correlazioni tra attività solare e cambiamento climatico
Bloccati per ben 13 ore in Ungheria dal maltempo, precisamente da una tempesta di neve. E’accaduto a 150 turisti italiani, a bordo di tre pullman partiti da Castelnuovo Garfagnana e dalla Lucchesia per una gita tra Slovenia ed Ungheria.
Sebbene alcuni esperti ci rassicurino sul fatto che la prossima glaciazione è stata rinviata sine die (a data da destinarsi), a causa del riscaldamento globale, quest’inverno e la primavera in corso (la primavera meteorologica comincia il 1 marzo) stanno mostrando abbondanti sintomi di un incombente raffreddamento globale. Sono ormai numerosissimi i climatologi che contestano la versione ufficiale del cambiamento climatico e molti di loro si aspettano che il riscaldamento inneschi un forte raffreddamento globale:
“Circa un anno fa avevamo dato spazio alla teorie di un astrofisico di nazionalità russa, Habibullo Ismailovich Abdussamatov, che ha sostenuto il possibile inizio di una nuova piccola era glaciale a partire dal 2014 (leggere qui l’approfondimento). Sulla stessa lunghezza d’onda anche altri due ricercatori russi, Vladimir Bashkin e Rauf Galiulin: anche per loro starebbe per iniziare una fase più fredda per il nostro Pianeta, correlata con i diversi cicli di attività solare, prevista sempre più bassa.
Viene così aspramente contestata la tesi prevalente della Comunità Scientifica per la quale i cambiamenti climatici degli ultimi 150 anni siano imputabili principalmente all’azione dell’uomo, con conseguente riscaldamento antropico sotto forma di alterazione dell’effetto serra. Secondo la tesi dei due scienziati, la diminuzione termica globale sarebbe imminente ma piuttosto lenta in una prima fase, ben più attiva dopo qualche decennio”.
http://www.meteogiornale.it/notizia/26453-1-piccola-era-glaciale-in-arrivo-secondo-ricercatori-russi
Guardate il ciclo 24 di attività solare (il nostro): dovrebbe essere al massimo. Quando entrerà nel suo minimo ciclico (verosimilmente a partire dal 2019) non sarà l’effetto serra a doverci preoccupare. Già adesso l’emissione di raggi UV è molto più bassa, quasi dimezzata, di quel che ci si dovrebbe attendere in una fase come quella corrente. Gli strati superiori dell’atmosfera sono diventati più freddi e le correnti a getto imprevedibili (perciò si passa dal gran caldo al gran freddo nel giro di magari una settimana). Dal prossimo inverno è prevedibile che il raffreddamento comincerà a farsi marcato, anche se ci potranno essere estati torride e siccità, in Europa, come in altre parti del mondo.
Poi, se il minimo sarà molto profondo, gli inverni (meteorologici) potrebbero durare dall’inizio di novembre fino a fine marzo e la neve a certe latitudini ed altezze non arriverà a sciogliersi, si accumulerà e produrrà un effetto albedo.
Bisognerebbe occuparsi seriamente della resa agricola e delle riserve di cibo, ma non pare sia la priorità dei nostri governanti, al momento. Pare invece che il programma atomico iraniano ed il feticismo austerista debbano continuare a dominare i prossimi mesi.
In rosso più ghiaccio del normale, in blu meno ghiaccio della media
SPAGNA
42 le province spagnole in stato di allerta a causa di neve e pioggia. Nelle Asturie, 13 strade sono tuttora chiuse, così come hanno abbassato le saracinesche esercizi pubblici e commerciali. La strada A-67 della Cantabria, tra Madrid e Santander, è rimasta bloccata per diverse ore a causa dell’improvvisa bufera di neve. Panico tra decina di automobilisti, ma per fortuna senza alcuna conseguenza.
http://www.meteogiornale.it/notizia/26883-1-spagna-tra-bufere-di-neve-e-alluvioni
FRANCIA
L’emergenza maltempo sta assediando senza tregua da ormai oltre 24 ore il nord della Francia. Oltre 68.000 case in Bretagna e Bassa Normandia…sono rimaste prive d’energia elettrica. A causa della neve inoltre migliaia di persone sono rimaste bloccate tra la notte e la mattinata all’interno delle loro auto. In Bassa Normandia sono caduti in media tra i 50 e i 60 cm di neve, accompagnati da venti sostenuti. Un traghetto con oltre 500 persone bordo si è dovuto fermare a Cherbourg. Nessuna autostrada risulta per ora percorribile su tutta la parte nord-occidentale della Francia. A Lille, la circolazione dei treni ad alta velocità in arrivo e partenza è stata bloccata per ragioni di sicurezza, per consentire la pulizia dei binari. Bloccata anche la circolazione fra la Francia e il Belgio, dove i treni Tgv Thalys sulla percorrenza Parigi-Bruxelles sono fermi a causa delle forti perturbazioni. Sono peraltro bloccati anche i treni Tgv in partenza o in arrivo a Lille. Voli limitati negli aeroporti parigini di Roissy e Orly Ma permane ancora lo stato di allerta arancione in 26 dipartimenti nel nord e nordovest del Paese.
http://www.meteogiornale.it/notizia/26856-1-francia-eccezionali-bufere-di-neve-caos-e-paralisi
GERMANIA
Nel Land del Schleswig-Holstein, il più settentrionale della Germania, numerose scuole sono ancora chiuse. Ora il peggioramento si sta propagando verso la parte centrale del paese, dove tra oggi e domani sono attese fortissime nevicate, localmente in forma di blizzard.
http://www.meteogiornale.it/notizia/26848-1-germania-paralisi-da-neve-nel-settore-nord-video
REGNO UNITO
La possente ondata di gelo proveniente dalla Russia ha raggiunto il Regno Unito causando, oltre al tracollo termico, dei veri e propri blizzard. I disagi maggiori sono stati registrati nel sud dell’Inghilterra: lungo la strada A23 che collega le città di Crawley e Brighton, nel Sussex, a causa del manto stradale gelato si sono verificati alcuni incidenti con conseguente interruzione della normale circolazione.
In poco tempo si è formata una coda di 24 km e alcune decine di persone sono state costrette a trascorrere la notte all’interno delle proprie automobili. Fortunatamente non si sono verificate situazioni d’emergenza e stamane la situazione è tornata alla normalità.
http://www.meteogiornale.it/notizia/26845-1-bufere-di-neve-causano-disagi-nel-regno-unito-video
BELGIO
Un attacco invernale possente, che sta paralizzando mezza Europa…anche il Belgio è stato spazzato da gelidi venti, furiosi, accompagnati da tempeste di neve…si sono formati ingorghi per una lunghezza totale di 1670 km, demolendo il precedente record dello scorso 3 febbraio quando furono bloccati dalla neve un totale di 1285 km. Per la sicurezza dei passeggeri sono state sospese le corse dei treni veloci che collegano Bruxelles con Londra e Parigi. Sospesi anche i collegamenti per Amsterdam e Colonia. Secondo i meteorologi belgi sono caduti mediamente 20 cm di neve e per la prima volta dal 1925 – nel mese di marzo – la temperatura media del paese non ha superato lo zero nell’arco dell’intera giornata.
http://www.meteogiornale.it/notizia/26857-1-europa-nel-caos-a-causa-di-neve-e-gelo
NORD EUROPA
Temperature ancora in picchiata sulla gran parte dell’Europa Centro-Settentrionale, con picchi ancora sotto i 30 gradi sottozero nelle regioni interne norvegesi…Bufere di neve stanno interessando anche l’estremo sud dell’Inghilterra fin sulle coste del Canale della Manica: brevi apparizioni di neve con fiocchi hanno interessato nuovamente Londra, dove la temperatura è scesa fino a 2 gradi sottozero. A proposito di temperature, grande gelo in Scozia con temperature fino a -12°C anche a bassa quota.
http://www.meteogiornale.it/notizia/26833-1-gelo-nord-europa-blizzard-tra-inghilterra-e-francia
Si confermano i -35°C nelle zone interne centrali norvegesi, ma questa mattina spiccano anche i valori rigidi a latitudini più basse, nelle maggiori capitali. Ad Helsinki il termometro è sceso fino a -20°C, mentre su Oslo la colonnina di mercurio si è fermata a -17°C. Nella mappa sotto le temperature minime odierne su tutta l’Europa, con picchi sotto i -20°C anche sulle nazioni baltiche.
http://www.meteogiornale.it/notizia/26822-1-inverno-nord-europa-gelo-tra-scandinavia-e-paesi-baltici
EST EUROPA
Violenti blizzard hanno letteralmente paralizzato il settore ovest dell’Ucraina. Nella città di Leopoli, in poco meno di 48 ore, è caduta una quantità di neve che supera addirittura la media mensile. Neve e gelo che hanno causato il caos: fermi i mezzi pubblici e chiuso l’aeroporto. Nell’intera regione sono state danneggiate numerose linee elettriche e 60 centri abitati risultano ancora isolati.
Le intense bufere di neve hanno bloccato alcuni tratti dell’autostrada che collega Kiev al confine occidentale. Le situazioni più gravi sono state registrate nelle zone di confine con la Polonia, la Bielorussia, l’Ungheria e la Slovacchia. Lungo le strade si sono formate code per centinaia di chilometri. I soccorritori del Servizio Nazionale sono accorsi per aiutare gli automobilisti intrappolati nelle loro auto, organizzando dei punti di ristoro dove venivano servite pasti e bevande calde.
http://www.meteogiornale.it/notizia/26917-1-bufere-di-neve-paralizzano-ucraina-immagini-incredibili
































