Agghiacciante – l’Ice Bucket Challenge come palestra di vanità e sfruttamento

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Quanto guadagnano i dirigenti dell’associazione americana (non profit!!!) per la ricerca sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), quella dei secchi di acqua ghiacciata?

Jane H. Gilbert – President and CEO – $339,475.00
Daniel M. Reznikov – Chief Financial Officer – $201,260.00
Steve Gibson – Chief Public Policy Officer – $182,862.00
Kimberly Maginnis – Chief of Care Services Officer – $160,646.00
Lance Slaughter – Chief Chapter Relations and Development Officer – $152,692.00
Michelle Keegan – Chief Development Officer – $178,744.00
John Applegate – Association Finance Officer – $118.726.00
David Moses – Director of Planned Giving – $112,509.00
Carrie Munk – Chief communications and Marketing Officer – $142,875.00
Patrick Wildman – Director of Public Policy – $112,358.00
Kathi Kromer – Director of State Advocacy – $110,661.00″

http://healthimpactnews.com/2014/als-ice-bucket-challenge-do-you-know-what-you-are-supporting/

1 milione di dollari ai dirigenti.
5 milioni di dollari a malati e famiglie.
6,6 milioni per la ricerca medica.
Mica pizza e fichi!
32% dei costi per sensibilizzare l’opinione pubblica, peccato che nessuno in pratica sapeva di quessta malattia finché alcuni atleti molto celebri non hanno scoperto di avere questa condizione.

Qui ci sono alcuni dati contabili forniti dall’associazione (pp. 13, 14 e 15) – sarebbe interessante vedere come si compongono le varie voci di spesa:
http://web.alsa.org/site/DocServer/annual_report_fye2013.pdf?docID=107222
Ciascuno decida se sono stati spesi bene oppure no (inizio attività 1985; cure = 0; visibilità della malattia = scarsa)

Sapete come finirà? I soldi andranno alle solite grandi case farmaceutiche che immetteranno sul mercato farmaci costosi e brevettati che non cureranno la malattia ma solo i sintomi. Così la gente pagherà due volte per una non-cura, mentre le possibili cure naturali (dieta chetogenica?) saranno ignorate, perché rovinerebbero il grande business.

Cerco di elencare tutte le altre cose che non mi piacciono dell’Ice Bucket Challenge (secchio d’acqua gelata filantropico):
– “essere vanitosi è cool, ragazzi, fatelo anche voi!”
ti versi addosso l’acqua ghiacciata per donare 10 dollari invece di 100 dollari. Non avrebbe più senso che lo sfidante si impegnasse a donare se lo sfidato completa la sfida? Al momento sembra un insulto ai malati, per come la vedo io;
– molte di queste persone NON pagano la loro parte di tasse (in mille modi), contribuendo a far espandere il debito di tutti, ma fanno filantropia esibizionisticamente;
– i 52 milioni di americani che sopravvivono grazie al welfare potrebbero chiedersi come mai in una nazione così ricca ci siano quelli come loro e quelli che si rovesciano addosso un catino d’acqua in un potlatch caritatevole;

10593084_1676229545935058_5825413288262842144_n- Superata quota 50 milioni di dollari non sarebbe ora meglio reindirizzare questa iniziativa verso, per esempio, la prevenzione della malaria, o vale di meno perché chi la subisce è scuro?
– adesso per raccogliere fondi per una causa dovremo sorbirci irritanti catene di sant’antonio delle celebrità?
– Quanti hanno capito cos’è la Sclerosi Laterale Amiotrofica grazie a questa iniziativa, dato che nessuno degli sfidanti si prende il tempo di spiegare perché lo fa (io l’ho capito solo ieri, pur avendo visto il video di Cristiano Ronaldo diversi giorni fa)? La Fornero e Monti?
– Com’è messa una società in cui i video di celebrità che vanno a trovare dei malati non andrebbe mai virale?
– Fatelo contro il fottuto Ebola, visto che gli scienziati si sono lamentati per anni che non riuscivano a trovare i fondi per la ricerca, in quanto malattia africana (e a nessuno gliene fregava niente), mentre SLA raccoglie comunque annualmente qualche milione di euro/dollari;

- Matteo 6,1-4: 1 Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. 2 Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 3 Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, 4 perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

L'immancabile Lady Gaga

L’immancabile Lady Gaga

 Uno che ha capito e almeno usa questa cosa a fini didattici

10574384_10204125916044212_4510325667963238246_n“Matt Lauer’s challenge, along with that of Martha Stewart and many others, predated Frates’ involvement and had nothing to do with ALS. Rather, it came from a dare that was circulating among a group of pro athletes, including golfer Greg Norman and motorcycle racer Jeremy McGrath. Those who declined the ice bath were compelled to give $100 to charity of the challenger’s choice. (Lauer donated to the Hospice of Palm Beach County.)
[...]
Watch the golfers’ videos and you’ll see the stunt was really just about getting their friends to film themselves doing something dumb for no reason. The charity part was an afterthought.”
http://www.slate.com/blogs/future_tense/2014/08/12/icebucketchallenge_you_don_t_need_an_ice_bucket_to_donate_to_als_research.html

40mila anni dopo, al disgelo, riemersero reperti audiovisivi di un’antica civiltà perduta

Passion and love, sex, money,
Violence, religion, injustice, death

Paninaro, Paninaro, oh oh oh

Girls, boys, arts, pleasure
Girls, boys, arts, pleasure

Paninaro, Paninaro, oh oh oh

Food, cars, travel, food, cars, travel, travel
(Travel travel)
New York, New York, New York,
New York

Paninaro, Paninaro, oh oh oh

Armani, Armani, A-A-Armani, Versace, Cinque

Paninaro, Paninaro, oh oh oh
Paninaro, Paninaro, oh oh oh

Armani, Armani, A-A-Armani, Versace, Cinque

Paninaro (ro ro), Paninaro, oh oh oh (oh)
Paninaro (ro ro), Paninaro, oh oh oh (oh)

(I don’t like Country & Western.
I don’t like rock music.
Ehm, I don’t like, I don’t like Rockabilly.
Rock’n’roll in particular
I don’t like much, really, do I?
But what I do like, I love passionately)

Paninaro, Paninaro, oh oh oh
Paninaro, Paninaro, oh oh oh

Paninaro, Paninaro, oh oh oh
Paninaro, Paninaro, oh oh oh

You! You’re my lover,
You’re my hope, you’re my dreams, my life
My passion, my love, my sex, my money,
Violence, religion, injustice and death

Paninaro, Paninaro, oh oh oh
Paninaro, Paninaro, oh oh oh

Paninaro, Paninaro, oh oh oh
Paninaro, Paninaro, oh oh oh

Paninaro, (I don’t like much, really, do I?)
Paninaro, oh oh oh
Paninaro, Paninaro, oh oh oh
Paninaro, Paninaro, oh oh oh
Paninaro, (But what I do like, I love passionately)
Paninaro, oh oh oh
Paninaro, Paninaro, oh oh oh

Paninaro, Paninaro, oh oh oh
Paninaro, oh oh oh

Orsi, rifugi e la glaciazione

BvEbpRtCYAAYzCCRifugio XII Apostoli, m. 2487: ferragosto come luglio > nevica

 10389249_10154532484960455_5670800535842340219_nPasso Gavia, m. 2621

Abbiamo costruito dei modelli [climatici] e ora ci sono delle robuste contraddizioni. I dati di osservazione ci parlano di un raffreddamento globale. I modelli ci dicono che dovrebbe essere un riscaldamento.

Zhengyu Liu, professore del Centro di UW-Madison per la Climatic Research, agosto 2014

Il moderno Grande Massimo [di attività solare, NdT], che si è verificato durante i cicli solari 19-23, cioè, tra il 1950 e il 2009, è stato un evento raro o addirittura unico, per ampiezza e durata, nel corso degli ultimi tre millenni.

Usoskin et al., “Evidence for distinct modes of solar activity”, Astronomy & Astrophysics, febbraio 2014

Svensmark non è solo. Ad esempio, gli scienziati russi dell’Osservatorio di Pulkovo sono convinti il mondo è in un periodo di raffreddamento che durerà per 200-250 anni. Il rispettato fisico solare norvegese Pal Brekke avverte che le temperature potrebbero effettivamente declinare per i prossimi 50 anni. Uno dei principali climatologi britannici Mike Lockwood, della Reading University, ha individuato 24 occasioni negli ultimi 10.000 anni in cui l’attività solare era in declino come lo è ora, ma in nessuna di queste il calo è stato così veloce. Sostiene che un ritorno ad un Minimo di Dalton (1790-1830), che comprendeva “l’anno senza estate”, è “probabile”. Nel loro libro “The Sun Neglected”, Sebastian Luning e Fritz Varenholt pensano che le temperature potrebbero subire due decimi di grado Celsius di raffreddamento entro il 2030 a causa del previsto sole anemico…È interessante immaginare come l’Occidente potrebbe gestire le sfide geopolitiche ed umanitarie causate da brevi stagioni di crescita in un clima più freddo e probabile scarsità di cibo. L’abbondanza favorisce la pace. Tuttavia, uno scenario in cui le nazioni sono disperatamente in competizione per l’energia e il cibo disponibili comporterà minacce imprevedibili, un test di gran lunga più severo di ogni altra cosa che abbiamo visto nella storia recente.

Maurice Newman, consulente economico del primo ministro australiano, agosto 2014

L’estate inglese è, di fatto, terminata.

Qualcuno si è domandato cosa succederebbe se questo tipo di meteo imperversasse d’inverno sulle Alpi? (accadrà)
Metri e metri e metri e metri…e metri di neve.
http://www.meteorivieraligure.it/inverno-2014-neve-record-sulle-alpi-un-respiro-per-nostri-ghiacciai/

E se l’estate successiva fosse come questa del 2014 e non riuscisse a scioglierli?? (accadrà)
http://versounmondonuovo.wordpress.com/2014/07/29/il-sesto-inverno/

10525380_10202753870752219_7314565379879705114_nRifugio Alimonta (Brenta) dopo solo un’ora di nevicata

Orso aggredisce uomo di Pinzolo. Portato all’ospedale di Tione

Stiamo attendendo, fatalmente e fatalisticamente, la catastrofe.
L’uomo, impregnato di tracotanza (hybris), ha deciso cosa debba essere meglio per certi orsi. Li ha trapiantati in una zona fortemente antropizzata, a totale vocazione turistica, per soddisfare le sue ambizioni e smanie estetiche. “Andate e moltiplicatevi” ha detto l’uomo-Geova. Questi orsi si sono moltiplicati e, ora che il clima è sempre più avverso, i nodi vengono al pettine.
Qualunque persone sensata lo doveva sapere e infatti i ragionevoli, tra noi, lo temevano da tempo.
I nemici degli orsi sono in agguato, attendono il primo incidente grave. Quest’incidente mortale arriverà e i “trentini brava gente” dissotterreranno l’ascia di guerra. Saranno gli orsi ad avere la peggio: burattini/giocattoli/accessori fin dal primo istante dell’operazione Life Ursus.
Ma chi sono stati i veri nemici degli orsi? Magari proprio quelli che li hanno trattati come nani da giardino da disporre a proprio piacimento sui “nostri” monti e nei “nostri” boschi?

http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_fatal_bear_attacks_in_North_America

Il massimo numero di attacchi [di lupi] furono registrati negli anni Novanta del Seicento: proprio il decennio durante il quale lo scrittore francese Charles Perrault scrisse la fiaba di Cappuccetto Rosso (Le petit chaperon rouge).

Stéphane Frioux, “Storia del lupo. Un libro di Jean-Marc Moriceau”

http://www.issm.cnr.it/demetrapdf/boll_20_2009/Pagine%20da%20demetra_imp%2020_frioux.pdf

Nel periodo compreso tra il 1645 e il 1715, proprio nell’intervallo centrale della piccola era glaciale, le macchie solari rilevate furono insolitamente poche, con alcuni anni senza la rilevazione di alcuna macchia

http://it.wikipedia.org/wiki/Piccola_era_glaciale

I ricercatori Matt Penn e William Livingston del National Solar Observatory prevedono che il ciclo solare 25 sarà caratterizzato da un’assenza totale di macchie solari; “se il sole in realtà sta entrando in una fase sconosciuta del ciclo solare, allora dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per comprendere i collegamenti tra attività solare e clima“, osserva Lika Guhathakurta della NASA.

http://www.meteoweb.eu/2014/05/lattuale-ciclo-solare-i-bassi-dal-1755-quali-conseguenze-clima/284511/

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ghiacci marini 290.000 km quadrati più estesi della media da quando si eseguono le misurazioni

ghiacci artici molto più spessi che nel 2013 (anno di forte ripresa rispetto al 2012)

ghiacci artici molto più spessi che nel 2013 (anno di forte ripresa rispetto al 2012)

10448230_10202102284312538_888840596806472238_ntemperature globali stabili (in leggero calo rispetto al 2002)

Alle condizioni meteo estreme tipiche di ogni transizione climatica già si imputa l’intensificarsi degli attacchi letali di orsi russi (Bear attacks leave at least three people dead in Siberia and far-east Russia, Guardian, 1 agosto 2014).

In una vasta regione siberiana, la Sacha-Jacuzia, un superbranco di lupi da 400 esemplari ha tenuto sotto assedio la cittadina di Verkhoyansk, con i residenti costretti a pattugliare le strade in attesa dei soccorsi governativi. Un fenomeno assolutamente inedito (in genere un branco è formato da 6-20 lupi al massimo) riconducibile alla scarsità di cibo di una serie di inverni particolarmente rigidi (Wolf attacks lead to state of emergency in Russia’s Siberia region, Telegraph, 6 gennaio 2013).

Situazione analoga a Haines, in Alaska: una lupa disperata e affamata ha attaccato una giovane donna e i suoi quattro cani, divorandone uno, a marzo del 2014, in pieno giorno (Wolf kills, eats dog after battle with owner in daylight attack near Haines, Alaska Dispatch News, 17 marzo 2014).

Nei quartieri residenziali di Vancouver gli orsi, in cerca di cibo, cercano di forzare le porte delle auto, se sentono che c’è del cibo avanzato (Bear Attacks Car In West Vancouver: Police, Huffington Post, 14 giugno 2013). Alcuni orsi (neri) cercano perfino di accedere ai freezer collocati nei garage (Mother bear attacks B.C. man in Vancouver suburb, CBC News, 8 agosto 2011) ed entrano in casa se avvertono odore di cibo (North Vancouver woman recovering after getting attacked by a bear in her own home, Global News, 23 luglio 2014). Neppure lo spray anti-orsi riesce a fermare un grizzly (B.C. hikers narrowly escape grizzly bear attack, CTV News Vancouver, 5 luglio 2013), anche se una suoneria con Justin Bieber può essere efficace, in Russia (Justin Bieber saves man from bear attack, New York Post, 5 agosto 2014). Pure i Megadeth possono tornare utili (Heavy metal saves Norwegian boy from wolves, RiaNovosti, 20 gennaio 2011).

La fame spinge i puma a vedere negli esseri umani delle prede: succede a Tofino, sull’Isola di Vancouver, Couple in B.C. cougar mauling open up about being stalked and attacked – and fighting back, The Globe & Mail, 29 ottobre 2013). Sull’Isola di Vancouver gli orsi attaccano anche i campeggiatori dormienti aggredendoli nelle loro tende (Two hurt in bear attack, Westerly News, 22 luglio 2010).

http://www.futurables.com/2014/08/23/lalba-del-pianeta-degli-orsi-e-limpero-dei-lupi-fobie-ingenuita-fanatismi-diritti-e-un-po-di-buon-senso/

Ora sulle Alpi ci sono linci, orsi, lupi e sciacalli…e uomini.
E’ in arrivo una glaciazione che ci coglierà impreparati.
http://www.futurables.com/2014/06/06/fimbulvetr-ci-serve-un-centro-studi-sullimpatto-del-mutamento-climatico-in-trentino-alto-adige/

Lotta per la sopravvivenza…

27 miliardi di dollari spesi per studiare le emissioni di CO2!
0 dollari (finora) per studiare le possibili misure di adattamento ad una glaciazione.

Cassandra, l’inascoltata: “È frequente l’attribuzione dell’appellativo “Cassandra” alle persone che, pur annunciando eventi sfavorevoli giustamente previsti, non vengono credute, e viene detta “sindrome di Cassandra” la condizione di chi formula ipotesi pessimistiche ed è convinto di non poter fare nulla per evitare che si realizzino”.
http://it.wikipedia.org/wiki/Cassandra_%28mitologia%29

Staremo a vedere chi avrà ragione.

fig1-1024x399immagine tratta da http://www.attivitasolare.com/glaciazione-wurm/

Mini Expo WazArs dell’artigianato creativo – seconda edizione (20 settembre)

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Il 20 Settembre 2014 dalle 18 alla Bookique di Trento torna il Mini Expo della Creatività (prima edizione, immagini dell’esordio) alla sua seconda edizione!
Con musica, aperitivi, vari workshop, una serata dedicata a tutti i creativi!
Il parco della Predara sarà tutto per noi.
Il tema è “Contrasti”: Sole e Luna, Chiaro e Scuro, Duro e Morbido, Vivacità e Quiete.

Informazioni per chi desidera partecipare:
– la scadenza per avanzare la propria candidatura è il 25 agosto;
– per la selezione ci servono immagini delle creazioni più rappresentative e specialmente di quelle che si desiderano sviluppare in futuro + una descrizione del tipo di laboratorio che si intende offire al Mini Expo;
– il numero di posti disponibili è limitato ma questa manifestazione si ripete stagionalmente: ci saranno altre occasioni;

http://wazars.com/

Lavorando gratis danneggi te stesso e il prossimo: il 2 dicembre è la giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù

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Da rassegna.it

Band of Horses “The Great Salt Lake”

Il senatore irlandese David Norris contro la destra israeliana – la politica al suo culmine

Nel governo Renzi ho potuto riscontrare un approccio molto positivo, amichevole nei confronti di Israele… Se vogliamo parlare di primo “test” per il governo Renzi, direi che il risultato da parte nostra è assolutamente positivo.
Naor Gilon, ambasciatore israeliano a Roma

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Israele è ormai chiaramente controllato da psicopatici e non vedo come possa uscirne vivo. E’ spaventoso vedere una nazione completamente alla deriva morale, incapace di scorgere l’abisso, là in fondo. Non si può salvare chi non vuole essere salvato.
Qui la chiusa dell’articolo poi rimosso:
“I will conclude with a question for all the humanitarians out there. Prime Minister Benjamin Netanyahu clearly stated at the outset of this incursion that his objective is to restore a sustainable quiet for the citizens of Israel. We have already established that it is the responsibility of every government to ensure the safety and security of its people. If political leaders and military experts determine that the only way to achieve its goal of sustaining quiet is through genocide is it then permissible to achieve those responsible goals?
https://archive.today/RPf3M

Ecco invece la trascrizione ufficiale dell’intervento di David Norris, un anti-psicopatico:

I would like to express my gratitude to the Cathaoirleach of Seanad Éireann, to the Minister who, as a Laois man, I congratulate on his appointment, and to Senator Averil Power for marshalling the forces on this side to respond to my request for a recall of Seanad Éireann.

  People ask: “What for? What can Seanad Éireann do?” The answer in the international context is “Nothing”, because nobody will pay that much attention to what Ireland does. I remember being in Palestine some years ago in an area that was heavily controlled by the Israelis, and I said to my Palestinian hosts, “You know there is nothing I can do, I will have no effect”, and they said, “But at least you will be a witness, you will be a record to our suffering, and we will not go unnoticed“. It is for that reason I called for the recall of the Seanad.

  I am very sad. I am not anti-Israeli; I am not anti-Semitic. I supported the State of Israel. However, in the 40 years that I have known the State of Israel and sometimes had a home there, I have seen it completely change. It changed from a left wing, socially directed country to an extreme right-wing regime that is behaving in the most criminal fashion, defying the world and unscrupulously using the Holocaust to justify what they are doing. It is time that rag was torn away from them.

  Israel is afraid of Palestinian unity. That is what all of this is about. It has nothing to do with the appalling murder of those three Israeli kids. The Israeli police knew that Hamas had nothing to do with it before this war started. Israel created Hamas in order to split Fatah, so it is responsible for Hamas. I had this confirmed at the highest level in the foreign ministry in Jerusalem some years ago. It is astonishing to me that those in the West prate about democracy, yet every time an Islamic government crops up around the Mediterranean, they refuse to deal with it, they subvert it and they destroy it. Where is the democracy in that? We may not like it. They may be antagonistic. My Jewish friends and Israeli friends sometimes say to me, “How would you fare, as a gay man, in any of these?” I know exactly how I would fare, but it does not mean it is correct to deny people the right to choose their own government. What self-respecting or sane people would allow their enemies to choose their government for them? Can anyone imagine it happening in this country? I certainly cannot.

  America has a shameful role to play in this. Israel could not get away with these disgraceful acts of international piracy and brigandage if it was not for the protecting shadow of the United States of America. I condemn President Obama for his utter inaction. I have to say I was a bit taken aback when I saw Ukraine had been added to the statements as it is irrelevant. It is a bit of “whataboutery”. What about Syria? What about the Congo? What about Iraq? What about everything? However, the one thing it does is to show the extraordinary discrepancy here. At the instructions of the Americans we are prepared to boycott, go after the Russian banks and do this, that and the other. What do we do about Israel? We do not even mark a protest note with our vote at the United Nations Human Rights Commission.

That is shameful – absolutely shameful. I would have interjected that it had been better to be one country in the right than be with all the rest of them in the wrong.

  There are no words to describe what happened yesterday in Jebalyia where there were six attacks on schools. They are deliberate, I have no doubt, because 3,300 people were sheltered there. They had been directed there by Israel. The co-ordinates were given 17 times. How could anybody claim that they did not know what they were doing? Israel’s policy is shoot first and weep afterwards saying, “Oh, did we hit children? What a terrible tragedy”. Nobody believes Israel anymore. It is doing this to exert pressure on Hamas. It will not resolve this problem until, as we did in this country, it involves both of the participants.

Senator Sean D. Barrett: Information on Sean D. Barrett Zoom on Sean D. Barrett Hear, hear.

Senator David Norris: Information on David P.B. Norris Zoom on David P.B. Norris There is no point in having any kind of an alleged truce when it only has one side. It was laughable the rubbish produced by the Israelis, Americans and the Egyptians. They did not consult Hamas, which is madness. Tony Blair was involved. My God, that man is shameless.

Senator Mary M. White: Information on Mary M. White Zoom on Mary M. White Hear, hear.

Senator David Norris: Information on David P.B. Norris Zoom on David P.B. Norris He should keep his face out of the Middle East after what he and George W. Bush have done to the region.

  On the other side, three moth-balled schools were used to store weapons. That was discovered by the UN and reported by it, not by the Israelis.

  Entire families have been obliterated and in one case, 20 members of the same family were slaughtered. Also, a disproportionate amount of women and children have been killed in this situation, which is a violation of all the spiritual beauty that Judaism stands for – the respect for life and the fact that if one saves one life then one has saved the universe. All of that is blown out of the window and done so, as I saw, by the arrival of 1,200,000 extreme right-wing former citizens of the Soviet Union.

  It is time people told the truth about what is being said in Israel.  For example, the interior Minister, Eli Yishai, stated in 2012 that Israel would send Gaza back to the Middle Ages.  Defence deputy Minister Matan Vilnai stated that it would visit the Holocaust on the Palestinians.  That is Nazi talk.  I am not saying that he is a Nazi but what he is saying makes him sound like a Nazi.

  What should we do?  First, we must remove the embargo.  Then there is the Euro-Med agreement, to which human rights protocols attach.  Time after time on the foreign affairs committee, I have asked for the situation to be monitored.  People will not even monitor the human rights agreements.  What human rights are there when thousands of women and children are being killed and injured?

Senator Mary M. White: Information on Mary M. White Zoom on Mary M. White Hear, hear.

Senator David Norris: Information on David P.B. Norris Zoom on David P.B. Norris Israeli goods, particularly those from the settlements, should be boycotted and there should be an expulsion of the Israeli ambassador.  I delayed in saying this, but he always has his fingers in his ears and just repeats slogans from Jerusalem.

  I have received a considerable volume of correspondence, 90% of it in support of the Israeli side.  I respect all of my correspondents but it is clearly an organised campaign.  They all thank Ireland for voting the way we did at the UN.  That tells the story.  The Israeli spokesmen, all with South African, English or American accents, referring to the land of Palestine, also congratulated us.

  The UN should accept full and permanent responsibility for the welfare of the people of Gaza.  If that means the deployment of an international force, fine.  This country should explore the possibility of using our civilian services, for example, the ESB, to rebuild the only power station in Gaza.  Cutting off electricity to people who are being squeezed into an appalling punishment camp, only to then cut back on food imports and claim – this is where I say “Nazi” – that Israel is placing the people of Palestine on a diet shows contempt for human beings.

We should stand against that contempt and in favour of human rights. I am in favour of human rights, whether one is Israeli, gay, a woman or black. I am not changing my position. I am not anti-Israel or anti-Semitic, but I am pro-human rights for every human being.

http://cut2thetruth.wordpress.com/2014/08/05/senator-david-norris-on-the-genocide-in-palestine-it-is-time-people-told-the-truth-about-what-is-being-said-in-israel-amazing-speech/

http://oireachtasdebates.oireachtas.ie/debates%20authoring/debateswebpack.nsf/takes/seanad2014073100015?opendocument

Ebolamania – un nuovo assalto a uno dei più grandiosi sogni umani divenuti realtà

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AGGIORNAMENTO DEL 27 AGOSTO: Questo è un articolo fatto con il culo.

Lo lascio qui perché la gente deve capire che avere un blog è una responsabilità. O scrivi le tue cose dopo che ti sei informato, oppure tanto vale che vai al bar a sparare cazzate.
L’articolo che avrei dovuto scrivere è invece questo:
http://versounmondonuovo.wordpress.com/2014/08/27/stopebolanow-sommersi-o-salvati-le-conseguenze-della-prima-crisi-planetaria-dalla-z-di-zaire-alla-a-di-alesina/

AGGIORNAMENTO DEL 24 AGOSTO
c’è una questione che continua a riemergere e che mi turba. Il personale medico specializzato che i paesi avanzati hanno inviato in Africa per contenere il virus è stato colpito (decimato?) da Ebola. In teoria questo non doveva succedere, perché tutte le precauzioni del caso dovevano essere state prese.
“Negli ultimi sei mesi dell’epidemia di Ebola, più di 225 operatori sanitari si sono ammalati e quasi 130 hanno perso la vita per la malattia che stavano cercando di contenere”.
http://www.who.int/mediacentre/news/statements/2014/health-worker-ebola/en/
Questa cosa non ha senso, se le modalità di trasmissione di Ebola sono quelle consuete che descrivevo nell’articolo e che lo rendono un candidato improbabile per una pandemia. Quest’Ebola sembra decisamente diverso e molto più bastardo.
E perché l’OMS ha affermato che i due casi nel Congo erano di gastroenterite emorragica, quando tre giorni dopo le autorità sanitarie locali hanno confermato che si tratta di Ebola?
Adesso l’epidemia è arrivata in 5 paesi.
A che gioco sta giocando l’OMS?

E’ possibile che quel che ho scritto in questo articolo non corrisponde al vero. E’ possibile che sia avvenuta una mutazione e che la reale gravità della situazione non ci venga comunicata. In quel caso il traffico aereo dovrà essere sacrificato. Ma ci sono interrogativi ben più gravi a porsi sulla condotta dell’OMS, che in teoria dovrebbe informarci e proteggerci.

*****

Per essere infettati da Ebola occorre un contatto davvero stretto. Dunque, stare semplicemente su un autobus con qualcuno che ha l’Ebola non è un problema. Il virus non si trasmette con le goccioline di saliva. Dunque in teoria sarebbe davvero semplice da contenere

Peter Piot, direttore della London School of Hygiene and Tropical Medicine, scopritore del virus

http://scienza.panorama.it/salute/Ebola-scienziato-che-scopri-virus-nessun-problema-stare-su-bus-vicino-a-malato

Il virus non si trasmette attraverso tosse e starnuti, stando seduti accanto a qualcuno su un autobus o cose del genere. L’idea che il virus possa in qualche modo mutare e diventare più facilmente trasmissibile da persona a persona attraverso la tosse o gli starnuti è uno scenario hollywoodiano.

Art Reingold, direttore del centro epidemiologico di Berkeley

http://www.vox.com/2014/7/30/5952407/should-you-be-afraid-of-ebola-infectious-disease-global-health

Ebola non rappresenta un rischio. È una malattia difficilmente trasferibile, si contagia con i fluidi del corpo e si manifesta in tre giorni. Quindi, un caso conclamato non può arrivare con un barcone, è molto difficile.

Beatrice Lorenzin, ministro della Salute

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/ebola_febbre_infezione_allarme_oms/notizie/828737.shtml

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) non raccomanda alcuna restrizione di viaggio né la chiusura delle frontiere a causa dell’epidemia di ebola in Africa occidentale; e in ogni caso, quand’anche un passeggero contagiato dal virus salisse su un volo, il rischio che gli altri passeggeri vengano contagiati, sarebbe basso. Questo quanto precisato dall’Associazione delle compagnie aeree, Iata.

http://www.agi.it/estero/notizie/ebola_iata_oms_non_raccomanda_stop_voli_rischio_basso-201407311118-est-rt10068

Quello dell’epidemia di Ebola…è un problema che potrebbe colpire profondamente nei prossimi mesi l’aviazione civile. Quelli che vi raccontiamo ora sono modesti segnali, ma il rischio all’orizzonte obiettivamente c’è.

http://www.lastampa.it/2014/07/31/blogs/allacciate-le-cinture/ebola-nuovi-rischi-per-aviazione-civili-compagnia-africana-sospende-i-voli-AJLdHb2Spk9xoU8vLfQ86H/pagina.html

Un conto è monitorare una situazione e prendere le precauzioni nella giusta proporzione; un altro è ingigantire un problema locale e trasformarlo in un allarme mondiale, alimentando lo spettro di una pandemia. Quando ciò accade è consigliabile diffidare. C’è odore di spin ovvero di quelle tecniche che consentono di orientare e talvolta di manipolare l’opinione pubblica. A vantaggio di chi e perché? Sull’aviaria – come dimostrò, tra l’altro, una splendida inchiesta di Sabrina Giannini per Report – a beneficiarne furono una società di ricerca americana, la Gilead Science, a lungo presieduta dall’ex capo del Pentagono, Donald Rumsfeld, che aveva creato il Tamiflu. E la Roche, come noto, produce e commercializza l’ormai famosissimo antivirale, le cui vendite esplosero. Non si è mai saputo chi fu il regista; ma il film di allora assomiglia assai a quello di oggi, perché diffondere il panico collettivo è meno complicato di quanto si creda. A condizione di coinvolgere le istituzioni, che, spesso inconsapevolmente, garantiscono l’effetto leva. L’operazione richiede: primo, un committente, che resta sempre nell’ombra. Secondo, specialisti della comunicazione che sanno usare a proprio vantaggio le dinamiche della moderna società dell’informazione. Terzo, una prova, vera o apparente: qualche morte sospetta, alcuni contagiati. Quarto, un angosciante mistero: la malattia sconosciuta e capace di evocare paure ataviche come quella dell’influenza spagnola. Finché l’allarme è confinato a una realtà locale, l’opinione pubblica resta quieta; ma non appena un governo o un istituzione internazionale si accorge del problema, il panico inizia a diffondersi e si auto-alimenta…E allora via con comunicati e conferenze stampa, che inviano messaggi spesso contraddittori. Il virus c’è, ma non è grave. Anzi sì, e presenta «potenziale pandemico». Il vaccino manca? Aiuto, ma sta per arrivare; anzi, no e comunque ci sono gli antivirali. La gente è confusa. Meno capisce, più ha paura. Una paura che a qualcuno giova e tanto. Per ragioni che noi, ancora, non sappiamo.

Marcello Foa, L’Oms alza il livello d’allarme. Panico globale costruito ad arte? 30 aprile 2009

http://www.ilgiornale.it/news/l-oms-alza-livello-d-allarme-panico-globale-costruito-ad.html

L’OMS e i responsabili della salute pubblica, i virologi e i laboratori farmaceutici hanno costruito un sistema sull’imminenza della pandemia. Ci sono molti soldi in gioco, reti d’influenza, carriere e intere istituzioni! Ed è bastato che uno dei virus dell’influenza muti per vedere tutta la macchina mettersi in moto. Non pensa che il fatto che l’OMS abbia cambiata la definizione di pandemia sia notevole? La vecchia definizione era “un nuovo virus che si diffondeva velocemente, per cui non si aveva nessuna immunità e che causava un alto numero di malati e un’alta mortalità”. Ora, le ultime due sono state cancellate e con questo cambiamento è stato possibile catalogare l’influenza suina come pandemia.”

Tom Jefferson, epidemiologo, membro della Cochrane Collaboration, «A whole industry is waiting for a pandemic », Der Spiegel, 21 luglio 2009

http://www.spiegel.de/international/world/interview-with-epidemiologist-tom-jefferson-a-whole-industry-is-waiting-for-a-pandemic-a-637119.html

Un paio di settimane fa, alcuni campioni del mortale virus del vaiolo sono stati ritrovati in uno stanzino inutilizzato dei National Institutes of Health (NIH) di Bethesda, nel Maryland. Nella stessa stanza c’erano anche dodici casse e 327 fiale nascoste e dimenticate, contenenti sia i virus che causano febbre dengue e influenza, sia i batteri responsabili della febbre maculata. Solo pochi giorni prima, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), organismo di controllo della sanità statunitense, avevano annunciato che circa 75 dei loro scienziati sono stati inavvertitamente esposti a batteri dell’antrace mentre non indossavano l’equipaggiamento di sicurezza. E ancora: la scorsa settimana, sempre i CDC hanno rivelato che il personale addetto ha maneggiato materiali pericolosi in maniera impropria in almeno quattro occasioni negli ultimi dieci anni: spiccano il caso degli agenti patogeni trasportati in sacchetti di plastica da freezer e quello del campione di influenza aviaria spedito a un laboratorio a bassa sicurezza non equipaggiato per riceverlo.

http://www.nationalgeographic.it/scienza/2014/07/28/news/vaiolo_antrace_nucleare_siamo_davvero_al_sicuro_-2224776/

Osservo nei forum dei maggiori quotidiani l’emergere di un meme insidiosissimo, ben più terribile di Ebola: volare è un privilegio, i rischi che comporta sono eccessivi (epidemie, terrorismo, emissioni di CO2, ecc.) e non c’è nessuno che, in un mondo dotato delle più moderne tecnologie di comunicazione, abbia veramente bisogno di volare, tantomeno per dei viaggi di piacere. Chi insiste nel voler volare dovrà tollerare misure di quarantena di un mese all’arrivo e al ritorno. Si fa strada l’argomentazione che quando la popolazione mondiale era di molto inferiore e la gente trascorreva gran parte della vita nel luogo di nascita, molte infezioni si estinguevano localmente, senza diffondersi a livello planetario.

Dopo i vulcani e il terrorismo, un nuovo assalto ad uno dei più grandiosi sogni umani divenuti realtà: il volo

La verità è che i media stanno grandemente esagerando la gravità del problema e la quarantena globale per combattere l’epidemia di Ebola suggerita da questi disseminatori di memi autoritari (untori) sarebbe del tutto immotivata.

Negli ultimi 5 mesi ci sono stati meno di 2000 casi di Ebola in tutta l’Africa occidentale e la mortalità di quest’ultimo ceppo è del 56%, molto inferiore ai precedenti, ed è la ragione per cui si sta diffondendo, diversamente dai ceppi ultraletali, che si esauriscono molto rapidamente.

Negli ultimi 40 anni lo spauracchio virale del mondo, Ebola, protagonista di innumerevoli film e romanzi, ha ucciso la “miseria” di 2328 persone.

A titolo di paragone, ogni giorno nel mondo muoiono più persone di diarrea (!!!) o di malaria di quante ne siano mai morte di Ebola e nell’Africa subsahariana annualmente muoiono 1 milione e 200mila persone di AIDS. 

Un ulteriore utile confronto a proposito delle più recenti epidemie di panico globale:

suina (14mila morti); aviaria (120 morti); Sars (775 morti); “mucca pazza” (circa 200 morti).

Ogni anno l’influenza stagionale, globalmente, causa la morte di 250mila-500mila persone.

http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs211/en/

I VIAGGI AEREI AIUTANO A PREVENIRE LE PANDEMIE

Se le epidemie globali sono diventate meno probabili è stato, paradossalmente, proprio grazie alla globalizzazione e al traffico aereo e navale. Più le persone si muovono e globalizzano le varie malattie, più l’umanità si immunizza. La famigerata spagnola, che era molto più infettiva di Ebola avrebbe ucciso, ha sterminato il 4-5% della popolazione mondiale, ma al giorno d’oggi la percentuale sarebbe grandemente inferiore.

Dragon Ash – Curtain Call

Il sesto inverno

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Il vortice dell’uragano sta risucchiando aria estremamente fredda dalla troposfera esterna…

“Ma l’aria non dovrebbe riscaldarsi prima di raggiungere il suolo?”

“Dovrebbe. Ma non è così. L’aria sta scendendo troppo rapidamente”.

“Si tratta di un episodio isolato?”

“Temo di no”.

“Abbiamo individuato due supercelle in aggiunta a quello sopra Scozia”.

“Una nel nord del Canada ….. ed un’altra sulla Siberia”.

“E sappiamo i loro percorsi previsti?”

“Sì. Le nostre stime precedenti di sei a otto settimane non ci sono andate neppure vicino. Questa tempesta sta per cambiare il volto del nostro pianeta”.

“L’aria sarà così fredda, che ti può far assiderare in pochi secondi”

“Quando sarà finita, ghiaccio e neve copriranno l’intero emisfero settentrionale. Il ghiaccio e la neve riflettono la luce del sole. L’atmosfera della Terra si riassesterà ad una temperatura media vicina a quella dell’ultima era glaciale.

“Ebbene, cosa possiamo fare?”

“Spostarsi quanto più a sud sia possibile”.

copione de “L’Alba del giorno dopo

http://www.script-o-rama.com/movie_scripts/d/day-after-tomorrow-script-transcript.html

La produttività biologica del lago esaminato in Irlanda si è azzerata nel giro di pochi mesi, forse un anno. Tale calo nella produttività  è inequivocabilmente legato ad una caduta verticale della temperatura dell’aria. Altri studiosi, interrogati sui risultati di questa ricerca, si dicono convinti che i dati possano rivelarsi coerenti e corretti. Infatti, gli ultimi carotaggi effettuati in Groenlandia indicavano una transizione tra 1 e 3 anni. Quindi apparentemente vi è coerenza con i dati irlandesi.

Claudio Gravina, Climatemonitor

Quando l’atmosfera si raffredda, la corrente a getto diventa più irregolare, oscilla a zig-zag, prima a nord poi a sud, e diventa molto debole e sensibili ai disturbi causati dalla temperatura del mare e dalla presenza di neve e ghiaccio sulla terra e sul mare le recenti avverse condizioni meteorologiche nel Nord America e altrove sono una conseguenza di questo andamento debole e più irregolare delle correnti atmosferiche… Un flusso dominante da nord-ovest a sud-est si stabilisce su tutto il territorio degli Stati Uniti ad est delle Montagne Rocciose, favorendo il flusso verso sud della corrente a getto e il raffreddamento di un vasto tratto di oceano a sud di Terranova.

John Gribbin e Douglas Orgill, “The Sixth Winter”, 1979

L’uomo è responsabile di una parte del riscaldamento globale, ma la maggior parte è naturale.

L’unica cosa di cui preoccuparsi riguardo al riscaldamento globale è il danno causato dalle preoccupazioni stesse. Perché alcuni scienziati si preoccupano? Forse perché sentono che smettere di preoccuparsi può significare smettere di essere pagati. La Terra ha vissuto un ciclo continuo di ere glaciali per milioni di anni. Il freddo, con periodi glaciali che interessano i poli e le medie latitudini, persiste per circa 100.000 anni, fasi scandite da più brevi periodi più caldi, chiamati interglaciali. Tutte le glaciazioni iniziano con un periodo di riscaldamento globale. [Questi riscaldamenti] sono i precursori di nuove ere glaciali. In realtà il riscaldamento è una cosa buona. Le glaciazioni sono mortali e possono anche uccidere milioni di persone. L’umanità non può bloccarle. Proprio come l’umanità non può influire sul clima a lungo termine del pianeta, non può impedire che una glaciazione abbia luogo. Il clima è governato principalmente dal Sole.

Le attività umane possono avere un certo impatto sulla transizione verso condizioni glaciali, aumentando il flusso d’acqua polare e accelerando l’avvento di una glaciazione. Quello che sta accadendo è molto simile al precedente di 115 mila anni fa, quando si è innescata l’ultima glaciazione. È difficile da capire, ma è davvero così: l’ultima glaciazione è stata accompagnata dalla crescita della temperatura media globale, ossia dal riscaldamento globale.

Quel che accadde fu che il Sole riscaldò più i tropici e raffreddò l’Artico e l’Antartico. Poiché i tropici sono molto più grandi dei poli, la temperatura media globale aumentava. Ma in aumento era anche la differenza di temperatura tra oceani e poli, cioè la condizione fondamentale di espansione dei ghiacci polari. Che ci crediate o no, l’ultima glaciazione è cominciata con un riscaldamento globale!

Man mano che più vapore acqueo arriva ai poli l’Antartide produce iceberg e si addensa, mentre il centro del polo nord si libera dai ghiacci e le latitudini più basse subiscono nevicate pesanti che a poco a poco iniziano a migrare verso sud.

Un deterioramento globale del clima, di un ordine di grandezza maggiore di qualunque finora sperimentato dall’umanità civilizzata, è una possibilità molto reale e in effetti può avvenire in tempi rapidi, anche in una dozzina d’anni.

Man mano che il ghiaccio inizia a procedere verso sud dal Mare Artico la produzione di cibo si ridurrà notevolmente ci saranno abbondanti anomalie climatiche alle latitudini settentrionali ma anche meridionali. Potrebbero verificarsi tempeste globali. In alcune regioni potrebbero verificarsi ondate di freddo anomalo, mentre altre arrostirebbero con picchi di temperature mai viste prima dalla nostra civiltà.

Ed è esattamente ciò che sta accadendo ora.

George Kukla, luminare della paleoclimatologia, ex Columbia University, ricercatore presso il Lamont-Doherty Earth Observatory, 2007-2011

Nel 1974 il Dr. George Kukla del Lamont-Doherty Geological Observatory misurò un raddoppio della copertura nevosa artica durante gli anni 1968-1972. Notò che la copertura media della neve era aumentata di quattro milioni di chilometri quadrati durante l’inverno del 1971. Stimò che sette inverni consecutivi di analoga severità sarebbero bastati per far raggiungere ai ghiacci artici l’estensione dell’ultima era glaciale (con analogo effetto albedo)

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Sappiamo che un rimbalzo glaciale si manifesta nel giro di pochi mesi – forse settimane – una volta che saltano certi meccanismi di riequilibrio e il sistema raggiunge un punto di non ritorno, oltrepassato il quale deve trovare un diverso assetto in un contesto caotico.

Lo comprova lo studio forse più meticoloso mai eseguito in questo campo, effettuato sui depositi di fanghiglia del lago irlandese Lough Monreagh. Spiega il geologo William Patterson: “Il tutto sarebbe accaduto repentinamente per chi si fosse trovato a vivere in quell’epoca. E’ l’equivalente di prendere la Gran Bretagna e spostarla nell’Artico nel giro di pochi mesi

thedayafterÈ il ben noto scenario descritto nel film catastrofista “L’Alba del giorno dopo” (2004), a sua volta tratto dal romanzo “The Coming Global Superstorm” di Art Bell and Whitley Strieber (1999). Va detto che il film – molto amato da Al Gore che lo distribuiva gratuitamente ai suoi eventi – e il libro sono di scuola serrista, ossia incolpano l’uomo del cambiamento climatico che innesca la glaciazione.

421_3Prima dell’uscita del suddetto film un rapporto commissionato dal Pentagono illustrava scenari analoghi (sempre di matrice serrista).

Nello scenario considerato il riscaldamento globale raggiunge il suo picco (fortissimo scioglimento dei ghiacci artici nel periodo estivo) intorno al 2010 (è successo nel 2012). L’effetto più grave è che la Corrente del Golfo non riesce più a portare acqua calda e salata verso l’Europa settentrionale mentre le accentuate precipitazioni nel Nord Atlantico aggiungono altra acqua fredda e dolce.

L’impatto è rapido ma si sviluppa nel corso di un decennio, tra il 2010 ed il 2020.

Le temperature precipitano di diversi gradi in Europa e leggermente meno nel Nord America e nell’Asia settentrionale. Siccità in Europa e Nord America. Tempeste di neve diventano più frequenti. Venti più forti.

Siccità prolungata in Cina ed Europa. Altre aree secche diventano umide.

Il raffreddamento dell’area del Nord Atlantico diventa sempre più intenso ed imprevedibile. La neve si accumula e quindi il fresco si prolunga anche in estate. La circolazione atmosferica ne risulta alterata. Dopo il 2015 (per noi sarebbe il 2017, tenuto conto della discrepanza tra scenario e realtà) il freddo comincia a farsi sentire nell’Europa meridionale ed in Nord America. Correnti fredde soffiano attraverso il continente europeo danneggiando l’agricoltura. La siccità ed il vento producono tempeste di sabbia/polvere.

Intorno al 2020 il clima europeo rassomiglia quello siberiano.

L’Europa sarà la più pesantemente colpita dal cambiamento climatico.

Il clima dell’Europea nord-occidentale sarà più freddo, secco e ventoso rendendola molto simile alla Siberia. L’Europa meridionale subirà un cambiamento minore ma verrà colpita da violenti e intermittenti raffreddamenti e da rapidi sbalzi di temperatura. L’Europa meridionale dovrà arginare l’emigrazione dalle nazioni scandinave e dall’Europea settentrionale di popoli in cerca di tepore, così come l’emigrazione dai paesi duramente colpiti in Africa e altrove. Entro il 2030 circa il 10% della popolazione europea si sarà trasferito in un paese diverso da quello di residenza, per ragioni climatiche.

Gli Stati Uniti e la Cina vedranno un deterioramento della produzioni agricola.1910113_755613024501903_9165003354908083397_n

 

Qualche anno prima, nel 1979, quando ormai era in ascesa la propaganda del catastrofismo serrista, uno scienziato e divulgatore dalle credenziali impeccabili, John Gribbin (dottorato in astrofisica a Cambridge, affiliato al dipartimento di astronomia dell’Università del Sussex, pluripremiato divulgatore scientifico per Nature e New Scientist, e per numerose testate giornalistiche, tra cui The Times e The Indipendent), pubblicava “The Sixth Winter” (Il sesto inverno), un romanzo-saggio glacialista estremamente istruttivo, che ricapitolava quelle che erano state le argomentazioni di moltissimi climatologi dell’epoca, i quali ammonivano che la fine dell’interglaciale era prossima.

A distanza di 35 anni il testo ha acquistato un sinistro carattere ammonitorio.

Sembra descrivere quel che sta accadendo in questi mesi.

A pagina 21 e 22 vengono riproposte le tesi del suo articolo “The Climatic Threat”, pubblicato da Analog Annual nel marzo del 1976: Temperature in moderato calo, ghiacci polari che avanzano, ma soprattutto condizioni meteorologiche estreme che perdurano per mesi nell’emisfero settentrionale a causa del raffreddamento del Nord Atlantico e correnti a getto che hanno perso forza e zigzagano. Questo fenomeno causa forti innevamenti che non arrivano a sciogliersi completamente nelle successive estati. Nel romanzo si annuncia che al 6 anno consecutivo di ripetizione di questo evento si arriverebbe al PUNTO DI NON RITORNO (in corsivo nel testo, per enfatizzarlo), con la fine dell’interglaciale e l’incedere di una nuova era glaciale:

Should such a pattern of jet stream zigzag and “blocking high” conditions recur over five or six reasonably closely-spaced winters, with summer sunshine insufficient to melt all the snow from each preceding winter, this may quite rapidly build snow cover over the north-eastern part of North America beyond THE POINT OF NO RETURN. Snow cover may similarly build over northern USSR possibly triggering an Ice Age.

John Gribbin, “The Sixth Winter”, 1979, p. 23

 Alcuni dei passaggi chiave del libro che potrebbero aiutarci ad affrontare ciò che ci attende:

  • 20000 anni fa la linea dei ghiacci passava da Seattle a Baltimora, poco a nord di Washington. Linea Bristol-Londra-Berlino-Varsavia;
  • La cartina all’inizio del libro però mostra una diversa linea: arriverebbe a lambire Vancouver, Philadelphia, Londra, Colonia, Breslavia, Kiev. Tutto ciò che sta a nord di questa linea sarebbe perso per sempre, sminuzzato e smaltito dai ghiacciai, mentre la Russia asiatica sarebbe libera dai ghiacci, come pure gran parte dell’Alaska;
  • Un decennio per sprofondare in una glaciazione (effetto albedo) e poi qualche secolo per arrivare al miglio di spessore di ghiaccio (125 anni per un’era glaciale a pieno titolo);
  • Impossibile sfamare tutti senza una rivoluzione tecnologica;
  • Le nuove condizioni climatiche risvegliano nei lupi una memoria ancestrale: si riorganizzano in grossi branchi di centinaia di esemplari (normalmente sono meno di una decina e non più di 20 quando è molto freddo). Sono aggressivi, disposti a mangiare carcasse e avanzi (AGGIORNAMENTO: sta già succedendo – un superbranco da 400 esemplari in Russia);
  • Quando il clima si raffredda le correnti a getto (jet stream) diventano instabili, le correnti atmosferiche cominciano a oscillare verso sud e verso nord cambiando il clima. A un certo punto queste stesse correnti non cambiano solo direzione orizzontalmente. Possono anche scendere a terra improvvisamente.
  • Compaiono dei tornado di ghiaccio che causano decine di migliaia di morti e fanno precipitare le temperature a -75 gradi C ai loro margini, a ottobre. Sono magneticamente attirati dall’acqua, dai fiumi. Il tornado scava un cratere al momento dell’atterraggio ma poi, quando si stabilizza e inizia a muoversi, lo fa in superficie. Si muove alla ricerca di calore, di meno freddo. Per questo mammuth congelati istantaneamente. Per questo l’acqua e le città sono più a rischio.
  • Il vortice polare non si ritira in primavera ed estate e il clima che sarebbe normale in Alaska diventa normale in Canada e negli USA;
  • Siccità nel Sahara ma anche in India, carestie in India per assenza di piogge monsoniche. Sempre in India, temperature come a Manchester;
  • Centinaia di migliaia di sfollati senza casa. Baite in legno meglio delle tende. Fiumi cambiano il loro corso e inondano le aree circostanti;
  • Un mese in meno di estate;
  • Oleodotti e gasdotti bloccati;
  • Più iceberg (tabulari) nel Mare del Nord, come se fosse l’Antartico; speronano e abbattono le piattaforme petrolifere;
  • Tonnellate di neve in Alaska, non si sa dove mettere quella rimossa con gli spartineve. Anchorage da evacuare;
  • Porti nordici bloccati dal ghiaccio. Impensabile far arrivare il petrolio del Mare del Nord a nord di Harwich: troppo ghiaccio. Meglio Bristol e le coste occidentali, più protette;
  • Sempre procedere con due mezzi in condizioni invernali, casomai un veicolo si rompesse;
  • Il Sahara comincia a rinverdirsi da nord, mentre a sud si espande;
  • Neve cade per due settimane senza posa attraverso tutto l’emisfero settentrionale;
  • Carri armati usati come trattori per estrarre i veicoli dalla neve;
  • Newcastle tagliata fuori dal resto del paese per 5 giorni (2000 morti);
  • grandi opportunità per chi è interdisciplinare e poliglotta, perché i politici hanno bisogno di prendere delle decisioni e non sanno di chi fidarsi (ehehehe);
  • Nessuno si immaginava che gli eventi potessero raggiungere un punto di non ritorno nel giro di poche settimane. Ci si aspettava che ci mettessero almeno 2-3 anni. Ma la morte in massa dei mammuth lungo la costa settentrionale della Siberia 40mila anni fa era un monito;
  • Animali reagiscono istintivamente alle trasformazioni. Hanno avvertito il cambiamento ma gli esperti che li monitoravano non hanno capito la ragione del loro comportamento. Occasioni sprecate.
  • Probabile uno scenario Wurm/Wisconsin (80mila anni fa), quello della glaciazione terminata 12000 anni fa.
  • Il sud della Francia (ergo:  Toscana e Liguria) avrà un clima scozzese o scandinavo.
  • Africa mantiene il suo equilibrio ecologico e demografico perché deserto si espande a sud ma contrae a nord;
  • Ci si aiuta perché non siamo ratti, lupi o formiche, ma esseri umani. Sorprendente reazione: più cooperazione che legge della giungla (anche perché chi viene ostracizzato muore).
  • La democrazia non è condannata e non serve farsi prendere dal panico. Serve sviluppo tecnologico e cooperazione planetaria. La glaciazione non se ne andrà velocemente per via dell’effetto albedo. Non cambierà nulla per almeno 3mila anni, nella più ottimistica delle ipotesi. Solo una combinazione di allineamenti planetari, irraggiamento solare e attività solare crea gli interglaciali. Durerà più probabilmente per 40mila anni;
  • Interruzione del chinook/föhn che permette al grano di crescere nelle pianure dell’Alberta e del Saskatchewan e si fa sentire fino in Colorado (problemi anche nelle Alpi);
  • Chicago evacuata ma è stato un errore: 200mila morti per colpa dei blizzard (meglio restare chiusi in casa se si hanno risorse). Ad Amburgo 18mila morti per la stessa ragione.
  • Si impara dagli errori. New York non viene evacuata in un colpo solo, nonostante 5 settimane di neve quasi ininterrotta. A Glasgow e Oslo si impara dagli errori altrui: ma 3mila morti a settimana per la fame e il freddo. Profughi dell’Oregon e dello stato del Washington vanno verso Vancouver, profughi canadesi vanno verso gli USA: caos. A Winnipeg si decide di far restare la gente fino a primavera.
  • Non tutto un unico blocco di ghiaccio, per anni e forse secoli ci saranno enclavi prive di ghiaccio (es. Stoccolma);
  • Gli animali migrano stagionalmente: unica chance è nomadismo per almeno una parte della popolazione per diversi anni, finché il ghiaccio non si consolida. Nordici vengono a sud e poi tornano a nord per l’estate. In questo modo più produzione agricola e meno bocche da sfamare;
  • Australia inaridita;
  • Bering torna ad essere un ponte di terra perché il livello degli oceani si abbassa rapidamente, nel giro di un anno (acqua intrappolata nei ghiacci non raggiunge il mare);
  • L’Europa abolisce le frontiere. In tutto il mondo si parla di cooperazione. Profughi climatici in Baviera (inzuppata ma non ghiacciata), in Provenza e nel Sud Italia. Anche Nuovo Messico umido.
  • Grave errore aver ciarlato senza costrutto dopo il primo inverno selvaggio. Il secondo ha trovato il mondo impreparato e il terzo è stato anche peggio (albedo);
  • Intensa attività vulcanica: peso del ghiaccio sulla crosta terrestre fa aumentare attività vulcanica, più polveri nell’aria, meno irraggiamento;
  • Dopo il secondo inverno finiscono i tornado di ghiaccio: fenomeno transitorio, legato al passaggio all’era glaciale;
  • Danimarca e Birmingham al confine dei ghiacci, come British Columbia e Australia (Nuova Zelanda persa);
  • Continuo declino dell’attività solare. Anche se attività solare tornasse a salire, la glaciazione resterà. La condizione naturale del pianeta è quella glaciale. Altri 100mila anni prima che parametri orbitali permettano di uscire dalla glaciazione: facile piombare in una glaciazione, difficile uscirne (anche se l’uscita è comunque rapida);
  • Russi capaci di far funzionare industrie in Siberia, sui ghiacci;
  • Brasile paese perfetto: non cambia praticamente nulla. Civiltà umana diventa tropicale. Africa sub-sahariana nuovo fulcro. Da civiltà interglaciale a civiltà glaciale;
  • Scienziati devono diventare politici e vice versa;
  • Senza l’epoca interglaciale l’evoluzione umana sarebbe stata diversa. Si sarebbero probabilmente sviluppate facoltà telepatiche/extra-sensoriali necessarie alla sopravvivenza, magari anche capacità di comunicare con gli animali. L’Umanità deve adattarsi e diventare Homo sapiens hibernus.

 

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