice inoltre che gli era permesso di osservare in prima persona l’arrivo in paradiso di coloro che erano appena deceduti, e di vedere mentre venivano sottoposti alla visione retrospettiva della vita, un processo che definì «l’apertura del Libro delle Vite». Ammise che durante il processo una persona assisteva a tutto quanto fosse mai stata o avesse fatto,» ma vi aggiunse una singolare novità. Secondo Swedenborg, l’informazione che emergeva durante l’apertura del Libro delle Vite era registrata nel sistema nervoso del corpo spirituale della persona. Quindi, per poter evocare la visione retrospettiva della vita un «angelo» doveva esaminare l’intero corpo dell’individuo «iniziando dalle dita di ciascuna mano, e proseguendo attraverso tutto il resto».

Swedenborg fa riferimento anche alle palle di pensiero olografiche che gli angeli usano per comunicare e dice che non sono diverse dalle rappresentazioni che poteva vedere nella «sostanza a onda» che circondava le persone. Come la maggior parte di coloro che vivono l’esperienza di pre-morte, egli descrive queste esplosioni telepatiche di conoscenza come un linguaggio pittorico talmente denso di informazione, che ciascuna rappresentazione contiene mille idee. La comunicazione di una serie di queste rappresentazioni può anche essere piuttosto prolissa e «durare fino a parecchie ore, in una disposizione sequenziale tale, di cui ci si può solo meravigliare».

Ma anche qui Swedenborg aggiunse una svolta affascinante. Oltre a usare raffigurazioni, gli angeli adoperano un linguaggio che contiene concetti che sono al di là della comprensione umana. In effetti, la ragione principale per la quale usano raffigurazioni è perché è l’unico modo di rendere una versione anche pallida dei loro pensieri e idee comprensibile agli esseri umani.

Le esperienze di Swedenborg confermano addirittura alcuni degli elementi meno comunemente riferiti dell’esperienza di pre-morte. Egli notò che nel mondo degli spiriti non è più necessario mangiare cibo, ma aggiunse che l’informazione ne prende il posto come sorgente di nutrimento. Disse che quando gli spiriti e gli angeli parlavano, i loro pensieri si fondevano in continuazione in immagini simboliche tridimensionali, specialmente di animali. Ad esempio, disse che quando gli angeli parlavano di amore e affetto «vengono mostrati bellissimi animali, come agnelli… Quando però gli angeli parlano di sentimenti malvagi, questo è raffigurato da animali spaventevoli, feroci e inutilizzabili, come tigri, orsi, lupi, scorpioni, serpenti e topi». Nonostante non sia una caratteristica riferita dai moderni protagonisti dell’esperienza, Swedenborg diceva di essere stupito di scoprire che in paradiso vi sono anche spiriti provenienti da altri pianeti, un’asserzione sbalorditiva per un uomo nato oltre trecento anni fa!

Più intriganti di tutte sono le asserzioni di Swedenborg che sembrano riferirsi alle qualità olografiche della realtà. Egli diceva, ad esempio, che sebbene gli esseri umani sembrino essere separati gli uni dagli altri, siamo tutti connessi in un’unità cosmica. Inoltre, ciascuno di noi è un paradiso in miniatura, e ogni persona è in verità l’intero universo fisico, è un microcosmo della più grande realtà divina. Come abbiamo visto, egli credeva anche che alla base della realtà visibile vi fosse una sostanza a onda.

In effetti, parecchi studiosi di Swedenborg hanno commentato sui molti parallelismi fra alcune delle sue concezioni e la teoria di Bohm e Pribram. Uno di questi studiosi è il Dottor George F. Dole, professore di teologia presso la Swedenborg School of Religion di Newton, in Massachusets. Dole, che possiede lauree conseguite a Yale, Oxford e Harvard, fa notare che uno dei principi basilari del pensiero di Swedenborg è che il nostro universo è costantemente creato e sostenuto da due flussi simili a onde, uno proveniente dal cielo e l’altro dalla nostra anima o spirito. «Se mettiamo insieme queste immagini, la somiglianza con l’ologramma è impressionante», dice Dole. «Siamo costituiti dall’intersezione di due flussi – uno diretto, proveniente dal divino, e uno indiretto, proveniente dal divino attraverso il nostro ambiente. Possiamo vedere noi stessi come schemi di interferenza, poiché l’afflusso è un fenomeno ondulatorio, e noi siamo il punto dove le onde si incontrano».

Swedenborg credeva anche che, nonostante le sue qualità effimere e fantasmiche, il paradiso fosse un livello di realtà più fondamentale del nostro mondo fisico. Esso è, diceva, la fonte archetipica dalla quale tutte le forme terrestri hanno origine, e alla quale tutte le forme ritornano, un concetto non troppo dissimile dall’idea di Bohm degli ordini implicito ed esplicito. Inoltre, anch’egli credeva che il regno dell’aldilà e la realtà fisica fossero differenti in gradazioni ma non in sostanza, e che il mondo fisico fosse semplicemente una versione statica della realtà del paradiso creata dal pensiero. La sostanza che include sia il paradiso che la terra «affluisce a stadi» dal divino, diceva Swedenborg, e «ad ogni nuovo stadio, diviene più generica e quindi più rozza e confusa, e diventa più lenta, e quindi più viscosa e fredda».

Swedenborg riempì quasi venti volumi con le sue esperienze, e sul letto di morte gli fu domandato se vi fosse qualcosa che volesse ripudiare. Egli rispose con fervore: «Tutto ciò che ho scritto è vero quanto il fatto che ora mi vedete. Avrei detto molto di più, se mi fosse stato permesso. Dopo la morte vedrete tutto, e allora avremo molto da scambiarci sull’argomento».

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