Su come l’esito della partita Brasile-Germania ha diviso il mondo

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Un dibattito svoltosi su Facebook sul massacro della nazionale brasiliana per mano di quella tedesca si è dimostrato molto interessante e istruttivo e getta luce sul nostro presente e futuro, ben al di là dell’ambito sportivo.

Probabilmente non sono in grado di rendere giustizia alle posizioni di chi non la pensa come me e altri sulla questione, ma vorrei tentare di fare una sintesi per aiutare chi non l’ha seguito. Ci sarà sicuramente chi correggerà la mia descrizione dell’altrui posizione/i.

POSIZIONE A
C’è una posizione A difesa da chi vede nella dismisura della vittoria tedesca (7-0 fino all’ultimo minuto e potevano farne altri se non avessero deciso di evitare di stancarsi o farsi male in vista della finale) un sintomo di qualcosa che non va nel nostro modo di intendere i rapporti umani.

Personalmente trovo singolare che alcuni tra quelli che si lamentano della tracotanza dei “poteri forti”, della loro indifferenza a regole, valori, buon senso, della loro carenza di scrupoli e umanità difendano il comportamento della nazionale tedesca, all’insegna della più pura hybris (“li schiaccio perché posso farlo”).
Trovo che un mondo migliore è quello in cui, nello sport anche ai massimi livelli come nella vita, prevale la clemenza cavalleresca nei confronti dei vinti, che non è sinonimo di debolezza: un cavaliere è tenuto a lottare con determinazione e prodezza, ma ponendosi dei limiti di fair play.

POSIZIONE B

C’è una posizione B difesa da chi ritiene che nello sport bisogna fare sul serio fino in fondo, che è quello che si aspettano gli avversari sul campo, anche quando vengono spazzati via, e che la clemenza sarebbe un modo di umiliarli. Invece questo “andare fino in fondo” è una lezione di vita per chi lo subisce.

Riporto l’ultimo intervento di un amico FB che mi pare (spero) possa esemplificare questa tesi: “Non stiamo parlando di competizione sfrenata ma di competizione, che è l’anima dello sport! Se giocherelli tra amici giocherelli, se fai arti marziali non sportive sviluppi il tuo potenziale, ma se fai sport agonistico migliori te stesso con l’obiettivo di vincere il più possibile ed il più pesantemente. Ricorda che uno dei significati della competizione sportiva è (o dovrebbe essere) proprio quello di regolare la competizione e la violenza, portandola dalle strade/guerre in un gioco regolato. E la cosa funziona SOLO se la competizione è decisa! Ti ripropongo l’esempio del rugby, che è quanto più di contatto ma etico assieme: nel minirugby la vittoria non conta, spesso non si sa neanche chi ha vinto un incontro, e il miglioramento personale + il rispetto delle regole e dell’avversario è il verbo; nel maxirugby non ci sono scusanti, il rispetto dell’avversario è raggiunto con il massimo della competizione sul campo. Non sono discorsi facili, ma equilibri importanti dai quali la società ha tutto da imparare!”

Per conto mio non sapevo la cosa del minirugby e devo confessare che mi piace non poco, ma mi rendo conto che sia troppo radicale per il mondo in cui vivo.
Resta il fatto che per me la migliore competizione è con se stessi e CON gli altri, non CONTRO gli altri. Per questo la partita Germania – Algeria (2-1) resterà per me infinitamente più godibile dell’eccidio brasiliano.

N.B. Non so come finirà la finale, ma so che gli argentini farebbero bene a studiarsi la partita dell’Algeria. Al di là di questo, ho il sospetto che una vasta maggioranza della popolazione mondiale calciofila tiferà per l’Argentina o comunque contro la Germania. Forse sarebbe successo anche con un semplice 4-0 in semifinale, ma non credo con la medesima intensità. Quelli della posizione B replicheranno: e chi se ne frega? Però io credo che il mondo e l’umanità vadano verso una fase storica complicata, in cui sarebbe quantomeno utile non aver fatto la figura del bullo. 

La disgraziata condizione umana e la fenice dell’anticristo finanziario

simbolo delle fenice durante la cerimonia di inaugurazione dei giochi olimpici londinesi

simbolo delle fenice durante la cerimonia di inaugurazione dei giochi olimpici londinesi

giochi olimpici di Londra, 2012

giochi olimpici di Londra, 2012

Titolo originale: The Arcane SDR Supra-Macro Asset

di JC Collins

Le previsioni economiche e analisi dell’attuale situazione globale sono errate nel senso che si basano su risultati attesi e presunti. Tali aspettative sono state costruite a partire da premesse obsolete.

Celati alla luce del sole, esistono meccanismi e metodologie facenti parte di un sistema sostitutivo che ha iniziato ad affiorare nel 2009. Il vecchio sistema è imploso nel 2008 e da quel momento in poi abbiamo operato in un contesto diverso.

Nessuno degli indicatori economici o metriche che normalmente misurano e soppesano il successo di un’economia ha alcun senso se filtrato attraverso le direttive del vecchio sistema.

Lo stampare denaro come se piovesse e il tenere bassi i tassi di interesse sono sempre stati seguiti da deflazione e alti tassi di interesse. Il risultato è prevedibile come l’alternarsi delle stagioni. Eppure il sistema vacilla sull’orlo dell’iperinflazione o della depressione deflattiva.

Dovremmo forse credere che gli insegnamenti economici più basilari ed elementari sfuggano a coloro che governano il mondo finanziario? Siamo sull’orlo di un collasso iperinflattivo o di una depressione mossa da un processo deflattivo? O siamo sull’orlo di qualcosa di completamente nuovo e completamente diverso da ciò che ci aspetteremmo?

Sono convinto che siamo di fatto sull’orlo di un nuovo paradigma economico che è stato lentamente costruito dal 2009. Le macchinazioni [N.B. Collins pare usare questo termine emersonianamente, con il duplice significato di intrigo e di comportamento macchinico/meccanico/devitalizzato/entropico] legate a questo nuovo sistema sono ovunque e sempre più visibili ogni giorno che passa. Il caos è solo l’illusione di un disordine. Quello a cui stiamo assistendo è il crollo di ciò che c’era prima e la strutturazione di come le cose finiranno per essere organizzate. Le transizioni si completano in questo modo.

Questo mondo non è controllato da paesi o ideologie. Non è sacrificato all’altare dell’idiozia che caratterizza il degrado dei nostri cosiddetti leader eletti. Gli eserciti non si muovono per ordine di cialtroni ubriachi che si esprimono in termini assoluti.

Leader inutili vengono srotolati davanti alle masse disorganizzate di ogni paese e presentati come soluzioni concrete per i problemi di ieri. Eppure alle masse non si fornisce alcun vero e proprio punto di riferimento o di comprensione per capire l’origine di questi problemi, o se addirittura sono davvero problemi sostanziali.

Il trasferimento di ricchezze [dal basso verso l’alto, NdT] e il suo funzionamento sono tenuti ben nascosti alle masse. Inflazione e deflazione importano molto poco per quelli al di fuori della sfera pubblica.

Il nostro tempo e il nostro lavoro sono la fonte primaria di ricchezza, in ultima analisi, e questa viene trasferita a coloro che controllano la terra e le risorse su cui si sfianca l’umanità.

Costruite sulla terra sono le industrie per lo sviluppo delle risorse e le infrastrutture di supporto. Tutto questo è posseduto direttamente da chi controlla le modalità di creazione del denaro o indirettamente dagli stessi interessi attraverso fondi sovrani e altri analoghi fondi transnazionali.

Le valute e altri beni e strumenti finanziari sono solo metodi per trasferire questa ricchezza. Nel corso della storia l’uomo ha attuato numerosi metodi di trasferimento di ricchezza, da impero a impero, e da uno strumento finanziario all’altro. Il potere d’acquisto è determinato più da imperativi sociologici che economici.
Ciò significa che qualsiasi sistema sia in vigore, il potere d’acquisto, ovvero il potenziale economico delle masse disorganizzate, rimarrà relativamente lo stesso dopo ogni transizione o cambio di paradigma. Coloro che la pensano diversamente si stanno prendendo in giro da soli con illusioni narcisistiche.

Questo è il motivo per cui ho dedicato molto tempo e fatica in questo sito per far conoscere le dinamiche interne di questi meccanismi umani di controllo e conservazione, intesi attraverso le mie esperienze personali.

La vera ricchezza, il tempo ed il lavoro delle masse disorganizzate, si accumula nella parte superiore della piramide e quelli che si trovano in basso continuano ad essere schiacciati dal peso di constanti consolidamenti e accentramenti. La forza di gravità, manifestazione di consolidamento e centralizzazione, esercita un effetto sulla coscienza e sulla materia. L’umanità farebbe bene a contemplare questo processo e il modo in cui determina la forma di tutte le cose [N.B. verosimilmente sta alludendo al parallelo tra l’egotismo più pronunciato e la natura dei buchi neri, NdT].

Ciò che è costante nel processo di accumulazione ["gravitazionale", NdT] è il flusso del tempo e del lavoro indirizzato verso il vertice della struttura sociologica, la cuspide nascosta. Il modello di flusso, o le modalità di avviamento del flusso contano poco, purchè la ricchezza si accumuli ove richiesto. E ricordate sempre che questa ricchezza non si compone di valute o strumenti finanziari, o addirittura di oro: è fatta, in ultima analisi e tragicamente, tempo umano e lavoro.

Dunque il tempo e il lavoro umano sono controllati e consolidati al fine di mantenere un predeterminato equilibrio sociologico ed economico tra una minuscola élite organizzata, occultata in alto, e le grandi masse disorganizzate che compongono la struttura sottostante.

Il modello di flusso e avvio del processo di flusso cambiano di volta in volta. Ora ci troviamo nel mezzo di un periodo di tempo in cui è in atto un cambiamento. Questo cambiamento rappresenta la più grande e manifesta fase di consolidamento e centralizzazione mai vista. Per la prima volta alcuni hanno l’opportunità di scorgere la cuspide nascosta attraverso l’emergente egemonia dei Diritti Speciali di Prelievo.

I DSP sono la fenice che sorgerà dalle ceneri del vecchio mondo finanziario per assidersi in cima alla piramide del tempo e del lavoro umano. Sarà il penultimo strumento di copertura dai rischi derivanti dal crollo delle valute mondiali e, come il sole nel nostro sistema solare, farà orbitare tutte le cose attorno a lui, compresi i simboli monetari delle nazioni, le risorse, i metalli preziosi e tutte le cose di cui si può determinare un valore intrinseco, in ultimo anche i beni immateriali dell’immaginazione umana.

Il dollaro perderà il suo status di riserva mondiale, ma non importa perché l’America potrà beneficiare in misura maggiore sotto i DSP (SDR in inglese: Special Drawing Rights) di quanto sia possibile farlo con il dollaro. Tutte le macchinazioni finanziarie partorite dalla Federal Reserve a partire dal 2008 sono state specificamente progettate per spingere il mondo nell’abbraccio dei DSP [ossia del Fondo Monetario Internazionale, NdT]. Perciò l’America è già pienamente integrata nel sistema finanziario multilaterale che sta per emergere.

Le prove di questo processo “invisibile” non sono difficili da trovare. Abbiamo discusso in questa sede molte volte il fatto che tutte le banche centrali del mondo sono parte del sistema della Banca dei Regolamenti Internazionali. L’edificio BIS in Svizzera è stato progettato simbolicamente come una nuova Torre di Babele biblica. La torre di Babele era il tentativo di tutte le nazioni e popoli di raggiungere il cielo attraverso una sola lingua, o valuta. È fallito e le genti si sono disperse su tutta la terra, parlando lingue diverse. Ora sono tornati a creare l’opportunità di unirsi in una sola voce e lanciarsi verso il cielo, erroneamente concepito come l’immortalità fisica, una corruzione del processo di riscoperta da parte dell’uomo del suo sé immortale [anima, spirito santo, NdT] – [NB: un'ipotetica umanità consapevole e organizzata potrebbe assumere il controllo di questo processo e ridirezionarlo a proprio vantaggio, trasformando i DSP in massicci investimenti finalizzati alla promozione del benessere e della dignità delle masse umane di tutto il pianeta, in modo trasparente e democratico, NdT].

Possiamo anche vedere ciò che è dissimulato nell’annuncio della Banca Asiatica per gli Investimenti (cinese) di sfidare la Banca Mondiale. L’elenco dei paesi interessati a fare affari con questa banca include gli stessi Stati Uniti. Non sembra che l’Occidente sia poi così ostile a chi sfida la sua egemonia.

I DSP esistono in due forme, e questo non è ancora stato ben compreso dalle le masse. Ci sono DSP privati ​​e DSP pubblici, ed entrambi incanalano il flusso di ricchezza verso l’alto.
I DSP pubblici sono quelli ufficiali, sono le riserve ufficiali attualmente ponderate sul valore delle riserve estere denominate nelle rispettive valute che compongono il suo paniere di composizione. I renminbi cinesi saranno aggiunti a questo paniere a partire dalla fine del 2014.

Quelli privati servono al flusso di ricchezza che avviene al di fuori del quadro ufficiale. Alcuni di questi transitano sui conti degli organismi internazionali. I conti di queste organizzazioni sono tenuti in DSP. Anche le tariffe di transito del Canale di Suez sono denominate in DSP.

Alcune delle summenzionate organizzazioni internazionali sono i fondi sovrani globali, come il Fondo Monetario Arabo (FMA).

I conti del FMA sono tenuti in dinari (AAD, Arab Accounting Dinars). Qualcuno ne ha mai sentito parlare? Nulla di cui sorprendersi, ci sono molti aspetti occultati nella transizione verso i DSP.

L’AAR è una valuta regionale utilizzata da tutti i dirigenti del FMA e i decisori sono i membri dei direttivi delle banche centrali della regione medio orientale, compresi l’Iraq e la Siria, così come l’Arabia Saudita e il Kuwait. Pare una valuta regionale, anche se viene impiegata unicamente da fondi sovrani e non dalle banche centrali e dagli stessi governi. Questa situazione cambierà e lo si può capire dal fatto che l’AAD è direttamente collegata al DSP ad un tasso di 1 AAD per ogni 3 DSP.

Come vedete i DSP sono già in uso come sopra-valuta, ma solo nella contabilità dei fondi internazionali che esistono al di fuori del quadro ufficiale. Quelli privati sono già accettati dal mondo finanziario internazionale. Ora è il momento di introdurre quelli pubblici come soluzione ad un problema artefatto.

L’ammontare di DSP pubblici, o riserve ufficiali in valuta estera, può essere aumentato solo da un voto a maggioranza del comitato esecutivo del Fondo Monetario Internazionale. Gli Stati Uniti controllano il voto della maggioranza motivo per cui le riforme della governance approvate nel 2010 sono specificamente pensate per consentire un equo consenso sugli aumenti delle riserve di DSP ufficiali. Anche questo si verificherà entro la fine del 2014.

Le massicce iniezioni di liquidità (quantitative easing: stampa denaro a più non posso) che si stanno svolgendo nel mondo saranno lo strumento per introdurre i DSP.

Tutto il debito sarà ristrutturato attraverso un Meccanismo di Ristrutturazione del Debito Sovrano (MRDS) in obbligazioni denominate in DSP e rilasciate in grandi quantità in tutto il mondo da istituzioni finanziarie sia pubbliche che private. Tutto, comprese le valute e le risorse locali, così come l’oro e l’argento, avrà un prezzo in DSP e il mondo sarà sospinto oltre, verso il futuro, sulle ali fiammeggianti della fenice.

Il potere d’acquisto, o il potenziale economico delle masse disorganizzate, rimarrà lo stesso e l’equilibrio sociologico ed economico tra organizzati e disorganizzati sarà conservato.

Valute locali come i dollari statunitensi e canadesi, insieme a dinari, renminbi, rubli, dong, yen, ecc., diventeranno strumenti microregionali che puntelleranno le macro zone economiche, come l’AAD e l’EURO, che a loro volta sosteranno i DSP multilaterali e sovranazionali.

Le previsioni economiche non riescono a tener conto dell’affermarsi dei DSP privati e pubblici e come un apparentemente bizzarro processo decisionale nel mondo finanziario abbia avuto come unico scopo la costruzione di quella griglia di controllo e quadro di rifermento dal quale emergeranno i DSP globali.

Oggi l’America si affliggerà per il destino del dollaro, domani loderà i DSP planetari. La cuspide della piramide continuerà a restare invisibile, non certo assente”.

FONTE
http://philosophyofmetrics.com/2014/07/03/the-arcane-sdr-supra-macro-asset/

Non credete a JC Collins? Allora leggetevi un Nobel per l’Economia, Robert Mundell (tutto sta avvenendo alla luce del sole, per chi ha occhi per vedere):

http://www.thegoldstandardnow.org/key-blogs/479-mundell-central-banks-gold-sdr

http://www.forbes.com/sites/ralphbenko/2011/06/13/the-emerging-new-monetarism-gold-convertibility-to-save-the-euro/

http://www.shanghaiforum.fudan.edu.cn/en/index.php?c=news&a=detail&aid=1147

http://gulfnews.com/business/economy/economist-calls-for-a-new-global-currency-1.1191382

http://www.europinione.it/economia-globale-una-moneta-globale-unica-valuta-globale-robert-mundell/

UNA NUOVA BRETTON WOODS
http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/subjects/b/bretton_woods_system/index.html

http://www.forbes.com/sites/ralphbenko/2014/06/16/the-global-importance-of-paul-volckers-call-for-a-new-bretton-woods/

http://www.theguardian.com/commentisfree/brettonwoods

IL CONTESTO GEOPOLITICO
http://www.futurables.com/2014/05/29/festival-delleconomia-2014-elefanti-ignorati-scheletri-occultati-tabu-intatti/

http://www.futurables.com/2014/04/24/la-grande-trasformazione-del-2015-2016-due-scenari/

 

 

I rifugi alpini trentini a inizio stagione

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

L’enorme quantitativo di neve non sciolta e che, a detta dei responsabili della Società Alpinisti Tridentini (SAT), probabilmente non si scioglierà fino a fine stagione…
Trentino, venerdì 20 giugno 2014

I gestori dei rifugi quest’anno se la sono vista anche peggio dell’anno scorso e sperano in un autunno caldo che prolunghi la stagione. Se vi capita di parlare con loro, quest’estate, chiedete cosa ne pensano delle tendenze climatiche in atto.

(N.B. i link conducono alle rispettive pagine FB, con gli aggiornamenti dei gestori sull’accessibilità)

 1926783_688508811188268_3609565236853964782_nMonte Stivo, 2012 m s.l.m. – 19 aprile

10336750_469451863200179_7195150921660652651_nRifugio Peller, 2022 m s.l.m. 12 maggio

10403360_228045304072666_2849937092904165216_nRifugio Rosetta,  2581 m. s.l.m., 27 maggio

10376861_235244126686117_7224971604565187089_n

10454453_235813393295857_5163034740692831786_nRifugio Rosetta, 22, 24 giugno

1461847_837908956238030_6002152135264353176_nRifugio Passo Principe, 2601 m s.l.m.  24 maggio

10371514_10201915420873091_2801417340297660476_nPasso Principe, 15 giugno

10384294_10203371523882136_48557262345762172_n

10352560_10203371514361898_4557468932006385223_nRifugio Ottone Brentari, 2476 m s.l.m., 19 giugno 2014

10476397_10203159717545305_8379585790596955458_nRifugio Alimonta, 2.580 m s.l.m. 22 giugno

10462717_463129897165265_4636421565701424438_nRifugio Alimonta, 2.580 m s.l.m. 30 giugno

10380997_515983768529352_2790949409689576224_nRifugio Roda di Vaèl, 2283 m slm., 4 giugno

10264306_10152489429732259_8800925714408106183_nLungo la strada per il rifugio Papa (Pasubio) 1797 m s.l.m. 15 maggio

10377439_1438454376409046_6228726866788301936_nRifugio Sette Selle, 2014 m. s.l.m. 7 giugno

Per approfondire

http://www.futurables.com/2014/06/06/fimbulvetr-ci-serve-un-centro-studi-sullimpatto-del-mutamento-climatico-in-trentino-alto-adige

Temperature, innevamento, ghiacci marini ad inizio estate 2014

Temperature globali satellitari di aprile 2014

 

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

 

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UAH

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RSS

In questo momento il mondo ha la stessa temperatura del 1988, 1991 e 1996

http://www.futurables.com/2014/04/16/del-temperamento-di-gaia-ovvero-come-ho-imparato-a-non-preoccuparmi-e-ad-amare-il-mutamento-climatico/

Temperature globali (satellitari), ghiacci e innevamento a marzo 2014

Temperature globali di febbraio 2014 (aggiornate con HadCRUT)

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

 

AllCompared GlobalMonthlyTempSince1979GISS GlobalMonthlyTempSince1979 With37monthRunningAverageHadCRUT4 GlobalMonthlyTempSince1979 With37monthRunningAverageMSU RSS GlobalMonthlyTempSince1979 With37monthRunningAverageNCDC GlobalMonthlyTempSince1979 With37monthRunningAverageMSU UAH GlobalMonthlyTempSince1979 With37monthRunningAverageNSIDC GlobalSeaIceAreaSince2000NOAA SST-NorthAtlantic GlobalMonthlyTempSince1979 With37monthRunningAverage
Il Nord Atlantico si sta raffreddando?

BkJA81YCQAA6_OoBkWnpnBCAAA6xdKfino a metà marzo 2014


Per saperne di più:
http://www.futurables.com/2014/03/29/contro-i-profeti-di-sventura-che-azzoppano-lumanita/

La pace, la vita e la nuova guerra di Crimea

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

Dmytro YaroshDmytro Yarosh, il nuovo responsabile della sicurezza e della difesa ucraina

Nel pieno di una crisi internazionale esplosa sul territorio europeo, la Casa Bianca invita la Georgia a entrare nell’Unione Europea e nella NATO ed esorta Mosca a consegnarle Abkhazia (21% della popolazione di etnia georgiana) e Ossezia del Sud (29%), che la stessa Georgia aveva cercato di conquistare

http://archive.is/jvFGJ

al tempo della presidenza Bush, quando Saakashvili prese per buone le parole di John McCain e David Cameron

http://blogs.spectator.co.uk/coffeehouse/2008/08/mccain-and-cameron-close-for-now/

e attaccò la Russia

http://www.ceiig.ch/pdf/IIFFMCG_Volume_I.pdf

nella convinzione di godere del pieno appoggio anglo-americano.

Perché proprio ora? Perché in un momento così delicato, in cui tutto dovrebbe far propendere per il dialogo con i russi, nel tentativo di risolvere felicemente la crisi ucraina e quella siriana, congiuntamente alle trattative sul programma atomico civile iraniano, si sceglie di accendere gli animi e rinfocolare i sospetti? Perché i media occidentali non si allarmano per questa completa assenza di volontà di pace che può trascinarci oltre il bordo del precipizio?

Esaminiamo quel che abbiamo appreso in questi anni.

Sappiamo (Dilip Hiro, “After Empire: The Birth of a Multipolar World”) che negli anni successivi all’11 settembre i governi/regimi di Libia e Siria avevano autorizzato l’approdo delle navi della marina russa nei porti di Bengasi e di Tartus. Gheddafi aveva dichiarato che questa decisione serviva a garantirlo contro le ambizioni del Pentagono, perché la sua partecipazione alla Guerra al Terrore non gli pareva un’assicurazione sufficiente. Bengasi, Tartus, Sebastopoli (Crimea). Forse una coincidenza, o forse no.

Sappiamo che l’Occidente appoggia fermamente la candidatura a sindaco di Mosca dell’oppositore russo Alexei Navalny, un avvocato che nel 2012 ha invocato la riunificazione di Russia, Ucraina e Bielorussia e che ha paragonato gli indipendentisti del Caucaso a degli scarafaggi. Certamente non un uomo di pace.

In Ucraina la rivolta antigovernativa è stata guidata dall’estrema destra ultranazionalista, antisemita, omofoba e russofoba, che ora è arrivata al governo ed è a capo della sicurezza nazionale (!!!). Una serie di attacchi a sinagoghe ed ebrei ucraini hanno spinto il rabbino Menachem Margolin, direttore generale dell’Associazione delle organizzazioni ebraiche in Europa, a chiedere al governo israeliano di proteggere gli ebrei ucraini da eventuali pogrom ad opera della destra giunta al potere.

In Siria il lassismo (e connivenza?) occidentale hanno fatto sì che la guerra civile ora veda ribelli siriani, militanti kurdi e truppe regolari siriane alle prese con migliaia di mercenari fondamentalisti sunniti giunti da tutto il mondo arabo e retribuiti da Arabia Saudita e Qatar.

La NATO, che aveva promesso che in cambio della riunificazione tedesca avrebbe rinunciato ad incorporare l’Est Europa, ha spostato a est i suoi confini fino alla Russia e ora si prepara ad inglobare Georgia e Ucraina. Il dislocamento delle sue batterie missilistiche in prossimità delle basi russe consente allo scudo antimissile “Guerre Stellari” di intercettare eventuali missili balistici intercontinentali russi prima che raggiungano la velocità di crociera. La questione, però, è che questo sistema di difesa sarebbe utile solo in caso di attacco americano e quindi una sua maggiore efficacia data dalla accresciuta vicinanza aumenta di fatto le probabilità che un’amministrazione statunitense aggressiva possa decidere di tentare la sorte.

Quest’aggressività per nulla dissimulata ha persuaso grandi potenze emergenti come la Cina, la Russia, l’India, il Brasile e il Sudafrica a far fronte comune (Kent Calder, “The New Continentalism: Energy and Twenty-First-Century Eurasian Geopolitics”) e, nel contempo, ha prodotto un avvicinamento tra la Russia e l’Ungheria, la Grecia, Cipro, l’Armenia e perfino la Germania (cf. nomina di Gernot Erler).

Non ci è dato sapere come andrà a finire, ma uno scenario che purtroppo non è da escludere è quello di una nuova guerra di Crimea.

http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_Crimea

Francia e Regno Unito sono le stesse nazioni che volevano intervenire militarmente in Siria, anche se questo comportava il rischio di un conflitto con la Russia. Al posto del Piemonte questa volta ci sarebbe l’Italia, ma c’è da augurarsi che Renzi non veda in Tony Blair un modello anche per gli “interventi umanitari”.

Se il fine ultimo è davvero quello di scacciare i russi dal Mediterraneo allora, dopo Bengasi (Libia) e Tartus (Siria), potrebbe essere la volta di Sebastopoli.

http://www.juancole.com/2014/02/reason-crimean-war.html

specialmente dopo l’accordo russo-ucraino del dicembre 2013 per un’ulteriore espansione della presenza russa

http://www.eurasianet.org/node/67882

Ormai da anni siamo sull’orlo di un conflitto mondiale. Ci siamo andati vicini nel 2008, quando Israele aveva chiesto il via libera a Bush per un bombardamento. Poi di nuovo in Siria nel 2013. Ora è il momento dell’Ucraina (e della Georgia?).

Se davvero forze influenti vogliono lo scontro sarà praticamente impossibile evitarlo.

L’unico aspetto positivo di tutta questa faccenda è che per i media occidentali è sempre più difficile prendere per i fondelli l’opinione pubblica: quando uno constata che un governo legittimamente eletto è stato abbattuto per sostituirlo con un altro governo che pullula di neofascisti e neoliberisti è difficile che la retorica “libertaria” e “democratica” faccia presa su chi ancora possiede qualcosa di più di un cervello a mezzo servizio.

PACE E VITA NON SONO MAI STATE COSI’ INDISSOLUBILMENTE INTRECCIATE

L’Ucraina dopo il colpo di stato

a cura di Stefano Fait, direttore di FuturAbles

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A scontrarsi con la polizia provvedono formazioni paramilitari bene addestrate, afferenti agli ultranazionalisti di Svoboda, del Pravy Sektor o di Spilna Sprava, fautori della “Ucraina agli ucraini”, segnati dai miti razziali otto-novecenteschi distillati dai teorici locali dello Stato etnico, profondamente russofobi, polonofobi e antisemiti. Sotto la pelle della piazza s’infiltrano provocatori di regime (titushki) e agenti più o meno collegati ai servizi segreti russi od occidentali, come si conviene nelle aree di crisi particolarmente strategiche.

A questo punto solo un negoziato fra tutte le forze interne ed esterne che partecipano alla battaglia d’Ucraina può impedire una prolungata guerra civile, che cambierebbe comunque il volto della Russia e dell’Europa. È tempo che Washington e Mosca scendano in campo non per sostenere i loro campioni locali, ma per salvare gli ucraini da se stessi e dagli europei che pretendono di salvarli. Obama e Putin hanno dimostrato di sapersi intendere, quando le alternative al compromesso sono disastrose. Il tempo stringe, nella speranza che non sia già tardi.

Lucio Caracciolo, Repubblica, 20 febbraio 2014

Quando è affidabile la fazione filo-occidentale che sta prendendo il controllo di Kiev?

L’accordo prevedeva il disarmo della bande che avevano attaccato i poliziotti. Sono ancora armate. Le elezioni dovevano essere anticipate a dicembre, ma ora si terranno il 25 maggio. Il parlamento ha rimosso dalla presidenza Yanukovich – senza aver raggiunto il quorum per essere legittimati a farlo (328 voti contro i 338 richiesti) -, che aveva appena firmato l’accordo, rendendolo di fatto nullo. Non erano interessati alla riforma costituzionale, a un governo di coalizione o a qualunque compromesso: volevano il potere, ad ogni costo.

Timoshenko era in buoni rapporti con Putin. Anzi, era in carcere per malversazione per aver favorito i russi di Gazprom in un accordo sul costo del gas. Non è insensibile a chi la paga bene. Potrebbe forse riuscire a evitare una guerra civile?

Guerra-Civil-Espanola-Agosto-Septiembre-1936RussianUseEnE quali saranno questi costi?

- L’arrivo al potere degli ultranazionalisti, omofobi, antisemiti e russofobi di Svoboda, che in precedenza hanno presentato in Parlamento disegni di legge per l’abolizione dell’aborto, il divieto di adozione di bambini ucraini da parte di coppie straniere, l’introduzione dell’identificazione etnica sui passaporti e certificati di nascita. Tiagnibok ieri, in parlamento, ha chiesto di vietare l’uso del russo in Ucraina. E’ degno di nota che i media se la siano presa con Putin per una legge contro la “propaganda gay” ai minori ma non si dicano preoccupati per l’ascesa di una formazione che ha ben altri piani per gli omosessuali ucraini o per chiunque non la pensi come loro e sia diverso da loro (tra parentesi, com’è che il totalitarismo omofobo, misogino, razzista, militarista e schiavista dei sauditi e dei qatarini non è sulle prime pagine dei nostri giornali?)

- Le regioni meridionali e orientali si stanno preparando a resistere anche con le armi ad un’eventuale cambio di regime palesemente anti-russo: se la Timoshenko non si muoverà con cautela e astuzia, la prospettiva è quella della creazione di un’Ucraina filorussa, più ricca, che rifiuterà l’autorità (in primis quella di tassare) di un’Ucraina filo-occidentale più povera (gli 11 distretti più poveri dell’Ucraina sono nella macroregione nord-occidentale che ha scatenato la rivolta, mentre 7 distretti del sud-est filorusso producono quasi metà del PIL ucraino: la “Padania ucraina” tollererà di essere governata da golpisti occidentali?) , che cercherebbe di assicurarsi il controllo della capitale, Kiev. La nuova capitale orientale sarebbe Kharkov, capitale di tutta l’Ucraina fino al 1936. La nuova Ucraina replicherà alle accuse dei leader occidentali rammentando loro che l’Occidente si è fatto paladino della sacralità dell’autodeterminazione dei popoli;

- L’Occidente dovrà farsi carico, in qualche modo, della parte povera dell’Ucraina, pur non avendo soldi per pagare i propri debiti con le imprese, i servizi pubblici, le pensioni e tantomeno per salvare banche nuovamente sull’orlo del collasso. Ci pensa il Fondo Monetario Internazionale: è già stato richiesto un prestito, che arriverà col suo corollario di austerità, licenziamenti di massa, congelamento dei salari e delle pensioni, crescita delle bollette, svendita dei beni pubblici, ecc.;

- I russi, aggrediti 4 volte in 200 anni da potenze europee (1812, 1914, 1919 e 1941), non staranno a guardare, come non lo farebbero gli Stati Uniti se Russia o Cina cercassero di installare un governo amico in Messico o in Canada. Ma cosa faranno? Resteranno sulla difensiva. L’esplicita volontà di apertura di Siria, Ucraina, Iran e Venezuela nei confronti degli Stati Uniti non è un sintomo di debolezza, ma della consapevolezza che il tempo gioca a loro favore e contro l’Alleanza Atlantica

http://versounmondonuovo.wordpress.com/2014/02/11/quando-i-banchieri-si-suicidano-e-vengono-suicidati/

L’enorme errore commesso dai decisori occidentali è stato quello di credere di poter vincere un’altra volta la Guerra Fredda (o la Guerra Civil Española). La differenza, rispetto agli anni Ottanta, è che le parti sono invertite. È l’economia euroamericana a trovarsi sul bordo del precipizio ed è l’opinione pubblica occidentale a disprezzare e odiare i propri governanti ed oligarchi che, consci di questo, hanno istituito un sistema di sorveglianza e prevenzione di rivolte degno della DDR.

Il mondo si sta già schierando con lo sfidante, contro l’imbolsito campione in carica, che tipicamente sopravvaluta le sue forze e sottovaluta l’avversario

http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/leader-dell-apec-cantano-happy-birthday-per-il-61enne-putin-PN_20131007_00091_NE.shtml

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Come nel 1989, ma a parti invertite, è sufficiente che uno dei due contendenti attenda il collasso dell’altro, per poi proclamarsi vincitore. La differenza è che mentre nel 1989 la cosa avvenne con un minimo spargimento di sangue, questa volta gli oligarchi non hanno alcuna intenzione di togliersi di mezzo. Il loro obiettivo è chiaramente quello di reinventarsi gattopardescamente e, se possibile, sfruttare la crisi per realizzare la Perfetta Controrivoluzione, la rivoluzione finale. Sono irriformabili.

La variabile X di cui non hanno tenuto conto è la Natura (e quindi anche la natura umana). Gaia si è dotata di anticorpi e il virus psicopatico ha gli anni contati.

http://www.futurables.com/category/editoriali/

Temperature globali – gennaio 2014

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