Terrorismo iraniano o disperata ricerca di un casus belli contro l’Iran?

a cura di Stefano Fait

La moglie di un diplomatico israeliano ferita in un attentato all’interno della sua auto, con la stessa tecnica impiegata per uccidere gli scienziati iraniani

http://www.jpost.com/Defense/Article.aspx?id=257671

continua a guidare fino ad un ospedale

[notare che l’immagine del Jerusalem Post mostra un’auto che ha preso fuoco – come poteva averla guidata fino all’ospedale?]

dove due medici israeliani, che per pura coincidenza si trovavano a Nuova Delhi in quel momento, su richiesta del Ministero degli Esteri di Israele, la prendono sotto la loro custodia per rispedirla in Israele, prima che i media indiani documentino l’accaduto:

http://www.jpost.com/DiplomacyAndPolitics/Article.aspx?id=257658

La donna ha una grave ferita al fegato ma preferiscono operarla in Israele piuttosto che in India (da quando in qua si attende prima di operare un fegato?).
Altra coincidenza vuole che Iran ed India avessero recentemente raggiunto un accordo decisivo che taglia fuori il dollaro americano dalle loro transazioni petrolifere e che entrerà in vigore nel giro di un paio di mesi, ignorando l’embargo occidentale all’Iran:

http://timesofindia.indiatimes.com/business/india-business/Oil-imports-India-Iran-work-out-rupee-trade-mechanism/articleshow/11873283.cms

Qui spiego le implicazioni di questo e di altri accordi analoghi che stanno mettendo a repentaglio l’egemonia globale degli Stati Uniti:

http://fanuessays.blogspot.com/2012/01/la-caduta-dellimpero-anglo-americano.html

La Reuters ricostruisce il conveniente scenario in cui gli investitori indiani ripudiano questo accordo a causa del coinvolgimento iraniano in un attacco terroristico ad Israele:

http://af.reuters.com/article/worldNews/idAFTRE81D0A820120214

Fonti ufficiali indiane che vogliono mantenere l’anonimato puntano il dito contro Israele per via di una interessante coincidenza:

http://www.deccanherald.com/content/227009/attack-similar-pune-blast-2010.html

Oltre all’attacco in India ci sono stati altri due attacchi, uno in Georgia (fallito) ed uno in Thailandia:

http://www.eilmensile.it/2012/02/13/israele-netanyahu-accusa-liran-per-gli-attacchi-in-india-e-georgia/

Il tentato attacco in Georgia è stato sventato dal pronto intervento della polizia georgiana

Chi l’ha avvertita in tempo? Chi ha posizionato una granata in modo tale che l’autista si è accorto di rumori sospetti sotto la sua auto?

http://en.trend.az/regions/scaucasus/georgia/1991575.html
http://www.jpost.com/DiplomacyAndPolitics/Article.aspx?id=257633

La Georgia è governata da uno dei politici più idioti del globo, Saakashvili, che credeva di poter non solo tener testa da solo alla Russia ma anche riprendersi delle regioni georgiane occupate dai Russi in precedenza. In poche ore la sua capitale è stata occupata, nonostante il supporto militare, logistico e di intelligence israeliano:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4908

Obama (quello del premio Nobel per la pace) pare intenzionato ad usare la Georgia per un eventuale attacco all’Iran:

http://www.bluewin.ch/it/index.php/564,535537/Usa-Georgia__Saakashvili_da_Obama,_in_agenda_anche_Iran/it/news/estero/sda/

In Thailandia gli attentatori hanno lasciato dietro di sé un documento identificativo iraniano, giusto per non far insorgere incertezze:

http://uk.news.yahoo.com/blasts-bangkok-linked-iran-103402421.html
In precedenza un cittadino libanese-svedese era stato incastrato a Bangkok ed accusato di progettare un attentato anti-israeliano:

http://www.bangkokpost.com/news/local/276029/terror-suspect-i-m-innocent

Accademici ed intellettuali thailandesi estremamente scettici fin dall’inizio:

http://www.bangkokpost.com/news/local/275600/pundits-castdoubts-over-bangkok-terror-claims

Ma anche se si trattasse di attentati iraniani, non vedo il problema: Israele uccide gli ingegneri e scienziati iraniani, l’Iran si vendica. È quel che si fa da sempre: le nazioni non sono individui con una coscienza, sono entità psicopatoidi che perseguono quasi unicamente il proprio utile, con maggiore o minor perniciosità a seconda di chi le governa. Il problema è semmai che l’Iran se la prenderebbe con figure estremamente marginali: perché produrre un danno d’immagine così grande per degli obiettivi così insignificanti?

Ricordo il caso del fallito attentato all’ambasciatore saudita negli Stati Uniti, imputato all’Iran. Juan Cole (Richard P. Mitchell Collegiate Professor of History at the University of Michigan) ha elencato le ragioni per cui “costui non può essere la risposta iraniana a 007“:

10. Arbabsiar era conosciuto a Chorpus Christi, in Texas, “per essere un ridicolo demente”;

9. Probabilmente a causa di un accoltellamento subito nel 1982, soffriva di un disturbo della memoria a breve termine;

8. Perdeva continuamente il suo telefono cellulare;

7. Non trovava mai le chiavi;

6. Dimenticava continuamente il borsello e i documenti nei negozi;

5. Era “praticamente disorganizzato”, ha sottolineato un suo ex socio d’affari;

4. Nella sua attività di co-titolare di una rivendita di auto usate, perdeva sempre i documenti di proprietà dei veicoli;

3. Arbabsiar, ben lungi dall’essere un fondamentalista islamico sciita, pare sia stato un alcolista; il suo soprannome è “Jack” per la sua passione per il whisky Jack Daniels;

2. Arbabsiar non solo abitualmente beveva all’eccesso, ma si faceva di canne e andava a prostitute. Una volte disse ad alta voce in un ristorante che sarebbe tornato in Iran, dove avrebbe potuto avere una ragazza per soli 50 dollari. Era un uomo rozzo e fu anche sbattuto fuori da alcuni locali;

1. Tutte le sue imprese d’affari sono fallite, una dopo l’altra.

http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/6940-come-inventare-un-casus-belli-con-un-agente-iraniano-casinista.html

Tempo addietro lo Shin Bet – agenzia di intelligence per gli affari interni dello stato di Israele – aveva pronosticato/profetizzato con successo attacchi iraniani agli interessi israeliani in Turchia, Azerbaijan e Thailandia:

http://www.guardian.co.uk/world/2012/feb/03/iran-israeli-targets-retaliation-scientists

http://www.thejewishweek.com/news/new_york/soft_target_threat_gets_communitys_attention

Intanto gli Stati Uniti si preparano ad un attacco terroristico iraniano: “Ce lo aspettiamo e siamo pronti” ha dichiarato a ABC News un dirigente israeliano:
http://abcnews.go.com/Blotter/heightened-security-us-iran-threat/story?id=15592451

Yaakov Katz, lo specialista per la difesa e le questioni militari del Jerusalem Post, chiarisce:

Il 6 giugno 1982 Israele invase il Libano per la prima volta in risposta al tentato assassinio dell’ambasciatore israeliano nel Regno Unito, Shlomo Argov. Katz non ritiene che questi attentati costituiscano un casus belli. Aggiunge però che “se l’Iran e Hezbollah persistono e portano a termine un attacco più sanguinoso e devastante, allora il governo [israeliano] troverà difficile trattenersi…fonti della Difesa manifestano il timore che la crescente frustrazione di Hezbollah…potrebbe spingere questo gruppo ad un’escalation delle sue attività, fino a lanciare un attacco su più grande scala….Se Israele non risponderà sarà percepito come una tigre di carta”. 

http://www.jpost.com/DiplomacyAndPolitics/Article.aspx?id=257628

Come si vede, Israele non intende colpire solo l’Iran, ma anche e soprattutto Hezbollah, ossia il Libano (e i Territori Occupati, naturalmente). Come ho spiegato altrove, la vistosa ed apparentemente autolesionistica pubblicità che si sta dando ai preparativi per questa guerra e ad ogni fase del programma atomico iraniano mi fa propendere per l’ipotesi che questo sia un trappolone ordito ai danni di Israele:

http://www.informarexresistere.fr/2012/01/17/golia-u-s-raele-in-trappola-ma-chi-vuole-un-secondo-olocausto/#axzz1mLNsw14z

che ci lascerà le penne (assieme ai Palestinesi), a causa della sua hybris e di una classe dirigente fanatica e forse psicopatica:

http://www.informarexresistere.fr/2012/01/27/auschwitz-in-israele-un-suicidio-collettivo/#axzz1mLNsw14z

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

FuturAbles

Non subire il futuro, ma crealo, immaginandolo

sunshine hours

Climatologists Are No Einsteins (PS It's the Sun!!!)

philosophyofmetrics

A measure of cultural performance and production.

il diritto c'è, ma non si vede

il blog di informazione e approfondimento giuridico sul Giappone - a cura di Andrea Ortolani

Scritture Nomadi

Il cammino della narrazione

tsiprastn

appuntamenti, notizie e opinioni dalla piazza virtuale dei comitati Trentini a supporto della lista "l'Altra Europa con Tsipras" per le elezioni europee di maggio 2014

PICCOLA ERA GLACIALE

PiccolaeraglacialeWordPress.com

contro analisi

il blog di Francesco Erspamer

Notes from North Britain

Confessions of a Justified Unionist

Civiltà Scomparse

Tra realtà e immaginazione

Trentino 33

GRUPPO DI RIFLESSIONE PER TRENTINO “2013-2033”

PoetaMatusèl's Poetry Pages

* POESIA LIRICA, D'AMORE E DELLA NATURA * LOVE, LYRIC AND NATURE POETRY *

Donata Borgonovo Re

Durante un incendio nella foresta, mentre tutti gli animali fuggivano, un colibrì volava in senso contrario, con una goccia d’acqua nel becco. “Cosa credi di fare?” gli chiese il leone. “Vado a spegnere l’incendio!” rispose il colibrì. “Con una goccia d’acqua?” disse il leone, con un sogghigno ironico. E il colibrì, proseguendo il volo, rispose: “Io faccio la mia parte”. (Favola africana)

pensiero meridiano

La lotta di classe non è soltanto il conflitto tra classi proprietarie e lavoro dipendente. È anche «sfruttamento di una nazione da parte di un’altra», come denunciava Marx Il punto di vista del pensiero meridiano è il punto di vista dei Sud del mondo, dall'America Latina al nostro Mezzogiorno, quella parte della società schiava di squilibri ancor prima di classe che territoriali.

giapponeapiedi

idea di viaggio prevalentemente a piedi nel Giappone tradizionale

Dionidream

Sei sveglio?

The Next Grand Minimum

To examine the social and economic impacts of the next Grand Solar Minimum - See About

Imbuteria's Blog

Just another site

quel che resta del mondo

psiche, 'nuda vita' e questione migrante

SupremeBoundlessWay

For the Sake of All Beings

~ gabriella giudici

blog trasferito su gabriellagiudici.it

Notecellulari

Il Blog di Maria Serena Peterlin

10sigarette

Carpe Diem

Cineddoche 2.0

Il cinema è la vita, con le parti noiose tagliate (A.Hitchcock)

Club UNESCO di Trento

2014: L'Anno Internazionale dei Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo

The Passionate Attachment

America's unrequited love for Israel

GilGuySparks

The guy was nothing but a pain in the ass

Insorgenze

Non lasciare che la scintilla venga del tutto spenta dalle legge - Paul Klee -

L'impero cadente

come crolla l'impero degli angli, dei sassoni e dei loro lacchè con rovina e strepito

"Because every dark cloud has a silver IODIDE lining..."

Sentieri Interrotti / Holzwege

Il blog di Gabriele Di Luca

Mauro Poggi

Fotografie e quant'altro

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 142 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: